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**1. Descrivere la filosofia di Deming e il ciclo di PDCA
- TOTAL QUALITY CONTROL (TQC)
- SPIEGARE COSA S’INTENDE CON IL CONCETTO DI MIGLIORAMENTO CONTINUO** · · (^) STATISTICA Per (^) IL CONTROLLO QUALITÀ PER ABBASSARE (^) VARIABILITÀ · PARTECIPAZIONE
(MOTIVAZIONE
PLAN (^) DOCHECK-ACT
O RUOTA DI DEMING , ED È^ FORMATA DA :
SVILUPPATO DA^ FEIGENBAUM
DUE PRINCIPI^ CHIAVE I^ -^ QUALITÀ^ È^ FATTORE^ FRINCIPALE^ PER^ IL^ CLIENTE
QUALITÀ ELEMENTO PER IL^ SUCCESSO ESOPRAVVIVENZA
Integra Gli storzi (^) di SviluppoEMiglioramento Qualità (^) DELLE AREE (^) , con (^) La SODDISFAZIONE DEL CLIENTE ! BISOGNA^ Rivolgere^ La^ STESSA^ Qualità^ Per^ Il^ CLIENTE^ COME QUELLA Che Si DEDICA (^) Al Prodotti CRITICITÀ : (^) BUROCRAZIA CONFUSIONE SENSIBILIZZAZIONE (^) DEL PERSONALE Alti Sosti INIZIALi
ÈL'ELEMENTO COMUNE E BASE DI OGNI STRATEGIA
LO SI FA PER IL CLIENTE (^) (A MAGGIOR (^) RAGIONE QUELLO (^) CONSOLIDATO) CHE (^) SI ASPETTA IL (^) MIGLIORAMENTO DEL PRODOTTO E SERVIZIO D SODDISFAZIONE ELEVATA PER OTTENERLO (^) BISOGNA : (^) La UTILIZZO DI TUTTE LE QUANTITÀ (^) DI RISORSE E PERSONE ORGANIZZAZIONE ACCULTURARE IL PERSONALE Nuova (^) VISIONE CUUQC :^ CLIENTE : (^) CHE SIA IL PIÙ SODDISFATTO POSSIBILE FORNITORE :^ PARTNER FONDAMENTALE
DIPENDENTE :^ DA^ ACCULTURARE In PUNTi L MOTIVAZIONI AL CAMBIAMENTO SONO DONUTE ↑ ALLE CARATTERISTICHE^ Dei^ PRODOTTI^ E AI^ PREZZI ! MIGLIORAM.^ CONTINUO^ E^ INNOVAZIONE^ SEMPRE^ PIÙ^ COMPETITIVI^ :^ OLTRE^ ALL^ DIFFUSIONE DI (^) INFORMAZIONI SU CONOSCENZE E DELLE TECNOLOGIE PUNTARE (^) Solo SULLA TECNOLOGIA Non È (^) UNA STRATEGIA VINCENTE
**4. Differenza tra Jayzen e kairyo
- BRAINSTORMING
- INDICARE QUALI SONO I 7 STRUMENTI STATISTICI E SCRIVERNE UNO
- SPIEGARE L’IMPORTANZA E L’IMPIEGO DEI DIAGRAMMI DI PARETO** Fase di costruzione: decidere quali voci riportare sul diagramma, decidere quale periodo deve essere coperto, sommare ciascuna voce, tracciare assi, indicare sull’asse delle ascisse la classe più numerosa e procedere in modo decrescente, tracciare le barre del diagramma e mettere il titolo
10. INDICARE IL PROCESSO DI COSTRUZIONE DEGLI ISTOGRAMMI EDEGLI ESEMPI DI IMPIEGO DI ESSI
FASI:
- Calcolo del campo di variazione R
- Determinazione dell’intervallo di classe
- Preparazione della tabella di frequenza
- Determinazione dei limiti di classe
- Calcolo del punto centrale di classe
- Rilevazione delle frequenze
- Creazione dell’ istogramma **11. SPIEGARE IL CONCETTO DI STRATIFICAZIONE IN MERITO AGLI ISTOGRAMMI E INDICARNE I VANTAGGI
- IL DIAGRAMMA DI CORRELAZIONE E LA RETTA DI REGRESSIONE: QUANDO SI USANO E COME SI COSTRUISCONO**
- definire le due variabili X e Y di cui si vuole analizzare la correlazione
- Raccogliere quindi le coppie di osservazioni (X,Y) disponendole in una tabella a doppia entrata
- Trovare il valore massimo e minimo di X e Y
- Decidere le unità di misura degli assi orizzontali
- Disegnare il diagramma di correlazione in base alle n coppie di coordinate (X,Y)
- Verificare la presenza o meno di punti anomali 13. QUALE È LO SCOPO DELLE CARTE DI CONTROLLO E INDICARNE UN ESEMPIO Si forma:
- Scegliere la variabile che si intende tenere sotto controllo
- Stabilire la misura della variabile dimensione
- Stabilire la dimensione del campione
- Stabilire l’intervallo in cui prelevare il campione
- Raccogliere i dati ottenuti
- Calcolare i limiti di controllo superiore e inferiore
- Disegnare la carta di controllo rappresentando i dati con i punti
- Interpretare la carta di controllo
- Forza attrattiva del marchio
- Possibilità di partecipare a bandi e gare d’appalto pubblici
- Miglioramento dell’organizzazione aziendale
- Uguagliamento o superamento dei concorrenti a livello nazionale ed internazionale
- Miglioramento continuo delle performance qualitativa
- Riduzione del reclami e delle contestazioni da parte del cliente
- Riduzione dei costi
- Miglioramento del rapporto con il personale - Miglioramento della conformità legislativa - Riduzione dei costi degli incidenti ambientali - Maggior possibilità di accesso finanziamenti pubblici fondi pubblici - Riduzione del numero di sanzioni - Riduzione dei costi di energia materiali bonifica - Accesso nuovi mercati - Miglior rapporto con la comunità e autorità locale - Uguagliamento o superamento dei concorrenti - Sconti su premi assicurativi Inail - Riduzione dell’incidenti in numero ed entità - Miglior conformità legislativa - Minori costi di non sicurezza Risk based thinking: atteggiamento basato sulla prevenzione. Prima di fare delle azioni, bisogna valutare i rischi a cui bisogna andare incontro e cosa fare per prevenirli. Bisogna portare i rischi a un livello accettabile. PRINCIPI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ:
- Focalizzazione sul cliente
- Leadership
- Partecipazione attiva delle persone
- Approccio per processi
- Miglioramento
- Processo decisionale basato sull’evidenza
- Gestione delle relazioni **16. INDICARE QUALI SONO I VANTAGGI DI UNA CERTIFICAZIONE (NORME UNI EN ISO)
- SPIEGARE LA FILOSOFIA DELLA LEAN PRODUCTION**
18. SPIEGARE LA FILOSOFIA DEL WCM ELENCANDO I 10 PILLAR
19. DESCRIVERE UN PILLAR DEL WCM
20. DESCRIVERE IL PILLAR DELLA RIDUZIONE DEI COSTI WCM
• STANDARDIZZAZIONE
• FONTI LOCALI
• SISTEMI INFORMATIVI
• IL COSTO DELLA NON QUALITÀ
21. DESCRIVERE IL PILLAR DELLA SICUREZZA E DELL’AMBIENTE WCM
Metodo 5S:
- SEIRI
- SEITON
- SEISO
- SEIKETSU
- SHITSUKE
25. ASPETTI STRATEGICI: IMPORTANZA E REPERIBILITÀ
26. AUTOCERTIFICAZIONE DEI FORNITORI
Criteri operativi:
- Mancanza di prodotti non conformi
- Mancanza di problemi legati al servizio
- Mancanza di problemi legati al prodotto acquistato
- Superamento della visita di valutazione
- Accordo sulle specifiche
- Possesso di un sistema qualità
- Disponibilità alle concessioni dei risultati di prove 27. DESCRIVERE IL CAMPIONAMENTO SEMPLICE Caratteristica ispezionata è un attributo Lotto dimensione N e valutato sulla base dell’informazione ricavata da un solo campione di dimensione n È necessario definire la numerosità (n) del campione e il numero di accettazione (c), e (d) è il numero di elementi difettosi
28. DESCRIVERE IL CAMPIONAMENTO DOPPIO
n1=dimensione del primo campione c1= numero di accettazione del primo campione d1= numero di elementi difettosi presenti nel primo campione n1=dimensione del secondo campione c1= numero di accettazione del secondo campione d1= numero di elementi difettosi presenti nel secondo campione