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esame domande e risposte dell'esame di scienza politica
Tipologia: Prove d'esame
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Giorgia Bertaggia matricola 1233020 Manuale di scienza politica 1 In cosa consiste l’approccio ermeneutico? E in cosa si distingue rispetto a quello strutturale? L’approccio ermeneutico si concentra sulla narrazione storica per capire come un evento possa influenzare gli eventi successivi. Esamina la cornice degli obiettivi e considera le interpretazioni del gruppo e non del singolo individuo. Secondo gli ermeneuti è possibile restaurare la visione del mondo, lo stato non ha un’entità fisica ma un’idea costruita nel tempo da politici. Idea e realtà non sono emerse nello stesso arco di tempo, le conseguenze degli stati possono essere ricostruite. L’approccio strutturale invece margina il ruolo degli individui. Enfatizza le relazioni oggettive tra i gruppi sociali. Gli strutturalisti si concentrano sulle connessioni tra gruppi che esercitano il potere all’interno della società. L’apporccio è sociologico. Ogni gruppo tutela i propri interessi e sostiene la porpria influenza politica all’interno di una società in continua evoluzione. Guardano il quadro completo. L’analisi strutturale enfatizza le relazioni oggettive e i conflitti tra i vari Stati/Nazione. 2 Cosa è l’ideologia? Ha senso parlare ancora di ideologie? Secondo Hamilton, l’ideologia è un sistema di convinzioni e atteggiamenti collettivi predisposto verso uno specifico tipo di struttura sociale, promossa dai suoi sostenitori. Il termine “ideologia” viene utilizzata per definire la scienza delle idee. Oggigiorno viene utilizzata per fare riferimento ad un insieme di idee. Descrive qualunque sistema di idee che offre delle spiegazioni alla natura umana, all’organizzazione corretta dello stato e della società. Secondo Bobbio ci sono due diversi utilizzi della parola: in senso debole, richiama l’insieme delle idee e valori dell’ordine politico. La sua funzione è quella di guidare la collettività e i suoi comportamenti. La sua accezione è neutra ed è applicabile alla collettività e alla sua visione del mondo. Alcuni esempi sono comunismo e fascismo oppure liberismo e conservatorismo. Il secondo utilizzo è in senso forte. Riprende la definizione di Marx di “falsa conoscenza”. Ha un’accezione negativa. È di natura mistificatrice. 4 Giustificare la seguente espressione: i partiti politici sono indispensabili alla democrazia?
I partiti furono un’arma di mobilitazione piuttosto efficiente nel ‘900, attrasse la popolazione nella politica dello Stato. I partiti nella seconda metà del secolo iniziarono ad essere citati nelle nuove carte costituzionali. I partiti mirano a ottenere il potere. I partiti, nonostante nel XXI secolo non appaiono più rigorosi, ma si assiste ad una crisi in cui appaiono esposti al rischio di conquista da parte dello stato Stesso. Nonostante questo i partiti continuano a svolgere 4 funzioni importanti: -permettono agli elettori di scegliere tra più partiti che propongono diversi programmi, -sono agenti di reclutamento politico, addestrano nuovi candidati al Governo, -indicano la rotta dell’esecutivo, -fungono da aggregatori di interessi. Questo è il motivo per la quale i partiti sono ancora oggi importanti per la democrazia. Una democrazia possibile. Politica e territorio nell’Italia contemporanea
Le leggi elettorali sono state chiamate “Mattarellum”, dal nome del suo proponente Mattarella. Questo cambiamento è stato innescato dal voto popolare liberatosi dal condizionamento partitico. Le leggi elettorali sono miste, maggioritarie e proporzionali. La tendenza maggioritaria investe anche le leggi elettorali locali, infatti le leggi comunali e provinciali sono riformate, viene introdotta l’elezione diretta dei sindaci e dei presidenti di provincia. Se nessuno dei due riesce ad ottenere la maggioranza viene eseguito il ballottaggio. Il 75% dei seggi di ciascuna Camera fosse attribuito con un sistema maggioritario a turno unico. Il restante veniva assegnato attraverso un meccanismo proporzionale. La riforma ha rafforzato la stabilità delle amministrazioni locali dando una nuova visibilità gli esecutivi. Anche le leggi elettorali regionali vengono riformate, con l’elezione diretta del presidente della regione.