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SISTEMI QUALITA, Appunti di Tecnologia Dei Sistemi Integrati

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Tipologia: Appunti

2011/2012

Caricato il 27/06/2012

sandra84
sandra84 🇮🇹

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I Sistemi di Gestione
Ambientale
Il “comand and control”
utilizzo di norme di legge, per imporre determinati comportamenti e standard, seguite da meccanismi di
controllo e sanzione
Situazione attuale per le Imprese
La variabile ambiente sta diventando sempre più importante e critica per l'impresa, anche di piccole e medie
dimensioni, ai fini della sua competitività e della sua redditività mettendo a volte addirittura in pericolo la sua
stessa sopravvivenza.
L’approccio proattivo
Orientamento volto all’aumento di efficacia e di efficienza nella gestione delle problematiche ambientali, per
individuare delle soluzioni strategiche e operative innovative, in modo tale che l'ambiente possa essere
vissuto non solo come un vincolo ma anche come una fonte di opportunità, come un fattore attraverso il
quale recuperare competitività, migliorare l'immagine aziendale, ecc..
Modalità
Adesione a norme di carattere volontario quali le norme internazionali ISO 14000 in materia di Sistemi di
gestione ambientale (SGA), utili soprattutto ai fini della relativa certificazione ambientale dell'attività
produttiva, ed il Regolamento EMAS sull'adesione volontaria delle organizzazioni al Sistema comunitario di
ecogestione e audit.
Cos’è un SGA
Secondo la norma UNI EN ISO 14001: “la parte del sistema di gestione generale che
comprende la struttura organizzativa, le attività di pianicazione, le responsabilità, le prassi, le
procedure, i processi, le risorse per
elaborare, mettere in atto, conseguire, riesaminare e mantenere attiva la politica ambientale”
Un Sistema di Gestione Ambientale fornisce ordine e coerenza alle organizzazioni per la
trattazione dei problemi ambientali
mediante: ¾ l’allocazione di risorse ¾¾ l’assegnazione di responsabilità ¾ la valutazione
continua e sistematica di prassi, procedure e processi.
COSA È UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE
Strumento che permette di rivedere l’organizzazione aziendale per ridurre l’impatto che le attività hanno o
possono avere sull’ambiente, in fase di : ¾ PRODUZIONE/EROGAZIONE (l’estrazione di materie prime, il
consumo d'energia e di acqua, emissioni inquinanti, ecc.), ¾ COMMERCIALIZZAZIONE ( imballaggio e
trasporto), ¾ FASE DI CONSUMO (produzione di rifiuti)
I sistemi di gestione ambientale (SGA) rappresentano uno strumento per favorire :• l’impegno consapevole
e continuativo delle aziende al rispetto delle normative e • lo sviluppo di sistemi di autocontrollo nell’ottica
della prevenzione dell’inquinamento e del miglioramento continui.¾ Si tratta di vere e proprie tecniche di
gestione che tendono a portare all’interno dell’azienda la tematica ambientale, intesa come parte
integrante della produzione • favorendo atteggiamenti “proattivi” basati • sulla prevenzione e anticipazione
dei problemi e • sulla partecipazione di tutti i soggetti che con diversi ruoli intervengono nei processi
produttivi.
Le norme di riferimento
La norma UNI EN ISO 14001:2004 Definisce un modello di sistema di gestione ambientale. Si può ottenere
la certificazione di conformità ai suoi requisiti da parte di un ente accreditato Il Regolamento CEE n. 1221 del
2009 Definisce un modello di sistema di gestione ambientale. Si può ottenere la registrazione da parte
dell’ente competente italiano attraverso un verificatore qualificato
Dal punto di vista aziendale:¾ principio “chi inquina paga”; ¾¾ chi è a rischio di inquinamento deve
pagare alte assicurazioni; ¾¾ chi inquina perde di immagine verso il contesto socioeconomico; ¾ chi
ricicla o riduce i consumi risparmia notevolmente; ¾ chi si vuole certificare ISO 14001 può accedere a
specifici finanziamenti e agevolazioni pubbliche; meccanismo a cascata: io cliente che prevengo l'impatto
ambientale voglio che anche i miei fornitori si comportino allo stesso modo
Una corretta gestione ambientale dal punto di vista delle aziende comporta:
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I Sistemi di Gestione

Ambientale

Il “comand and control”

utilizzo di norme di legge, per imporre determinati comportamenti e standard, seguite da meccanismi di controllo e sanzione

Situazione attuale per le Imprese

La variabile ambiente sta diventando sempre più importante e critica per l'impresa, anche di piccole e medie dimensioni, ai fini della sua competitività e della sua redditività mettendo a volte addirittura in pericolo la sua stessa sopravvivenza.

L’approccio proattivo

Orientamento volto all’aumento di efficacia e di efficienza nella gestione delle problematiche ambientali, per individuare delle soluzioni strategiche e operative innovative, in modo tale che l' ambiente possa essere vissuto non solo come un vincolo ma anche come una fonte di opportunità , come un fattore attraverso il quale recuperare competitività, migliorare l'immagine aziendale, ecc..

Modalità

Adesione a norme di carattere volontario quali le norme internazionali ISO 14000 in materia di Sistemi di gestione ambientale (SGA), utili soprattutto ai fini della relativa certificazione ambientale dell'attività

produttiva, ed il Regolamento EMAS sull'adesione volontaria delle organizzazioni al Sistema comunitario di ecogestione e audit.

Cos’è un SGA

Secondo la norma UNI EN ISO 14001: “la parte del sistema di gestione generale che comprende la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi, le risorse per

elaborare, mettere in atto, conseguire, riesaminare e mantenere attiva la politica ambientale” Un Sistema di Gestione Ambientale fornisce ordine e coerenza alle organizzazioni per la trattazione dei problemi ambientali

mediante: ¾ l’allocazione di risorse ¾¾ l’assegnazione di responsabilità ¾ la valutazione continua e sistematica di prassi, procedure e processi.

COSA È UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE

Strumento che permette di rivedere l’organizzazione aziendale per ridurre l’impatto che le attività hanno o possono avere sull’ambiente, in fase di : ¾ PRODUZIONE/EROGAZIONE (l’estrazione di materie prime, il consumo d'energia e di acqua, emissioni inquinanti, ecc.), ¾ COMMERCIALIZZAZIONE ( imballaggio e trasporto), ¾ FASE DI CONSUMO (produzione di rifiuti)

I sistemi di gestione ambientale (SGA) rappresentano uno strumento per favorire :• l’impegno consapevole e continuativo delle aziende al rispetto delle normative e • lo sviluppo di sistemi di autocontrollo nell’ottica della prevenzione dell’ inquinamento e del miglioramento continui .¾ Si tratta di vere e proprie tecniche di gestione che tendono a portare all’interno dell’azienda la tematica ambientale, intesa come parte integrante della produzione • favorendo atteggiamenti “proattivi” basati • sulla prevenzione e anticipazione dei problemi e • sulla partecipazione di tutti i soggetti che con diversi ruoli intervengono nei processi produttivi.

Le norme di riferimento

La norma UNI EN ISO 14001:2004 Definisce un modello di sistema di gestione ambientale. Si può ottenere la certificazione di conformità ai suoi requisiti da parte di un ente accreditato Il Regolamento CEE n. 1221 del 2009 Definisce un modello di sistema di gestione ambientale. Si può ottenere la registrazione da parte dell’ente competente italiano attraverso un verificatore qualificato

Dal punto di vista aziendale: ¾ principio “chi inquina paga” ; ¾¾ chi è a rischio di inquinamento deve pagare alte assicurazioni ; ¾¾ chi inquina perde di immagine verso il contesto socioeconomico; ¾ chi ricicla o riduce i consumi risparmia notevolmente; ¾ chi si vuole certificare ISO 14001 può accedere a specifici finanziamenti e agevolazioni pubbliche; meccanismo a cascata: io cliente che prevengo l'impatto ambientale voglio che anche i miei fornitori si comportino allo stesso modo

Una corretta gestione ambientale dal punto di vista delle aziende comporta:

Per gli Enti locali, il Sistema di Gestione Ambientale deve riguardare non solo le attività gestite , ma anche quelle sulle quali l’Ente esercita il proprio controllo/influenza

(es: attività affidate a terzi). In questo caso assumono maggiore importanza aspetti territoriali

quali la situazione idrogeologica e climatica, lo sfruttamento delle risorse naturali e l’urbanistica,

che hanno minore rilevanza nel caso di un sito produttivo.

Circolo virtuoso di pianificazione e realizzazione

¾ Pianificare cioè definire obiettivi e risultati a cui tendere in materia ambientale e formulare un piano per realizzarli in cui siano ben indicate risorse, capacità e meccanismi necessari a realizzare il S.G.A. Questo

rappresenta il “ punto di partenza”del sistema. ¾ Attuare i processi individuati attingendo alle risorse e secondo ben definite procedure, definite nella fase di pianificazione. ¾ Verificare e sorvegliare l’attuazione del S.G.A.¾ Consolidare o migliorare quanto realizzato in modo da mantenere aggiornato e in efficienza il

S.G.A. Questo rappresenta in definitiva lo strumento di “ monitoraggio ” del sistema per intervenire con le eventuali correzioni.

pianificazione (plan) valutazione aspetti ambientali • consumo impatto ambientale idrico • riduzione risorsa idrica • immissioni in falda • consumo energetico

attuazione (do) struttura e responsabilita’ risorse umane e strumentali e chi tiene sotto

controllo il sistema? ( responsabile ambientale) sensibilizzazione e formazione siamo “addestrati e sensibilizzati a sufficienza”? controllo operativo • gestione delle proc operative

  • gestione rifiuti – emissioni- energia elettrica emergenze • gestione delle proc operativeverifica dei mezzi antincendio- estintori – piani di fuga

controllo (check) sorveglianza controllo degli indicatori di monitoraggio

(obiettivi prefissati) non conformita / azioni correttive e preventive rispetto delle regole ed eventuali modifiche da apportare audit/ ver. ispettiva interna(check)

controllo interno periodico

act : riesame della direzione, riesame dell’andamento annuale della gestione aziendale: • verifica degli obiettivi raggiunti • modifiche da apportare • non conformita’ da risolvere • nuove autorizzazioni da rinnovare/ richiedere • pianificazione dei prossimi obiettivi

GLI ELEMENTI ATTUATIVI DEL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE (SGA) • La politica ambientale: rappresenta il documento di orientamento e di impegno dell’organizzazione rispetto agli obiettivi e ai principi generali ambientali che la stessa vuole perseguire La politica ambientale è un’insieme di obiettivi e principi d’azione dell’impresa/organizzazione in campo ambientale Nella Politica Ambientale si riportano: ¾ gli obiettivi e i principi che spingono l’azienda a considerare, nella propria gestione interna, anche i fattori ambientali,oltre che produttivi, ¾ che si tradurranno, in una fase successiva, in decisioni strategiche ed operative

L’alta direzione deve definire la politica ambientale dell’organizzazione e assicurarsi che: ¾ sia appropriata alla natura, dimensione, impattiambientali delle sue attività, prodotti, servizi ¾¾ includa un impegno di miglioramento continuo e alla prevenzione dell’inquinamento ¾ includa un impegno ad essere conforme alla relativa legislazione e regolamentazione ambientale applicabile (e altre prescrizioni)

¾¾ fornisca un quadro di riferimento per stabilire e riesaminare gli obiettivi e i traguardi ambientali

¾ sia documentata, resa operante, mantenuta attiva e diffusa a tutto il personale ¾¾ sia comunicata a tutte le persone che lavorano per l'organizzazione o per conto di essa; ¾sia disponibile al pubblico (fornitori, clienti, enti pubblici, autorità di controllo, cittadini)

Politica Ambientale deve essere formulata: • in modo semplice , specifica per i problemi ambientali del sito • di facile applicazione• scritta • sostenuta e sottoscritta dalla direzione aziendalevalutata periodicamente • diffusa al personale • disponibile al pubblico (fornitori, clienti, enti pubblici autorità di controllo cittadini) pubblici, controllo, cittadini).

POLITICA AMBIENTALE

Indica i principi di azione a cui l’organizzazione si ispira,l’impegno morale ed il livello di responsabilità che si

assume nei confronti di terzi per quanto attiene il rispetto dell’ambiente e le conformità alle pertinenti disposizioni di legge in materia ambientale. Inoltre, la Politica Ambientale, rappresenta un impegno

4.3 Pianificazione

Analisi degli Aspetti Ambientali Per implementare un SGA è necessario ottenere un quadro complessivo della situazione ambientale in atto nell’azienda e/o organizzazione. È cioè necessario rilevare:

  • i principali problemi dell’azienda in campo ambientale, • nonché i punti di forza e di debolezza

¾ per la successiva definizione degli obiettivi specifici di miglioramento.

A.A.I.

L’analisi costituisce il punto di partenza per la realizzazione del sistema di gestione ambientale

(SGA). Infatti, in seguito alla identificazione dei punti di debolezza dell’organizzazione ¾ si definiscono gli obiettivi di miglioramento ¾¾ si pianificano le azioni da intraprendere ¾ si struttura l’intero sistema di gestione ambientale

A.A.I. ¾ per il Reg.Emas è un requisito essenziale che ha lo scopo difornire un quadro esaustivo iniziale dei problemi, impatti e prestazioni ambientali connessi all’attività di un’organizzazione¾ esame prescrizioni legislative, regolamentari o di altro tipoapplicabili ¾¾ accertamento della conformità alla normativa ambientale

¾ esame di tutte le pratiche e le procedure gestionali esistenti¾¾ indicazione degli aspetti ambientali (diretti/indiretti) ¾ descrizione dei criteri adottati per la valutazione della significatività

AAI per un Ente Pubblico

L’analisi ambientale fornisce una panoramica dello stato del territorio comunale/provinciale e degli impatti ambientali generati dalle attività di servizio. ANALISI verifica di Conformità normativa Impatti ambientali

A.A.I. Particolarmente impegnativa per gli Enti Locali per: ¾¾ vastità e complessità del territorio

¾ complessità della macchina amministrativa ¾ numerosità aspetti ambientali presenti ¾¾ presenza di molti aspetti ambientali indiretti ¾ complessità della legislazione applicabile ¾ difficoltà nel reperire dati e informazioni completi e affidabili (spesso di pertinenza non di un unico settore e/o ente, spesso aggregati, da estrapolare da documenti di contenuto più ampio)

A.A.I. Con l’analisi ambientale si possono • verificare il rispetto delle normative ambientali • valutare gli aspetti ambientali (cause e conseguenze) del sito nelle varie condizioni di esercizio normale, anomalo, in caso di incidente/ emergenza, per attività passate, presenti e future • selezionare gli aspetti ritenuti significativi per l’ambiente • analizzare prassi e procedure esistenti, compresa la componente relativa alla formazione ed informazione del personale

A.A.I. Il punto di partenza per l’analisi ambientale è ¾¾l’identificazione e l’aggiornamento dei requisiti

normativi cui ottemperare Questo permette di valutare il livello di base nei • rapporti ambientali dell’azienda, cioè l’osservanza alle prescrizioni legislative. ¾ Uso di liste di controllo ¾ Elenco legislativo aggiornato ¾ Scadenziario legislativo (1, 1 2 3)

A.A.I. A questo devono seguire attività come: • la raccolta dei dati , • l’elaborazione di un bilancio ambientale e • l’elaborazione di liste di controllo di processo per verificare, fase per fase, le prestazioni ambientali.

Raccolta dati ambientali ¾ utile cominciare con elementi di base : • l’ubicazione , la destinazione urbanistica del sito, le dimensioni aziendali con l’indicazione delle percentuali di aree coperte, scoperte e a verde, eventuali zone di rispetto, vicinato e rapporti con lo stesso, descrizione dell’attività, situazione dell’ambiente circostante. ¾¾ A questo si aggiungono i flussi di massa ed energia che rappresentano un’ottima base di partenza, considerando che gli stessi, anche per funzioni economiche, vengono normalmente registrati dall’azienda. ¾ In particolare questi ultimi possono andare a costruire altresì il bilancio ambientale , cioè l’elencazione complessiva e sistematica dei flussi di materiali ed energia in entrata (input) ed uscita (output).

A.A.I. L’analisi ambientale iniziale può raccogliere le seguenti informazioni: ¾ inquadramento geografico

¾ inquadramento amministrativo/urbanistico ¾¾ inquadramento storico e artistico ¾ inquadramento economico ¾ inquadramento territoriale e paesaggistico ¾¾ clima ¾ morfologia del territorio e paesaggio,

descrizione della struttura dell’organizzazione; ¾descrizione dei servizi/prodotti dell’organizzazione; ¾¾analisi delle sue attività ¾ parti interessate; ¾ elenco degli appalti in vigore; ¾¾attività passate che possono aver provocato inquinamento; ¾ aree di particolare interesse naturalistico; ¾ recettori particolarmente significativi

legate a: • sostanze pericolose acquistate ed utilizzate • materie prime acquistate ed

utilizzate • consumi (di acqua, combustibile, energia) • rifiuti prodotti (anche per quanto

non assoggettato a registro di carico e scarico,es. rifiuti urbani) • emissioni in atmosfera

(ricavabile anche indirettamente in funzione delle portate e dei tempi di utilizzo) • scarichi

idrici (ricavabile anche indirettamente in funzione delle portate e dei tempi di utilizzo)

ASPETTO AMBIENTALE elemento di un attività, prodotto o servizio di un’organizzazione che può interagire con l’ambiente

ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI associati alle attività, ai prodotti e ai servizi dell’organizzazione medesima sul quale quest’ultima ha un controllo di gestione diretto (art.2, comma 6, all.1 Analisi ambientale, Regolamento EMAS).

ASPETTI AMBIENTALI INDIRETTI derivanti dall’interazione di un’organizzazione con terzi e che può essere

influenzato, in misura ragionevole, da un’organizzazione; (art.2, comma 6, all.1 Analisi ambientale, Regolamento EMAS)..

IMPATTO AMBIENTALE qualunque modifica dell’ambiente, derivante in tutto o in parte dalle attività, dai prodotti o dai servizi di un’organizzazione;

Nel caso di un Ente Pubblico

ATTIVITÀ sono quelle derivanti da competenze istituzionali, dalla struttura organizzativa che l’Ente gestione della ASPETTI AMBIENTALI l Ente si è dato e dalla struttura fisica DIRETTI sono quelli collegati alla gestione e al controllo della struttura fisica dell’Ente ( patrimonio edilizio, infrastrutture)

ASPETTI AMBIENTALI INDIRETTI sono quelli collegati all’esercizio delle competenze istituzionali, ovvero

alla struttura organizzativa Esempi: ¾ L’attività di conduzione di una caldaia a gas produce l’aspetto

emissioni in atmosfera” (di CO ed Nox nello specifico) che produce un impatto sulla dell’aria

qualità dell aria ¾ L’aspetto “emissioni volatili nell’atmosfera” può provocare l’impatto “assottigliamento fascia ozono”

ASPETTI AMBIENTALI Sulla base dei dati raccolti dall’AAI devono essere individuati gli aspetti ambientali connessi alle attività svolte nel territorio dall’organizzazione al fine di determinare quelli che possono causare impatti ambientali significativi. in quanto è su questi che dovrà essere prestata attenzione nella definizione degli obiettivi di miglioramento

GLI ASPETTI AMBIENTALI INDIRETTI determinante che l’organizzazione individui aspetti ed impatti ambientali derivanti non solo da attività proprie ma anche da attività svolte da terzi , sulle quali ha o può avere influenza.

Quali sono le ricadute territoriali dei processi decisionali di una pubblica amministrazione?

¾ In una PA gli “ aspetti indiretti” costituiscono il nucleo dell’attività e sono più importanti degli aspetti “diretti”. ¾¾ Le competenze istituzionali dell’ente (autorizzazioni, pianificazione, ecc.) generano indirettamente impatti rilevanti sul territorio.

Per poter governare e valutare questi processi decisionali, è importante conoscere lo “stato dell’ambiente” nel territorio competenza

STRUMENTI DI GESTIONE DEI FORNITORI

Le attività affidate ai fornitori possono essere tenute sotto controllo con diverse modalità: ¾ stesura e sottoscrizione di documenti contrattuali contenenti requisiti di carattere ambientale (coerenti con la politica e gli obiettivi ambientali dell’organizzazione) ¾¾ audit mirati e verifiche della documentazione trasmessa dal fornitore A seguito della descrizione delle attività e degli aspetti ambientali, vanno identificati dei CRITERI DI VALUTAZIONE in base ai quali attribuire a bu e dei pesi a ciascun impatto rilevato. Questo permetterà:

  • di selezionare più correttamente gli aspetti ambientali che si vogliono migliorare e, quindi, • di stabilire priorità di intervento. Alcuni principi che devono essere tenuti in considerazione per la definizione di tali criteri sono esposti in seguito: 9 requisiti e limiti di legge; 9 entità e qualità degli scarichi in acqua, aria e suolo; 9 propria capacità di incidere sull’aspetto 99 fattori più soggetti all’attenzione dell’opinione pubblica 9 vulnerabilità dell’ambiente 9 presenza di vincoli

di varia natura (urbanistici, paesistici, ambientali,…); 9 presenza o vicinanza a ricettori sensibili (scuole, ospedali, aree protette); 9 altro (opportunità di miglioramento, andamento nel tempo degli indicatori di monitoraggio,etc.)

CRITERIO DI SIGNIFICATIVITÀ Esempio di significatività degli impatti valutata sulla base dei seguenti parametri: RILEVANZA: stima dell’incidenza dell’aspetto sull’ambiente in termini qualitativi e

dall’aspetto ambientale SENSIBILITÀ: stima della vulnerabilità dell’ambiente

sottoposto all’impatto ambientale

4.3 Pianificazione: Prescrizioni legali e altre prescrizioni L’organizzazione deve STABILIRE e MANTENERE ATTIVA una procedura che consenta di identificare e di accedere alle prescrizioni legali e di altro tipo sottoscritte dall’organizzazione che riguardano gli aspetti ambientali PRESCRIZIONI LEGALIDovrà essere assicurato che esista una raccolta delle leggi in campo ambientale che l’organizzazione è tenuta a rispettare. Inoltre dovrà essere assicurato con procedure scritte che il Sistema di Gestione Ambientale applichi le disposizioni di legge ed altre prescrizioni in campo ambientale che l’organizzazione è tenuta a rispettare o a far rispettare ad altri soggetti. ¾Uso di liste di controllo ¾ Elenco legislativo aggiornato ¾ Scadenziario legislativo ( 1, 2, 3) GLI ELEMENTI ATTUATIVI DEL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE (SGA)

  • Gli obiettivi e i traguardi ambientali: per ogni attività, prodotto e servizio rilevante dal punto di vista ambientale, si debbono stabilire e mantenere obiettivi e traguardi documentati; • Il programma ambientale: è il documento che contiene l’individuazione delle singole azioni da attuare per il raggiungimento di ognuno degli obiettivi definiti, compresi i responsabili, le risorse e le modalità operative; Completata l’analisi degli aspetti ambientali,l’impresa ha tutti gli elementi necessari per la definizione degli obiettivi futuri in campo ambientale. Il programma ambientale deve contenere • obiettivi specifici misurabili e quantificabili, questo al fine di verificare, in un momento successivo, il raggiungimento o meno dell’obiettivo stesso. Deve essere stabilito dall’organizzazione per raggiungere obiettivi e traguardi. Deve contenere: 0 0 9 9L’indicazione delle responsabilità per il raggiungimento di obiettivi e traguardi (per ogni rilevante funzione e livello dell’organizzazione) 0 0 9 9I tempi ed i mezzi con cui raggiunge obiettivi e traguardi. Devono essere indicate le responsabilità, cioè le figure professionali qualificate che seguono la realizzazione dell’obiettivo sino alla sua conclusione finale. ¾ Devono essere individuate appropriate tempistiche di realizzazione, legate alla gravità della situazione riscontrata perciò alle priorità di interventi. ¾ Tutto quanto indicato finora deve essere messo per iscritto , controllato , se del caso, aggiornato. OBIETTIVI, TRAGUARDI E PROGRAMMI DIGESTIONE AMBIENTALE L’organizzazione nello stabilire i propri obiettivi ambientali, deve prendere in considerazione i propri aspetti ambientali significativi,cioè quegli aspetti ambientali che causano impatti ambientali significativi. Gli obiettivi ambientali individuati, rappresentano i risultati attesi e conseguenti agli impegni presi ed indicati nella Politica Ambientale. Individuati gli obiettivi dovranno essere definiti dei traguardi ambientali (obiettivi di dettaglio) misurabili a cui tendere e relativi programmi ambientali per il raggiungimento dei propri obiettivi e traguardi.Gli obiettivi ed i programmi ambientali devono essere tecnicamente ed economicamente commisurati alle risorse disponibili dell’organizzazione. I programmi ambientali riportano le responsabilità, i tempi di realizzazione, le modalità di esecuzione e le relative risorse. I contenuti di un programma ambientale sono: a) definizione delle azioni concrete (“cose”) che devono essere svolte in sequenza cronologica nell’ambito di un programma ambientale per il raggiungimento di un traguardo;b) per ogni azione concreta (“cosa”), da svolgere nell’ambito del Programma Ambientale, dovranno essere indicati i seguenti punti: 9 la responsabilità (“chi”) di esecuzione dell’azione, mediante l’individuazione di una funzione dell’organizzazione responsabile dell’esecuzione dell’azione; 99 modalità di esecuzione (“come”) dell’azione, mediante l’individuazione di una procedura e/o istruzione operativa od altra modalità operativa; 9 risorse necessarie per svolgere l’azione, che possono essere di natura economica, tecnico - scientifica e/o professionale (“con cosa”); 9 tempi (“quando”) intermedi di esecuzione dell’azione mediante la definizione, congiuntamente con il responsabile dell’esecuzione dell’azione, di un periodo ragionevole per l’esecuzione dell’azione stessa. GLI INDICATORI AMBIENTALI Ad ogni obiettivo (ove applicabile) va associato un INDICATORE AMBIENTALE che permetta di valutare e dimostrare il perseguimento degli obiettivi UNI EN ISO 14001:2004 4.4Attuazione e funzionamento 4.4.1 Risorse, ruoli, responsabilità e autorità ¾ Ruoli, responsabilità e autorità devono essere definiti, documentati e comunicati ¾¾ La direzione deve fornire le risorse (UMANE, SPECIALISTICHE,TECNOLOGICHE E FINANZIARIE) indispensabili per attuare e controllare il SGA ¾ L’alta direzione deve nominare un suo

RAPPRESENTANTE il quale deve avere RUOLO, RESPONSABILITA’ e AUTORITA’ per: 0 0 9 9assicurare che i requisiti del SGA siano stabiliti, applicati, mantenuti in conformità della norma 0 0 9 9riferire all’alta direzione sulle prestazioni del SGA al fine del riesame e del miglioramento Il ruolo dei dipendenti Il ruolo del personale nell’attività produttiva è estremamente importante, in particolare EMAS richiede la sua attiva partecipazione intutte le fasi dell’implementazione e della revisione periodica del S.G.A.Fondamentale, per la buona riuscita del sistema, è l’attivazione di una esauriente e puntuale attività di formazione e informazione riguardo a: • aggiornamenti normativi • cambiamenti processo • sicurezza IMPORTANTE : un SGA è più di una raccolta di documenti. Un SGA realmente applicato richiede: ¾una struttura

LA DOCUMENTAZIONE

Normalmente la documentazione si divide in due parti fondamentali: ¾¾ una denominata Manuale di Gestione ¾ una Manuale delle Procedure La documentazione correlata al SGA consiste in: ¾ manuale di gestione documento che costituisce la guida per far conoscere e verificare il SGA descrive il sistema di gestione implementato nel suo insieme e fa riferimento alle singole attività da regolamentare attraverso le procedure. La strutturazione è sostanzialmente libera e personalizzabile azienda per azienda, generalmente viene utilizzata la struttura data dalla suddivisione in capitoli della norma ISO 14001.

Nel caso di compresenza di un sistema qualità, il Manuale ambientale può essere integrato

all’interno di quelli già esistenti per la qualità, al fine di semplificare le linee d’azione e le

registrazioni.

¾ procedure di gestione e operative documenti che rappresentano il cuore del SGA, elaborate sulla base delle attività critiche dal punto di vista ambientale, individuate dall’organizzazione in occasione dell’Analisi ambientale iniziale escrivono come svolgere le singoleattività ¾¾ istruzioni operative documenti molto brevi che descrivono dettagliatamente le azioni da svolgere punto per punto, rappresentano una fase di ulteriore dettaglio rispetto alle procedure, contengono eventualiindicazioni ancora più dettagliate circa le operazioni specifiche che devono essere messe in atto in campo ambientale. • Ogni procedura , normalmente, definisce la gestione generale dell’azione; il dettaglio viene normalmente descritto nelle istruzioni operative che riportano non solo l’azione,ma anche le singole operazioni per una sua corretta esecuzione. • In questo caso si può trattare dell’utilizzo di un certo macchinario, della manipolazione di un ben determinato preparato pericoloso, della pulizia e taratura di una certa attrezzatura. LA DOCUMENTAZIONE ¾ registri ¾¾ elenchi¾ matrici, check list, questionari ¾ o quant’altro sia significavo e necessario per mantenere attive, verificare e revisionare le modalità di gestione ambientale dell’Ente. La documentazione (su carta o sistema informatico) dovrebbe comprendere: ¾ l’analisi ambientale iniziale; ¾¾ la politica ambientale; ¾ l’elenco degli aspetti ambientali significativi; ¾ l’elenco delle prescrizioni legali riguardanti gli aspetti ambientali dell’Ente; ¾ il programma ambientale; ¾¾ i moduli per le registrazioni richieste dalla norma; ¾ altri documenti e registrazioni necessari per il SGA. PROCEDURE DI ATTUAZIONE DEL SGA Per l’implementazione del SGA è necessario che l’organizzazione elabori delle procedure che coprano i seguenti aspetti:¾¾ Individuazione e aggiornamento aspetti ambientali (AAI e successive);¾ Identificazione delle leggi ambientali e conformità legislativa;¾¾ Formazione e informazione ambientale;¾ Comunicazione ambientale;¾ Controllo operativo;¾ Emergenze ambientali; ¾ Sorveglianza e misurazioni;¾ Non conformità, azc e azp;¾ Controllo della documentazione e delle registrazioni ambientali;¾ Audit ambientali. ¾ La produzione delle procedure deve aiutare l’operatività e non danneggiarla 0 0 9 90 0 9 9 La quantità delle procedure o istruzioni ed il loro livello di dettaglio non deve eccedere il buon senso e non deve eccedere il limite oltre il quale l’efficacia dell’attività viene ostacolata. 0 0 9 9 Si dovrebbe evitare, ad esempio, di procedurale attività già definite mediante regolamenti interni dell’Ente o introdurre l’uso di modulistica qualora già esistenti altre modalità di sorveglianza. Deve essere definito in maniera chiara l’ obiettivo della procedura e condivisi i benefici e le modalità per ottenerli. Va sempre considerata la possibilità di sfruttare sinergie con altri sistemi di gestione già implementati dall’organizzazione(ad es. qualità REGISTRAZIONI Elemento attività fondamentale in tutte le è la registrazione delle informazioni atte a dimostrare che determinate operazioni sono state eseguite oppure determinate condizioni sono state rispettate. sono da distinguere dai documenti in genere e per esempio possono riguardare:• reclami• novità legislative importanti per l’azienda, • controlli, • manutenzioni e calibrazioni eseguite,• aspetti ambientali (es. analisi effettuate, ecc.), • prove periodiche circa l’attuabilità delle procedure di emergenza,• il rispetto degli obiettivi relativi al programma ambientale. Le registrazioni devono, tra l’altro, dimostrare la conformità legislativa di un’azienda e devono, quindi, essere archiviate e conservate UNI EN ISO 14001: 4.4 Attuazione e funzionamento 4.4.5 Controllo dei documenti L’organizzazione deve stabilire e mantenere attive procedure per TENERE SOTTO CONTROLLO tutti i documenti previsti dalla norma, ossia per: ¾ approvare i documenti ai fini della loro adeguatezza prima dell'emissione; ¾¾ riesaminare e, qualora necessario, aggiornare e riapprovare i documenti; ¾ assicurare che le modifiche e lo stato di revisione corrente dei documenti siano identificati; ¾ assicurare che le edizioni appropriate dei documenti applicabili siano disponibili in tutti i luoghi d'uso; ¾ assicurare che i documenti rimangano leggibili e facilmente identificabili; L’organizzazione deve stabilire e mantenere attive procedure per TENERE SOTTO CONTROLLO tutti i documenti previsti dalla norma, ossia per: ¾ assicurare che i documenti di origine esterna, che l'organizzazione ritiene necessari per la pianificazione e il funzionamento del SGA, siano identificati e che la loro distribuzione sia tenuta sotto controllo; ¾impedire l'uso involontario di documenti obsoleti e applicare ad essi un'adeguata identificazione se per una qualsiasi ragione vengono conservati LA DOCUMENTAZIONE I documenti devono essere redatti secondo modalità standardizzate ed essere sempre facilmente riconoscibili (ad es. attraverso sigle di identificazione o tramite numerazione). Ogni documento deve includere alcune informazioni di base: • numero o sigla di identificazione; • numero e numeri di pagina;

tenere sotto controllo i processi aziendali indirizzandoli alla soddisfazione del cliente. Sono

accettate e diffuse a livello mondiale.

In europa sn curate dal cen.in italia dall uni. Sono suddivise in: iso 9000: che descrive le terminologie e i principi essenziali dei

sistemi di gestione qualità e della loro organizzaione. Iso 9001: per la definizione dei requisiti dei sistemi di qualità. Iso 9004

che è una linea guida x per il miglioramento delle prestazioni delle organizzazioni. Le norme iso 9001 sn un insieme di prescrizioni

relative alla gestione dell impresa, volte all ottenimento di uno standard di qualità che soddisfi il cliente finale e che comporti un ritorno economico per l azienda ed una maggiore competitività sul mercato anche in termini

d immagine. Sn rivolte alle aziende che hanno la volontà di uniformarsi ad 1 determinato standard di qualità in termini di

organizzazione, progettazione, produzione.in termini di organizzazione, progettazione, produzione.

La qualità è l insieme delle caratteristiche di un prodotto, un processo, o un organizzazione che ne determinano la capacità di soddisfare determinate

esigenze, espresse e implicite.la qualità si puo anche intendere come conformità alle norme e qualità intesa come filosofia complessiva di gestione strategica

dell azienda. cn la qualità le prestazioni dichiarate dev essere uguali a quelle effettuate. Vantaggi della certificazione qualità: valorizzazione risorse umane. Distribuzione

Responsabilità. Chiarezza organizzativa.rintracciabilità documenti. Attivazione strumenti Di miglioramento. Visibilità sul mercato. Soddisfare specifiche richieste dei clienti. Utilizzare

l esperienza degli altri per introdurre miglioramenti. Orientamento al Cliente, leadership, coinvolgimento del personale, approccio per processi, miglioramento continuo.Decisioni basate su dati di fatto rapporti di reciproco beneficio cn i fornitori

cerchio di deaming: plan: pianificazione dei processi e supporto informativo. Do: esecuzione delle attività in accordo a quanto pianificato. Act: attuazione di eventuali

Azioni corretive o di miglioramento. Check: verifica della efficacia efficienza di quanto eseguito.

4 fasi logiche del sistema o cosa dice la norma:la norma dice quello che devi fare. Come Fare lo decidi tu quindi: scrivi quello che fai, fai quello che hai scritto,verifica di averlo fatto.

1 fase valutare e pianificare = sviluppare uan strtegia di attuazione, stabilire lo scopo del progetto, identificare le aree di intervento, confrontare la prassi vigente con i requisiti delle

iso 9000. 2 fase documentare il sitema= politica, obiettivi; pianificazione per la qualità,

identificazione Processi, risorse necessarie, responsabilità; manuale della qualità, redigere le bozze; procedure,

diffonderle, elaborare il loro formato le bozze. 3fase attuare il sitema = coinvolgere il personale, attuare quanto descritto nei documenti,

verificare I documenti in uso, affinarli. 4 fase verifica e valutazione = emettere formalmente tutti i documenti, eseguire le verifiche

ispettive interne, attuare le azioni corretive, prepararsi per la verifica di certificazione. Un sitema qualità è costituito: struttura organizzativa, procedure,processi , risorse

occorenti per Dare attuazione alla gestione dell azienda per la qualità. Approccio per processi: I processi possono essere primari e di supporto, si deve individuare

il resPonsabile del processo. Un processo è una sequenza di operazioni finalizzate ha trasformare un input,

che puo essere il materiale, gli uomini, l energia,i capitali, in autup, ovvero beni e servizi, con l aggiunta di valore che si ottiene con la corretta gestione dei processi e cn il loro miglioramento e devono essere

chiari gli obiettivi e le informazioni di partenza. All interno del processo vi è anche la politica aziendale che analizza lo scopo aziendale. L obiettivo , le strategie di mercato. Sn presenti

anche i metodi che