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Guide e consigli
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DOMANDE e RISPOSTA TEST VIDEOLEZIONI, Prove d'esame di Economia Aziendale

Una serie di appunti riguardanti la strategia aziendale, definendo i concetti di business plan, risorse fiducia, competenze dinamiche, raggruppamenti strategici, vantaggio competitivo adattivo e molti altri. Vengono inoltre analizzati i principali approcci alla strategia, il ruolo dell'impresa nell'interazione con l'ambiente e la definizione degli obiettivi. Il testo è utile per gli studenti universitari che frequentano corsi di strategia aziendale o per chiunque voglia approfondire il tema.

Tipologia: Prove d'esame

2020/2021

In vendita dal 06/11/2022

SALVATORELOIACONO
SALVATORELOIACONO 🇮🇹

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1IL BUSINESS PLAN È:
1un modello informativo e di guida dei processi
decisionali
2
COSA RAPPRESENTA LA RISORSA
FIDUCIA
3 Uno schema cognitivo che caratterizza determinati soggetti
3
L'EVOLUZIONE DEL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE È AVVENUTA IN
COERENZA CON:
4 L'evolversi dell'ambiente
4
LA MANCATA INTEGRAZIONE CON ALTRI STRUMENTI DI
GESTIONE
1 è uno degli svantaggi del processo di pianificaziione
6
L'ORGANIZZAZIONE PROFESSIONALE È
TIPICA
1 nelle istituzioni complesse
7
LE STRUTTURE MATRICIALI
PREVEDONO:
società operative strutturate per funzioni
8
LA DEFINIZIONE DEL CONCETTO DI DIVERSIFICAZIONE
È:
una delle possibili strategie di crescita
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Anteprima parziale del testo

Scarica DOMANDE e RISPOSTA TEST VIDEOLEZIONI e più Prove d'esame in PDF di Economia Aziendale solo su Docsity!

IL BUSINESS PLAN È:

un modello informativo e di guida dei processi decisionali 2

COSA RAPPRESENTA LA RISORSA

FIDUCIA

3 Uno schema cognitivo che caratterizza determinati soggetti 3

L'EVOLUZIONE DEL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE È AVVENUTA IN

COERENZA CON:

4 L'evolversi dell'ambiente 4

LA MANCATA INTEGRAZIONE CON ALTRI STRUMENTI DI

GESTIONE

1 è uno degli svantaggi del processo di pianificaziione 6

L'ORGANIZZAZIONE PROFESSIONALE È

TIPICA

1 nelle istituzioni complesse 7

LE STRUTTURE MATRICIALI

PREVEDONO:

società operative strutturate per funzioni 8

LA DEFINIZIONE DEL CONCETTO DI DIVERSIFICAZIONE

È:

una delle possibili strategie di crescita

LA DECISIONE DI AVVIARE UN PROCESSO DI DIVERSIFICAZIONE DIPENDE

DA:

dal grado di attrattività di un business e dalle risorse disponibili 1 0

LA DIVERSITÀ SI OTTIENE

MEDIANTE:

con efficienza e posizionamento di successo 1 1

LE BEST PRACTICES

RAPPRESENTANO

pratiche che riducono la diversità 2

IL POTERE CONTRATTUALE DEGLI ACQUIRENTI SI

BASA:

sulla sensibilità al prezzo e sul potere contrattuale 1 3

IL MODELLO DI PORTER

RAPPRESENTA:

uno strumento per studiare l'attrattività del segmento 1 4

QUALI ELEMENTI LA

CARATTERIZZZANO:

una somma di prerogative strategicamente rilevanti 1 5

L'INCREMENTO DEL TASSO DI SVILUPPO DEL MERCATO

EVIDENZIA:

un cambiamento del contesto competitivo

LE POLICY INDUSTRIALI HANNO L'OBIETTIVO

DI:

1 migliorare le condizioni della società 2 5

LA SEGMENTAZIONE PSICO-GRAFICA SI BASA

SU:

2 variabili sociali 2 6

PER APPROFONDIRE LO STUDIO DEL SETTORE È

NECESSARIO:

4 approfondire il tasso di sviluppo del settore e le caratteristiche dell'offerta 2 8

LA LOCALIZZAZIONE INVESTE

SCELTE

4 economiche e di mercato 2 9

IL CONTROLLO OPERATIVO

INVESTE

l'output aziendale, i processi, la struttura di business 3 0

IL GRADO DI CONCENTRAZIONE

MISURA:

3 come si distribuiscono le quote di mercato tra le imprese del settore

  1. Il business Plan è: Un modello informativo e di guida dei processi decisionali
  2. Definire come si manifestano le competenze. Nel realizzare le attività in modo efficiente ed efficace
  3. Quali sono le principali caratteristiche dell'impresa proattiva: Sviluppare le competenze tipiche di un'impresa virtuale ed etarchica
  4. La strategia ha diverse affinità con. La strategia militare
  1. La maggiore differenza tra la strategia e la tattica è: A livello organizzativo
  2. La definizione di strategia cambia A seconda del contesto ambientale e competitivo di riferimento
  3. Cosa si intende per OSF: L'insieme di linee guida , valori e attegiamenti
  4. Il modello di HAX e MAJLUF Combina l'approccio analitico a quello comportamentale
  5. Quale è la principale differenza tra strategia di gruppo e strategia di business Il livello organizzativo in cui viene presa 1

LA STRATEGIA

È:

3 l'insieme delle azioni razionali o emergenti per "vincere " nell'ambiente competitivo 2

L'IMPRESA PUÒ INFLUIRE SULLA DURATA DI UNA COMPETENZA

TRAMITE:

Per effetto del path dependence 3

LE COMPETENZE DINAMICHE SI MANIFESTANO

IN:

4 Processi di integrazione, riconfigurazione e acquisizione risorse 4

COSA SONO I RAGGRUPPAMENTI

STRATEGICI

Gruppi di imprese dello stesso settore, con strategie simili e simile patrimonio di risorse 5

COSA S'INTENDE PER GRADI DI

LEADERSHIP

3 I necessari passaggi per diventare un leader di successo

rappresenta un modello organizzativo pianificato e realizzato per nodi strategici che possono essere imprese o divisioni 1 4

COSA È IL VANTAGGIO COMPETITIVO

ADATTIVO

3 il risultato del processo di adattamento tra strategia e struttura 1 5

L'UPSTREAM

RAPPRESENTA:

2 il centro di gravità basato sull'efficienza 1 6

IL DISEGNO DELLE POSIZIONI INDIVIDUALI SI

RIFERISCE

alla specializzazione del lavoro, formalizzazione dei comportamenti, al training, all'indottrinamento 1 7

LA REDDITIVITÀ POTENZIALE IN UN NUOVO BUSINESS

RAPPRESENTA:

3 una delle condizioni che determinano la convenienza strategica alla diversificazione 1 8

I FATTORI CHIAVE DEL SUCCESSO DELL'IMPRESA

SONO:

3 Sistemi di governo, Leadership, Cultura d'impresa 1 9

IL CAMBIAMENTO È UNA

CONSEGUENZA:

1 di diverse forme di atteggiamento per consolidare il VC 2 0

COME PUÒ UN'IMPRESA "SFRUTTARE" IL VANTAGGIO DI

DIFFERENZIAZIONE:

3 agendo a livello di prezzo e di margini 2 1

LA COSTELLAZIONE DEL VALORE

È:

1 un sistema che allarga le attività alla base del VC 2 2

LE BARRIERE DI DIFFERENZIAZIONE

DIPENDONO:

4 dalla esistenza di un vantaggio distintivo rispetto ai concorrenti 2 3

COSA È

UN'ASA

3 un'area distinta del mercato e di un'unità d'impresa 2 4

NEL PIANO ECONOMICO-FINAZIARIO SONO

INSERITI:

2 i costi ed i ricavi 2 5

I LOCALI PRODUTTIVI DEVONO

RISPETTARE:

1 esigenze di efficiente approvvigionamento e di accessibilità alla manodopera adeguata 2 6

L'ANALISI VIENE FATTA

SU:

3 l' ambiente interno ed esterno 2 7

A COSA SERVONO LE PROIEZIONI ECONOMICO-

FINANZIARIE:

2 a selezionare gli investimenti

  1. L'analisi del mercato è diretta a: Individuare il segmento Target
  2. Il settore può essere definito come: Un insieme di imprese omogenee
  3. Nella definizione degli obiettivi è importante il collegamento con: Il disegno strategico e il piano operativo
  4. L'elasticità/rigidità della domanda dipende: Il tempo, i prodotti dei concorrenti , la differenziazione dell'offerta
  5. Nella definizione del management occorre indicare: Il personale coinvolto e le posizioni decisionali
  6. Il valore di una licenza è composto da: Da componenti di natura differente
  7. I fondi pubblici e le agevolazioni sono: fonti esterne
  8. L'approccio della pianificazione finanziaria deve essere: Prudente nella determinazione delle stime
  9. Qual'è l'utilità del sistema di controllo Verificare la validità delle azioni intrapese
  10. Quali sono le principali caratteristiche dell'impresa come sistema: Una combinazionedi attori e risorse legate da relazioni per obiettivi comuni
  11. La mass customization è il risultato: Di personalizzate fonti di vantaggio competitivo
  12. Definire qual'è il principale obiettivo della strategia Il vantaggio competitivo
  13. L'organigramma è: Una rappresentazione grafica di ruoli e posizioni tra le RU
  14. Il compito centrale della strategia di corporate è: Determinare l'indirizzo strategico di fondo
  15. Le strategia di crescita avvengono: Tramite processi interni,fusioni e accordi
  16. La perdita di posizioni competitive è: Una delle motivazioni al processo di diversificazione
  17. Come si manifesta il vantaggio competitivo: Tramite una strategia che consente all'impresa di avere una posizione favorevole sul mercato
  1. La traduzione del progetto strategico in azione è il fattore critico di successo più rilevante
  2. Il beneficio netto: è ciò che percepisce il consumatore
  3. I “fattori” LOCK-OUT rappresentano limiti al cambiamento
  4. Cosa rappresentano le economie di scala e di apprendimento: Una delle determinanti della strategia di costo 1

QUAL È LA CONNESSIONE TRA PATRIMONIO GENETICO E IL PROGETTO

STRATEGICO

4 Consentono all'impresa di evolversi di continuo 2

COSA È OPPORTUNO AGGIUNGERE PER COMPLETARE LA DESCRIZIONE

DELL'AMBIENTE COMPETITIVO

4 L'intervento degli stakeholde 3

LA STRATEGIA È UN

CONCETTO

2 multidimensionale 5

IL MISMATCH

È:

2 è la distanza tra aspirazioni e risorse 6

LA FORMA

DIVISIONALE:

3 rappresenta un modello organizzativo pianificato e realizzato per output 7

LA VALUTAZIONE DELLA STRUTTURA

ORGANIZZATIVA:

IL POTERE CONTRATTUALE DEGLI ACQUIRENTI SI

BASA:

4 sulla sensibilità al prezzo e sul potere contrattuale 1 5

IL LIVELLO DI DIFFERENZIAZIONE È

LEGATO

2 al concetto di sostituibilità di prodotto 1 6

IL MODELLO A PRIORI SI

FOCALIZZA:

2 sull'impresa 1 7

L'INCREMENTO DEL TASSO DI SVILUPPO DEL MERCATO

EVIDENZIA:

2 un cambiamento del contesto competitivo 1 8

LA QUOTA DI MERCATO

DIPENDE:

3 dall'economie di scala e esperienza 1 9

LA STRATEGIA DI FOCALIZZAZIONE

È:

2 un'alternativa alla strategie di differenziazione 2 0

I RISULTATI DELLO STUDIO DI UNA CATENA DEL VALORE CONSENTONO DI

AGIRE:

4 sulla competitivà del prodotto e dell'impresa 2 1

DA COSA DIPENDE LA RIUSCITA DI UNA CORRETTA STRATEGIA DI

MARKETING SOSTENIBILE:

3 dalla consapevolezza della importanza della strategia 2 2

QUALI SONO LE DIMENSIONI DELLA

SOSTENIBILITÀ:

3 ambientale, sociale, economica 2 3

LA SCELTA DI UN MODELLO DI BUSINESS DEVE VALUTARE

PRIMA:

la una serie di condizioni interne all'impresa ed al mercato di riferimento 2 4

STRATEGIE PRODUTTIVE

SONO:

decisioni relative alle modalità di svolgimento delle operazioni di produzione dei beni ed erogazione di serviziento di mercato 2 5

I LOCALI COMMERCIALI SONO UN'ASPETTO PROBLEMATICO NEL CASO

DI:

2 beni di consumo 2 6

QUALE ASPETTO È CENTRALE NEL PROCESSO DELLA

PRODUZIONE:

1 la qualità 2 7

LA SCELTA DELLE FONTI DEVE ESSERE SEMPRE

CORRELATA:

3 al business 2 8

IL FUNDING COINCIDE

CON:

b Una proposta di pianificazione dell'avvio dell'impresa

9 La mancata integrazione con altri strumenti di gestione:

a È uno degli svantaggi del processo di pianificaziione

10 La strategia emergente è il frutto:

b Dell'approccio comportamentista 1

GLI STRUMENTI DI ANALISI STRATEGICA SONO

UTILI:

2 ad ogni livello del processo decisionale 2

LE COMPETENZE POSSONO ESSERE DISTINTE SULLA

BASE

4 Sulla base del grado di complessità e del rilievo nelle operatività 3

A COSA SERVE L'ANALISI

SWOT

1 è uno strumento per armonizzare le capacità interne con l'ambiente esterno 4

LA STRATEGIA DELIBERATA È IL

FRUTTO:

1 dell'approccio razionalista 5

LA STRATEGIA EMERGENTE È IL

FRUTTO:

2 dell'approccio comportamentista

LA FORMA

FUNZIONALE:

1 rappresenta un modello organizzativo pianificato e realizzato per funzioni 7

LA FORMA

DIVISIONALE:

3 rappresenta un modello organizzativo pianificato e realizzato per output 8

L'ORGANIGRAMMA È RAPPRESENTATO

DA:

uno schema grafico in cui i rettangoli rappresentano le posizioni gerarchiche e i ruoli e le linee le relazioni 9

LE STRUTTURE MATRICIALI

PREVEDONO:

1 società operative strutturate per funzioni 1 0

IL DISEGNO DELLE POSIZIONI INDIVIDUALI SI

RIFERISCE

alla specializzazione del lavoro, formalizzazione dei comportamenti, al training, all'indottrinamento 1 1

IL DISEGNO DEL SISTEMA INDIVIDUALE

È

4 relativo al processo di decentralizzare 1 2

L'ESPANSIONE INTERNAZIONALE

È:

3 la conseguenza del processo di globalizzazione

LA STRATEGIA DI FOCALIZZAZIONE

È:

2 un'alternativa alla strategie di differenziazione 2 1

GLI EFFETTI PIÙ EVIDENTI DELLA DIFFERENZIAZIONE

SONO:

3 nelle risposte ad azioni della concorrenza 2 2

LE OPPORRUNITÀ STRATEGICHE SONO

CORRELATE:

2 a prospettive interne ed esterne 2 3

LA SCELTA DI UN MODELLO DI BUSINESS DEVE VALUTARE

PRIMA:

la una serie di condizioni interne all'impresa ed al mercato di riferimento 2 4

L'OTTICA DELLA SOSTENIBILITÀ

RICHIEDE:

2 un approccio integrato 2 5

QUALE ISTITUZIONE FORNISCE I DATI STRUTTURALI SULLE START

UP:

2 Le Camere di Commercio 2 6

PER LO STUDIO DEL RISCHIO DI CONTESTO È

UTILE:

2 la break even analisi 2 7

QUAL È L'UTILITÀ DEL PIANO DELLE

VENDITE.

1 fare una proiezione delle future vendite 2 8

L'ORGANIGRAMMA DEVE

INDICARE:

1 una precisa regolamentazione dei compiti 2 9

COME POSSONO SINTETIZZARSI GLI APPROCCI ALLO STUDIO DEI

MODELLI DI BUSINESS:

1 come schemi oggetti e sistema di valori 3 0

LA RELAZIONE TRA SETTORE E PERFORMANCE SI

BASA:

1 sul paradigma struttura, condotta e performance

1 La strategia di corporate ha il compito di:

a Fissare le linee strategiche di lungo periodo

2 La strategia di corporate individua e armonizza:

a I vari business in cui opera l'impresa

3 Nel modello decisionale è centrale:

a L'analisi combinata delle variabili ambientali con quelle interne

4 Le fasi centrali del modello decisionale sono:

a La formulazione e l'attuazione

5 Il compito centrale della strategia di corporate è:

a Determinare l'indirizzo strategico di fondo

6 La valutazione della struttura organizzativa:

a Rientra tra i compiti della strategia corporate