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Droghe e dipendenze Droghe e dipendenze appunti
Tipologia: Appunti
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La parola “oppio” deriva dal greco opion che significa “polpa di papavero”. La polpa di papavero e i suoi derivati, come la morfina, sono le sostanze più potenti per combattere il dolore ma provocano anche una grande dipendenza. Gli oppiacei agiscono come neuromediatori inibitori, rallentando la propagazione degli impulsi nervosi. Il nostro cervello possiede dei recettori per i derivati del papavero poiché sono molto simili alle endorfine. Le endorfine sono maggiormente prodotte dalla ghiandola ipofisi, posta in una posizione centrale dell’encefalo, sotto i due emisferi cerebrali. Esse sono di grande interesse per gli studi medici grazie alla loro funzione analgesica; la maggior concentrazione di recettori per le endorfine si trova nella parte del midollo spinale in cui arrivano le fibre nervosa sensoriali che conducono gli stimoli dolorifici dalle varie parti del corpo. Un aumento di endorfina in una situazione di stress può avere talvolta proprietà analgesiche. Alcune droghe come la morfina, l’eroina e altri oppiacei esogeni, si combinano con i recettori per le endorfine alleviando il dolore, ma si ritiene che questi oppiacei esterni, agendo con un meccanismo a feedback, riducano la normale produzione di endorfine. Da ciò deriva una forte dipendenza poiché il corpo si abitua a produrre meno endorfina e gli effetti di questa carenza diventano drammatici in assenza di droghe. I recettori per le endorfine si trovano nelle zone celebrali che presiedono all’umore e alle emozioni, le endorfine, oltre ad aumentare la tolleranza al dolore, sono responsabili del senso di benessere che si genera in particolari situazioni piacevoli. DROGHE E DIPENDENZE Esistono numerose sostanze che interagiscono con l’attività dei neurotrasmettitori, potenziando o inibendo la loro azione oppure sostituendosi ad essi; queste sostanze sono dette sostanze psicoattive o droghe. Alcune vengono usate in medicina per alleviare la sofferenza dei pazienti, altre fanno parte delle nostre abitudini quotidiane (caffeina, alcol). La loro assunzione in modiche quantità non è dannosa per l’organismo ma, tuttavia, il loro abuso può compromettere la nostra salute. L’assunzione di sostanze psicoattive innesca diverse risposte del sistema nervoso, alcune delle quali da tenere in considerazione. “Tolleranza” significa la necessità di ingerire dosi sempre maggiori di sostanze psicoattive per ottenere effetti che prima si ottenevano con dosi inferiori. Con la “tolleranza” inizia anche il processo di “assuefazione”, che consiste nell’abituarsi agli effetti piacevoli che si ottengono con le prime assunzioni e nel desiderio di ripetere l’esperienza. L’uso prolungato di una di queste sostanze può portare alla dipendenza, ossia il bisogno continuo di assumere la sostanza stessa e la difficoltà nel riuscire a smettere o diminuire le dosi assunte. L’improvvisa riduzione dei livelli nel sangue di una sostanza può essere seguita dalla comparsa dei sintomi dell’astinenza che comprendono sia fenomeni mentali (irritabilità, ansia, aggressività, depressione e il desiderio ossessivo di assumere sostanze) sia fisici (tremori, tachicardia, ipertensione, dolori diffusi, contrazioni muscolari e disturbi gastrointestinali). Un grave rischio che si corre facendo uso di droghe (cocaina, eroina e LSD) è l’overdose, che consiste nell’assunzione della sostanza in dosi tali da portare l’individuo allo stato di coma, con esiti spesso fatali. I sintomi dell’overdose sono inizialmente tremori muscolari, confusione mentale, delirio, psicosi, convulsioni e, infine, collasso cardiocircolatorio.
Sostanze Origine e caratteristiche Effetti Danni Alcol Derivato dalla fermentazione degli zuccheri della frutta o di cereali Potenzia l'effetto del GABA deprimendo l'azione dei centri cerebrali superiori che regolano i comportamenti umani; l'effetto iniziale dell'alcol è stimolante ed euforizzante: riduce le tensioni e le inibizioni, rende espansivi e loquaci. L'ubriachezza comporta sia rallentamento del pensiero sia diminuzione della coordinazione motoria (la guida dell'auto diventa estremamente pericolosa), ma il rallentamento delle percezioni rende la persona inconsapevole del proprio stato. L'assunzione eccessiva di alcol Innesca una catena di eventi che vanno dalla tolleranza all'assuefazione, fino alla dipendenza. Oltre a gravissimi danni al fegato, fra le conseguenze è nota una forma di demenza permanente, la sindrome di Korsakoff, che consiste in una degenerazione del cervello causata dall'alcolismo cronico. Cannabis Dalla Cannabis, pianta di origine asiatica si ricavano la marijuana (dalle foglie e dai fiori essiccati) e l’hashish (dal lattice presente all’interno di rami e fusto, mescolato a grasso e miele) La sensazione di benessere deriva da un aumento delle percezioni gradevoli e da un'alterazione della realtà; per alcuni è un eccitante e amplifica le percezioni sensoriali, mentre per altri è un sedativo il cui uso prolungato può portare a depressione. Depressione del sistema immunitario; fa emergere psicosi o atteggiamenti maniacali; tachicardia. Dipendenze fisica e psichica ancora molto discusse e sicuramente diverse da persona a persona. Nicotina Deriva dalla combustione del tabacco Stimolante, favorisce nel giro di pochi secondi la liberazione di dopamina. Tossica: produce caduta di capelli, invecchiamento, indebolimento del sistema immunitario con conseguente aumento delle probabilità di insorgenza del cancro, forte dipendenza fisica. La dipendenza psichica da nicotina è molto forte e rende estremamente difficile
Amfetamine Prodotti di sintesi, sono generalmente ingerite sotto forma di pastiglie; contengono molecole simili all’adrenalina. Forti stimolanti: aumentano la capacità di attenzione e senso di onnipotenza; eliminano il senso di fatica fisica e mentale, la stanchezza, la fame e la sete; riducono il bisogno di dormire. L'organismo viene sfruttato oltre le sue potenzialità e perciò vi è un grande pericolo di infarti, arresti circolatori, convulsioni e coma. La depressione psicofisica che segue l'effetto favorisce nuove assunzioni.