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Introduzione all'informatica: Dati, Informazione e Conoscenza, Dispense di Fondamenti di informatica

Dispense di informatica riassunte dalle slides del prof

Tipologia: Dispense

2021/2022

Caricato il 15/09/2022

violamurgia
violamurgia 🇮🇹

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INFORMATICA
modulo 1 - introduzione
DEFINIZIONE= scienza applicata che studia i sistemi informatici. È l’acronimo di informazione automatica.
Attraverso un calcolatore l’utente ottiene un’informazione a partire da dei dati trasforma quindi i dati in
informazioni. DATO E INFORMAZIONE NON SONO SINONIMI!!
La piramide della conoscenza DIKW (data, information, knowledge, wisdom) è un tentativo per
categorizzare e semplificare i concetti chiave coinvolti nei processi conoscitivi, con lo scopo di realizzare
sistemi informatici in grado di gestire grandi quantità di dati.
DATA= qualcosa di grezzo che da solo ci dice poco
INFORMATION= si forma attraverso l’aggregazione di dati
KNOWLEDGE= abilità di usare in modo tattico le informazioni per ottenere obiettivi specifici
WISDOM= capacità di selezionare obiettivi specifici (anche in base ai valori umani)
PRIME INVENZIONI
- Il matematico persiano Muḥammad ibn Mūsā al-Khwārizmī ha dato il nome algoritmo a una sequenza
infinita di operazioni.
- Il matematico e filosofo Pascal inventò nel 1642 la “pascalina”, una calcolatrice che fa i riporti.
PADRI DELL’INFORMATICA MODERNA
1) Alan Turing (1912-1954) costruisce, invece, uno dei primi computer della storia. Probabilmente la mela
della Apple è dedicata a lui in quanto era morto dando un morso a una mela avvelenata. Il computer che
costruisce è un modello astratto che definisce una macchina in grado di eseguire algoritmi e dotata di un
nastro potenzialmente infinito su cui può leggere e/o scrivere dei simboli.
TEST DI TURING: criterio in grado di decifrare se una macchina sia in grado di pensare CAPTCHA=
Completely Automated Public Turing-test-to-tell Computers and Humans Apart.
2) John von Neumann (1903-1957) ha avuto l’intuizione che il codice del software condividesse i dati del
programma e le sue istruzioni.
La macchina di von Neumann è composta da:
-CPU (Central Processing Unit) che si divide a sua volta in: - unità aritmetica e logica (o ALU)
- unità di controllo (CU)
-Unità di memoria, intesa come memoria di lavoro o memoria principale (RAM, Random Access Memory)
-Unità di input, tramite la quale i dati vengono inseriti nel calcolatore per essere elaborati
-Unità di output, necessaria affinché i dati elaborati possano essere restituiti all'operatore
-Bus, un canale che collega tutti i componenti fra loro
Negli anni l’informatica ha scalato la piramide di Anthony passando da operativa (compiti semplici e
ripetitivi) a tattica (pianificazione a breve termine) a strategica. La pianificazione a breve termine è
un’attività che veniva svolta esclusivamente dall’essere umano ma che ora possono svolgere senza problemi
anche i computer (machine learning).
DA IT A ICT
IT= Information Technology
ICT= Information and Communication Technology
Fino agli anni ‘90 le due discipline erano separate. L’IT si occupava di Hardware e Software per
memorizzare, gestire ed elaborare dati; le telecomunicazioni, invece, si occupavano di sistemi elettronici
usati per comunicare. Oggi le due discipline (informatica/elettronica e telecomunicazione si sono unite sotto
il nome di ICT.
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INFORMATICA

modulo 1 - introduzione

DEFINIZIONE= scienza applicata che studia i sistemi informatici. È l’acronimo di informazione automatica. Attraverso un calcolatore l’utente ottiene un’informazione a partire da dei dati → trasforma quindi i dati in

informazioni. DATO E INFORMAZIONE NON SONO SINONIMI!!

La piramide della conoscenza DIKW (data, information, knowledge, wisdom) è un tentativo per categorizzare e semplificare i concetti chiave coinvolti nei processi conoscitivi, con lo scopo di realizzare

sistemi informatici in grado di gestire grandi quantità di dati. ↓

DATA= qualcosa di grezzo che da solo ci dice poco INFORMATION= si forma attraverso l’aggregazione di dati KNOWLEDGE= abilità di usare in modo tattico le informazioni per ottenere obiettivi specifici WISDOM= capacità di selezionare obiettivi specifici (anche in base ai valori umani) PRIME INVENZIONI

  • Il matematico persiano Muḥammad ibn Mūsā al-Khwārizmī ha dato il nome “ algoritmo ” a una sequenza infinita di operazioni.
  • Il matematico e filosofo Pascal inventò nel 1642 la “ pascalina ”, una calcolatrice che fa i riporti. PADRI DELL’INFORMATICA MODERNA
  1. Alan Turing (1912-1954) costruisce, invece, uno dei primi computer della storia. Probabilmente la mela della Apple è dedicata a lui in quanto era morto dando un morso a una mela avvelenata. Il computer che costruisce è un modello astratto che definisce una macchina in grado di eseguire algoritmi e dotata di un nastro potenzialmente infinito su cui può leggere e/o scrivere dei simboli. TEST DI TURING: criterio in grado di decifrare se una macchina sia in grado di pensare → CAPTCHA= Completely Automated Public Turing-test-to-tell Computers and Humans Apart.

2) John von Neumann (1903-1957) ha avuto l’intuizione che il codice del software condividesse i dati del

programma e le sue istruzioni. La macchina di von Neumann è composta da:

  • CPU (Central Processing Unit) che si divide a sua volta in: - unità aritmetica e logica (o ALU )
    • unità di controllo ( CU )
  • Unità di memoria , intesa come memoria di lavoro o memoria principale (RAM, Random Access Memory)
  • Unità di input , tramite la quale i dati vengono inseriti nel calcolatore per essere elaborati
  • Unità di output , necessaria affinché i dati elaborati possano essere restituiti all'operatore
  • Bus , un canale che collega tutti i componenti fra loro Negli anni l’informatica ha scalato la piramide di Anthony passando da operativa (compiti semplici e ripetitivi) a tattica (pianificazione a breve termine) a strategica. La pianificazione a breve termine è un’attività che veniva svolta esclusivamente dall’essere umano ma che ora possono svolgere senza problemi anche i computer (machine learning). DA IT A ICT IT = Information Technology ICT = Information and Communication Technology Fino agli anni ‘90 le due discipline erano separate. L’IT si occupava di Hardware e Software per memorizzare, gestire ed elaborare dati; le telecomunicazioni, invece, si occupavano di sistemi elettronici usati per comunicare. Oggi le due discipline (informatica/elettronica e telecomunicazione si sono unite sotto il nome di ICT.

modulo 2 – cosa serve per abilitare i servizi ICT?

strato infrastruttura HW DATA CENTRE Un data center è un edificio utilizzato per ospitare computer e altre tecnologie ad essi collegati e tutti gli apparati per garantire la continuità dell’alimentazione elettrica, antincendio e raffrescamento. I data center sono super segreti (no numero civico) per evitare attentati. Per garantire la continuità del servizio anche in caso di malfunzionamento di un data center, generalmente si costruisce ad una opportuna distanza un secondo data center collegato con una rete dati al primo. I due data centre vengono mantenuti allineati così, in caso di indisponibilità del primo, i servizi verranno erogati dal secondo. NETWORKING AND FIREWALLING Tutti i server dei data center sono connessi ad una LAN (Local Area Network), protetti da un Firewall e accessibili da Internet tramite un router. PHYSICAL SERVER Server è il componente hardware che attraverso un software specifico eroga un servizio generalmente a favore di computer Client. Il server è un elemento fondamentale dell'infrastruttura IT di cui fa parte, in quanto i suoi malfunzionamenti si ripercuotono su tutti i Client che ne fanno uso. Pertanto, per i server si adottano accorgimenti volti a garantire alta affidabilità che garantisca continuità di servizio (disponibilità) e robustezza ai guasti, e alta sicurezza ovvero protezione da attacchi informatici. VIRTUALIZATION Vengono virtualizzate diverse macchine su uno stesso hardware. Tramite questo processo è quindi possibile installare sistemi operativi su hardware virtuale; l'insieme delle componenti hardware virtuali (disco fisso, RAM, CPU, scheda di rete) prende il nome di macchina virtuale e su di esse può essere installato il software come, appunto, i sistemi operativi e relative applicazioni. es. Gmail= non viene utilizzato un server per ciascuno di noi, ma solo una piccola parte di un server utilizzato da altre 1000 persone strato infrastruttura HW SISTEMA OPERATIVO Un Sistema Operativo (abbreviato in SO, o OS in inglese) è un software di sistema che gestisce le risorse HW e SW della macchina, fornendo servizi di base ai software applicativi (programmi) installati. Tra i sistemi operativi troviamo Microsoft Windows, macOS, Chrome OS, le distribuzioni GNU/Linux, sistemi Unix-like, sistemi BSD, e Android, iOS, Windows Phone per i dispositivi mobili. INFRASTRUCTURE SOFTWARE Per sviluppare ed abilitare i servizi applicativi, oltre al sistema operativo esistono altre componenti che forniscono funzionalità quali:

  • gestione di grandi quantità di dati (DBMS): Oracle, MySQL, SQL Server...
  • ambienti di sviluppo, test e gestione applicativi (es. Java, Microsoft.net, Google apps…) software applicativo Application Software individua un programma installato su un computer con lo scopo di rendere possibile una o più funzionalità, servizi o strumenti utili e selezionabili su richiesta dall'utente tramite interfaccia utente. Soltanto i sistemi operativi e i loro componenti interni non sono considerati applicazioni, in quanto necessari al funzionamento intrinseco degli strumenti di base della piattaforma informatica. Client devices Negli anni ‘70 il Client device era un computer enorme con la tastiera, mentre ai giorni nostri vi sono tablet, laptop, cellulari… L’informatica casalinga ha avuto un’accelerata che ha spinto anche l’informatica aziendale → nasce il BYOD (Bring Your Own Device): meccanismo nato dal fatto che a casa ognuno ha dispositivi più

•La data curation indica processi e attività relativi all'organizzazione e all'integrazione dei dati raccolti da varie fonti, annotazione dei dati, pubblicazione e presentazione dei dati, in modo tale che il valore di essi sia mantenuto nel tempo e rimangano disponibili per il riutilizzo e la conservazione. Nell'era moderna dei big data, la cura dei dati è diventata più importante, in particolare per l'elaborazione di volumi elevati e sistemi dati complessi. In particolare, la data curation è il tentativo di determinare quali informazioni valgono la pena di essere salvate e per quanto tempo. ANALISI DEI DATI E DATA MINING

- ANALISI DEI DATI : processo di ispezione e pulizia con il fine di evidenziare informazioni che suggeriscano conclusioni e supportino le decisioni strategiche aziendali. - DATA MINING : processo di estrazione della conoscenza da banche dati tramite l’applicazione di algoritmi che individuino le associazioni “nascoste”. Viene anche chiamato KDD, ovvero “Knowledge Discovery in Databases”. L’analisi dei dati e il data mining sono due strumenti differenti però si usano allo stesso modo e con la stessa frequenza. Esistono quattro tipi di analitica:

  1. DESCRIPTIVE ANALYTICS → what happened? → lettura dei dati, report sul passato
  2. DIAGNOSTIC ANALYTICS → why did it happen? → ricavare ulteriori informazioni dei dati in possesso tramite l’analisi
  3. PREDICTIVE ANALYTICS → what could happen in the future? → creare un modello basato sui dati del passato per predire il futuro
  4. PRESCRIPTIVE ANALYTICS → how should we respond to those potential future events? → uso di modelli per individuare comportamenti ottimali o azioni migliori da intraprendere, anche per ottimizzare processi ripetitivi Business intelligence = termine coniato da Richard Miller Devens, indica la capacità di estrarre valore dalla disparità informativa DESCRIPTIVE ANALYTICS: semplice lettura dei dati, Report sul passato KPIs Dashboards (cruscotti) Visualizations

L'ANALISI PREDITTIVA permette alle aziende (o meglio alle organizzazioni) di capire cosa succederà nel

futuro e reagire di conseguenza. Prevedendo cosa accadrà nel futuro si potranno pianificare e portare avanti strategie che supportino e migliorino il processo decisionale. I canali/social media sono diversi tra loro e vanno analizzati in modo diverso. SENTIMENT ANALYSIS →prendendo in esame le conversazioni degli utenti nei diversi spazi della rete (blog, forum, social network) si può determinare come è percepito e considerato un determinato brand o prodotto e orientare le strategie di comunicazione future di conseguenza a queste analisi. OPINION MINING → analisi qualitativa delle conversazioni in rete e cerca di comprendere lo stato d’animo degli utenti rispetto a un particolare brand, prodotto, tema o servizio. es. DIGITAL ADVERTISING Questi dati rappresentano una fonte preziosissima di informazioni e costituiscono il punto di partenza per conoscere a fondo e meglio il proprio pubblico/target. Dunque basta capire come poter gestire le informazioni che si hanno a disposizione al fine di ottimizzarle e allinearle agli obiettivi di business per ottenere il miglior ritorno possibile.

es. ANTITERRORISMO Palantir analizza dati per risolvere i problemi di sicurezza dalla truffa, al terrorismo. I loro sistemi sono stati sviluppati con finanziamenti della CIA e sono ampiamente utilizzati dal governo degli Stati Uniti e dalle agenzie di sicurezza federali. Il fatturato dello scorso anno è stato di circa $418ML, il valore dell’azienda in odore di IPO, è stato recentemente valutato a $ 15 miliardi. es. BIG DATA IN CONTESTO INDUSTRIALE La capacità di prevedere certe cose in base alle analisi precedentemente fatte. Volumi enormi: un aeromobile A350 ha 6.000 sensori e genera 2,5 TB al giorno. Più dell'80% non è attualmente disponibile dark data. es. UBER Con i dati rilevati su conducenti e passeggeri, Uber alimenta un algoritmo per trovare corrispondenze opportune e convenienti, nonché le tariffe più adatte. È più comodo del tradizionale taxi. Uber sta tessendo alleanze con catene di Hotel, negozi fashion e provider musicali. OPEN DATA Alcune associazioni hanno cominciato a mettere online alcune decine di dati riguardanti le loro aziende. Questi dati sono disponibili (gratuitamente) e accessibili facilmente. Spesso però non sono aggiornati (es. i grafici del covid erano open data). Questi dati inizialmente erano un public domain (dominio pubblico) e quindi senza copyright; per cui chiunque poteva prenderli e usarli. Ma fallì come sistema poiché il copyright poteva essere inserito da chiunque altro (con la possibilità di guadagnare). È stato quindi inventato il mondo del copyleft (open source). Gli open data hanno bisogno di un data store dove depositare i dati. Questi ultimi vengono poi modificati (transform), si costruiscono modelli su cui poter analizzare i dati (model) e si cerca di capire visualizzando (visualize). DATABASE (DB) = banca dati in italiano ⇒ indica un insieme di dati memorizzati in un elaboratore elettronico (strutturate e collegate tra loro secondo un modello logico) → es. i nostri dati di ateneo. Un DBMS (Data Base Management System) è un sistema software in grado di gestire efficientemente le informazioni necessarie ad un sistema informativo, rappresentandone i dati in forma integrata e garantendone la persistenza. Le informazioni gestite da un DBMS sono strutturate.

  • Schema Descrive la struttura dei dati (parte intensionale)
  • Istanza I dati veri e propri (parte estensionale) Lo schema permette di interpretare i dati dell’istanza. Generalmente un’istanza varia nel tempo, lo schema tende a restare invariato. Esistono tre modelli di Database:
  • modello gerarchico
  • modello reticolare
  • modello relazionale MODELLO GERARCHICO Il primo modello gerarchico si affermò nel 1968 si chiamava IMS (Information Management System) e fu sviluppato da IBM. Oggi resiste solo sui mainframe. I dati sono organizzati in record connessi tra loro secondo strutture ad albero. L’albero è formato da 2 tipi di record: il record OWNER (proprietario) e il record MEMBER (componente). Ogni record del database, che non sia la radice dell'albero, deve avere uno e un solo padre.

DIREZIONE

Dal punto di vista del trasporto dell'informazione sul canale una comunicazione può essere:

  • simplex , ovvero monodirezionale (es. radiodiffusione)
  • half-duplex , ovvero bidirezionale ma solo un utente alla volta (es. walkie-talkie, Wireless Fidelity WiFi).
  • full-duplex , ovvero bidirezionale contemporanea tra due utenti (es. telefono, Ethernet). COMMUTAZIONE DI CIRCUITO VS PACCHETTO Nell'ambito delle reti di telecomunicazioni, dal punto di vista del formato informativo trasmesso, una trasmissione può essere:
  • a CIRCUITO (creo un circuito che mi collega col destinatario)
  • a PACCHETTO , cioè suddivisa in unità informative dette appunto pacchetti, tipica soprattutto delle rete dati informatiche. TIPOLOGIE DI MEZZO TRASMISSIVO Una qualsiasi trasmissione può viaggiare a distanza su diversi mezzi trasmissivi che rappresentano il canale di comunicazione. Si distinguono trasmissioni:
  • cablate (in rame), le quali si suddividono a loro volta in trasmissioni elettriche e trasmissioni ottiche (es. Fibra Ottica)
  • wireless , le quali si suddividono a loro volta in ottiche e radiocomunicazioni che a loro volta si suddividono in comunicazioni terrestri e comunicazioni satellitari. TIPOLOGIE DI SERVIZIO/TRAFFICO Una trasmissione può offrire fondamentalmente tre tipi di servizio all'utente:
  • fonia cioè trasferimento di dati vocali in una comunicazione real-time tra due o più utenti (es. telefonia)
  • audio-video real-time (es. radio, televisione, videoconferenza)
  • comunicazione dati , cioè il trasferimento di dati non vocali, generalmente testuali o audio-video, tra due o più destinatari (es. telegrafo e reti di calcolatori) La trasmissione ha due parametri “fondamentali”:
  1. BANDA assegnata al servizio: ovvero quanti bit (NON Bytes) sono in grado di trasmettere al secondo (bps, Kbps, Mbps, Gbps);
  2. LATENZA →ritardo di propagazione sul mezzo trasmissivo: data l'elevata velocità di propagazione del segnale (circa 300.000 km/s in etere e 200.000 km/s in cavo) particolarmente critico per le trasmissioni satellitari = ovvero quanto ci mette l’informazione a raggiungere il destinatario (millisecondi). Quanto costa il ritardo? Bassi ritardi sono un requisito fondamentale dei nuovi servizi: in molte offerte commerciali di banda larga è possibile sottoscrivere opzioni a pagamento per migliorare le performance sui ritardi. Secondo Amazon 100 millisecondi di ritardo nella risposta equivalgono a una perdita dell’1% del suo fatturato. Per questo motivo vi sono tante sedi, per essere con i server il più vicino possibile ai clienti e limitare quindi questi ritardi. Trasmissione digitale (o numerica) = si indicano quelle trasmissioni in cui i dati sono rappresentati in forma digitale, cioè con numeri codificati in sequenze di bit. Questo tipo di trasmissione è il contrario della trasmissione analogica. SEGNALE ANALOGICO
  • può assumere qualunque valore (in un intervallo): non è limitato ad un numero prefissato di valori
  • è continuo in ampiezza (non «fa salti»)
  • è continuo nel tempo: ovvero può cambiare valore in un qualsiasi istante, non è vincolato a slot temporali precisi SEGNALE DIGITALE
  • può assumere un insieme finito di valori
  • è discreto in ampiezza
  • è una sequenza di numeri.
  • è discreto nel tempo (e/o nello spazio) Il network (rete telematica) è un sistema di telecomunicazioni che permette lo scambio o condivisione di dati tra diversi calcolatori. Un Network è un insieme di dispositivi (i nodi della Rete) connessi da communication link. Un Nodo è in generale ogni dispositivo in grado di trasmettere e/o ricevere dati (es. computer, stampante). I criteri per valutare efficacia sono 3: performance, affidabilità e sicurezza. Topologia Mesh (maglia) Link point-to-point dedicato ad ogni altro nodo. Vantaggi: nessun problema di traffico, robustezza, sicurezza, facile identificazione dei guasti e isolamento. Anche se si rompe un cavo internet continua a funzionare. Svantaggi: installazione/riconfigurazione difficile, spazio, costo. Topologia a Stella (Star) Ogni stazione ha un link point-to-point dedicato solo a un controller centrale, chiamato hub; l’hub agisce come un punto di scambio: nessun traffico diretto tra dispositivi. Vantaggi: meno costoso, robusto. Svantaggi: dipendenza dell'intera rete su un singolo punto, l'hub Topologia Bus Un cavo lungo che collega tutti i nodi. Numero di dispositivi collegabili limitato. Limitazioni sulla distanza tra i nodi. Vantaggi: installazione semplice, economica. Svantaggi: una riconfigurazione difficile, nessun isolamento dell'errore, un guasto o un'interruzione del bus interrompono la trasmissione. Topologia Ring (Anello) Collegamento punto-punto dedicato esclusivamente con i due nodi su ciascun lato. Vantaggi: facile riconfigurazione, isolamento dei guasti. Svantaggio: traffico unidirezionale, un'interruzione nella cabina dell'anello disabilita l'intera rete. Topologia Ibrida Esempio: topologia a stella principale con ciascun ramo che collega più stazioni in una topologia di bus. Per condividere i vantaggi di varie tipologie. INTERNETWORK (INTERNET)
  • L'internet (iniziale minuscola), o internetwork, è una tipologia di rete di computer che si contraddistingue per il fatto di collegare tra loro più reti locali e/o geografiche autonome.
  • Internet (“I” maiuscola): una rete specifica in tutto il mondo. Internet è una rete ad accesso pubblico che connette vari dispositivi o terminali in tutto il mondo. Dalla sua nascita rappresenta il principale mezzo di comunicazione di massa, che offre all'utente una vasta serie di contenuti informativi e di servizi. Si tratta di un'interconnessione globale tra reti informatiche di natura e di estensione diversa, resa possibile da una suite di protocolli di rete comune chiamata TCP/IP dal nome dei due protocolli principali:
  • il TCP (Transmission Control Protocol)
  • l'IP (Internet Protocol)

In informatica e telecomunicazioni un ISP è una struttura commerciale o un'organizzazione che offre agli utenti (residenziali o imprese) servizi inerenti a Internet, i principali dei quali sono l'accesso al World Wide Web e la posta elettronica. (es. Fastweb, Aruba, Tim, Vodafone, Wind) HOST Un host è un computer o un altro dispositivo connesso a una rete di computer che può offrire risorse, servizi e applicazioni di informazioni agli utenti o ad altri nodi sulla rete. Un host è un nodo di rete a cui è assegnato un indirizzo di rete. In particolare, i computer che partecipano a Internet sono chiamati host Internet o nodi Internet. Ogni host di rete è un nodo di rete, ma non ogni nodo di rete è un host. I dispositivi di rete come modem, hub e switch di rete non sono necessariamente assegnati ad indirizzi di rete e, di conseguenza, potrebbero non essere considerati host di rete. Dispositivi come stampanti di rete e router hardware hanno indirizzi, ma dato che non sono computer generici, a volte non sono considerati host. NETWORK ADDRESSES

1) l'hostname è il nome identificativo di un dispositivo (host) all'interno di una rete di calcolatori. Un nome

composto da parole separate da punti che identifica univocamente un computer su Internet. Ogni componente non può superare i 63 caratteri ed il nome complessivo non deve superare i 255 caratteri (es. SERVER01.UNIMORE.IT).

2) l’indirizzo IP è un indirizzo composto da quattro valori numerici a un byte separati da punti che

identificano un computer su Internet in modo univoco (es. 192.168.12.13). Gli indirizzi sono 4 miliardi e vengono assegnati da organizzazioni come IANA. Domain Name Server (DNS) Il sistema dei nomi di dominio (in inglese: Domain Name System, DNS), è un sistema utilizzato per la risoluzione di nomi dei nodi della rete (host) in indirizzi IP. Il servizio è realizzato tramite un database distribuito, costituito dai server DNS. Il DNS ha una struttura gerarchica ad albero rovesciato ed è diviso in domini (com, org, it, ecc.). Ad ogni dominio o nodo corrisponde un nameserver, che conserva un database con le informazioni di alcuni domini di cui è responsabile e si rivolge ai nodi successivi quando deve trovare informazioni che appartengono ad altri domini. Root DNS I server responsabili del dominio radice sono i cosiddetti root nameservers. Essi possiedono l'elenco dei server autoritativi di tutti i domini di primo livello (TLD) riconosciuti e lo forniscono in risposta a ciascuna richiesta. I root nameserver sono 13 in tutto il mondo. URL (Uniform Resource Locator) Uniform Resource Locator (URL) è una sequenza di caratteri che identifica univocamente l'indirizzo di una risorsa in Internet, tipicamente presente su un host server, come ad esempio un documento, un'immagine o un video, rendendola accessibile ad un client. L'URL di solito è una sequenza di caratteri indipendente dal web, e anche se il tipo più comune identifica risorse web (http), è vastamente utilizzato dai programmatori per indicare risorse recuperabili tramite protocolli di trasferimento file (ftp), condivisioni remote (smb), o accessi a sistemi esterni (ssh). L'URL è costituito dal nome del protocollo (in genere HTTP o FTP) seguito dall'indirizzo del computer a cui si desidera connettersi.

  • Top level domain ⇒ .org .com .edu
  • TDL geografici ⇒ .au (Australia) .ca (Canada) .uk (United Kingdom) I nomi di dominio possono, quindi, includere qualsiasi numero di parti separate da punti. I nomi di dominio seguono un modello gerarchico che puoi seguire dall'alto verso il basso se leggi il nome da destra a sinistra. Ad esempio, il nome di dominio gsb.uchicago.edu è il computer connesso a Internet presso la Graduate School of Business (gsb), che è un'unità accademica dell'Università di Chicago (uchicago), che è un'istituzione educativa (edu). Nessun altro computer su Internet ha lo stesso nome di dominio. STORIA DI INTERNET
  • 1957 – Lancio dello Sputnik ⇒ 1 ° satellite artificiale lanciato dall'Unione Sovietica; causa: isteria negli USA.
  • 1958 – Nasce ARPA ⇒ Dwight David Eisenhower (presidente degli Stati Uniti dell’epoca) reagisce allo Sputnik creando l'Advanced Research Projects Agency (ARPA) nel Dipartimento della Difesa per evitare altre sorprese tecnologiche come il lancio di Sputnik. Uno degli obiettivi di ARPA era sviluppare una rete di comando e controllo che potesse sopravvivere a un primo attacco nucleare e rendere pubblico il disegno così la Russia avrebbe saputo che non serviva distruggere un singolo nodo. Quindi quasi tutti i documenti erano pubblici.
  • Nasce ARPANET ⇒ il Dipartimento della Difesa si unisce al MIT e crea ARPANET per sviluppare un sistema di comunicazione che avrebbe consentito ai militari di funzionare in caso di un attacco nucleare.
  • Gli anni '70 hanno portato alla sperimentazione e allo sviluppo nell’Università di Stanford dei primi protocolli Internet.
  • Nel 1980 Tim Berners-Lee del CERN ha iniziato a lavorare sul WWW (World Wide Web); software creato per l'interconnettività mondiale chiamato Hypertext Markup Language (HTML). E l’upload?? Generalmente esiste molta differenza per la velocità dei dati nelle due diverse direzioni di comunicazione (da centrale a utente e viceversa). L’ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) è una linea asimmetrica di collegamento digitale. Inizia a essere un problema poiché i collegamenti iniziano a essere sempre più spesso simmetrici. Il paradigma di Internet cambia: gli utenti passano da consumer a prosumer e le nuove applicazioni cloud richiedono sempre più SIMMETRIA nei collegamenti.

modulo 5 – WEB MARKETING

Vilfredo Pareto (1848-1923) è il maggiore economista che l’Italia abbia espresso, e tra i pochi grandi nella storia del pensiero economico. Fu un grandissimo economista perché non fu solo economista. Infatti è uno dei pochi scienziati sociali considerato un classico in più ambiti delle scienze sociali: oltre che dell’economia è un classico della sociologia, della scienza politica e della statistica. PRINCIPIO DI PARETO Il Principio di Pareto, conosciuto anche come la regola 80/20, descrive una relazione secondo la quale la distribuzione di un oggetto, di un bene o di una caratteristica è molto concentrata. Pareto la formulò studiando la distribuzione dei redditi nel 1897. Esempi economia

  • l'80% delle ricchezze è in mano al 20% della popolazione
  • il 20% dei venditori fa l'80% delle vendite

-ricerche organiche: ricerche che senza pagare vengono presentate ai nostri utenti

  • SEM (Search Engine Marketing) è una specifica branca del Web marketing che riguarda l'attività di acquisto di traffico sui motori di ricerca (es. compro annunci a pagamento). -servizi a pagamento Una buona strategia è quella che fa crescere con la SEO anche la SEM. PAGE RANK Il Page Rank è un algoritmo di analisi che assegna un peso numerico ad ogni elemento di un collegamento ipertestuale di un insieme di documenti con lo scopo di quantificare la sua importanza relativa all'interno della rete. L'algoritmo può essere applicato a tutti gli insiemi di oggetti collegati da citazioni e riferimenti reciproci. Il peso numerico assegnato ad un dato elemento E è chiamato anche "il PageRank di E", siglato in PR(E). L'algoritmo di PageRank è stato brevettato (brevetto US 6285999) dalla Stanford University da Larry Page e Sergej Brin; è inoltre un termine ormai entrato di fatto nel lessico dei fruitori dei servizi offerti dai motori di ricerca. Essi hanno poi fondato Google inc. Google tiene conto di tre fattori per calcolare il PageRank di una pagina web, che sono:
  1. quantità e qualità delle pagine che linkano questa pagina
  2. il numero di link in uscita da ciascuna di queste pagine
  3. il PageRank di ognuna di queste pagine SEO… come aiutare Google! Googlebot è il bot di scansione del Web di Google (a volte chiamato anche "spider” o crawler). La scansione è l'operazione con cui Googlebot rileva pagine nuove e aggiornate da aggiungere all'indice di Google. I programmi Googlebot determinano i siti per i quali eseguire la scansione, con quale frequenza e quante pagine acquisire da ogni sito. Googlebot effettua due tipi di scansione del web:
  4. Deep-crawl (fatta una volta al mese circa)
  5. Fresh-crawl (quasi tutti i giorni). GOOGLEBOT Googlebot rileva i siti seguendo i link da pagina a pagina. Tra gli strumenti per i Webmaster, nella pagina errori di scansione vengono elencati i problemi incontrati da Googlebot durante la scansione del sito: esaminare regolarmente questi errori di scansione per identificare eventuali problemi. Google dispone di diversi altri user-agent, tra cui Feedfetcher. Si può impedire a Feedfetcher di eseguire la scansione del sito configurando il server in modo da visualizzare per lo user-agent Feedfetcher-Google un messaggio di stato relativo a errori 404, 410 o altri errori. Uno di questi siti è SITEMAP → una sitemap è una pagina Web che elenca gerarchicamente tutte le pagine di un sito web → una Sitemap (con la S maiuscola) è un file XML con un elenco delle pagine del sito web Le Sitemap consentono di inviare a Google informazioni sulle pagine del sito che altrimenti non potrebbero essere rilevate. La creazione e l'invio di una Sitemap consente di accertarsi che Google sia a conoscenza di tutte le pagine del sito, compresi gli URL che potrebbero non essere rilevati tramite la normale procedura di scansione di Google. Il protocollo Sitemap può fornire a Google anche i metadati relativi a tipi specifici di contenuti del sito (es. video, immagini, contenuti per cellulari e notizie). Ad es. una voce di una Sitemap video può specificarne la sua durata, la categoria e lo stato di idoneità (per famiglia, per adulti…), quella di un’immagine può fornire informazioni sull'argomento, sul tipo e sulla licenza dell’immagine stessa. Si può utilizzare una Sitemap anche per fornire informazioni supplementari sul sito (es. la data dell'ultimo aggiornamento e la frequenza con cui si prevede di modificare la pagina). HUMMINGBIRD
  • nome : deriva dall’essere “preciso e veloce”; questo aggiornamento è il più grande cambiamento per la ricerca da Caffeine nel 2010.
  • scopo : analizzare domande complete (invece che parola per parola); trovare un significato dietro la stringa di ricerca per fornire risultati migliori.
  • quando è stato rilasciato : Google Hummingbird è stato lanciato a settembre 2013.
  • cosa succederà in futuro : Google effettua aggiornamenti / modifiche al suo algoritmo 500-600 volte ogni anno, questo è un nuovo algoritmo che continuerà ad avere modifiche/ aggiornamenti.
  • impatto sul SEO : questo algoritmo comprende molti fattori del vecchio algoritmo. Reali, originali, pertinenti e utili contenuti di qualità avranno importanza ancora di più adesso. BERT (=Bidirectional Encoder Representations from Transformers) Google Bert è un sistema di intelligenza artificiale implementato agli algoritmi di Google alla fine di ottobre 2019 (evoluzione di Hummingbird). Esso permette al motore di ricerca di comprendere in modo più efficace il linguaggio naturale dell’uomo, proponendo nella SERP risultati più rilevanti e pertinenti rispetto al bisogno manifestato dall’utente. es. In questo caso l’utente sta chiedendo se un viaggiatore brasiliano necessiti di un visto per viaggiare negli USA nel 2019. La parola “to” e la relazione che detiene con le altre parole presenti nella query si rivela particolarmente importante per comprendere il significato della query. Infatti, indica che è una persona brasiliana a voler viaggiare negli USA, e non viceversa. In precedenza, gli algoritmi di Google non avrebbero compreso l’importanza della connessione tra “to” e le altre parole e avrebbero presentato risultati poco pertinenti, inerenti ai viaggiatori degli USA che vogliono soggiornare in Brasile. Grazie a Bert, il motore di ricerca è in grado di comprendere le diverse sfumature di significato e, quindi, l’esigenza più profonda dell’utente. SEM - Search Engine Marketing = dove pubblicare l’annuncio L’annuncio AdWords può essere pubblicato nella “Rete di Google” che è composta da:
  • la Rete di ricerca: pagine dei risultati di ricerca di Google, altri siti Google come Google Maps, Google Shopping e Google Immagini e siti partner della rete di ricerca, come AOL, Amazon…
  • la Rete Display: siti Google come YouTube, Blogger e Gmail, NY Times e molti altri di siti web partner su Internet Per impostazione predefinita le nuove campagne pubblicitarie sono configurate per pubblicare gli annunci nell'intera rete in modo da massimizzare la visibilità. Pay-per-click I motori di ricerca hanno sviluppato alcune prassi nella modalità di vendere annunci pubblicitari in base alle parole chiave (pay-per-click). L’annuncio contiene un link al sito web della società sponsor che paga solo quando un utente fa effettivamente click su un annuncio. Per alcune ricerche il costo del click può essere molto elevato (es. "Prestito" o "rifinanziamento ipotecario" possono raggiungere anche 50 dollari per click). Possibili abusi: i siti web possono incentivare i propri visitatori, oppure utenti registrati al sito stesso, a cliccare su annunci pubblicitari in modo tale da trarne profitto abusivamente. Può darsi che il nostro annuncio nessuno lo clicchi mai, o addirittura lo clicchi la parte del mercato sbagliata. DETERMINAZIONE DEI PREZZI PER CLICK MEDIANTE ASTE Un problema è come un motore di ricerca fissa i prezzi per click in funzione del tipo di ricerca. Una possibilità è semplicemente quella di pubblicare i prezzi nello stesso modo con cui agisce un negozio. I motori di ricerca hanno sviluppato strumenti per determinare i prezzi mediante procedure d'asta con le quali sollecitano le offerte dagli inserzionisti. es. una delle modalità utilizzate dai motori di ricerca per fissare il prezzo è l’utilizzo di meccanismi d’asta a busta chiusa⇒ ogni giocatore sottopone la sua offerta una e una sola volta e tutte le offerte sono fatte contemporaneamente. PRINCIPALI INDICATORI DI ADWORDS Il sito web dell’inserzionista che offre di più per una determinata keyword verrà mostrato con ordine prioritario maggiore rispetto agli altri che hanno deciso di offrire meno.
  • posizionamenti gestiti: per selezionare direttamente su quali siti della Rete Display pubblicare gli annunci BUDGET Per ogni campagna, si definisce un budget giornaliero in base all'importo che si è disposti a spendere giornalmente. Il mese è composto di 30,4 giorni per cui: importo mensile = importo giornaliero x 30,4. Per sfruttare con la massima efficacia il budget della campagna pubblicitaria considerare di:
  • ridurre le offerte per le campagne con budget limitato per ridurre potenzialmente il costo per clic medio
  • lasciare che AdWords imposti automaticamente le offerte per ottenere il maggior numero possibile di clic senza superare il budget giornaliero. Per quanto paradossale, una leggera diminuzione delle offerte potrebbe potenzialmente consentire di ottenere un maggior numero di clic. La riduzione delle offerte può ridurre il costo medio dei clic sugli annunci e potenzialmente aumentare la durata del budget e di conseguenza generare un maggior numero di clic. Molto importante riuscire ad impressionare il proprio cliente tramite l’annuncio. Bisogna utilizzare verbi che indirizzino le azioni (es. acquista, chiama oggi, ordina, registrati…), includere almeno una parola chiave nel testo, fare in modo che la pagina di destinazione corrisponda all’annuncio. Importanti anche il design dei contenuti, il font, le immagini (filtri o non filtri → a volte danneggiano la chiarezza dell’immagine). CALLS TO ACTION O CONTENUTI? Call to Action sono una parte essenziale del content marketing. Non si può mai dimenticare che il contenuto è quello che ha spinto una persona al nostro blog. Se prometti di distribuire contenuti e dentro trovi solo CTA il potenziale cliente scappa. In generale, il contenuto dovrebbe avere un numero minimo di call-to-action (idealmente una sola). Meno inviti all'azione che hai su una pagina, più è probabile che i visitatori clicchino un pulsante sul tuo. Suggerimenti di base: scelta e organizzazione delle parole chiave 1) creare un elenco di parole chiave immedesimandosi nel cliente. Annotare le principali categorie della propria attività e una serie di termini o frasi che potrebbero rientrare in ciascuna di queste categorie. Includere termini o frasi che i clienti utilizzerebbero per descrivere i prodotti o servizi. es. “scarpe sportive” → aggiungere “scarpe da ginnastica”, “scarpe da tennis”. Ampliare ulteriormente l’elenco inserendo i nomi dei brand e dei prodotti. 2) scegliere a seconda dei casi parole più generiche o più specifiche. L'uso di parole chiave più specifiche comporta la pubblicazione dell'annuncio solo per termini strettamente correlati all’attività; per raggiungere il maggior numero possibile di utenti, scegliere parole chiave più generiche, ma con attenzione: l’uso di parole chiave molto generiche potrebbe consentire la pubblicazione dell’annuncio per ricerche non sempre correlate alla attività. Inoltre, le parole chiave più generiche possono essere più competitive e richiedere offerte più elevate. es. scarpe sportive: scegliere parole chiave specifiche come “scarpe da basket” (uno dei prodotti venduti). In questo modo, l’annuncio potrebbe essere pubblicato quando un utente cerca questo tipo di scarpe o visita un sito dedicato al basket. 3) Per mostrare annunci più pertinenti ai potenziali clienti si devono raggruppare parole chiave e annunci in gruppi di annunci basati su prodotti, servizi o altre categorie. Inoltre, il raggruppamento delle parole chiave per temi consente di ottimizzare l'organizzazione dell'account. es. creare due gruppi di annunci, uno per le scarpe da running e uno per le scarpe da sera. Il gruppo di annunci per le scarpe da corsa include parole chiave quali scarpe da running e sneaker per il running. Il gruppo di annunci per le scarpe da sera, invece, include parole chiave come scarpe da sera e scarpe eleganti. In questo modo, i potenziali clienti visualizzano l’annuncio sulle scarpe da sera quando cercano una delle parole chiave del gruppo di annunci. 4) Scelta del giusto numero di parole chiave: la maggior parte degli inserzionisti trova utile definire 5-20 parole chiave per gruppo di annunci anche se, di fatto, è possibile inserirne più di 20. Tenere presente che ogni gruppo di annunci creato deve contenere parole chiave direttamente correlate al

tema del gruppo. L’account può includere fino a 20.000 singoli elementi di targeting (parole chiave incluse) per gruppo di annunci e fino a 5 milioni di singoli elementi di targeting. Tuttavia, la maggior parte degli inserzionisti ha riscontrato che poche parole chiave ben mirate possono generare la maggior parte dei clic pertinenti. es. se il gruppo di annunci contiene la parola chiave a corrispondenza generica “scarpe da tennis”, l’annuncio può essere visualizzato da utenti che effettuano ricerche utilizzando tale parola chiave o eventuali varianti, ad esempio scarpe da tennis, acquista scarpe da tennis, scarpe da running o calzature tennis. CATEGORIE DI INTERESSE Nei gruppi di annunci si possono selezionare “categorie di interesse” per raggiungere gli utenti interessati a prodotti e servizi simili a quelli offerti dalla nostra attività. L'aggiunta di categorie di interesse nei gruppi di annunci consente di raggiungere gli utenti mentre visitano le pagine della Rete Display di Google. Si può eseguire la selezione in un elenco di categorie (auto, sport, viaggi e moda). Google mostrerà gli annunci agli utenti che ritiene possano essere interessati. Il funzionamento delle categorie di interesse è basato sui cookie. Una possibilità in più: il REMARKETING e RETARGETING Sono funzioni che consentono di raggiungere gli utenti che hanno precedentemente visitato il vostro sito e di ri-mostrare loro annunci pertinenti le pagine che visitano sul Web o quando effettuano ricerche su Google. Quando gli utenti abbandonano il sito senza acquistare un articolo, queste funzioni aiutano a entrare di nuovo in contatto con questi potenziali clienti. È possibile mostrare loro anche un messaggio personalizzato o un'offerta che li incoraggi a tornare sul sito e completare un acquisto. Funziona aggiungendo una porzione di codice (tag di remarketing) a tutte le pagine del sito ed è disponibile in varie versioni:

  • Remarketing per la Rete Display
  • Elenchi per il remarketing per gli annunci della rete di ricerca
  • Remarketing dinamico Strumenti di pianificazione di nuove parole chiave Per pianificare le parole si possono usare i Tool “ Keyword Planner ”. Sono uno strumento AdWords gratuito che può aiutare a scegliere offerte e budget competitivi da utilizzare con le campagne. Funziona per la rete di ricerca e:
  • rende più efficace la creazione di una nuova campagna sulla rete di ricerca o il perfezionamento di una campagna esistente. Lo strumento offre informazioni più approfondite sulle parole chiave, gruppi di annunci, offerte e budget che è consigliabile utilizzare.
  • aiuta a trovare le parole chiave da aggiungere a una nuova campagna oppure per trovare altre parole chiave da aggiungere a una campagna esistente.
  • visualizza statistiche storiche e stime di traffico. Utilizza statistiche come il volume di ricerca per decidere quali parole chiave utilizzare per una campagna nuova o esistente. Visualizza stime, ad esempio i clic stimati, per avere un'idea del rendimento che potrebbe avere un elenco di parole chiave per un'offerta e un budget specifici. 1) Gli strumenti di analisi Web “offsite” consentono di raccogliere informazioni su ciò che accade sul sito. Essi mettono a disposizione diverse metodologie o tecniche di raccolta che sono implementate lato server e tipicamente sono i servizi di statistica offerti direttamente dagli ISP (Internet Service Provider). Il Logfiles Metodo che consiste nel conteggio del numero di richieste client effettuate al server. I file di Log tengono traccia della visita in un sito Internet e riescono a dare informazioni utili per poi poter effettuare con appositi programmi un'analisi sulle visite dei siti come i tempi di permanenza (Bounce rate), le visite nuove, gli utenti fedeli.
  1. naturale ”: oltre la metà degli utenti della Rete inviano o leggono messaggi di posta elettronica in una loro giornata tipo
  2. personalizzabile : consente di stabilire una relazione "uno a uno", cioè di personalizzare il messaggio in base al destinatario che riceverà quella comunicazione specifica Evoluzione dell’Email Marketing Negli ultimi anni si sta ponendo una sempre maggiore attenzione all'integrazione dell'e-mail marketing con altri sistemi di gestione (es. CRM) e comunicazione (es. social media). Oggi l'utilizzo sovrabbondante di comunicazioni elettroniche da parte delle società commerciali, ha causato fenomeni di rigetto da parte degli utenti, tanto da aumentare in modo significativo i fenomeni di posta indesiderata (spam). Secondo alcuni studi, il 30% dei “this is spam” si riferisce a contenuti per cui il destinatario aveva inizialmente dato il permesso. Una volta azionato “this is spam” l’ISP mette sotto osservazione chi ha inviato la mail fino a metterlo in una black list. Gli ISP si scambiano queste liste e venire “delistato” dalla black list è un'impresa quasi impossibile. Come ragiona uno spam filter
  • Subject Line : attenzione alle parole “spammy” (FREE, GRATIS..)
  • Il contenuto : l’HTML è ben codificato? C’è una versione alternativa plain-text. Ci sono parole o frasi “spammy”? Immagini troppo grandi? Troppe immagini in confronto al testo?
  • Il server che invia le mail è in una black-list o è noto come “spam-friendly”?
  • Il mittente è nell'address book del destinatario? È una email che appare “fake”, free email account, o troppo anonima? Appartiene a un domain name valido?
  • Avvisi da altri spam filter: il mittente è stato classificato da altri spam filter come “generatore di spam” 1) DISEGNO DELLA CAMPAGNA / NEWSLETTER
    • obiettivi dell’azione di mailing
    • modalità: campagna o creazione di una newsletter periodica
    • target: clienti, prospect..
    • tempistica
    • scelta dello strumento / fornitore di servizi di invio Quali obiettivi ci poniamo:
      • traduzione di un contatto in una vendita?
      • fidelizzazione dei clienti?
      • invito ad un evento? Sulla base degli obiettivi, dobbiamo creare le misure e i risultati quantitativi attesi per misurare l’efficacia. 2) COSTRUZIONE DELLA MAILING LIST
    • importare i contatti (dal CRM, da fogli excel, da address book)
    • form di sottoscrizione (sul sito, nella pagina facebook, tramite QR..)
    • mail di richiesta di consenso con un link verso una landing page su form di iscrizione Come evitare la trappola delle blacklist nella costruzione della mail list? 1. Mai mandare una marketing email a qualcuno che non ha concessa la sua approvazione o a una lista acquistata o presa da un sito web pensando che i destinatari siano interessati a riceverla 2. Quando le persone fanno sign-in usare il “double opt-in method”. Ovvero si riceve una mail con un link: "Please click to confirm that you want to receive emails from me”. 3. Se non si è mandata una mail per alcuni mesi, meglio mandare una breve mail di remind che richiede di rinnovare l’autorizzazione. Ciononostante MailChimp ha osservato come anche liste pulite al 100% abbiano 1 o 2 abuse report per ogni 50.000 destinatari. Come evitare un “falso abuse report”
  • double opt-in. Così abbiamo la prova del consenso ricevuto (con l’opt-in semplice non ho la certezza che l’indirizzo sia stato veramente ottenuto con il consenso del destinatario)
  • anche se sono nostri clienti, non iniziare a mandare mail senza ottenere il permesso. Meglio comunicare che inizieremo a mandare newsletter che conterranno promozioni.
  • il link opt-out (unsubscribe) deve essere molto visibile per evitare che un destinatario infastidito non preferisca per facilità utilizzare il tasto “this is spam”
  • all’atto della richiesta di consenso dire chiaramente cosa si intende fare (es. mail mensili, offerte, informazioni..). Il template
  • template vs. messaggio: se intendiamo fare una newsletter periodica è importante definire un template da riutilizzare per renderlo familiare ai destinatari e limitare il rischio dell’antispam
  • va creata anche una versione “text only” per chi non può/vuole ricevere mail html
  • gli strumenti migliori adattano i contenuti al device mobile
  • DEVE esserci il link dell’unsubscribe per evitare che (non potendo rimuovere le sottoscrizione) l’utente marchi il messaggio come “spam” I contenuti
  • osservare le email marketing che abbiamo ricevuto e che ci hanno maggiormente impressionato positivamente ma soprattutto negativamente per cogliere suggerimenti
  • farsi aiutare da un esperto di comunicazione come faremmo per volantini e lettere, almeno per impostare il template e per l’invio della prima newsletter 3) INVIO-SCELTA DI UN FORNITORE DI SERVIZIO Esistono molti servizi di invio di email marketing (Mailchimp, Aweber, Constant Contact, mailup..). Molti hanno pacchetti gratuiti con funzionalità limitate o liste poco numerose. Questi strumenti permettono anche il test dell’invio e un “anti spam filter check”. Prima di premere il pulsante invio chiedersi: sono sicuro che tutti i destinatari della mail abbiano accettato di ricevere email marketing da noi? 4) GESTIONE ERRORI E ANALISI RISULTATI Il processo
  • gestione dei messaggi non recapitati per correggere la lista
  • analisi di chi ha riportato la mail come spam per capire cosa è successo. I risultati
  • esiste la possibilità di inserire nelle mail degli script che dialogano con strumenti di analisi (e.g. Google Analytics) per monitorare i risultati della campagna
  • gli obiettivi che ci eravamo posti sono stati raggiunti?
  • cosa devo cambiare perché la prossima campagna / newsletter sia di maggior successo?

modulo 6 – SOCIAL MEDIA

I Social Media sono un gruppo di applicazioni Internet basate sui presupposti ideologici e tecnologici del Web 2.0, che consentono la creazione e lo scambio di contenuti generati dagli utenti. Essi sono diversi dai media industriali come giornali, televisione e cinema:

  • sono strumenti relativamente a basso costo che permettono a chiunque (anche soggetti privati) di pubblicare ed avere accesso alle informazioni
  • i media tradizionali richiedono cospicui investimenti finanziari per pubblicare informazioni Una caratteristica che accomuna social media e media industriali è la capacità di ottenere un'audience sia vasta che ridotta; sia il post di un blog che una trasmissione televisiva possono raggiungere milioni di persone oppure nessuno. Cosa sono? Come sono classificati? 1. Servizi di gestione e pubblicazione di contenuti (blog, microblog e podcast) 2. Servizi di aggregazione e condivisione di media come YouTube, Flickr, Slideshare