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Domande per ripasso esame, Prove d'esame di Storia Della Filosofia

Domande per ripasso esame di storia della filosofia 1

Tipologia: Prove d'esame

2024/2025

Caricato il 03/02/2025

dmannal
dmannal 🇮🇹

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VARIE
1.Cos’è la Dossograa?
- C. La tradizione dossografica è rappresentata dalle vite, le opinioni sui grandi autori. Una
delle più signica;ve opere dossografiche e quella di Teofastro.
2.All’interno della filosoa ellenis;ca:
-B. emerge e assume una nuova centralità il conceCo di “individuo” e la sua “cura
3.Può essere denito “gnos;co” un pensiero che:
- B. individua nel mondo e nella materia, crea; da un Demiurgo malvagio, il principio del
male dal quale l’uomo può salvarsi solo aCraverso la conoscenza
4.A chi è aGribuibile la prima denizione di persona come “sostanza individuale di natura
razionale”?
-Boezio
5.La categoria storiograca di “ellenismo” dal punto di vista storico, fa riferimento:
- al periodo che va dalla morte di Alessandro Magno (323 a.C) fino a quella di Cleopatra
d’EgiCo e la conquista romana del regno tolemaico (31 a.C.)
6.Cosa si intende con il termine “aletheia”:
-C. verità
7.Come conosciamo i presocra;ci?
- A. Principalmente aCraverso tes;monianze, le più significa;ve losoficamente sono quelle
che vengono sopraCuCo da Platone e Aristotele.
8.Dal punto di vista storiograco cosa si intende con “loso naturalis;”?
- C. I pensatori presocra;ci che si occuparono della “physis” tra il VII e V sec a.C.
9.All’interno della storia della filosoa, con apologe;ca si intende:
- C. L’opera di alcuni autori dedicata alla difesa e dimostrazione razionale della fede, allo
scopo di contrastare il paganesimo e le formulazioni ere;che
10.Hegel, nelle lezioni sulla storia della losoa, rileva che:
A. “Parmenide s’innalza al regno dell’idea, con lui quindi incomincia il vero e proprio filosofare. Un
uomo si libera da tuCe le rappresentazioni e opinioni, nega loro ogni verità e afferma che solo la
necessità, l’essere, è vero. Questo cominciamento è certamente ancora confuso e indeterminato.
11.Secondo quanto rileva Hegel, per i greci l’uomo è libero in quanto uomo?
- No, a parere di Hegel, per i greci l’uomo è libero solo in quanto greco: in quanto ciCadino
e socialmente emancipato.
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Scarica Domande per ripasso esame e più Prove d'esame in PDF di Storia Della Filosofia solo su Docsity!

VARIE

1.Cos’è la Dossografia?

  • C. La tradizione dossografica è rappresentata dalle vite, le opinioni sui grandi autori. Una delle più significa;ve opere dossografiche e quella di Teofastro. 2.All’interno della filosofia ellenis;ca:

- B. emerge e assume una nuova centralità il conceCo di “individuo” e la sua “cura

3.Può essere definito “gnos;co” un pensiero che:

  • B. individua nel mondo e nella materia, crea; da un Demiurgo malvagio, il principio del male dal quale l’uomo può salvarsi solo aCraverso la conoscenza 4.A chi è aGribuibile la prima definizione di persona come “sostanza individuale di natura razionale”?

- Boezio

5.La categoria storiografica di “ellenismo” dal punto di vista storico, fa riferimento:

  • al periodo che va dalla morte di Alessandro Magno (323 a.C) fino a quella di Cleopatra d’EgiCo e la conquista romana del regno tolemaico (31 a.C.) 6.Cosa si intende con il termine “aletheia”:
  • C. verità 7.Come conosciamo i presocra;ci?
  • A. Principalmente aCraverso tes;monianze, le più significa;ve filosoficamente sono quelle che vengono sopraCuCo da Platone e Aristotele. 8.Dal punto di vista storiografico cosa si intende con “filosofi naturalis;”?
  • C. I pensatori presocra;ci che si occuparono della “physis” tra il VII e V sec a.C. 9.All’interno della storia della filosofia, con apologe;ca si intende:
  • C. L’opera di alcuni autori dedicata alla difesa e dimostrazione razionale della fede, allo scopo di contrastare il paganesimo e le formulazioni ere;che 10.Hegel, nelle lezioni sulla storia della filosofia, rileva che: A. “Parmenide s’innalza al regno dell’idea, con lui quindi incomincia il vero e proprio filosofare. Un uomo si libera da tuCe le rappresentazioni e opinioni, nega loro ogni verità e afferma che solo la necessità, l’essere, è vero. Questo cominciamento è certamente ancora confuso e indeterminato.” 11.Secondo quanto rileva Hegel, per i greci l’uomo è libero in quanto uomo?
  • No, a parere di Hegel, per i greci l’uomo è libero solo in quanto greco: in quanto ciCadino e socialmente emancipato.

12.Quale ordine tra i seguen;, è cronologicamente correGo per indicare le fasi preparatorie della patris;ca MATURA:

  • A. padri apostolici-padri apologis;. 13.dal punto di vista antropologico, il pensiero ellenis;co: A. considera l’uomo nella sua corporeità ma a par;re dalla sua interiorità e individualità, ovvero ciò che lo determinano indipendentemente dal contesto sociale

ARCHE’ E FILOSOFI NATURALISTI

1.Termine Archè e in che senso?

  • A. Anassimandro di Mileto, sarebbe stato il primo ad avere introdoCo, il termine archè conferendo alla parola il significato accolto dalla riflessione filosofica: principio materiale, illimitato, indefinito 2.Stando alla Tes;monianza di Aristotele, chi è i l primo filosofo?
  • Stando a quel che Aristotele sos;ene nel primo libro della metafisica, Talete è il capos;pite della ricerca delle cause (aitai) e del principio (archè) da cui sarebbe scaturita l’intera realtà nelle sue manifestazioni. 2.Quali tra queste affermazioni, circa i filosofi presocra;ci è correGa?

- C. Anassimandro individua l’Arché nell’apeiron

3.“I confini dell’anima non potrai mai trovare per quanto tu percorra l e sue vie, tanto profondo è il suo Logos”; A chi è riferibile questo Frammento?

- B. Eraclito

PARMENIDE E GLI ELEATI

1.Quali delle seguen; affermazioni sul conceGo di essere in Parmenide è vera?

- A. Parmenide sos;ene che per affermare l’unicità dell’essere bisogna escludere il non

essere; l’essere comprende ogni cosa passata e futura in quanto non può divenire 2.Qual è il primo autore che avrebbe faGo uso filosofico della Dialebca?

- A. Sia Platone che Aristotele, ritengono che le origini della Diale_ca siano rintracciabili in

Zenone di Elea 3.In Parmenide, che rapporto c’è tra Pensiero ed Essere?

- C’è iden;tà tra pensiero ed essere, è lo stesso pensare ed essere

4.Il mondo sensibile e mutevole per Parmenide:

PLATONE

1.Nella LeGera VII Platone afferma che la verità sulle cose più alte:

  • A. “non si può in alcun modo comunicare (...)nasce d’improvviso nell’anima dopo un lungo periodo di discussioni sull’argomento e una vita vissuta in comune” 2.Cos’è l’idea per Platone:
  • È la realtà puramente conoscibile e fondamento delle cose 3.Che valore ha l’arte per Platone
  • Ha scarso valore perché è una copia della copia. 4.Quan; gradi e livelli di conoscenza riscopre Platone?

- A. P. dis;ngue mondo dei sensi e mondo dell’intelleCo e possiamo ulteriormente

dis;nguere quaCro gradi: a livello più basso sta l’immaginazione (eikasia), poi c’è la credenza (pis;s), poi passiamo al livello più alto delle realtà intellegibili e troviamo la conoscenza matema;ca (dianoia) e la filosofia (noesis) 5.Nel dialogo platonico “Apologia” Socrate dice che il “bene maggiore” per l’uomo consiste nel…

- C. Ragionare ogni giorno della virtù e degli altri

6.L’idea in Platone è:

- A. Nel Parmenide Platone afferma che l’idea è iden;ca solo a se stessa e diversa da altro

da sé 7.L’Accademia è la scuola fondata da:

  • Platone 8.Platone designa con il termine “idea”
  • A. la forma 9.Le idee Platone:
  • C. Esistono indipendentemente dall’essere pensato 10.In quale opera Platone espone la sua teoria su Eros indicando una scala di Eros?
  • B. Simposio 11.Nel “Fedone” di Platone qual è il rapporto tra anima e corpo?

- A. Il corpo è la prigione dell’anima e in accordo con l’orfismo, l’anima deve imparare a

distaccarsene 12.Cos’è la virtù per Platone?

- B. La virtù consiste nell’a_vità poli;ca,^ finalizzata alla presa di potere da parte dei^ filos gli

unici in grado di ordinare razionalmente la ciCà-stato.

13.Quale tra le seguen; opere NON è stata scriGa da Platone?

  • B. Confutazioni sofis;che 14.Quando i n riferimento a Platone si parla di parricidio, si intende:
  • A. la necessaria uscita platonica dalle aporie parmenidee aCraverso la formulazione del molteplice e del diverso 15.Nel Timeo, Platone afferma vi sia:
  • C) un’anima del mondo, impressa dal Demiurgo nelle cose che ordina la materia e tuCo il cosmo sembra divenire un grande essere vivente 16.quale è i l compito principale della filosofia secondo Platone?
  • A. la ricerca della verità 17.Che cosa dice Platone nel dialogo MENONE
  • C. dice che la conoscenza è anamnesi 18.Nel TEETETO Platone afferma:
  • C. non sono i sensi ma l’anima a cogliere la verità

ARISTOTELE

1.Per Aristotele il Primo Motore Immobile è:

  • A. aCo puro 2.Cos’è l’Anima per Aristotele?
  • B. L’anima è l’aCo puro primo di un corpo che ha la vita in potenza 3.Quali sono le origini di Aristotele:
  • C. Era di origine macedone 4.Nell’E;ca Eudemia, Aristotele afferma:
  • A. “Principio della razionalità non è la ragione (Logos), ma qualcosa di superiore: e dunque che cosa potrebbe essere superiore alla scienza e all’intelligenza se non il Dio” 5.Aristotele nella Metafisica afferma che in mol; pun; Platone segue i Pitagorici distanziandosi in alcuni ad es. si differenzia dai pitagorici perché:
  • A. “Platone pone i numeri al di fuori dei sensibili, mentre i pitagorici affermavano che i numeri sono le cose stesse e non pongono gli En; matema;ci come intermediari fra quelli e queste 6.Aristotele, nell’E;ca Nicomachea afferma che:

1.Il Quadrifarmaco di Epicuro rappresenta il rimedio a quali paure?

  • La paura della morte, la paura degli dèi, la paura di non provare piacere, la paura del dolore 2.La felicità per l’epicureismo:
  • è mancanza di dolore e turbamento, che l’uomo può raggiungere facendo ricorso solo a sé stesso

STOICISMO

1.Lo Stoicismo con il termine “pronoia” traducibile in “provvidenza”, indica:

  • C. Un finalismo universale immanente che quindi si dis;ngue dalla Provvidenza cris;ana riferita ad un Dio personale e trascendente 2.Lo stoicismo reintroduce nella visione dell’uomo la centralità del bene:
  • B. perché la volontà di fare il bene è la ciCadella interiore che ognuno di noi può edificare e rendere inespugnabile

PLOTINO e NEOPLATONISMO

1.Secondo Plo;no l’uomo:

  • A. Ha un corpo che però segue la caduta dell’anima nella materia, dopo la quale quest'ul;ma si sdoppi 2.La categoria storiografica di Neoplatonismo:

- A. è di origine moderna, nata soCo l’influsso di Jacob Brucker

3.Nelle Enneadi il mondo:

- B. è al di soCo delle ipostasi e coincide con la materia, la quale preesiste all’anima e ne

cos;tuisce il principio opposi;vo, per questo il mondo è caos ed è male in sé 4.Nelle Enneadi il Nous:

- A. è un’ipostasi nella quale il Pensiero coincide con l’Essere ed in tal modo è datore delle forme

(idee)

AVICENNA

1.In riferimento al pensiero di Avicenna, è possibile parlare di:

- C. un neoplatonismo con molteplici elemen; derivan; dall’aristotelismo

AVERROE’

Averroè, in riferimento alla tradizione araba si pone lo scopo di:

- B. depurare l’aristotelismo dagli influssi neoplatonici e ar;colarlo assieme alla teologia

islamica

DIONIGI

1.Nell’opera di Pseudo Dionigi l ’avvicinamento a Dio, che trova nell’anima dell’uomo il luogo d’incontro privilegiato, viene presentato:

- A. aCraverso due vie: una posi;va, che procede dalle determinazioni universali di Dio a

quelle par;colari, e una nega;va, che elimina progressivamente gli aCribu; che non si addicono a Dio, dove l’anima giunge all’oscurità dell’ignorante”

SANT’AGOSTINO

1.Per S. Agos;no dal punto di vista ontologico, il male è:

  • B. Carenza di essere (bene) che pertanto non ha consistenza ontologica. Considerando la riflessione agos;niana intorno al problema del male è possibile affermare che:
  • B. Vi è un ordine ontologico buono, creato da Dio, al quale può corrispondere un possibile disordine e;co e poli;co, conseguenza della scelta umana.

BONAVENTURA

In Bonaventura “l’i;nerario della mente in Dio”:

  • B. comincia dalla ricerca delle “ves;gia di Dio” nel mondo creato e passando per quella “dell'immagine di Dio” nell’anima dell’uomo giunge fino a riposare in Dio

TOMMASO D’AQUINO

1.Tommaso D’Aquino definisce l’anima come “forma del corpo”, in tal modo riprende la definizione:

  • A. di Aristotele 2.Secondo Tommaso D’Aquino, dopo la morte del corpo qual è la sorte dell’anima?

parzialmente perde dopo il Peccato. TuCa la vita dell’uomo è tesa a recuperare quell’essenza originaria che solo la Grazia divina può res;tuirgli

ECKART

Secondo Meister Eckhart quale parte dell’uomo consente di definirlo “a immagine e somiglianza di Dio”:

  • C. Non una parte ma la totalità del suo essere in quanto spirituale e materiale Meister Eckhart come definisce l’uomo che può pervenire alla contemplazione e alla conoscenza di Dio?
  • A. uomo separato: colui che rinuncia all’a_vità dell’intelleCo passivo e a_vo, quindi diviene indipendente dall’esteriorità. Tale uomo può essere iden;ficato con il mis;co Quali differenze fondamentali tra Aristotele e Platone in riferimento all’amicizia? Aristotele e Platone hanno approcci diversi all’amicizia. Platone considerava l’amicizia come legata alla ricerca comune di verità e alla condivisione di valori filosofici. Nella sua opera “Simposio”, ad esempio, descrive l’amore intellettuale tra amici come un desiderio di conoscenza e un’aspirazione verso l’Assoluto. Aristotele , invece, categorizza l’amicizia in tre tipi: amicizia basata sulla virtù, sul piacere o sull’utilità. L’amicizia virtuosa è la più elevata secondo Aristotele, poiché coinvolge il rispetto reciproco delle virtù morali dei due amici. B) Quale definizione di Eros è presente nel Fedro di Platone? Nel “Fedro” di Platone, Eros è descritto come un amore che va oltre il desiderio fisico, motivando gli individui a cercare la bellezza e la conoscenza. Platone esplora questa idea attraverso il mito di Eros alato, un dio guida dell’anima umana. Eros, secondo Platone, è un’energia trasformativa che eleva l’anima oltre le preoccupazioni materiali, spingendola a cercare la verità e la saggezza nelle idee. Nel Fedro Platone continua il discorso sull’amore. L’amore è attratto dalla bellezza che fa da mediatrice tra l’anima e il mondo delle idee. L’éros quindi diventa procedimento razionale, “ dialettica “, ovvero guida dell’anima che attraverso la bellezza arriva a ricordare e a comprendere l’essere autentico. Distingue l’anima in tre parti:
  • (^) la parte concupiscibile , che ha sede nel ventre, da cui originano tutti gli impulsi;
  • (^) la parte razionale , che ha sede nel cervello, domina gli impulsi e gli istinti;
  • (^) la parte irascibile , che ha sede nel petto, è la parte coraggiosa che aiuta la ragione a controllare la parte concupiscibile. La tripartizione dell’anima fatta da Platone trova una sua spiegazione nel mito della biga alata : l’anima è paragonata a una biga alata guidata da un auriga (la parte razionale) e trainata da due cavalli, uno bianco (la parte irascibile) e uno nero (la parte concupiscibile). L’ auriga ha il compito di guidare la vita dell’individuo e condurre il carro verso quella regione sopraceleste (l’iperuranio) che è la sede delle idee e dell’essere autentico.

Il cavallo bianco obbedisce all’auriga, mentre il cavallo nero tende a tirare il carro verso il basso, attratto dal piacere dei desideri materiali, rendendo il compito dell’auriga difficile e penoso. Dunque, l’anima che, riuscendo a controllare il cavallo nero, contemplerà di più l’essere autentico nell’iperuranio, si incarnerà in un individuo dedito al culto della sapienza e dell’amore ; l’anima che ha contemplato di meno, invece, si incarnerà in un uomo sempre più lontano dalla ricerca della verità e della bellezza.