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Domande aperte argomentate esame di Scienze psichiatriche (L-Z)
Tipologia: Dispense
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Lezione n. 2 : Descrivi le varie forme di ansia secondo la classificazione psicopatologica : L'ansia rappresenta uno stato emotivo spiacevole che il soggetto percepisce risposta a cause note o sconosciute, accompagnato da sintomi fisici dovuti ad una forte attivazione del sistema nervoso autonomo. Il paziente è consapevole della sua esperienza emotiva ma potrebbe non rendersi conto della sua origine.
livelli di gravità, con nevrotico per individui più sani, borderline per quelli meno sani e psicotico per quelli più gravi. Analizza le varie forme di disturbi della forma del pensiero :
traccia decade. Un delle caratteristiche di questo magazzino mnestico è contenere contemporaneamente poche unità di informazioni. Infatti, in un soggetto adulto le unità contenibili nella MBT sono cinque più o meno due, variano a seconda delle caratteristiche del materiale da ricordare. Se queste informazioni non sono trasferite nel magazzino a lungo termine, ovviamente, decadono e spariscono. La MBT svolge una funzione transitoria e di servizio tra la memoria sensoriale e la memoria lungo termine. Se queste tracce riescono a essere consolidate tramite strategie comportamentali fluiscono nella memoria a lungo termine, e se così non fosse, allora sono destinate a scomparire. La memoria a lungo termine (MLT) è un archivio avente capacità quasi illimitata, dove sono conservate tutte le esperienze e le conoscenze acquisite nel corso della vita e quelle che corrispondono al nostro carattere o temperamento. La memoria a lungo termine si suddivide in memoria esplicita, o memoria dichiarativa, e memoria implicita, o memoria procedurale. La memoria esplicita, o dichiarativa, comprende tutto ciò che può essere descritto consapevolmente dal soggetto ed è suddivisa in memoria episodica, memoria semantica e memoria autobiografica. La memoria procedurale o implicita, al contrario, contiene abilità motorie, percettive e cognitive. La memoria dichiarativa è un sistema mnestico che consente di richiamare alla coscienza i ricordi delle esperienze vissute oppure le conoscenze fattuali. Tulving (1972; 2001) distinse due tipologie di memoria dichiarativa: la memoria episodica e la memoria semantica. La memoria episodica consente la rappresentazione di diversi aspetti di un evento o accadimento specifico (chi era presente o coinvolto? Dove? Quando?) e raccoglie gli eventi che l’individuo ha vissuto in prima persona; la memoria episodica consente di immagazzinare aspetti specifici – in termini spazio-temporali e situazionali – degli accadimenti, come ad esempio il ricordo del giorno in cui la persona ha conseguito un diploma piuttosto che il ricordo di quando accompagnava i figli a scuola. La memoria semantica invece non fa riferimento a eventi e accadimenti della propria esperienza personale ma consiste nell’insieme di concetti, conoscenze e nozioni che abbiamo acquisito nel corso della nostra esperienza di vita (ad esempio, “i cani sono mammiferi”). Sono incluse nella memoria semantica anche le informazioni legate alla nostra vita personale (ad esempio, “sono nato il 16 dicembre”, piuttosto che il nome della mia insegnante). La memoria semantica è la memoria del sapere, delle conoscenze enciclopediche e fattuali. Lezione n.6: Esamina le più importanti alterazioni della psicomotricità in psicopatologia : La psicomotricità rappresenta la manifestazione motoria del mondo emotivo e pulsionale dell'individuo. Come le altre funzioni psichiche, richiede l'integrità e l'armoniosa integrazione con le altre funzioni.
essere presenti in aggiunta alla diagnosi principale di un disturbo. Nel DSM 5 sono stati eliminati il sistema di codifica multi-assiale e la scala di funzionamento GAF e al suo posto è stata introdotta la WHO’s Disability Assessment Schedule (WHODAS). Questa scala, autosomministrata, chiede all’individuo di valutare il grado di di?icoltà riscontrato in specifiche aree del funzionamento negli ultimi 30 giorni. In questo modo si permette al clinico di valutare attraverso 36 item che esplorano 6 domini (comprendere e comunicare; mobilità; cura di sé; relazioni con le persone; attività della vita quotidiana; partecipazione alla vita sociale) della disabilità individuale nel paziente. Nel complesso, il nuovo assetto del DSM ha reso il manuale molto più facilmente confrontabile con il sistema ICD. L'approccio di dimensionale si associa a quello categoriale, al fine di meglio comprendere il disturbo individuale nella sua complessità. Tuttavia, l'impianto diagnostico del DSM 5 è ancora basato su un sistema categoriale, in cui la presenza o assenza di un criterio determina ancora in maniera fondamentale la possibilità di formulare una determinata diagnosi. Lezione n.8: Esamina le caratteristiche principali del PDM : Il Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM) è stato pubblicato per la prima volta nel 2006 e rappresenta un importante tentativo di fondare la diagnosi su modelli clinici e teorie di orientamento psicodinamico. Questo manuale è stato ideato come complemento al DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) per o?rire una valutazione personalizzata delle caratteristiche di funzionamento della personalità di ciascun individuo. Il PDM, ovvero il Manuale Diagnostico Psicodinamico (Psychodynamic Diagnostic Manual), è un sistema diagnostico alternativo ai manuali psichiatrici più di?usi come il DSM e l’ICD. È stato pubblicato per la prima volta nel 2006 (PDM-1), seguito da una revisione aggiornata nel 2017 (PDM-2). A di?erenza del DSM, il PDM adotta una prospettiva psicodinamica, ovvero si focalizza sull’esperienza soggettiva del paziente, sul funzionamento della personalità e sui conflitti intrapsichici sottostanti ai sintomi.Vediamo alcune delle sue principali caratteristiche: Il PDM integra la diagnosi psicologica funzionale con una concezione dimensionale e condizionale dei tratti di personalità, simile a quanto avviene nella SWAP (Psychodynamic Diagnostic Manual for Personality Disorders). Il manuale è suddiviso in diverse sezioni, ognuna dedicata a specifici gruppi di età: adulti, adolescenti, infanzia e anziani. Valutazione dell’adulto:
Lezione n.9: Descrivi concetti chiave di farmacocinetica : Studia i movimenti del farmaco nell’organismo. È strutturata in diverse fasi: Assorbimento: passaggio del farmaco dalla sede di somministrazione al sangue. La forma farmaceutica e la via di somministrazione influenzano l’assorbimento. Per quanto concerne i farmaci psichiatrici si distinguono vari tipi di preparati:
patogenetica più o meno lunga (eziologia multifattoriale). Nessuno dei rimedi oggi conosciuti in medicina è tale da rimuovere tutte le concause della malattia per cui, potremmo dire, che in medicina tutti i farmaci curano il sintomo.
Quali sono le caratteristiche principali delle benzodiazepine : Le benzodiazepine (BZD, o talvolta BDZ) costituiscono una classe di farmaci dotata di proprietà ansiolitiche, sedativo- ipnotiche, anticonvulsivanti, miorilassanti e anestetiche. Di seguito sono elencati i vari tipi di patologie per cui è indicato l'uso delle benzodiazepine:
Ipotesi cognitive : I sintomi alimentari del disturbo del comportamento alimentare possono essere intesi come distorsioni cognitive, dove il perfezionismo e l’ossessività rappresentano i fattori principali di rischio per uno stile alimentare restrittivo. Le persone con questi disturbi spesso valutano sé stesse in base agli standard rigorosi di controllo, caratterizzate da bassa autostima e senso di inadeguatezza. La rigidità atipica delle persone con anoressia nervosa favorisce l'atteggiamento restrittivo, generando un senso di insicurezza legato al rigido autocontrollo e al progressivo calo ponderale, mentre nella bulimia nervosa, le abbu?ate il vomito possono essere visti come un modo per gestire i sentimenti negativi. Lezione n.36: Descrivi i vari trattamenti per l'anoressia nervosa : Il trattamento prevede un approccio terapeutico multidisciplinare e integrato, perché la malattia coinvolge sintomi di tipo psichiatrico e internistico, che sono aggravati dalla malnutrizione e può includere terapia ambulatoriale, day hospital o ricovero. L’ospedalizzazione è riservata ai casi in cui vi è una grave compromissione del comportamento alimentare accompagnata da sottopeso grave e importanti alterazioni ematochimiche. L'intervento ospedaliero parziale o totale dell'anoressia nervosa ha due obiettivi principali che richiedono protocolli terapeutici di?erenti:
Esponi il quadro clinico e le complicanze associate all'anoressia nervosa : L'anoressia nervosa si caratterizza per il rifiuto di mantenere il peso corporeo entro i limiti inferiori del normale, accompagnato da una forte paura di aumentare di peso e da un'interpretazione distorta del proprio corpo e della propria forma fisica. Attualmente l'anoressia nervosa viene prevalentemente inquadrata come un problema che coinvolge lo sviluppo dell'intera personalità e l'acquisizione di un'identità femminile. Ha una prevalenza stimata tra lo 0,2% e lo 0,9% nei paesi occidentali, mentre è rara nei paesi in via di sviluppo dove non c'è una forte pressione sociale per la magrezza. L'età di esordio del disturbo è compresa tra i 12 e i 25 anni, con due picchi di maggiore frequenza a 14 e a 18 anni. In alcune categorie professionali come la danza, la moda e lo sport agonistico, l'anoressia presenta una maggiore incidenza. L'esordio della malattia è caratterizzato dalla comparsa di un'eccessiva preoccupazione per il peso e le forme corporee, preceduta da eventi scatenanti come separazioni, lutti, nuove richieste ambientali e malattie fisiche all'inizio della pubertà. La conseguenza dell'intensa preoccupazione per il peso e le forme corporee e la ricerca del dimagrimento attraverso una dieta rigida, ferrea e ipocalorica. Una volta avviata questa dieta, diversi fattori contribuiscono al mantenimento e alla cronicizzazione del disturbo. La paura di ingrassare nell'anoressia nervosa è descritta come una risposta emotiva e intensa al pensiero dell'aumento di peso, anche se il soggetto non è in sovrappeso. La amenorrea, definita come la scomparsa del ciclo mestruale per almeno tre mesi consecutivi, è una manifestazione comune, conseguenza del sottopeso, ma può anche precedere la manifestazione della sintomatologia alimentare. La sintomatologia di interesse internistico nelle pazienti a?ette da anoressia nervosa è caratterizzata da una serie di manifestazioni fisiche e alterazioni biologiche: