Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


esame informatica luglio 2017, Esercizi di Elementi di Informatica

esame informatica luglio 2017 rg4t

Tipologia: Esercizi

2017/2018

Caricato il 26/06/2018

ALESSIAM93
ALESSIAM93 🇮🇹

5

(2)

2 documenti

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
SALUTI INIZIALI
CRONACA / “Arma Cunctis” è il nome della vasta operazione messa in atto, dalle prime ore di
questa mattina, dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e del
Commissariato di Polizia di Stato di Siderno nel corso della quale sono stati eseguiti, nella
provincia di Reggio Calabria, 36 provvedimenti di custodia cautelare. L’inchiesta ha consentito di
individuare l’assetto organizzativo e l’operatività di una pericolosa struttura criminale, di cui fanno
parte soggetti ritenuti vicini alla cosca COMMISSO di Siderno e appartenenti alla cosca CATALDO
di Locri, che gestiva nell’area della Locride e in altre parti della provincia di Reggio Calabria un
impressionante traffico di armi clandestine di ogni genere e calibro, fra cui fucili mitragliatori AK
47 Kalashnikov, pistole calibro 9 luger e Walter PPK, cal. 44 magnum. Gli investigatori, hanno,
infatti, sequestrato hanno sequestrato fucili e pistole con numeri di matricola cancellati. Dalle
indagini è, inoltre, emerso che i sodali delle due organizzazioni criminali per comunicare tra loro al
telefono utilizzavano, in molti casi, un linguaggio criptico al fine di schermare il vero oggetto delle
conversazioni, riferibile ad armi e droga. Attraverso servizi di osservazione e pedinamento e grazie
alle intercettazioni telefoniche, ambientali e di video ripresa, i poliziotti reggini sono riusciti a
decifrare i termini convenzionali usati dai trafficanti, che hanno portato alla luce anche un articolato
traffico di marijuana e hashish. Ancora, sono stati contestati anche diversi episodi di cessione di
sostanza stupefacente e sequestrati alcuni mezzi utilizzati dai trafficanti nelle attività connesse al
traffico di droga. Partendo, quindi, dalle risultanze delle indagini, è stata ricostruita la struttura
organizzativa e i ruoli ricoperti, all’interno del sodalizio, dai singoli indagati: in posizione
verticistica Antonio Lizzi e Bruno Filippone, in posizione subordinata Francesco Catanzariti,
Antonio Filippone, Michele e Domenico Romeo.
I Finanzieri della Compagnia di Rossano, nell’ambito degli ordinari controlli del territorio, hanno
scoperto una coltivazione di canapa indiana occultata all’interno del giardino di un’abitazione di un
uomo di 40 anni, nel rossanese. Nell’abitazione, ispezionata dai Finanzieri sia all’interno che nel
giardino, è stata rinvenuta una vera e propria serra per la coltivazione di 9 piantine di canapa
indiana dell’altezza di circa 120 cm, ben curate, con tanto di attrezzatura completa per l’irrigazione
e la cura degli arbusti. La coltivazione era stata ricavata in un angolo del giardino, abilmente
occultata da recinzioni in reti ombreggianti. Le piante, che sono state estirpate, poste sotto
sequestro, ed avviate alla distruzione, avevano un peso complessivo di 1,5 kg. Tale quantitativo di
sostanza stupefacente, una volta immesso sul mercato clandestino, avrebbe avuto un valore pari a
circa 14.000 €. L’uomo responsabile della coltivazione è stato tratto in arresto.
A Polistena è scomparso un uomo di 32 anni, Francesco Baglio, titolare di una ditta che si occupa di
trasporti nazionali e internazionali. Del 32enne non si hanno notizie da quasi una settimana. Il
giovane ha lasciato la cittadina per effettuare delle consegne che lo avrebbero portato in Spagna, nei
pressi di Barcellona. L’ultimo contatto con la famiglia sarebbe avvenuto lo scorso 20 giugno: una
telefonata interrottasi improvvisamente. D’allora più nessuna notizia del giovane. I familiari hanno
denunciato la sua scomparsa al commissariato di Polizia di Polistena, che ha immediatamente
avviato le indagini, allertando il ministero degli Esteri.
Resta in carcere il boss di Africo Nuovo, Rocco Morabito, arrestato nel mese di settembre del 2017
a Punta del Este: i magistrati del Tribunale di Montevideo (Uruguay), hanno negato la misura
alternativa al carcere. La notizia è stata comunicata dall’Interpol al Procuratore generale della Corte
d’Appello di Reggio Calabria, Bernardo Petralia. Latitante da 23 anni ed inserito da tempo
nell’elenco dei 10 latitanti di massima pericolosità, Morabito, che adesso di anni ne ha 52, è
accusato di fare parte di un’organizzazione internazionale dedita al traffico di stupefacenti,
soprattutto cocaina. Il boss, pertanto, rimarrà in arresto preventivo fino alla conclusione dell’iter per
l’estradizione, già autorizzata dalle autorità dell’Uruguay.
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica esame informatica luglio 2017 e più Esercizi in PDF di Elementi di Informatica solo su Docsity!

SALUTI INIZIALI

CRONACA / “Arma Cunctis” è il nome della vasta operazione messa in atto, dalle prime ore di questa mattina, dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e del Commissariato di Polizia di Stato di Siderno nel corso della quale sono stati eseguiti, nella provincia di Reggio Calabria, 36 provvedimenti di custodia cautelare. L’inchiesta ha consentito di individuare l’assetto organizzativo e l’operatività di una pericolosa struttura criminale, di cui fanno parte soggetti ritenuti vicini alla cosca COMMISSO di Siderno e appartenenti alla cosca CATALDO di Locri, che gestiva nell’area della Locride e in altre parti della provincia di Reggio Calabria un impressionante traffico di armi clandestine di ogni genere e calibro, fra cui fucili mitragliatori AK 47 Kalashnikov, pistole calibro 9 luger e Walter PPK, cal. 44 magnum. Gli investigatori, hanno, infatti, sequestrato hanno sequestrato fucili e pistole con numeri di matricola cancellati. Dalle indagini è, inoltre, emerso che i sodali delle due organizzazioni criminali per comunicare tra loro al telefono utilizzavano, in molti casi, un linguaggio criptico al fine di schermare il vero oggetto delle conversazioni, riferibile ad armi e droga. Attraverso servizi di osservazione e pedinamento e grazie alle intercettazioni telefoniche, ambientali e di video ripresa, i poliziotti reggini sono riusciti a decifrare i termini convenzionali usati dai trafficanti, che hanno portato alla luce anche un articolato traffico di marijuana e hashish. Ancora, sono stati contestati anche diversi episodi di cessione di sostanza stupefacente e sequestrati alcuni mezzi utilizzati dai trafficanti nelle attività connesse al traffico di droga. Partendo, quindi, dalle risultanze delle indagini, è stata ricostruita la struttura organizzativa e i ruoli ricoperti, all’interno del sodalizio, dai singoli indagati: in posizione verticistica Antonio Lizzi e Bruno Filippone, in posizione subordinata Francesco Catanzariti, Antonio Filippone, Michele e Domenico Romeo.

I Finanzieri della Compagnia di Rossano, nell’ambito degli ordinari controlli del territorio, hanno scoperto una coltivazione di canapa indiana occultata all’interno del giardino di un’abitazione di un uomo di 40 anni, nel rossanese. Nell’abitazione, ispezionata dai Finanzieri sia all’interno che nel giardino, è stata rinvenuta una vera e propria serra per la coltivazione di 9 piantine di canapa indiana dell’altezza di circa 120 cm, ben curate, con tanto di attrezzatura completa per l’irrigazione e la cura degli arbusti. La coltivazione era stata ricavata in un angolo del giardino, abilmente occultata da recinzioni in reti ombreggianti. Le piante, che sono state estirpate, poste sotto sequestro, ed avviate alla distruzione, avevano un peso complessivo di 1,5 kg. Tale quantitativo di sostanza stupefacente, una volta immesso sul mercato clandestino, avrebbe avuto un valore pari a circa 14.000 €. L’uomo responsabile della coltivazione è stato tratto in arresto.

A Polistena è scomparso un uomo di 32 anni, Francesco Baglio, titolare di una ditta che si occupa di trasporti nazionali e internazionali. Del 32enne non si hanno notizie da quasi una settimana. Il giovane ha lasciato la cittadina per effettuare delle consegne che lo avrebbero portato in Spagna, nei pressi di Barcellona. L’ultimo contatto con la famiglia sarebbe avvenuto lo scorso 20 giugno: una telefonata interrottasi improvvisamente. D’allora più nessuna notizia del giovane. I familiari hanno denunciato la sua scomparsa al commissariato di Polizia di Polistena, che ha immediatamente avviato le indagini, allertando il ministero degli Esteri.

Resta in carcere il boss di Africo Nuovo, Rocco Morabito, arrestato nel mese di settembre del 2017 a Punta del Este: i magistrati del Tribunale di Montevideo (Uruguay), hanno negato la misura alternativa al carcere. La notizia è stata comunicata dall’Interpol al Procuratore generale della Corte d’Appello di Reggio Calabria, Bernardo Petralia. Latitante da 23 anni ed inserito da tempo nell’elenco dei 10 latitanti di massima pericolosità, Morabito, che adesso di anni ne ha 52, è accusato di fare parte di un’organizzazione internazionale dedita al traffico di stupefacenti, soprattutto cocaina. Il boss, pertanto, rimarrà in arresto preventivo fino alla conclusione dell’iter per l’estradizione, già autorizzata dalle autorità dell’Uruguay.

SALUTI FINALI