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Erga Omnes e Ius Cogens, Schemi e mappe concettuali di Diritto Internazionale

Differenze tra norme erga omnes e ius cogens

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2011/2012

Caricato il 05/07/2012

tricculicchia
tricculicchia 🇮🇹

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- è limite al diritto dispositivo delle parti, cioè di derogare successivamente a
delle norme già concluse, quindi limite alla loro libertà contrattuale
- è l'unica serie di norme gerarchicamente superiore rispetto a rapporti
altrimenti orizzontali
- pretesa degli Stati di riconoscere come fondamentali dei valori su cui non si
può derogare, a prescindere dalla eettiva violazione degli Stati stessi. Basta
già una norma teorica, non serve per forza una condotta materiale,
necessaria per la coesistenza tra gli Stati.
- principio giusnaturalista venuto meno, si identicava solo con
l'interpretazione dei soggetti, allora principio positivo, cioè le libere forme di
produzione normativa del diritto internazionale.
- Ma manca autorità, allora c'è la consuetudine, grosso ruolo come fonte
decentralizzata.
- Convenzione Vienna con articoli 53 e 64 si soermava sulla estinzione o
invalidità dei trattati coniggenti col diritto cogente, ma la prassi solo divieto
uso forza, massicce violazioni diritti umani e autodeterminazione dei popoli.
- come si identicano? non lo dice espressamente, ma norme generali che gli
stati riconoscono come inderogabili.
- Quindi ai tipici elementi della consuetudine si aggiunge una opinio iuris
speciale che è quella della convinzione degli Stati dell'inderogabilità di queste
norme.
- Spesso lo ius cogens e le norme erga omnes si confondono, ma hanno
rispettivamente a che fare con valore e struttura delle norme.
in particolar modo le erga omnes sono degli obblighi solidali non scomponibili
su base reciproca, cioè quelli che impongono obblighi a tutti ma la cui
violazione può essere invocata solo da parte di chi vede eettivamente
privato un suo diritto (es. trattamento degli stranieri)
- invece nelle erga omnes, spettante l'obbligo a tutti di rispetto delle norme,
c'è reazione collettiva da parte degli Stati, in quanto componenti della stessa
comunità, con doppia legittimazione, in caso per esempio di violazione dei
diritti umani, da parte dello stato danneggiato a rispondere della violazione
come componente della comunità e a tutelare la violazione del trattamento
degli stranieri da parte dei suoi cittadini danneggiati.
- Lo ius cogens, come detto, ha a che fare con un valore di una norma che la
legge ritiene fondamentale, in un rapporto di superiorità rispetto ad altre
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Scarica Erga Omnes e Ius Cogens e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Diritto Internazionale solo su Docsity!

  • è limite al diritto dispositivo delle parti, cioè di derogare successivamente a delle norme già concluse, quindi limite alla loro libertà contrattuale
  • è l'unica serie di norme gerarchicamente superiore rispetto a rapporti altrimenti orizzontali
  • pretesa degli Stati di riconoscere come fondamentali dei valori su cui non si può derogare, a prescindere dalla effettiva violazione degli Stati stessi. Basta già una norma teorica, non serve per forza una condotta materiale, necessaria per la coesistenza tra gli Stati.
  • principio giusnaturalista venuto meno, si identificava solo con l'interpretazione dei soggetti, allora principio positivo, cioè le libere forme di produzione normativa del diritto internazionale.
  • Ma manca autorità, allora c'è la consuetudine, grosso ruolo come fonte decentralizzata.
  • Convenzione Vienna con articoli 53 e 64 si soffermava sulla estinzione o invalidità dei trattati confliggenti col diritto cogente, ma la prassi solo divieto uso forza, massicce violazioni diritti umani e autodeterminazione dei popoli.
  • come si identificano? non lo dice espressamente, ma norme generali che gli stati riconoscono come inderogabili.
  • Quindi ai tipici elementi della consuetudine si aggiunge una opinio iuris speciale che è quella della convinzione degli Stati dell'inderogabilità di queste norme.
  • Spesso lo ius cogens e le norme erga omnes si confondono, ma hanno rispettivamente a che fare con valore e struttura delle norme.

in particolar modo le erga omnes sono degli obblighi solidali non scomponibili su base reciproca, cioè quelli che impongono obblighi a tutti ma la cui violazione può essere invocata solo da parte di chi vede effettivamente privato un suo diritto (es. trattamento degli stranieri)

  • invece nelle erga omnes, spettante l'obbligo a tutti di rispetto delle norme, c'è reazione collettiva da parte degli Stati, in quanto componenti della stessa comunità, con doppia legittimazione, in caso per esempio di violazione dei diritti umani, da parte dello stato danneggiato a rispondere della violazione come componente della comunità e a tutelare la violazione del trattamento degli stranieri da parte dei suoi cittadini danneggiati.
  • Lo ius cogens, come detto, ha a che fare con un valore di una norma che la legge ritiene fondamentale, in un rapporto di superiorità rispetto ad altre

norme, mentre le norme erga omnes attengono alla struttura e al rapporto tra norme e consociati.

  • Possono esistere norme erga omnes non cogenti, come una convenzione europea che vale per tutti gli stati europei, ma non si estende oltre.
  • Possono esserci anche norme cogenti non erga omnes? la prassi è assente, ma non è logicamente da escludere questa possibilità, che ha a che fare, per esempio, con la tutela in alcuni ordinamenti interni, di situazioni indivuali, come la tutela dell'incapace, il cui mancato rispetto non può essere invocato in maniera solidale da parte di tutti.