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Paniere economia applicata e campus
Tipologia: Panieri
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Domande multiple (n+g)k: è una retta di inclinazione (n+g) A livello empirico si dimostra che: le imprese più vecchie e più grandi hanno tassi di crescita minori A livello empirico si è riscontrato che: il processo di crescita non si esaurisce ma si autoalimenta Adam Smith ritiene che: il progresso tecnologico è incorporato nei beni capitali Affinché i benefici della collaborazione si realizzino è necessario: il coordinamento Analizzando il sistema innovativo nazionale si studiano: le interazioni tra università, imprese, istituzioni finanziarie 'At' nella funzione del modello di Solow rappresenta: indice delle conoscenze Attraverso le RJV: si riducono i profitti nel mercato Attraverso le RJV: si ripristina l’incentivo ad investire in ricerca Attraverso le RJV: tutte vere Competenze e apprendimento tendono a distribuirsi: intorno a competenze esistenti Con gli accordi di licenza ex-ante: si accentua il gap di conoscenza tra licenziante e licenziatario Con gli accordi di licenza ex-ante: si accentua l’aspetto strategico dell’operazione Con gli accordi di licenza ex-ante: si accentua l’aspetto strategico della cooperazione Con gli accordi di licenza ex-ante: si evitano onerose forme di concorrenza Con gli accordi di licenza ex-ante: tutte vere Con gli accordi ex-post, in caso di innovazione drastica: il licenziante impone sempre un canone fisso Con gli accordi licenza ex-post, con innovazione non drastica emerge: inefficienza produttiva Con i contratti di licenza ex-post: possono convivere imprese che utilizzano tecnologie a stadi di sviluppo diversi Con la perfetta mobilità delle risorse: il vantaggio competitivo non sarebbe sostenibile Con le licenze ex-ante: si riduce la duplicazione nella ricerca (correzione della Laino) Con le RJV si riduce il benessere sociale: come in qualunque forma di collusione Con le RJV: le imprese internalizzano le esternalità positive Confrontando le attività innovative nei diversi settori emerge che: le conoscenze di base necessarie sono diverse
Dal modello di Solow emerge che: più elevato è ‘g’ più basso sarà il reddito per unità effettive di lavoro Dal modello di Solow emerge che: se aumenta la propensione al risparmio aumenta il livello di stato stazionario per unità Dal modello di Solow emerge che: tanto è più alta la propensione al risparmio tanto maggiore è il livello di reddito cui converge l’economia Dal modello di Solow emerge che: tanto maggiore è la crescita demografica e tanto minore sarà il livello di reddito cui converge il sistema Dal modello di Solow emerge che:se aumenta la propensione al risparmio sf(k) si sposta a destra Dalle simulazioni Nelson-Winter emerge che alta produttività nel periodo finale è tipico: di industrie concentrate Dalle simulazioni Nelson-Winter emerge che, nel caso di scarsa appropriabilità dei risultati: spesso l’imitatore riesce ad eliminare l’innovatore Dalle simulazioni Nelson-Winter emerge che, se le imprese sono molto numerose: i livelli di produttività delle imprese innovatrici sono molto superiori a quelli delle imitatrici Dalle simulazioni Nelson-Winter emerge che: nelle industrie più concentrate la produttività è maggiore nel periodo finale Dalle simulazioni Nelson-Winter emerge che: se è difficile imitare il settore industriale è più concentrato Dalle simulazioni Nelson-Winter emerge che: se il tasso di crescita della produttività latente è elevato la concentrazione è maggiore Dalle simulazioni Nelson-Winter emerge che: se il tasso di crescita della produttività latente è moderato l’imitazione è semplice Dalle simulazioni Nelson-Winter emerge che: se vi è scarsa appropriabilità dei risultati della ricerca l’imitazione ha più successo David Ricardo sostiene che: il progresso tecnologico determina un grosso sacrificio dei lavoratori
I paesi in cui emerge con più rilevanza l’eccellenza del comparto privato sono: Germania, Estonia e Finlandia I parchi scientifici tecnologici sono: organizzazioni che sviluppano la cultura dell’innovazione I processi di apprendimento possono fallire: tutte vere I rendimenti crescenti derivanti dalla tecnologia derivano: dalle esternalità di rete I sistemi diffusion-oriented: sono tipici di paesi che cercano un aumento di produttività Il bene conoscenza presenta: elevati costi fissi di produzione Il bene conoscenza presenta: elevati costi fissi di produzione e costi quasi nulli di riproduzione Il brevetto è inefficiente in senso statico: perchè garantisce una rendita al produttore Il ciclo tecnologico raggiunge il suo massimo livello quando: la crescita economica è prossima allo zero Il ciclo tecnologico raggiunge il suo minimo quando: la crescita è a livello massimo Il contesto in cui opera l’impresa: rende simili i modelli di apprendimento Il costo marginale del bene conoscenza è uguale a zero, cioè:è un bene non rivale Il costo marginale del bene conoscenza: è uguale a zero Il costo unitario di produzione Tjt=: (g v c)/aj(t 1) ""la risposta corretta è= (g+v+c)/aj(t+1)"" Il distretto industriale rappresenta: un network con elevata specializzazione Il fattore ‘A’ nei modelli di crescita endogena deriva: dalla presenza di esternalità create da fattori tradizionali Il finanziamento alla ricerca con sgravi fiscali: tutte false (comporta problemi di consenso politico) Il finanziamento della ricerca nell’ambito delle transfer science solitamente: è a carico delle imprese Il leapfrogging è: una strategia difensiva per neutralizzare l’innovazione del concorrente Il learning by acting (interacting) si sviluppa: attraverso le relazioni esterne all’impresa Il learning by doing deriva: dall’accumulo di conoscenze attraverso l’esperienza Il learning by doing è: un processo di apprendimento Il licensing può creare: barriere all’ingresso del mercato Il mark-up dell’impresa M: e/(e-S). per me la risposta giusta è tutte false perchè la formula del libro è Mj=e/(e-Sj)
Il mercato della conoscenza di presenta: tutte vere Il milieux innovateur: tutte vere Il modello a catena è la rappresentazione: del pensiero evolutivo te vere Il modello Dasgupa-Stiglitz dimostra che: in equilibrio l’investimento in ricerca decresce all’aumentare del numero di imprese presenti sul mercato Il modello Dasgupa-Stiglitz: sostiene l’ipotesi schumpeteriana secondo cui la concentrazione del mercato incentiva la richiesta Il modello Dasgupta-Stiglits ritiene che gli investimenti in ricerca e sviluppo decrescano all’aumentare del numero di imprese come:il modello di Loury Il modello di Arrow assume che: l’intervento dello Stato sia necessario per correggere i fallimenti nel mercato della conoscenza Il modello di Arrow dimostra che il monopolista ha maggior incentivo ad innovare: quando (c-c’) è trascurabile Il modello di Arrow dimostra che, in caso di innovazione drastica il miglioramento di benessere collettivo prodotto dal monopolio è pari a: profitti + surplus del consumatore Il modello di Arrow dimostra che, in caso di innovazione non drastica il miglioramento del benessere collettivo è pari a: tutte false Il modello di Arrow dimostra che: l’incentivo all’innovazione è minore in monopolio che in concorrenza perfetta Il modello di Arrow dimostra che: solo se (c-c’) è trascurabile in monopolio si ha più incentivo ad innovare che in concorrenza perfetta Il modello di Arrow: non conferma l’ipotesi schumpeteriana Il modello di Arrow: non considera la frontiera delle possibilità produttive Il modello di Barro è rappresentabile: con una funzione di produzione a rendimenti costanti Il modello di Kaldor evidenzia che: il tasso di crescita della produzione non dipende dal risparmio Il modello di Kaldor individua: una correlazione positiva tra investimenti di capitale e innovatività Il modello di Loury sostiene che: se diminuisce la concorrenza aumenta l’incentivo ad innovare Il modello di Rebelo è sintetizzabile come: Yt=AeyKT
In caso di innovazione drastica la rendita dell’inventore è pari a: r = p’m – c’ In equilibrio: il beneficio marginale della ricerca deve essere uguale al costo marginale della ricerca In Italia: tutte vere L’analisi della dinamica strutturale si realizza con l’esame congiunto: della dinamica industriale e innovativa L’area del NEC: si caratterizza per la presenza di piccole imprese L’assunto di base del modello di Reinganum è che: l’ottenimento del brevetto non è scontato L’economia giapponese è un esempio di: sistema diffusion- oriented L’economia statunitense è un esempio di: sistema mission-oriented L’esperienza industriale italiana si caratterizza: tutte false L’evoluzione dell’industria può indagare: tutte vere L’imitazione è: la replicazione da parte di un concorrente L’imprenditore Schumpeteriano è: un soggetto a razionalità limitata L’impresa è coerente quando: diversifica in modo afferente al settore di appartenenza L’impresa è coerente quando: opera su attività tecnologicamente correlate L’impresa ha incentivo a far finanziare dallo Stato: tutte vere L’impresa ha interesse a sviluppare ricerca di base se: tutte false L’impresa modifica il proprio patrimonio genetico: quando modifica le routine L’incentivo strategico è dato da: confronto tra profitti dell’incumbent e profitti del potenziale entrante (spieg. Prof. Laino) L’incentivo tecnologico è: la differenza tra profitto pre-innovazione e profitto post- innovazione L’intensità di R&S è uguale: R&S / PIL L’investimento in produzione di conoscenza è più elevato: nei settori con grandi imprese diversificate L’Italia presenta i caratteri di un’impresa :follower L’Italia presenta un vantaggio comparato: nei settori a bassa intensità di capitale umano L’Italia rientra tra i paesi: clamping on L’unità di analisi dell’approccio evolutivo è: la conoscenza
L’unità di analisi dell’approccio evolutivo è: la conoscenza tacita La capacità di adattamento permette all’impresa: di acquisire esperienza dagli eventi La coevoluzione studia: innovazione, tecnologia e struttura di mercato La collaborazione nella ricerca permette: di allocare in modo migliore le risorse La comunità scientifica è stimolata a produrre conoscenza: al fine di diffonderla La conoscenza codificata riguarda: la conoscenza che si trasferisce da un soggetto all’altro La conoscenza codificata: si può trasmettere La conoscenza genera: esternalità positive La conoscenza presenta: bassa appropriabilità ed elevata trasferibilità La cooperazione nell’ambito della ricerca è desiderabile a livello sociale: per spillover di conoscenza elevati La cooperazione nell’ambito della ricerca è desiderabile socialmente: solo per spillover di conoscenza elevati La cooperazione nell’ambito della ricerca è socialmente desiderabile: solo per spillover elevati La decisione di adottare una tecnologia dipende: dai benefici, dai costi, dal rischio, dall’ambiente istituzionale La diffusione delle innovazioni è rappresentabile graficamente: con una curva ad esse La dinamica struttura è spesso analizzata attraverso: il modello del ciclo di vita dell’industria La dottrina è concorde sul fatto che i tassi di crescita delle imprese siano: random walk La funzione di produzione in termini intensivi: yt=f(kt) La funzione di produzione nel modello di Solow può essere scritta: yt=f(kt) La globalizzazione dell’attività innovativa ha effetti: sui sistemi di formazione La globalizzazione: ha creato maggiore concentrazione nei settori ad alta intensità tecnologica La legge di Gibrat sostiene che la probabilità di crescita di un’impresa all’interno di una determinata industria: è proporzionale, indipendentemente dalle condizioni iniziali La localizzazione dell’attività innovativa dipende: dal settore di riferimento La non rivalità del bene conoscenza è determinata: da costi tendenti a zero nella sua riproduzione La non rivalità della conoscenza implica: la qualifica di bene pubblico
La possibilità di sfruttare la conoscenza di base a livello industriale dipende: dalle esternalità che essa determina La presenza del brevetto determina: inefficienza allocativa La presenza del brevetto determina: p<MC (alcuni hanno messo > ma nessuno ha rovato la risposta sul libro) La presenza di economie di scala: accelera il processo di adozione della tecnologia La previsione di brevetti ampi e lunghi: disincentiva i potenziali entranti La probabilità di innovazione: è proporzionale al capitale investito nel processo La produttività latente è: il livello massimo di produttività nominale ottenibile con date opportunità tecnologiche La produzione di conoscenza presenta: vantaggio marginale del produttore < vantaggio sociale La prospettiva evolutiva: incentiva la nascita della rete La rendita paretiana (quasi rendita) è: il rendimento del fattore che eccede quello che l’offerente riceverebbe per l’utilizzo immediatamente inferiore La ricerca che non presenta profittabilità nel breve periodo: è sostenuta dal contributo pubblico La ricerca di base: può non prevedere un’applicazione pratica La singola impresa ha vantaggio ad investire nella ricerca di base se: tutte vere La ricerca di base: crea esternalità positive per il sistema industriale La specificità dei SIN dipende: dalla politica industriale La specificità dei SIN dipende: tutte vere La tassonomia di Pavitt individua le seguenti tipologie di settori: supplier dominated, scale-intensive, specialized suppliers, science based La tecnica è: un insieme di operazioni per produrre un bene La tecnologia è: la capacità di creare e utilizzare tecniche conosciute La tecnologia è: un bene privato La tecnologia è: un insieme di conoscenze pratiche e scientifiche La teoria della compensazione di Ricardo sostiene che:la riduzione dei posti di lavoro dovuta ad una nuova tecnologia è compensata da un ricollocamento in un settore nuovo
La teoria evolutiva ritiene la conoscenza: un bene non rivale ma escludibile La teoria evolutiva ritiene la conoscenza: un bene pubblico impuro La variazione di k è costante quando: sf(k)=(n+g)k Le competenze hanno dimensione inerziale, significa: che tendono a distribuirsi intorno a competenze esistenti Le competenze sono: un modo per utilizzare le conoscenze Le competenze specifiche di un’impresa: sono incorporate nelle routine Le complementarietà dinamiche si instaurano: tutte vere Le complementarietà dinamiche sono: tutte false Le dimensioni delle competenze sono: inerziale, contestuale, organizzativa Le esternalità negative del progresso tecnologico derivano: dall’interdipendenza strategica tra concorrenti Le esternalità positive prodotte dal progresso tecnologico derivano: dalla non completa appropriabilità dei risultati Le fasi dell’attività di R&D sono: ricerca di base, ricerca applicata, sviluppo Le imprese cadono nella trappola delle competenze perché: ricevono feedback positivi dall’applicazione delle routine Le imprese che cadono nella trappola delle competenze: sono imprese che ricevono feedback positivi dall'applicazione delle routine Le imprese integrate verticalmente: hanno processi di apprendimento lenti Le imprese scale-intensive: utilizzano molto i brevetti Le imprese specialized-suppliers operano: nei settori tradizionali Le imprese supplier-dominated ricorrono a modalità di apprendimento: learning by doing Le imprese supplier-dominated: sono imprese appartenenti a comparti tradizionali Le innovazioni incrementali rappresentano: un miglioramento di ciò che già esiste Le innovazioni interessate dal fenomeno delle esternalità dirette: presentano il problema della scelta dello standard Le innovazioni modulari riguardano: le componenti del prodotto Le innovazioni si distribuiscono a grappolo: a causa dell’inerzia sociale Le politiche industriali sulla ricerca sono più efficaci se prevedono interventi: di lungo periodo Le rendite differenziali (ricardiane) derivano: dalla diversa produttività delle risorse
Lo sviluppo di una stabile organizzazione reticolare di relazioni stabili rappresenta una forma di: learning by interacting Negli ultimi anni si rilevano come leader mondiali di innovazione: Corea del Sud, USA, Giappone Nei cluster, a differenza del distretto: sono presenti anche imprese appartenenti a settori diversi Nei distretti industriali sono presenti: economie esterne Nei modelli a crescita endogena il progresso tecnologico deriva: tutte vere Nei modelli a soglia si ritiene che: solo le imprese con soglia dimensionale > alla soglia critica adotteranno l’innovazione Nei modelli con memoria la capacità innovativa dipende: dalle conoscenze acquisite dall’impresa Nei modelli con memoria: prevale l’ipotesi di persistenza del monopolio Nei modelli con memoria: tutte false Nei modelli da adozione a massa critica l’elemento caratterizzante è: la diversa qualità dell’informazione Nei modelli di adozione ad interazione strategica i rendimenti derivanti dall’adozione: sono decrescenti Nei modelli di adozione a massa critica i tempi di adozione dell’innovazione dipendono: dal tempo di ottenimento delle informazioni Nei modelli di adozione ad interazione strategia si ritiene che: le imprese che per prime adottano l’innovazione ne traggono maggior beneficio Nei modelli di crescita endogena l’incentivo ad innovare: tutte vere Nei modelli di crescita endogena si spiegano i rendimenti non decrescenti: con la presenza di esternalità positive Nei modelli di crescita neoclassici: la tecnologia è esogena Nei modelli di crescita neoclassici: tutte false (le differenze di performance tra paesi sono persistenti, il progresso teconogico è endogeno, le differenze tra paesi non derivano dalle dotazioni iniziali) Nei modelli di crescita neoclassici: tutte vere (le differenze tra paesi sono solo temporanee, la tecnologia è esogena, ogni paese può imitare il leader) Nei modelli di Solow: il sentiero di crescita di equilibrio è stabile
Nei modelli Nelson-Winter i fattori produttivi presentano: elasticità pari ad infinito Nei modelli Nelson-Winter le innovazioni permettono: di ridurre i costi unitari di produzione Nei modelli Nelson-Winter: il mercato è uno strumento di selezione Nei modelli patent race l’impresa: cerca di assumere la posizione di leadership Nei modelli patent race si assume: che tutte le imprese investano in ricerca Nei modelli patent race: un brevetto ha durata illimitata Nei modelli senza memoria la probabilità di innovare dipende: dagli investimenti in ricerca e sviluppo Nei modelli senza memoria: la probabilità di innovare dipende dalla spese correnti in R&S Nei modelli statici: le imprese sono identiche per i benefici attesi dall’innovazione Nei paesi clamping on: tutte vere Nei settori science-based la maggior barriera all’entrata: è rappresentata dalle economie di apprendimento Nei settori tradizionali l’attività innovativa: è limitata Nei settori tradizionali la prossimità geografica delle fonti di conoscenza: non è influente Nei settori tradizionali: la conoscenza di base è generica Nei settori tradizionali: tutte vere Nei sistemi diffusion-oriented si mira: ad innovazioni incrementali Nei sistemi mission-oriented: si mira ad innovazioni di settore Nel caso di cambiamenti strutturali è da preferire: un network innovativo Nel caso di innovazione drastica la rendita è uguale: al profitto unitario di monopolio Nel caso di innovazione drastica: tutte vere Nel caso di innovazione non drastica l’innovatore guadagna: r = c – c’ Nel caso di innovazione non drastica: p’m > c Nel distretto sono prevalenti: learning by doing Nel distretto tecnologico è determinante: il ruolo dell’università
Nel modello di Rebelo la crescita è alimentata: tutte vere Nel modello di Rebelo: KT rappresenta una composizione tra capitale fisico e capitale umano Nel modello di Reinganum: non sempre chi investe di più in ricerca è il primo ad ottenere il brevetto Nel modello di Romer il progresso tecnico: tutte vere Nel modello di Solow il tasso di crescita delle conoscenze: è costante Nel modello di Solow la funzione di produzione aggregata: tutte false (la formula corretta é Yt=F(Kt,Lt,At) Nel modello di Solow la quantità di lavoro cresce allo stesso tasso della crescita della popolazione: quindi il mercato del lavoro è sempre in equilibrio Nel modello di Solow se aumenta n, la retta (n+g)k: diventa più ripida Nel modello di Solow una volta raggiunto lo steady state: tasso di crescita reddito pro- capite = tasso di crescita conoscenze tecnologiche Nel modello Gilbert Newberry esiste una relazione diretta: tra tempo di realizzazione e investimento in ricerca Nel modello Gilbert Newberry il massimo incentivo ad innovare si ha: in monopolio Nel modello Gilbert Newberry: l’effetto efficienza prevale sull’effetto di rimpiazzo Nel modello Gilbert NewBerry: al crescere dell’investimento cresce la velocità di realizzare l’innovazione Nel modello Gilbert Newberry: l’effetto di rimpiazzo si annulla Nel modello Gilbert Newberry: la struttura post-innovazione è molto concentrata Nel modello Gilbert Newberry: più si investe in ricerca e prima si realizza l’innovazione Nel modello Harris-Vicker è fondamentale: l’accumulo interno di conoscenza Nel modello lineare l’innovazione è vista come: emergente dal processo di ricerca Nel modello lineare l’innovazione prevede: ricerca di base, ricerca applicata, realizzazione del prodotto Nel modello SCR la struttura del settore è definita: dalle dimensioni degli impianti, dalla numerosità delle imprese, dalla differenziazione, dalle barriere all’ingresso Nel panorama italiano si rinvengono per lo più: reti informali Nel periodo 1960 – 1990: gli USA hanno subito un declino nell’elettronica di consumo Nel periodo 1960 – 1990: L’Italia ha mantenuto un vantaggio nel comparto della chimica (USA, Giappone e Italia convergono verso uno stesso investimento in R&S)
Nel settore agricolo: si ha prevalentemente innovazione di processo Nel sistema economico schumpeteriano: il cambiamento tecnologico è endogeno Nell’ambito della coevoluzione si studia: la path dependency Nell’approccio evolutivo l’incentivo ad innovare: tutte vere Nell’approccio evolutivo la struttura più efficace: è quella che decentra la creazione di conoscenza e centralizza lo scambio di informazioni (lez 31 n 2) Nell’approccio evolutivo lo Stato interviene: nei fallimenti del processo di apprendimento Nell’approccio neoclassico la non escludibilità deriva: dalla non completa appropriabilità dei risultati della ricerca Nell’approccio neoclassico le politiche pubbliche per l’innovazione: riguardano il sostegno pubblico alla ricerca Nella collaborazione con clienti/fornitori: si ottiene un più rapido sviluppo dell’attività di innovazione Nella collaborazione con il cliente: l’attività innovativa diviene meno incerta Nella concorrenza potenziale: l’incentivo ad innovare per il nuovo entrante è pari al valore attuale del profitto che ritiene di ottenere Nella definizione di Freeman il sistema innovativo nazionale comprende: istituzioni pubbliche e private Nella fase di crescita dell’industria: emerge un design dominante Nella fase di maturità dell’industria: le innovazioni sono incrementali Nella fase iniziale del ciclo di vita dell’industria: le innovazioni sono radicali Nella fase iniziale del ciclo di vita dell’industria: non vi sono barriere all’entrata Nella funzione di produzione aggregata del modello di Solow: capitale e lavoro hanno produttività marginale positiva Nella funzione di produzione aggregata del modello di Solow: produttività marginale del lavoro è decrescente Nella funzione di produzione del modello di Solow: i rendimenti di scala sono costanti Nella funzione di produzione del modello di Solow: ogni fattore è remunerato secondo la propria produttività marginale Nella funzione di produzione di Solow i rendimenti di scala sono costanti, quindi: ogni fattore è remunerato secondo la propria produttività marginale Nella teoria di Rostow la fase di transizione: è caratterizzata dall’industrializzazione del
Rientrano tra le attività interne all’impresa: learning by doing, learning by searching e learning by using Schumpeter parla di distruzione creatrice: con riferimento all’interruzione dell’equilibrio conseguente all’innovazione Schumpeter sostiene che: solo i mercati molto concentrati stimolano l’innovazione Se aumenta il tasso di crescita demografica: il livello di k* si riduce Se competenze e conoscenze circolano con difficoltà: l’impresa è incentivata ad investire in modo autonomi in R&S Se è difficile tenere separati ambiti della ricerca di base e della ricerca applicata: si creano economie esterne Se il cambiamento tecnologico è repentino: l’integrazione non risulta conveniente Se il compenso per gli accordi di licenza è corrisposto alla stipulazione del contratto: si ha un vantaggio per il licenziante Se il mercato è molto competitivo, attraverso la RJV: la cooperazione permette di ridurre i prezzi Se il mercato è molto concentrato, con la RJV: si riduce il benessere sociale Se il mercato per il reperimento dei capitali per la ricerca non è di tipo bancario: è necessario che il progetto di ricerca abbia maggiore visibilità e certezza di risultato Se il sistema economico è molto competitivo: l’attività innovativa è stimolata Se k sta aumentando: sf(k)>(n+g)k Se l’ambiente economico è molto competitivo: il sistema innovativo nazionale è molto performante Se l’impresa riesce a ottenere un completo finanziamento dei progetti inframarginali: tutte vere Se la conoscenza specifica di un settore è di tipo tacito: si tenderà alla prossimità spaziale dell’innovazione Se le esternalità hanno dimensione puramente locale: è limitata l’innovazione cumulata Se sf(k)<(n+g)k: k sta diminuendo Se sf(k)=(n+g)k: è nulla la variazione di k Se sf(k)>(n+g)k: k sta aumentando Secondo Arrow il beneficio ad innovare: è minimo per il monopolista perché crea l’effetto di cannibalizzazione
Secondo Arrow il monopolista non trae vantaggio dall’innovazione perché: rischia l’effetto cannibalizzazione Secondo Arrow nei mercati troppo concentrati: il livello di ricerca è minore a quello ottimale Secondo Gallino la tecnologia rappresenta: l’impiego di conoscenza per risolvere in modo efficiente problemi pratici Secondo gli economisti neoclassici il processo innovativo fa emergere per lo Stato: asimmetria informativa Secondo gli evolutivi il nucleo dell’impresa è rappresentato: dalle competenze Secondo gli evolutivi il nucleo dell’impresa: sono le competenze Secondo gli evolutivi il vantaggio competitivo dipende: delle specifiche competenze organizzative e dalla capacità di adattamento Secondo gli evolutivi l’impresa è: un organismo inerziale Secondo gli evolutivi la tecnologia: è legata alla conoscenza Secondo gli evolutivi: il mercato è un meccanismo di selezione delle imprese più innovative Secondo gli strutturalisti innovazione e sviluppo: si alimentano con le competenze create all’interno del paese Secondo gli strutturalisti: tutte vere Secondo i modelli Nelson-Winter il mercato è uno strumento di selezione: delle imprese con maggiori opportunità di sopravvivenza Secondo i neoclassici la conoscenza: determina inefficienza allocativa (correzione della laino) Secondo i neoclassici la tecnologia: equivale all’informazione Secondo il modello D’Aspremont-Jacquemin: tutte false Secondo il modello Dasgupta-Stiglits: ritiene che maggiore è l’incertezza del processo di ricerca e maggiore è il numero di imprese nell’industria Secondo il modello Dasgupta-Stiglitz: è confermata l’ipotesi schumpeteriana Secondo il modello di Arrow l’appropriabilità è maggiore in concorrenza se: (c-c’) è rilevante Secondo il modello di Arrow la conoscenza: è un bene pubblico Secondo il modello di Arrow solo se (c-c’) è trascurabile: il monopolista ha più incentivo ad innovare per il maggior grado di appropriabilità