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esercizi Francesco Bottacin
Tipologia: Esercizi
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Capitolo 1
Algebra Lineare
1.1 Spazi e sottospazi vettoriali
Esercizio 1.1. Sia U il sottospazio di R 4 generato dai vettori u 1 = (0, 2 , 0 , 1) e u 2 = (1, 1 , 1 , 0). Sia V il sottospazio di R 4 costituito dalle soluzioni del seguente sistema: (^) ( x 1 + x 3 = x 2 + x 4 x 3 + x 4 = 0.
(a) Si determini la dimensione e una base di U \ V. (b) Si determini la dimensione e una base di U + V.
Soluzione. Si verifica immediatamente che i vettori u 1 e u 2 sono linearmen- te indipendenti, quindi essi sono una base del sottospazio U , che ha pertanto dimensione 2. Dal sistema di equazioni che definiscono il sottospazio V si ricava ( x 1 = x 2 + 2x 4 x 3 = x 4.
Ci sono dunque due incognite libere di variare (x 2 e x 4 ), il che significa che V ha dimensione 2. Ponendo x 2 = 1 e x 4 = 0 si trova x 1 = 1 e x 3 = 0; indichiamo con v 1 = (1, 1 , 0 , 0) il vettore corrispondente. Ponendo invece x 2 = 0 e x 4 = 1 si trova x 1 = 2 e x 3 = 1. Il vettore cosı trovatoe v 2 = (2, 0 , 1 , 1). Una base di V e dunque costituita dai vettori v 1 e v 2. Cerchiamo ora i vettori che appartengono a U \ V. Detto w un tale vettore si deve avere w = ↵ 1 u 1 + ↵ 2 u 2 , in quanto w 2 U , ma anche w = 1 v 1 + 2 v 2 , in quanto w 2 V. Si ottiene cosı l’uguaglianza ↵ 1 u 1 + ↵ 2 u 2 = 1 v 1 + 2 v 2 , che
Soluzione. I vettori u 1 e u 2 sono linearmente indipendenti (la verifica e immediata), quindi il sottospazio U da essi generato ha dimensione 2. Dalla formula di Grassman segue che la dimensione di un sottospazio W tale che U W = R 4 deve essere uguale a 2. Pertanto, per trovare una base di un tale sottospazio W ,e su ciente trovare due vettori w 1 e w 2 tali che {u 1 , u 2 , w 1 , w 2 } sia una base di R 4. Ci sono infinite scelte per i vettori w 1 e w 2 ; ad esempio si puo prendere w 1 = (1, 0 , 0 , 0) e w 2 = (0, 1 , 0 , 0) (e facile verificare che con queste scelte i vettori {u 1 , u 2 , w 1 , w 2 } sono linearmente indipendenti e quindi sono una base di R 4 ). Tuttavia si potrebbe anche prendere w 1 = (0, 0 , 1 , 0) e w 2 = (0, 0 , 0 , 1), il che prova che un tale sottospazio W non `e certamente unico. Consideriamo ora il vettore vt = (t, 3 , t 1 , 1). Richiedere che vt appartenga a U equivale a richiedere che vt si possa scrivere come combinazione lineare dei vettori u 1 e u 2 (i quali formano una base di U ):
vt = ↵ 1 u 1 + ↵ 2 u 2.
Si ottiene cos`ı il seguente sistema di equazioni lineari 8
<
:
t = 2 ↵ 1 3 = ↵ 1 ↵ 2 t 1 = ↵ 1 + 2↵ 2 1 = 3↵ 1 + ↵ 2
la cui unica soluzione `e (^8)
<
:
t = 2.
Si conclude quindi che vt 2 U se e solo se t = 2. Il sottospazio V `e l’insieme delle soluzioni del seguente sistema di equazioni lineari:
V :
x 1 + x 2 + x 3 + x 4 = 0 x 1 + 2x 2 2 x 4 = 0.
Risolvendo il sistema si trova che esso ammette infinite soluzioni, dipendenti da due parametri, date da (^) ( x 1 = 2 x 2 + 2x 4 x 3 = x 2 3 x 4.
Ponendo x 2 = 1 e x 4 = 0 si ottiene il vettore v 1 = ( 2 , 1 , 1 , 0), mentre ponendo x 2 = 0 e x 4 = 1 si ottiene il vettore v 2 = (2, 0 , 3 , 1). I vettori v 1 e v 2 sono una base di V. Per terminare cerchiamo una base di U \ V. Ogni vettore w 2 U \ V si scrive nella forma
w = ↵ 1 u 1 + ↵ 2 u 2 , w = 1 v 1 + 2 v 2.
L’uguaglianza ↵ 1 u 1 + ↵ 2 u 2 = 1 v 1 + 2 v 2 si traduce nel seguente sistema: 8
<
:
il quale ammette infinite soluzioni (dipendenti da un parametro) date da 8
<
:
Una soluzione particolare e data, ad esempio, da ↵ 1 = 2 e ↵ 2 = 3 (come ora vedremo, none importante calcolare anche i valori di 1 e 2 ). Possiamo dunque concludere che U \ V ha dimensione 1 e una sua base `e costituita dal vettore
w = ↵ 1 u 1 + ↵ 2 u 2 = 2 u 1 + 3u 2 = (4, 5 , 4 , 3).
Esercizio 1.3. Sia U il sottospazio vettoriale di R 4 generato dai vettori
u 1 = (2, 0 , 1 , 1), u 2 = (1, 1 , 2 , 0), u 3 = (4, 2 , 1 , 3),
e sia W il sottospazio vettoriale di R 4 di equazione x + y + 2z = 0.
(a) Si determini la dimensione e una base di U. (b) Si dica per quale valore di t il vettore v = (1 + t, 1 , 3 , 1) appartiene a U. (c) Si determinino le equazioni cartesiane di U. (d) Si determini la dimensione e una base di U \ W. (e) Si determini la dimensione e una base di U + W.
Soluzione. Per determinare la dimensione di U dobbiamo scoprire quanti tra i vettori u 1 , u 2 e u 3 sono linearmente indipendenti. Per fare ci`o calcoliamo il rango della seguente matrice 0 @
E↵ettuiamo le seguenti operazioni elementari tra le righe: alla seconda riga sottraiamo il doppio della prima e alla terza riga sottraiamo la prima riga moltiplicata per 4. Si ottiene cos`ı la matrice seguente: 0 @
Ora alla terza riga sottraiamo il triplo della seconda, ottenendo 0 @
Il rango di questa matrice `e 2, il che significa che i vettori u 1 e u 2 sono linear- mente indipendenti, mentre u 3 risulta essere combinazione lineare di u 1 e u 2.
Cio significa che U \ W ha dimensione 1 e una sua basee formata dal vettore u = ( 4 , 2 , 1 , 3), ottenuto ponendo w = 3 nelle equazioni precedenti. Se osserviamo che W `e un sottospazio di R 4 definito da una sola equazio- ne lineare, concludiamo che dim W = 3 e dunque, utilizzando la formula di Grassmann, si ha
dim(U + W ) = dim U + dim W dim(U \ W ) = 2 + 3 1 = 4.
Poich´e U + W e un sottospazio di R 4 di dimensione 4, deve necessariamente essere U + W = R 4. Cercare una base di U + W equivale dunque a cercare una base di R 4 e si puo quindi prendere la base canonica {e 1 , e 2 , e 3 , e 4 }.
Esercizio 1.4. Nello spazio vettoriale R 4 siano U il sottospazio generato dai vettori u 1 = (3, 4 , 1 , 1), u 2 = (1, 2 , 1 , 3) e W il sottospazio definito dalle equazioni x 1 2 x 2 + x 3 x 4 = 0 e 2x 1 + 3x 3 + x 4 = 0.
(a) Si stabilisca se la somma di U e W e diretta e si determinino delle basi di U + W e di U \ W. (b) Si determini, se possibile, una base di un sottospazio L ⇢ R 4 tale che U L = W L = R 4. (c) Dato il vettore v = (0, 1 , 1 , 3), si determini l’equazione del piu piccolo sottospazio di R 4 contenente U e v. (d) Dato ¯v = (2, 1 , 0 , 3) si consideri l’insieme S = ¯v + U = {¯v + u | u 2 U }. Si scriva un sistema lineare che abbia S come insieme delle soluzioni.
Soluzione. Cominciamo col determinare una base di W. I vettori di W sono le soluzioni del seguente sistema lineare
x 1 2 x 2 + x 3 x 4 = 0 2 x 1 + 3x 3 + x 4 = 0
Ricavando x 2 e x 4 in funzione di x 1 e x 3 , si trova che il sistema precedente `e equivalente a
W :
x 2 =
x 1 + 2x 3
x 4 = 2 x 1 3 x 3
pertanto W ha dimensione 2 e una sua base `e costituita dai vettori w 1 = (2, 3 , 0 , 4) e w 2 = (0, 2 , 1 , 3). Cerchiamo ora una base di U \ W. Se v 2 U \ W , si deve avere
v = a 1 u 1 + a 2 u 2 = b 1 w 1 + b 2 w 2.
L’uguaglianza a 1 u 1 + a 2 u 2 = b 1 w 1 + b 2 w 2 si traduce nel sistema 8
<
:
3 a 1 + a 2 = 2b (^1) 4 a 1 2 a 2 = 3b 1 + 2b (^2) a 1 a 2 = b (^2) a 1 3 a 2 = 4 b 1 3 b (^2)
le cui soluzioni sono date da 8
<
:
a 1 = a 2 b 1 = 2a 2 b 2 = 2 a 2 a 2 qualunque.
Si deduce quindi che U \W ha dimensione 1. Per trovare una sua base possiamo porre arbitrariamente a 2 = 1, ottenendo a 1 = 1, b 1 = 2, b 2 = 2, da cui segue che v = u 1 + u 2 = 2w 1 2 w 2. E↵ettuando i calcoli si trova v = (4, 2 , 2 , 2). Questo vettore e dunque una base di U \ W. Poich´e U \ W 6 = { 0 }, possiamo a↵ermare che la somma di U e W none diretta. Dalla formula di Grassmann si deduce che
dim(U + W ) = dim U + dim W dim(U \ W ) = 3.
Poich´e U + W e generato dai quattro vettori u 1 , u 2 , w 1 e w 2 , ma ha dimensione 3, per trovare una sua base bisognera eliminare uno dei quattro vettori citati. Scegliamo (arbitrariamente) di eliminare u 2 e, dopo aver verificato che i vettori rimanenti u 1 , w 1 e w 2 sono linearmente indipendenti, possiamo a↵ermare che essi sono una base di U + W. Il secondo punto richiede di determinare una base di un sottospazio L ⇢ R 4 tale che U L = W L = R 4. Poich´e dim U = dim W = 2, dalla formu- la di Grassmann si deduce che anche L deve avere dimensione 2. Per tro- vare una base di L si tratta dunque di trovare due vettori 1 e 2 tali che {u 1 , u 2 , 1 , 2 } e {w 1 , w 2 , 1 , 2 } siano basi di R 4. Possiamo porre (arbitraria- mente) 1 = (1, 0 , 0 , 0) e 2 = (0, 1 , 0 , 0): e facile verificare che sia i vettori {u 1 , u 2 , 1 , 2 } che {w 1 , w 2 , 1 , 2 } sono linearmente indipendenti, quindi i vettori 1 e 2 da noi scelti sono una base del sottospazio L cercato. Facciamo notare che altre scelte di 1 e 2 , come ad esempio 1 = (0, 0 , 1 , 0) e 2 = (0, 0 , 0 , 1) andrebbero altrettanto bene (in e↵etti ci sono infinite scelte possibili), il che significa che il sottospazio L cercato none unico. Il piu piccolo sottospazio di R 4 contenente U e v = (0, 1 , 1 , 3)e il sot- tospazio generato dai vettori u 1 , u 2 e v. Se indichiamo con (x 1 , x 2 , x 3 , x 4 ) il generico vettore di tale sottospazio, si deve quindi avere (x 1 , x 2 , x 3 , x 4 ) = a 1 u 1 + a 2 u 2 + a 3 v. Tale equazione equivale al seguente sistema 8
<
:
x 1 = 3a 1 + a 2 x 2 = 4a 1 2 a 2 + a 3 x 3 = a 1 a 2 a 3 x 4 = a 1 3 a 2 + 3a 3
Ricavando a 1 , a 2 e a 3 , si ottiene il sistema equivalente 8
<
:
a 2 = x 1 3 a 1 a 3 = 2a 1 x 1 x 3 a 1 = (3x 1 + x 2 + x 3 )/ 12 6 x 1 4 x 2 + 5x 3 + 3x 4 = 0.
L’ultima equazione non contiene i parametri a 1 , a 2 e a 3 ; essa e pertanto l’e- quazione cercata. Possiamo cosı concludere che il pi`u piccolo sottospazio di R 4
Ponendo w 1 = (2, 1 , 0 , 0) e w 2 = ( 3 , 0 , 1 , 0) si scopre che u = 3w 1 2 w 2 , quindi i vettori u, w 1 , w 2 sono linearmente dipendenti; bisogna quindi modificare la nostra scelta. Proviamo allora a porre w 2 = (4, 0 , 0 , 1); ora e facile verificare che u, w 1 , w 2 sono linearmente indipendenti e quindi sono una base di W. Per determinare una base di V \ W possiamo cominciare col determinare le equazioni di V. Un generico vettore (x 1 , x 2 , x 3 , x 4 ) 2 Ve combinazione lineare dei vettori v 1 e v 2 che generano V ; si ha quindi
(x 1 , x 2 , x 3 , x 4 ) = a 1 v 1 + a 2 v 2 ,
che equivale al sistema (^8)
<
:
x 1 = a 1 + 2a 2 x 2 = 2a 1 + 3a 2 x 3 = 3a 1 + 4a 2 x 4 = a 2
Ricavando a 1 e a 2 si ottiene il sistema 8
<
:
a 2 = x 4 a 1 = x 1 + 2x 4 2 x 1 x 2 + x 4 = 0 3 x 1 x 3 + 2x 4 = 0
da cui si deduce che le equazioni cartesiane di V sono le seguenti:
2 x 1 x 2 + x 4 = 0 3 x 1 x 3 + 2x 4 = 0.
Il sottospazio V \ W `e dunque descritto dal seguente sistema:
2 x 1 x 2 + x 4 = 0 3 x 1 x 3 + 2x 4 = 0 x 1 2 x 2 + 3x 3 4 x 4 = 0
le cui soluzioni sono date da
x 1 = 0 x 2 = x 4 x 3 = 2x 4 x 4 qualsiasi.
Da cio si deduce che V \W ha dimensione 1 e una sua basee formata dal vettore (0, 1 , 2 , 1). Dalla formula di Grassmann segue che
dim(V + W ) = dim V + dim W dim(V \ W ) = 2 + 3 1 = 4,
quindi si ha necessariamente V + W = R 4. Come base di V + W si pu`o dunque prendere una qualunque base di R 4 (ad esempio, la base canonica). Cerchiamo ora per quale valore di t i vettori v 1 , v 2 , vt sono linearmente dipendenti. La combinazione lineare
a 1 v 1 + a 2 v 2 + a 3 vt = 0
fornisce il sistema (^8)
<
:
a 1 + 2a 2 + a 3 t = 0 2 a 1 + 3a 2 = 0 3 a 1 + 4a 2 + a 3 = 0 a 2 + 2a 3 = 0.
Risolvendo tale sistema si trova che, se t 6 = 1 allora si ha a 1 = a 2 = a 3 = 0 e quindi i vettori v 1 , v 2 , vt sono linearmente indipendenti, altrimenti, se t = 1, essi sono linearmente dipendenti. Per scoprire se esiste una funzione lineare f : R 4! R 4 tale che si abbia W = Ker f e U = Im f ricordiamo che, per ogni funzione lineare f : R 4! R 4 si deve avere dim Ker(f ) + dim Im(f ) = 4.
Poich´e dim W = 3 e dim U = 1, tale uguaglianza e verificata. Naturalmente cio non basta per a↵ermare che una tale f esiste! Tuttavia ricordiamo che per definire una funzione lineare f : R 4! R 4 `e su ciente assegnare le immagini tramite f dei vettori di una base di R 4. Consideriamo allora una base {w 1 , w 2 , w 3 } di W e sia v 2 R 4 un vettore tale che {w 1 , w 2 , w 3 , v} sia una base di R 4 (un tale vettore v esiste sempre). Definiamo una funzione lineare f : R 4! R 4 ponendo f (w 1 ) = f (w 2 ) = f (w 3 ) = 0 e f (v) = u. Per una si↵atta f si ha Ker(f ) = W e Im(f ) = U , come volevasi.
Esercizio 1.6. Sia T ⇢ R 4 il sottospazio generato dai vettori v 1 = (1, 1 , 1 , 2), v 2 = (3, 0 , 0 , 1). Sia S il sottospazio dato dalle soluzioni nelle incognite (x, y, z, w) delle equazioni
( x + 2y + 2z = 0 x + 2z + 2w = 0
(a) Determinare S \ T e dare una base di S + T. (b) Determinare un sottospazio L di R 4 per cui (T + S) L = R 4. (c) Determinare un altro L 1 , L 1 6 = L tale che (T + S) L 1 = R 4 e L L 1. Pu`o essere L L 1 = R 4? (d) Determinare un sottospazio M di R 4 diverso da S e di dimensione 2, tale che T + S = T + M.
Soluzione. Il generico vettore di T `e combinazione lineare dei vettori v 1 e v 2 ; esso si scrive dunque come segue:
w = a 1 v 1 + a 2 v 2 = (a 1 + 3a 2 , a 1 , a 1 , 2 a 1 a 2 ).
A nch´e w appartenga a S \T , le sue componenti devono soddisfare le equazioni di S. Risolvendo il sistema cosı ottenuto si trova a 1 = a 2 , da cui si deduce che S \ T ha dimensione 1 e una sua basee costituita dal vettore w = (4, 1 , 1 , 1) (ottenuto ponendo a 1 = a 2 = 1).
1.2 Funzioni lineari e matrici
Esercizio 1.7. Si determini per quali valori di t 2 R esiste una funzione lineare f : R 3! R 3 tale che f (0, 1 , 1) = (3, 1 , 0), f ( 2 , 1 , 3) = ( t, 1 , t + 3) e il nucleo di f sia generato dal vettore (1, t^2 + 3t, 2). Per i valori di t per cui f esiste si specifichi inoltre se essa `e unica oppure no.
Soluzione. Ricordiamo che una funzione lineare tra due spazi vettoriali V e W e determinata in modo unico quando si conoscono le immagini dei vettori di una base di V. Sapendo che il nucleo di fe generato dal vettore (1, t^2 + 3t, 2), si deduce che f (1, t^2 + 3t, 2) = (0, 0 , 0). Pertanto conosciamo le immagini, tramite f , dei tre vettori v 1 = (0, 1 , 1), v 2 = ( 2 , 1 , 3) e v 3 = (1, t^2 + 3t, 2). La prima cosa da fare `e dunque quella di determinare per quali valori del parametro t i vettori v 1 , v 2 e v 3 formano una base di R 3. Consideriamo una combinazione lineare 1 v 1 + 2 v 2 + 3 v 3 = 0.
Si ottiene il seguente sistema: 8
<
: