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Era ed Eracle,il mito, Slide di Latino

Questo Power point riassume nei suoi momenti salienti il mito di Era ed Eracle

Tipologia: Slide

2019/2020

Caricato il 27/04/2023

yousef-torino
yousef-torino 🇮🇹

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ERA ED ERACLE
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ERA ED ERACLE

Canterò Eracle, figlio di Zeus, il più forte dei terrestri, che Alcmena generò nell'ampia Tebe, dopo essersi unita al Cronide dalle nere nubi. Dapprima, errando sulla terra infinita e sul mare agli ordini del re Euristeo, Eracle compì molte imprese terribili, e patì molti mali; ma ora, nella bella casa dell'Olimpo nevoso, vive sereno, e ha in sposa Ebe dalle belle caviglie. Salve, signore, figlio di Zeus: dammi valore e ricchezza. (Inni Omerici, XV)

Quando Alcmena era incinta di Eracle, Era tentò di impedirne la nascita facendo annodare le gambe

della donna. Fu salvata dalla sua serva Galantide che disse alla dea che il parto era già avvenuto,

facendola desistere dal suo scopo. Scoperto l'inganno, Era trasformò Galantide in una donnola per

punizione.

Alcmena, dopo aver generato Alceo, temendo l’invidia di Era, abbandonò il neonato in un luogo che,

da lui, è denominato Pianura di Eracle. Allora Atena lo accolse insieme ad Era e la convinse ad

allattarlo. Quando il bambino tirò a se la mammella con troppa violenza per la sua età, Era, soffrendo

e provando astio per il fanciullo, lo gettò a terra e quindi Atena lo riportò dalla madre esortandola a

prendersene cura.

Successivamente Era mandò due serpenti

ad uccidere il bambino, mentre dormiva

nella sua culla. Alla vista di questi il

fanciullo non si intimorì, afferrò invece il

collo dei due serpenti con entrambe le

mani strangolandoli con una forza

inaudita. La sua nutrice lo trovò che si

divertiva con i loro corpi come fossero

giocattoli. E dal quel giorno Era diventò

la persecutrice di Alceo, che venne

denominato così Eracle, cioè gloria di

Era.

Alcune leggende dicono che Era alla fine si riconciliò con Eracle, dato che l'aveva salvata dal gigante Porfirione che tentava di stuprarla durante la Gigantomachia, e la dea, per farsi perdonare dei tormenti dati all'eroe, gli concesse anche come moglie sua figlia Ebe.