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elaborato autobiografico, Dispense di Pedagogia

per svolgere elaborato autobiografico

Tipologia: Dispense

2022/2023

Caricato il 31/01/2024

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LT Scienze Motorie, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
A.A. 2023/24
ELABORATO AUTOBIOGRAFICO
Corso di Pedagogia generale – prof. Silvio Premoli
«Se lo studente viene invitato a ‘raccontarsi’ non è perché lo si
voglia conoscere meglio (il che costituirebbe di per un
risultato) ma per aiutarlo (..) a riflettere, a ricostruire, quindi
riconoscere come apprende mentre apprende (come pensa,
come funziona la sua mente al lavoro, come vive e acquisisce le
conoscenze, ecc.);per ripercorrere e recuperare i momenti salienti
del personale iter formativo, chiarendo a se stesso ri-
apprendendo – le ragioni delle proprie scelte, dei propri successi
e insuccessi» (Formenti, Gamelli, 1998, p.49).
Ciao, come ho provato a spiegarti in aula nel corso delle mie lezioni di questo primo semestre, penso che sia
fondamentale per chi, come te, intende accompagnare altri in un percorso di crescita e di
apprendimento (sportivo, scolastico, di cura del corpo, ecc.) guadagnare consapevolezza in merito alla
propria storia e al modo in cui ha imparato ed è diventato quello che è oggi.
Ti garantisco che quanto scriverai qui sarà trattato con estremo rispetto e cura. Ti ringrazio per la fiducia che
mi concedi consegnandomi una parte della tua storia.
Sono certo che questo compito per l’esame sarà difficile, faticoso, ma anche sorprendente e spiazzante.
Buon lavoro!
Silvio Premoli
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LT Scienze Motorie, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano A.A. 2023/

ELABORATO AUTOBIOGRAFICO

Corso di Pedagogia generale – prof. Silvio Premoli

«Se lo studente viene invitato a ‘raccontarsi’ non è perché lo si voglia conoscere meglio (il che costituirebbe di per sé un risultato) ma per aiutarlo (..) a riflettere, a ricostruire, quindi riconoscere come apprende mentre apprende (come pensa, come funziona la sua mente al lavoro, come vive e acquisisce le conoscenze, ecc.);per ripercorrere e recuperare i momenti salienti del personale iter formativo, chiarendo a se stesso – ri- apprendendo – le ragioni delle proprie scelte, dei propri successi e insuccessi» (Formenti, Gamelli, 1998, p.49). Ciao, come ho provato a spiegarti in aula nel corso delle mie lezioni di questo primo semestre, penso che sia fondamentale per chi, come te, intende accompagnare altri in un percorso di crescita e di apprendimento (sportivo, scolastico, di cura del corpo, ecc.) guadagnare consapevolezza in merito alla propria storia e al modo in cui ha imparato ed è diventato quello che è oggi. Ti garantisco che quanto scriverai qui sarà trattato con estremo rispetto e cura. Ti ringrazio per la fiducia che mi concedi consegnandomi una parte della tua storia. Sono certo che questo compito per l’esame sarà difficile, faticoso, ma anche sorprendente e spiazzante. Buon lavoro! Silvio Premoli

ELABORATO AUTOBIOGRAFICO IN 5 PUNTI

  1. Per prima cosa, ti chiedo di presentarti. Puoi scegliere una delle due modalità che ti propongo per farlo (max 5000 caratteri spazi inclusi): a. se avessi cinque minuti per raccontare la tua storia, che cosa racconteresti? come definiresti il momento presente della tua vita? Se fosse una fase, una tappa dello sviluppo, che nome le daresti? Che cosa provi riguardo al diventare adulta/o? b. prova a pensare alla tua famiglia nel periodo precedente ai tuoi primi ricordi, a come vivevano i tuoi genitori, a quello che facevano… Cerca un episodio che ti è stato raccontato relativo a quel periodo, non importa se banale o incompleto. Soffermati sul primo che ti viene in mente e scrivilo senza riflettere troppo. Scrivendo, esplora a fondo, entra nei particolari che riesci a ricostruire… Quando avrai finito, rileggi. È una storia che parla dei tuoi genitori, forse di fratelli, sorelle, altri parenti, forse anche di te, direttamente o indirettamente. È il racconto di un «mito». (Chi ti ha raccontato questa storia? Cosa voleva mostrare/dimostrare con questa storia, secondo te? Hai sentito versioni diverse di questa stessa storia? Che emozioni provi riguardo a questo episodio?)
  2. La nostra storia è una storia vissuta attraverso il corpo, i sensi, la pelle. Le emozioni le viviamo dentro, ma sono attivate da quanto il corpo sperimenta o dal ricordo di quanto sperimentato per via corporea. Il nostro corpo è un corpo che ha una storia, è in continua evoluzione. Racconta di te.
    • Cosa pensi rileggendo il testo della canzone dei Litfiba? Cosa dice della tua vita? - Qual è stato il momento in cui hai percepito di più la trasformazione del tuo corpo? Che emozioni hai provato in quel momento?
    • Ricordi un momento importante in cui hai appreso qualcosa di significativo con il corpo? Me lo racconti brevemente?
  3. Mi racconti un ricordo positivo connesso a un apprendimento importante per la tua vita, reso possibile da un incontro? Esattamente cosa è successo? Che cosa hai imparato? In che modo? Grazie a chi? Quali parole e quali gesti sono stati usati? E come mai sei riuscito/a ad imparare? (max 5000 caratteri spazi inclusi). Specifico che questo racconto deve vedere te nella posizione di “educando”, di destinatario di un intervento educativo formale o informale da parte di un educatore, insegnante, allenatore, genitore, animatore, fratello/sorella maggiore, nonna, ecc…
  4. Mi racconti un’esperienza relazionale per te significativa che ti ha visto, anche in ambito non professionale, in un ruolo educativo o formativo (allenatore, animatore, educatore, …)? Cosa è successo specificamente? Cosa ha imparato la persona che hai cercato di aiutare? Che cosa hai fatto precisamente? (max 5000 caratteri spazi inclusi)
  5. In conclusione ti chiedo un’ultima cosa. Scegli due frasi che hai trovato nel libro di Laura Formenti e Ivano Gamelli «Quella volta che ho imparato» e proponi una riflessione personale su questo elaborato autobiografico, connesso a quelle frasi. In particolare, mi interessa sapere che cosa hai