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Una panoramica completa degli strumenti di valutazione dell'apprendimento, analizzando le prove non strutturate, strutturate e semi-strutturate. Esplora i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna tipologia, fornendo esempi concreti e suggerimenti per la loro progettazione e implementazione.
Tipologia: Slide
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Strumenti di valutazione dell’apprendimento: prove non strutturate, prove strutturate, prove semi strutturate, prove per la valutazione autentica. Definizione e classificazione Strumenti tradizionali o non strutturati : – tema– interrogazione orale e scritta– prove di lettura Strumenti semi strutturati:- saggio breve– domande con criteri di correzione Strumenti strutturati o di rilevazione oggettiva – prove oggettive di profitto Strumenti della valutazione autentica – prove per la valutazione delle competenze Classificazione delle prove in base a stimoli e risposte: Stimolo aperto– Risposta aperta (Prove non strutturate o tradizionali) Stimolo chiuso– Risposta aperta (Prove semi strutt.) Stimolo chiuso– Risposta chiusa (Prove strutturate o oggettive)
Connessione tra proposizione e tra periodi 12. Costruzione della frase 13. Punteggiatura 14. Grammatica 15. Ortografia 16. Lessico ▪I primi criteri proposti si centrano sull’elaborazione concettuale connessa al contenuto del tema; ▪i criteri centrali attengono agli aspetti organizzativi del saggio, ▪gli ultimi a quelli linguistico – formali 2) PROVE SEMISTRUTTURATE ➢Domande che permettono di formulare autonomamente la risposta, ma strutturate in modo da consentirne la confrontabilità mediante vincoli che delineano una traccia per la risposta(parametri di lunghezza, ordine gerarchico dei temi, concetti da affrontare, livello di generalizzazione). La loro struttura prevede: a) una serie articolata di stimoli chiusi; b) risposte aperte che rispettino vincoli tali da renderle confrontabili con criteri di correzione predeterminati. Una richiesta più specifica è meno ambigua e fraintendibile, la sua valutazione è meno arbitraria. Tipologie *Domande strutturate *Saggi brevi *Riassunti *Riflessione parlata. Le prove semi-strutturate permettono di rilevare conoscenze/competenze/abilità non rilevabili con le prove oggettive. Attivando la memoria rievocativa, invece che riconoscitiva, permettono la verifica dei processi intellettuali superiori. Domande semistrutturate Sono formate da quesiti scritti, ognuno dei quali viene articolato in sottodomande, su tematiche interdisciplinari ben definite, che richiedono risposte aperte ma tendenzialmente molto brevi e circoscritte.( Esempio: Individua tre località corrispondenti a tre diverse tipologie turistiche in Austria e per ognuna di esse:-fornisci indicazioni precise sulla localizzazione geografica (nome e posizione);- descrivi aspetti storici, culturali o naturali delle tre località prescelte;-individua il target di riferimento e spiegane brevemente le ragioni. Puoi usare un massimo di 100 parole per località). Saggi brevi : Sono trattazioni scritte, di lunghezza media,composte da una domanda o traccia ben definita, generalmente riguardante un determinato campo disciplinare.( Esempio: Sulla base degli studi svolti in relazione alla Rivoluzione Francese il candidato evidenzi, in non più di 15 righe e 100 parole per ciascun quesito:-le principali cause della Rivoluzione-le conseguenze politiche e sociali di tale rivoluzione). Differenza tra saggio e tema SAGGIO Lo stimolo fornito è ben definito, chiaro e unicamente interpretabile-Pone un solo problema-Importante la fase finale, di stesura della griglia di correzione, in cui vengono indicati i criteri di verifica scelti e i relativi punteggi da assegnare. TEMA Le sollecitazioni offerte dal tema sono destrutturate e ambigue-Misura e verifica più cose nello stesso tempo. RIASSUNTI *Formulare in maniera sintetica, efficace ed originale i contenuti e le informazioni più importanti senza modificarne il senso e il significato e considerando attentamente i vincoli imposti. * È necessario predisporre una griglia per la correzione analitica:- lunghezza massima del testo;- focalizzazione dei contenuti (informazioni rilevanti);- adattamento al destinatario;-funzione comunicativa prevalente (informativa, espressiva, persuasiva ecc.); - completezza … RIFLESSIONE PARLATA * È una procedura diagnostica, fondata su conversazioni adattate dal docente, utilizzata per indagare, comprendere e sollecitare le modalità di ragionamento che gli studenti impiegano quando vengono posti di fronte ad una situazione problematica. * Occorre predefinire alcune delle sollecitazioni offerte agli alunni, di prevedere e registrare le risposte sulla base di modelli interpretativi utili per scoprire e interpretare i processi di ragionamento attivati dagli alunni. 3 ) PROVE DI PROFITTO, STRUTTURATE O OGGETTIVE
o stimoli chiusi, ciascuno dei quali è corredato da due o più risposte chiuse. La manifestazione delle abilità, conoscenze e competenze di chi deve sostenere la prova viene, cioè resa possibile non con la richiesta di una autonoma elaborazione delle risposte alle diverse domande, bensì attraverso l'operazione di scelta della o delle risposte ritenute esatte tra quelle offerte ad ogni quesito. Le prove oggettive di profitto, oltre che test di acquisizione, sono denominate anche prove strutturate di conoscenza poiché presentano contestualmente strutturate (chiuse), al momento del loro impiego, sia le domande che le risposte. La chiusura dello stimolo e della risposta consentono di determinare a priori, cioè al momento della costruzione, e perciò prima che lo strumento venga somministrato, il punteggio da assegnarsi a ciascuna domanda a seconda che la risposta risulti esatta, sbagliata o omessa. Le prove strutturate o oggettive :Predeterminano l’esattezza di ogni quesito;Permettono di verificare conoscenze di tipo mnemonico, applicativo o convergente;Non permettono di verificare pensiero autonomo e soluzioni inedite di problemi. Esempi di prove strutturate: • Vero/falso (conoscenze semplici) • Completamenti • Corrispondenze • Scelte multiple (confronti, valutazioni …) Ne deriva che il punteggio attribuibile ad una determinata prova non potrà che essere lo stesso chiunque sia il correttore. In tale contesto le misurazioni o le rilevazioni compiute assumono valore oggettivo. Le prove oggettive: pregi e limiti > Pregi =Verifica frequente del livello di apprendimento in breve tempo- Stesse condizioni di lavoro- Predeterminazione del punteggio, chiunque sia il correttore, a ciascun quesito- Oggettività del giudizio. Limiti = Tendono a mettere in evidenza il pensiero convergente o riproduttivo, relativo al sapere meccanico, ripetitivo (conoscenza dei termini, conoscenza dei fatti, conoscenza delle regole e principi). Vero/Falso Possono rilevare solo conoscenze molto semplici; la possibilità di rispondere bene casualmente è molto alta; quando si ritiene di farne uso è importante collocarli nella parte iniziale della prova; è sconsigliabile farvi ricorso per prove di verifica impegnative (ad esempio verifiche quadrimestrali o finali); sono utili in prove di consolidamento di quanto appreso. Corrispondenze o “item di confronto” Le abilità che si possono verificare quanto le procedure di scelta non risultano essere molto complesse. Tuttavia, a differenza delle domande V/F, ben si prestano al controllo delle conoscenze e delle loro relazioni (logiche, cronologiche o semplicemente associative). Esempio= collega i termini elencati : • Lucumone • Necropoli • Tribuni della plebe ,con le loro corrette definizioni: - Guerrieri romani - Re etrusco- Piazza del mercato- Luogo di sepoltura- Sacerdote etrusco. Completamenti È fondamentale il ruolo dei distrattori (questi vanno inclusi nell'elenco delle parole mancanti e devono essere plausibili); la tipologia delle abilità e delle conoscenze rilevabili con questi item è molto simile a quella degli item V/F. Esempio: completa la frase inserendo negli spazi vuoti i termini elencati in fondo. Il triangolo ……………… è un poligono avente i tre lati e i tre angoli uguali. Isoscele – Scaleno – Equilatero. Scelta multipla Consistono in un'affermazione, in una domanda o nella presentazione di un problema cui fa seguito una serie di risposte o soluzioni alternative fra le quali va scelta quella o quelle ritenute esatte; Consentono di rilevare una vasta gamma di obiettivi, quali:- conoscenza dei fatti- comprensione dei fatti- comprensione di regole e principi- capacità di compiere analisi, sintesi, valutazioni. VANTAGGI=Determinazione precisa dell’oggetto della misurazione;- simultaneità della verifica;-registrazione fedele delle risposte;-rapidità e facilità di utilizzazione. LIMITI=Aumento del tempo extrascolastico per la costruzione delle prove;-possibilità di rispondere a caso;-libertà di espressione limitata;-possibilità di rilevare il prodotto dell’apprendimento e non il processo. La progettazione di una
prova oggettiva ***** Definizione degli obiettivi operativi * Strutturazione dei quesiti.. La prima operazione da svolgere, nella costruzione di una prova oggettiva di verifica degli apprendimenti, sarà quella di identificare gli obiettivi da sottoporre a verifica,smontando,per così dire, l'ambito disciplinare o pluri,multi, interdisciplinare oggetto del controllo,ma avendo sempre come punto di riferimento le caratteristiche psicologico-strutturali, in particolare cognitive, dei destinatari cui la prova verrà somministrata. Un obiettivo deve:specificare ciò che l'allievo deve saper fare per dimostrare il possesso dell'abilità richiesta; cominciare con un verbo che esprima il comportamento desiderato; racchiudere solo un tipo di risultato. Esempi : Delineare l’evoluzione delle forme di stato ;Individuare le caratteristiche del DNA ;Collocare storicamente la Costituzione repubblicana ;Riconoscere le principali strutture e il funzionamento degli organi di senso ;Analizzare le figure tridimensionali sul piano ;Analizzare le funzioni dei messaggi visivi ;Distinguere testi letterari di vario tipo e forma ;Cogliere le caratteristiche dei paesaggi europei ed extraeuropei .La progettazione di una prova oggettiva: strutturazione dei quesiti La strutturazione delle domande e delle risposte nelle prove oggettive di profitto è un’ operazione molto delicata. Da essa derivano, infatti, i due requisiti fondamentali che tali strumenti devono possedere in modo davvero spiccato: la capacità di rilevare dati e informazioni sia validi che attendibili. Una prova oggettiva si presenta come un insieme di domande o quesiti (item), ciascuno dei quali offre alcune alternative di risposta di cui una (o più d'una) esatta (chiave di correzione dell'item) e le altre sbagliate, poste con funzione di disturbo, perciò chiamate distrattori. La scelta dei quesiti, per la costruzione della prova complessiva, dipenderà: ▪ dalle variabili in gioco nel contesto in cui si attiverà il processo di verifica, ▪ dalle specifiche funzioni valutative che si intende attuare ▪ e, soprattutto, dalle caratteristiche dell‘ambito conoscitivo e degli obiettivi che si intendono verificare. Come costruire un test a risposta multipla = Verificare un solo obiettivo per volta; il quesito può essere una domanda diretta o una frase incompleta; inserire nel quesito la maggior parte delle informazioni, riducendo al minimo le alternative di risposta; evitare uso di negazioni, in caso scrivere NON con lettere maiuscole; costruire tutte le alternative di risposta con la stessa struttura grammaticale e la stessa lunghezza; le alternative devono essere tutte verosimili o plausibili eccetto quella giusta che sarà assolutamente vera; evitare di dare risposte come: tutti e due, nessuno dei due, ecc … una volta terminata la preparazione sottoporre il test ad una collega della disciplina per migliorare il livello di affidabilità. Prove oggettive. Tempi di somministrazione È consigliabile prevedere circa 1 minuto per quesito VERO/FALSO. Sono quesiti che richiedono di scegliere tra due risposte alternative. Con questa tipologia di item si possono rilevare solo conoscenze molto semplici, quasi sempre riproduttive, che non vanno oltre il banale riconoscimento di un evento, di una regola, di un principio. La probabilità di rispondere bene ma casualmente è molto alta pari, per ogni quesito, al 5%. Per ovviare a tali inconvenienti si può chiedere di argomentare sinteticamente le ragioni della scelta. Comunque è sempre opportuno che questa tipologia venga posta nella prima parte della prova in quanto la loro semplicità facilita, per così dire, l'immersione graduale nel compito richiesto. ESEMPIO V/F* Il corso in Scienze della Formazione primaria : Viene frequentato da aspiranti docenti- V/F. Si svolge solo in Sicilia V/F