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Empatia del paziente, Appunti di Infermieristica

Appunti sui diversi tipi di empatia

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 21/07/2020

jessica-giordano
jessica-giordano 🇮🇹

4.4

(8)

20 documenti

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“EMPATIA” CONDIVISIONE DI EMOZIONI!
Per svolgere efficacemente il proprio lavoro, il professionista infermiere deve innanzitutto : essere empatico!
“Essere empatico” significa saper comprendere le emozioni e i sentimenti delle altre persone, attraverso i
loro messaggi verbali e non verbali, in modo da saper dare sostegno emotivo a qualcuno in caso di necessità,
riconoscendo il legame che c’è tra le emozioni e il comportamento.
Significa riuscire a mettersi nei panni e nelle situazioni degli altri, riconoscendo le loro difficoltà e trovando
gli spunti per poter dar loro una mano nel superarle.
Le cinque componenti dell’empatia sono:
comprensione degli altri;
assistenza agli altri;
valorizzazione degli altri;
sfruttamento delle diversità tra le persone;
consapevolezza politica;
In ognuno di noi c’è la presenza contemporanea di tre tipi diversi di empatia
-Empatia cognitiva: siamo in grado di comprendere come l’altra persona pensa e vediamo il suo punto di
vista. Questa è tipica dei buoni oratori, venditori e negoziatori.
Le persone che hanno punti di forza solo nell’empatia cognitiva, possono mancare di compassione, cioè essi
arrivano a capire come tu vedi le cose, ma non si curano di te.
A tal proposito, gli psicologi parlano della “Triade Oscura” – narcisisti, machiavellici, e sociopatici, che
possono essere lisci con le loro argomentazioni, ma hanno un cuore di pietra .
-Empatia emotiva o affettiva, si riferisce a chi sente dentro di sé le emozioni della persona con cui ha che
fare. Questo, crea un senso di rapporto e, molto probabilmente, comporta un rispecchiamento del sistema dei
neuroni del cervello, che attiva nei nostri circuiti le emozioni, i movimenti e le intenzioni che vediamo
nell’altra persona. In sostanza, ci permette di comprendere l’altro ma non necessariamente compatire l’altro.
(non c’è il presupposto per la compassione).
-Empatia compassionevole: richiede la preoccupazione, il sentimento e si riferisce quindi a chi sa’ gestire
al massimo della perfezione il campo delle relazioni umane ; un esempio: persone positive che sanno reagire
a qualunque situazione. In questo tipo di empatia si riesce ad agire sempre a meta’ tra la ragione e l’
emozione. Questo significa che non solo conosciamo come la persona vede le cose e come si sente in quel
momento, ma anche come vogliamo aiutarla, se ne sentiamo il bisogno.
Si basa sul principio della reciprocità in base al quale ,non si dà aiuto solo agli altri ,ma se ne ricava
anche sostegno.
Oggi alcuni dati confermano che le donne tendono in media ad essere più empatiche rispetto agli uomini,
soprattutto quando si tratta di empatia “emotiva.

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“EMPATIA” CONDIVISIONE DI EMOZIONI!

Per svolgere efficacemente il proprio lavoro, il professionista infermiere deve innanzitutto : essere empatico! “Essere empatico” significa saper comprendere le emozioni e i sentimenti delle altre persone, attraverso i loro messaggi verbali e non verbali, in modo da saper dare sostegno emotivo a qualcuno in caso di necessità, riconoscendo il legame che c’è tra le emozioni e il comportamento. Significa riuscire a mettersi nei panni e nelle situazioni degli altri, riconoscendo le loro difficoltà e trovando gli spunti per poter dar loro una mano nel superarle. Le cinque componenti dell’empatia sono:  comprensione degli altri;  assistenza agli altri;  valorizzazione degli altri;  sfruttamento delle diversità tra le persone;  consapevolezza politica; In ognuno di noi c’è la presenza contemporanea di tre tipi diversi di empatia -Empatia cognitiva : siamo in grado di comprendere come l’altra persona pensa e vediamo il suo punto di vista. Questa è tipica dei buoni oratori, venditori e negoziatori. Le persone che hanno punti di forza solo nell’empatia cognitiva, possono mancare di compassione, cioè essi arrivano a capire come tu vedi le cose, ma non si curano di te. A tal proposito, gli psicologi parlano della “ Triade Oscura ” – narcisisti, machiavellici, e sociopatici, che possono essere lisci con le loro argomentazioni, ma hanno un cuore di pietra.

  • Empatia emotiva o affettiva , si riferisce a chi sente dentro di sé le emozioni della persona con cui ha che fare. Questo, crea un senso di rapporto e, molto probabilmente, comporta un rispecchiamento del sistema dei neuroni del cervello, che attiva nei nostri circuiti le emozioni, i movimenti e le intenzioni che vediamo nell’altra persona. In sostanza, ci permette di comprendere l’altro ma non necessariamente compatire l’altro. (non c’è il presupposto per la compassione).
  • Empatia compassionevole : richiede la preoccupazione , il sentimento e si riferisce quindi a chi sa’ gestire al massimo della perfezione il campo delle relazioni umane ; un esempio: persone positive che sanno reagire a qualunque situazione. In questo tipo di empatia si riesce ad agire sempre a meta’ tra la ragione e l’ emozione. Questo significa che non solo conosciamo come la persona vede le cose e come si sente in quel momento, ma anche come vogliamo aiutarla, se ne sentiamo il bisogno. Si basa sul principio della reciprocità in base al quale ,non si dà aiuto solo agli altri ,ma se ne ricava anche sostegno. Oggi alcuni dati confermano che le donne tendono in media ad essere più empatiche rispetto agli uomini, soprattutto quando si tratta di empatia “ emotiva.