Storia moderna 10/10!
-epilogo parziale riforma protestante: inizio serie di guerre che interessano Francia e Olanda
(repubblica delle province libere). Guerre di religione per far valere editti per luterani e calvinisti
che ormai sono diventati parte del protestantesimo più consistente e importante. !
-inizio periodo di guerre é il 1555/1556, quando Carlo V decide di abdicare. Scelta politica si
rivela pessima, decide di spartire stati e regioni tra due figure, infatti aveva impero enorme
ereditato (Spagna, colonie, alcuni stati italiani, terre impero, regioni a nord Europa), divide in due i
territori, da un lato al figlio primogenito, Filippo II di Spagna (eredita Spagna, domini italiani e zone
americane) e dall’altro Ferdinando d’Asburgo (nuovo capo famiglia, elezione favorevole agli
Asburgo). Predilige il figlio e non il fratello, scelta sbagliata, in quanto da alla Spagna il controllo
della zona nord europea (Olanda), all’epoca un’unione di piccoli staterelli, la scelta si spiega con la
ricchezza delle zone inizialmente, ma anche per un valore affettivo (Carlo V nasce a Gande).!
-Filippo II: non paragonabile al padre nel gestire i territori e le dispute, meno propenso al dialogo
e intransigente con qualsiasi religione e politica diverse dalla sua. Eredita altri territori oltre alla
Spagna, come il Portogallo per un breve periodo. Decide di adottare una politica diversa da quella
del padre, non cerca un consenso in mezzo alle persone, ma si chiude in una reggia (palazzo delle
Scoriati), da cui non esce mai, se non quando costretto. Re distante e che non si fa vedere, che
sembra occuparsi meno delle condizioni tristi in cui versa il popolo. Inizia una campagna di
inquisizione contro le minoranze religiose (Re più spietato del papa e della chiesa cattolica), si
devono controllare le coscienze dei sudditi durante il suo regno. Nascono degli indici spagnoli,
molto più severi di quelli cattolici (attenzione alle letture delle donne, da impedire, e a qualsiasi
testo potesse suscitare interesse verso idee diverse dalle sue). Ha idee su come gestire la sua
provincia, tra cui la ricerca per riportare più stati possibili sotto la chiesa di Roma (riconversione),
prima fra tutti l’Inghilterra. Prima prova a chiedere in moglie Elisabetta I, non riesce e adotta
strategie militari, ma non riesce. Ha un occhio di riguardo per l’impero in mano allo zio, cercando
di allearsi per sconfiggere i vari protestanti. Occhio di riguardo per la provincia italiana, che
controlla sia indirettamente che direttamente (ci sono spagnoli a capo del governo, come nel sud
Italia, mandati come funzionari che cercano di integrarsi; manda un vice re e tanti funzionari),
Milano per un periodo ha spagnoli al governo, in quanto manda dei funzionari, altre zone
controllate indirettamente (Toscana, Filippo II combina matrimoni per unire la corona con la
famiglia dei Medici; idem per Piemonte; alleanze con repubblica di Genova, attraverso accordi
commerciali, prestando soldi a Filippo in momenti di bancarotta; Roma lo sostiene in più di un
momento). Per tutelare e riportare il cattolicesimo, decide di dare la caccia agli ottomani,
facendosi un nome come difensore dell’Europa, con una sola battaglia in cui vince, diventa uno
dei primi momenti di guerra fra oriente e occidente, Filippo II esce vincitore dalla battaglia di
Recanto, battaglia che ottiene più successo dal punto di vista letterario che da quello pratico;
scontro tra flotte diverse, fra ottomani che non erano all’avanguardia da un punto di vista militare,
e europei; ultima battaglia combattuta in modo tradizionale (abbordaggio di navi in cui si
combatte sul ponte); si arriva a questa battaglia perché Venezia non riesce da sola a sconfiggere
l’impero ottomano, e decide di rivolgersi e sfruttare la politica di Filippo II per costruire un
esercito, sfruttandolo per un apporto finanziario, per arrivare ad una grande vittoria per
l’occidente. Venezia decide di non proseguire le battaglie perché gli interessava creare un
precedente e far capire la loro potenza, quindi si risolve con accordo fra Venezia e Turchi (patto di
non belligeranza, con cui si spartiscono le zone di sfruttamento economico del mediterraneo). !
-La Rivolta dell’Olanda rappresenta il fallimento di Filippo II, grande guerra di religione. Olanda
divisa fra Belgio e paesi bassi, aree in forte espansione, dal punto di vista economico, grazie
all’impulso che hanno i commerci con il nord America (porti per far partire le navi e zone ricche
imprenditorialmente). Sono zone protestanti (calvinisti, aver successo nella vita privata, in modo
da provare e capire se Dio ti ha benedetto, quindi investono per provare). Al contrario, in Spagna,
si hanno momenti di stasi in cui Filippo II aumenta semplicemente le tasse, diventando la classica
figura militare che mette a ferro e fuoco il popolo, intentando anche massacri per rinunciare al
protestantesimo e paghino le tasse (esercito spagnolo chiamato “La furia”). Olanda ottiene aiuto
dell’Inghilterra, che li finanzia, permettendo armi che tengano testa agli spagnoli. Vince l’Olanda,
per poi trovare un compromesso, una divisione fra Belgio e Paesi Bassi, ammettendo che una
parte rimanga con la Spagna, mentre quelle più protestanti possano dare vita ad uno stato
autonomo (riconosciuta dagli altri stati dopo 80 anni). Si staccando 7 provincie che scelgono
come forma politica la repubblica (non contemporanea, ma pseudo-repubblica con capo di stato),
e Olanda diventa uno degli stati più importanti d’Europa. (Slide il cappello di Vermeer per
conoscere le ragioni delle opere di Vermeer). !