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Malattie Infettive: Classificazione, Prevenzione e Controllo, Appunti di Biologia

appunti su principi generali dell'igiene pubblica e sulla prevenzione e il decorso delle malattie infettive

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 04/01/2019

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IGIENE GENERALE

CONCETTO DI SALUTE

CONCETTO DI SALUTE:

il concetto di salute è cambiato negli anni: se fino al 19° secolo significava “assenza di malattia”, poi dal 1900 al 1947 “benessere fisico”, dal 1948 ad oggi si usa la definizione dell’OMS intendendo la salute come “ completo benessere fisico, mentale e sociale ”. Questa nuova definizione prefigura una visione olistica della salute, che valorizza cioè la persona umana nella sua pienezza, ossia nelle sue varie dimensioni (anatomo- fisiologica, psicologica e antropologico-sociale). Amplia inoltre l’ambito di interesse della condizione di salute che, da evento bio-sanitario quale era prima, diviene anche per certi aspetti primariamente un problema politico e sociale. Il concetto odierno di salute è molto dinamico perché è la risultante di una numerosa serie di determinanti di tipo sociale, ambientale, economico, genetico e comportamentale. Lo STATO DI SALUTE è una condizione di continuo adattamento e equilibrio tra organismo (corpo e psiche) e l’ambiente naturale e sociale, fino al raggiungimento del completo benessere fisico, psichico, spirituale, ecologico. Il termine va preso nelle sue accezioni di:

  • Benessere oggettivo (stare bene); è quello scientifico.
  • Benessere soggettivo (sentirsi bene).
  • Benessere psicologico (sapere ed essere convinti di stare bene). L’ IGIENE è una scienza bio-sanitaria (della salute) che si propone di promuovere, mantenere e potenziare lo stato di salute della collettività. L’igiene è una scienza multidisciplinare (ad esempio comprende la demografia). Il termine igiene deriva dal greco: era la dea Igena invocata per promuovere la salute e per prevenire le malattie e i danni fisici. Sicuramente i due obiettivi opposti dell’igiene sono:
  • Individuare per allontanare e correggere tutti i possibili fattori di danno.
  • Incrementare i fattori favorevoli al mantenimento o al raggiungimento dello stato di salute.

La salute nell’ordinamento italiano:

  • Articolo 32 della Costituzione Italiana (27/12/1947) “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dello individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”
  • Revisione costituzionale 2001 ha confermato che la "tutela della salute" è compito della Repubblica e della potestà legislativa.

ORGANIZZAZIONI E SALUTE:

OMS- WHO- WORLD HEALT ORGANIZATION : è un’agenzia specializzata ONU per la salute; governata da 195 stati membri medianti i propri ministeri della sanità. L’ OMS è stato fondato il 22 luglio del 1946 e ha sede a Ginevra. L’obiettivo dell’OMS è il raggiungimento da parte di tutte le popolazioni del mondo del livello più alto possibile di salute come definito nella sua costituzione: “condizione di benessere fisico, mentale e sociale e non soltanto come assenza di malattia o infermità”. L’OMS è diviso in 6 strutture organizzative regionali: Europa (sede: Copenaghen); Africa (Congo); Mediterraneo orientale (Cairo); Sud-Est asiatico (Nuova Delhi); Americhe (Washington); Pacifico Occidentale (Manila, Filippine). La suddivisione regionale ha l’intento di far sì che ogni regione abbia il proprio campo di appartenenza nell’individuare le criticità; l’organo internazionale è sede per una ricerca collettiva delle singole situazioni delle regioni e quindi delle singole situazioni del mondo.

♦ (^) SSN - SISTEMA SANITARIO NAZIONALE : Il sistema sanitario nazionale è un insieme di organi ed enti che concorrono al raggiungimento degli obbiettivi di tutela della salute dei cittadini. Il SSN garantisce al cittadino tutti i servizi di cui ha bisogno e di cui ha diritto:

  • Prevenzione : il cardine della prevenzione in Italia è la vaccinazione perché non solo protegge l’individuo che si sottopone al vaccino ma sopra tutto è un metodo di contenimento e controllo di malattie a livello di collettività.
  • Ospedale
  • Assistenza primaria
  • Zoonosi e trasmissione alimentare.
  • Tecnologie alimentari e nuovi alimenti, alimenti geneticamente modificati, additivi, enzimi, aromi alimentari, contaminanti biologici e fisici della catena alimentare (…).
  • (…) ♦ ARPAL :
  • controllo di fonti e di fattori di inquinamento dell'aria, dell'acqua, del suolo, acustico ed elettromagnetico;
  • monitoraggio delle diverse componenti ambientali: clima, qualità dell'aria, delle acque, caratterizzazione del suolo, livello sonoro dell'ambiente;
  • controllo e vigilanza del rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni contenute nei provvedimenti emanati dalle Autorità competenti in materie ambientali;
  • supporto tecnico-scientifico, strumentale ed analitico agli Enti titolari con funzioni di programmazione e amministrazione attiva in campo ambientale (Regioni, Provincie e Comuni);
  • sviluppo di un sistema informativo ambientale che sia di supporto agli Enti istituzionali e a disposizione delle organizzazioni sociali interessate ♦ ASL: le asl sono suddivise in vari dipartimenti:
  • dipartimento delle attività farmaceutiche;
  • dipartimento delle cure primarie e delle attività distrettuali;
  • dipartimento di salute mentale e dipendenze;
  • dipartimento di prevenzione: il dipartimento di prevenzione è la struttura preposta all’asistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro. Ha il compito non solo di promuovere, proteggere e migliorare la salute e il benessere dei cittadini, attraverso interventi che spesso trscendono i confini del settore sanitario e vanno a coinvolgere l’intera società civile. Garantisce inoltre la tutela della salute colletta e del patrimoio zootecnico da rischi di origine ambientale, alimentare e laavorativa perseguendo obiettivi di:
  • promozione della salute.
  • Prevenzione delle malattie e delle disabilità.
  • Miglioramento della qualità ddi vita.

IZS : (Istituto Zooprofilattico Sperimentale) ce ne sono 10 sedi centrali e 95 sezioni provinciali. IZS è uno strumento tecnico e operativo per:

  • la sanità animale.
  • il controllo della salute e la qualità degli alimenti di origine animale.
  • l’igiene degli allevamenti e attività correlati. ♦ ISS : (Istituto Superiore di Sanità): sono 7 dipartimenti che si occupano di :
  • Ambiente e connessa prevenzione primaria.
  • Malattie infettive, parassitarie ed immunomediate.
  • Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare.
  • (…) ♦ SIAN : (Sicurezza Alimentare Nazionale) si occupa principalmente di tutelare la salute dei cittadini attraverso la vigilanza, il controllo e la formazione di tutti coloro che producono, detengono e somministrano alimenti di origine non animale, compresa anche l’acqua potabile. Ha che funzione di prevenzione su:
  • Controllo dei menù della ristorazione collettiva (mense scolastiche o strutture assistenziali)
  • Obesità infantile e dell’età adulta.

DIRITTO ALLA SALUTE:

Dichiarazione universale dei diritti umani Assemblea Generale delle Nazioni Unite (10 dicembre 1948), Articolo 25: “Ogni individuo ha diritto a un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanza indipendenti dalla sua volontà”. Sempre l’articolo 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani inquadra giustamente la salute inun contesto di altri diritti, che sono al tempo stesso fattori primari del suo miglioramento.

Il diritto alla salute rappresenta uno dei diritti fondamentali della persona , diritto che ne riconosce la dignità, che deve essere salvaguardato anche attraverso l’azione dei pubblici poteri. Competenza dello Stato Sociale è garantire e tutelare l’accesso ai diritti fondamentali, mettere nelle condizioni tali di poterne fruire in eguale misura e tutelare i soggetti deboli e marginali.

PROMOZIONE DELLA SALUTE : è il processo che permette alla popolazione di aumentare il controllo dei fattori che determinano la salute al fin di promuoverla e sostenerla. EDUCAZIONE ALLA SALUTE: è una strategia complessa orientata alla promozione di un comportamento a sostegno della salute e del benessere individuale e collettivo.

L’OMS ha fatto i campi di azione per lo sviluppo di una strategia di promozione della salute: ♦ Create Healthy Public Policy: creare politiche che promuovono la salute della popolazione, per esempio orientare sulla promozione della salute le politiche sociali, agricole, del trasporto, della pianificazione urbana… ♦ Strengthen Community Action : rafforzare i processi di partecipazione dei cittadini alla formulazione, implementazione e valutazione di politiche che influiscono sulla promozione della salute. ♦ Build Supportive Environment : costruire ambienti che supportano la promozione della salute, per esempio scuole, contest i lavorativi… ♦ Develop personal skills : sviluppare le abilità personali per meglio affrontare decisioni inerenti la salute individuale e della comunità. ♦ Re-orient Health Services : riorientare i servizi sanitari sulla promozione della salute, e non solo sulla cura.

RAPPORTO AMBIIENTE E SALUTE UMANA:

bambini di portarsi alla bocca con le mani oggetti, se sono frammenti di intonaco può trattarsi di saturnismo perché le vecchie pitture erano di piombo e cadmio.

  • Malattie respiratorie
  • Stati tossici sistematici
  • EFFETTI CRONICI : sono gli effetti che si verificano data una bassa dose di esposizione verificatasi però per lungo o lunghissimo tempo. Esempi di effetti cronici sono:
  • Malattie respiratorie
  • Tumori
  • Malattie ereditarie
  • Malattie cardio-vascolari
  • Malattie neurologiche.

Circa il 24% delle patologie sono a causa ambientale; 4/3 delle patologie che affliggono i bambini sono di causa ambientale soprattutto dovute a situazioni facilmente migliorabili. In Europa e Nord America e una parte dell’America latina la situazione delle malattie dovute a cause ambientali è sì presente ma allo stesso tempo bene o sufficientemente controllata; in Africa, per esempio, la situazione è ben diversa. La situazione Africana è di difficile gestione perché:

  1. RAPIDA GLOBALIZZAZIONE: urbanizzazione forzata; disparità sociale; crescita eccessiva e incontrollata della popolazione; trasporto internazionale di sostanze chimiche (…).
  2. CAMBIAMENTI AMBIENTALI: desertificazione e siccità; buco dell’ozono; perdita della biodiversità; aumento delle biotecnologie; incendi e alluvioni (…) Tutto ciò porta a formare degli ambienti degradati dove il corretto mantenimento dello stato di salute è assai difficile da mantenere.

MALATTIE MONO o PLURI FATTORIALI

LE MALATTIE POSSONO ESSERE:

le malattie possono essere:

  • MONOFATTORIALI
    • Malattie infettive
    • Malattie dovute ad esposizione a fattori ambientali
  • MULTIFATTORIALI
    • Malattie respiratorie
    • Malattie cardio-vascolari
    • Neoplasie (=tumori).
    • Malattie dismetaboliche
    • Malattie articolari.
    • Malattie iatrogene= collegate ad assunzione di sostanze come alcol, droga, tabagismo ma anche assunzione involontaria per esempio di tipo ambientale o per un’assunzione scorretti medicinali.

MALATTIE MONOFATTORIALI:

Le malattie monofattoriali sono determinate da un’unica causa :

VIRUS : I virus sono responsabili di malattie in tutti gli organismi. Sono dei parassiti intercellulari che necessitano di un ospite per replicarsi. Sono fatti di un frammento di acido nucleico (DNA o RNA) circondato da rivestimento proteico che può rigenerarsi assumendo il controllo di tutte le attività sintetiche della cellula ospite. Dimensioni variano da pochi nm ( poliovirus : 20nm) a centinaia di nm ( poxvirus : 400 nm).

BATTERI : i batteri sono organismi procarioti che non contengono un vero e proprio nucleo. Hanno

dimensioni da 1 a 10 micron; sono ubiquitari (ubiquista= specie non legata a un determinato aggruppamento o paesaggio, ma diffusa in formazioni e in regioni diverse). Sono note oltre 200 specie di batteri patogeni responsabili di numerose malattie dell’uomo.

MICETI : i miceti possono essere uni o pluricellulari con una struttura cellulare complessa con un nucleo evidente. Sono diffusissimi nell’ambiente; non rispondono agli antibiotici ma a farmaci specifici antimicotici; possono causare micosi superficiali e profonde. Es. di miceti patogeni per l'uomo: Dermatofiti (tigne), Candida (micosi superficiali e profonde). ♦ PROTOZOI : Unicellulari, struttura cellulare complessa, con nucleo evidente. Anche loro non sono sensibili agli antibiotici, ma a farmaci specifici antiprotozoari. Es. di protozoi patogeni per l'uomo: Plasmodio della malaria, Leishmania, toxoplasma, giardia... ♦ PARASSITI : i parassiti sono organismi pluricellulari molto complessi. Essi si suddividono in:

  • ECTOPARASSITI: vivono sulla superficie del corpo (es. pidocchi, acari).
  • ENDOPARASSITI: vivono nelle cavità interne del corpo (es. elminti).

1. RAPPORTO MICRO/MACRO ORGANISMO:

  • SIMBIOSI : la simbiosi è un rapporto di reciproco vantaggio come la flora endogena intestinale.
  • COMMENSSALI : si impiantano e si moltiplicano senza apportare benefici o danni per l’ospite (es. Staphylococcus epidermidis a livello cutaneo).
  • PATOGENI : stabiliscono un rapporto a proprio vantaggio con danno dell’ospite. (es: il banale virus influenzale).
  1. CONTATTO MICRO/MACRO ORGANISMO:
  • CONTAMINAZIONE : contatto occasionale di microrganismi, spesso a livello di cute e/o mucose, che non si moltiplicano e per tanto non riescono a impiantarsi in maniera persistente nella sede contaminata.
  • INFEZIONE : moltiplicazione e impianto del microrganismo dando luogo a 2 ipotetiche evoluzioni:
  • Semplice colonizzazione : presenza persistente di microrganismi (a livello di superfici cutanee o mucose) in assenza di segni clinici di malattia o di risposta immunologica dell’ospite.
  • Malattia infettiva : gli organismi hanno un impianto e una genesi tale che il microrganismo ne risenta al punto di mostrare dei sintomi. (sintomi tipici: febbre, gonfiore, arrossimento, non efficienza funzionale, rush…).
  1. CARATTERISTICHE MICRORGANISMO:
  • Contagiosità : è la capacità di un microrganismo di stabilire un’infezione. La contagiosità si misura in: n°soggetti infetti/ n°soggetti esposti.
  • Diffusità : è la capacità di un microorganismo di diffondersi da un ospite all’altro, sia all’interno della stessa specie sia tra specie diverse (es: zoonosi), determinando lo stato di infezione e malattia. Una malattia infatti può essere infettiva ma NON contagiosa come la Legionella.
  • Carica infettante: quantità di microrganismi immessi nell’ambiente dai soggetti infetti che raggiungono i soggetti recettivi.
  • Carica infettante minima : è il n°minimo di organismi che serve per generare un’infezione; è una caratteristica intrinseca del microrganismo (=non dipende dal soggetto!) e alcune non sono ancora note. Per esempio il virus dell’EpatiteB ha una carica infettante minima davvero bassa.
  • Diversa capacità di superare le barriere: anche questa è una caratteristica propria del microrganismo; spesso serve per superare cute o mucosa ed entrare in circolo
  • Ciclo biologico: anche questa è una caratteristica che differenza un microrganismo dall’altro; per esempio il plasmodio della malaria ha bisogno di una specifica zanzara per infettare l’uomo o, altro caso diverso, alcuni batteri o miceti, come Tetano e Aspargillo, possono generare spore a forma vegetativa.
  • Comportamentali.

MALATTIE IATROGENE = sono malattie che dipendono da un abuso di sostanze di varia natura, che sia una assunzione voluta o inconsapevole. Es: droga -> AIDS, epatite. Fumo-> cancro al polmone. O ancora si sviluppa per uso sbagliato di medicinali o cure mediche oppure correlato alle malattie mentali neurolettiche.

ECDC: SISTEMA DI SORVEGLIANZA MALATTIE INFETTIVE EUROPA:

A livello Europeo esiste un Sistema di Sorveglianza del Centro Europeo di Controllo delle Malattie Infettive ( ECDC ) che comprende:

  • Una rete di sorveglianza epidemiologica e di controllo delle malattie trasmissibili nella Comunità
  • Un sistema di allarme rapido e di reazione per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmissibili
  • Le definizioni dei casi ai fini della dichiarazione delle malattie trasmissibili alla rete di sorveglianza comunitaria.
    1. Malattie prevenibili con vaccinazione - Difterite - Infezione da H. influenzae B - Influenza - Morbillo - Perotite - Pertosse - Poliomielite - Rosolia Vaiolo - Tetano
    2. Epatiti virali - Epatite A - Epatite B - Epatite C • c. Malattie trasmissibili per via sessuale - Infezione da Clamidia Infezioni da gonococchi - Infezioni da HIV – Sifilide
    3. Malattie di origine alimentare, idrica e ambientale - Antrace Botulismo - Campilobatteriosi - Criptosporidiosi - Giardiasi - Infezione da E.coli enteroemorragico - Leptospirosi - Listeriosi - Salmonellosi - Shingellosi Toxoplasmosi - Trichinosi - Yersinosi
    4. Malattie trasmesse da agenti non convenzionali - Encefalopatia spongiforme trasmissibile – variante della MCJ • f. Malattie trasmissibili per via aerea/droplet - Legionellosi - Malattia miningococcica - Infezioni pneumococciche - Tubercolosi – SARS
    5. Malattie gravi importate - Colera - Malaria - Peste - Febbri emorragiche virali - Chikungunya – Dengue
    6. Zoonosi (Altre) - Brucellosi - Echinococcosi - Rabbia - Febbre Q - Tularemia - Influenza aviaria umana - Infezioni da West Nile Virus.
      • VEICOLO: trasmissione deriva dall’ambiente: aria, suolo, alimenti= tutto ciò che è inanimato.
  • VETTORE : trasmissione attraverso animale (malaria: vettore -> zanzara)

SIMI: SISTEMA SORVEGLIANZA MALATTIE INFETTIVE ITALIA:

il SIMI è un sistema che si basa sulle segnalazioni dei medici i quali segnalano all’ ASL, alla regione che poi trasmette al ministero della salute. comprende segnalazioni immediate per allertare gli operatori di sanità pubblica (serv. Igiene pubblica) e riepiloghi mensili di tutte le malattie infettive notificate, compilati da ogni Azienda sanitaria locale. Il Simi è stato ridefinito nel: Decreto ministeriale - 15 dicembre 1990 e successiva modifica per tubercolosi e micobatteriosi: Decreto ministeriale - 29 luglio 1998 comprende i criteri di definizione di caso europei nonché la classificazione del caso in possibile, probabile o confermato.

  • Sistema informativo delle malattie infettive e diffusive 5 classi - DECRETO MINISTERIALE 15/12/1990:

CLASSE PRIMA : comprende le malattie da segnalazione immediata ( 12 h ) o perché soggette al Regolamento Sanitario Internazionale o perché rivestono particolare interesse. Esempi di malattie che rientrano in classe primaria:

  • Colera
  • botulismo
  • Febbre gialla
  • difterite
  • Febbre ricorrente epidemica
  • rabbia
  • Febbri emorragiche virali
  • tetano
  • (febbri di Lassa, Merburg, Ebola)
  • trichinosi
  • Peste
  • Tifo esantematic
  • oInfluenza con isolamento virale
  • poliomelite Sono le primarie in termini di:
  • Adozione di contromisure.
  • Quadro clinico davvero pesante.
  • Trasmissione così veloce da essere immediatamente controllata e contenuta= minaccia trans-frontaliera. ♦ CLASSE SECONDA : ( 48 h ) Malattie rilevanti perché ad elevata frequenza e/o passibili di interventi di controllo:
  • Blenorragia
  • leishmaniosi viscerale Brucellosi tularemia
  • Diarree infettive non da salmonella
  • varicella
  • Epatite virale A
  • leptospirosi
  • Epatite virale B
  • listeriosi
  • Epatite virale NANB
  • rosolia
  • Epatite virale non specificata
  • legionellosi
  • Febbre tifoide
  • sifilide
  • Leishmaniosi cutanea
  • morbillo
  • Meningite ed encefalite acuta virale parotite
  • Meningite meningococcica
  • pertosse
  • Rickettsiosi diversa da tifo esantematico
  • scarlattina
  • Salmonellosi non tifoidee

CLASSE TERZA : ( 48 h ) Malattie per le quali sono richieste particolari documentazioni:

  • Aids
  • Lebbra
  • Malaria Micobatteriosi non tubercolare
  • TubercolosiCLASSE QUARTA : ( 24 h ) Malattie per le quali alla segnalazione del singolo caso da parte del medico deve seguire la segnalazione dell'unità sanitaria locale solo quando si verificano focolai epidemici: Malattie per le quali alla segnalazione del singolo caso da parte del medico deve seguire la segnalazione dell'unità sanitaria locale solo quando si verificano focolai epidemici:
  • Ricombinazioni genetiche.
  • Riassortimenti genetici Fattori relativi a ospiti e ambiente :
  • Traslocazione di virus mediante ospiti vertebrati e/o vettori.
  • Modificazioni ambientali che cambiano la distribuzione spaziale della malattia/infezione. Emergenza di nuove zoonosi:
  • Su oltre 1400 agenti infettanti per l’uomo, il 60% sono agenti di zoonosi - - Il 75% delle nuove malattie “malattie emergenti” sono zoonosi Fattori che favoriscono l'insorgenza di nuove malattie (nuove zoonosi):
  • -Crescita della popolazione umana
  • -Aumento del numero di animali
  • -Deforestazione
  • -Promiscuità animali/uomo in condizioni igieniche scadenti
  • -Globalizzazione dei commerci
  • -Cambiamenti climatici Crescita della popolazione umana mondiale

Esempi classici di malattie riemergenti sono:

  • TUBERCOLOSI: considerata patologia relativa alle condizioni di vita precarie.
  • DIFTERITE
  • COLERA
  • MALARIA
  • FEBBRE GIALLA

cinque malattie che rappresentano una sempre maggiore minaccia alla salute e che potrebbero trasformarsi in epidemie: colera, malaria, morbillo, meningite e un gruppo di malattie spesso trascurate, diffuse da virus e parassiti. Epidemie di colera, malaria, morbillo e meningite accadono ogni anno, invalidando e uccidendo molte persone. Allo stesso tempo, la minaccia posta da malattie emergenti e riemergenti causate da virus e parassiti come le arbovirosi (Dengue e Zika), l'Ebola e la Leishmaniosi viscerale (Kala Azar)….

Italia 2016: sorveglianza casi di malattia da virus Chikungunya, Dengue e Zika

  • “Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare (Aedes sp.) con particolare riferimento a virus Chikungunya, Dengue e virus Zika – 2016”,
  • pubblicato il 16 giugno 2016 dal ministero della Salute Nonostante il sistema di sorveglianza dei casi umani sia attivo tutto l’anno, nel periodo di maggiore attività vettoriale (1 giugno-31 ottobre) viene potenziato su tutto il territorio nazionale per permettere
  • identificazione rapida dei casi
  • adozione immediata delle necessarie misure di controllo.

chikungunya ITALIA :

  • 6 ottobre 2017 - Ministero della Salute
  • 282 notifiche ( confermati e 126 probabili) Regioni colpitale
  • Lazio, Comuni di Anzio, Roma e Latina (242 casi probabili e confermati)
  • Calabria, Comune di Guardavalle Marina ( casi probabili e confermati).
  • Emilia-Romagna e Marche 4 casi (3 probabili con storia di viaggio a Guardavalle Marina e 1 confermato ad Anzio) e 1 caso confermato con storia di viaggio ad Anzio. EUROPA:
  • Francia e la Germania 2 casi con storia di viaggio in Italia (1 caso confermato in Francia con storia di viaggio ad Anzio e uno probabile dalla Germania con storia di viaggio a Roma).

Ci sono però anche altre fonti per coloro che si occupano di maneggiare i dati riguardanti la popolazione. Per esempio, per ottenere dati più freschi di quelli dell’ISTAT si può attingere, per esempio, dai registri INAIL. Altre fonti di dati sanitari:

  • Registri INAIL degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali
  • Registri anagrafici e notificazioni obbligatorie
  • Certificazioni delle cause di morte
  • Registrazioni delle nascite
  • Notifica delle malattie infettive
  • Dati INPS e delle assicurazioni private sulla invalidità temporanee e permanenti
  • Medici competenti aziendali
  • Dati socio-economici delle popolazioni raccolti da ISTAT e Ministeri interessati alle diverse misurazioni dei parametri ambientali
  • Sistemi ad hoc istituiti a livello regionale o ospedaliero
  • Dati OMS

I dati possono essere di diversa stratificazione: Europa -> Italia -> Liguria (…). Es:

PIRAMIDE DELLA POPOLAZIONE:

La piramide della popolazione è una rappresentazione grafica di come sono distribuiti i gruppi di età in una popolazione, che costituisce normalmente la forma di una piramide. La piramide di popolazione è quindi un indicatore statistico in grado di rilevare le caratteristiche di una popolazione in un determinato istante.

Se consideriamo il passaggio dalla prima piramide alla seconda, notiamo che si verifica un espansione fino al raggiungimento, nella terza piramide della popolazione, di una condizione di popolazione stabilizzata dove, in questo specifico caso, le nascite sono si meno numerose ma le persone vivono più a lungo

La piramide dell’età è una rappresentazione retrospettiva: dice se la politica sanitaria fino ad ora sia stata efficiente o meno nel garantire il mantenimento in vita di tutte le classi di età (non dice che la prospettiva di vita è aumentata perché la piramide non predice il futuro, si basa solo su dati ottenuti fino al momento in cui si costruisce il grafico). Da questo tipo di proiezioni demografiche non si possono conoscere gli eventuali flussi migratori che potrebbero aumentare la popolazione o la politica sociale futura (…) ecco perché non sono affidabili al 100%.

SITUAZIONE DEMOGRAFICA ITALIANA :

Per molto tempo la situazione demografica italiana ha visto un trend costante dove il numero delle nascite teneva costante il numero dei decessi. Dal 2009 si può osservare che sono diminuite fortemente le nascite ma che, allo stesso tempo, quasi nessun neonato muore. Le nascite però, allo stesso tempo, non sono riuscite a rimpiazzare come prima i decessi che hanno continuato ad aumentare. Quindi la popolazione de iure italiana è scesa. Fino al 1/1/18 (data che viene dai dati anagrafici) eravamo 60 milioni e 600 mila cittadini (93,8 uomini ogni 100 donne) ma siamo quasi 100 mila unità in meno rispetto all’anno precedente.

Siamo soliti dire che Genova e la Liguria siano “posti da vecchi”; questa considerazione, magri da noi particolarmente accentuata, riflette quella che è la situazione Italiana e a grandi linee quello che succede in Europa. Le cause di questo andamento sono molteplici e interconnesse con il miglioramento della società e della vita quotidiana.

  • WHO-World Health Statistics 2015: Oltre che per l'aspettativa di vita, che ci vede secondi solo al Giappone, si registra una drastica riduzione dell'indice di mortalità per tutte le cause tra i 15 e i 60 anni : Uomini: da 129 casi di morte /1000 abitanti nel 1990 a 83 casi di morte /1000 abitanti nel 2013 Donne: da 60 casi di morte /1000 abitanti nel 1990 a 38 casi di morte /1000 abitanti nel 2013

INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE:

  • cambiamenti e transizioni demografiche cambiamento demografico: nella struttura e nella dinamica della popolazione (variazioni nella nascita, morte, e tassi di espansione) transizione demografica: transizione da una società che ha alti tassi di natalità/mortalità ad una con bassi tassi di natalità/ mortalità o viceversa.
  • Ovunque nel mondo: aumento, nel valore assoluto e relativo, della popolazione più anziana. L’invecchiamento della popolazione si misura con misure demografiche : per esempio, per arrivare alla conclusione che la popolazione è sempre più anziana, è un aumento nel numero o della percentuale di soggetti anziani in una popolazione o ancora un aumento nell'età ( mediana ) della popolazione, nella quale la metà ha una età superiore e l’altra metà ha un’età inferiore alla mediana.

La popolazione può essere definita su caratteristiche demografiche in base all’età:

  • Giovane : quando meno del 4% della popolazione è over 65.
  • Giovanile : gli over 65 rientrano tra il 4% e il 6% della popolazione.
  • Matura : gli over 65 sono tra il 7% e il 9% della popolazione.
  • Vecchia : dal 10% in su la popolazione è composta da over 65.

La popolazione italiana ha una % di over 65 pari al 22,6% (dati ISTAT gennaio 2018)

INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE (DATI ISTAT 2001- gennaio 2018):

  • Soggetti ≥65 anni: 18,4% nel 2001 22,6% gennaio 2018, incremento >1,8 milioni di individui per questa classe.
    • Soggetti ≥85 anni (“grandi vecchi”): 1 milione 234 mila nel 2001 (pari al 2,2% del totale). 2 milioni 121 mila nel gennaio 2018 (pari al 3,5% del totale).
  • Ultracentenari: 5.400 nel 2001 >16.000 nel 2011 (triplicati!!).
    • INDICE DI DIPENDENZA STRUTTURALE : rapporto tra popolazione in età non attiva (0- anni e over 65) e popolazione in età attiva (15-64 anni) moltiplicato per 100.
    • INDICE DI DIPENDENZA ANZIANI : rapporto tra popolazione di over 65 e popolazione attiva, moltiplicato per 100.
    • INDICE DI VECCHIAIA : rapporto tra la popolazione da 65 anni in su e la popolazione di età compresa tra 0-14 anni, moltiplicato per 100.

ABITUDINI ALIMENTARI: SOVRAPPESO E OBESITA’:

Stili di vita caratterizzati da cattive abitudini alimentari e scarsa attività fisica sono la causa più importante dell’aumento della prevalenza di sovrappeso e obesità.

La percezione dell’obesità come problema di salute pubblica è comunque un’acquisizione recente. L’OMS considera l’obesità una epidemia globale.

Le dimensioni del problema: i bambini

  • paesi del Nord: prevalenza è del 10-20%.
  • area del Mediterraneo: prevalenza di sovrappeso de l 20-40%,
  • In Italia l’indagine del Ministero della Salute svolta nelle scuole primarie italiane su un campione di bambini di età compresa fra i 6 e i 10 anni, ha mostrato che:
  • il 23,6 % dei bambini è sovrappeso
  • 12,3% è francamente obeso.

in Europa l’obesità infantile è aumentata di 10 volte dagli anni ’

L’obesità attraverso la produzione di una particolare adipochina causa: resistenza all’insulina che a sua volta aumenta la secrezione pancreatica. Quando la funzione pancreatica nel tempo declina può manifestarsi iperglicemia o insorgere di Diabete Mellito di Tipo 2 (T2DM). Studi recenti hanno dimostrato che l’Intolleranza ai carboidrati e il Diabete di tipo 2, una volta sconosciuti in età pediatrica, sono ormai un problema reale ed in continua crescita.