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La riforma protestante, Appunti di Storia Moderna

La riforma protesta, le origini e i suoi esponenti.

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 11/02/2025

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marianna-zanfagna 🇮🇹

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Lezione 3
14/11/2023
Caterina d’Aragona , moglie di Enrico VIII, del quale mancato annullamento dle matrimonio implicherà lo scisma
anglicano. È uno scisma senza eresia, ovvero con motivazione politica e non ideologica.
Carlo V è un uomo di importanza. Nel 1516 sottraendolo alla madre diventa re di spagna e tre anni dopo imperatore
del sacro romano impero. Il fatto che Giovanna fosse percepita come eretica, ovvero che nonostante figlia di re
cattolici(chiamati così da Alessandro VI borgia), , si sottrae al sacramento della confessione. Gli ultimi 50 anni della sua
vita li passa rinchiusa, non accetta di confessarsi. Il regno è conteso tra uomini: padre, marito (more uxorior), ma
muore e quindi la divisione del potere tra padre e figlio di Giovanna la Loca
LA RIFO RMA P ROTES TANTE
Riforma e controriforma(questa prende la definizione de opposizione, ma in essa nasconde aspetti riformatori
presenti nel mondo cattolico. )
La riforma inizia nel XVI sec (‘500)
Premesse:
Erasmo da Rotterdam: umanista e filologo. La filologia è elemento rivoluzionario, perché mette in crisi il concetto di
autorità. Predispone a mettere in discussione le autorità ricevute. Prendo questo testo, lo scompongo e verifico che la
traduzione corrisponda all’originale. La filologia dunque è uno strumento rivoluzionari perché trasforma la mentalità.
un grande filologo: Lorenzo Valla, aveva smascherato il documento su cui a lungo si era fondato l’autorità dei papi: la
donazione di Costantino che si riteneva documentasse l’investitura da parte dell’imperatore Costantino a papa
Silvestro. Era una giustificazione del potere temporale. Risale al IV sec. Valla dimostra che il documento è un falso, fu
costruito dopo il IV sec. Erasmo è il filologo più grande, grecista e umanista. Era irenista, un uomo di pace, che critica
la chiesa cattolica dal suo interno, ma non si propone di distruggerla. Egli ammirava Lutero all’inizio, col tempo se ne
allontana perché quest’ultimo vuole la frattura.
Scritti di Erasmo: “elogio della follia”. È un testo satirico in cui tutti i potenti del tempo sono ridicolizzati. Tra tutti i più
pazzi sono per Erasmo i teologi di Roma, ovvero uomini che passano la vita nel difendere argomenti indifferenti.
Erasmo esortava i contemporanei a distinguere tra i fondamentalia fidei e gli adiafora, ovvero cose indifferenti,
superflue, per elementi che sono irrilevanti. Erasmo si confronta e scontra sul tempo della libertà. Egli realizza una
nuova edizione del Nuovo Testamento. Quella è la base per la traduzione tedesca di Lutero: sconvolgere una struttura
sociale che la chiesa aveva mantenuto per anni. Non era possibile accedere alle sacre scritture senza la mediazione
della chiesa perché in latino. Compone molti testi satirici, tra cui i dialoghi di erasmo, tra cui “il giulio” di erasmo da
rotternam. Giulio è giulio II della rovere, il papa guerriero. È un papa umanista, si rappresenta come un grande
principe rinascimentale. Egli vuole lasciare un imponente sepolcro, un’opera monumentale, che venga realizzata da
Michelangiolo, sarebbe stato popolato da 40 statue. Lo spazio deve essere accanto alla tomba di pietro, ma non c’è
spazio. Comincia la “fabbrica di san pietro”: ampliamento della chiesa che avrebbe visto succedersi architetti
importanti. Sarà papa paolo V borghese che inaugura la nuova san Pietro. Una volta realizzati grandi pilastri , la chiesa
originaria è abbattuta. Lì si pone il problema della restaurazione della chiesa. Questa cultura della conservazione si
sviluppa a margine della fabbrica di san pietro. La superbia di giulio II innesca meccanismi che avrebbero infiammato
tutta l’europa. Il sepolcro è nella chiesa di san pietro a roma, non delle dimensioni che voleva il papa. Erasmo dedica
al papa giulio questo testo satirico. È un testo nel quale immagina che giulio è alle porte del paradiso da uno stuolo di
uomini e lui bussa alle porte insistentemente perché vuole esservi ammessi e dall’altra parte c’è san pietro, che lo
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Lezione 3

Caterina d’Aragona , moglie di Enrico VIII, del quale mancato annullamento dle matrimonio implicherà lo scisma anglicano. È uno scisma senza eresia, ovvero con motivazione politica e non ideologica. Carlo V è un uomo di importanza. Nel 1516 sottraendolo alla madre diventa re di spagna e tre anni dopo imperatore del sacro romano impero. Il fatto che Giovanna fosse percepita come eretica, ovvero che nonostante figlia di re cattolici(chiamati così da Alessandro VI borgia), , si sottrae al sacramento della confessione. Gli ultimi 50 anni della sua vita li passa rinchiusa, non accetta di confessarsi. Il regno è conteso tra uomini: padre, marito (more uxorior), ma muore e quindi la divisione del potere tra padre e figlio di Giovanna la Loca

LA RIFORMA PROTESTANTE

Riforma e controriforma(questa prende la definizione de opposizione, ma in essa nasconde aspetti riformatori presenti nel mondo cattolico. ) La riforma inizia nel XVI sec (‘500) Premesse: Erasmo da Rotterdam : umanista e filologo. La filologia è elemento rivoluzionario, perché mette in crisi il concetto di autorità. Predispone a mettere in discussione le autorità ricevute. Prendo questo testo, lo scompongo e verifico che la traduzione corrisponda all’originale. La filologia dunque è uno strumento rivoluzionari perché trasforma la mentalità. un grande filologo: Lorenzo Valla, aveva smascherato il documento su cui a lungo si era fondato l’autorità dei papi: la donazione di Costantino che si riteneva documentasse l’investitura da parte dell’imperatore Costantino a papa Silvestro. Era una giustificazione del potere temporale. Risale al IV sec. Valla dimostra che il documento è un falso, fu costruito dopo il IV sec. Erasmo è il filologo più grande, grecista e umanista. Era irenista, un uomo di pace, che critica la chiesa cattolica dal suo interno, ma non si propone di distruggerla. Egli ammirava Lutero all’inizio, col tempo se ne allontana perché quest’ultimo vuole la frattura. Scritti di Erasmo: “ elogio della follia”. È un testo satirico in cui tutti i potenti del tempo sono ridicolizzati. Tra tutti i più pazzi sono per Erasmo i teologi di Roma, ovvero uomini che passano la vita nel difendere argomenti indifferenti. Erasmo esortava i contemporanei a distinguere tra i fondamentalia fidei e gli adiafora, ovvero cose indifferenti, superflue, per elementi che sono irrilevanti. Erasmo si confronta e scontra sul tempo della libertà. Egli realizza una nuova edizione del Nuovo Testamento. Quella è la base per la traduzione tedesca di Lutero: sconvolgere una struttura sociale che la chiesa aveva mantenuto per anni. Non era possibile accedere alle sacre scritture senza la mediazione della chiesa perché in latino. Compone molti testi satirici, tra cui i dialoghi di erasmo, tra cui “il giulio” di erasmo da rotternam. Giulio è giulio II della rovere, il papa guerriero. È un papa umanista, si rappresenta come un grande principe rinascimentale. Egli vuole lasciare un imponente sepolcro, un’opera monumentale, che venga realizzata da Michelangiolo, sarebbe stato popolato da 40 statue. Lo spazio deve essere accanto alla tomba di pietro, ma non c’è spazio. Comincia la “fabbrica di san pietro”: ampliamento della chiesa che avrebbe visto succedersi architetti importanti. Sarà papa paolo V borghese che inaugura la nuova san Pietro. Una volta realizzati grandi pilastri , la chiesa originaria è abbattuta. Lì si pone il problema della restaurazione della chiesa. Questa cultura della conservazione si sviluppa a margine della fabbrica di san pietro. La superbia di giulio II innesca meccanismi che avrebbero infiammato tutta l’europa. Il sepolcro è nella chiesa di san pietro a roma, non delle dimensioni che voleva il papa. Erasmo dedica al papa giulio questo testo satirico. È un testo nel quale immagina che giulio è alle porte del paradiso da uno stuolo di uomini e lui bussa alle porte insistentemente perché vuole esservi ammessi e dall’altra parte c’è san pietro, che lo

sente percuotere la porta e sente l’odore di un corpo in decomposizione, di tipo morale. Lui porta nel suo corpo i segni della sua bramosia di potere e ricchezze. Percuote la porta del paradiso ma san Pietro non gli apre. Il dialogo tra i due è vivace. È come se non si riconoscessero l’uno e l’altro, entrambi hanno un’interpretazione di cosa sia chiesa e cristiani rovesciata. Giulio indica il petto dove sono ricamate la p e la m: Pietro indica che quelle iniznali siano ola pestis maxima. (pontifex maximua) ed è anche sanctissimum, perché i papi si firmano santità. Si present coni simboli delle chiavi (1 potere temporale e1 spirituale) e la tiara tripartita. Con questo testo si sedimenta l’idea luterana del papa come anticristo. Il papa e l’imperatore hanno in comune: il papa è eletto dal conclave dei cardinali, carlo è eletto imperatore, entrambe sono cariche elettive. È un processo sedimentato col tempo. Sin dal medioevo c’è una procedura elettorale: 7 principi che devono eleggere l’imperatore. Nel 1356 la bolla d’oro di Carlo IV stabilì che 7 fossero i principi elettori, tra cui 3 vescovi ( treviri, magonza, colonia: 3 diocesi tedesche )e 4 principi laici (il duca di sassonia, il re di boemia, il conte palatino del reno, il marchese di Brandeburgo ). Questa è una premessa della riforma perché un vescovo non poteva essere vescovo di più diocesi, quindi avere il cumulo dei benefici. Secondo il diritto canonico, il vescovo doveva risiedere nella sua diocesi anche se era possibile ottenere dal papa beneifici. Il vescovo Alberto Di Hohenzoller, magravio del Branderderburgo, amministratore apostolico della diocesi di Halberstadt, vuole magonza, importante perché è uno dei 7 principi elettori, quindi significava acquisire un potere enorme: , non solo un intorito di decime, ma anche una forte influenza politica. Decide dunque di rivolgersi al Papa. A roma si sta prendendo forma la “fabbrica di San Pietro”, dunque il papa acconsente per 24.000 ducati, che Alberto non ha. È necessario notare che in questo periodo si passa dall’economia di sussistenza alle piccole imprese artigiane a piccole imprese precapitalistiche: in questo scenario emerge soprattutto la famiglia dei sono Fugger , mercanti della Germania meridionale che diventano banchieri. È a quest’ultimi che Alberto ricorre per richiedere un prestisto ->Problema: non ha i soldi per restituirlo, è indirizzato dunque dal Papa, il quale gli offre un appalto esclusivo delle vendite delle indulgenze, il ricavato sarebbe andato metà al prestito e metà a Roma: il papa ci guadagna due volte e innesca un percorso di corruzione tramite il campo delle indulgenze. Indulgenze : cancellazione della pena temporale. Il processo implicava la confessione, il perdono tramite confessione e penitenza. Con il tempo si pensa l’indulgenza può cancellare non solo la pena ma anche la colpa. L’indulgenza diventa uno sconto del periodo da trascorrere nel purgatorio, si pensava che i Santi avessero messo da parte dei meriti e cono l’acquisto delle indulgenze si poteva attinger al tesoro dei santi e usarlo per ridurre il tempo che le anime avrebbero trascorso nel purgatorio. Acquistando le indulgenze si assicurava il destino del propria anima e dei propri cari nel purgatorio. Tutto questo innesca meccanismi di promozione delle indulgenze. Il predicatore Johann Tetzel andava nei villaggi e cercava di convincere che quando la moneta cade e tintinna nella cassetta, l’anima sale al cielo benedetta. In uno dei territori interessati vive martin lutero. MARTIN LUTERO Proviene da una famiglia di contadini. Il padre si è poi arricchito tramite rame. Sono uomini incolti, ma l’ascesa sociale accresce le aspirazioni che riversano nel figlio martin lutero. I genitori sono uomo e donna severi e anaffettivi verso il figlio, il quale annoterà traumi. Lutero è un uomo combattuto, psicologicamente complesso. Questo è un tratto che lo accompagna per la vita. Nasce in un piccolo villaggio della Turginia, a Eisleben. è incoraggiato a studiare legge nelle scuole migliori, a Erfurt si iscrive all’univerità e consegue il titolo di magister artium. I passaggio da Eisleben a eirfoth è un’esperienza di apertura. Incontra tanti compagni, si crea una comunità studentesca e un’epidemia di peste fa sì che molti compagni muoiano. Questo episodio scuote la coscienza di martin. Inoltre, mentre si ritrova in viaggio da eirfort a Eisleben, avviene che un fulmine casca non lontano da lui, non muore ma è spaventato. Non è la prospettiva della morte che lo spaventa, ma di morire in una condizione di peccato. Inizia un’ossessione legata al tema del peccato. In quel momento fa un voto e si fa monaco, nel convento agostiniano di Erfurt. L’ordine agostiniano è un ordine severo. Lutero si confessa 4 volte al giorno. È al limite della follia. Per distoglierlo dalle sue ossessioni è incoraggiato a partire. Dunque, va a Roma. Ci arriva a piedi. L’esperienza romana è devastante. Roma è di gradi ricchezze dove il clero romano non si preoccupa alle anime dei fedeli, ma tutto è spettacolo. Roma gli appare la nuova Babilonia (città biblica della corruzione, di tutti i vizi, concentrati lì) e il Papa come anticristo. Torna in Germania e la sua prostrazione è

MUNTZER FU CARTURATO, TORTURATO E UCCISO e con lui più di 100.000 contadini. È una contraddizione forte e grave nel pensiero di Lutero, nel mentre sono trscorsi 6 mesi e il Papa lo scomunica. Con una bola che i suoi studenti butano nel canale di Wittenberg, in seguito il monaco è convocto davanti all’imperatore Carlo V. Roma è la “capitale dell’Impero Romano, ma solo simbolicamente, poicè non c’è un luogo dove risiede stabilmente. L’assemblea dei principi è la “dieta” che si riferisce non al luogo, ma al giorno. Lutero è convocato a Vorms, affinchè davanti al lui e al Papa ritratti le sue posizioni. Il viaggio da Wittenberg a Vorms è fatto su un carrettp con il salvacondotto ottento da Federico di Sassonia, affinchè sia protetto con una guardia imperiale. Incontra migliaia di persone che lo accolgono sulla strada, soprattutto tipografi. Davanti l’imperatore rifiut di rtrattare: ha 35 anni => Coscienza individuale prima di ogni autorià. L’imperatore lo bandisce dall’impero, ora non ha più un luogo dove andare …