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Ergonomia - Risposte Aperte - AGGIORNATO, Panieri di Ergonomia

Ergonomia - Risposte Aperte - AGGIORNATO

Tipologia: Panieri

2022/2023

In vendita dal 19/09/2022

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DOMANDE APERTE ERGONOMIA
DESCRIVERE LE AREE DI SPECIALIZZAZIONE DELL'ERGONOMIA E GLI OBIETTIVI DI CIASCUNA DI ESSE
Questa interazione tra uomo e ambiente ha ripercussioni a livello fisico, mentale e sociale, e per
questo motivo esistono 3 aree di specializzazione dell’ergonomia: Ergonomia fisica, Ergonomia
cognitiva ed Ergonomia organizzativa. ERGONOMIA FISICA: si interessa delle caratteristiche
antropometriche, fisiologiche e biomeccaniche dell’uomo che influenzano le interazioni tra uomo
e ambiente in termini di impegno fisico; •Si occupa di fare in modo che l’interazione uomo-
ambiente sia compatibile con le capacità fisiche dell’uomo; •Attengono a questi aspetti: lo studio
della movimentazione manuale dei carichi, dei movimenti ripetitivi, delle posture di lavoro e
dell'esposizione alle vibrazioni meccaniche in relazione alle malattie del sistema
muscoloscheletrico, la progettazione e design dello spazio di lavoro;
•Obiettivo: riduzione stress fisico (infortuni) e ottimizzazione della performance fisica;
ERGONOMIA COGNITIVA: Si interessa dei processi mentali (come percezione, memoria,
ragionamento e risposta motoria) che influenzano le interazioni tra l’individuo e ambiente;
•Si occupa di fare in modo che l’interazione uomo-ambiente sia compatibile con le capacità
cognitive dell’uomo (compatibilità fra stimoli da elaborare e capacità percettive).
•Esempio: disegnare una interfaccia software o un telefonino affiche sia di facile utilizzo e il suo
utilizzo non porti frustrazione all’utente, oppure disegnare un segno che sia di facile comprensione
in modo che le persone si comportino in una determinate maniera vedendolo;
•Obiettivo: valutare il carico di lavoro mentale nello svolgimento di un compito per la riduzione
dello stress psichico (da non confondere con quello emotivo);
ERGONOMIA ORGANIZZATIVA: Riguarda l’ottimizzazione dei sistemi socio-tecnici, delle strutture
organizzate, delle politiche e delle strategie che riguardano lo svolgimento delle attività dell’uomo;
•Attengono a questi aspetti fattori relativi a tempi, metodi e ritmi delle attività, il work design, il
clima relazionale, la comunicazione; •Obiettivo: ottimizzazione dei processi di gestione del lavoro
(tempo e risorse umane);
QUALI SONO GLI OBIETTIVI GENERALI DELL'ERGONOMIA E CHI BENEFICIA DEL SUO APPORTO?
1. Adattare il lavoro alle esigenze psico-fisiche dei lavoratori (Pino Odeleschi, 1970);
2. Ottimizzare l’interazione e quindi la compatibilità uomo-ambiente dal punto di vista fisico, cognitivo e
sociale per rispettare le limitazioni psico-fisiche dell’uomo e potenziarne le capacità operative;
L’ergonomia è quindi POSITIVA: Per il lavoratore perché aiuta a prevenire malattie del sistema
muscoloscheletrico e lo stress psichico; Per l’azienda perché migliorare il benessere psichico, gestionale e
relazionale aumenta la produttività; inoltre riduce i costi dovuti all’assenza per malattia;
Per lo stato, perché riduce i costi del sistema sanitario;
PERCHÈ RAMAZZINI È CONSIDERATO IL PRECURSORE DELL'ERGONOMIA?
I primi segnali dell’attenzione nei riguardi dell’interazione uomo-ambiente lavorativo vanno ancor più
indietro nel tempo al 1717 con Bernardino Ramazzini, professore di medicina a Padova e Modena, che
pubblicò un libro dal titolo «Trattato delle malattie degli artefici, che potremmo meglio tradurre come «Le
malattie del lavoro». Considerato il padre della medicina del lavoro, un vero precursore dell’ergonomia
fisica. Il libro di Ramazzini documenta la relazione tra la tipologia di lavoro eseguito e i danni psico-fisici.
Ad esempio, descrisse lo sviluppo di malattie da sovraccarico che lui credeva fossero causate da i
movimenti ripetuti della mano, da posture scorrette, da stress mentale. Anche senza il supporto degli
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