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statistica medica extra, Prove d'esame di Statistica Medica

domande fine capitolo con qualche appunto e domande extra il file è in continuo aggiornamento , al momento non è completo

Tipologia: Prove d'esame

2022/2023

In vendita dal 26/07/2023

Israely
Israely 🇮🇹

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1 COSA VUOL DIRE FARE STATISTICA?
1 La statistica si occupa di:
1. Mediazione e distribuzione dei dati
2. Raccolta, classificazione e analisi dei dati
3. Ordinare e simulare dei dati
4. Distribuire e certificare dei dati
2 Quali di questi elementi NON fanno parte delle fasi della ricerca:
1. Indagine del problema
2. Raccolta dei dati
3. Analisi dei dati
4. DISTRIBUZIONE dei dati
(fasi della ricerca sono :1 individuazione del problema;2 formulazione dell’ipotesi;3
elaborazione del piano di ricerca 4 raccolta e analisi dei dati;5 verifica delle ipotesi)
3 Le variabili nominali quantitative discrete sono derivate da:
1. CONTEGGI
2. Formule
3. Statistica
4. Vizi
(discrete derivate da conteggi es. numero di figli per donna, numero di colonie di e.coli su
piastra, numero di componenti famigliari
continue sono derivate da misure: peso , altezza )
4 Le variabili qualitative dicotomiche hanno:
1. Tre modalità
2. Quattro modalità
3. Due modalità
4. Sei modalità
(rappresentano due modalità non ordinabili sesso :m/f sopravvivenza vivo/morto )
5 La raccolta dati può essere effettuata indirettamente mediante:
1. Giochi
2. Passeggiate
3. Ufficio anagrafe
4. Banca dati
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Scarica statistica medica extra e più Prove d'esame in PDF di Statistica Medica solo su Docsity!

1 COSA VUOL DIRE FARE STATISTICA?

1 La statistica si occupa di:

  1. Mediazione e distribuzione dei dati
  2. Raccolta, classificazione e analisi dei dati
  3. Ordinare e simulare dei dati
  4. Distribuire e certificare dei dati 2 Quali di questi elementi NON fanno parte delle fasi della ricerca:
  5. Indagine del problema
  6. Raccolta dei dati
  7. Analisi dei dati
  8. DISTRIBUZIONE dei dati (fasi della ricerca sono :1 individuazione del problema;2 formulazione dell’ipotesi; elaborazione del piano di ricerca 4 raccolta e analisi dei dati;5 verifica delle ipotesi) 3 Le variabili nominali quantitative discrete sono derivate da:
  9. CONTEGGI
  10. Formule
  11. Statistica
  12. Vizi (discrete derivate da conteggi es. numero di figli per donna, numero di colonie di e.coli su piastra, numero di componenti famigliari continue sono derivate da misure: peso , altezza ) 4 Le variabili qualitative dicotomiche hanno:
  13. Tre modalità
  14. Quattro modalità
  15. Due modalità
  16. Sei modalità (rappresentano due modalità non ordinabili sesso :m/f sopravvivenza vivo/morto ) 5 La raccolta dati può essere effettuata indirettamente mediante:
  17. Giochi
  18. Passeggiate
  19. Ufficio anagrafe
  20. Banca dati

(la raccolta dei dati può essere effettuata indirettamente da banche dati, da dati interni come registri ospedalieri e cartelle cliniche Direttamente mediante sperimentazione o con indagine tramite questionario) 6 L'intervista personale è uno dei momenti:

  1. Dell'attività sportiva
  2. Della visita medica
  3. Del disbrigo pratiche
  4. Della raccolta dati (raccolta dei dati mediante questionario: intervista personale, intervista telefonica indagine per corrispondenza) 7 La ricerca dati può essere effettuata:
  5. Mediante congressi
  6. Mediante internet
  7. Mediante sperimentazione
  8. Mediante ricerca 8 Le domande permettono di ottenere:
  9. Empatia
  10. Confidenza

3. Memoria

4. Informazioni

(le domande permettono di ottenere informazioni di estrema importanza di una accurata formulazione delle domande) 9 Scopo della statistica è quello di:

  1. Individuare regolarità di comportamento in essi
  2. Individuare regolarità di vita in essi
  3. Individuare regolarità di motilità in essi
  4. Individuare regolarità di atteggiamenti in essi ( la statistica si occupa della raccolta, classificazione, analisi dei dati che esprimono aspetti di fenomeni collettivi scelti come oggetto di studio e che si manifestano negli elementi di un determinato insieme. Scopo della statistica è quello di descrivere questi fenomeni o di individuare regolarità di comportamento in essi) 10 La verifica delle Ipotesi è uno degli elementi:
  5. Dell'attività sportiva
  6. Delle fasi della RICERCA

(popolazione finita :gli elementi sono in numero finito e quindi potrebbero essere tutti osservati es i residenti nel comune nell’anno 1980 ecc..) 6 Questionario risulta essere un modo di:

  1. A Come informare la gente nell'ambito di un'indagine
  2. B Come attingere notizie personali nell'ambito di un'indagine
  3. C Come vivere la vita nell'ambito di un'indagine
  4. D Come raccogliere dati quantitativi nell'ambito di un'indagine 7 Il questionario è uno strumento di ricerca sociale che consiste in una griglia di domante rigidamente:
  5. A Formalizzate e retoriche
  6. B Formalizzate e standardizzate
  7. C Evasive e flessibili
  8. D Formalizzate e generiche 8 Gli organi che eseguono le rilevazioni possono essere:
  9. A Privati
  10. B Pubblici
  11. C Nessuna delle rirsposte elencate
  12. D Privati e pubblici ( privati es doxa organismo esperto e specializzato in sondaggi Pubblici quando il fenomeno collettivo è di interesse colettivo esempio fenomeni demografici o economici. ISTAT ) 9 I moduli particolari che contengono tutte le informazioni necessarie relative ad un'unità statistica si chiamano:
  13. A Vocabolario
  14. B Schede
  15. C Libro
  16. D Quaderno (ES biblioteche si usano schede che contengono :nome, titolo del libro, la materia trattata ) 10 Il questionario è lo strumento più adatto per il particolare tipo di indagine sociale che è il:
  17. A Porta a porta
  18. B Il colloquio
  19. C Il sondaggio
  20. D Nessuna delle risposte elencate

3 TERMINOLOGIA

1 La popolazione si dice infinita quando è:

  1. Limitata nel tempo e no nello spazio
  2. Non limitata nel tempo e nello spazio
  3. Non limitata nel tempo ma limitata nello spazio
  4. Visibile nel tempo e nello spazio (la popolazione si dice finita quando i dati potrebbero essere tutti osservati Esempi pop finita :i residenti nel comune enna nell’anno 1950 Pop infinita : i soggetti Affetti da AIDS ) 2 Dovere dell'Indagine è quella di:
  5. Definire la popolazione di interesse
  6. Acquisire i dati rilevanti ai fini dell'indagine
  7. Tutte le risposte elencate
  8. Analizzare i dati mediante tecniche statistiche (dovere dell’indagine è quella di definire la popolazione, acquisire i dati rilevanti ai fini dell’indagine , analizzare i dati mediante tecniche statistiche : l’oggetto di studio è la popolazione e le sue caratteristiche ) 3 Il numero di unità campionarie che compongono il campione è detto:
  9. Dimensione CAMPIONARIA
  10. Dimensione funzionale
  11. Dimensione reale
  12. Dimensione civica 4 Lo spazio campionario è formato da tutti i: 1.Possibili campioni ESTRAIBILI con una medesima tecnica da una popolazione
  13. Possibili campioni deducibili con una medesima tecnica da una popolazione
  14. Possibili campioni estraibili con una tecnica diversa da una popolazione
  15. Possibili funzioni estraibili con una medesima tecnica da una popolazione 5 Per fenomeno intendiamo tutto ciò che:
  16. Vive intorno a noi o che noi stessi viviamo
  17. Capita intorno a noi o che noi stessi provochiamo
  18. Capita intorno agli altri o che gli altri stessi provochiamo
  19. Precipita intorno a noi o che noi stessi facciamo precipitare

4 LA CLASSIFICAZION DELLE VARIABILI

1 La frequenza relativa è:

  1. Il rapporto tra la deviazione standard e il numero totale delle unità rilevate
  2. Il rapporto tra la media e il numero totale delle unità rilevate
  3. Il rapporto tra la percentuale e il numero totale delle unità rilevate
  4. Il rapporto tra la frequenza ASSOLUTA e il numero totale delle unità rilevate 2 Le variabili quantitative sono espresse in numero e possono essere divise in:
  5. Concrete e relative
  6. Continue e concrete
  7. Discrete e relative
  8. DISCRETE e CONTINUE (Discrete esempio l’età può assumere un numero finito di valori presentabile da numeri naturali Continue esempio l’altezza che può assumere anche valori compresi tra un intervallo ed è rappresentata attraverso numeri reali ) 3 Frequenza assoluta di un evento è:
  9. Il numero minimo di volte che essa si presenta nelle unità rilevate
  10. Il numero proposto di volte che essa si presenta nelle unità rilevate
  11. Il numero relativo di volte che essa si presenta nelle unità rilevate
  12. Il numero totale di volte che essa si presenta nelle unità rilevate 4 Frequenza relativa, o frequenza di un evento è il rapporto fra:
  13. La sua frequenza decimale e il numero totale delle unità rilevate
  14. La sua frequenza relativa e il numero totale delle unità rilevate
  15. La sua frequenza ASSOLUTA e il numero totale delle unità rilevate
  16. La sua decisione assoluta e il numero totale delle unità rilevate 5 La frequenza relativa percentuale:
  17. A Rapporto fra la sua frequenza assoluta e il numero totale delle unità rilevate, moltiplicata per 100
  18. Rapporto fra la sua frequenza relativa e il numero totale delle unità rilevate, moltiplicata per 100
  19. Rapporto fra la sua frequenza e il numero totale delle unità rilevate, moltiplicata per 100

Rapporto fra la sua frequenza accessoria e il numero totale delle unità rilevate, moltiplicata per 100 6 Le unità statistiche sono studiate secondo:

  1. Uno o più caratteri comuni
  2. Uno o più caratteri diversi
  3. Da tre caratteri comuni
  4. Nessuna delle risposte elencate 7 Peso, Altezza, Colesterolo ematico, Pressione arteriosa (PAS e PAD):
  5. Sono MISURE
  6. Sono caratteristiche
  7. Sono cellule
  8. Sono verità (sono variabili quantitative continue ) 8 Numero di figli per donna, Numero di colonie di E. coli su piastra, Numero di componenti familiari:
  9. Sono derivate da CONTEGGI
  10. Sono somme di conteggi
  11. Sono derivate da misure
  12. Sono derivate da funzioni algebriche (sono variabili quantitative discrete ) 9 Il numero totale di volte che essa si presenta nelle unità rilevate si definisce:
  13. Frequenza pluriderivata
  14. Frequenza assoluta
  15. Frequenza relativa
  16. Peso assoluto I dati suddivisi in intervalli di ampiezza sono definiti classi La numerosità di ciascuna classe è definita frequenza assoluta La frequenza relativa invece è data dal rapporto tra la frequenza assoluta della classe e il numero totale di osservazioni 10 Sono espresse da attributi, espressioni verbali:
  17. Le modalità QUALITATIVE
  18. Le modalità quantitative
  1. L’andamento di un eccesso
  2. L’avvio di un fenomeno
  3. L’andamento di un incidente
  4. L'ANDAMENTO di un FENOMENO 8 Con l’immagine si riesce a dare un quadro generale:
  5. Della situazione INDAGATA
  6. Della situazione visionata
  7. Della verifica indagata
  8. Della situazione associata 9 Per rappresentare seriazioni continue con i dati raggruppati in classi:
  9. Nessuna delle successive
  10. Si usano gli ISTOGRAMMI
  11. Si usano le cellule
  12. Si tagliano gli istogrammi 10 Nei diagrammi cartesiani si è soliti collegare con una spezzata:
  13. I punti RAPPRESENTATIVI delle coppie di valori
  14. I punti dispersi
  15. Le coppie di valori
  16. I punti di valori 6 LE SCIENZE STATISTICHE 1 L'Unità statistica è:
  17. Unità di crisi portatrice di una o più variabili
  18. Unità moltiplicatrice e portatrice di una o più variabili
  19. Unità divisoria e portatrice di una o più variabili
  20. Unità di base portatrice di una o più variabili 2 L'unità statistica portatrice di UNA variabile:
  21. è detta bivariata
  22. E' detta univariata
  23. E' detta multivariata
  24. E' detta singolo variata 3 Il primo obiettivo della statistica medica è:
  25. Osservare i dati
  26. Misurare i dati
  1. Verificare i dati
  2. RILEVARE i dati 4 Il sottoinsieme opportunamente scelto di unità statistiche:
  3. Si chiama sottoinsieme
  4. Si chiama frazione di insieme
  5. Si chiama CAMPIONE
  6. Si chiama ibrido 5 Generalmente il campione è:
  7. Probabilistico
  8. Effettivo
  9. Limitato
  10. Verificabile 6 La Determinazione numerica rilevata su ciascuna unità statistica:
  11. è la valutazione
  12. è l'OSSERVAZIONE
  13. è la verifica
  14. è un valore 7 La popolazione è:
  15. l’INSIEME di tutte le possibili unità statistiche in studio
  16. L'unità statistica di tutte le possibili unità statistiche in studio
  17. Il rapporto di tutte le possibili unità statistiche in studio
  18. L'atteggiamento di tutte le possibili unità statistiche in studio 8 La modalità è:
  19. L'unione di stati distinti tra loro, assumibili della variabile in oggetto
  20. L’ INSIEME di stati distinti tra loro, assumibili della variabile in oggetto
  21. L’insieme di stati disgiunti tra loro, assumibili della variabile in oggetto
  22. Il grafico di stati distinti tra loro, assumibili della variabile in oggetto 9 L'analisi fattoriale è una:
  23. tecnica sportiva
  24. Tecnica sociale
  25. Opinione statistica
  26. tecnica STATISTICA 10 Analisi delle componenti principali, che si utilizza per:
  1. Variabili categoriche nominali
  2. Variabili categoriche binarie
  3. Variabili categoriche sovranaturali
  4. Variabili categoriche incidentali 7 Le categorie possono essere ordinate e la variabile è:
  5. Chiamata ORDINALE
  6. Chiamata binaria
  7. Chiamata statica
  8. Chiamata visionaria 8 È obiettivo della scienza statistica medica:
  9. Fare ipotesi assolute
  10. Fare ipotesi dimostrabili
  11. Fare ipotesi non dimostrabili
  12. Fare ipotesi poco dimostrabili 9 Le variabili binarie sono:
  13. Le variabili NOMINALI con DUE sole categorie
  14. Le variabili numeriche con due sole categorie
  15. Le variabili funzionali con due sole categorie
  16. Le variabili incidentali con due sole categorie 10 Il ragionamento induttivo ha:
  17. Una struttura grammaticale aperta a tutte le possibili conclusioni
  18. Una struttura grammaticale chiusa a tutte le possibili conclusioni
  19. Una struttura grammaticale semi aperta a tutte le possibili conclusioni
  20. Una struttura aretmimetica aperta a tutte le possibili conclusioni 8 TIPOLOGIA DEI SEGNI SPERIMENTALI 1 Lo scopo della Randomizzazione è:
  21. Snellire il gruppo lavoro in modo omogeneo
  22. Aumentare i gruppi sperimentali
  23. Garantire un trattamento omogeneo
  24. Garantire che i gruppi di trattamento siano PIU OMOGENEI 2 Indicare qual è la velocità del vento alla fine di non interferire sulla gara di maratona:
  25. è una domanda recettiva
  1. è una domanda INDUTTIVA
  2. è una domanda esplorativa
  3. è una domanda deduttiva 3 I Gruppi paralleli sono:
  4. Soggetti assegnati a gruppi misti
  5. Soggetti assegnati a gruppi simili
  6. Soggetti assegnati a gruppi DIVERSI
  7. Soggetti assegnati a gruppi eterogenei 4 I soggetti assegnati ad una diversa sequenza dei livelli di variabile indipendente:
  8. Cross-OVER
  9. Cross-iver
  10. Cross-liver
  11. Cross-linger 5 La variabile DIPENDENTE deve essere:
  12. Instabile
  13. STABILE
  14. Destabilizzante
  15. Opportuno 6 I gruppi di controllo:
  16. Verifica la non sussistenza di un trattamento

2. Verificano la specificità di un trattamento

  1. Verificano la NON SPECIFICITa’ di un trattamento
  2. Nessuna delle precedenti 7 La randomizzazione Impedisce che lo sperimentatore:
  3. possa volontariamente assegnare soggetti diversi ai vari gruppi, rendendoli non confrontabili
  4. possa involontariamente assegnare soggetti simili o ai vari gruppi, rendendoli non confrontabili
  5. possa assegnare soggetti diversi ai vari gruppi, rendendoli non confrontabili
  6. possa involontariamente assegnare soggetti DIVERSI ai vari gruppi, rendendoli non confrontabili. 8 La tipologia dei disegni sperimentali sono:
  7. Osservativo/correlazionale
  8. Sperimentale
  1. Cias
  2. Vias 5 Uno degli elementi di validità dello studio è dato da: 1.Presenza e rispetto di rigorosi criteri di verifica oggettiva degli eventi oggetto di studio 2.Assenza e rispetto di rigorosi criteri di verifica oggettiva degli eventi oggetto di studio 3. Presenza e rispetto di rigorosi sensazioni oggettive degli eventi oggetto di studio 4.Presenza e rigetto di rigorosi criteri di verifica oggettiva degli eventi oggetto di studio 6 La media è un numero che ne sintetizza molti e consente di averne:
  3. Una visione laterale
  4. Una visione eccentrica
  5. Una visione UNITARIA
  6. Una visione deficitaria 7 Sostituire a più dati rilevati un solo numero che dia però una efficace rappresentazione del fenomeno dato:
  7. è uno degli obiettivi che ci si prefigge nel calcolo di una curva gaussiana
  8. è uno degli obiettivi che ci si prefigge nel calcolo di una MEDIA
  9. è uno degli obiettivi che ci si prefigge nel calcolo di una mediana
  10. è uno degli obiettivi che ci si prefigge nel calcolo di una mediana ponderata 8 Data una serie di valori numerici, il valore a cui corrisponde la frequenza massima si chiama:
  11. Media
  12. Valore massimo
  13. Mediana
  14. D MODA 9 Indicare quale dei seguenti indici indica la variabilità di una serie di dati:
  15. Media ponderata
  16. Frequenza
  17. Mediana
  18. Moda 10 La scala di forza crescente prevede...
  19. Il rapporto di un caso aneddotico
  20. Una serie di casi senza controllo
  21. Una serie di casi: confronto con la letteratura
  1. D Il rapporto di un caso aneddotico, una serie di casi senza controllo e una serie di casi: confronto con la letteratura 10 DEVIAZIONE STANDARD 1 Nella distribuzione non gaussiana:
  2. A moda,media e mediana sono sovrapponibili
  3. B moda,media e mediana sono coincidenti
  4. C moda,media e mediana sono non coincidenti
  5. D moda,media e mediana sono paralleli 2 L'illustrazione delle curva di Gauss è:
  6. A Un doppia curva
  7. B una iperbole
  8. C una campana
  9. D una campana scomposta 3 Nella distribuzione gaussiana:
  10. A moda,media e mediana sono coincidenti
  11. B moda,media e mediana sono sovrapponibili
  12. C moda,media e mediana sono paralleli
  13. D moda,media e mediana sono non coincidenti 4 Per deviazione standard si intende:
  14. A E' una stima della variabilità in una popolazione dei DATI
  15. B E' una stima della variabilità in una popolazione della razza
  16. C E' una stima della variabilità in una popolazione dello sport
  17. D E' una stima della variabilità in una popolazione delle malattie 5 Lo scarto quadratico medio è l' omonimo di:
  18. A media
  19. B mediana
  20. C deviazione minima
  21. D deviazione STANDARD 6 Si dice Mediana il valore che occupa:
  22. A il posto di mezzo
  23. B il posto medio
  24. C il posto laterale
  25. D il posto superiore 7 Tra 1,2,3,3,3,4,5,5,6,6 qual è il valore mediano:
  1. C Un errore nel sistema
  2. D Un verifica nel calcolo 4 Il numero di pazienti richiesti per un trial clinico si riferisce:
  3. A "Al numero di ricercatori che completano lo studio non al numero che vi esce"
  4. B "Al numero di ricercatori che completano lo studio non al numero che vi entra"
  5. C "Al numero di pazienti che individuano lo studio non al numero che vi entra"
  6. D"Al numero di pazienti che completano lo studio non al numero che VI ENTRA" 5 "Livello del 5% di rischio di errore è il livello minimo scelto in ambito medico- biologico per considerare ":
  7. A “Statisticamente significativa” una sommatoria osservata
  8. B “Statisticamente non significativa” una differenza osservata
  9. C “Statisticamente SIGnificativa” una DIFFERENZA osservata
  10. D “Statisticamente insignificativa” una differenza osservata 6 I decili, di ordine m/10, dividono la popolazione:
  11. A In 10 parti uguali
  12. B In 10 parti non uguali
  13. C In 10 zone uguali
  14. D Nessuna delle precedenti 7 L’analisi statistica non deve sostituirsi:
  15. All'analisi clinica
  16. All'analisi sportiva
  17. All'analisi diagnostica
  18. All'analisi di sangue 8 Per poter calcolare un quantile di ordine α è necessario che il carattere:
  19. Sia almeno ordinato
  20. Sia almeno segnato
  21. C Sia disordinato
  22. D Sia almeno fisico 9 I quantili possono anche venire utilizzati per indicare:
  23. A Delle classi di cibo
  24. B Delle classi di valori
  25. C Delle classi di scuola
  26. D Delle somme di valori

10 I ventili e i centili esprimono:

  1. A Livelli di CONFIDENZA
  2. B Livelli di funzioni
  3. C Sottotitoli di confidenza
  4. D Livelli di verifica 12 LA VARIABILITA’ 1 La varianza è:
  5. A La somma degli scarti della media al quadrato
  6. B La differenza degli scarti della media al quadrato
  7. C La radice quadrata degli scarti della media al quadrato
  8. D La MEDIA aritmetica degli scarti della media al quadrato 2 La variabilità campionaria non dipende:
  9. A Dalle dimensioni del campione
  10. B Dal NUMERO dei campione considerati
  11. C Dalla variabilità del fenomeno nella popolazione
  12. D Decresce all'aumentare della dimensione campionaria 3 Il campo di variazione o Range R è un insieme di:
  13. VALORI
  14. B Logiche
  15. C Metodiche
  16. D Opportunità 4 Il Rang range R è:
  17. A La somma tra il valore minimo e valore massimo
  18. B La differenza tra il valore minimo e valore massimo
  19. C La moltiplicazione tra il valore minimo e valore massimo
  20. D Una considerazione dei valori intermedi

5 Per ridurre la perdita di informazioni, si ricorre allo studio:

  1. Della variabilità del fenomeno
  2. Della funzionalità del fenomeno
  3. Della veridicità̀ del fenomeno
  4. Della funzionalità del fenomeno 6 La distribuzione è leptocurtica ,appuntita :
  5. A Cioè si concentra intorno alla mediana