Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Elementi di Diritto Penale e Penitenziario: Un Approccio Pratico e Completo, Appunti di Diritto Penale

Appunti molto dettagliati e ricchi di esempi pratici ed esaustivi per apprendere al meglio. (ho ottenuto un 30 e lode) Macro argomenti: - La costituzione e i suoi principi fondamentali - Legittimazione e compiti del diritto penale - Nozione e analisi del reato - L'elemento oggettivo del reato - L'antigiuridicità e le cause di giustificazione - La colpevolezza - La punibilità

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 09/06/2024

DanieleFerrante
DanieleFerrante 🇮🇹

7 documenti

1 / 95

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Diritto penale inteso come le norme che rendono applicabili i
principi generali alle singole fattispecie. Quindi il diritto penale è
composto da una serie di principi di applicazione generale (si
chiama parte generale del diritto penale ed è quella su cui ci
soffermeremo maggiormente; tutto ciò che riguarda la cornice
generale: quando un comportamento è reato, sia da un punto di
vista oggettivo che soggettivo, la punibilità di un fatto di reato, il
tentativo di reato, come viene disciplinata una situazione in cui
vengono commessi più reati.) Poi analizzeremo singoli reati.
Diritto penitenziario come una persona che ha commesso
reato, che è stata punita per quel reato, va ad eseguire la pena che
gli è stata comminata dal giudice.
La connessione tra il diritto penale e quello penitenziario è costituita
dal diritto procedurale penale (che noi non studieremo ma di cui
dobbiamo sapere l’esistenza).
esempio: se un tizio ha rubato in un supermercato, come fa ad
arrivare al momento dell’esecuzione della pena in carcere degli
arresti domiciliari?
La procedura penale è quindi l’insieme delle norme che
regolano il processo penale. Dal momento in cui la notizia del reato
giunge alla procura, al pubblico ministero, allo stato fino a quando
appunto questa persona non viene condannata definitivamente.
Come funziona un processo penale?
Cosa succede dal momento in cui qualcuno ruba al
supermercato o uccide una persona fino a quando quel
qualcuno finisce in carcere?.
Esempio: Mettiamo caso che non venga arrestato nel momento
tizio spara a caio, caio muore e tizio scappa; che cosa succede?
prima che partano le indagini deve innanzitutto arrivare una notizia
allo stato. In Italia l’organo che ha il compito di condurre le indagini
e di sostenere poi l’accusa durante il processo si chiama pubblico
ministero (PM), che è un magistrato. I magistrati possono essere o
pubblici ministeri oppure i giudici (magistrati giudicanti).
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38
pf39
pf3a
pf3b
pf3c
pf3d
pf3e
pf3f
pf40
pf41
pf42
pf43
pf44
pf45
pf46
pf47
pf48
pf49
pf4a
pf4b
pf4c
pf4d
pf4e
pf4f
pf50
pf51
pf52
pf53
pf54
pf55
pf56
pf57
pf58
pf59
pf5a
pf5b
pf5c
pf5d
pf5e
pf5f

Anteprima parziale del testo

Scarica Elementi di Diritto Penale e Penitenziario: Un Approccio Pratico e Completo e più Appunti in PDF di Diritto Penale solo su Docsity!

Diritto penale  inteso come le norme che rendono applicabili i principi generali alle singole fattispecie. Quindi il diritto penale è composto da una serie di principi di applicazione generale (si chiama parte generale del diritto penale ed è quella su cui ci soffermeremo maggiormente; tutto ciò che riguarda la cornice generale: quando un comportamento è reato, sia da un punto di vista oggettivo che soggettivo, la punibilità di un fatto di reato, il tentativo di reato, come viene disciplinata una situazione in cui vengono commessi più reati.) Poi analizzeremo singoli reati. Diritto penitenziario  come una persona che ha commesso reato, che è stata punita per quel reato, va ad eseguire la pena che gli è stata comminata dal giudice. La connessione tra il diritto penale e quello penitenziario è costituita dal diritto procedurale penale (che noi non studieremo ma di cui dobbiamo sapere l’esistenza). esempio: se un tizio ha rubato in un supermercato, come fa ad arrivare al momento dell’esecuzione della pena in carcere degli arresti domiciliari? La procedura penale  è quindi l’insieme delle norme che regolano il processo penale. Dal momento in cui la notizia del reato giunge alla procura, al pubblico ministero, allo stato fino a quando appunto questa persona non viene condannata definitivamente. Come funziona un processo penale? Cosa succede dal momento in cui qualcuno ruba al supermercato o uccide una persona fino a quando quel qualcuno finisce in carcere ?. Esempio: Mettiamo caso che non venga arrestato nel momento  tizio spara a caio, caio muore e tizio scappa; che cosa succede?  prima che partano le indagini deve innanzitutto arrivare una notizia allo stato. In Italia l’organo che ha il compito di condurre le indagini e di sostenere poi l’accusa durante il processo si chiama pubblico ministero (PM), che è un magistrato. I magistrati possono essere o pubblici ministeri oppure i giudici (magistrati giudicanti).

Quindi fondamentalmente la notizia del reato arriva al pubblico ministero e può arrivarci in diversi modi:

  • la denuncia  è il canale di informazioni del pubblico ministero ( es: io assisto ad uno scippo per strada, se chiamo la polizia farei una denuncia a riguardo). Quindi la chiamata, l’e-mail (o qualsiasi altra modalità) alla polizia e la polizia riferisce al pubblico ministero. Qualsiasi modalità con la quale una notizia giunge al pubblico ministero è definibile come denuncia. Io dico al PM, alla procura o alla polizia che è stato commesso un reato.
  • la querela  è sempre la comunicazione di informazione che un reato è stato commesso, ma la differenza sta nel fatto che con la querela il soggetto che presenta la querela richiede espressamente che vi sia la punizione del colpevole. Alcuni reati, affinché siano perseguibili, necessitano una querela  sono i reati ovviamente meno gravi oppure i reati che vanno ad interessare sfere molto molto riservate della persona (come, ad esempio, la sfera sessuale). Questi reati se non c’è la querela, il pubblico ministero non può far partire le indagini e il processo penale perché la querela è una condizione di procedibilità (affinché il pubblico ministero proceda, c’è bisogno di una querela). [L’idea è che lo stato non vuole intromettersi in vicende di poco conto come può essere per esempio il furto di una matita lo stato ritiene che sia io, in qualità di persona offesa, quindi di persona a cui è sottratta la matita, a dover richiedere espressamente che questo reato venga perseguito (altrimenti lo stato non si scomoda neanche).] Quindi la notizia arriva al pubblico ministero, il quale inizia le indagini PM cerca: prove, testimoni, se è ignoto risalire all’identità del colpevole. Appena il PM ha un quadro completo (ha trovato sufficienti prove per evidenziare la responsabilità penale di questa persona) chiede che questa persona sia rinviata al giudizio; quindi, chiede ad un giudice che questa persona vada a subire un processo penale. Fino a che il pubblico ministero non chiede il rinvio al giudizio al giudice, la persona su cui son svolte le indagini non si definisce imputato ma indagato (aspetto che va a tutelare maggiormente le persone).

punisce chiunque invade terreni o edifici in maniera arbitraria (secondo la giurisprudenza “invadere” significa entrare arbitrariamente (quindi senza diritto) in un immobile; occupazione studentesca son gli studenti che decidono di occupare la scuola)  però questa persona era già dentro e quando è entrata in questa casa, vi è entrata in maniera legittima perché inizialmente la casa le era stata assegnata (quindi non ha invaso, non ha buttato giù la porta della casa per entrare e prenderne possesso; era già dentro legittimamente e quando poi ha smesso di esser legittimata a stare lì dentro ha continuato a starci)  quindi secondo la tesi difensiva manca il requisito dell’invasione. La cassazione ha dato ragione a questa tesi e quindi giudici di 1° e 2° grado hanno sbagliato ad interpretare una norma di legge. Ecco che quindi la sentenza è stata annullata, è stata cassata per una scorretta applicazione di una norma. La parte di cui abbiamo parlato finora, viene annullata o ridotta nel caso in cui la persona venga colta nel momento in cui sta compiendo il reato, in flagranza di reato. Processo per direttissima  Quando qualcuno viene colto sul fatto e il reato che sta commettendo è un reato particolarmente grave, viene arrestato direttamente dalla polizia, passa una notte in carcere o nelle celle di sicurezza della questura e poi la mattina successiva viene portato direttamente davanti al giudice, viene sottoposto subito al processo (quindi non c’è tutta la fase delle indagini perché è stato colto in flagrante). (qualsiasi misura di privazione della libertà personale deve sempre essere disposta da un giudice; il pubblico ministero non può mai disporre una misura limitativa della libertà personale di qualcuno  può farlo solo in casi di particolari gravità, ma deve essere cmq convalidata dal giudice)

Le fonti del diritto penale. Capiamo quindi da dove provengono le norme penali. (norme penali nel linguaggio comune sono i reati: reati di furto, di omicidio ecc.…). Le norme penali son norme che vanno a tutelare un bene giuridico istituendo appunto un reato. Il riferimento ovviamente è sempre alla costituzione che delimita i soggetti che possono introdurre nuove forme di offese, nuovi reati. In Italia vige il cosiddetto principio di legalità  è il principio secondo il quale nessuno può essere punito per un fatto che non è previsto dalla legge come reato (è un principio di derivazione illuministica. Una volta se qualcuno avesse compiuto un fatto che non piaceva al sovrano, quest’ultimo avrebbe deciso di punirlo). Oggi il governo non può punire o immaginare appunto un reato che non sia già previsto dalla legge. Non puoi punire una persona per aver commesso un fatto che in quel momento non costituiva reato. L’articolo 25 della costituzione ci dice che:

  • nessuno può essere punito se non in forza con la legge;
  • nessuno può essere sottoposto a una misura di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge. Questa è una disposizione costituzionale che serve a garantire il cittadino rispetto a eventuali abusi da parte di qualsiasi organo pubblico ( noi sappiamo che non potremo mai essere puniti per un fatto che non è previsto come reato dalla legge; siamo quindi

di reato”  cos’ha fatto l’Italia, l’Italia ha introdotto un nuovo reato, il reato di tortura introdotto in Italia dall’Italia; il parlamento italiano ha legiferato e come legge ordinaria ha prodotto una nuova fattispecie di reato (non gli è stato ordinato dall’UE; l’UE ha dato solo delle indicazioni). L’UE non può neanche intervenire nella disapplicazione della fattispecie di reato o di norme che ad esempio regolano l’esecuzione penale es. in Italia esiste un regime carcerario particolarmente duro, il cosiddetto “regime di ergastolo stativo” finalizzato a un processo di neutralizzazione del condannato qualora gli interventi di risocializzazione non fossero sufficienti ( per i detenuti particolarmente pericolosi. Boss mafioso che dice che non si pentirà mai, che è fiero di fare parte di Cosa Nostra, non collabora; allora a quel punto, siccome deve esserci un pericolo accertato che quel soggetto possa mantenere i rapporti con la criminalità organizzata ecc., lo stato adotta questo tipo di regime carcerario molto duro. Questo regime impedisce ogni tipo di relazione umana, di avere un’ora d’aria e anche di accedere a determinate misure premiali  solitamente se condannato a 20 anni e ti comporti bene puoi uscire prima; con l’ergastolo stativo no.  l’unico modo per attenuare il tutto è quello di collaborare utilmente. Tuttavia, non tutti possono collaborare se non sanno info ). L’UE son tanti anni che dice all’Italia che l’ergastolo stativo è disumano e contro ai principi di tutela dei diritti dell’uomo sanciti dall’UE. Son anni che chiede all’Italia di revisionare tale modalità di esecuzione della pena. Un altro tema importante da trattare è quello dell’interpretazione della norma penale ad opera dei giudici. Tutte le norme , come tutte le affermazioni in generale, possono essere interpretate secondo più linee interpretative ( non c’è quasi mai un’interpretazione unica). Es. sversamento di rifiuti può voler dire un sacco di cose  il rubinetto lasciato aperto è uno sversamento, oppure sversamento è solo arrivare col cane e depositare il rifiuto… Il giudice quando si trova a dover giudicare e a dover interpretare la norma, può adottare varie linee interpretative secondo quella che è la sua conoscenza, esperienza, il suo modo di vedere le cose. Il giudice penale deve sempre interpretare nel modo che sia più conforme possibile in primis alla costituzione e in

secondo luogo alle normative europee internazionali (ai principi del diritto europeo e internazionale). La normativa europea internazionale non può mai entrare a gamba tesa nel diritto dell’Italia, nel diritto penale statale, ma ha una forte influenza per quanto riguarda l’interpretazione del giudice. Esempio: la legittima difesa. È una causa di giustificazione che fondamentalmente autorizza una persona che si trova in un grave stato di pericolo per la propria incolumità a difendersi da sola, senza dover aspettare l’arrivo della polizia perché in quel momento è impossibilitato (definizione vaga; ne parleremo più avanti). Il giudice italiano quando si trova a dover decidere se un comportamento concreto può o meno essere compreso nella disciplina della legittima difesa, deve tenere in considerazione, ad esempio, la tutela che il diritto dell’UE dà alla vita. Esempio: persona di vittima di un furto o una rapina (quindi il cui bene minacciato è un bene patrimoniale) il giudice italiano quando va a fare l’analisi del caso concreto dice “nel caso in cui una persona vittima di una rapina o di un furto si difenda e eserciti la legittima difesa con azioni molto violente per tutelare un bene esclusivamente patrimoniale non può essere scusata perché ha compromesso, attraverso il suo comportamento, il bene della vita” (quindi io uccido chi mi sta rubando il cellulare) Oltre all’applicazione del diritto interno, si va a guardare anche al diritto europeo. Di conseguenza, l’interpretazione da parte del giudice della norma che disciplina la legittima difesa è un’interpretazione molto restrittiva  stringe l’ambito e l’intervento della legittima difesa per adattarsi al diritto dell’UE, il quale dice che il bene fondamentale della vita non si può mettere in gioco per tutelare un bene patrimoniale. Quindi l’UE non è che riscrive l’articolo 52, che è la norma che disciplina la legittima difesa, perché non potrebbe farlo (appunto perché la norma penale la può fare solo lo stato italiano), ma il giudice deve comunque tenere in considerazione quelli che sono i principi dell’UE  e quindi se c’è da interpretare una norma in questo caso la interpreti in maniera restrittiva perché deve adattarsi a quei principi di origine sovranazionale.

concreto non può discutere con altre 50 persone, ma deve deciderlo da solo, deve tenere in considerazione oltre che i principi del diritto italiano, anche i principi del diritto europeo (che ad esempio tutelano in maniera particolarmente forte il diritto alla vita). Aggiungiamo anche che la consuetudine non è una fonte legislativa in ambito penalistico. La consuetudine non è fonte del diritto penale. La consuetudine= dal punto di vista oggettivo è la ripetizione di un determinato comportamento. Da un punto di vista psicologico, quindi della singola persona, è il convincimento che tale comportamento sia quello richiesto dalla legge in quel determinato ambito. Esempio di consuetudine dal punto di vista psicologico: il diritto civile  la comunità montana della valle X nella quale son 2000 anni che per decidere quali sono i confini dei vari terreni mette pietre in verticale lungo tutto il confine, tutti gli abitanti di quella valle son convinti che quel comportamento ripetuto nel tempo sia quello richiesto dalla norma per delimitare e per regolare i confini. E quindi in quello specifico ambito quella consuetudine, quell’abitudine va a costituire l’effettiva modalità di regolamento dei confini. Il principio di riserva di legge è un principio a tutela del cittadino. Quindi il cittadino quando tiene un comportamento deve sapere se quel comportamento è lecito o meno; deve sapere se da quel tipo di comportamento può derivare una responsabilità di tipo penale oppure no. Da quest’idea di tutela del cittadino derivano 3 principi che vincolano il legislatore quando scrive una norma penale : a. Principio di precisione = Il legislatore è vincolato a formulare le norme penali nella forma più chiara e

comprensibile possibile  le norme devono essere il più chiaro possibile (tutti i cittadini devono essere in grado di comprendere il progetto penale). Es. “chiunque cagioni la morte di un uomo è punito”.  è chiara a chiunque. b. Principio di determinatezza = Il legislatore è vincolato a incriminare solamente fatti che possono essere provati all’interno di un processo. Es. “chiunque è antipatico verrà punito”  è una cosa soggettiva, come fai a provare che quella persona sia antipatica? Se si permettesse ciò, il cittadino sarebbe esposto all’arbitrio dello stato. c. Principio di tassatività = non è possibile fare estensioni analogiche di norme incriminatrici  se la norma dice “non uccidere” il giudice non può interpretare quella norma punendo anche chi ha messo in grave pericolo di vita, perché la norma dice che è vietato uccidere. Quindi non ci possono essere interpretazioni che estendono l’ambito applicativo della norma. Non si possono disciplinare allo stesso modo solo perché risultano simili. [ nel diritto civile fai così, se una situazione giuridica non è disciplinata, per trovare una corretta disciplina vai a guardare che cosa dice la legge su situazioni simili e la applichi anche in quell’ambito. Quindi estendi in via analogica una norma prevista per una determinata situazione giuridica ad un’altra simile. ] Il diritto penale è una scatola chiusa; quel determinato comportamento costituisce reato, non comportamenti simili perché il cittadino deve sempre sapere cosa può fare e cosa non. a. Il principio di precisione Il legislatore deve formulare le norme penali nella forma più chiara e comprensibile possibile. In questo

    1. una malattia certamente o probabilmente insanabile;
    1. la perdita di un senso;
    1. la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l'arto inservibile, ovvero la perdita dell'uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della favella;
  1. [4) la deformazione, ovvero lo sfregio permanente del viso
  2. [5) l'aborto della persona offesa.]
  • Spesso le norme penali contengono concetti di tipo descrittivo, quindi concetti che ad esempio descrivono una realtà  “la madre che provoca la morte di un bambino appena nato viene punita” = il concetto di madre è preciso. ---- Le norme possono fare riferimento, ad esempio, anche all’età  “chiunque compia atti sessuali con minori di 14 anni è punito” = è preciso, se non ha compiuto 15 anni, è reato (non puoi dire “eh vabbè non lo sapevo”). b. Il principio di determinatezza Il principio di determinatezza è l’esigenza che le norme descrivano fatti che possano essere accertati durante il processo. È importante che una norma sia ben determinata e che quindi contenga precetti che siano verificabili/accertabili con un processo penale. Esempio: anni fa esisteva il reato di plagio che puniva chiunque sottoponesse una persona al proprio potere in modo da ridurla in totale stato di soggezione  come si fa a determinare in un processo se una persona è stata indotta in quella situazione? È impossibile. Quindi non c’è un modo giudiziale per poter accertare se una persona è stata effettivamente ridotta in quello stato di totale soggezione. Una persona può ritenere di esser stata ridotta in quello stato di soggezione, un giudice può ritenere che non sia stato così, un altro giudice potrebbe ritenere che sia stato così. È un concetto talmente poco determinato che rischia di lasciare spazio a troppe possibili interpretazioni.  quindi la Corte costituzionale (che è l’organo che controlla che tutte le norme siano rispettose dei principi costituzionali), con riferimento a questo reato, ha dichiarato illegittima questa norma proprio perché non rispondente al principio di determinatezza.

c. Principio di tassatività L’articolo 1 del Codice penale dice espressamente che il giudice non può punire fatti che non siano espressamente previsti come reato dalla legge. L’articolo 14 delle 3 leggi ci dice che non si possono applicare le leggi penali oltre i casi e i tempi in essi considerati per quanto riguarda i tempi ne parleremo. Per quanto riguarda i casi appunto queste 2 disposizioni stanno alla base del divieto di analogia. Interpretazione estensiva ≠ analogia/ interpretazione analogica. Interpretazione estensiva = vuol dire dare ad una singola disposizione tutti i significati che quella disposizione può avere. Analogia/ Interpretazione analogica= vuol dire comprendere all’interno di una disposizione qualcosa che non fa parte di quella disposizione. (tentativo di portare dentro il perimetro di una norma situazioni simili). Il divieto di analogia è quindi il divieto di estendere una norma a situazioni simili. Esempio: Il reato di molestie recate col mezzo del telefono in questo caso, proprio in virtù del divieto di analogia, è stato ritenuto che l’invio di e-mail con contenuto molesto non potesse configurare il reato di molestie recate col telefono perché, se si interpretasse la molestia tramite e-mail come molestia telefonica, si allargherebbe il confine del reato anche a oltre quello che è il suo perimetro. Altrimenti si tratterebbe di una lettura analogica, si estenderebbe una norma oltre il significato della norma stessa. Se si vogliono punire le molestie tramite e-mail dovrà essere creato un reato ad hoc. Il divieto di analogia si applica solo nelle situazioni a sfavore del reo in cui l’applicazione analogica costituirebbe una possibilità di incriminazione di una persona. Se invece l’applicazione va a favore del reo allora è consentita.

comportamento non è più reato” oppure dice “quel comportamento è sempre reato, ma la pena è minore”. Quando si decide di abrogare una norma significa che lo stato ritiene che un determinato bene giuridico non sia più meritevole di tutela. Esempio: che senso avrebbe continuare a punire per un reato che non è più previsto come reato? Oppure lo stato può ritenere che un bene giuridico sia meno importante rispetto al passato e quindi la pena è diventata inferiore. Esempio: che senso avrebbe punire severamente un reato non più considerato dal parlamento come reato grave? Il legislatore può eliminare alcuni reati dal Codice penale proprio per diminuire i processi da fare e le condanne da scontare in carcere. Tutta la disciplina della irretroattività, della retroattività, della norma vigente al momento in cui il fatto è commesso, vale per il diritto penale, non per il diritto processuale penale. Nel diritto processuale penale il principio si applica alla legge vigente al momento in cui si sta facendo il processo. La legge processuale (legge dello svolgimento del processo) si applica a quella che c’è in quel momento. Tutte le norme giuridiche si sviluppano necessariamente su due piani, quello temporale e quello spaziale. Guardiamo adesso la dimensione spaziale su cui si sviluppano le norme giuridiche. Il diritto penale italiano si applica ai reati che sono commessi da cittadini italiani o da persone non italiane commessi all’interno dello stato. Il territorio dello stato è: il suolo, il sottosuolo, lo spazio aereo, le acque interne. Son considerati come territorio dello stato anche le navi e gli aeromobili italiani dovunque si trovino. Ai fini dell’applicazione della legge penale, si applica la legge

penale italiana a meno che le navi e gli aeromobili italiani non siano soggetti alle norme del diritto internazionale. Esempio: un reato commesso su una nave con bandiera italiana che però si trova in un altro stato al momento della commissione del fatto, molto spesso quell’altro stato interviene arrestando chi ha commesso il reato. In teoria dovrebbe intervenire il diritto penale italiano perché si tratta di una nave italiana, ma in pratica si applica il diritto internazionale quindi quella norma che dice che in un caso simile è competente lo stato nel quale è stato commesso il reato. Quindi in generale sulle navi italiane vige la legge italiana, ma poi c’è la deroga generale e quindi se c’è una norma internazionale superiore si applica questa norma e non il diritto penale italiano. Per quanto riguarda invece le navi e gli aeromobili militari, la competenza è tendenzialmente limitata. Esempio: se avviene un omicidio su una nave militare italiana davanti alla costa degli Stati Uniti, si applica la legge penale italiana. Dicevamo che, affinché si applichi il diritto penale italiano, il fatto deve essere stato commesso in Italia. Cosa si intende con il fatto deve essere stato commesso in Italia? Basta anche solo un frammento, un pezzo di questo reato. Esempio: Il sequestro di persona per chiederne il riscatto è un reato che è composto da più azioni; ci troviamo in Francia: i sequestratori entrano nella casa sfondando la porta (c’è un danneggiamento della porta), (c’è una violazione di domicilio perché entrano in casa di un’altra persona), (c’è il sequestro materiale della persona) con la persona a bordo della loro macchina, attraversano il confine e arrivano in Italia, lo mettono in un rifugio segreto in Liguria e chiedono riscatto alla famiglia. Quindi questo è un reato che viene consumato con diverse azioni; alcune possono essere state commesse in Francia, altre in Italia. Ai fini della legge penale italiana, il reato si considera comunque commesso in Italia perché almeno una parte di questo reato è stata commessa in Italia  ovviamente poi la Francia dirà la stessa cosa, quindi poi ci sarà una vertenza tra stati per chi deve condannare il

politico, a prescindere da qualsiasi altra considerazione, non viene mai concessa l’estradizione. Esempio: se uno stato richiede l’estradizione di un soggetto in quanto oppositore politico, l’Italia non lo estrada perché gli oppositori politici non possono essere perseguitati per aver espresso delle idee o comunque essersi organizzati nel contesto della dialettica politica. Il terrorismo non fa parte del reato politico, quindi [un terrorista può essere estradato].

- L’altro divieto è riguardante la richiesta di estradizione di persone che, se l’estradizione venisse concessa, verrebbero verosimilmente sottoposte a trattamenti disumani, oppure a delle violazioni dei diritti umani. Esempio. 1: se il paese X chiede l’estradizione del cittadino che ha commesso una rapina, quindi parliamo di un reato che è previsto anche in Italia, e nel paese X che ha richiesto l’estradizione il reato di rapina viene punito tramite il taglio della mano  allora l’Italia anche se questo fatto costituisce reato in Italia, dice di no perché comunque sia il rispetto della vita umana, dei diritti fondamentali dell’uomo e dell’integrità del corpo son più importanti rispetto a qualsiasi altra cosa in Italia. Esempio. 2: paese X chiede l’estradizione di un ladro omosessuale e in questo paese X gli omosessuali vengono maltrattati e torturati  l’Italia, anche se questa persona ha commesso un reato riconosciuto in Italia, non concederà l’estradizione. - È vietata l’estradizione ai paesi nei quali è prevista la pena di morte per quel determinato tipo di reato. Esempio: persona ha commesso una violenza sessuale, il paese X chiede l’estradizione di questa persona e in quel paese la violenza sessuale è punita con la pena di morte  allora l’Italia non concederà l’estradizione (perché se la concedesse, questa persona verrebbe uccisa). Per quanto riguarda l’ambito europeo la cosa importante da sapere è che all’interno dell’Unione Europea vige il principio della circolazione delle discipline in materia penale. Esiste un istituto chiamato Mandato di arresto europeo che sostituisce limitatamente all’Europa l’estradizione. Esempio: se un procuratore della repubblica austriaco vuole

spodestare una persona per un fatto di reato commesso in Austria e la persona è scappata in Italia, emette un mandato di arresto europeo e la persona viene consegnata immediatamente all’Austria. Essendo che tendenzialmente in tutta l’ UE valgono gli stessi principi  non c’è la pena di morte, gli oppositori politici non vengono perseguitati, c’è il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo  tutte quelle verifiche che sarebbero necessarie per procedere con l’estradizione di cui abbiamo appena parlato si applicano qua in maniera automatica. Il mandato di arresto europeo è molto più veloce rispetto all’estradizione perché si dà per scontato che si sta dentro una comunità di persone e i paesi si riconoscono negli stessi principi. L’unico caso in cui Italia non concede il mandato di arresto di una persona agli altri paesi dell’UE è quando questa persona è già stata condannata in Italia per lo stesso fatto. Oltre ai limiti temporali e ai limiti spaziali, esistono anche i limiti di tipo personale. Quando parliamo di limiti di tipo personale facciamo riferimento al tema delle immunità. -Vediamo quali sono le immunità previste dall’ordinamento italiano per figure rappresentative della sovranità popolare Il legislatore italiano ha deciso che alcuni comportamenti che costituiscono reato non vengono puniti per motivi di opportunità o criminologiche o politica dello stato. Esempio: opportunità di tipo criminologico una norma che dice che, se un marito ruba i soldi alla moglie, questo comportamento non viene punito perché per ragioni di tipo criminologico si vuole evitare di far entrare il diritto penale all’interno delle famiglie. Si preferisce tutelare l’unitarietà della famiglia piuttosto che punire un reato lieve commesso all’interno della famiglia stessa. Lo stato dice che per alcune categorie di persone anche i fatti tipici di reato non vengono puniti  appunto perché si ritiene opportuno evitare un processo penale nei confronti di queste determinate persone. Il Presidente della Repubblica non può essere punito tranne che per alto tradimento o per attentato alla costituzione.