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DOMANDE E RISPOSTE DIRITTO CIVILE MEMMO DANIELA, Appunti di Diritto Civile

domande con relative risposte per esame di diritto civile con Daniela Memmo può essere utilizzato per preparale l'esame senza l'uso del libro votazione 30/30

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 20/09/2021

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Domande civile con risposte.
Forma del contratto: la forma è uno degli elementi essenziali del contratto il principio generale nel nostro sistema giuridico è quello della
libertà della forma, possono essere espressi o taciti. Ci sono alcune eccezioni come i contatti immobiliari che trasferiscono la proprietà o altri diritti
su beni immobili e devono essere conclusi in forma scritta sotto pena di nullità. Essa puo consistere in un atto pubblico o in una scrittura privata. Il
primo è il documento redatto dal notaio il secondo un documento redatto e sottoscritto dalle stesse parti senza la partecipazione di un pubblico
ufficiale. Essa puo essere autenticata da un notaio che si limita ad attestare che le parti hanno sottoscritto il documento in sua presenza e percio le
firme sono autentiche. Esse sono mezzi di prova il primo fa prova fino a querela di falso la seconda fa prova della autenticità delle firme apposte
dalle parti in calce al contratto e serve ad evitare che una delle parti possa disconoscere la firma. Servono anche a formare il titolo per la
trascrizione dei registri immobiliari. Il piu delle volte la forma scritta è una sorta di vincolo perche rallenta la rapiidità delle contrattazioni.
La forma scritta viene inoltre utilizzata come forma di protezione del contraente debole come nel caso di contratto recante clausole vessatorie.
La forma scritta puo essere utilizzata anche come prova del contratto come ad esempio nei contratti di assicurazioni o di non concorrenza con gli
imprenditori rimane lo stesso valido e produttivo di effetti anche se non è redatto per iscritto ma per darne la prova sarà estremamente arduo e non
puo essere provato per testimoni o per presunzioni ma solo con la confessione o giuramento.
L’adempimento per il requisito di forma esige modalità diverse a seconda che si tratti di forma richiesta per la validità o per la prova.
Per la validità è necessario che per iscritto risulti la volontà contrattuale e la sottoscrizione di entrambe le parti o nei contratti plurilaterali di tutte le
parti e che per iscritto risulti l’intero contenuto contrattuale.
Per la forma scritta ad probationem la forma è della prova e non dell’atto il requisito formale è quindi soddisfatto anche se la forma scritta riveste la
confessione dei contraenti o la quietanza.
Art 2725 quando un contratto deve essere provato per iscritto la prova per testimoni è ammessa solo quando il contraente ha senza suo colpa
perduto il documento che gli forniva la prova. Quando la forma scritta è richiesta ad substantiam il contraente deve dare per testimoni la prova
dell’esistenza del documento contrattuale e provare la perdita del documento a causa a lui non imputabile. Quando la prova scritta è richiesta ad
probationem si puo provare di avere perduto il documento dal quale risultava la prova come la confessione scritta dell’esistenza del contratto o la
quietanza di pagamento.
Rescissione: rescissione altro on significa che scioglimento o risoluzione del contratto e lo indica per due cause specifiche:
1. Il contratto concluso in stato di pericolo ossia per chi assume obbligazioni a condizioni inique ossia con forte sproporzione tra il valore di
cio che da e di cio che riceve per la necessità nota a controparte di salvare se o altri da un pericolo attuale di un danno grave alla persona
puo chiedere la rescissione del contratto
2. Contratto concluso in stato di bisogno cioè se c’è sproporzione tra la prestazione di una parte e quella dell’altra e la sproporzione è
dipesa anche momentaneamente di bisogno economico di una parte della quale l’altra ha profittato la prima puo chiedere la rescissione
del contratto. La rescissione per lesione è il caso di chi trovandosi in difficoltà economiche svende i propri beni pur di realizzare danaro e
il compratore sapendo la situazione i bisogno ne approfitta
La legge fissa un criterio per stabilire la quando c’è sproporzione fra le prestazioni e lesione per la parte che ha contrattato in stato di bisogno.
Occorre una lesione oltre la metà (ultra dimidium) la prestazione ricevuta deve essere inferiore alla metà del valore della prestazione e la
sproporzione deve perdurare fino al momento in cui è proposta l’azione di rescissione.
Non puo essere domandata per contratti aleatori e a titolo gratuito.
È soggetta a prescrizione di un anno che decorrre dalla conclusione del contratto.
Per i contratti commerciali internazionali abbiamo i gross disparity che è causa di annullamento del contratto che si riveli affatto da grande
squilibrio fra le prestazioni e la misura rilevante è di volta in volta giudizialmente accertata.
Annullamento: questa azione è estremamente diversa da quella di nullità. A chiedere l’annullamento del contratto è legittimata solo la parte
a favore della quale è prevista l’annullabilità, alla regola fa pero eccezione la annullabilità assoluta : l’incapacità di agire del condannato all’ergastolo
o alla pena superiore ai 5 anni o che è in interdizione legale puo essere fatta valere da chiunque ne abbia interesse
L’annullamento puo essere pronunciato dal giudice solo su domanda o eccezione della parte legittimata. L’azione di annullamento di regola è
soggetta al termine di prescrizione di 5 anni. Non puo essere domandato se sono trascorsi 5 anni ma puo essere eccepito anche dopo che siano
trascorsi anche dopo che siano trascorsi se solo allora l’altra parte chieda l’esecuzione del contratto. La sentenza che annulla il contratto opera
retroattivamente tra le parti ma quanto ai terzi opera solo rispetto ai terzi di mala fede che conoscevano la causa di annullabilità del contratto e non
pregiudica i diritti dei terzi acquistati in buona fede e produce rispetto ai terzi di buona fede gli stessi effetti di una sentenza di nullità. La sentenza
che pronuncia nullo il contratto è costitutivo se annullabile esso è per intanto efficace finché eventualmente non sai con la pronuncia costitutiva e
non già meramente dichiarativa con cui l’autorità lo pone nel nulla.
La sentenza di annullamento opera retroattivamente fra le parti ed elimina il contratto ab origine. Questa azione consegue alle parti il diritto delle
parti di ripetere le prestazioni eseguite. Un limite all’azione di ripetizione può frustrare l’annullamento del contratto se il contratto è annullato per
incapacità di uno dei due contraenti l’altro può ripetere la prestazione eseguita solo se prova che essa è stata rivolta a vantaggio dell’incapace.
Il contratto affetto da una causa di annullabilità può essere convalidato con l’effetto di sanare il contratto e di precludere l’azione di annullamento lo
si fa in due modi: (la convalida è un atto unilaterale dotato di una propria causa e produce i suoi effetti dalla data del contratto convalidato)
1. Con un’espressa dichiarazione di convalida proveniente dalla parte cui spetta l’azione di annullamento.
2. In modo tacito la parte cui spetta l’azione da volontariamente esecuzione al contratto pur conoscendo la causa di annullabilità.
Contratto preliminare: detto anche pactum de contraendo
1. Preliminare puro = un contratto con effetti obbligatori le parti si obbligano l’uno nei confronti dell’altro a concludere un futuro contratto
che il rapporto col primo è definitivo. Un esempio è il preliminare di vendita esso non trasferisce la proprietà della cosa da una parte
all’altro ma fonte dell’obbligazione per una di vendere per l’altra di comprare il trasferimento della proprietà si avrà solo inadempimento
del preliminare le parti concluderanno il contratto definitivo.
2. Preliminare ad effetti anticipati = si obbligano reciprocamente all’anticipata consegna della cosa e all’anticipato pagamento del relativo
prezzo sicché gli effetti del contratto voluto dei contraenti sono prodotti in parte dal contratto preliminare , l’obbligazione di consegnare
è quella di pagare il prezzo,e dal contratto definitivo, l’effetto traslativo della proprietà.
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Domande civile con risposte.

Forma del contratto: la forma è uno degli elementi essenziali del contratto il principio generale nel nostro sistema giuridico è quello della

libertà della forma, possono essere espressi o taciti. Ci sono alcune eccezioni come i contatti immobiliari che trasferiscono la proprietà o altri diritti su beni immobili e devono essere conclusi in forma scritta sotto pena di nullità. Essa puo consistere in un atto pubblico o in una scrittura privata. Il primo è il documento redatto dal notaio il secondo un documento redatto e sottoscritto dalle stesse parti senza la partecipazione di un pubblico ufficiale. Essa puo essere autenticata da un notaio che si limita ad attestare che le parti hanno sottoscritto il documento in sua presenza e percio le firme sono autentiche. Esse sono mezzi di prova il primo fa prova fino a querela di falso la seconda fa prova della autenticità delle firme apposte dalle parti in calce al contratto e serve ad evitare che una delle parti possa disconoscere la firma. Servono anche a formare il titolo per la trascrizione dei registri immobiliari. Il piu delle volte la forma scritta è una sorta di vincolo perche rallenta la rapiidità delle contrattazioni. La forma scritta viene inoltre utilizzata come forma di protezione del contraente debole come nel caso di contratto recante clausole vessatorie. La forma scritta puo essere utilizzata anche come prova del contratto come ad esempio nei contratti di assicurazioni o di non concorrenza con gli imprenditori rimane lo stesso valido e produttivo di effetti anche se non è redatto per iscritto ma per darne la prova sarà estremamente arduo e non puo essere provato per testimoni o per presunzioni ma solo con la confessione o giuramento. L’adempimento per il requisito di forma esige modalità diverse a seconda che si tratti di forma richiesta per la validità o per la prova. Per la validità è necessario che per iscritto risulti la volontà contrattuale e la sottoscrizione di entrambe le parti o nei contratti plurilaterali di tutte le parti e che per iscritto risulti l’intero contenuto contrattuale. Per la forma scritta ad probationem la forma è della prova e non dell’atto il requisito formale è quindi soddisfatto anche se la forma scritta riveste la confessione dei contraenti o la quietanza. Art 2725 quando un contratto deve essere provato per iscritto la prova per testimoni è ammessa solo quando il contraente ha senza suo colpa perduto il documento che gli forniva la prova. Quando la forma scritta è richiesta ad substantiam il contraente deve dare per testimoni la prova dell’esistenza del documento contrattuale e provare la perdita del documento a causa a lui non imputabile. Quando la prova scritta è richiesta ad probationem si puo provare di avere perduto il documento dal quale risultava la prova come la confessione scritta dell’esistenza del contratto o la quietanza di pagamento.

Rescissione: rescissione altro on significa che scioglimento o risoluzione del contratto e lo indica per due cause specifiche:

  1. Il contratto concluso in stato di pericolo ossia per chi assume obbligazioni a condizioni inique ossia con forte sproporzione tra il valore di cio che da e di cio che riceve per la necessità nota a controparte di salvare se o altri da un pericolo attuale di un danno grave alla persona puo chiedere la rescissione del contratto
  2. Contratto concluso in stato di bisogno cioè se c’è sproporzione tra la prestazione di una parte e quella dell’altra e la sproporzione è dipesa anche momentaneamente di bisogno economico di una parte della quale l’altra ha profittato la prima puo chiedere la rescissione del contratto. La rescissione per lesione è il caso di chi trovandosi in difficoltà economiche svende i propri beni pur di realizzare danaro e il compratore sapendo la situazione i bisogno ne approfitta La legge fissa un criterio per stabilire la quando c’è sproporzione fra le prestazioni e lesione per la parte che ha contrattato in stato di bisogno. Occorre una lesione oltre la metà (ultra dimidium) la prestazione ricevuta deve essere inferiore alla metà del valore della prestazione e la sproporzione deve perdurare fino al momento in cui è proposta l’azione di rescissione. Non puo essere domandata per contratti aleatori e a titolo gratuito. È soggetta a prescrizione di un anno che decorrre dalla conclusione del contratto. Per i contratti commerciali internazionali abbiamo i gross disparity che è causa di annullamento del contratto che si riveli affatto da grande squilibrio fra le prestazioni e la misura rilevante è di volta in volta giudizialmente accertata.

Annullamento: questa azione è estremamente diversa da quella di nullità. A chiedere l’annullamento del contratto è legittimata solo la parte

a favore della quale è prevista l’annullabilità, alla regola fa pero eccezione la annullabilità assoluta : l’incapacità di agire del condannato all’ergastolo o alla pena superiore ai 5 anni o che è in interdizione legale puo essere fatta valere da chiunque ne abbia interesse L’annullamento puo essere pronunciato dal giudice solo su domanda o eccezione della parte legittimata. L’azione di annullamento di regola è soggetta al termine di prescrizione di 5 anni. Non puo essere domandato se sono trascorsi 5 anni ma puo essere eccepito anche dopo che siano trascorsi anche dopo che siano trascorsi se solo allora l’altra parte chieda l’esecuzione del contratto. La sentenza che annulla il contratto opera retroattivamente tra le parti ma quanto ai terzi opera solo rispetto ai terzi di mala fede che conoscevano la causa di annullabilità del contratto e non pregiudica i diritti dei terzi acquistati in buona fede e produce rispetto ai terzi di buona fede gli stessi effetti di una sentenza di nullità. La sentenza che pronuncia nullo il contratto è costitutivo se annullabile esso è per intanto efficace finché eventualmente non sai con la pronuncia costitutiva e non già meramente dichiarativa con cui l’autorità lo pone nel nulla. La sentenza di annullamento opera retroattivamente fra le parti ed elimina il contratto ab origine. Questa azione consegue alle parti il diritto delle parti di ripetere le prestazioni eseguite. Un limite all’azione di ripetizione può frustrare l’annullamento del contratto se il contratto è annullato per incapacità di uno dei due contraenti l’altro può ripetere la prestazione eseguita solo se prova che essa è stata rivolta a vantaggio dell’incapace. Il contratto affetto da una causa di annullabilità può essere convalidato con l’effetto di sanare il contratto e di precludere l’azione di annullamento lo si fa in due modi: (la convalida è un atto unilaterale dotato di una propria causa e produce i suoi effetti dalla data del contratto convalidato)

  1. Con un’espressa dichiarazione di convalida proveniente dalla parte cui spetta l’azione di annullamento.
  2. In modo tacito la parte cui spetta l’azione da volontariamente esecuzione al contratto pur conoscendo la causa di annullabilità.

Contratto preliminare: detto anche pactum de contraendo

  1. Preliminare puro = un contratto con effetti obbligatori le parti si obbligano l’uno nei confronti dell’altro a concludere un futuro contratto che il rapporto col primo è definitivo. Un esempio è il preliminare di vendita esso non trasferisce la proprietà della cosa da una parte all’altro ma fonte dell’obbligazione per una di vendere per l’altra di comprare il trasferimento della proprietà si avrà solo inadempimento del preliminare le parti concluderanno il contratto definitivo.
  2. Preliminare ad effetti anticipati = si obbligano reciprocamente all’anticipata consegna della cosa e all’anticipato pagamento del relativo prezzo sicché gli effetti del contratto voluto dei contraenti sono prodotti in parte dal contratto preliminare , l’obbligazione di consegnare è quella di pagare il prezzo,e dal contratto definitivo, l’effetto traslativo della proprietà.

La forma deve essere quella che la legge richiede per il contratto definitivo e se una delle parti non adempia il preliminare d’altra parte può rivolgersi al giudice ed ottenere l’esecuzione forzata dell’obbligazione di contrattare sempre che non venga escluso dal preliminare il giudice emetterà una sentenza che tiene luogo del contratto e E produce gli effetti del contratto non concluso. Vero e proprio contratto preliminare non va confuso con il contratto nella pratica indicato con lo stesso nome che in realtà è già definitivo ma mancante dei requisiti necessari per valere come titolo per la trascrizione, qui le parti non si obbligano a vendere e a comprare ma vendono e comprano solo si impegnano a ritrovarsi in un secondo momento per riprodurre il contratto già definitivo in un documento avente la forma dell’atto pubblico della scrittura privata autenticata.se una delle parti non adempie l’altra non deve chiedere al giudice una sentenza e può direttamente agire se il compratore per la consegna della cosa o se il venditore per il pagamento del prezzo.

Dolo omissivo/commissivo: si parla di dolo come vizio del consenso in un senso corrispondente al concetto comune di inganno. Il dolo

differisce per la specifica causa che ha provocato l’errore cioè un contraente è indotto in errore dai raggiri usati dall’altro contraente oppure da un terzo.sei raggiri sono stati determinanti del consenso il contratto è annullabile se invece questo avrebbe ugualmente contrattato ma a condizioni diverse il contratto è valido e l’altro contraente in mala fede deve risarcire il danno. Il dolo è l’induzione in errore percui l’annullamento del contratto per dolo richiede che il raggiro dell’altro contraente o del terzo abbia provocato un errore rientrante nelle previsioni dell’art 1429. A chi agisce per ottenere l’annullamento del contratto viziato da dolo basterà provare l’errore cui è stato indotto. Se l’errore verte sulla natura del contratto o sull’identita dell’oggetto. eGli dovrà ulteriormente provare che l’errore è stato determinante del suo consenso se ne errore indotto verte su qualità dell’oggetto o sull’identità o qualità dell’altro contraente. Solo commissiva è un comportamento o uno stratagemma mediante il quale si induce il contraente a prendere per vera una falsa rappresentazione della realtà.il dolo omissivo invece riguarda il tacere determinate qualità ottenere segreto notizia nel contratto di assicurazione c’è una norma espressa all’articolo 1892 che la semplice reticenza dell’assicurato è causa di annullamento del contratto. La reticenza o il silenzio al pari del mendacio non bastano da soli a costruire dolo se non in rapporto alle circostanze che avrebbero fatto desistere l’altra parte concludere il contratto e in rapporto alle qualità e condizioni soggettive dell’altro contraente e al complesso del contegno che determina l’errore di questo. I problemi più ardui in tema di reticenza sono trovare il punto di equilibrio fra dovere di informazione diritto al riserbo per tracciare il confine fra dovere di informazione gravanti sono a parte Lohner è di auto informazione incombente sull’altra.

Dolus bonus: consiste nell’esagerate vanterie delle qualità del proprio bene o delle abilità professionali che accompagnano l’offerta di un

bene o di una prestazione è frequente nel contratto tra negoziante cliente e nessuno potrà chiedere l’annullamento del contratto e rappresenta anche la pubblicità dei prodotti industriali.

Remissione del debito: la remissione è la rinuncia volontaria del credito e del proprio diritto puo consistere in una dichiarazione espressa

o puo risultare implicitamente dalla volontaria restituzione al debitore del documento dal quale risulta il credito o da altri fatti concludenti. Essa estingue l’obbligazione sempre che il debitore entro un congruo termine non dichiari di opporvisi. Il principio è che nessuno puo esservi costretto a subire la remissione del proprio debito. Al creditore che dichiara di rimettere il debito il debitore può opporre un rifiuto esplicito ma deve opporre entro un tempo ragionevole.se tace la remissione produce l’effetto estintivo dell’obbligazione e a nulla vorrebbe una tardiva offerta della prestazione.la remissione È un atto unilaterale produttivo dell’effetto estintivo dell’obbligazione in forza della sola volontà del creditore. L’estinzione sia in un momento nel quale la dichiarazione è portata a conoscenza del debitore. La remissione risponde a finalità molteplici E può inserirsi in complesse operazioni come può essere diretta a soddisfare un interesse patrimoniale del creditore nel caso in cui trovi contropartita da parte del debitore o di un terzo si parla di rinuncia del credito verso corrispettivo.può essere diretto a soddisfare ancora un interesse patrimoniale del creditore nel frequente caso del socio in una società che sia creditore di questo per prestiti a questo erogati se la società in una difficoltà finanziaria la remissione del debito può alleggerirne il passivo e salvarla dal fallimento.può essere dettata da un’esigenza di risparmio e ho a soddisfare un interesse non patrimoniale.

Caparra: la penale è prevista dal contratto ma è versata solo in caso di inadempimento o di ritardo diversa dalla penale e la caparra che è una

somma di denaro che una parte dall’altra nel momento stesso della conclusione del contratto normalmente del contratto preliminare di vendita e si verificano tre situazioni:

  1. Se la parte che ha dato la caparra adempie il contratto l’altra parte dovrà restituirgliela o imputarla alla prestazione dovuta
  2. Se la parte che ha dato la caparra non adempie il contratto l’altra parte può trattenere la caparra e recedere dal contratto
  3. Se è inadempiente la parte che ha ricevuto la caparra chi la data può esigere il doppio della caparra e recedere dal contratto. Si tratta di una forma stragiudiziale di risoluzione che presuppone l’inadempimento della controparte.
  4. La caparra confirmatoria è data al momento della conclusione del contratto il patto ad essa relativo a natura reale si perfeziona solo al momento dell’adozione della somma o di altre quantità di cose fungibili. La datazione della caparra attiene alla conclusione del contratto non alla sua esecuzione come invece per i semplici acconti sul prezzo
  5. .La caparra penitenziale è dato al momento della conclusione del contratto come corrispettivo del recesso il recedente perde la caparra data o deve doppio di quella ricevuta è necessaria la previsione del patto di recesso.

Vendita obbligatoria: si parla di vendita obbligatoria nei casi in cui il trasferimento della proprietà della cosa venduta non è effetto

immediato del contratto e sul venditore incombe l’obbligazione di fare acquistare al compratore la proprietà del bene venduto. Casi di vendita obbligatoria sono:

  1. Vendita di cose determinate solo nel genere dove la proprietà passa nel momento dell’individuazione
  2. Vendita di cose future la proprietà passa quando vengono a desistenza (la costruzione può dirsi venuta desistenza quando esistono muri perimetrali e copertura e se si tratta di prodotti del suolo questo momento coincide con la loro separazione)
  3. Vendita di cosa altrui se il venditore non riesce a procurarsi la proprietà della cosa sarà inadempiente.
  4. Vendita a rate con riserva di proprietà che si basa su tre principi ossia il venditore è obbligato a consegnare immediatamente la cosa ma la proprietà passerà soltanto quando sarà pagata l’ultima rata, i rischi passano dal venditore al compratore già al momento della consegna.
  1. Disposizione non prevede che tale sponsorizzazione posso accedere a contratti di altro tipo di venire una clausola integrante
  2. Se anche si ritenesse di essere in presenza di una concessione di pubblico servizio come sostenuto dal Comune il risultato non cambierebbe poiché comunque il criterio di valutazione legato alla contribuzione non può legittimamente giocare un ruolo determinante ai fini dell’aggiudicazione del servizio di tesoreria. Il primo motivo il comune appellante deduce la erronea qualificazione della fonte dell’affidamento del servizio di tesoreria come contratto d’appalto anziché come concessione di pubblico servizio.il servizio di tesoreria consiste nel complesso di operazioni legate alla gestione finanziaria dell’ente locale e finalizzate alla riscossione delle entrate al pagamento delle spese alla custodia di titoli e valori degli adempimenti connessi previsti dalla legge e dallo statuto e dai regolamenti dell’ente o da norme pattizie. Il servizio di tesoreria corrisponde in favore degli istituti bancari. E infatti le banche chiedono di partecipare alle gare per l’aggiudicazione dei servizi di tesoreria per ampliare la propria clientela e non per beneficio della gestione del servizio. Di tesoreria quindi non può essere qualificato come contratto di appalto mancando la corresponsione da parte dell’amministrazione di un corrispettivo in danaro in favore dell’istituto bancario da ciò discende la natura tipica del contratto di tesoreria. Con il secondo motivo il Comune deduce l’erronea qualificazione di assoluta indeterminatezza della clausola di sponsorizzazione in questione secondo la società ricorrente in primo grado la clausola di sponsorizzazione in questione non sarebbe oggettivamente determinata e in particolare non sarebbe né determinato nei determinabile l’oggetto del contratto con il contratto di sponsorizzazione un soggetto sponsorizzato assume normalmente verso corrispettivo l’obbligo di associare a proprio attività il nome è il segno distintivo di altro soggetto detto sponsorizzatore. La sponsorizzazione deve essere qualificata come contratto atipico essendo evidenti le forzature dei tentativi di ricondurre il fenomeno a figure contrattuali tipiche quali l’appalto.

Risoluzione del contratto: soluzione significa scioglimento del contratto le ragioni che le rendono possibile si collocano tra quelle cause

ammesse dalla legge per i quali il contratto può sciogliersi senza necessità del mutuo consenso delle parti. In questo caso il contratto resta valido ma il rapporto contrattuale si scioglie. Risoluzione si produce invece solo su iniziativa della parte interessata e se si tratta di risoluzione per inadempimento il contratto si risolve con effetto retroattivo tra le parti dalla data del contratto, rispetto ai terzi l’effetto retroattivo della risoluzione non si produce solo gli effetti della trascrizione della domanda di risoluzione. Contratti esecuzione continuata o periodica l’effetto della risoluzione non si estende alle prestazioni già eseguite analogamente a quello che accade nei casi della condizione risolutiva resta salva l’azione di chi ha eseguito la propria prestazione non ha ricevuto la controprestazione. Prevede tre cause di risoluzione del contratto: per inadempimento per impossibilità sopravvenuta e per eccessiva onerosità sopravvenuta della prestazione. Per quanto riguarda la risoluzione per inadempimento Deve presentare i requisiti inerenti al comune concetto di inadempimento ossia la mancata o inesatta esecuzione della prestazione dovuta. È esclusa quando la parte inadempiente provi che la prestazione diventata impossibile per causa di essa non imputabile in questo caso si risolve per impossibilità sopravvenuta della prestazione. L’ulteriore requisito è l’importanza dell’adempimento si deve trattare di un inadempimento di non scarsa importanza avuto riguardo nell’interesse della altra parte in alcuni casi è la stessa legge a stabilire quando l’inadempimento di una parte di scarsa importanza. Per inadempimento può assumere due forme:

  1. Risoluzione giudiziale: se una delle due parti di un contratto a prestazioni corrispettive non adempie la propria obbligazione l’altra parte a una scelta: a) poi agire in giudizio per l’adempimento chiedendo al giudice di condannare l’ inadempiente ad eseguire la prestazione mancata. b) può agire per la risoluzione chiedendo al giudice di sciogliere il contratto
  2. riSoluzione stragiudiziale: se ne conoscono 3 forme a) Tutto può essere risolto per inadempimento senza necessità di un provvedimento giudiziario nelle forme della diffida ad adempiere la parte adempiente può intimare per iscritto all’altra parte di adempiere entro un dato termine che non può essere inferiore ai 15 giorni con l’avvertenza che altrimenti il contratto si intenderà risolto. b) Forma di risoluzione stragiudiziale può essere prevista dallo stesso contratto che la clausola risolutiva espressa le parti possono convenire che se una di esse inadempiente il contratto si risolverà di diritto senza necessità di rivolgersi al giudice. Occorre che la parte intenda valersi della clausola risolutiva sarà questa definizione sarà perciò questa definizione a provare la risoluzione del contratto anche se la provocherà con effetto dalla data del contratto con l’effetto della data del contratto sarà perciò questo. Clausola Di stile è una clausola simile dove risulti che le parti abbiano inteso escludere il requisito dell’importanza dell’inadempimento per tutte le obbligazioni nascenti dal contratto. c) Il contratto di diritto risolto per inadempimento se per la prestazione di una parte era fissato un termine da considerarsi essenziale nell’interesse dell’altro questa può chiedere ancora alla prestazione entro tre giorni dalla scadenza del termine in mancanza il contratto è risolto.

Contratti della pubblica amministrazione: l’art 1 bis l 241/90 contiene i principi fondamentali dell’attività amministrativa

stabilisce che la pubblica amministrazione nell’adozione di atti di natura non autoritativa agisce secondo le norme del diritto privato salvo che la legge non disponga diversamente, questo articolo si rivolge ai soggetti privati preposti all’esercizio di attività amministrative e ad essi che per loro stessi ricorrono alla cosiddetta amministrazione per contratto. Anche nei contratti della pubblica amministrazione si regge il principio fondamentale dell’autonomia privata: l’assorbimento della disciplina dei contratti in genere consente alla pubblica amministrazione di conquistare spazi più ampi di azione. Ricordiamo però che la libertà di contrarre in senso stretto cioè se dire di scegliere se stipulare o meno il contratto che nel caso della pubblica amministrazione meriterebbe particolari approfondimenti si pensa alle eccezioni del monopolista legale o del concessionario di pubblici servizi di linea sui quali incombe l’obbligo legale di contrarre. Oggi la libertà delle p.a. di stipulare contratti atipici è riconosciuta senza esitazione nesci rafforzato dalla riforma della legge 241 poiché in epoca anteriore aveva notevoli ostacoli. Per quanto riguarda la libertà di determinare il contenuto del contratto la predeterminazione unilaterale del contenuto del contratto è frequente nel caso delle p.a. che costituisce un limite dell’autonomia contrattuale di controparte che seppure viene tollerato reso necessario l’intervento del legislatore a tutela del contraente aderente. Le clausole vessatorie devono essere necessariamente approvate per iscritto. Guarda il principio di buona fede deve pertanto ispirarsi anche il contraente della p.a. la qualificazione del comportamento scorretto della p.a. nella fase precedente la conclusione del contratto non è valso ad escludere la conseguente responsabilità di tipo aquiliano. Il contratto sociale si è rivelato utile strumento per eludere le strettoie della qualificazione giuridica delle situazioni giuridiche soggettive preliminare la conclusione del contratto con la Pejo e per ammodernare le regole della responsabilità per violazione della buona fede. La deliberazione di stipulare un contratto assunta dall’organo di un ente pubblico non deve essere confusa con la conclusione o stipulazione poiché la prima ( competenza organi deliberanti) si concreta in una decisione equiparabile alla formazione dell’interna volontà mentre la seconda

costituisce il vincolo con l’altro contraente competenza organi rappresentativi) la deliberazione infatti non hai effetti nei confronti dei terzi in quanto semplicemente preparatoria del futuro contratto. Nei contratti della p.a. l’accordo è perfezionato e poi ritenersi concluso al momento dell’incontro della dichiarazione di volontà di entrambe le parti sostenuto da una stipulazione rivestita della forma scritta ad substantiam. Patti devono essere stipulati in forma scritta appena di nullità anche nel caso in cui il contratto sarebbe per sua natura a forma libera. Non costituiscono contratto scritto le dichiarazioni contenute nella corrispondenza scambiata tra la p.a. e il privato durante la procedura di trattativa privata qualora non indichino l’avvenuto raggiungimento di un accordo definitivo L’invalidità del contratto per difetto della forma è stata presa in considerazione anche per l’individuazione dell’eventuale responsabilità precontrattuale della p.a.. Anche la p.a. È sottoposto alle regole secondo cui la parte che conoscendo o dovendo conoscere l’esistenza di una causa di invalidità del contratto non ne ha dato notizia all’altra parte è tenuta a risarcire il danno da questa risentito per aver confidato senza sua colpa nella validità del contratto. Sappiamo che non è configurabile una responsabilità della p.a. per colpa in contraendo ove l’invalidità del contratto derivi da norme generali da presumersi note alla generalità dei consociati e che escludono l’affidamento incolpevole della parte adempiente. Legge sulla contabilità generale dello Stato consente alcune deroghe al principio generale della forma scritta ad substantiam all’articolo 17 introduce tecniche particolari di conclusione del contratto dove stabilisce che i contratti a trattativa privata oltre che in forma pubblica amministrativa nel modo indicato dal precedente articolo 16 possono anche stipularsi:

  1. Per mezzo di scrittura privata firmata dall’offerente o dal funzionario rappresentante l’amministrazione
  2. Per mezzo di obbligazione stessa appiedi del capitolato
  3. Per atto separato di obbligazioni sottoscritto da chi presenta l’offerta
  4. Per mezzo di corrispondenza secondo l’uso del commercio quando sono conclusi con ditte commerciali. Riguarda l’organo rappresentativo abilitato a concludere negozi giuridici contratti in nome per conto della pubblica amministrazione è il sindaco. Ma corte esclude l’ammissibilità di una ratifica tacita o parziale nei contratti della p.a. ma ritiene possibile distinguere in via di principio tra ratifica che richiede coincidenza di forma di contenuto con il contratto da ratificare o ed assunzione di un distinto e separato impegno contrattuale che può eventualmente ravvisarsi una dove non erano i presupposti della ratifica. La fase finale di controllo è affidata dal consiglio di Stato.

Contratti telematici:

Causa atipica legata all’autonomia contrattuale: l’accordo delle parti è fondamentale alla conclusione del contratto infatti è

questa che attua la trasmissione della proprietà o di un altro diritto da una parte all’altra o che determina il sorgere dell’obbligazione di una parte a favore dell’altra. Le parti infatti grazie alla libertà contrattuale possono concludere contratti atipici o innominati riconosciuto dall’art 1322 ossia di concludere contratti non corrispondenti a tipi contrattuali previsti dal codice o altre fonti normative. Sotto questo aspetto la libertà contrattuale assume un duplice significato è la libertà di perseguire finalità diverse da quelle perseguibili con i contatti tipici ma è anche la libertà di perseguire con modalità contrattuali atipiche finalità gia perseguibili con contratti tipici. I contratti atipici sono validi purche siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico.

Onere della prova:

contratti del consumatore:

obbligazioni pecuniarie: sono obbligazioni pecuniarie quelle che hanno per oggetto la consegna di un determinata quantità di denaro sia

questa il prezzo di una cosa venduta o la restituzione di una somma ricevuta in prestito o la retribuzione di una prestazione di lavoro. Esse si adempiono con moneta avente corso legale nello stato al momento del pagamento, se tra il momento in cui il debito è sorto e quello del pagamento è cambiata la moneta avente corso legale si paga nella nuova moneta ragguagliata al valore della prima. E se l’obbligazione è stata dedotta moneta estera il debitore che paga in italia ha facoltà di adempiere sia nella moneta estera sia nella corrispondente moneta quantità di moneta nazionale al corso del cambio del giorno della scadenza e nel luogo stabilito per il pagamento salvo che la moneta estera non fosse stata indicata con la clausola effettivo. È fondamentale il principio nominalistico ossia la moneta è presa in considerazione per il suo valore nominale non per il potere d’acquisto. Ci sono alcune clausole che adotta il creditore che si vuole premunire contro il rischio di svalutazione monetaria e sono:

  • Clausola numeri indici: o clausola Istat cioè mi darai tra 10 anni tanti euro quanti corrisponderanno secondo gli indici di svalutazione comunicati dall’Istituto centrale di statistica ad un milione ad oggi
  • Clausola oro: mi darai tanti euro quanti occorrono per comperare la quantità di oro che oggi si compera con 1 milione
  • Clausola valuta pregiata: tanti euro quanti occorrono per comperare i dollari che oggi si comperano con 1 milione
  • Clausola merci che fa riferimento al prezzo corrente di merci come ad esempio l’olio ritenute significative del più generale il livello dei prezzi. Bisogna distinguere i debiti di valuta che ricorrono quando una somma di danaro è dovuta non come bene a sé ma come valore di un altro bene ad esempio il pagamento di un prezzo 20 di valore che sono l’obbligazione di risarcire un danno o di corrispondere il valore di un bene qui il denaro viene in considerazione come equivalente economico di un bene. Nel momento In cui il valore viene liquidato il debito di valore si trasforma in debito di valuta e diretto dei medesimi principi di questo la differenza riguarda solo il periodo antecedente alla liquidazione. Quando il denaro è un bene produttivo produce frutti civili che sono gli interessi l’obbligazione di pagare una somma di denaro che sia liquidò ed esigibile è sempre accompagnata da un’obbligazione accessoria che è quella di corrispondere gli interessi secondo il tasso legale o il tasso più elevato che le parti abbiano convenuto.
  • Interessi compensativi o corrispettivi: che sono gli interessi dovuti sui debiti di denaro non sottoscritti a termine