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domande e risposte di statistica medica con extra, Prove d'esame di Statistica Medica

File con le domande e le risposte di preparazione all'esame.

Tipologia: Prove d'esame

2021/2022

Caricato il 11/07/2023

antonio_gravina
antonio_gravina 🇮🇹

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CAPITOLO 1: COSA VUOL DIRE FARE STATISTICA
1. La statistica si occupa di: raccolta, classificazione e analisi dei dati
2. Quali di questi elementi non fanno parte delle fasi della ricerca: distribuzione dei dati
3. Le variabili nominali quantitative discrete sono derivate da: conteggi
4. La variabili qualitative dicotomiche hanno: due modalità
5. La raccolta dati può essere effettuata indirettamente mediante: banca dati
6. L’intervista personale è uno dei momenti: della raccolta dati
7. La ricerca dati può essere effettuata: mediante sperimentazione
8. Le domande permettono di ottenere: informazioni
9. Scopo della statistica è quello di: individuare regolarità di comportamento in essi
10. La verifica delle ipotesi è uno degli elementi: delle fasi di ricerca
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Scarica domande e risposte di statistica medica con extra e più Prove d'esame in PDF di Statistica Medica solo su Docsity!

CAPITOLO 1: COSA VUOL DIRE FARE STATISTICA

  1. La statistica si occupa di: raccolta, classificazione e analisi dei dati
  2. Quali di questi elementi non fanno parte delle fasi della ricerca: distribuzione dei dati
  3. Le variabili nominali quantitative discrete sono derivate da: conteggi
  4. La variabili qualitative dicotomiche hanno: due modalità
  5. La raccolta dati può essere effettuata indirettamente mediante: banca dati 6. L’intervista personale è uno dei momenti: della raccolta dati
  6. La ricerca dati può essere effettuata: mediante sperimentazione
  7. Le domande permettono di ottenere: informazioni
  8. Scopo della statistica è quello di: individuare regolarità di comportamento in essi
  9. La verifica delle ipotesi è uno degli elementi: delle fasi di ricerca

CAPITOLO 2: QUALITÀ DELLA DOMANDA

  1. Cosa significa domanda non strutturata: risposta assolutamente libera
  2. Uno degli elementi non fa parte della qualità della domanda: logorrea
  3. Cosa si intende per risposte chiuse: prevedono una serie di risposte definite a priori
  4. Le domande semiaperte prevedono: una serie di risposte predefinite con aggiunte personali
  5. Per popolazione finita bisogna intendere: elementi in numero finito
  6. Questionario risulta essere un modo di: come raccogliere i dati quantitativi nell’ambito di un indagine
  7. Il questionario è uno strumento di ricerca sociale che consiste in una griglia di domande rigidamente: formalizzate e standardizzate
  8. Gli organi che eseguono le rilevazioni possono essere: privati e pubblici 9. I moduli particolari che contengono tutte le informazioni necessarie relative ad un’unità statistica si chiamano: schede
  9. Il questionario è lo strumento più adatto per il particolare tipo di indagine sociale che è il: il sondaggio

CAPITOLO 4: LA CLASSIFICAZIONE DELLE VARIABILI

  1. La frequenza relativa: il rapporto tra la frequenza assoluta e il numero totale delle unità rilevate
  2. Le variabili quantitative sono espresse in numero e possono essere divise in: discrete e continue
  3. Frequenza assoluta di un evento è: il numero totale di volte che essa si presenta nelle unità rilevate
  4. Frequenza relativa, o frequenza di un evento è il rapporto fra: la sua frequenza assoluta e il numero totale delle unità rilevate
  5. La frequenza relativa percentuale: Rapporto fra la sua frequenza assoluta e il numero totale delle unità rilevate, moltiplicata per 100
  6. Le unità statistiche sono studiate secondo: uno o più caratteri comuni
  7. Peso, Altezza, Colesterolo ematico, Pressione arteriosa (PAS e PAD): sono misure
  8. Numero di figli per donna, numero di colonie di E. coli su piastra, Numero di componenti familiari: sono derivate da conteggi
  9. Il numero totale di e che essa si presenta nulle unità rilevate si definisce: frequenza assoluta
  10. Sono espresse da attributi, espressioni verbali: le modalità qualitative

CAPITOLO 5: RAPPRESENTAZIONE DEI DATI

  1. La rappresentazione grafica dei dati è: un quadro generale della situazione indagata
  2. Quali grafici non sono utilizzati in statistica medica: assi cartesiani
  3. Rappresentazione dei dati in grafici: riesce a dare un quadro generale della situazione indagata
  4. La statistica insegna a: individuare i modi in cui un fenomeno si manifesta
  5. La scienza che non studia le malattie collettive o di massa: statistica sportiva
  6. La rappresentazione grafica è molto più espressiva di: una tabella di valori
  7. I grafici, essendo di facile lettura, permettono a tutti di capire: l’andamento di un fenomeno 8. Con l’immagine si riesce a dare un quadro generale: della situazione indagata
  8. Per rappresentare seriazioni continue con i dati raggruppati in classi: si usano gli istogrammi
  9. Nei diagrammi cartesiani si è soliti collegare con una spezzata: i punti rappresentativi delle coppie di valori

CAPITOLO 7: PRESENTAZIONE E SINTESI DEI DATI

  1. Le variabili quantitative rispondono alla domanda: quanto
  2. Rispondono alla domanda che tipo?: Le variabili categoriche
  3. Le variabili quantitative possono essere: Misurate e contate
  4. La variabili discrete sono: Conteggi all’interno di un dato tempo o di un determinato ambito
  5. Possono essere NOMINALI o ORDINALE: le variabili categoriche
  6. Il gruppo sanguigno 0, A, B, AB è: variabili categoriche nominali
  7. Le categorie possono essere ordinate e la variabile è: chiamata ordinale
  8. È obiettivo della scienza statistica medica: fare ipotesi dimostrabili
  9. Le variabili binarie sono: le variabili nominali con due sole categorie
  10. Il ragionamento induttivo ha: una struttura grammaticale aperta a tutte le possibili conclusioni

CAPITOLO 8: TIPOLOGIA DEI DISEGNI SPERIMENTALI

  1. Lo scopo della Randomizzazione è: garantire che i gruppi di trattamento siano più omogenei
  2. Indicare qual è la velocità del vento alla fine di non interferire sulla gara di maratona: è una domanda induttiva
  3. I gruppi paralleli sono: soggetti assegnati a gruppi diversi
  4. I soggetti assegnati ad una diversa sequenza dei livelli di variabile indipendente: cross-over
  5. La variabile dipendente deve essere: stabile
  6. I gruppi di controllo: verificano la specificità di un trattamento
  7. La randomizzazione impedisce che lo sperimentatore: possa involontariamente assegnare soggetti diversi ai vari gruppi, rendendoli non confrontabili
  8. La tipologia dei disegni sperimentali sono: osservativo/correlazione, sperimentale e quasi sperimentale
  9. Secondo i cross-over: i soggetti vengono assegnati ad una diversa sequenza dei livelli di variabile indipendente
  10. I gruppi di controllo: verificano della specificità di un trattamento

CAPITOLO 10: DEVIAZIONE STANDARD

  1. Nella distribuzione non gaussiana: moda, media e mediana sono non coincidenti 2. L’illustrazione della curva di Gauss è: una campana
  2. Nella distribuzione gaussiana: moda, media e mediana sono coincidenti
  3. Per deviazione standard si intende: è una stima della variabilità in una popolazione dei dati 5. Lo scarto quadratico medio è l’omonimo di: deviazione standard
  4. Si dice mediana il valore che occupa: il posto di mezzo
  5. Tra 1,2,3,3,3,4,5,5,6,6 qual è il valore mediano: 3.
  6. Moda di un fenomeno è la modalità con: frequenza più elevata
  7. Il terzo quartile è il limite superiore della distribuzione che ha: il 75% della numerosità mentre la distribuzione rimanente ha il 25% della numerosità
  8. Il secondo quartile è il limite superiore della distribuzione che ha: il 50% della numerosità mentre la distribuzione rimanente ha il 50% della numerosità

CAPITOLO 11: DIMENSIONE DEL CAMPIONE

1. Nella statistica medica la “p” di significatività indica: la probabilità espressa in percentuale

  1. Per QUARTILE si intende: una divisione di serie ordinate i quattro parti
  2. Le dimensioni del campione può rendere inutili o, comunque, assai poco validi i risultati di una ricerca: errore nel calcolo
  3. Il numero di pazienti richiesti per un trial clinico si riferisce: “Al numero di pazienti che completano lo studio non al numero che vi entra”
  4. Livello del 5% di rischio di errore è il livello minimo scelto in ambito medico-biologico per considerare: statisticamente significativa una differenza osservata
  5. I decili, di ordine m/10, dividono la popolazione: in 10 parti uguali 7. L’analisi statistica non deve sostituirsi: all’analisi clinica
  6. Per poter calcolare un quantile di ordine α è necessario che il carattere: sia almeno ordinato
  7. I quantili possono anche venire utilizzati per indicare: delle classi di valori
  8. I ventili e i centili esprimono: livelli di confidenza

CAPITOLO 13: STATISTICA INFERENZIALE

  1. Cosa significa fare inferenza: Utilizzare i dati del campione per ottenere misure generalizzabili
  2. La stima è: il valore che lo stimatore assume nel campione
  3. Lo stimatore è: una costante
  4. Il livello di confidenza rappresenta il grado di affidabilità della procedura: non il grado di affidabilità del risultato corrispondente al singolo campione estratto
  5. Nel determinare le dimensioni di una ricerca vengono utilizzati appositi metodi statistici, la variabilità può essere ridotta: tutte le precedenti (Standardizzando il più possibile le condizioni di somministrazione dei trattamenti, Reclutando gruppi omogenei come caratteristiche, Interpretando i risultati mediante criteri sensibili, precisi e riproducibili)
  6. La media campionaria non è il solo possibile stimatore della media di una popolazione: ma è quello che “in media” si avvicina di più ad essa 7. La mediana stima la media della popolazione in modo più “robusto” della media campionaria: perché è meno influenzata da osservazioni aberranti 8. Il campionamento casuale corrisponde ad un’estrazione da una popolazione distribuita secondo: la funzione di densità di un determinato numero di individui/oggetti
  7. Tutte le unità della popolazione hanno eguale probabilità di fare parte del campione è una delle: le caratteristiche essenziali di un campionamento casuale semplice
  8. Il campionamento sistemico è una: tecnica di campionamento da popolazione finite utilizzata in statistica

CAPITOLO 14: DISTRIBUZIONE NORMALE

  1. Il concetto di intervallo di confidenza: viene introdotto quando si esegue una misura
  2. Quando si usa i test delle ipotesi: si usa per ricavare i dati su una popolazione
  3. Spesso gli stimatori hanno distribuzione normale o: asintoticamente normale
  4. La distribuzione normale è a: tutte le precedenti (campana, simmetrica)
  5. La distribuzione normale è caratterizzata da due parametri: media e varianza N(μ,ÏԠ) 6. Verifica dell’ipote si nulla si determina: usando t-test e gli intervalli di confidenza
  6. Gli obiettivi della statistica inferenziale e t-Test sono: tutte le precedenti (verifica dell’ipotesi usando t-test e gli intervalli di confidenza; stima della potenza per una verifica delle ipotesi usando analisi di potenza; valutare la differenza tra due medie utilizzando 2-sample t-test) 8. Quando usare l’Analisi di Potenza: nella progettazione di un esperimento o dopo aver effettuato un test delle ipotesi 9. L’analisi della regres sione: richiede ipotesi riguardanti la distribuzione di probabilità degli errori 10. La tendenza di una variabile a variare in funzione di un’altra si chiama: correlazione

CAPITOLO 16: LE FASI DELL’INDAGINE STATISTICA

1. L’indagine statistica si articola nelle seguenti fasi: Progettazione, realizzazione, elaborazione, presentazione 2. Nella fase di progettazione di un’indagine statistica: viene individuato il campionario

  1. Per indagine pilota si intende: prova generale dell’indagine, rivolta a valutare la bontà del questionario ma anche di tutti gli altri aspetti della ricerca
  2. Un censimento è: una rilevazione saltuaria, pubblica e totale
  3. La rilevazione dei dati si dice automatica quando: deriva da dichiarazioni provenienti direttamente dalle persone interessate
  4. Si fa uso di tabelle a doppia entrata: quando lo spoglio delle unità statistiche è stato effettuato secondo due caratteri 7. Per “coverage error” si intende: un errore che si verifica in stime statistiche di un sondaggio 8. Per “data processing error” si intende: l’errore sorto nella fase di digitazione delle informazioni raccolte
  5. Il sistema dei controlli di qualità è finalizzato: al trattamento dell’errore non campionario
  6. Un sistema di controlli di qualità si compone di: azioni preventive, azioni di controllo in corso d’opera ed azioni di valutazione

CAPITOLO 17: LA PROBABILITÀ

1. I primi documenti attorno all’argomento risalgono: Agli inizi del XVI secolo

  1. La moderna teoria della probabilità deriva da: Blaise Pascal
  2. Il primo a dare una definizione della probabilità fu: Giuseppe Luigi Lagrange
  3. Possiamo rappresentare le relazioni tra eventi tramite le seguenti operazioni: Unione, intersezione, negazione
  4. Due eventi A e B si dicono disgiunti o incompatibili se: A∩B=∅
  5. Secondo la definizione classica di probabilità è: il rapporto tra il numero dei casi favorevoli e quello dei casi possibili
  6. Secondo la definizione frequentista la probabilità è: frequenza relativa dei successi in un gran numero di prove fatte tutte nelle medesime condizioni
  7. La teoria soggettivista della probabilità è stata sviluppata da: Bruno de Finetti
  8. Se i genitori sono entrambi portatori sani del gene della talassemia, la probabilità di avere un figlio malato è: 25 %
  9. Nel caso di eventi condizionati, la probabilità che accadano entrambi A e B: è data dal prodotto tra la probabilità A e la probabilità B, se A si è già verificato o è conosciuto

CAPITOLO 19: L’INDAGINE SUL RAPPORTO TRA CITTADINI ANZIANI, IL TEMPO

LIBERO E SALUTE

  1. Gli indici sintetici dello stato psico-fisico degli anziani rivelano: La statistica si occupa di: un miglioramento dello stato di salute fisico ed una sostanziale stabilità dell’indice di stato psicologico
  2. Per terza transizione demografica si intende: bassa fecondità ed elevata immigrazione
  3. Alla lettura dei libri si dedica: una percentuale significativamente superiore di donne rispetto agli uomini 4. Gli utenti con un’età compresa tra 55 e i 59 anni utilizzano Internet: per spedire/ricevere e- mail 5. In termini di “problem solving” il 65,9% delle persone fra 55 e 64 anni: non oltrepassa le competenze di base
  4. I dati Istat del 2015 riferiscono che la quota dei sedentari per le persone con età compresa tra 55 e 74 anni: sale oltre il 44,7% 7. Con l’avanzare dell’età la comorbidità colpisce: maggiormente le donne
  5. Nel 2015, la durata media dei ricoveri si stabilizza: sui 7 giorni
  6. Lo studio Argento è stato condotto: su 11 Regioni Italiane
  7. Superati gli 80 anni, ha bisogno di un’assistenza quotidiana: il 25% delle donne ed il 18% degli uomini

RISPOSTE GIUSTE DATE ALL’ESAME

A B C D E F

  1. Anova è la sigla: analisi della variazione (Analysis of Variance)
  2. Analisi della covaranza (ANCOVA): metodo di analisi statistica che è un estensione dell’analisi dell varianza che permette di restringere i valutatori dell effetto di un trattamento secondo possibili covarabili e fattori
  3. Analisi della potenza: nella progettazione di un esperimento o dopo aver effettuato un test delle ipotesi…..
  4. Analisi della regressione: richiede ipotesi riguardanti la distribuzione di probabilità degli errori…..
  5. Come può essere un nucleo Familiare? Unità statica composta
  6. Com'è strutturata la domanda? Domande strutturate o chiuse, domande non strutturate o aperte, domande semiaperte
  7. Cos'è la Frequenza: Un dato statistico che esprime il numero delle volte in cui il fenomeno si è verificato in relazione ad un determinato periodo di tempo
  8. Cosa significa FARE INFERENZA: Utilizzare i dati del campione per ottenere misure generalizzabili
  9. Due eventi che si possono verificare contemporaneamente si dicono: compatibili
  10. Dati quantitativi e qualitativi che se elaborati rapidamente e con le opportune metodiche statistiche: permettono di eseguire delicate sperimentazioni cliniche
  11. Esempi di variabili quantitative discrete possono essere: Numero di figli per donna

G H I

  1. I centili, di ordine m/100, dividono la popolazione: in 100 parti uguali
  2. I quintili di ordine m/5: dividono la popolazione in 5 parti uguali
  3. I grappoli sono tra loro: Omogenei
  4. Il vantaggio principale del campionamento a grappoli sta nel fatto che ogni: grappolo al suo interno non è omogeneo
  5. Il test del chi quadrato: si utilizza per confrontare due popolazioni
  6. Il campionamento stratificato è una procedura di campionamento probabilistico che si applica: Nella Statistica inferenziale
  7. Il concetto di intervallo di confidenza: viene introdotto quando si esegue una misura
  8. Il numero dei bambini in una famiglia sono: variabili discrete
  9. Il numero dei pazienti richiesti per un trial clinico si riferisce al numero di pazienti che: completano lo studio
  10. Il numero totale di volte che essa si presenta nelle unita rilevate si definisce: dimensione campionaria
  11. Il campionamento a grappoli è un tipo di campionamento che: prevede l’estrazione di grappoli di individui con tutte le unita “appartenenti” al grappolo
  12. Il numero dei bambini in una famiglia sono: Variabilità discrete