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Dispense qualita, Dispense di Tecnologia Dei Sistemi Integrati

Dispense relative alla qualità (esame tecnologia e qualità)

Tipologia: Dispense

2015/2016

Caricato il 26/03/2016

il4r1ett41
il4r1ett41 🇮🇹

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Progetto
Sistemi di Gestione per la QUALItà
e certicazione: UNI EN ISO
9000:2000
Appunti per lo studente
A. S. 2002-2003
SISTEMA
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Progetto

Sistemi di Gestione per la QUALItà

e certificazione: UNI EN ISO

Appunti per lo studente

A. S. 2002-

SISTEMA

Introduzione

Negli ultimi anni il mondo delle imprese, sia manifatturiere che di servizio sia pubbliche che private, è stato protagonista di una rivoluzione: quella della “Qualità”, che ha profondamente influenzato le “Strategie d’impresa”, le “Tecniche di conduzione manageriale”, il “Ruolo delle persone” ed il quotidiano approccio delle attività che costituiscono i “Processi Aziendali”. Questa rivoluzione globale, a cui nessuna Nazione né alcun tipo di impresa o cooperativa sia pubblica che privata, manifatturiera o di servizi può sottrarsi, è caratterizzata da un primo passo fondamentale: “Instaurare un Sistema Qualità Aziendale in grado di essere certificato da un Ente accreditato di parte terza” Dal primo gennaio 1993 con la soppressione delle barriere fisiche, tecniche e fiscali l’Europa è diventato uno “Spazio senza frontiere interne” dove è assicurata la libera circolazione di merci, servizi, persone, capitali, in un grande mercato unico di oltre 400 milioni di persone. Uno dei primi obiettivi che la Comunità Europea si è data è proprio quello di garantire la Qualità dei Prodotti e dei Servizi circolanti all’interno dei mercati europei. L’idea da cui si è partiti per assicurare tale garanzia è stato:

  • Tutti i prodotti e/o i servizi di un’azienda saranno fabbricati e/o erogati con una qualità costante solo se la stessa è organizzata in tutte le sue fasi e in tutta la sua struttura per garantire la qualità voluta dal mercato/committente/utente finale. Allo scopo di garantire quanto detto sopra l’ISO (organismo internazionale di normazione) e il CEN (organismo Europeo di Normazione) hanno redatto le regole organizzative minimali a cui le aziende devono conformarsi per garantire in modo continuo e costante la qualità dei prodotti e/o i servizi; queste regole sono rappresentate dalle norme UNI EN ISO serie
  1. Tali norme non fanno riferimento a particolari settori industriali e commerciali ma sono applicabili a qualunque attività e a tutti i tipi di imprese e di organizzazioni, sia manifatturiere che di servizi, di qualsiasi dimensione e con qualunque livello di tecnologia impiegata. Le Norme UNI EN ISO 9000, recepimento italiano delle norme ISO 9000, forniscono alle aziende italiane un pacchetto di regole riguardanti l’organizzazione e la conduzione aziendale per la qualità e l’assicurazione o garanzia della qualità. La Comunità Europea ha introdotto nella certificazione dei sistemi di qualità aziendali un clima di fiducia scambievole fra gli operatori dei diversi paesi e, quindi, la possibilità di facilitare l’effettiva liberalizzazione degli scambi e l’instaurazione di un contesto tecnico omogeneo nel mercato unico. La certificazione non deve essere interpretata dalle aziende come un onere aggiuntivo bensì come una opportunità di crescita competitiva da gestire responsabilmente.

I Dieci Punti Della Qualità Totale

Volendo schematizzare i concetti base della Qualità Totale li possiamo riassumere in dieci punti sequenziali:

  1. La priorità assoluta dell’azienda, cioè la condizione essenziale per garantire la sua sopravvivenza, è costituita dal cliente, senza il quale l’azienda non può esistere.
  2. In questa ottica il tipo di cliente più importante è il cliente consolidato. Un fatturato realizzato con clienti consolidati è molto più sicuro di quello realizzato con clienti occasionali.
  3. Un cliente diventa consolidato se è soddisfatto del precedente acquisto. La soddisfazione del cliente diventa quindi la vera priorità operativa dell’azienda.
  4. Il profitto è il premio di questa soddisfazione e il fatturato la sua misura.
  5. La soddisfazione del cliente si ottiene essenzialmente fornendogli un prodotto o un servizio di alta qualità. È la qualità di quanto ha già acquistato il fattore che più condizionerà al momento del prossimo acquisto (il prezzo è invece un fattore prioritario per l’acquisizione di un nuovo cliente). Qualità assume un significato più ampio, contiene tutto ciò che garantisce la soddisfazione del cliente.
  6. Per garantirsi il consolidamento del cliente occorre assicurarsi la sua continua soddisfazione a ogni successivo acquisto. Questo risultato non è ottenibile semplicemente fornendo un elevato grado di qualità e mantenendolo costante nel tempo: soddisfazione presume miglioramento. Solo miglioramenti continui del prodotto o del servizio fornito possono garantire un elevato grado di soddisfazione del cliente in modo tale da condizionarlo positivamente per il prossimo acquisto.
  7. La qualità del prodotto o dei servizi forniti non è altro che il risultato dei processi aziendali attuati per produrli. La qualità del prodotto è il risultato della qualità dei processi.
  8. Se occorre migliorare continuamente i prodotti occorre dunque migliorare continuamente i processi aziendali. Pensare di ottenere miglioramenti qualitativi sui prodotti attraverso maggiori controlli sugli stessi è una soluzione non valida, imprenditorialmente perché antieconomica. “Più qualità = più costi” era infatti un postulato del modello aziendale precedente, che vedeva la qualità come un aspetto da presidiare attraverso funzioni ispettive (i collaudi).
  9. Per migliorare continuamente i processi aziendali occorre mobilitare la massima quantità di risorse aziendali. Presupposto del miglioramento è dunque il massimo coinvolgimento.
  10. Non è sufficiente mobilitare un elevato numero di persone per ottenere miglioramento. Occorre organizzare questa attività e occorre addestrare le persone a queste nuove abilità per il miglioramento richiesto.

Qualità in breve

Qualità? (cosa non è) Non è eccellenza o ricerca della perfezione; non è “forma” per accontentare il committente (in tal caso è un costo puro); non deve essere mai intesa come un costo, ma come un investimento (se non si è convinti di ciò è meglio non realizzare un Sistema Qualità).

Qualità? (cosa è) Rispondenza alle specifiche del committente; rispondenza alle attese del Cliente/Utente con in più la competitività: cioè il mezzo per raggiungere la prefissata Qualità al minor costo.

I clienti privilegiano i fornitori che Danno qualità; rispettano le consegne; hanno prezzi competitivi; danno un ottimo servizio. Gestire la qualità Sviluppare, progettare, produrre e fornire il servizio perseguendo la soddisfazione del cliente sia interno che esterno con il vincolo dell’efficienza.

Caratteristiche dei servizi I requisiti di un servizio devono essere chiaramente definiti in termini di caratteristiche, che possono essere osservate e soggette a valutazione da parte del cliente; i processi utilizzati per fornire il servizio devono essere definiti in termini di caratteristiche, che talvolta possono essere non osservabili dal cliente, ma che influenzano direttamente le prestazioni del servizi. Una caratteristica del servizio o della fornitura del prodotto/servizio può essere quantitativa (quindi misurabile) o qualitativa (quindi paragonabile), a seconda di come essa viene valutata, e se la sua valutazione avviene ad opera della organizzazione di servizi o del cliente (molte caratteristiche qualitative valutate soggettivamente dal cliente possono essere misurate quantitativamente dall’organizzazione).

Controllo delle caratteristiche In molti casi il controllo delle caratteristiche del servizio e della sua fornitura può essere effettuata solo tramite il controllo del processo di fornitura del servizio. Pertanto, la misurazione e il controllo delle prestazione del processo sono essenziali per ottenere e mantenere i requisiti di qualità del servizio. Esempi di caratteristiche del servizio Mezzi, apparecchiature, capacità, numero di addetti e quantità dei materiali; tempi di attesa, consegna e processo; igiene, sicurezza, affidabilità, vigilanza; sollecitudine, accessibilità, cortesia, comfort, estetica dell’ambiente, competenza, fidatezza, accuratezza, completezza, aggiornamento tecnico, credibilità, efficacia della comunicazione.

Politica per la qualità La Direzione deve sviluppare e documentare una politica per la Qualità relativa a: livello di servizio da fornire; immagine dell’organizzazione e della sua reputazione per quanto concerne la Qualità; obiettivi per quanto concerne la Qualità del servizio; approccio da adottare nel perseguire gli obiettivi della Qualità; ruolo del personale responsabile dell’attuazione della Politica della Qualità.

Obiettivi per la qualità Il soddisfacimento del cliente in conformità agli standards e all’etica professionali; il miglioramento continuo del servizio; l’attenzione ai requisiti sociali ed all’ambiente; l’efficienza durante la prestazione del servizio; la chiara definizione delle esigenze del cliente con appropriate misure di Qualità; le azioni preventive e di controllo per evitare insoddisfazioni del cliente;

minimizzazione dei costi di acquisto e non dei costi di utilizzazione; mancata fruizione dei vantaggi collegati ad una migliore qualità delle forniture.

L’assenza di qualità porta a maggiori costi.

La produzione di beni di scarsa qualità può provocare i seguenti problemi che portano all’incremento dei costi aggiuntivi, definiti “costi della non Qualità”:

  • produzione di scarti;
  • rilavorazioni;
  • riparazione o sostituzione;
  • ricontrolli del materiale rilavorato;
  • declassamenti e vendita del declassato a prezzo non pieno;
  • mancata produzione per errori;
  • costi di magazzinaggio;
  • resi e rivalse dei clienti per prodotti non soddisfacimenti;
  • interventi presso i clienti;
  • disaffezione da parte dei mercati. L’introduzione di un Sistema Qualità in azienda costituisce un investimento che può consentire la riduzione dei “costi della non Qualità”.

Progettare il Sistema Qualità

Progettare un Sistema Qualità significa: analizzare i processi lavorativi dell’Azienda in funzione della soddisfazione del cliente al costo minimo; individuare e fissare ciò che viene fatto bene, in modo da concentrarsi sul miglioramento dei processi più problematici; Per far ciò è necessario definire ruoli e responsabilità di ogni partecipante, stabilire quindi chi fa cosa e come, usufruendo, se necessario, di procedure ed istruzioni scritte.

A questo punto Il sistema qualità deve essere formalizzato per iscritto in un documento denominato “Manuale della qualità”, che includa o faccia riferimento almeno a: politica per la qualità; procedure ed istruzioni del sistema qualità per ogni attività avente influenza sulla qualità; responsabilità, autorità ed interrelazioni del personale che gestisce, esegue, verifica e riesamina le attività che influenzano la qualità di un prodotto servizio.

Il Sistema Qualità è un sistema per organizzare l’impresa che consente di:

  • valutare come e perché vengono svolte le cose,
  • descrivere come vengono eseguite,
  • documentare i risultati ottenuti.

Origine delle UNI EN ISO 9000

La normazione, pur essendo un’esigenza piuttosto sentita fin dai primordi della civiltà, ha avuto un serio sviluppo con l’avvento della cultura industriale del XIX secolo. La definizione di norma data dall’UNI (Ente nazionale Italiano di Unificazione) è la seguente: “La norma è un documento prodotto mediante consenso di tutte le parti interessate e approvato da un organismo riconosciuto, che fornisce, per usi comuni e ripetuti, regole, linee guida o caratteristiche relative a determinate attività o ai loro risultati, alfine di ottenere il miglior ordine in un determinato contesto”. Gli obiettivi fondamentali della normazione sono i seguenti:

  • realizzazione di un mezzo chiaro e univoco di espressione di comunicazione fra tutte le parti interessate;
  • miglioramento dell’economia generale, razionalizzando la produzione dei materiali grezzi, semilavorati e finiti;
  • salvaguardia della salute e della sicurezza degli individui e protezione dell’ambiente;
  • protezione del consumatore mediante un livello di Qualità, debitamente controllato, dei prodotti e dei servizi, adeguato alle sue necessità. Attualmente la struttura normativa opera su tre livelli:
  • internazionale:ISO ( International Standard Organization) fondata nel 1906;
  • (^) europeo: CEN (comitato europeo di normazione) fondato nel 1961
  • nazionale: UNI per l’Italia, fondato nel 1921.

Per molti anni le norme erano riferite ai prodotti industriali e avevano un’impronta di carattere unicamente tecnico-

scientifico e quindi caratterizzata dallo studio dei metodi e delle tecniche.

La formalizzazione di norme che contribuissero a garantire, nel rapporto cliente/fornitore, il rispetto dei requisiti

concordati, risale al periodo compreso tra gli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Sessanta, e riguardò il settore militare. Il

ministero della Difesa britannico introdusse norme e procedure che dovevano essere applicate dai suoi fornitori per ridurre

gli scarti; in tempi successivi, incorporavono le norme militari AQAP adottate nei paesi Nato, ben presto i benefici

dell’applicazione di chiare regole risultarono evidenti anche in altri settori industriali. Nel 1979 vennero istituite le norme

Britanniche BS5750, che riportarono i criteri organizzativi di un Sistema di Qualità che un’organizzazione deve possedere.

Nel 1987, in un contesto in cui erano già presenti altre norme di carattere nazionale e internazionale sui sistemi Qualità per i

settori commerciale, industriale, militare e nucleare, l’ISO emette le Norme per la Qualità con sigla ISO 9000, equivalenti

come contenuto alle BS5750.

L’ISO è costituita da più di 100 membri, i cui rappresentanti sono i vari organismi nazionali (ANSI negli Stati Uniti, BSI in Gran Bretagna, DIN in Germania e UNI in Italia); ha sede a Ginevra ed il suo scopo è quello di promuover norme comuni, elaborate da comitati tecnici, che facilitano la circolazione di beni e servizi, promovendo la cooperazione a livello economico, tecnico, scientifico ed intellettuale. Queste norme sono generiche e si applicano a qualsiasi tipo di industria. Le norme ISO 9000, emesse a livello internazionale sono state recepite a livello europeo e dai singoli paesi con i propri organismi nazionali ; in Italia questo compito è espletato dall’UNI. Nella prima edizione del 1987, la conversione,oltre alla sigla europea EN e a quella italiana UNI nel processo di accoglimento ha modificato il numero da 9000 a 29000. Oggi non si applica più questo sistema e nella seconda edizione del 1994 il numero 9000 è stato ripristinato.

Le norme ISO 9000:1994 comprendono:

ISO 9000 - È la “carta stradale”, definisce i termini ed i principi chiave,non fornisce metodi o procedure di controllo qualità; ISO 9001 - Specifica i sistemi di qualità relativi alla progettazione,alla produzione e all’assistenza tecnica; ISO 9002 - specifica i sistemi per la produzione,l’installazione e l’assistenza tecnica (ma non per ricerca e sviluppo); ISO 9003 - specifica i sistemi di qualità per l’ispezione finale ed il collaudo;

Al fine di cogliere appieno le considerevoli opportunità di crescita offerte dalle nuove Norme, come sopra evidenziato, tutte le componenti del Sistema Italiano per la Qualità, istituzionalmente competenti o operativamente coinvolte in materia (quali: Enti di Normazione; Enti di Accreditamento; Organismi di Certificazione e Ispezione; Consulenti; Organizzazioni produttrici di beni e servizi, pubbliche e private) si devono attivare prontamente ed efficacemente nei termini delineati nel seguito.L'Ente di Normazione (UNI) è chiamato, oltre che a tradurre le Norme nella lingua nazionale, a svolgere opera di informazione e sensibilizzazione ed a creare un punto focale di informazione per la soluzione dei problemi che potranno insorgere nella interpretazione ed applicazione delle Norme stesse. L'Ente di Accreditamento (SINCERT) deve definire le necessità e le modalità di valutazione o rivalutazione degli Organismi di Certificazione e Ispezione, con particolare riferimento alla preparazione degli ispettori, sia propri, sia dei Soggetti accreditati.

Oltre che a sviluppare le necessarie competenze e abilità, gli Organismi di Certificazione e Ispezione sono chiamati ad assicurare una transizione "non traumatica" alle nuove Norme, limitando gli oneri a carico delle Organizzazioni clienti e favorendo il graduale adeguamento da parte di quest'ultime. A tal fine dovranno adottare varie iniziative in opportuno coordinamento con l'Ente di Accreditamento.Anche gli Enti di formazione ed i Consulenti possono e devono arrecare un importante contributo alla realizzazione di un efficace e naturale processo di transizione.

Infine, le Organizzazioni utenti delle nuove Norme (enti e imprese pubblici e privati) dovranno promuovere il raggiungimento della consapevolezza dei nuovi requisiti e l'impegno al loro soddisfacimento da parte del vertice e di tutta l'Organizzazione, assicurare la comprensione e l'interiorizzazione dell'approccio per processi e dei principi fondamentali della gestione per la qualità, gestire adeguatamente eventuali esclusioni di attività/processi dal campo di applicazione del sistema di gestione per la qualità, curare l'efficace supervisione e controllo dei processi affidati in outsourcing e, sul piano più propriamente operativo, provvedere ai necessari adeguamenti del sistema di gestione per la qualità, incluso l'addestramento degli ispettori interni.

Le suddette Organizzazioni utenti dovranno evitare di adottare un approccio riduttivo alla applicazione delle Norme (in particolare ISO 9001:2000), sfruttando impropriamente gli elementi di "deregolamentazione" ivi presenti, specie in termini di semplificazione documentale. Al contrario, dovranno impegnarsi, anche sul piano della documentazione, per identificare chiaramente i processi rilevanti per la gestione per la qualità e la loro applicazione, per descrivere le relative sequenze ed interazioni, ed illustrare i criteri e metodi impiegati per assicurare l'efficace funzionamento e controllo dei processi stessi e la conseguente capacità di fornire i risultati attesi.

In estrema sintesi, dovranno adottare un approccio documentale meno burocratico e formale ma assai più sostanziale di quello tradizionale, e, come tale, certamente più articolato e pregnante.

La documentazione del sistema qualità

Il Sistema Qualità di una azienda comprende l’insieme organizzativo, comportamentale e metodologico di tutte le attività inerenti la qualità dei relativi responsabili e addetti. Esso viene descritto, sostenuto e formalizzato mediante una serie di documenti che, presi nel loro insieme possono essere definiti e sintetizzati nella “piramide della documentazione”. In questa piramide si individuano le tipologie principali di documenti che vengono descritte.

Piramide della documentazione

Manuale della qualita

E’ il documento di base del Sistema Qualità :descrive i criteri generali organizzativi e le politiche dell’azienda rispetto alle

normative di Qualità applicabili per i vari settori di attività.

Esso contiene:

  • Politiche per la qualità;
  • Obiettivi ed organizzazione aziendale;
  • Prescrizioni e descrizioni del sistema qualità (SQ). Il manuale della qualità definisce l’organizzazion, le responsabilità e i principi operativi essenziali di ogni attività rilevante ai fini della qualità, rinviando, se necessario, a procedure specifiche ed istruzioni operative o ad altri documenti interni all’azienda. Il manuale della qualità serve come riferimento per:
  • esecuzione di ogni attività;
  • verifica della corretta applicazione delle procedure;
  • addestramento del personale. Manuale delle Procedure Sono disposizioni scritte che disciplinano le attività, in genere di più enti, al fine di coordinare le azioni tese a garantire la

fabbricazione di un prodotto di Qualità. Tali disposizioni, in sostanza, esplicitano la politica aziendale per il settore preso in

considerazione e definiscono le sostanze (che cosa) dell’attività da seguire e gli enti (chi) che devono operare. Le procedure

organizzative o gestionali integrano il Manuale della Qualità, dando una visione approfondita e personalizzata

dell’organizzazione aziendale per la Qualità nei vari settori.

In sintesi possiamo dire che il manuale delle procedure precisa le condizioni, modalità e responsabilità con le quali va

eseguita una attività tecnica e/o gestionale, esso contiene:

  • procedure gestionali di controllo;
  • procedure generali.

Manuale delle istruzioni operative

Sono chiamate in molti modi; ad esempio pratiche standard, pratiche operative standard, procedure tecniche, POS (Standard operative procedure) ecc. Sono delle disposizioni scritte che specificano e /o descrivono le modalità (come) di esecuzione di un’attività ben determinata. In tali disposizioni vengono indicati anche i metodi, le apparecchiature, i materiali e la sequenza delle operazioni da adottare. Il manuale delle istruzioni operative considera quindi, il carattere tecnico de sitema qualità (SQ) e contiene:

  • istruzioni di lavoro;
  • documentazione di prodotto;
  • normative.

Documenti di appoggio e di registrazione

A questa categoria appartiene una serie di documenti:

  • istruzioni di lavoro o operative (generalmente in forma tabellare o sintetica);
  • piani di fabbricazione e controllo (PFC);
  • ripetitività delle operazioni, delle attività e dei controlli ( standardizzazione);
  • addestramento ( eventuale ) del personale nuovo o poco pratico;
  • possibilità di fare operazioni anche in mancanza dell’addetto esperto;
  • verifica continua della Qualità dell’attività confrontandola con le procedure e o istruzioni e con i risultati ottenuti;
  • rendere visibile e trasparente il sistema a tutti i livelli aziendali.

Un secondo aspetto (esterno) è quello di ottenere e presentare un sistema di Qualità leggibile dai clienti, dal mercato o

da enti ufficiali. Questo secondo aspetto è molto importante perché:

  • consente di rendere trasparente il Sistema Qualità Aziendale;
  • consente di verificare rapidamente l’adeguatezza o la conformità del Sistema alla normativa applicabile e /o alle richieste dei clienti;
  • consente di guadagnare fiducia nell’azienda attraverso dimostrazioni ed evidenze oggettive sulle attività svolte;
  • Consente di ottenere la certificazione.

La certificazione

Dopo aver definito, documentato, applicato e verificato il Sistema Qualità, l’azienda è pronta per la certificazione; questa non è una tappa obbligata per l’azienda che abbia introdotto e applicato le norme ISO 9000. L’azienda,infatti, potrebbe ritenere sufficiente istituire un Sistema Qualità e documentarlo nel manuale e nelle procedure. Per certificazione si intende l’azione mediante la quale una terza parte indipendente, detta Organismo di Certificazione, dichiara che, con ragionevole attendibilità, un determinato processo e/o prodotto possiede i requisiti per essere in conformità ad una specifica norma. La certificazione di un Sistema Qualità Aziendale è pertanto un procedimento attraverso il quale un Organismo di

Certificazione verifica e mantiene sotto controllo l’intera struttura organizzativa e produttiva dell’azienda in relazione alle

prescrizioni della Norma UNI EN ISO 9000 di riferimento (9001 o 9004) in modo da assicurare il cliente che quanto da lui

richiesto in sede contrattuale verrà rispettato.

Solo dopo aver dimostrato all’Organismo di certificazione che il proprio Sistema Qualità è conforme ai requisiti della

Norma UNI EN ISO 9000 di riferimento, l’azienda potrà considerarsi certificata. Garantita da organismi tecnici internazionali,

effettuabile solo da istituti autorizzati, la certificazione del sistema Qualità aziendale costituisce, nei confronti del mercato,

una “prova oggettiva” e soprattutto volontaria, riconosciuta a livello internazionale, della qualità, della sicurezza e della

conformità alle norme dei prodotti e/o processi produttivi Aziendali. In altre parole la certificazione è un biglietto da visita che

rende immediatamente visibile l’affidabilità dell’Azienda, costituendo così una chiave spesso indispensabile per accedere ai

mercati stranieri.

L’iter certificativo, si articola nelle seguenti fasi:

Scelta dell’ente

In relazione alla propria tipologia produttiva l’azienda sceglierà l’Ente di certificazione. In questo ambito opera il SINCERT, che è l’organismo di accreditamento degli enti di certificazione.

Invio della documentazione

Quando il Sistema è a regime l’azienda è pronta per avviare formalmente l’iter certificativo, inviando all’Ente prescelto la

documentazione del Sistema (Manuale della Qualità), con la domanda di certificazione.

Analisi preliminare della documentazione

Il gruppo di valutazione costituito presso l’Ente di certificazione conduce una prima analisi sul Manuale Qualità e su altra

eventuale documentazione a supporto per verificare il rispetto dei requisiti della norma prescelta. Qualora dovessero

emergere carenze (non conformità), l’azienda ha la possibilità di colmarle documentando i provvedimenti.

Pianificazione della verifica ispettiva in azienda

Quando la documentazione è in regola, ente e azienda concordano la verifica ispettiva. Viene quindi definita una data,

un programma e la durata della verifica ispettiva.

Conduzione della verifica ispettiva

Durante la visita vengono condotte interviste con i responsabili aziendali, secondo il piano concordato, visitati i reparti e

verificate le singole funzioni. Oggetto della verifica è l’applicazione delle procedure. Il mancato rispetto di quanto

descritto in procedura (nel Manuale della Qualità), verrà registrato nel rapporto di verifica, esprimendone la gravità: se

questo, è poco rilevante viene indicato come “osservazione”, se invece è determinante per il Sistema Qualità viene

indicato come “non conformità”.

L’Ente assegna un limite di tempo per risolvere le non conformità, mediante azioni correttive che l’Ente verificherà successivamente.

Concessione della certificazione

Un’ apposita commissione, costituita da rappresentanti della Pubblica Amministrazione, Enti formatori, Centri di ricerca,

associazioni di categoria, grossi clienti e fornitori, si esprime sul rapporto di verifica ispettiva emesso dai valutatori e,

dopo aver valutato le risoluzioni proposte per le non conformità aperte al momento delle ispezioni, delibera la

certificazione.

Emissione del certificato

citare anche l’organismo e il numero del certificato. Tale Certificazione viene rilasciata alle imprese che dimostrino di aver

attuato un sistema di gestione aziendale che garantisca la capacità di realizzare prodotti o servizi in grado di soddisfare le

necessità del potenziale cliente.

La certificazione dei Sistemi Qualità viene attuata per mezzo di:

  • un organismo di Certificazione (pubblico o privato) che controlla la permanenza delle caratteristiche del sistema di qualità dell’azienda applicando uno schema di Certificazione adatto al settore produttivo considerato;
  • un ente,rappresentativo di tutte le categorie interessate,che gestisce l’intero sistema inteso come complesso di operatori e di attività di certificazione attraverso l’accreditamento degli organismi di Certificazione (SINCERT).

L'accreditamento degli Organismi di certificazione dei sistemi qualità viene rilasciato a fronte della norma EN 45012.

SINCERT

IL SINCERT (Sistema Nazionale per l'Accreditamento degli Organismi di Certificazione), è stato costituito nel 1991, in forma di Associazione senza scopo di lucro, legalmente riconosciuta dallo Stato Italiano con Decreto Ministeriale del 16 Giugno

La compagine associativa di SINCERT comprende tutti i principali Soggetti istituzionali, scientifici e tecnici, economici e sociali aventi interesse diretto e indiretto nelle attività di accreditamento, quali le Pubbliche Amministrazioni, gli Enti di Normazione, le principali Organizzazioni di Ricerca, le maggiori Associazioni di categoria dell'industria, commercio e agricoltura, le Camere di Commercio, i grandi Fornitori di servizi di pubblica utilità (energia e trasporti), le Associazioni rappresentative degli Organismi di Certificazione e Ispezione, nonché numerosi altri Soggetti.

L'Associazione ha come obiettivo primario quello di contribuire al buon funzionamento del Sistema Italiano per la Qualità, tramite la verifica ed attestazione delle capacità professionali degli Operatori che svolgono attività di valutazione di conformità a Norme e Regole Tecniche di prodotti, servizi, sistemi, processi e persone, e precisamente:

Organismi di Certificazione di sistemi di gestione aziendale, quali sistemi di gestione per la qualità, sistemi di gestione ambientale, sistemi di gestione per la sicurezza ed altri;

  • Organismi di Certificazione di prodotti;
  • Organismi di Certificazione di personale;
  • Organismi di Ispezione.

A tal fine, valuta ed accredita suddetti Operatori, accertandone la conformità ai requisiti istituzionali, organizzativi, tecnici e morali stabiliti dalle Norme Tecniche consensuali e dà altre Prescrizioni applicabili, in termini tali da ingenerare, in tutte le parti sociali ed economiche interessate e, in particolare, nel mercato degli utenti e consumatori, un elevato grado di fiducia nel loro operato e nei corrispondenti risultati.

SINCERT è impegnato a fornire un servizio di accreditamento basato su criteri di eccellenza tecnica, rigore procedurale, indipendenza, imparzialità ed integrità morale in genere, efficienza gestionale ed efficacia operativa, ponendo la massima cura nell'accertamento della competenza dei soggetti richiedenti l'accreditamento e sviluppando una costante e rigorosa azione di sorveglianza sul comportamento degli stessi, in termini di rispetto delle regole, mantenimento e miglioramento della qualificazione ed aderenza ai principi di etica professionale.

In virtù di un'intensa e attiva partecipazione ai lavori degli Organismi europei ed internazionali di cooperazione tra Enti di accreditamento e tramite la sottoscrizione degli Accordi di Mutuo Riconoscimento di cui è firmatario italiano per l'accreditamento delle attività di certificazione ed ispezione, SINCERT promuove la valorizzazione e l'accettazione dei certificati e dei rapporti di ispezione accreditati di imprese italiane sul mercato europeo e mondiale.

SINCERT opera tradizionalmente nel settore dell'accreditamento volontario, ma un numero crescente di Pubbliche Amministrazioni ed Organi Tecnici dello Stato, competenti per gli accreditamenti nel settore cogente () e regolamentato, fanno esplicito riferimento all'accreditamento SINCERT, sia come fattore di garanzia nell'ambito di procedimenti regolamentati per legge, sia come utile elemento di valutazione ai fini del rilascio di autorizzazioni, riconoscimenti e notifiche di loro spettanza.

Fra questi si segnalano, in particolare, l'Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, l'Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, il

Ministero dell'Ambiente, nonché numerose Amministrazioni Regionali che richiedono certificazioni accreditate SINCERT per la concessione di finanzia-menti per lo sviluppo della qualità nelle imprese. L'accreditamento SINCERT è inoltre considerato, dal Ministero delle Attività Produttive e da altri Ministeri interessati, un importante elemento di prequalificazione ai fini del rilascio delle autorizzazioni alle certificazioni CE e delle relative Notifiche alla Commissione Europea.

L'Attività di controllo del SINCERT non si limita alla concessione dell'accreditamento: l'organismo di certificazione o di ispezione viene sottoposto periodicamente a visite di sorveglianza per verificare il mantenimento nel tempo delle caratteristiche che l'organismo stesso aveva all'atto della concessione dell'accreditamento. Ogni quattro anni infine viene effettuato un riesame completo. Tramite appositi protocolli di cooperazione e nella prospettiva di una sostanziale unificazione, in tempi brevi, del Sistema Italiano di Accreditamento, SINCERT collabora attivamente con gli altri due Enti Italiani di Accreditamento volontario, SINAL (Accreditamento dei Laboratori di Prova) e SIT (Accreditamento dei Laboratori di Taratura), per lo sviluppo di iniziative comuni per la mi-glior gestione delle attività di accreditamento e per la piena affermazione del Sistema Italiano di Accreditamento a livello nazionale ed internazionale.

SINAL - Accreditamento dei Laboratori di Prova

Lo schema dell’Accreditamento è stato messo a punto dall'Unione Europea al fine di permettere la libera circolazione di

merci e prodotti sul territorio comunitario, senza necessità di controlli ripetitivi da parte delle autorità dei vari Paesi. Elemento

importante di questa impostazione è l’Organismo di Accreditamento che, essendo indipendente e rappresentativo di tutte le

parti interessate, garantisce gli utenti, attraverso verifiche tecniche periodiche, sulla competenza ed imparzialità dei

Laboratori nella effettuazione delle prove Accreditate.In Italia tale funzione è assolta dal SINAL il quale, operando secondo la

norma UNI CEI EN 45003, verifica e sorveglia nel tempo la conformità dei Laboratori rispetto alla norma UNI CEI EN ISO/

IEC 17025 ex 45001 e alle prescrizioni SINAL.

Il SINAL e’ stato costituito il 26 aprile 1988 per iniziativa di UNI, (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) e CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) e sotto il patrocinio del Ministero dell Industria del Commercio e dell Artigianato, del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), dell’ ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), delle Camere di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato.E’ una Associazione senza scopo di lucro, con sede legale in Roma, Piazza Mincio 2, legalmente riconosciuta con Decreto del Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato il 9/9/1991, che attualmente annovera tra i propri soci, oltre quelli già citati, i Ministeri dell' Ambiente, Commercio Estero, Comunicazioni, Interno, Lavori Pubblici, Lavoro e Previdenza Sociale , Politiche Agricole e Forestali, Sanità, Difesa, e inoltre Alpi, Anci, Cna, Coldiretti, Confapi, Confindustria, Enel, Ferrovie dello stato, Federchimica, I.C.I.C., Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue. Il SINAL non accredita attività di consulenza, ma accredita i Laboratori per qualsiasi tipo di prova sui cui risultati i consulenti possono basare il proprio lavoro. L’Accreditamento non comporta una diminuzione delle responsabilità derivanti dai contratti stipulati tra il Laboratorio ed i suoi Clienti e, benché sia un indice di competenza tecnica e gestionale del Laboratorio di prova, non costituisce una garanzia rilasciata dal SINAL sulle singole prestazioni del Laboratorio. L’accesso all’Accreditamento è volontario ed aperto a qualsiasi Laboratorio di prova, sia come Ente indipendente sia come facente parte di una organizzazione più vasta (industria, istituto di ricerca, università, ecc.). Il SINAL, in particolare:

1. accerta e vigila sui requisiti tecnici ed organizzativi dei Laboratori di prova in modo che siano garantiti i riferimenti

metrologici, l’affidabilità e la ripetibilità delle procedure impiegate, l’uso di strumentazioni adeguate, la competenza del personale, l’imparzialità del personale addetto alle prove e del giudizio tecnico emesso dal Laboratorio, secondo quanto previsto dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e dalle prescrizioni SINAL;

2. pubblica i regolamenti e le procedure di Accreditamento, gli elenchi dei Laboratori di prova accreditati e dei tipi di

prove per i quali è stato concesso l’Accreditamento (sulla rivista Unificazione & Certificazione, organo ufficiale di UNI, CEI, SINAL e SINCERT), e gli eventuali provvedimenti di Sospensione e/o di Revoca dell’Accreditamento;

3. partecipa ai lavori degli organismi internazionali e/o sovranazionali operanti nel settore dell’Accreditamento dei

Laboratori di prova;

4. collabora con gli Enti nazionali di normazione al fine di promuovere idonee elaborazioni o aggiornamenti della

normativa tecnica;

5. promuove studi, incontri ed iniziative, nel settore di specifica competenza, in collaborazione con Enti ed

Associazioni di interesse nazionale ed internazionale. Il SINAL, inoltre, contribuisce a ridurre le barriere tecniche che ostacolano il commercio internazionale stipulando accordi di mutuo riconoscimento e/o di reciprocità con gli analoghi organismi di altri Paesi.

Cosa ha di speciale un'analisi effettuata da un laboratorio accreditato SINAL?

  • Vi assicura che l'analisi è stata effettuata in conformità agli standard europei di Garanzia Qualità (il laboratorio viene accreditato nel rispetto delle norme UNI CEI EN 17025 ed EN ISO 9000.
  • Vi assicura che il laboratorio viene ispezionato e valutato periodicamente da esperti esterni.
  • Vi assicura che l'analisi effettuata è valida, oltre a tutto il territorio nazionale, in tutti i principali paesi europei e mondiali.

Per quali motivi il mercato richiede l’accreditamento SINAL?

  • Per chi produce, l’esigenza di basare le dichiarazioni di conformità del proprio prodotto sulle prove effettuate da un laboratorio conforme ai requisiti di qualità europei ed internazionali.
  • Per chi acquista, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale, la possibilità di scegliere con fiducia i prodotti analizzati da un laboratorio accreditato.
  • Per chi esporta, la necessità di vedere riconosciute anche all’estero le analisi sul prodotto da esportare effettuate dal laboratorio accreditato. Vengono così facilitate le esportazioni di beni (es. prodotti alimentari) favorendo l’accettazione, da parte delle autorità competenti al controllo, delle analisi emesse da un laboratorio accreditato, evitando la necessità di ripetere le stesse analisi sul prodotto

Collegamenti internazionali Il SINAL fa parte dell'associazione:

  • EAL - European Cooperation for Accreditation of Laboratories che raccoglie in ambito Europeo gli Enti di Accreditamento di :
  • Laboratori (come il SINAL) e
  • Centri di Taratura (fra cui l'italiano SIT) per i quali valgono particolari accordi di mutuo riconoscimento; i rapporti di prova emessi dai laboratori accreditati sono così riconosciuti equivalenti dagli altri organismi firmatari dell'accordo.

Bibliografia

Huber L. La buona prassi di laboratorio e di produzione. 1995. Hewlett-Packard, Amsterdam.

Montefusco R. Certificare il sistema qualità. 1995. ISEDI, Torino.

Sistemi di gestione per la qualità. 2000. UNI, Milano.

www. sincert.it