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Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Clima favorevole in classe In classe risulta necessario per l’insegnate favorire un clima favorevole, positivo, sereno e motivante poiché risulta essenziale per l’apprendimento. Con clima di classe si intende l’atmosfera generale della classe (emotiva e relazionale del gruppo). L’insegnante stesso è un facilitatore, costruttore di un ambiente stimolante e costruttivo, in particolare deve avere un atteggiamento assertivo e non rigido, valorizzare i bisogni, gli stati emotivi, i differenti ritmi, stili di apprendimento e intelligenze, incentivare relazione positive e costruttive tra i gruppi (es. cooperative learning). Fondamentale è stabilire dal principio regole chiare e condivise, fornire supporto totale agli alunni senza mai giudicare, in linea con l’approccio di Rogers che sottolinea come un ambiente accogliente e non giudicante favoriscano il vero apprendimento significativo. Tecniche come il problem solving posso essere una chiave per gestire situazioni di conflitto-problemi. L’insegnante espone un problema (c’è confusione in classe), invita gli alunni a trovare tante idee per risolvere questo problema (pensiero divergente), si confrontano, si sceglie la migliore e la si applica tutti insieme. In questo modo la classe costruisce da sé e in modo costruttivo la soluzione al problema, senza necessità di utilizzare metodi rigidi e demoralizzarli. Per gli alunni Bes risulta necessario una gestione proattiva, basata su osservazione, routine chiare; l’obiettivo, infatti e la gestione delle emozioni (Ie emotiva, Goleman), integrando questi obiettivi comportamentali nel Pei e Pdp. Il benessere psicofisico rientra anche nelle Indicazioni Nazionali 2012. Il rapporto scuola-famiglia è fondamentale per la costruzione integrale della persona, in linea con le Indicazioni nazionali 2012 che vedono l’apprendimento finalizzato alla promozione di competenze utili per la vita. Tale rapporto viene definito attraverso un accordo di Corresponsabilità sancito dal DPR 235/2007, strumento chiave che stabilisce diritti e doveri reciproci, trasparenza, corresponsabilità democratica, condivisione di idee per la risoluzione di problematiche. La 107 rafforza l’autonomia scolastica, permettendo alle scuole di creare strategie innovative per coinvolgere la famiglia. Il legame si concretizza attraverso colloqui individuali, registro elettronico, piattaforme digitali per comunicazioni, oltre a open day, giornate a porte aperte, laboratori o eventi coniugati. Questa sinergia è cruciale per prevenire la dispersione scolastica e il disagio, per assicurare coerenza tra classe e scuola. La teoria di Bronferbenner spiega che lo sviluppo umano è influenzato da diversi sistemi ambientali interconnessi. Questi vanno dal microsistema (famiglia, scuola) fino al macrosistema (cultura, società), quindi l’individuo cresce in continua interazione con questi livelli. Per gli alunni Bes risulta fondamentale il loro coinvolgimento per la stesura, verifica del Pei e Pdp per la costruzione individualizzata e personalizzata dell’alunno. la valutazione non riguarda esclusivamente il mero voto conclusivo che certifica l’acquisizione di contenuti, ma è una chiave essenziale per potenziare appieno l’apprendimento e l’efficacia dell’insegnamento. Esistono, infatti, diversi tipi di valutazione: diagnostica (all’inizio, per la conoscenza delle pre-conoscenze), funzionale (in itinere, nel ben mezzo dell’apprendimento, attraverso feedback e suggerimenti all’alunno per potenziare la conoscenza), certificazione (in conclusione, per attestare l’acquisizione dei contenuti). Risulta essenziale anche la valutazione orientativa e metacognitiva dell’alunno (la valutazione intrinseca dei propri punti di forza e debolezze da migliorare), attraverso portfoli, grigli di osservazione, diari di bordo, rubriche valutative. L’insegnante quando valuta tiene conto degli obiettivi, traguardi, competenze chiave della Indicazioni Nazionali 2012 e delle competenze UE 2006/08. Nella scuola primaria la 62/2017 introduce la valutazione delle competenze e la
promozione alla classe successiva garantita nella norma; mentre nel OM 2020 avviene il passaggio definitivo dalla valutazione numerica alla descrizione delle competenze (in via di prima acquisizione, di base, intermedio, avanzato). Per gli alunni Bes si attuano delle valutazioni differite in base ai criteri del Pei (i quali prevedono un cambiamento degli obiettivi), mentre per Pdp (obiettivi uguali, salvo casi eccezionali), in linea con la legge moratti 2003, 104/92, 170/2010/Bes 2012/67/2017-96. Un progetto di didattica laboratoriale Quando si parla di didattica laboratoriali facciamo riferimento a un tipo di didattica in cui si predilige il fare rispetto al saper fare, in linea con la didattica per competenze. Quindi l’abilità piuttosto che la semplice attività trasmissiva. Si predilige, in particolare la manipolazione e la sperimentazione e l’alunno al centro del processo di apprendimento per la costruzione attiva del sapere (in linea con il comportamentismo). Riprende le teorie di Dewey, learning by doing apprendimento attraverso il fare/esperienziale. La legge 107/2015 e le indicazioni Nazionali 2012 incoraggiano metodologie attive e laboratoriali per promuovere competenze. Un progetto potrebbe riguardare i cicli dell’acqua in una scuola primaria. I bambini vengono divisi in piccoli gruppi cooperativi, non ascoltano la lezione ma sperimentano attivamente. Il percorso inizia con l’osservazione e la formulazione di ipotesi, per poi passare alla creazione di semplici esperimenti su ghiaccio, evaporazione e condensa. In conclusione si creano cartelloni o disegni e la condivisione dei lavori con riflessione finale. L’obiettivo non sono solo nozioni scientifiche ma anche competenze come osservazione, pensiero critico, artistico, collaborazione attraverso l’utilizzo di semplici materiali (contenitori, acqua, ghiaccio, diari di bordo, materiale per disegnare). La valutazione si basa quindi su: osservazione della partecipazione, lavoro di gruppo, qualità del lavoro finale e competenze di esposizione e linguistiche. L’aula si trasforma quindi in un vero laboratorio.