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Domande e Risposte test intermedi Contabilità e Bilancio
Tipologia: Prove d'esame
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Il sistema contabile prevede che: I singoli componenti patrimoniali o reddituali vengano inseriti nei conti o “mastrini I movimenti registrati in contabilità confluiscono: Nel conto economico o nello stato patrimoniale a seconda della natura della posta contabile Il libro giornale è: Un libro obbligatorio che deve riportare cronologicamente tutte le rilevazioni contabili effettuate nell'esercizio dell'impresa Il libro degli inventari è: Un libro obbligatorio che deve riportare l'inventario iniziale e i successivi inventari annuali Il libro dei soci nelle S.p.A. è: Un libro obbligatorio che deve indicare il numero delle azioni, il cognome e il nome dei titolari delle azioni nominative Il libro delle adunanze e delle deliberazioni nelle S.p.A. è: Un libro obbligatorio che deve indicare le adunanze e le deliberazioni del consiglio di amministrazione o del consiglio di gestione I registri IVA previsti dalla legge sono: Il registro delle fatture emesse; il registro dei corrispettivi ed il registro delle fatture di acquisto Il registro dei corrispettivi è obbligatorio per: I soggetti non tenuti all'emissione delle fatture (es. commercianti al minuto) Non sono obbligate alla tenuto del libro del magazzino le imprese che hanno: L'ammontare dei ricavi ed il valore complessivo delle rimanenze inferiori rispettivamente a € 5.164.568,99 e ad € 1.032.913, Possono usufruire del regime di contabilità semplificate le ditte individuali, le società in nome collettivo ed in accomandita semplice che hanno: Ricavi inferiori a:1) 400.000,00 euro per chi svolge attività di prestazione di servizi,2) 700.000,00 euro a chi svolge altre attività (come la cessione di beni) Le società quotate: Hanno l'obbligo di adottare i principi contabili internazionali per la redazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato Le società non quotate che non redigono il bilancio in forma abbreviata: Hanno la facoltà di scelta tra i principi contabili internazionali e i principi nazionali Le società che possono redigere il bilancio in forma abbreviata ex-art. 2435- bis del codice civile: Sono escluse dall'adozione dei principi contabili internazionali per la redazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato Ai sensi dell'art. 2423 del codice civile, il bilancio d'esercizio è composto dai seguenti documenti: Stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario, nota integrativa
Il principio della chiarezza: Attiene al modo di esporre le informazioni La veridicità: Attiene alla corrispondenza tra informazioni desumibili dal bilancio e realtà sottostante La correttezza è un requisito sostanziale poiché: Attiene all' impiego, nella redazione del bilancio, dei principi e dei criteri tecnici ritenuti corretti L'obbligo di deroga ex art. 2423, IV c., c.c.: Prevede che se l'applicazione di una disposizione degli articoli che seguono è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta la disposizione non deve essere applicata La normativa civilistica struttura i principi generali per la redazione del bilancio: Su tre livelli (clausola generale, principi di redazione, norme specifiche) Le informazioni complementari ai fini della rappresentazione veritiera e corretta devono essere espresse: Nella nota integrativa Il principio della prudenza: È volto ad evitare annacquamenti di capitale Il principio della prevalenza della sostanza sulla forma: Prevede che l'aspetto economico-sostanziale prevalga sull'aspetto giuridico-formale dell'operazione, in caso di disallineamento Il principio della continuità aziendale: Prevede che il bilancio venga redatto sull'ipotesi che l'azienda sia in funzionamento Il principio della valutazione separata: Ha il fine di evitare che possano essere compensati tra loro utili e perdite Il principio della competenza afferma che: I ricavi sono di competenza quando il processo produttivo è stato completato Il principio della costanza dei criteri di valutazione è derogabile con motivazioni esposte: In nota integrativa Secondo l'OIC 11, il principio della prudenza afferma che devono essere iscritti in bilancio: I ricavi solo se realizzati e i costi anche se stimati Ai sensi dell'OIC 11, il principio della chiarezza afferma che: È necessario fornire informazioni analitiche e di inserire informazioni aggiuntive in Nota Integrativa
Il limite legale del capitale sociale per le società a responsabilità limitata è: Non c'è più un limite legale ma una soglia rilevante in tema di conferimenti L'art. 2464 c.c. dispone che i soci delle società di capitali possano: Sottoscrivere il capitale in danaro, con fideussione bancaria o con fideussione assicurativa Il conto "Crediti verso soci morosi": E' un conto di transito, non previsto nello schema di codice civile L'art. 2424 c.c., che nella sua nuova formulazione richiede l'evidenziazione in bilancio: Dei crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, con separata indicazione della parte già richiamata Se il socio A non versa ed è diffidato a versare: Si iscrive la voce Crediti v/socio moroso in dare Nelle società per azioni, il conferente in caso di conferimenti in beni: Deve presentare una perizia giurata di un esperto designato dal presidente del tribunale Nelle società a responsabilità limitata il conferente in caso di conferimenti in beni: Deve presentare una perizia giurata di un esperto scelto dalle parti tra gli iscritti nel registro dei revisori legali o fra le società di revisione Il valore aggiunto è: L'incremento di valore che un'azienda produce sui beni e sui servizi acquistati dall'esterno per effetto della sua attività produttiva. In caso di operazioni in valuta estera per il calcolo dell'IVA si utilizza: L'importo del corrispettivo in base al cambio del giorno di effettuazione dell'operazione. L'IVA pagata sugli acquisti è: Un credito dell'impresa verso lo Stato. L'IVA incassata sulle vendite è: Un debito dell'impresa verso lo Stato. La periodicità del versamento allo Stato è: Di regola mensile, ma può essere trimestrale. L'acquisto delle merci dai fornitori comporta in partita doppia: L'iscrizione di credito IVA in dare. La vendita di prodotti ai clienti comporta in partita doppia: L'iscrizione di un debito IVA in avere. Si contabilizza un credito IVA quando: L'IVA a credito è maggiore dell'IVA a debito.
La liquidazione consiste nel: Calcolare la differenza fra l'IVA a debito e quella a credito. Il versamento dell'IVA consiste nel: Versare l'IVA entro il 16 del mese successivo (se contribuente mensile). Ai sensi dell'art. 2424 del codice civile, dal 2016 non sono più capitalizzabili: I costi di ricerca e sviluppo Ai sensi dell'art. 2424 del codice civile, rientrano tra le immobilizzazioni immateriali: I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno Ai sensi dell'art. 2426 del cc, il costo delle immobilizzazioni, la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere: Sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione I costi di impianto e di ampliamento aventi utilità pluriennale possono essere iscritti nell'attivo con il consenso: Del collegio sindacale I costi di impianto e di ampliamento aventi utilità pluriennale possono essere ammortizzati entro un periodo non superiore: A 5 anni I costi di di sviluppo aventi utilità pluriennale possono essere iscritti nell'attivo con il consenso: Del collegio sindacale Fino a che l'ammortamento dei costi di impianto e di ampliamento e de i costi di di sviluppo aventi utilità pluriennale non è completato possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire: L'ammontare dei costi non ammortizzati L'avviamento: Può essere iscritto nell'attivo con il consenso del collegio sindacale se acquisito a titolo oneroso, nei limiti del costo per esso sostenuto Nei casi eccezionali in cui non è possibile stimare attendibilmente la vita utile dell'avviamento, esso è ammortizzato entro un periodo non superiore a: 10 anni Spiegazione del periodo di ammortamento dell'avviamento è fornita: In nota integrativa Gli avviamenti già iscritti nei bilanci precedenti a quello 2016 devono: Possono continuare ad essere ammortizzati in base al loro piano di ammortamento originario
I principali fattori da considerare nella stima della vita utile sono: Il deterioramento fisico e l'obsolescenza conseguente alla continua evoluzione tecnologica La svalutazione di una immobilizzazione deve essere operata: Quando il valore contabile residuo non può essere ricuperato Il piano di ammortamento deve tener conto: Un macchinario, il cui costo storico è pari a 10.000 euro e ammortizzabile in 10, alla fine del primo anno ipotizzando l'utilizzo per l'intero anno, prevederà l'iscrizione in conto economico: Di euro 1000 Il principio contabile OIC 9 definisce il valore recuperabile: Il maggiore fra il valore equo (cioè il prezzo di mercato ottenibile dalla vendita in una transazione ordinaria) ed il valore d'uso Gli oneri accessori: Devono essere iscritti nell'attivo dello stato patrimoniale e ammortizzati Il fondo ammortamento deve essere rilevato: In avere dello stato patrimoniale Se il valore contabile dell'immobilizzazione risulta durevolmente superiore al suo valore recuperabile si deve: Svalutare il bene In caso di cessione di un bene iscritto fra le immobilizzazioni materiali ad un valore superiore al suo valore contabile: Si genera una plusvalenza In caso di cessione di un bene iscritto fra le immobilizzazioni materiali ad un valore inferiore al suo valore contabile: Si genera una minusvalenza Ai fini fiscali se il bene ceduto è posseduto da più di tre anni, la plusvalenza è: Rateizzata in cinque quote costanti La realizzazione di una operazione di permuta: Può non generare una plusvalenza tassata se il bene ricevuto viene iscritto allo stesso valore contabile del bene ceduto Ai fini IVA la permuta la permuta è considerata come: Una doppia cessione, e pertanto entrambi dovranno emettere fattura con IVA Se il bene A acquistato 100 (con fondo ammortamento di 60) viene ceduto a 50 in cambio di un bene B che vale 50, le voci che si movimentano sono: IL bene ceduto ed il suo fondo ammoratamento, il bene acquisito, l'IVA a credito e a debito e la plusvalenza
Ai sensi dell'art.2426 del cc, la svalutazione di una immobilizzazione deve essere operata: Quando il valore contabile residuo non può essere recuperato Ai sensi dell'OIC 9, per valore recuperabile si intende: Il maggiore tra il valore d'uso e il valore equo (fair value) di un'attività o di una C.G.U. al netto dei costi di vendita Ai sensi dell'OIC 9, per valore d'uso si intende: Il valore attuale dei flussi di cassa attesi da un'attività o da una C.G.U., tramite il suo utilizzo Secondo l'OIC 9, non è possibile ripristinare la svalutazione rilevata: Sull'avviamento e sugli oneri pluriennali L'impresa dovrà attuare una svalutazione quando: Il valore recuperabile è inferiore al valore contabile Secondo l'OIC9, il modello semplificato: Utilizza il maggiore tra valore equo e “capacità di ammortamento” Secondo l'OIC9, il modello generale: Utilizza il maggiore tra valore equo e valore d'uso (calcolato in base ai flussi finanziari attualizzati) Il fair value: Nella prassi è spesso identificabile da un valore peritale che deve tener conto delle transazioni di beni similari effettuate in prossimità della valutazione l tasso di attualizzazione utilizzato nella stima del valore d'uso utilizzando il modello generale è: Il wacc Tra gli indicatori di potenziale perdita di valore di una immobilizzazione troviamo: Evidente obsolescenza La scelta di iscrivere le partecipazioni tra le immobilizzazioni è basata sul criterio: Funzionale Le partecipazioni immobilizzate sono iscritte: Tra le Immobilizzazioni Finanziarie nella classe B.III dello SP Le partecipazioni non immobilizzate sono iscritte: Tra le Attività Finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni nella classe C.III dello SP Ai sensi dell'art. 2359, le partecipazini in altre imprese si presumono immobilizzazioni se detenute in misura non inferiore al: 20 %
La perdita durevole di valore delle partecipazioni è determinata confrontando: Il valore contabile con il valore recuperabile Si può avere un ripristino del valore della partecipazione: Procedendo alla rivalutazione fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario Nel caso di sottoscrizione di un aumento a pagamento del capitale sociale della partecipata: Il valore della partecipazione deve essere aumentato del costo sostenuto per la sottoscrizione delle nuove azioni Nel caso di aumenti gratuiti del capitale della partecipata: In ogni caso, non viene modificata la percentuale di partecipazione In seguito all'aumento a pagamento del capitale sociale sottoscritto dalla partecipante: Il valore della partecipazione deve essere aumentato del costo sostenuto per la sottoscrizione delle nuove azioni L'Equity method sostituisce al costo della partecipazione: Il valore di patrimonio netto (pro-quota) della partecipata Con il metodo del consolidamento sintetico: La valutazione della partecipazione recepisce le variazioni di patrimonio netto della partecipata Con il metodo del consolidamento integrale: Il bilancio consolidato recepisce anche le quote di patrimonio netto e di risultato di terzi La differenza iniziale positiva (derivante da un costo sostenuto per l'acquisto della partecipazione superiore alla corrispondente frazione di Patrimonio Netto Rettificato), può essere dovuta: A maggiori valori correnti dell'attivo dello Stato Patrimoniale della partecipata, rispetto ai valori contabili La differenza iniziale negativa (derivante da un costo sostenuto per l'acquisto della partecipazione inferiore alla corrispondente frazione di Patrimonio Netto Rettificato), può essere dovuta: All'attesa di perdite future Negli esercizi successivi a quello di prima iscrizione, la valutazione è pari a: Valore contabile partecipazione nel bilancio precedente - ammortamento avviamento e maggiori valori dell'attivo (+ utilizzo fondi rischi futuri) nello SP extracontabile + differenza di patrimonio netto della partecipata Ai sensi dell'Art. 2426, n.4 : “Negli esercizi successivi le plusvalenze, derivanti dall'applicazione del metodo del patrimonio netto, rispetto al valore indicato nel bilancio dell'esercizio precedente sono iscritte": In una riserva non distribuibile
Attraverso il metodo del patrimonio netto, gli utili della partecipata sono rilevati: Nel momento in cui si generano Attraverso il metodo del costo, gli utili della partecipata sono rilevati: Nel momento dell'eventuale distribuzione dei dividendi Il metodo del consolidamento sintetico: Prevede che la valutazione della partecipazione recepisca le variazioni di patrimonio netto della partecipata Sono iscritti tra le immobilizzazioni i crediti: Verso imprese controllate Ai sensi dell'Art. 2435-bis c.c., VII comma (post DLgs 139/2015), hanno la facoltà di iscrivere i crediti al valore di presumibile realizzo: Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata I crediti verso le imprese collegate, controllate, controllanti: Sono distintamente collocati al fine di evidenziare meglio le dinamiche infragruppo Ai sensi dell'Art. 2426 c.c., I comma (post DLgs 139/2015), i crediti sono rilevati in bilancio secondo il criterio: Del costo ammortizzato Secondo l'OIC 15, i crediti: Rappresentano il diritto a esigere, a una scadenza individuata o individuabile, determinati ammontari di disponibilità liquide da clienti o da altri soggetti Secondo l'OIC 15, i crediti devono essere iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie o nell'attivo circolante in base al criterio: Della destinazione Secondo l'OIC 15, i crediti devono essere iscritti: Al valore di presumibile realizzo, ottenuto sottraendo al valore nominale dei crediti il relativo fondo svalutazione La modalità forfetaria di determinazione del fondo svalutazione crediti prevede: L'applicazione di formule per la determinazione della ragionevole attesa di perdite Gli sconti e abbuoni di natura finanziaria sono rilevati: Al momento dell'incasso Le rettifiche delle vendite per resi rappresentano: Componenti negativi di reddito corrispondenti a una diminuzione dei ricavi di vendita già rilevati
Il criterio del CMP per la valutazione delle rimanenze prevede che: Le rimanenze vengano valutate secondo la media ponderata dei costi di acquisto Nel caso di acquisto di 1.000 materie al costo unitario di 150, 500 materie al costo unitario di 160, 500 materie al costo unitario di 170, se alla fine del del periodo residuano 200 materie valutate al CMP, il loro valore sarà pari a: 31600 Nel caso di acquisto di 1.000 materie al costo unitario di 150, 500 materie al costo unitario di 160, 500 materie al costo unitario di 170, se alla fine del del periodo residuano 200 materie valutate al FIFO, il loro valore sarà pari a: 34000 L'articolo 2426 del Codice Civile prevede che i lavori in corso su ordinazione possano essere iscritti sulla base: Dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza L'OIC 23, prevede che ai fini della qualifica di “lavori in corso su ordinazione” debbano sussistere alcune caratteristiche fondamentali: L'ordine deve essere formalizzato tramite un contratto, deve avere durata pluriennale e deve avere come oggetto la realizzazione di un progetto unico eseguito su ordinazione del committente Il COSTO di PRODUZIONE delle rimanenze è dato da: La sommatoria dei costi diretti (materie prime e la manodopera addetta alla produzione) e indiretti (come gli ammortamenti dei macchinari e impianti utilizzati per la produzione, ecc.) Nell'acquisto di merci la voce "merci c/acquisti" deve essere rilevata: In dare di un conto economico In caso di acquisto di merci deve essere rilevata: IVA a credito In caso di vendita di merci deve essere rilevata: IVA a debito Nella vendita di prodotti la voce "ricavi" deve essere rilevata: In avere di un conto economico In caso di acquisti da soggetti esteri, e di applicazione del meccanismo del “reverse change” è previsto: Che il cessionario registri l'acquisto sia nel registro delle fatture emesse sia in quello degli acquisti Nel caso sia effettuato uno sconto ad un cliente (sconto attivo) la movimentazione contabile è: In avere di un conto economico In caso di sconto sui prodotti venduti deve essere rilevata: IVA a debito
Nel caso sia effettuato un reso da parte di un cliente (reso passivo) la movimentazione contabile è: In dare di un conto economico In caso di reso di un prodotto venduto deve essere rilevata: IVA a credito Nel caso di vendita per la quale si sia consegnata la merce al cliente ma non sia stata ancora emessa la fattura, si dovrà: Iscrivere fatture da emettere in dare Nel caso in cui vi fossero dei vincoli per l'utilizzo della liqudità: Ne dovrà essere fatta menzione nella nota integrativa Le disponibilità liquide in genere vengono iscritte in bilancio: Al loro valore nominale In partita doppia la contabilizzazione dell'incasso di un credito: Comporta la movimentazione in dare di un conto finanziario Quando un pagamento anticipato cade a cavallo di due esercizi si genera: Un risconto attivo Quando un incasso anticipato cade a cavallo di due esercizi si genera: Un risconto passivo Quando un pagamento posticipato cade a cavallo di due esercizi si genera: Un rateo passivo Quando un incasso posticipato cade a cavallo di due esercizi si genera: Un rateo attivo Se l' 1/9/0X si stipula un contratto di locazione passiva semestrale di 60.000 € con pagamento posticipato in contabilità al 1/9/X: Non si effettua nessuna rilevazione Se l' 1/9/0X si stipula un contratto di locazione passiva semestrale di 60.000 € con pagamento posticipato il rateo passivo ammonta a: 40000 Se l'1/10/X si incassa anticipatamente un contratto di assicurazione annuale di 120.000 €. In contabilità si: Si contabilizza un risconto passivo di 90. Nel leasing operativo la contabilizzazione avviene: Alla stregua di un contratto di affitto Nel leasing operativo il bene oggetto di leasing: E' iscritto nell'attivo dello stato patrimoniale del locatore
Ai sensi dell'articolo 2344 codice civile, qualora il socio non esegua il pagamento dovuto nei termini previsti dalla norma, lo storno del credito in riduzione del capitale: Si effettua solo quando il socio è dichiarato decaduto La messa in mora del socio genera la riclassificazione del credito nella voce: Soci morosi c/decimi richiamati Se il socio è in mora con i versamenti le sue azioni: Sono annullate o possono essere vendute a terzi Oltre che per morosità la riduzione del capitale sociale può avvenire per: Mancato rispetto delle norme in tema di acquisto di azioni proprie Tra le altre opzioni l'utile dell'esercizio può essere: Attribuito ai soci fondatori, ai promotori, agli amministratori ed ai dipendenti e ai possessori (soci o terzi) degli strumenti finanziari emessi a seguito del loro apporto di opere o servizi I conferimenti d'opera o di servizi possono essere effettuati: Dalle società a responsabilità limitata Il limite legale del capitale sociale per le società per azioni e in accomandita per azioni è di: Euro 50. Il limite legale del capitale sociale per le società a responsabilità limitata è di: Euro 1 L'art. 2329, comma 1, n. 2), c.c., dispone che per procedere alla costituzione della società sia necessario versare: Almeno il 25% (il 100% se la società è unipersonale) dei conferimenti in denaro Nel caso di conferimenti in denaro, (prima del versamento) la rilevazione contabile è: Crediti v/soci in dare a capitale sociale in avere In caso di aumento del capitale sociale di società di capitali, ai sensi dell'art. 2441 c.c.: I soci dispongono di un diritto di opzione sulle azioni di nuova emissione, in proporzione al numero di azioni possedute Il diritto di opzione: Può essere escluso o limitato con deliberazione dell'assemblea straordinaria In caso di aumento di capitale sociale il termine in cui i soci possono esercitare il diritto di opzione: Non può essere inferiore a 30 giorni L'emissione di nuove azioni a pagamento può essere effettuato: Alla pari o sopra la pari
La riduzione del capitale per perdite: Può essere obbligatoria o facoltativa Le riserve di utili sono quelle che derivano: Dall'accantonamento degli utili di esercizio La riserva sovrapprezzo azioni deriva da: Da un aumento di capitale sociale sopra la pari La riserva di rivalutazione deriva da: Da una rivalutazione dei beni iscritti nell'attivo patrimoniale I versamenti in conto capitale possono essere effettuati anche: Per ripianare le perdite Il versamento in c/capitale fiscalmente, ai sensi dell'art. 88, comma 4, del DPR 917/86: Non si considera una sopravvenienza attiva Il versamento in conto capitale deve essere registrato contabilmente con una scrittura che: Registra in dare la banca ed in avere il versamento in c/capitale I finanziamenti soci: Possono essere a titolo oneroso o gratuito, e ne è prevista la restituzione L'eventuale rinuncia al credito da parte del socio, secondo il principio contabile OIC 28, deve essere considerata: Alla stregua di un apporto di patrimonio I conti economici devono essere: Chiusi e azzerati a fine esercizio; in modo che nel nuovo esercizio si riparta da zero I conti patrimoniali devono essere: Iscritti nell'attivo e nel passivo dello stato patrimoniale, devono essere chiusi a fine esercizio e riaperti a inizio anno con gli stessi valori Ai sensi dell'art. 2426 del cc, i debiti sono rilevati in bilancio secondo il criterio: Del costo ammortizzato Ai sensi dell'Art. 2426 c.c., I comma (post DLgs 139/2015), il disaggio e l'aggio sui prestiti sono: Inglobati nel criterio del costo ammortizzato Ai sensi dell'Art. 2435-bis c.c., VII comma, possono iscrivere i debiti al valore nominale: Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata
I debiti verso soci per finanziamenti, debiti verso banche e debiti verso altri finanziatori: Sono iscritti al valore nominale Debiti verso fornitori: Sono rilevati al valore nominale al netto di sconti commerciali Se il creditore rinuncia in tutto o in parte al suo credito, l'ammontare di esso per il quale vi è la rinuncia costituisce: Una sopravvenienza attiva per il debitore Come precisato dal principio contabile OIC 6, un'operazione di ristrutturazione si configura quando: Il debitore si trova in una situazione di difficoltà finanziaria e il creditore effettua delle concessioni rispetto alle condizioni originarie Se l'accordo di ristrutturazione del debito prevede una riduzione dell'ammontare del debito originario (quota capitale da rimborsare e/o degli interessi), l'importo stralciato: Deve essere stornato dai debiti ed imputato a conto economico nella voce utile di ristrutturazione o sopravvenienza attiva Nel contratto di mutuo l'impresa si impegna a rimborsare l'ente finanziatore mediante: Un piano di ammortamento prestabilito che prevede il pagamento di rate comprensive sia di una quota di capitale sia di una quota di interessi Il D.Lgs. 139/2015 ha modificato l'art. 2426, comma 1, n 8), c.c, prevedendo che: I debiti debbano essere valutati in base al criterio del costo ammortizzato Le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata e le microimprese possono valutare i debiti: Al valore nominale (oltre che al costo ammortizzato) La scrittura contabile in caso di pagamento di una rata comprensiva delle quota capitale e quota interesse sarà: Mutui e interessi passivi in dare e Banca c/c in avere Se il pagamento è anticipato, cioè avviene all'inizio del periodo di riferimento, a fine esercizio si dovrà rilevare: Un risconto attivo Se il pagamento è posticipato, cioè avviene all'inizio del periodo di riferimento, a fine esercizio si dovrà rilevare: Un rateo passivo
L'art. 2410 c.c., dispone che le società per azioni, ma anche le società in accomandita per azioni, possano: Emettere prestiti obbligazionari Ai sensi dell'art. 2412 c.c., le obbligazioni possono essere emesse per un importo non superiore: Al doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle altre riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Il D.Lgs. 139/2015 ha modificato l'art. 2426, comma 1, nn. 7) e 8), c.c, prevedendo che al 1° gennaio 2016 gli aggi e disaggi su prestiti debbano essere valutati: Al costo ammortizzato In caso di emissione del prestito obbligazionario sopra la pari, si rileva in bilancio: Un aggio di emissione in avere La voce "fondi per rischi e oneri" va inserita: Nello stato patrimoniale, tra le passività La voce "accantonamenti per rischi" va inserita: Nel conto economico, tra i costi Ai sensi dell'art.2424 bis del cc, accantonamenti per rischi ed oneri sono destinati soltanto a coprire perdite o debiti: Di natura determinata, esistenza certa o probabile, ammontare indeterminato Un evento è ritenuto probabile se: Il suo accadimento è ritenuto verosimile, piuttosto che il contrario in base a motivi e argomenti oggettivi e attendibili Un evento è ritenuto possibile se: Il suo accadimento dipende da una eventualità che può o meno verificarsi, ossia il grado di accadimento dell'evento futuro è inferiore al probabileù Un evento è ritenuto remoto se: Il suo accadimento ha scarsissime possibilità di verificarsi Per gli eventi remoti: Non è necessario effettuare stanziamenti in bilancio o fornire informazioni in nota integrativa Per gli eventi possibili: Non è necessario effettuare stanziamenti in bilancio ma è obbligatorio dare ogni informazione utile in nota integrativa Rappresenta un esempio di fondo per oneri: Il fondo per garanzia prodotti Ai sensi dell'OIC 31, nelle aziende con meno di 50 dipendenti: TFR può essere gestito internamente oppure tramite fondi di previdenza complementare