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Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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1 Quali sono i cambiamenti nella comprensione della disabilità e come influenzano l'educazione degli studenti con disabilità? La comprensione della disabilità è cambiata profondamente negli ultimi decenni, e questi cambiamenti hanno avuto un impatto significativo sull’educazione e sull’inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Si
è passati da un’ottica di cura e assistenza a una di diritti e partecipazione. L’educazione, di conseguenza, mira oggi a costruire ambienti di apprendimento inclusivi, dove le differenze sono considerate una risorsa e non un ostacolo. Fino alla seconda metà del Novecento, la disabilità era vista come una condizione individuale, un “difetto” o “mancanza” da correggere o compensare e l’intervento educativo mirava alla riabilitazione o alla speciale assistenza dello studente. Negli anni ’70-’80 con i movimenti per i diritti civili e le teorie dell’inclusione, la disabilità non è più vista come un problema dell’individuo, ma come il risultato dell’interazione tra la persona e un
dell’integrazione e, successivamente, dell’inclusione scolastica. Successivamente si fa riferimento a un nuovo modello, il Modello bio- psico-sociale (OMS, ICF 2001), che considera la disabilità come il risultato dell’interazione tra condizioni di salute, fattori personali e fattori ambientali, sottolinea che tutti possono sperimentare limitazioni in
ogni studente. Negli ultimi anni, si parla sempre più di Inclusione come valore universale: ogni studente appartiene alla comunità scolastica, indipendentemente dalle proprie capacità. Si parla di accessibilità universale: progettare spazi, materiali e metodi didattici che siano utilizzabili da tutti; di autodeterminazione cioè, gli studenti con disabilità devono poter partecipare attivamente alle decisioni che li riguardano e di approccio intersezionale: riconoscere come disabilità, genere, cultura e status socioeconomico interagiscano nelle esperienze educative. Si promuove una visione globale e dinamica della persona, la disabilità
contesto e si parla sempre più di partecipazione, autonomia e benessere, e si fa sempre riferimento alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (2006). Il modo di pensare la disabilità ha trasformato la scuola da un luogo di
apprendimento. La scuola italiana è una delle comunità più accoglienti nella quale tutti, a prescindere dalle condizioni personali, trovano opportunità per realizzare esperienze di crescita. Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) promuove l'inclusione degli studenti con disabilità e garantisce a ciascuno la partecipazione alla vita scolastica e la possibilità di realizzare il proprio potenziale.