











Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Dispense relative alla qualità (esame tecnologia e qualità)
Tipologia: Dispense
1 / 19
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!












Introduzione
Negli ultimi anni il mondo delle imprese, sia manifatturiere che di servizio sia pubbliche che private, è stato protagonista di una rivoluzione: quella della “Qualità”, che ha profondamente influenzato le “Strategie d’impresa”, le “Tecniche di conduzione manageriale”, il “Ruolo delle persone” ed il quotidiano approccio delle attività che costituiscono i “Processi Aziendali”. Questa rivoluzione globale, a cui nessuna Nazione né alcun tipo di impresa o cooperativa sia pubblica che privata, manifatturiera o di servizi può sottrarsi, è caratterizzata da un primo passo fondamentale: “Instaurare un Sistema Qualità Aziendale in grado di essere certificato da un Ente accreditato di parte terza” Dal primo gennaio 1993 con la soppressione delle barriere fisiche, tecniche e fiscali l’Europa è diventato uno “Spazio senza frontiere interne” dove è assicurata la libera circolazione di merci, servizi, persone, capitali, in un grande mercato unico di oltre 400 milioni di persone. Uno dei primi obiettivi che la Comunità Europea si è data è proprio quello di garantire la Qualità dei Prodotti e dei Servizi circolanti all’interno dei mercati europei. L’idea da cui si è partiti per assicurare tale garanzia è stato:
I Dieci Punti Della Qualità Totale
Volendo schematizzare i concetti base della Qualità Totale li possiamo riassumere in dieci punti sequenziali:
Qualità in breve
Qualità? (cosa non è) Non è eccellenza o ricerca della perfezione; non è “forma” per accontentare il committente (in tal caso è un costo puro); non deve essere mai intesa come un costo, ma come un investimento (se non si è convinti di ciò è meglio non realizzare un Sistema Qualità).
Qualità? (cosa è) Rispondenza alle specifiche del committente; rispondenza alle attese del Cliente/Utente con in più la competitività: cioè il mezzo per raggiungere la prefissata Qualità al minor costo.
I clienti privilegiano i fornitori che Danno qualità; rispettano le consegne; hanno prezzi competitivi; danno un ottimo servizio. Gestire la qualità Sviluppare, progettare, produrre e fornire il servizio perseguendo la soddisfazione del cliente sia interno che esterno con il vincolo dell’efficienza.
Caratteristiche dei servizi I requisiti di un servizio devono essere chiaramente definiti in termini di caratteristiche, che possono essere osservate e soggette a valutazione da parte del cliente; i processi utilizzati per fornire il servizio devono essere definiti in termini di caratteristiche, che talvolta possono essere non osservabili dal cliente, ma che influenzano direttamente le prestazioni del servizi. Una caratteristica del servizio o della fornitura del prodotto/servizio può essere quantitativa (quindi misurabile) o qualitativa (quindi paragonabile), a seconda di come essa viene valutata, e se la sua valutazione avviene ad opera della organizzazione di servizi o del cliente (molte caratteristiche qualitative valutate soggettivamente dal cliente possono essere misurate quantitativamente dall’organizzazione).
Controllo delle caratteristiche In molti casi il controllo delle caratteristiche del servizio e della sua fornitura può essere effettuata solo tramite il controllo del processo di fornitura del servizio. Pertanto, la misurazione e il controllo delle prestazione del processo sono essenziali per ottenere e mantenere i requisiti di qualità del servizio. Esempi di caratteristiche del servizio Mezzi, apparecchiature, capacità, numero di addetti e quantità dei materiali; tempi di attesa, consegna e processo; igiene, sicurezza, affidabilità, vigilanza; sollecitudine, accessibilità, cortesia, comfort, estetica dell’ambiente, competenza, fidatezza, accuratezza, completezza, aggiornamento tecnico, credibilità, efficacia della comunicazione.
Politica per la qualità La Direzione deve sviluppare e documentare una politica per la Qualità relativa a: livello di servizio da fornire; immagine dell’organizzazione e della sua reputazione per quanto concerne la Qualità; obiettivi per quanto concerne la Qualità del servizio; approccio da adottare nel perseguire gli obiettivi della Qualità; ruolo del personale responsabile dell’attuazione della Politica della Qualità.
Obiettivi per la qualità Il soddisfacimento del cliente in conformità agli standards e all’etica professionali; il miglioramento continuo del servizio; l’attenzione ai requisiti sociali ed all’ambiente; l’efficienza durante la prestazione del servizio; la chiara definizione delle esigenze del cliente con appropriate misure di Qualità; le azioni preventive e di controllo per evitare insoddisfazioni del cliente;
minimizzazione dei costi di acquisto e non dei costi di utilizzazione; mancata fruizione dei vantaggi collegati ad una migliore qualità delle forniture.
L’assenza di qualità porta a maggiori costi.
La produzione di beni di scarsa qualità può provocare i seguenti problemi che portano all’incremento dei costi aggiuntivi, definiti “costi della non Qualità”:
Progettare il Sistema Qualità
Progettare un Sistema Qualità significa: analizzare i processi lavorativi dell’Azienda in funzione della soddisfazione del cliente al costo minimo; individuare e fissare ciò che viene fatto bene, in modo da concentrarsi sul miglioramento dei processi più problematici; Per far ciò è necessario definire ruoli e responsabilità di ogni partecipante, stabilire quindi chi fa cosa e come, usufruendo, se necessario, di procedure ed istruzioni scritte.
A questo punto Il sistema qualità deve essere formalizzato per iscritto in un documento denominato “Manuale della qualità”, che includa o faccia riferimento almeno a: politica per la qualità; procedure ed istruzioni del sistema qualità per ogni attività avente influenza sulla qualità; responsabilità, autorità ed interrelazioni del personale che gestisce, esegue, verifica e riesamina le attività che influenzano la qualità di un prodotto servizio.
Il Sistema Qualità è un sistema per organizzare l’impresa che consente di:
Origine delle UNI EN ISO 9000
La normazione, pur essendo un’esigenza piuttosto sentita fin dai primordi della civiltà, ha avuto un serio sviluppo con l’avvento della cultura industriale del XIX secolo. La definizione di norma data dall’UNI (Ente nazionale Italiano di Unificazione) è la seguente: “La norma è un documento prodotto mediante consenso di tutte le parti interessate e approvato da un organismo riconosciuto, che fornisce, per usi comuni e ripetuti, regole, linee guida o caratteristiche relative a determinate attività o ai loro risultati, alfine di ottenere il miglior ordine in un determinato contesto”. Gli obiettivi fondamentali della normazione sono i seguenti:
Per molti anni le norme erano riferite ai prodotti industriali e avevano un’impronta di carattere unicamente tecnico-
scientifico e quindi caratterizzata dallo studio dei metodi e delle tecniche.
La formalizzazione di norme che contribuissero a garantire, nel rapporto cliente/fornitore, il rispetto dei requisiti
concordati, risale al periodo compreso tra gli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Sessanta, e riguardò il settore militare. Il
ministero della Difesa britannico introdusse norme e procedure che dovevano essere applicate dai suoi fornitori per ridurre
gli scarti; in tempi successivi, incorporavono le norme militari AQAP adottate nei paesi Nato, ben presto i benefici
dell’applicazione di chiare regole risultarono evidenti anche in altri settori industriali. Nel 1979 vennero istituite le norme
Britanniche BS5750, che riportarono i criteri organizzativi di un Sistema di Qualità che un’organizzazione deve possedere.
Nel 1987, in un contesto in cui erano già presenti altre norme di carattere nazionale e internazionale sui sistemi Qualità per i
settori commerciale, industriale, militare e nucleare, l’ISO emette le Norme per la Qualità con sigla ISO 9000, equivalenti
come contenuto alle BS5750.
L’ISO è costituita da più di 100 membri, i cui rappresentanti sono i vari organismi nazionali (ANSI negli Stati Uniti, BSI in Gran Bretagna, DIN in Germania e UNI in Italia); ha sede a Ginevra ed il suo scopo è quello di promuover norme comuni, elaborate da comitati tecnici, che facilitano la circolazione di beni e servizi, promovendo la cooperazione a livello economico, tecnico, scientifico ed intellettuale. Queste norme sono generiche e si applicano a qualsiasi tipo di industria. Le norme ISO 9000, emesse a livello internazionale sono state recepite a livello europeo e dai singoli paesi con i propri organismi nazionali ; in Italia questo compito è espletato dall’UNI. Nella prima edizione del 1987, la conversione,oltre alla sigla europea EN e a quella italiana UNI nel processo di accoglimento ha modificato il numero da 9000 a 29000. Oggi non si applica più questo sistema e nella seconda edizione del 1994 il numero 9000 è stato ripristinato.
Le norme ISO 9000:1994 comprendono:
ISO 9000 - È la “carta stradale”, definisce i termini ed i principi chiave,non fornisce metodi o procedure di controllo qualità; ISO 9001 - Specifica i sistemi di qualità relativi alla progettazione,alla produzione e all’assistenza tecnica; ISO 9002 - specifica i sistemi per la produzione,l’installazione e l’assistenza tecnica (ma non per ricerca e sviluppo); ISO 9003 - specifica i sistemi di qualità per l’ispezione finale ed il collaudo;
Al fine di cogliere appieno le considerevoli opportunità di crescita offerte dalle nuove Norme, come sopra evidenziato, tutte le componenti del Sistema Italiano per la Qualità, istituzionalmente competenti o operativamente coinvolte in materia (quali: Enti di Normazione; Enti di Accreditamento; Organismi di Certificazione e Ispezione; Consulenti; Organizzazioni produttrici di beni e servizi, pubbliche e private) si devono attivare prontamente ed efficacemente nei termini delineati nel seguito.L'Ente di Normazione (UNI) è chiamato, oltre che a tradurre le Norme nella lingua nazionale, a svolgere opera di informazione e sensibilizzazione ed a creare un punto focale di informazione per la soluzione dei problemi che potranno insorgere nella interpretazione ed applicazione delle Norme stesse. L'Ente di Accreditamento (SINCERT) deve definire le necessità e le modalità di valutazione o rivalutazione degli Organismi di Certificazione e Ispezione, con particolare riferimento alla preparazione degli ispettori, sia propri, sia dei Soggetti accreditati.
Oltre che a sviluppare le necessarie competenze e abilità, gli Organismi di Certificazione e Ispezione sono chiamati ad assicurare una transizione "non traumatica" alle nuove Norme, limitando gli oneri a carico delle Organizzazioni clienti e favorendo il graduale adeguamento da parte di quest'ultime. A tal fine dovranno adottare varie iniziative in opportuno coordinamento con l'Ente di Accreditamento.Anche gli Enti di formazione ed i Consulenti possono e devono arrecare un importante contributo alla realizzazione di un efficace e naturale processo di transizione.
Infine, le Organizzazioni utenti delle nuove Norme (enti e imprese pubblici e privati) dovranno promuovere il raggiungimento della consapevolezza dei nuovi requisiti e l'impegno al loro soddisfacimento da parte del vertice e di tutta l'Organizzazione, assicurare la comprensione e l'interiorizzazione dell'approccio per processi e dei principi fondamentali della gestione per la qualità, gestire adeguatamente eventuali esclusioni di attività/processi dal campo di applicazione del sistema di gestione per la qualità, curare l'efficace supervisione e controllo dei processi affidati in outsourcing e, sul piano più propriamente operativo, provvedere ai necessari adeguamenti del sistema di gestione per la qualità, incluso l'addestramento degli ispettori interni.
Le suddette Organizzazioni utenti dovranno evitare di adottare un approccio riduttivo alla applicazione delle Norme (in particolare ISO 9001:2000), sfruttando impropriamente gli elementi di "deregolamentazione" ivi presenti, specie in termini di semplificazione documentale. Al contrario, dovranno impegnarsi, anche sul piano della documentazione, per identificare chiaramente i processi rilevanti per la gestione per la qualità e la loro applicazione, per descrivere le relative sequenze ed interazioni, ed illustrare i criteri e metodi impiegati per assicurare l'efficace funzionamento e controllo dei processi stessi e la conseguente capacità di fornire i risultati attesi.
In estrema sintesi, dovranno adottare un approccio documentale meno burocratico e formale ma assai più sostanziale di quello tradizionale, e, come tale, certamente più articolato e pregnante.
La documentazione del sistema qualità
Il Sistema Qualità di una azienda comprende l’insieme organizzativo, comportamentale e metodologico di tutte le attività inerenti la qualità dei relativi responsabili e addetti. Esso viene descritto, sostenuto e formalizzato mediante una serie di documenti che, presi nel loro insieme possono essere definiti e sintetizzati nella “piramide della documentazione”. In questa piramide si individuano le tipologie principali di documenti che vengono descritte.
Piramide della documentazione
Manuale della qualita
E’ il documento di base del Sistema Qualità :descrive i criteri generali organizzativi e le politiche dell’azienda rispetto alle
normative di Qualità applicabili per i vari settori di attività.
Esso contiene:
fabbricazione di un prodotto di Qualità. Tali disposizioni, in sostanza, esplicitano la politica aziendale per il settore preso in
considerazione e definiscono le sostanze (che cosa) dell’attività da seguire e gli enti (chi) che devono operare. Le procedure
organizzative o gestionali integrano il Manuale della Qualità, dando una visione approfondita e personalizzata
dell’organizzazione aziendale per la Qualità nei vari settori.
In sintesi possiamo dire che il manuale delle procedure precisa le condizioni, modalità e responsabilità con le quali va
eseguita una attività tecnica e/o gestionale, esso contiene:
Manuale delle istruzioni operative
Sono chiamate in molti modi; ad esempio pratiche standard, pratiche operative standard, procedure tecniche, POS (Standard operative procedure) ecc. Sono delle disposizioni scritte che specificano e /o descrivono le modalità (come) di esecuzione di un’attività ben determinata. In tali disposizioni vengono indicati anche i metodi, le apparecchiature, i materiali e la sequenza delle operazioni da adottare. Il manuale delle istruzioni operative considera quindi, il carattere tecnico de sitema qualità (SQ) e contiene:
Documenti di appoggio e di registrazione
A questa categoria appartiene una serie di documenti:
Un secondo aspetto (esterno) è quello di ottenere e presentare un sistema di Qualità leggibile dai clienti, dal mercato o
da enti ufficiali. Questo secondo aspetto è molto importante perché:
La certificazione
Dopo aver definito, documentato, applicato e verificato il Sistema Qualità, l’azienda è pronta per la certificazione; questa non è una tappa obbligata per l’azienda che abbia introdotto e applicato le norme ISO 9000. L’azienda,infatti, potrebbe ritenere sufficiente istituire un Sistema Qualità e documentarlo nel manuale e nelle procedure. Per certificazione si intende l’azione mediante la quale una terza parte indipendente, detta Organismo di Certificazione, dichiara che, con ragionevole attendibilità, un determinato processo e/o prodotto possiede i requisiti per essere in conformità ad una specifica norma. La certificazione di un Sistema Qualità Aziendale è pertanto un procedimento attraverso il quale un Organismo di
Certificazione verifica e mantiene sotto controllo l’intera struttura organizzativa e produttiva dell’azienda in relazione alle
prescrizioni della Norma UNI EN ISO 9000 di riferimento (9001 o 9004) in modo da assicurare il cliente che quanto da lui
richiesto in sede contrattuale verrà rispettato.
Solo dopo aver dimostrato all’Organismo di certificazione che il proprio Sistema Qualità è conforme ai requisiti della
Norma UNI EN ISO 9000 di riferimento, l’azienda potrà considerarsi certificata. Garantita da organismi tecnici internazionali,
effettuabile solo da istituti autorizzati, la certificazione del sistema Qualità aziendale costituisce, nei confronti del mercato,
una “prova oggettiva” e soprattutto volontaria, riconosciuta a livello internazionale, della qualità, della sicurezza e della
conformità alle norme dei prodotti e/o processi produttivi Aziendali. In altre parole la certificazione è un biglietto da visita che
rende immediatamente visibile l’affidabilità dell’Azienda, costituendo così una chiave spesso indispensabile per accedere ai
mercati stranieri.
L’iter certificativo, si articola nelle seguenti fasi:
Scelta dell’ente
In relazione alla propria tipologia produttiva l’azienda sceglierà l’Ente di certificazione. In questo ambito opera il SINCERT, che è l’organismo di accreditamento degli enti di certificazione.
Invio della documentazione
Quando il Sistema è a regime l’azienda è pronta per avviare formalmente l’iter certificativo, inviando all’Ente prescelto la
documentazione del Sistema (Manuale della Qualità), con la domanda di certificazione.
Analisi preliminare della documentazione
Il gruppo di valutazione costituito presso l’Ente di certificazione conduce una prima analisi sul Manuale Qualità e su altra
eventuale documentazione a supporto per verificare il rispetto dei requisiti della norma prescelta. Qualora dovessero
emergere carenze (non conformità), l’azienda ha la possibilità di colmarle documentando i provvedimenti.
Pianificazione della verifica ispettiva in azienda
Quando la documentazione è in regola, ente e azienda concordano la verifica ispettiva. Viene quindi definita una data,
un programma e la durata della verifica ispettiva.
Conduzione della verifica ispettiva
Durante la visita vengono condotte interviste con i responsabili aziendali, secondo il piano concordato, visitati i reparti e
verificate le singole funzioni. Oggetto della verifica è l’applicazione delle procedure. Il mancato rispetto di quanto
descritto in procedura (nel Manuale della Qualità), verrà registrato nel rapporto di verifica, esprimendone la gravità: se
questo, è poco rilevante viene indicato come “osservazione”, se invece è determinante per il Sistema Qualità viene
indicato come “non conformità”.
L’Ente assegna un limite di tempo per risolvere le non conformità, mediante azioni correttive che l’Ente verificherà successivamente.
Concessione della certificazione
Un’ apposita commissione, costituita da rappresentanti della Pubblica Amministrazione, Enti formatori, Centri di ricerca,
associazioni di categoria, grossi clienti e fornitori, si esprime sul rapporto di verifica ispettiva emesso dai valutatori e,
dopo aver valutato le risoluzioni proposte per le non conformità aperte al momento delle ispezioni, delibera la
certificazione.
Emissione del certificato
citare anche l’organismo e il numero del certificato. Tale Certificazione viene rilasciata alle imprese che dimostrino di aver
attuato un sistema di gestione aziendale che garantisca la capacità di realizzare prodotti o servizi in grado di soddisfare le
necessità del potenziale cliente.
La certificazione dei Sistemi Qualità viene attuata per mezzo di:
L'accreditamento degli Organismi di certificazione dei sistemi qualità viene rilasciato a fronte della norma EN 45012.
IL SINCERT (Sistema Nazionale per l'Accreditamento degli Organismi di Certificazione), è stato costituito nel 1991, in forma di Associazione senza scopo di lucro, legalmente riconosciuta dallo Stato Italiano con Decreto Ministeriale del 16 Giugno
La compagine associativa di SINCERT comprende tutti i principali Soggetti istituzionali, scientifici e tecnici, economici e sociali aventi interesse diretto e indiretto nelle attività di accreditamento, quali le Pubbliche Amministrazioni, gli Enti di Normazione, le principali Organizzazioni di Ricerca, le maggiori Associazioni di categoria dell'industria, commercio e agricoltura, le Camere di Commercio, i grandi Fornitori di servizi di pubblica utilità (energia e trasporti), le Associazioni rappresentative degli Organismi di Certificazione e Ispezione, nonché numerosi altri Soggetti.
L'Associazione ha come obiettivo primario quello di contribuire al buon funzionamento del Sistema Italiano per la Qualità, tramite la verifica ed attestazione delle capacità professionali degli Operatori che svolgono attività di valutazione di conformità a Norme e Regole Tecniche di prodotti, servizi, sistemi, processi e persone, e precisamente:
Organismi di Certificazione di sistemi di gestione aziendale, quali sistemi di gestione per la qualità, sistemi di gestione ambientale, sistemi di gestione per la sicurezza ed altri;
A tal fine, valuta ed accredita suddetti Operatori, accertandone la conformità ai requisiti istituzionali, organizzativi, tecnici e morali stabiliti dalle Norme Tecniche consensuali e dà altre Prescrizioni applicabili, in termini tali da ingenerare, in tutte le parti sociali ed economiche interessate e, in particolare, nel mercato degli utenti e consumatori, un elevato grado di fiducia nel loro operato e nei corrispondenti risultati.
SINCERT è impegnato a fornire un servizio di accreditamento basato su criteri di eccellenza tecnica, rigore procedurale, indipendenza, imparzialità ed integrità morale in genere, efficienza gestionale ed efficacia operativa, ponendo la massima cura nell'accertamento della competenza dei soggetti richiedenti l'accreditamento e sviluppando una costante e rigorosa azione di sorveglianza sul comportamento degli stessi, in termini di rispetto delle regole, mantenimento e miglioramento della qualificazione ed aderenza ai principi di etica professionale.
In virtù di un'intensa e attiva partecipazione ai lavori degli Organismi europei ed internazionali di cooperazione tra Enti di accreditamento e tramite la sottoscrizione degli Accordi di Mutuo Riconoscimento di cui è firmatario italiano per l'accreditamento delle attività di certificazione ed ispezione, SINCERT promuove la valorizzazione e l'accettazione dei certificati e dei rapporti di ispezione accreditati di imprese italiane sul mercato europeo e mondiale.
SINCERT opera tradizionalmente nel settore dell'accreditamento volontario, ma un numero crescente di Pubbliche Amministrazioni ed Organi Tecnici dello Stato, competenti per gli accreditamenti nel settore cogente () e regolamentato, fanno esplicito riferimento all'accreditamento SINCERT, sia come fattore di garanzia nell'ambito di procedimenti regolamentati per legge, sia come utile elemento di valutazione ai fini del rilascio di autorizzazioni, riconoscimenti e notifiche di loro spettanza.
Fra questi si segnalano, in particolare, l'Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, l'Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, il
Ministero dell'Ambiente, nonché numerose Amministrazioni Regionali che richiedono certificazioni accreditate SINCERT per la concessione di finanzia-menti per lo sviluppo della qualità nelle imprese. L'accreditamento SINCERT è inoltre considerato, dal Ministero delle Attività Produttive e da altri Ministeri interessati, un importante elemento di prequalificazione ai fini del rilascio delle autorizzazioni alle certificazioni CE e delle relative Notifiche alla Commissione Europea.
L'Attività di controllo del SINCERT non si limita alla concessione dell'accreditamento: l'organismo di certificazione o di ispezione viene sottoposto periodicamente a visite di sorveglianza per verificare il mantenimento nel tempo delle caratteristiche che l'organismo stesso aveva all'atto della concessione dell'accreditamento. Ogni quattro anni infine viene effettuato un riesame completo. Tramite appositi protocolli di cooperazione e nella prospettiva di una sostanziale unificazione, in tempi brevi, del Sistema Italiano di Accreditamento, SINCERT collabora attivamente con gli altri due Enti Italiani di Accreditamento volontario, SINAL (Accreditamento dei Laboratori di Prova) e SIT (Accreditamento dei Laboratori di Taratura), per lo sviluppo di iniziative comuni per la mi-glior gestione delle attività di accreditamento e per la piena affermazione del Sistema Italiano di Accreditamento a livello nazionale ed internazionale.
SINAL - Accreditamento dei Laboratori di Prova
Lo schema dell’Accreditamento è stato messo a punto dall'Unione Europea al fine di permettere la libera circolazione di
merci e prodotti sul territorio comunitario, senza necessità di controlli ripetitivi da parte delle autorità dei vari Paesi. Elemento
importante di questa impostazione è l’Organismo di Accreditamento che, essendo indipendente e rappresentativo di tutte le
parti interessate, garantisce gli utenti, attraverso verifiche tecniche periodiche, sulla competenza ed imparzialità dei
Laboratori nella effettuazione delle prove Accreditate.In Italia tale funzione è assolta dal SINAL il quale, operando secondo la
norma UNI CEI EN 45003, verifica e sorveglia nel tempo la conformità dei Laboratori rispetto alla norma UNI CEI EN ISO/
IEC 17025 ex 45001 e alle prescrizioni SINAL.
Il SINAL e’ stato costituito il 26 aprile 1988 per iniziativa di UNI, (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) e CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) e sotto il patrocinio del Ministero dell Industria del Commercio e dell Artigianato, del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), dell’ ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), delle Camere di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato.E’ una Associazione senza scopo di lucro, con sede legale in Roma, Piazza Mincio 2, legalmente riconosciuta con Decreto del Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato il 9/9/1991, che attualmente annovera tra i propri soci, oltre quelli già citati, i Ministeri dell' Ambiente, Commercio Estero, Comunicazioni, Interno, Lavori Pubblici, Lavoro e Previdenza Sociale , Politiche Agricole e Forestali, Sanità, Difesa, e inoltre Alpi, Anci, Cna, Coldiretti, Confapi, Confindustria, Enel, Ferrovie dello stato, Federchimica, I.C.I.C., Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue. Il SINAL non accredita attività di consulenza, ma accredita i Laboratori per qualsiasi tipo di prova sui cui risultati i consulenti possono basare il proprio lavoro. L’Accreditamento non comporta una diminuzione delle responsabilità derivanti dai contratti stipulati tra il Laboratorio ed i suoi Clienti e, benché sia un indice di competenza tecnica e gestionale del Laboratorio di prova, non costituisce una garanzia rilasciata dal SINAL sulle singole prestazioni del Laboratorio. L’accesso all’Accreditamento è volontario ed aperto a qualsiasi Laboratorio di prova, sia come Ente indipendente sia come facente parte di una organizzazione più vasta (industria, istituto di ricerca, università, ecc.). Il SINAL, in particolare:
metrologici, l’affidabilità e la ripetibilità delle procedure impiegate, l’uso di strumentazioni adeguate, la competenza del personale, l’imparzialità del personale addetto alle prove e del giudizio tecnico emesso dal Laboratorio, secondo quanto previsto dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e dalle prescrizioni SINAL;
prove per i quali è stato concesso l’Accreditamento (sulla rivista Unificazione & Certificazione, organo ufficiale di UNI, CEI, SINAL e SINCERT), e gli eventuali provvedimenti di Sospensione e/o di Revoca dell’Accreditamento;
Laboratori di prova;
normativa tecnica;
Associazioni di interesse nazionale ed internazionale. Il SINAL, inoltre, contribuisce a ridurre le barriere tecniche che ostacolano il commercio internazionale stipulando accordi di mutuo riconoscimento e/o di reciprocità con gli analoghi organismi di altri Paesi.
Cosa ha di speciale un'analisi effettuata da un laboratorio accreditato SINAL?
Per quali motivi il mercato richiede l’accreditamento SINAL?
Collegamenti internazionali Il SINAL fa parte dell'associazione:
Bibliografia
Huber L. La buona prassi di laboratorio e di produzione. 1995. Hewlett-Packard, Amsterdam.
Montefusco R. Certificare il sistema qualità. 1995. ISEDI, Torino.
Sistemi di gestione per la qualità. 2000. UNI, Milano.
www. sincert.it