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epilogo riforma protestante, Appunti di Storia Moderna

appunti storia Moderna sulla riforma protestante e le sue conseguenze

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 12/01/2026

manuel-lucatuorto
manuel-lucatuorto 🇮🇹

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Storia moderna 10/10!
-epilogo parziale riforma protestante: inizio serie di guerre che interessano Francia e Olanda
(repubblica delle province libere). Guerre di religione per far valere editti per luterani e calvinisti
che ormai sono diventati parte del protestantesimo più consistente e importante. !
-inizio periodo di guerre é il 1555/1556, quando Carlo V decide di abdicare. Scelta politica si
rivela pessima, decide di spartire stati e regioni tra due figure, infatti aveva impero enorme
ereditato (Spagna, colonie, alcuni stati italiani, terre impero, regioni a nord Europa), divide in due i
territori, da un lato al figlio primogenito, Filippo II di Spagna (eredita Spagna, domini italiani e zone
americane) e dall’altro Ferdinando d’Asburgo (nuovo capo famiglia, elezione favorevole agli
Asburgo). Predilige il figlio e non il fratello, scelta sbagliata, in quanto da alla Spagna il controllo
della zona nord europea (Olanda), all’epoca un’unione di piccoli staterelli, la scelta si spiega con la
ricchezza delle zone inizialmente, ma anche per un valore aettivo (Carlo V nasce a Gande).!
-Filippo II: non paragonabile al padre nel gestire i territori e le dispute, meno propenso al dialogo
e intransigente con qualsiasi religione e politica diverse dalla sua. Eredita altri territori oltre alla
Spagna, come il Portogallo per un breve periodo. Decide di adottare una politica diversa da quella
del padre, non cerca un consenso in mezzo alle persone, ma si chiude in una reggia (palazzo delle
Scoriati), da cui non esce mai, se non quando costretto. Re distante e che non si fa vedere, che
sembra occuparsi meno delle condizioni tristi in cui versa il popolo. Inizia una campagna di
inquisizione contro le minoranze religiose (Re più spietato del papa e della chiesa cattolica), si
devono controllare le coscienze dei sudditi durante il suo regno. Nascono degli indici spagnoli,
molto più severi di quelli cattolici (attenzione alle letture delle donne, da impedire, e a qualsiasi
testo potesse suscitare interesse verso idee diverse dalle sue). Ha idee su come gestire la sua
provincia, tra cui la ricerca per riportare più stati possibili sotto la chiesa di Roma (riconversione),
prima fra tutti l’Inghilterra. Prima prova a chiedere in moglie Elisabetta I, non riesce e adotta
strategie militari, ma non riesce. Ha un occhio di riguardo per l’impero in mano allo zio, cercando
di allearsi per sconfiggere i vari protestanti. Occhio di riguardo per la provincia italiana, che
controlla sia indirettamente che direttamente (ci sono spagnoli a capo del governo, come nel sud
Italia, mandati come funzionari che cercano di integrarsi; manda un vice re e tanti funzionari),
Milano per un periodo ha spagnoli al governo, in quanto manda dei funzionari, altre zone
controllate indirettamente (Toscana, Filippo II combina matrimoni per unire la corona con la
famiglia dei Medici; idem per Piemonte; alleanze con repubblica di Genova, attraverso accordi
commerciali, prestando soldi a Filippo in momenti di bancarotta; Roma lo sostiene in più di un
momento). Per tutelare e riportare il cattolicesimo, decide di dare la caccia agli ottomani,
facendosi un nome come difensore dell’Europa, con una sola battaglia in cui vince, diventa uno
dei primi momenti di guerra fra oriente e occidente, Filippo II esce vincitore dalla battaglia di
Recanto, battaglia che ottiene più successo dal punto di vista letterario che da quello pratico;
scontro tra flotte diverse, fra ottomani che non erano all’avanguardia da un punto di vista militare,
e europei; ultima battaglia combattuta in modo tradizionale (abbordaggio di navi in cui si
combatte sul ponte); si arriva a questa battaglia perché Venezia non riesce da sola a sconfiggere
l’impero ottomano, e decide di rivolgersi e sfruttare la politica di Filippo II per costruire un
esercito, sfruttandolo per un apporto finanziario, per arrivare ad una grande vittoria per
l’occidente. Venezia decide di non proseguire le battaglie perché gli interessava creare un
precedente e far capire la loro potenza, quindi si risolve con accordo fra Venezia e Turchi (patto di
non belligeranza, con cui si spartiscono le zone di sfruttamento economico del mediterraneo). !
-La Rivolta dell’Olanda rappresenta il fallimento di Filippo II, grande guerra di religione. Olanda
divisa fra Belgio e paesi bassi, aree in forte espansione, dal punto di vista economico, grazie
all’impulso che hanno i commerci con il nord America (porti per far partire le navi e zone ricche
imprenditorialmente). Sono zone protestanti (calvinisti, aver successo nella vita privata, in modo
da provare e capire se Dio ti ha benedetto, quindi investono per provare). Al contrario, in Spagna,
si hanno momenti di stasi in cui Filippo II aumenta semplicemente le tasse, diventando la classica
figura militare che mette a ferro e fuoco il popolo, intentando anche massacri per rinunciare al
protestantesimo e paghino le tasse (esercito spagnolo chiamato “La furia”). Olanda ottiene aiuto
dell’Inghilterra, che li finanzia, permettendo armi che tengano testa agli spagnoli. Vince l’Olanda,
per poi trovare un compromesso, una divisione fra Belgio e Paesi Bassi, ammettendo che una
parte rimanga con la Spagna, mentre quelle più protestanti possano dare vita ad uno stato
autonomo (riconosciuta dagli altri stati dopo 80 anni). Si staccando 7 provincie che scelgono
come forma politica la repubblica (non contemporanea, ma pseudo-repubblica con capo di stato),
e Olanda diventa uno degli stati più importanti d’Europa. (Slide il cappello di Vermeer per
conoscere le ragioni delle opere di Vermeer). !
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Storia moderna 10/

  • epilogo parziale riforma protestante: inizio serie di guerre che interessano Francia e Olanda (repubblica delle province libere). Guerre di religione per far valere editti per luterani e calvinisti che ormai sono diventati parte del protestantesimo più consistente e importante. -inizio periodo di guerre é il 1555/1556, quando Carlo V decide di abdicare. Scelta politica si rivela pessima, decide di spartire stati e regioni tra due figure, infatti aveva impero enorme ereditato (Spagna, colonie, alcuni stati italiani, terre impero, regioni a nord Europa), divide in due i territori, da un lato al figlio primogenito, Filippo II di Spagna (eredita Spagna, domini italiani e zone americane) e dall’altro Ferdinando d’Asburgo (nuovo capo famiglia, elezione favorevole agli Asburgo). Predilige il figlio e non il fratello, scelta sbagliata, in quanto da alla Spagna il controllo della zona nord europea (Olanda), all’epoca un’unione di piccoli staterelli, la scelta si spiega con la ricchezza delle zone inizialmente, ma anche per un valore affettivo (Carlo V nasce a Gande).
    • Filippo II: non paragonabile al padre nel gestire i territori e le dispute, meno propenso al dialogo e intransigente con qualsiasi religione e politica diverse dalla sua. Eredita altri territori oltre alla Spagna, come il Portogallo per un breve periodo. Decide di adottare una politica diversa da quella del padre, non cerca un consenso in mezzo alle persone, ma si chiude in una reggia (palazzo delle Scoriati), da cui non esce mai, se non quando costretto. Re distante e che non si fa vedere, che sembra occuparsi meno delle condizioni tristi in cui versa il popolo. Inizia una campagna di inquisizione contro le minoranze religiose (Re più spietato del papa e della chiesa cattolica), si devono controllare le coscienze dei sudditi durante il suo regno. Nascono degli indici spagnoli, molto più severi di quelli cattolici (attenzione alle letture delle donne, da impedire, e a qualsiasi testo potesse suscitare interesse verso idee diverse dalle sue). Ha idee su come gestire la sua provincia, tra cui la ricerca per riportare più stati possibili sotto la chiesa di Roma (riconversione), prima fra tutti l’Inghilterra. Prima prova a chiedere in moglie Elisabetta I, non riesce e adotta strategie militari, ma non riesce. Ha un occhio di riguardo per l’impero in mano allo zio, cercando di allearsi per sconfiggere i vari protestanti. Occhio di riguardo per la provincia italiana, che controlla sia indirettamente che direttamente (ci sono spagnoli a capo del governo, come nel sud Italia, mandati come funzionari che cercano di integrarsi; manda un vice re e tanti funzionari), Milano per un periodo ha spagnoli al governo, in quanto manda dei funzionari, altre zone controllate indirettamente (Toscana, Filippo II combina matrimoni per unire la corona con la famiglia dei Medici; idem per Piemonte; alleanze con repubblica di Genova, attraverso accordi commerciali, prestando soldi a Filippo in momenti di bancarotta; Roma lo sostiene in più di un momento). Per tutelare e riportare il cattolicesimo, decide di dare la caccia agli ottomani, facendosi un nome come difensore dell’Europa, con una sola battaglia in cui vince, diventa uno dei primi momenti di guerra fra oriente e occidente, Filippo II esce vincitore dalla battaglia di Recanto, battaglia che ottiene più successo dal punto di vista letterario che da quello pratico; scontro tra flotte diverse, fra ottomani che non erano all’avanguardia da un punto di vista militare, e europei; ultima battaglia combattuta in modo tradizionale (abbordaggio di navi in cui si combatte sul ponte); si arriva a questa battaglia perché Venezia non riesce da sola a sconfiggere l’impero ottomano, e decide di rivolgersi e sfruttare la politica di Filippo II per costruire un esercito, sfruttandolo per un apporto finanziario, per arrivare ad una grande vittoria per l’occidente. Venezia decide di non proseguire le battaglie perché gli interessava creare un precedente e far capire la loro potenza, quindi si risolve con accordo fra Venezia e Turchi (patto di non belligeranza, con cui si spartiscono le zone di sfruttamento economico del mediterraneo). -La Rivolta dell’Olanda rappresenta il fallimento di Filippo II, grande guerra di religione. Olanda divisa fra Belgio e paesi bassi, aree in forte espansione, dal punto di vista economico, grazie all’impulso che hanno i commerci con il nord America (porti per far partire le navi e zone ricche imprenditorialmente). Sono zone protestanti (calvinisti, aver successo nella vita privata, in modo da provare e capire se Dio ti ha benedetto, quindi investono per provare). Al contrario, in Spagna, si hanno momenti di stasi in cui Filippo II aumenta semplicemente le tasse, diventando la classica figura militare che mette a ferro e fuoco il popolo, intentando anche massacri per rinunciare al protestantesimo e paghino le tasse (esercito spagnolo chiamato “La furia”). Olanda ottiene aiuto dell’Inghilterra, che li finanzia, permettendo armi che tengano testa agli spagnoli. Vince l’Olanda, per poi trovare un compromesso, una divisione fra Belgio e Paesi Bassi, ammettendo che una parte rimanga con la Spagna, mentre quelle più protestanti possano dare vita ad uno stato autonomo (riconosciuta dagli altri stati dopo 80 anni). Si staccando 7 provincie che scelgono come forma politica la repubblica (non contemporanea, ma pseudo-repubblica con capo di stato), e Olanda diventa uno degli stati più importanti d’Europa. (Slide il cappello di Vermeer per conoscere le ragioni delle opere di Vermeer).
  • Francia: stato cattolico a modo suo (autonomie rispetto alla chiesa di Roma). Interessata dalla diffusione del protestantesimo, in quanto confina con la Germania e con la Svizzera, altro grande centro di produzione protestante. Re francese di inizio 500, Francesco I, non ostile alla riforma, ma é dedicatario di opere scritte da protestanti, in quanto con lui si può dialogare, atteggiamento che cambia quando alcuni protestanti iniziano a parlare non solo della sfera religiosa, ma utilizzano la riforma per attaccare lo stato e mettere in discussione il suo potere. Ceppo protestante che ha più fortuna in Francia é il calvinismo (Calvino era francese e costretto a lasciare la Francia), facendosi chiamare Ugonotti, iniziando a creare comunità intorno a loro e insediarsi in varie regioni, nel tentativo di colonizzare tutta la Francia e difendere il loro prodotto, seguendo la teologia di Calvino, quindi molto attenti anche alla politica. -metà 500: situazione favorisce gli Ugonotti, Francia vive momento di crisi, tutti gli eredi al trono durano pochissimo (dopo Francesco I, sale il figlio che muore poco dopo, e anche il nipote). Regno di Francia retto da Caterina de medici (cugina serpente, come nominata, perché velenosa), regina consorte di Francia e quindi regina reggente (il marito muore durante una giostra ferito, i figli di malattia). La Francia non prevede che le donne stiano al trono, ma prevede reggenti temporanee, quindi si hanno tensioni fra cattolici e protestanti, in quanto Caterina viene cacciata dalla sua famiglia, poi posta sotto la tutela dei Baudi, e viene considerata come pedina di scambio per creare accordi, quindi spedita in Francia per sposare il secondogenito del Re Francesco I. Per 10 anni lei non ha figli, portando a campagne diffamatorie nei sui confronti, dopo partorisce 10 figli in 12 anni. Si trova a governare da sola. Le famiglie di principi si sentono autorizzati a scavalcarla, quindi lei regna come reggente (non regina depositaria del potere), e loro tentano di far subentrare la propria famiglia. Caterina viene anche costretta a far sposare sua figlia con il re di Spagna, in quanto alcuni consiglieri sono cattolici, mentre altri protestanti, quindi tentano di orientare le decisioni a favore dei protestanti, ed altri ancora stanno nel mezzo (fazione pragmatica, che cercavano di fare il bene della Francia, tenendo separate le problematiche religiose). La Francia é spaccata fra le due fazioni religiose. La strategia di Caterina é di accontentare entrambi, cercando elementi di equilibrio per non inasprire le varie tensioni, quindi cerca dei momenti, favorendo occasioni di incontro per farli parlare, cercando una mediazione e cercando anche di allontanare dalla corte le figure intransigenti di entrambi i fronti; proclama un primo editto in cui scrive che anche i protestanti possono avere diritto di poter professare in determinate strutture (atto di grande apertura), ma non riceve accoglienza dai cattolici, che organizzano un massacro degli ugonotti. Prova la strada matrimoniale, fa sposare una principessa cattolica, francese, con il più importante leader della fazione ugonotta (enrico di Navarra con la piccola Margot), a patto che lui, in segno di benevolenza, si convertisse al cattolicesimo, lui lo fa e decide di sposarla; questo non piace ai cattolici perché il re futuro potrebbe convertirsi al calvinismo, quindi la notte dei festeggiamenti del matrimonio eliminano buona parte dei capi ugonotti (matrimonio a Parigi, in cui enrico invita tutti i suoi alleati politici), notte che passa alla storia come “La notte di san Bartolomeo”. Siamo nel 1572 quando iniziano le guerre di religione, che in Francia diventano guerre civili, perché la spaccano in due. Per 20 anni viene distrutta la società francese. Si ha una situazione di caccia all’ugonotto e i cattolici cercano di ottenere alleanze utilizzando gli stessi strumenti di Lutero, ma al contrario. Enrico III sale sul trono di Francia, mettendo fine alla reggenza di Caterina. Enrico IV, il capo degli ugonotti, rimane unico enrico sopravvissuto, ed Enrico III decide di concedergli una possibilità, dandogli il trono, a patto che lui si converta nuovamente, e lui accetta contro la sua volontà (Parigi val bene una messa). Così finiscono le guerre sei religione, quindi vengono messi da parte gli ugonotti, fino a che Enrico IV decide di riprendere l’editto di tolleranza degli ugonotti e proclama l’editto di Nantes, in cui si tollera la religione protestante ugonotta in Francia (riconosciuti una serie di diritti agli ugonotti, finite le campagne di diffamazione su di loro, anche se il trono rimane cattolico e deve essere passato solo a cattolici). Il re sole deciderà di revocarlo dopo 100 anno, costringendo gli ugonotti a convertirsi o andarsene. Dopo pochi anni dall’editto, poi i cattolici sentono un senso di rivalsa e Enrico viene ucciso da un fanatico cattolico e vendica le scelte di tolleranza degli ugonotti. Sale al trono maria de medici, che riesce a mantenere dosata la situazione, per non far scoppiare una nuova guerra civile.