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risposte multiple e aperte paniere docimologia prof. Paolo Raviolo scienze pedagogiche ecampus
Tipologia: Panieri
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A che cosa serve la valutazione prima di un percorso didattico? Permettere programmazioni più funzionali A che cosa serve una prova di ingresso? per misurare i prerequisiti e le abilita indispensabili per attivare un’ unità formativa A che cosa servono i voti a scuola? Fornire feedback agli studenti A che cosa servono i voti a scuola? misurare gli apprendimenti A che cosa servono i voti a scuola? Regolare e adeguare i processi didattici A cosa fa riferimento il modello della valutazione “centrato sul consumatore”? riconosce un ruolo alla valutazione sommativa… A cosa fa riferimento il modello della valutazione “centrato sulle decisioni e dell’integrazione”? si dà centralità alla valutazione del contesto, degli input ,dei processi e dei prodotti. A cosa fa riferimento il modello della valutazione “centrato sulle aspettative/padronanza”? la valutazione consiste esclusivamente nel confronto tra una prestazione e degli obiettivi fissati A cosa fa riferimento il modello della valutazione “docimologico”? è orientato essenzialmente verso la fedeltà o affidabilità delle valutazioni e misurazioni A cosa fa riferimento il modello della valutazione “economico”? studia la variabilità delle acquisizioni degli alunni del peso delle caratteristiche socio economiche e dell’equità dell’istruzione A cosa fa riferimento il modello della valutazione “formativo differenziato”? la valutazione formativa e necessaria per progettare attività di recupero e per diagnosticare e integrare le attività di insegnamento e apprendimento A cosa fa riferimento il modello della valutazione “sociologico”? La valutazione incide nel processo di riproduzione sociale A cosa fa riferimento il modello della valutazione “tradizionale induttivo”? la valutazione e un atto sincretico Strettamente legato alla persona del valutatore A cosa introducono i giudizi riportate da lettera a una professoressa? al problema dell’approssimazione di un giudizio complessivo A quale tipo di valutazione è più vicina la valutazione globale (olistica)? alla valutazione soggettiva A quali funzioni assolve il portfolio? valutativa e orientativa Attraverso quale metrologia si proverà a contenere le distorsioni docimologiche? l’accordo o “negoziazione docimologica” Che cosa è il modello CIPP? un approccio unificato, quantitativo e qualitativo Che cosa è l’effetto alone nella valutazione? accade quando la valutazione viene influenzata da caratteristiche dello studente non pertinenti la prova Che cosa è l’effetto contagio nella valutazione? La conoscenza della valutazione Fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione
Che cosa è l’effetto contraccolpo nella valutazione? si verifica quando chi insegna modifica la propria didattica in funzione degli esami finali Che cosa è l’effetto distribuzione forzata dei risultati nella valutazione? è la distribuzione Che il docente può utilizzare Implicitamente o esplicitamente Per sintetizzare gli esiti individuali È una prova Che cosa è l’effetto pigmalione nella valutazione? si verifica usando gli studenti si adeguano alle aspettative Dei propri docenti Ho del con testo sociale Che cosa è l’effetto stereotipia nella valutazione? si costruisce Alla luce di una ripetizione e di continuità di giudizio Che cosa è l’effetto successione/contrasto nella valutazione? Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente Che cosa è la docimologia? Lo studio della valutazione degli apprendimenti Che cosa è un descrittore di apprendimento? consente di descrivere le singole abilita criterio in termini di prestazioni ed i compiti specifici che in forma positiva e misurabile Che cosa forniscono le prove regolative del processo (formative)? un feedback allo studente per autovalutarsi e al docente per modificare le didattiche Che cosa si indica con il termine generale di “criteri”? l’ insieme di modalità che permettono di codificare e valutare i diversi livelli delle prestazioni Che cosa si intende con “valutazione del profitto”?: mira all’accertamento Del raggiungimento di un progresso rispetto ad un Punto di partenza Che cosa si intende con “valutazione delle competenze ” rimanda più specificamente a forme di verifica dell acquisizione di saperi utili anche al contesto extrascolastico Che cosa si intende con costanza del soggetto valutato? il fatto che lo studente sottoposto a valutazione possa avere comportamenti non sempre omogeni Che cosa si intende con effetto alone? si sopravvalutano le risposte di un alunno di bel portamento…. Che cosa si intende con Literacy? Competenza alfabetica funzionale Che cosa si intende con stereotipia? Una inalterabilità che si instaura nel giudizio formulato nei confronti dell’allievo Che cosa si intende Con valore mediano? il valore dato dalla maggior parte dei correttori di una prova Che cosa si intende con valutazioni autentiche? valutare ciò che lo studente sa fare con le conoscenze di cui dispone Che cosa si usa indicare con il termine standard? il livello di prestazione Che cosa significa valutazione di processo in ambito scolastico? insieme degli elementi che dimensionano il con testo scolastico Che cosa significa visione ecologica della valutazione? I sistemi di valutazione sono sempre più sottoposti ad una valutazione della qualità complessiva del servizio scolastico
Da chi è stata data una prima definizione di portfolio? Arter e Spander Da quale campo di discipline è stato ripreso il termine portfolio? nessuna di queste Dal punto di vista docimologico cosa riguarderanno i voti? abilita e processi che richiedono di integrare conoscenza di fare di costruire di sviluppare prodotti Dove risiede la funzionalità del giudizio? nella comprensione sia degli esiti dei percorsi sia nella progettualità futuro Dove risiede una delle potenzialità delle prove strutturate? Nella possibilità di ricorrere a standard di riferimento o a norme statistiche Gli approcci alla misurazione a quali strumenti rimandano? a strumenti di tipo normativo e criteriale Gli esempi di verifiche richieste a scuola possono essere svolti in gruppo? Sì Gli indicatori possono essere delle elaborazioni statiche? si per ricavare atti sintetici I descrittori devono essere : formulati positivamente I piani della valutazione e della misurazione … sono solo parzialmente sovrapponibili I primi studi di Pieron? misero in risalto le divergenze di giudizio esistenti tra diversi valutatori I primi studi docimologici sono Orientati a : ridurre della soggettività nella valutazione I quesiti a risposta scritta sono strumenti … semistrutturati I test o prove strutturate come erano chiamate genericamente? prove di carta e matita I voti conservano la loro importanza perché : rappresentano una sintesi numerica di complesse procedure valutative I voti sono sempre espressione di soggettività? Esistono metodologie specifiche per ridurre problema Il contesto scolastico, e soprattutto l’istruzione formale nei paesi dell’occidente Industrializzato, Su che cosa centrano gran parte degli insegnamenti scolastici? sull’intelligenza linguistica e su quella logico matematica Il portfolio va inteso come forma … di valutazione integrata Il processo di valutazione :È uno tra i doveri più delicati del docente Il termine indicatore nel linguaggio comune a quale altro termine si sovrappone? Descrittore Il termine misurazione rimanda a: Tutte quelle forme di rilevazione di accertamento ,Di verifica che permettono di quantificare determinati elementi Il termine portfolio cosa sta ad indicare in italiano? una scelta una selezione della produzione migliore di una persona
Il voto è una sintesi … numerica In ambito scolastico, da chi sono condotte, la definizione dei criteri di verifica dell’apprendimento e la messa a punto di descrittori per abilita e determinate competenze? da gruppi di insegnanti In che cosa consiste l’affidabilità di una misura? consiste nel grado di precisione con cui essa può essere compiuta In che cosa consiste la validità di contenuto in ambito educativo? Fa riferimento alla significatività degli elementi da sottoporre a verifica In che cosa consiste la validità di costrutto in ambito educativo? È possibile procedere a posteriori con l’analisi dei risultati emersi da altre misure gia note che fanno riferimento allo stesso costrutto In che cosa Consiste la validità di criterio in ambito educativo? Il confronto tra risultati a diversi tipi di prove per rilevare lo stesso parametro In che cosa consiste la validità di presentazione in ambito educativo? fa riferimento all’ adeguatezza degli stimoli rispetto al destinatario previsti In che cosa consiste la validità di una misura? Grado di corrispondenza tra quella misura e ciò che si vuole misurare In quante categorie si possono catalogare le finalità di valutazione di una prova? 4 In relazione all’osservazione della tabella 6.7 i descrittori sono :Veri e propri criteri guida per impostare le verifiche In riferimento alla valutazione cosa è in senso stretto il portfolio? una modalità di raccolta di informazioni utili alla valutazione delle competenze In un giudizio a che cosa serve individuare il livello di comparazione adottato? per meglio capire le modalità di espressione In un test, al mutare dei destinatari come possono essere gli approcci per interpretare i risultati? Diversi Inizialmente la docimologia era rivolta a : la critica dei voti L’autonomia scolastica : fa emergere l’importanza della valutazione delle scuole L’autovalutazione di Istituto : È resa Necessaria dall’autonomia scolastica L’esempio riportato Relativo alla valutazione di un colloquio durante quale esame si svolge? l’esame di Stato L’indagine IEA dove e quando è stata condotta? a livello internazionale a metà degli anni 80 L’Invalsi è un : valutazione esterna L’uso dei voti a scuola … è in stretta correlazione con la funzioni sommativa e certificativa La comprensione del voto da parte degli student i: dovrebbe avere la finalità formativa La definizione dei criteri di verifica dell’apprendimento e la messa a punto di descrittori per abilita e determinate competenze sono frutto di .. progetti ad hoc o di esperienze condotte per le sperimentazioni o l’aggiornamento
Nei spazi didattici pensati da Gardner,cosa succede allo studente? Diventa corresponsabile dei propri apprendimenti, attuando anche forme di autovalutazione. Nel caso dell’interpretazione dei risultati a prove strutturate, quando parliamo di riferimenti assoluti? Quando definiamo la soglia che delimita il raggiungimento o meno di una prestazione Nel caso della valutazione globale che cosa si usa descrivere? Una serie di aspetti Nel caso di una “lettera di impiego” si tratta … di una lettera formale Nel progetto di singoli quesiti sono ordinati per … difficoltà Nel progetto PISA rispetto in che cosa sono identificabili i singoli quesit i? a un livello di complessità Nella competenza alfabetica funzionale l’insieme delle capacità sono riferite alle :alle abilità di lettura di scrittura e di produzione di informazioni Nella composizione di un giudizio valutativo gli elementi variabili Sono necessariamente presenti? No Nella composizione di un giudizio valutativo tra gli elementi costati cosa possiamo elencare? i livelli raggiunti interni di apprendimento scolastico Nella costruzione di liste di descrittori si possono sostanzialmente seguire le strade.. partire dalla definizione teorica delle dimensioni fondamentali o da esempi di prestazioni rilevate su campioni rappresentativi Nella misurazione in cui si classificano le prestazioni e i risultati degli studenti a cosa è rapportata la posizione di ogni studente? a livelli prestabiliti Nella prova strutturata/oggettiva cosa si deve mettere a punto ?Il tipo di stimolo la strutturazione dello stimolo la soluzione predefinita Nella tabella 6.7 la lista di descrittori esemplificata da chi è stata costruita? da insegnante di scuola elementare Nella valutazione delle abilita orali si ricorre agli indicatori? Sì Nella valutazione di elaborati scritti più ampi dei quesiti a risposta singola quali schemi si possono utilizzare? quelli con indicatori Nella valutazione di una prova scritta come si può riuscire ad attribuire valori numerici? attraverso una scala prefissata o attraverso giudizi con sufficiente precisione e in una prospettiva di oggettività Per abituarsi a usare in modo affidabile griglie di valutazione delle prove scritte, che cosa è indispensabile? una fase di addestramento Per accertare determinate competenze come devono essere le rilevazioni? più contestualizzate Per esemplificare le istruzioni e modalità di valutazione di una prova di scrittura, quale tipo di prova è stata analizzata? “domanda impiego” Per l’espressione del giudizio sintetico si fa uso di una scala a 5 livelli : ottimo distinto buono sufficiente non sufficiente
Per la certificazione delle competenze alfabetiche cosa si prevede oltre al riferimento al livello 3? la rilevazione dei livelli più bassi Per poter effettuare valutazioni degli apprendimenti e necessario? descrivere analiticamente i comportamenti che individuano Il raggiungimento di un obiettivo Per quali verifiche si offrono maggiormente i test? per le verifiche di conoscenze dichiarative Per quanto riguarda la valutazione nella scuola da chi è stato dato impulso? Cede e Invalsi Per raggiungere un accettabile grado di accordo, nella valutazione di una prova scritta, cosa devono permettere i descrittori? di discriminare una buona prestazione o un livello da un altro Per un insegnante saper mettere i voti significa : dare ad essi un significato condiviso Per una valida e affidabile definizione di criteri è indispensabile che … la descrizione delle abilità e competenze obiettivo sia condivisa collegialmente Perché il discorso su come si definiscono gli standard e particolarmente complesso e di attualità? in quanto rimanda al sistema di accertamento e certificazione di determinate competenze Perché l’operazione della formulazione del giudizio tra le più complesse nella scuola? perché la pluralità di voci da considerare aumenta la probabilità di distorsione nella valutazione Perché sono stati scelti due giudizi di una classe seconda? per presentare una possibile gamma di posizioni relative a diverse dimensioni scolastiche Più propriamente, quali sono i giudizi? quelli che utilizzano una formulazione linguistica Prima di correggere le risposte ad un test, cosa dobbiamo fare? verificare l’idoneità complessiva Qual è Il primo elemento di distorsione docimologico (IEA)? la formulazione delle istruzioni o tracce che si forniscono per le produzioni scritte Qual è il principale problema docimologico nella valutazione degli elaborati scritti? forse l’affidabilità Qual è la caratteristica peculiare è un indicatore? la misurazione Qual è la definizione Fornita dì “indicatore”? elemento o variabile significativa e centrale per l’analisi o classificazione di un fenomeno Qual è la forma più conosciuta di prova strutturata? Il test Qual è la posizione di Gardner relativa ai test? ha avanzatemene critiche ma ne giustifica l’esigenza Qual è stato il primo problema da risolvere nell’indagine IEA? la validità delle misurazioni per rilevare la competenza di scrittura degli studenti Quale è il secondo passo dopo la scelta di una scala nella fase di valutazione? utilizzare una delle scale per differenziare i risultati raccolti
Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del “cosa valutare” ?: conoscenze vs prestazioni Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del “cosa valutare” ?: formativa VS sommativa Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del “come valutare”? : riferita alla norma o normativa VS riferita al criterio Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del ”come valutare”?: soggettiva VS oggettiva Quale tra le seguenti È una posizione espressa dal rapporto di Claparede? Gli esami devono essere soppressi Quale tra le seguenti non è una dimensione della valutazione? il punteggio ha raggiunto nella valutazione Quale tra le seguenti non è una domanda che si pone il docente nel formulare gli obiettivi didattici? quale sistema di valutazione occorre adottare Quale tra le seguenti non una fase del controllo scolastico secondo Gattullo? predisposizione di una scala di valutazione oggettiva Quali erano gli strumenti di verifica tradizionalmente adottati nella scuola? il tema e l’interrogazione Quali prove si dimostrano particolarmente utili Tanto più si voglia giungere a valutazione di determinate prestazioni per un alto numero di studenti e in breve tempo? le prove oggettive Quali sono gli ingredienti della valutazione olistica? le capacità intuitive e l’esperienza del valutatore e le indicazioni di massima sul tipo di prova da produrre Quali sono i metodi esistenti per la costruzione e attribuzione dei diversi descrittori ai singoli livelli? Intuitivi, qualitativi, quantitativi Quali sono le forme di verifica definite genericamente criteriali? quelle che nella rilevazione, misurazione e interpretazione dei risultati rimandano a criteri Quali sono le ulteriori variabili di valutazione nella scuola dell’autonomia? le competenze professionali Quali sono le verifiche più idonee per la valutazione diagnostica e formativa? le forme di verifica semistrutturate Quali tra i seguenti è una funzione della valutazione? Gli obiettivi Quali tra i seguenti elementi riguardano le verifiche empiriche sulla precisione delle prove? l’omogeneità e coerenza interna Quali tra i seguenti elementi riguardano le verifiche empiriche sulla precisione delle prove? l’accordo tra chi interpreta i risultati della prova Quando abbandoniamo le le forme strutturate di verifica cosa si scaturisce nella valutazione? la soggettività Quando è utile Una scala nominale? quando vogliamo registrare la presenza o assenza di un determinato comportamento Quando è utile una scala ordinale? per le misurazioni di tratti specifici di una determinata attività o competenza
Quando gli indicatori si presentano ad abbia interpretazione? Se non sono frutto di un accordo e quindi maturati individualmente Quando gli studenti sono impegnati nello sviluppo di progetti o nello svolgimento di determinate fasi di ricerca nei laboratori, a cosa si ricorre per la valutazione? a strumenti di osservazione Quando lo studente tra le risposte deve individuare tra due o più scelte a quali attività si trova di fronte? problem solving Quando può essere utile una scala nominale per misurare gli apprendimenti? per la rilevazione delle competenze in termini di Presenza o assenza di determinate dimensione che lo costituiscono Quando può essere utile una scala ordinale per misurare gli apprendimenti ?Per attribuire voti Quando si esprime il giudizio sintetico? a fine quadrimestre o a fine anno Quando si ritiene un accordo soddisfacente? Quando supera l’80 % tra due correttori/valutatori Quando si utilizza un test di profitto : è prioritaria la funzione misurativa Quante sono le prove che accertano la competenza lessicale? 4 Quanti sono gli assunti docimologici che deve rispettare un portfolio? 8 Quanto più si ricorrerà a rilevazioni attraverso Criteri tanto più abbandoneremo.. L’uso di scale di intervallo Raccordo docimologico nella valutazione si configura come : come prerequisito e al tempo stesso obiettivo della continuità scolastica formativa Relativamente alle prove oggettive cosa sostiene la critica? che costringono lo studente a ragionare con categorie predeterminate Rispetto alle competenze Bara fa distinzione tra :competenza e prestazione Se lo scopo è quello di effettuare una valutazione delle conoscenza che l’allievo possiede all’inizio di un determinato percorso di studi : si parla di valutazione in ingresso Secondo Bertocchi la competenza: è l’insieme delle capacità sottese che permettono di agire in modo efficace su dati informazioni modelli e procedure rispetto un contesto specifico Secondo Davis la questione della parziale affidabilità dei giudizi sugli apprendimenti quando si verifica? quando sono formulati in base all’ analisi di campioni limitati di comportamento Secondo Howard Gardner, le prove “aperte” sono più vicine … all’apprendistato Secondo la tassonomia di Bloom l’analisi è : una operazione sostenuta da 2 tipi di capacità l’ analisi degli elementi e l’analisi del relazioni Secondo la tassonomia di Bloom l’elaborazione e: la capacità di utilizzare il contenuto ha preso per risolvere un problema OA prendere in un nuovo con testo Secondo la tassonomia di Bloom la comprensione e : un’operazione che implica 3 diverse capacità la traduzione l’interpretazione è l’estrapolazione
La valutazione si basa sugli obiettivi prefissati e sul loro raggiungimento. In questo caso si parlerà di valutazione di processi, la scuola rappresenta un sottosistema di un sistema più ampio in cui si evidenziano dinamiche di grande complessità e in cui le parti hanno una particolare relazione con il tutto; può essere rappresentata come un insieme di elementi interdipendenti, in cui hanno rilevanza gli individui che, singolarmente o in gruppi, in essa si muovono, esprimono aspettative ed esigenze e interagiscono.
3. Come definiresti un approccio docimologico? L’approccio docimologico è una disciplina nata per studiare su basi scientifiche i criteri della valutazione scolastica ( tenendo presenti anche i fattori soggettivi che agiscono sugli esaminatori) al fine di elaborare tecniche di esame e di verifica del profitto degli allievi e dei partecipanti ad un processo formativo. 4. Quale è il ruolo della valutazione? la valutazione viene proposta soprattutto come un orientamento che possa servire a chi partecipa a percorsi di apprendimento per situarsi rispetto un punto del percorso negoziato: una pratica, quindi, di monitoraggio e miglioramento delle stesse situazioni e dei contesti organizzati per facilitare l’apprendimento stesso. 5. Perché è importante disporre di criteri e scale valutative condivisi? È importante disporre di criteri e scale condivise per non valutare soggettivamente 6. Quale utilità hanno i voti per l'insegnante e per lo studente? L’attribuire dei voti a scuola fa si che studenti e docenti costruiscano, a volte insieme, il senso della misura, del confronto e della selettività del giudizio. 7. Che cosa si intende con valutazione sommativa? La valutazione sommativa è quella che si svolge al termine di un percorso di insegnamento o azione didattica e serve appunto a farmi una somma dei risultati ottenuti. Essa arriva al termine di un ciclo di interventi o di un modulo didattico, è puntuale nella gran parte dei casi si rivolge la verifica del profitto ma anche alle competenze raggiunte. 8. Che cosa si intende con valutazione formativa? La valutazione formativa è quella che da forma degli apprendimenti, cioè si svolge durante i percorsi formativi e serve a regolare negli obiettivi, i tempi, le modalità. Se diventa un processo continuo, aiuta la raccolta delle informazioni sull’andamento degli apprendimenti, difficoltà e punti di forza, necessarie per la riprogettazione di interventi didattici. Essa può essere svolta sia dai docenti sia dagli studenti stessi come processo di autovalutazione. 9. Illustra la prospettiva della valutazione applicata alle istituzioni scolastiche. La valutazione scolastica ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento scolastico e il rendimento complessivo degli alunni. Le verifiche intermedie, periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal P.O.F. definito dalle istituzioni scolastiche; Queste assicurano alle famiglie una informazione tempestiva circa il processo di apprendimento
e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico avvalendosi, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di privacy, anche degli strumenti offerti dalle moderne tecnologie.
10. Quale tipologie di valutazione scolastica possiamo delineare? Valutazione soggettività/soggettivismo, attraverso la proposta di metodi e tecniche di valutazione più obiettivi o, quantomeno, più rigorosi, e mettendo a punto i mezzi per rendere le classificazioni confrontabili, in maniera da assicurare una maggiore giustizia scolastica. 11. Illustra gli sviluppi della docimologia negli anni '70 e '80. Dagli anni 70 si pone un attenzione maggiore a considerare la valutazione come un momento forte e significativo del processo di apprendimento e un aspetto qualificante dell’intero lavoro scolastico. Evaluation period come riflessione sulle attività educative e sulla loro valutazione. 11. Sintetizza sa critica di Claparède agli esami nella scuola. La necessità dell’esame spinge molti insegnanti, loro malgrado, a sovraccaricare la memoria più che sviluppare intelligenza. Secondo Claparède gli esami devono essere soppressi, e sostituiti da una valutazione data in base ai lavori individuali fatti durante l’anno, due per mezzo di studi adeguati. 12. Quali sono le principali distorsioni valutative? Le principali distorsioni valutative sono: contagio (conoscenza della valutazione degli altri docenti), contraccolpo (si verifica quando chi insegna modifica la propria didattica in funzione degli esami finali, soprattutto se esterni), distribuzione forzata dei risultati (distribuzione che il docente può utilizzare implicitamente o esplicitamente per sintetizzare gli esiti individuali), pigmalione (adeguamento alle aspettative, profezia che si autoavvera), stereotipia (lo stereotipo nella valutazione si costruisce alla luce di una ripetizione e di continuità di giudizio) e in fine successione / contrasto (sovrastima o sottostima per contrasto). 13. Descrivi il ruolo del docente nella valutazione? Il docente, in quanto essere umano, nel processo di valutazione, che deve essere molto attento e il più puntuale e meditato possibile, utilizza le proprie abilità cognitive per stabilire quali siano le decisioni più importanti e proficue da prendere in un dato contesto o quale sia la valutazione più idonea da attribuire alla prestazione di uno studente 14. Descrivi il concetto di valutazione intersoggettiva. La dimensione intersoggettiva compare quando nell’attribuzione di voto di giudizi diversi valutatori discutono e condividono i criteri o le modalità in base alle quali procedere. L’Intersoggettività della valutazione consiste dunque in un accordo sull’uso di descrittori, criteri e modalità di rilevazione e misurazione. 15. Illustra sinteticamente le diverse forme della valutazione scolastica.
La valutazione soggettiva è una valutazione espressa individualmente da uno o più valutatori che puoi sentire di molteplici distorsioni. La valutazione oggettiva e quella che ha eliminato l’interferenza della soggettività del valutatore
20. In relazione al quando valutare, come definiresti la coppia: «continua/discreta»? La valutazione continua è quella che l’insegnante o lo studente compiono lungo tutto l’arco del corso (anno o ciclo) relativamente alle diverse attività di apprendimento previste. Per questo tipo di valutazione si ricorre a un ampio spettro di sistemi di verifica, da quelli strutturati, come i test, alle altre forme scritte e orali,individuali o di gruppo. 21. Descrivi il significato di mastery learning. I presupposti del Mastery Learning (apprendimento per la padronanza) sono stati chiariti da Bloom negli anni 70: l’idea è che la maggior parte degli studenti possa raggiungere un elevato livello di apprendimento se vengono create le condizioni favorevoli, adeguate alle caratteristiche e ai bisogni di ciascuno. Le differenze nell’apprendimento sono considerate un fenomeno che è possibile prevedere, spiegare e modificare, se ricondotto alle condizioni “ambientali”, cioè al sistema di istruzione scolastica e alle sue variabili**.
determinate scale di misurazione per costruire punteggi (somma risposte risposte corrette, correzioni con criteri, indicatori di livello) due giudizi di merito, oppure comparare alcune prestazioni con indicatori o standard di riferimento.
26. Descrivi la relazione tra valutazione e apprendimento collaborativo. La valutazione è una parte del processo di apprendimento, non deve e non può essere ridotta ad un momento separato o ad un giudizio definitivo, ma va considerata soprattutto come un orientamento che si fornisce ad ogni allievo ed allieva per aiutarli a situarsi rispetto un punto del percorso negoziato: una pratica, quindi, di monitoraggio e miglioramento delle stesse situazioni e dei contesti organizzati per facilitare l’apprendimento medesimo. 27. Descrivi la funzione formativa della valutazione.x000B La valutazione si definisce formativa in quanto permette di dare forma all’azione successiva se la valutazione formativa serve a identificare le modalità e le difficoltà individuali dello studente, la definiamo diagnostica, se la valutazione formativa ha lo scopo di interpretare la capacità dello studente di seguire in un determinato modo l’insegnamento, la definiamo prognostica. 28. Descrivi la funzione sommativa della valutazione. Si parlerà di funzione sommativa: quando la rilevazione delle informazioni sul procedere degli apprendimenti attraverso verifiche individuali e di gruppo è compiuta lo scopo di controllare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento posti dall’azione didattica. 29. In che cosa consiste l'affidabilità di una misura in ambito pedagogico? L’affidabilità di una misura consiste nel grado di precisione con cui essa può essere compiuta. Lo strumento di misura per essere affidabile dovrebbe permettere una uniforme rilevazione delle conoscenze e competenze da parte di diversi correttori o valutatori. Quanto più, rispetto d’una stessa prova, la rilevazione di diversi correttori e simile, tanto più possiamo assumere che lo strumento sia affidabile. In pratica l’affidabilità di uno strumento consiste nel permettere e garantire un basso livello di interpretabilità e quindi di uso soggettivo da parte di più persone. 30. In che cosa consiste la validità di una misura in ambito pedagogico? La validità di una misura consiste nel grado di corrispondenza tra quella misura (Relazione quantitativa o qualitativa) e ciò che si vuole misurare. 31. Descrivi il significato dell'esprimere una valutazione in ambito educativo. Nell’esprimere una valutazione: decidiamo cosa valutare (prestabiliamo gli obiettivi a livelli di competenza), spesso selezioniamo alcuni elementi caratteristici oppure «campioniamo» gli elementi significativi di cosa valutare, costruiamo o individuiamo lo strumento di verifica da utilizzare, decidiamo in quale modo lo proponiamo (somministrazione individuale, per gruppi, intera classe), ricordiamo a determinate scale di misurazione per costruire punteggi (somma risposte risposte corrette, correzioni con
competenze. Si tratta di descrivere le singole abilità-criterio in termini di prestazioni e di compiti specifici che in forma positiva, saper fare, rappresentano esplicitamente l’avvenuto conseguimento di traguardi formativi minimi, parziali e intermedi, necessari e/o propedeutici. Ciascuna descrizione diviene il criterio con il quale confrontare le singole prestazioni degli allievi.
38. Che cosa significa passare dalla misurazione alla valutazione in ambito educativo? Quando la verifica è compiuta utilizzando prove strutturate, e il test ne è la forma più conosciuta, possiamo utilizzare i punteggi, cioè i risultati, per attribuire i voti. 39. Cosa lo standard setting? Definito anche di standardizzazione è il processo che porta alla definizione e individuazione dei punteggi o livelli corrispondenti alle diverse prestazioni, può essere compiuto su base statistica o espresso da esperti del settore. 40. Cosa è indispensabile avere per giudicare se un risultato raggiunto è accettabile o meno? Per giudicare se un risultato raggiunto è accettabile o meno, per esprimere una valutazione (giudizio) sul livello raggiunto da uno studente con la sua prestazione ha una prova/ compito, è indispensabile avere indicazioni sulla soglia di accettabilità o livello di esclusione (cut-off-score). 41. In quali casi l'indicatore può essere espresso attraverso un valore numerico? Può essere espresso in valore numerico in un caso in cui ci si può al massimo limitare alla registrazione di una presenza assenza del fenomeno o ha una sua misurazione su una predefinita scala graduata di natura ordinale (molto, abbastanza, poco, per niente; ottimo, buono, d’istinto, sufficiente, non sufficiente; ecc). In questi casi l’indicatore potrà sempre essere espresso attraverso un valore numerico ma utilizza per la sua misurazione protocolli di rilevazione che possono lasciare ampi margini di soggettività qualora non rimandassero a specifici criteri per l’attribuzione di quei valori e ad un’analisi di affidabilità tra possibili correttori. 42. Cosa è stato rilevato nel 2000 in 32 nazioni utilizzando prove di tipo strutturato? Nel 2000 attraverso una comparazione di 32 nazioni è stato rivelato che in Italia si colloca al di sotto della media dei paesi dell’Ocse. La negatività del risultato è più evidente per la matematica e le scienze che per la lettura. La capacità della lettura deli allievi italiani si colloca leggermente al di sopra della media dei paesi dell’Ocse, con una dispersione comparativamente ridotta. È ancora forte il divario tra macroaree geografiche. C’è molta disomogeneità nei risultati delle varie tipologie di istituti scolastici. 43. Definisci la competenza alfabetica funzionale Insieme delle capacità, riferite alle abilità di lettura, di scrittura e di produzione di informazioni, necessario per l’elaborazione e l’utilizzo di materiali stampati comunemente diffusi sul lavoro, casa e nella vita sociale. 44. Quali sono le prove che accertano la competenza lessicale?
La capacità di riconoscere il significato di parole entro un contesto d’uso, la comprensione di un testo breve e la comprensione di un testo lungo.
45. Qual è la differenza tra la valutazione delle singole discipline e la valutazione della maturazione globale? La valutazione quella che riguarda le singole aree di insegnamento o materie, si utilizzano scale che raccolgono elementi sugli apprendimenti e sull’andamento dell’azione didattica, per la valutazione della maturazione globale si integrano livelli disciplinari e prospettive didattiche per le diverse aree disciplinari. 46. Nell'attuale sistema scolastico italiano di istruzione e formazione come dove sono utilizzati i giudizi? I giudizi sono utilizzati nella scuola elementare nella scuola media (Primo ciclo). Ma mentre sono attualmente valutazioni di tipo individuale, i giudizi sono espressione sia individuale sia collegiale. 47. Quali sono le differenze tra la formulazione di un giudizio analitico e uno sintetico? Il giudizio analitico è per opera del singolo docente, quello sintetico dal consiglio o gruppi di docenti. Le espressioni di un giudizio sintetico a fine quadrimestre o a fine anno è quindi un’operazione complessa. In poche righe si cerca di descrivere e si vorrebbero esprimere una serie di dimensioni legate allo studente, che nella parte delle scuole medie riguarda: il conseguimento di apprendimenti, il grado di socializzazione dell’allievo nel gruppo di classe, la sua capacità relazionali, le prospettive di prosecuzione; ma anche indicazioni su alcune strategie o attività didattiche che hanno direttamente lo studente della sua classe. 48. Nei giudizi espressi di una classe seconda individua: indicazioni sul comportamento disciplinare, sulla partecipazione all'attività di classe, sul metodo di studio e sul profitto o livello di apprendimento in generale. Indicazioni sul comportamento disciplinare: “Non sempre corretto e collaborativo” “ Alunna seria e responsabile” Partecipazione attiva di classe: “ ha mostrato un interesse settoriale ed una partecipazione non sempre adeguata alle attività didattiche” “ si impegna in modo costante e partecipa con vivo interesse alle attività scolastiche” metodo di studio: “L’impegno è stato parziale e discontinuo quindi non ha ancora acquisito un’efficiente organizzazione del lavoro e nell’uso dei linguaggi specifici” “ Dimostra una solida preparazione di base ed un proficuo metodo di studio che le permette di comprendere, organizzare ed applicare gli elementi di studio delle varie discipline” Livello di apprendimento generale: È dotata di un buon ritmo di apprendimento e di autonomia di giudizio. Il profitto globale maturato risulta molto buono”