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Dispositivi di input e output, software e licenze, Appunti di Fondamenti di informatica

Una panoramica sui dispositivi di input e output, il loro funzionamento e le loro caratteristiche principali. Vengono inoltre approfonditi i concetti di software, licenze d'uso e posta elettronica, con particolare attenzione alla posta elettronica certificata (pec) e al foglio elettronico. Le funzionalità e le proprietà delle celle in un foglio elettronico, come effettuare selezioni, formattazioni e utilizzo di formule con riferimenti relativi e assoluti. Infine, viene discussa l'importanza della generazione di grafici per la rappresentazione e l'analisi dei dati.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 12/08/2024

giorgia-de-meo
giorgia-de-meo 🇮🇹

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0g ARCHITETTURA DEGLI ELABORATI ELATTRONICI
HARDWER = si intende l’insieme dei dispositivi meccanici, magnetici, elettrici ed elettronici che compongono un
computer. In pratica ciò che si può toccare. (dall'unità centrale al monitor, tastiera ecc)
SOFTWARE (programma) =si intende l’insieme delle istruzioni usate per far compiere determinate operazioni a un
calcolatore. Un elaboratore può anche essere definito come una macchina in grado di elaborare informazioni secondo
un preciso programma che di fatto è il “suo” manuale di istruzioni. (sistema operativo, programmi applicativi,
Internet Explorer, Outlook)
Possiamo avere due tipi di software
Software di base che comprende tutti i programmi utilizzati direttamente dalla macchina per il proprio
funzionamento e che si occupano ad esempio della gestione delle risorse hardware, della conversione delle istruzioni
impartite dall’uomo in linguaggio comprensibile alla macchina. In pratica fa da intermediario tra l’hardware ed i
programmi più “semplici” finalizzati a risolvere problemi dell’utente.
Software applicativo È costituito dai programmi sviluppati per risolvere problemi specifici dell’utente, come
scrivere una lettera, spedire una mail, vedere una fotografia. Il mondo dell’informatica è strano perché spesso chi vi
opera non lo fa per denaro, ma per pura passione. Per cui a livello economico possiamo dividere il software in 4
categorie:
Commerciale (a pagamento – es. Microsoft office)
Freeware (gratuito)
Shareware (gratuito per le sole funzionalità base)
Open Source (gratuito, con i sorgenti a disposizione di tutti)
RAM = random access memory
Nella memoria RAM vengono caricati i programmi che la;CPU;deve eseguire. Una volta chiuso il programma, le
modifiche effettuate, se non opportunamente salvate sul;disco rigido;o su altra memoria non volatile, verranno perse.
La RAM si contrappone alle;memorie ad accesso sequenziale, come un;hard disk;o anche un;SSD. La definizione di
“casuale” deriva dal fatto che la velocità di scrittura e lettura delle RAM è identica per ogni porzione di memoria
interessata la +, consente l'accesso a qualsiasi elemento presente nelle sue celle senza dover scorrere tutti gli elementi
precedenti, quindi esso andrà a posizionale un file nel primo spazio disponibile in qualsiasi parte del computer dove
si trovano i programmi in esecuzione ed i dati usati durante l'elaborazione memorizza le operazioni che devono essere
eseguite dal processore memorizza i dati intermedi della computazione e volatile se non alimentata, le informazioni
in memoria vengono perse
ogni calcolatore (indipendentemente dal modello) è costituito da:
INGRESSO (INPUT): riceve i dati comunicati dall’esterno e li converte in impulsi che la macchina è in grado
di leggere. I dispositivi di input consentono all'utente di impartire comandi ed inserire dati per l’elaborazione
USCITA (OUTPUT): emette all’esterno le informazioni, dopo che sono state
elaborate.
L’ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI: la fase più complessa, durante la quale sono necessari diversi
dispositivi di cui citeremo solo:
• Alcuni dispositivi per il controllo del flusso delle attività che spesso vengono considerate insieme con il nome di
UNITÀ CENTRALE DI ELABORAZIONE (Central Processing Unit, CPU) motore dell’elaboratore.
memori
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0g ARCHITETTURA DEGLI ELABORATI ELATTRONICI

HARDWER = si intende l’insieme dei dispositivi meccanici, magnetici, elettrici ed elettronici che compongono un

computer. In pratica ciò che si può toccare. (dall'unità centrale al monitor, tastiera ecc)

SOFTWARE (programma) =si intende l’insieme delle istruzioni usate per far compiere determinate operazioni a un

calcolatore. Un elaboratore può anche essere definito come una macchina in grado di elaborare informazioni secondo

un preciso programma che di fatto è il “suo” manuale di istruzioni. (sistema operativo, programmi applicativi,

Internet Explorer, Outlook)

Possiamo avere due tipi di software

Software di base che comprende tutti i programmi utilizzati direttamente dalla macchina per il proprio

funzionamento e che si occupano ad esempio della gestione delle risorse hardware, della conversione delle istruzioni

impartite dall’uomo in linguaggio comprensibile alla macchina. In pratica fa da intermediario tra l’hardware ed i

programmi più “semplici” finalizzati a risolvere problemi dell’utente.

Software applicativo È costituito dai programmi sviluppati per risolvere problemi specifici dell’utente, come

scrivere una lettera, spedire una mail, vedere una fotografia. Il mondo dell’informatica è strano perché spesso chi vi

opera non lo fa per denaro, ma per pura passione. Per cui a livello economico possiamo dividere il software in 4

categorie:

 Commerciale (a pagamento – es. Microsoft office)

 Freeware (gratuito)

 Shareware (gratuito per le sole funzionalità base)

 Open Source (gratuito, con i sorgenti a disposizione di tutti)

RAM = random access memory

Nella memoria RAM vengono caricati i programmi che la CPU deve eseguire. Una volta chiuso il programma, le

modifiche effettuate, se non opportunamente salvate sul disco rigido o su altra memoria non volatile, verranno perse.

La RAM si contrappone alle memorie ad accesso sequenziale , come un hard disk o anche un SSD. La definizione di

“casuale” deriva dal fatto che la velocità di scrittura e lettura delle RAM è identica per ogni porzione di memoria

interessata la +, consente l'accesso a qualsiasi elemento presente nelle sue celle senza dover scorrere tutti gli elementi

precedenti, quindi esso andrà a posizionale un file nel primo spazio disponibile in qualsiasi parte del computer dove

si trovano i programmi in esecuzione ed i dati usati durante l'elaborazione memorizza le operazioni che devono essere

eseguite dal processore memorizza i dati intermedi della computazione e volatile se non alimentata, le informazioni

in memoria vengono perse

ogni calcolatore (indipendentemente dal modello) è costituito da:

 INGRESSO (INPUT): riceve i dati comunicati dall’esterno e li converte in impulsi che la macchina è in grado

di leggere. I dispositivi di input consentono all'utente di impartire comandi ed inserire dati per l’elaborazione

 USCITA (OUTPUT): emette all’esterno le informazioni, dopo che sono state

 elaborate.

L’ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI: la fase più complessa, durante la quale sono necessari diversi

dispositivi di cui citeremo solo:

  • Alcuni dispositivi per il controllo del flusso delle attività che spesso vengono considerate insieme con il nome di

UNITÀ CENTRALE DI ELABORAZIONE (Central Processing Unit, CPU) motore dell’elaboratore.

memori a central e cpu outpu t inp ut

  • Dispositivi per il collegamento tra le varie componenti, detti CANALI o BUS.
  • Dispositivo dove conservare temporaneamente i dati durante l’elaborazione, che prende il nome di MEMORIA

CENTRALE (RAM)

INPUT ELABORAZIONE^ OUTPUT

I componenti di memorizzazione possono essere:

 volatili = RAM

 non volatili = floppy disk hard disk hdd o ssd, cassette magnetiche, cd, dvd, pen drive, schede di memoria

(mmc, sd, compact flash)

La RAM è un componente fondamentale per qualsiasi computer. Ciò, per diversi motivi:

 lavora a stretto contatto con la CPU , cioè il processore, il cuore pulsante di qualsiasi PC;

 permette di memorizzare velocemente informazioni e dati : questa è una funzione importantissima quando

apri un software sul computer.

RETI DI COMPUTER

Una rete è formata da un gruppo di computer collegati fra essi al fine di scambiare

dati.

Vi sono diverse tipologie di rete (esempio le reti aziendali o Internet).

Alcuni esempi di utilizzo delle reti sono:

  • Condivisione di risorse (es. file, stampanti) tra computer (utenti)
  • Modifica e condivisione di informazioni tra tanti utenti (world wide web,

sistemi per la prenotazione)

  • Comunicazione di messaggi ed altri dati tra utenti (es. e-mail, chat)

Un servizio che permette di mettere in comunicazione i computer fra di loro sono i sistemi client/server, essi sono

architetture di rete di interesse aziendale. I sistemi client/server sono un'evoluzione dei sistemi basati sulla

condivisione semplice delle risorse: la presenza di un server permette ad un certo numero di client di condividerne le

risorse, lasciando che sia il server a gestire gli accessi alle risorse per evitare conflitti di utilizzazione tipici dei

primi sistemi informatici. Le reti locali aziendali (LAN), la rete Internet, i sistemi informatici e i sistemi

operativi sono organizzati sotto forma di una tipica architettura Client-Server per la fruizione dei rispettivi servizi

Nelle reti client/server è importante avere due server ,lontani fra di loro uno di esso è il disaster recovery, che salva

INPUT

O U T P U

T

Per poter gestire qualsiasi cosa, il computer ha bisogno di elaborare almeno una unità di informazione. L’unità di

informazione si chiama byte ed è l’insieme di 8 bit. È costituito da 2 caratteri 0e 1. La quantità di informazione che

c’è ad esempio

in una foto o in un testo scritto può essere misurata, fortunatamente i calcoli li fa il

computer da sé; a noi interessa sapere quanta ce n’è.

1byte-8bits

1 kilobyte-

1megabyte-1024 kilobyte

1gigabyte- 1024megabyte

1 terabyte -1024 gigabyte

Il codice ASCII è quello che ci permette di trasformare i bytes con l’alfabeto umano, in cui ogni lettera,

numero e simbolo del linguaggio

IL SISTEMA OPERATIVO

Un Sistema Operativo è un insieme di programmi (software di base) che

permettono di gestire al meglio tutte le risorse di un computer: tastiera, stampante,

video, unità disco, ecc.

Lavora a stretto contatto con l'hardware del computer e funziona come interfaccia

software tra l'uomo e la macchina.

Normalmente è costituito da una serie di moduli: un modulo di gestione detto

NUCLEO, che decide e supervisiona tutte le attività, e altri moduli detti UTILITY

o programmi di servizio, che vengono richiamati dal nucleo quando sono necessari.

Un sistema operativo in genere è legato all'architettura del computer, ecco perché

con lo sviluppo di vari tipi di computer, sono nati più tipi di sistemi operativi, che

sono diversi fra loro anche se concettualmente molto simili.

Esempi di sistemi operativi:

  • Windows
  • Linux
  • IOS

Il desktop di Windows: le icone, i file, la barra degli strumenti, le finestre.

L’avvio del personal computer

Dopo aver premuto il pulsante di accensione, il computer non è immediatamente utilizzabile e l'avvio del

sistema operativo è solo l'ultima di una serie di operazioni preliminari che nel loro complesso prendono il

nome di fase di bootstrap. Durante questa fase il computer effettua una serie di controlli di base come la

verifica che la CPU e/o la RAM sono montati correttamente. Sul video compaiono i risultati di questi test.

Superata questa fase sono caricati in memoria centrale i dati che descrivono le caratteristiche hardware delle

periferiche del computer e che sono fondamentali per il corretto funzionamento dei programmi del sistema

operativo e quindi per il funzionamento di tutti i programmi applicativi. Questi dati fanno parte del BIOS

(Basic Input Output System).

Superata questa fase è attivato l'interprete dei comandi del sistema operativo. Sotto Windows, che è un

sistema operativo ad interfaccia grafica, l'interprete dei comandi è rappresentato dal desktop e dalla barra delle

applicazioni.

Si può pure scegliere di aver più Account sul computer prima di poter accedere alla schermata iniziali del

sistema operativo, se presenti si può impostare una password che poi poterà si potrà arrivare al desktop

un’altra schermata

In questo caso, solo dopo aver selezionato il proprio account, ed eventualmente inserito anche la propria

password

Dal pulsante start si sceglie o di arrestare il sistema oppure di disconnettere

L’arresto è il processo di chiusura di un sistema operativo in esecuzione, finalizzato al seguente spegnimento

del computer

ESERCIZIO.PDF

Desktop=piano della scrivania

Il desktop è quella parte dello schermo (in genere tutto) in cui sono disposte le

icone che rappresentano le risorse, i programmi e i documenti utilizzabili

dall'utente; sono presenti pulsante start, task barr (barra dell’applicazione), system tray

File e cartella

I file sono semplicemente dei contenitori di informazione, tutti i computer hanno a disposizione una quantità

di memoria fissa (non scompare spegnendo il computer) che serve per immagazzinare i dati (testi, canzoni,

immagini).

Un file può essere un programma eseguibile un documento, filmato, pagina, immagine

Gli elementi caratteristici sono

 Icona dell’auto documento

 Nome univoco nell’ambito de visibilità sul desktop non si può creare con lo stesso nome

 Estensione coerente con il tipo

Un file è composto da

Non tutte le icone sono uguali

Cartelle

La memoria di un computer funziona esattamente allo stesso modo: le

scatole che contengono i dati vengono chiamate CARTELLE (in inglese DIRECTORY

o FOLDER) e non sono altro che aree di memoria. Al suo interno possiamo mettere i file

che ci interessano indipendentemente dal tipo e dalla dimensione e possiamo persino

creare delle cartelle all’interno di altre carte (sottocartella).

tutto ciò che creiamo non deve essere messo nel desktop o in

cartelle già esistenti, meglio crearle e darle un nome significativo.

Esempi:

 Fotografie

 Download (dove mettere i file scaricati da Internet)

 Film

 Musica

Menu pop-up

Esso e quello che compare quando viene premuto con il tasto destro del mouse sul desktop, detto anche menù di

comando contestuale

mouse è lo strumento fondamentale per usare Windows ed è fatto per

essere impugnato con una mano e per essere spostato facendolo strisciare sul tavolo. Muovendo il mouse vedremo

che, una piccola freccia posta nel desktop, si sposta seguendo i movimenti della nostra mano. È proprio con il mouse

che riusciremo a dire ai software quello che vogliamo fare. Su questo dispositivo si trovano almeno due tasti, il tasto

sinistro e il tasto destro.

 Il tasto sinistro serve per selezionare o scegliere qualcosa.

ICONA Nome univocoEstensione coerente

questo fenomeno è molto importante nell’azienda dove il pc utilizza la stessa licenzia per installare illegalmente

software d’uso comune le licenze d’uso sono 2 tipi

proprietario

libero

una licenza OEM è legata al seriale del computer

licenza RETAIL è senza vincoli sull’hardware ed è generalmente molto più costosa

il software libero e quello che viene rilasciato che permette a chiunque di utilizzarlo e ridistribuirlo

POSTA ELETTRONICA

La posta elettronica funziona come la posta ordinaria

Invio del messaggio e-mail dal mittente al destinatario

avviene

Tramite un pc mittente che spedisce una e-mail a PC

destinatario, consegnandola attraverso il server di posta

elettronica detto SMTP, il destinatario attraverso il sistema pop

quando accende il computer ed accede all’indirizzo e-mail a

scarica la posta

Le cartelle per la gestione sono

 Posta in arrivo

 Posta in uscita

 Posta inviata

 Posta eliminata

Cartelle personali utili per ordinare i messaggi archiviati

La pec (posta elettronica certificata digitale)

La composizione di Messaggio e formato da

Casella a: indirizzo dei destinatari separati

Casella cc: indirizzi destinatari a cui inviare e-mail per conoscenza

Casella ccn: destinatari a cui inviare e-mail senza che i loro indirizzi sono visibili

Oggetto: sintesi del corpo del messaggio

Corpo del messaggio

Possiamo comporre il messaggio con

Allegare un file

Chiedere una ricevuta di ritorno

Specifica la priorità

Ottenere una notifica di consegna

La posta certificata certifica che il messaggio e arrivato

Essa è stata introdotta nel 2005, essa permette di dare un messaggio con lo stesso valore legale di una

raccomandata con avviso di ricevimento

La comunicazione tra imprese e la pubblica amministrazione deve avvenire con la PEC

La casella può essere acquisita presso i gestori accreditati presso il

CNIPA che è l’organo pubblico preposto al controllo della PEC essa avviene attraverso il pagamento la differenza tra

PEC e quella normale è che la prima garantisce che il messaggio sia arrivato, il mittente riceve 2 ricevute una di

accettazione (invio del messaggio) e una di consegna (avvenuta ricevuta) non puoi sapere se l ha aperta

FOGLIO ELETTRONICO

È un software di produttività individuale che permette di

 Effettuare calcoli

 Elaborare

 Tracciare e rappresentazione grafici

L’invenzione del foglio elettronico si deve a Dan Bricklin. L’idea nacque osservando un professore Universitario che riempiva una

tabella con i risultati di calcoli su una lavagna. A fronte di un errore, su un singolo dato di una data cella, il professore era costretto a

rifare una buona parte dei calcoli e a cancellare molte celle e riaggiornarle con i nuovi valori. Al matematico venne in mente che si

poteva inventare attraverso gli elaboratori, un sistema che consentisse l’aggiornamento automatico di tutte le celle a fronte del

cambiamento di una singola cella.Per effettuare dei calcoli su un foglio elettronico, bisogna utilizzare delle formule opportune per il

nostro scopo.

COME È FATTO UN FOGLIO ELETTRONICO.

Un foglio elettronico si presenta come una griglia di righe e colonne. Le righe sono evidenziate da numeri, e si trovano sulla sinistra,

le colonne sono evidenziate da lettere, e si trovano in alto. Le righe unite alle colonne formano le CELLE, che avranno un loro nome

dato dall’indice di riga e l’indice di colonna, a seconda della loro posizione, ad esempio D3.

Non possono esistere due celle con lo stesso nome, infatti anche se per le colonne le lettere dell’alfabeto sono finite, verranno unite più

lettere assieme, ad es. aa6, ab6….

Nella parte inferiore del file noteremo una scritta “foglio1”, ciò significa che in un file, ci possono essere più fogli di lavoro, che

possono essere rinominati, o cliccando due volte con il tasto sinistro sulla parola, o facendo tasto destro “rinomina”. Affianco a foglio

1, c’è il simbolo di un +, che se cliccato, aprirà un secondo foglio sulla quale possiamo lavorare, senza cancellare il primo, che

possiamo riprendere facilmente cliccando sul nome con il tasto sinistro del mouse.

SELEZIONE

Per quanto riguarda la selezione, può avvenire in quattro modi.

1. SELEZIONE SINGOLA CELLA : Tasto sinistro su una cella, per selezionarne una in particolare, dove possiamo apportare le

modifiche solo a quella cella.

2. SELEZIONE DI PIU’ CELLE PER CONTIGUITA’ : ci si sposta sulla prima cella, la si seleziona con il tasto sinistro e,

tenendo premuto il tasto sinistro, si trascina il mouse fino alla selezione completa delle celle scelte.

3. SELEZIONE DI CELLE NON CONTIGUE : Si tiene premuto CONTROL (ctrl) e con il tasto sinistro del mouse si selezionano

le celle interessate.

4. SELEZIONE RIGA O COLONNA singola o multipla: bisogna cliccare con il tasto sinistro del mouse sull’indice di riga o

colonna, se si vuole selezionare più righe o colonne, o entrambe, bisogna tenere premuto CTRL e con il tasto sinistro del mouse

selezionare gli indici interessati.

PROPRIETA’ CELLE

cliccare sulla cella scelta, tasto destro → “nuovo commento”, e potremmo scrivere il commento. Una volta scritto,

basterà cliccare nel vuoto e il commento si salverà, ma sarà visibile solo quando andremo con il cursore sopra la cella

con il commento, il quale sarà segnalato con un triangolino in alto a sinistra.

REPLICA CELLE

È la proprietà per la quale si può replicare l’informazione scritta in una cella, in più celle senza doverlo riscriverlo.

Basterà scrivere l’informazione nella cella, puntare il cursore sul quadratino in basso a destra della cella, così da

visualizzare la croce di sant’Andrea, premere il tasto sinistro del mouse e trascinarlo fino a dove si vuole replicare

l’informazione.

FILTRI

Consentono la visualizzazione di alcune righe in base ai criteri personali.

Azione: menu dati→ Filtri

Per utilizzare i filtri bisogna lavorare su delle tabelle. Le tabelle sono composte da un’intestazione nella parte

superiore, che stabiliscono i nomi delle colonne. Si va a selezionare tutta la riga che contiene l’intestazione, cliccando sul numero della

riga, e poi cliccando sulla barra verde superiore “DATI” → “FILTRO”. In automatico compariranno delle freccette su ogni fascia di

intestazione delle colonne, che consentono di effettuare il filtro sui dati. Cliccando sulla freccetta di una qualsiasi intestazione,

noteremo che ci sarà un elenco di dati scritti in quella colonna, se vogliamo che nella tabella compaiano solo dei specifici dati, ad

esempio tutti i lunedì, o tutti i martedì, basterà deselezionare tutti i dati e selezionare solo quello che vogliamo, premendo invio la

tabella diminuirà di grandezza poiché ci andrà a mostrare solo le righe che in quella colonna hanno scritto lunedì o martedì. I filtri

possono esser messi a più colonne.

Se ad esempio volessimo filtrare in una colonna di una tabella i numeri superiori a 10, per ridurre i tempi di selezione, basterà cliccare

sulla freccetta vicino l’intestazione, poi cliccare su “Filtri per testo” e scegliere nel primo riquadro “maggiore di”, e nel riquadro a

fianco scrivere il numero, ad esempio 11, in questo modo compariranno nella colonna solo i numeri >10.

OPERAZIONI

Sintassi → = (operando) + - */^ (operando)

All’inizio di ogni operazione abbiamo bisogno dell’ = che indicherà al sistema l’inizio di una funzione, successivamente bisogna

inserire nel primo operando la casella scelta, es. 6D, scegliere l’operazione a fare e poi inserire il secondo operando es. 3F.

Nelle operazioni l’ordine di precedenza degli operatori aritmetici, quindi se in una funzione ci sono tutte le

operazioni, si da precedenza alle moltiplicazioni e divisioni e poi le addizioni e sottrazioni. Se vogliamo far fare prima una somma o

sottrazione bisognerà richiuderli in una parentesi, dando una priorità.

Tutte le funzioni sono predefinite in fx, per trovarle basterà cliccare su fx e cercare la funzione.

- SOMMA : Per la somma basterà scrivere in una nuova cella = “casellax” + “casellay” e premere invio (es.

=G14+H14+I13). Se abbiamo diverse righe da sommare, basterà fare l’operazione della prima colonna e poi

con la croce di sant’Andrea, trascinare l’operazione fino alla riga scelta, in questo modo il programma 13replicherà l’operazione per

ogni riga creando un incremento dell’indice di riga. Questo si chiama indice di

indirizzamento relativo, poiché il programma capisce che vogliamo replicare l’operazione in tutte le righe

scelte.

Se invece abbiamo una colonna di dati, che vogliamo operare con uno stesso valore per tutte le righe, bisognerà

utilizzare l’indice di indirizzamento assoluto, in questo modo quando replicheremo le operazioni per trascinamento

questa avverrà, basterà mettere il simbolo del dollaro $ davanti alla lettera e al numero della cella scelta come valore

assoluto, es =P8*$U$6, abbiamo moltiplicato la casella P8 per la casella U6, se sotto la casella P8 ci fossero altri dati

con cui fare la stessa operazione, se trasciniamo con la croce di sant’Andrea il risultato della prima operazione, questa

si replicherà per tutti i dati scelti (es. =P9*$U$6). Nel caso in cui non mettiamo il dollaro, il valore rimarrà relativo e

non accadrà l’operazione per trascinamento.

Il simbolo del dollaro serve a BOLCCARE un valore.

Se vogliamo sommare molti fattori, invece di scriverli tutti, possiamo utilizzare una funzione di Excel “somma

automatica” che si trova nella barra verde, in questo modo ci comparirà

=SOMMA( : ), con il tasto sinistro andiamo a selezionare i dati che vogliamo sommare, in una riga o in una colonna e

alla fine avremo la funzione scritta ad esempio =SOMMA(D5:D9) se premiamo invio ci darà la somma di tutti i dati a

partire a D5 fino a D9.

Se invece volessimo sommare solo due dati in questa colonna, ignorando gli altri, al posto dei due punti, inseriremo

PUNTO E VIRGOLA ; quindi avremo =SOMMA(D5;D9) in questo modo avremmo solo la somma di quei dati.

I due punti : servono a creare un INTERVALLO di celle.

Il punto e virgola ; serve a creare un unione, come una e, tra due punti disgiunti.

  • SOMMA.SE: cliccare su fx e cercare somma.se, premere ok. Compariranno due parentesi () nella quale

andremo a inserire L’INTERVALLO dei dati che ci interessano es. =SOMMA.SE(D5:D9) e poi scegliere cosa

sommare es. numeri <100 oppure >40, quindi come funzione finale scriveremo =SOMMA.SE(D5:D9;”<100”)

premendo invio sommerà tutti i valori compresi tra D5 e D9 che sono <100.

Se invece volessimo fare una SOMMA.SE per quanto riguarda un elenco di parole in relazione a dei numeri, possiamo Farlo

aggiungendo un carattere particolare, l’asterisco*, che significa “qualunque cosa scritta”. Se abbiamo un elenco di città e vogliamo

sommare dei numeri che riguardano le città che finiscono per o, basterà selezionare l’intervallo interessato es. =SOMMA.SE(F5:F9 e

poi aggiungere il punto e virgola e tra virgolette metteremo l’asterisco ed la lettera finale della parola, quindi avremo

=SOMMA.SE(F5:F9;”*o” poi dobbiamo inserire l’intervallo di valori che vogliamo sommare e quindi dopo un punto e virgola

aggiungeremo =SOMMA.SE(F5:F9;”*o”;D5:D9). In questo modo avremo il primo intervallo che ci specifica le città che abbiamo

nell’elenco, l’asterisco che dice di prendere solo le città che finiscono per o, e poi il secondo intervallo che ci dice quali sono i valori

associati al primo intervallo che bisognerà addizionare.

Se invece volessimo prendere in considerazione tutte le città che hanno nella parola la lettera o, basterà mettere

l’asterisco anche dopo la o quindi sarà: =SOMMA.SE(F5:F9;”o”;D5:D9) (min24)

  • CONTA.SE: vengono conteggiate tutte le celle che rispettano un criterio, ad esempio se in un elenco di città vogliamo sapere quante

finiscono per o, avremo =CONTA.SE(F5:F9;”*o”) e alla fine ci dirà con un numero quante città finiscono per o, ad esempio 3.

  • MIN e MAX: dato un insieme di valori, le funzioni minimo e massimo ci indicheranno il valore più piccolo e il valore più grande.

Questo si verifica facendo =MIN(D5:D9) e premendo invio, darà il valore più basso

compreso tra D5 e D9. Se volessimo vedere il valore massimo basterà fare =MAX(D5:D9) e premere invio.

  • MAIUSC.INIZ: non lavora su un intervallo ma su una determinata cella. La sua funzione è quella di mettere il maiuscolo all’inizio

della parola, se abbiamo una colonna di paole, per convertirle tutte con l’iniziale maiuscola, l’azione da compiere è

=MAIUSC.INIZ(nome cella), successivamente effettuare il trascinamento in modo tale che in maniera automatica scriva le altre

parole della colonna in maiuscolo.

  • MAIUSC: Tutta la stringa di parole presa in considerazione diventa maiuscola: =MAIUSC(nomecella) e per

trascinamento lo si può replicare per le altre.

  • ARROTONDA: l’obiettivo è quello di prendere in considerazione un importo es. D3=68,39 e decidere come

approssimare, se alla prima cifra decimale, alla seconda….

L’azione sarà =ARROTONDA(numero cella ; numero di cifre da considerare per l’arrotondamento)

Ad esempio, se metteremo =ARROTONDA(D3;1) avremo 68,40, quindi una sola cifra dopo la virgola che viene

approssimata per eccesso poiché il 9 è vicino alla decina. Per trascinamento potrà esser applicata per tutti gli altri

valori

  • CONTA.VALORI: conta i valori effettivi nelle celle. Se abbiamo un elenco di 15 celle, ma solo 10 all’interno

hanno dei valori, con la finzione conta.valori sarà facile sapere quante ne sono invece di contarle. Azione

=CONTA.VALORI(D4:D45) es. risultato 20

  • SE: la funzione SE è una funzione molto importante, è una funzione condizionale, perché a fronte di una domanda, potrà dare solo

due risposte. Ad esempio, se avessimo dei voti da 0 a 10, potremmo impostare questa funzione affinché scriva SUFFICIENTE se il

voto è >5 , o INSUFFICIENTE, se il voto è <6.

=SE(numerocella>5;”SUFFICIENTE”;”INSUFFICIENTE”) ciò significa se il valore è maggiore di 5, allora scriverà sufficiente,

altrimenti, quindi nei casi < o uguale a 5, scriverà insufficiente. Con il metodo del trascinamento questa funzione verrà applicata a

tutta la colonna.

FORMATTAZIONE CONDIZIONALE

La formattazione condizionale di Excel consente di colorare una più celle sulla base del loro contenuto.

I vantaggi della formattazione condizionale rispetto alla formattazione manuale, effettuata con i comandi del formato carattere, sono

due

  • ci consente di attribuire un particolare formato in maniera veloce senza dover ordinare o filtrare i dati
  • aggiorna automaticamente il formato quando il contenuto delle celle cambia

L’azione sarà: selezionare la colonna interessata, cliccare sulla barra verde “regole di formattazione celle” poi “regole evidenziazione

celle” → “uguale a” e poi scegliere il colore con il riempimento da dare a tutte le celle che hanno quella particolare informazione.

Quando si scrivono delle formule, si fa riferimento a dati contenuti in altre celle; di solito i riferimenti alle celle o agli intervalli si basano sulla posizione relativa di questi dati rispetto alla cella contenente la formula (riferimenti relativi).

Riferimenti relativi e assoluti

Riferimento relativo : è il riferimento a una cella la cui posizione viene definita

riferendosi

alla cella in cui si trova la formula, ad esempio: Somma il contenuto della cella che sta nella stessa colonna, due righe sopra, con il contenuto della cella che sta nella cella due righe sopra e due colonne a destra 12 10 22 Esempio 7. Formule con riferimenti relativi La formula nella cella C37 calcola la somma dei dati contenuti nelle due celle poste nelle due righe sopra; la formula nella cella G37 calcola l'importo totale come somma dell'imponibile contenuto nella cella posta due righe sopra più l'imposta, calcolata moltiplicando l'imponibile contenuto nella cella posta due righe sopra per l'aliquota IVA contenuta nella cella posta nella riga sopra. prezzo prodotto A 100 imponibile 1000 prodotto B 200 aliquata IVA 0, totale 300 total e

Copia di formule con riferimenti relativi

Quando si copia una formula, i riferimenti di cella vengono copiati di solito in modo relativo: questo significa che i riferimenti della formula incollata verranno modificati per adeguarsi alla nuova posizione della formula. Esempio 7. Copia delle formule dell'esempio precedente: selezionare le celle B34:G37 e fare Copia/Incolla nella cella B prezzo prodotto A 1000 imponibile 3000 prodotto B 2000 aliquota IVA 0, totale 3000 total e

I nomi delle celle utilizzati fino ad ora nelle formule sono chiamati riferimenti relativi :

riferimenti perché si riferiscono al contenuto delle celle, relativi perché non indicano

una cella

fissata del foglio, ma la distanza dalla cella in cui si scrive la formula. Cambiando la cella della formula cambia il nome del riferimento relativo, ma non la

distanza Se si desidera che alcuni riferimenti non si modifichino con l'operazione di copia occorre usare i riferimenti assoluti.

Riferimento assoluto : è il riferimento a una cella la cui posizione è fissata e

indipendente dalla

cella in cui si scrive la formula

Si parla di riferimento circolare quando una formula fa riferimento, direttamente o

indirettamente,

alla cella che contiene il risultato della formula stessa Esempi tipici 1 Inserire nella cella H113 la formula: =H113+ 2 Inserire nella cella H115 la formula: =H117/ nella cella H116 la formula: =H115+

nella cella H117 la formula: =H116* 3 Inserire nella cella H119 la formula: =SOMMA(H119:H120) Quando si instaura un riferimento circolare compare una finestra di avvertimento Per evitare malfunzionamenti i riferimenti circolari vanno individuati e rimossi subito

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