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eraclito............, Appunti di Storia Della Filosofia

appunti di lezione su eraclito

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 02/01/2026

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francesca-graniero-4 🇮🇹

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Eraclito - 1
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  • Eraclito -

Vita

  • (^) Nacque a Efeso, città greca sulla costa dell’Asia Minore, nel 535 a.C. ca. e morì

nella stessa città nel 475 a.C. ca. Visse nell’epoca in cui le colonie greche d’Asia

Minore stavano passando da un regime di autonomia alla dominazione persiana,

salvo che nel 479 a.C., con la fine della seconda guerra persiana, la bilancia

politica in quello scacchiere si invertì e Atene cominciò a competere con la Persia

per il controllo di quelle città.

  • (^) La famiglia era nobile e ricca, con molti importanti incarichi politici e sacerdotali

ereditarii, alcuni dei quali dovevano spettare allo stesso Eraclito.

  • (^) Eraclito rifiutò alcune di queste cariche in favore del fratello, passando così per

misantropo. È anche possibile che Eraclito le rifiutasse perché aveva capito che la

situazione politica era instabile, e non voleva grane.

  • (^) Si dice anche che rifiutasse l’incarico di scrivere la costituzione della città.
  • (^) Ci sono molti aneddoti circa la sua personalità bizzarra, di cui non sappiamo se

sono veri o falsi.

I contrarii

  • (^) Eraclito pensa che la realtà delle cose sia costituita da qualità e caratteristiche contrarie le une alle altre.
  • (^) I Pitagorici avevano fatto molte classificazioni di contrarii (bianco – nero, alto – basso, notte – giorno, ecc.)
  • (^) Su questo punto della sua dottrina. Eraclito sembra erede dei Pitagorici.
  • (^) Ma fa un’innovazione, sottolineando che la struttura delle cose deve essere spiegata non staticamente come mera coesistenza di contrarii, ma dinamicamente come risultato d’una costante e onnipresente ‘guerra’: l’esistenza di ciascun contrario è una minaccia per l’altro contrario (l’acqua estingue il fuoco, il fuoco fa evaporare l’acqua, ecc.), le relazioni tra contrari sono relazioni di ostilità, e sono tali interazioni ostili a dar luogo alla realtà che esperiamo.
  • (^) “La guerra è padre di tutte le cose”. È la guerra dei contrari a creare il mondo in cui viviamo.
  • (^) L’ostilità dei contrari presuppone perciò che ci sia una relazione dinamica tra esse: due cose che sono in ostilità reciproca, infatti, sono necessariamente in relazione (l’ostilità è una specie del genere ‘relazione’).
  • (^) In greco, “relazione” è “lógos”, che significa anche “frazione numerica”, “discorso”, e infine “ragione”.
  • (^) IL “lógos”, la relazione dinamica tra i contrarii, è ciò che crea i fenomeni e dunque è la raison d’etre di tutto.

Il lógos

  • (^) I significati di «lógos» in greco sono: (1) «discorso (parlato o scritto)», e (2) «relazione» (al tempo di Eraclito cominciava a essere rilevante l’ulteriore specializzazione di tale significato: «frazione numerica» ).
  • (^) Tali due significati corrispondono ai due significati del verbo « légō»: «dico» e « pongo in relazione ».
  • (^) Il lógos di cui parla Eraclito è la relazione universale tra tutte le cose.
  • (^) Esso è eterno e « nessuno degli dei o degli uomini lo fece »: è la modalità di funzionamento di tutta la realtà.
  • (^) C’è anche un altro lógos, che appare nel libro di Eraclito: il discorso che Eraclito dice, il contenuto del libro.
  • (^) Questo secondo lógos, il lógos che Eraclito dice, è il discorso che parla del primo lógos,

è il discorso che dichiara quella relazione universale che è il primo lògos.

  • (^) C’è un parallelismo tra i due lógoi (pl. di lógos): è tale parallelismo a permettere al discorso umano di riferirsi alla realtà.

La metafora della guerra e la

metafora dell’armonia: l’arco e la

lira

  • (^) La relazione dinamica tra contrarii può esser descritta come una “guerra”, visto che si tratta di una ‘ostilità’.
  • (^) Ma sono proprio tali relazioni di contarsto a produrre il mondo che osserviamo, con il suo ordine.
  • (^) E allora questa stessa realtà che può esser descritta come una “guerra” può anche esser descritta come una “musica”, prodotta da molti strumenti e note differenti.
  • (^) E anche questo è un esempio di coesistenza degli opposti: il mondo è, allo stesso tempo, un arco e una lira.