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esame storia contemporanea, Appunti di Storia Contemporanea

dettagliati e precisi sugli argomenti e i periodi storici che caratterizzano l'età contemporanea.

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 01/06/2026

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elisa-casella-2 🇮🇹

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CAPITOLO 12
Italia:
Fallimento rivoluzioni 1848-49
---> ritorno sovrani legittimi nei rispettivi stati
= “Seconda Restaurazione” :
conseguenze politiche:
Arresto ogni esperimento riformatore,
Ripristino assolutismo,
Esclusione liberali e democratici dai governi
conseguenze economiche e sociali:
Grave rallentamento sviluppo economico
---> scarsa visione del progresso, mercati interni ristretti, scarse vie di
comunicazione
= ostacolo agli scambi
Regno Lombardo – Veneto (sotto Impero Asburgico) :
Fino a quel momento regione più avanzata d’Italia
Occupazione militare pesante austriaca ---> governatore: maresciallo Josef
Radetzky
Obiettivo: mantenere controllo e soffocare moti patriottici
Inasprimento pressione fiscale :
Imprenditori: ostacolo sviluppo industriale
Commercianti: difficoltà scambi
Ceti popolari: gravati dalle imposte dirette
Scarsità opere pubbliche ---> blocco sviluppo economico, frustrazione diffusa
Stati minori Centro-Nord : Granducato Toscana, Ducato Modena, Parma
Ritorno all’antico regime: sovrani precedenti + uomini e istituzioni ancien régime
(funzionari, cortigiani …)
---> aumento distacco tra le corti e opinione pubblica borghese, ritorno al
conservatorismo
Molti moderati esiliati, altri si convertono all’idea unità italiana
Stato Pontificio:
Riorganizzazione politica = ristabilito secondo vecchio modello teocratico –
assolutistico
---> lievi ritocchi formali: istituzione di una Consulta e un Consiglio di Stato, non
elettivi
Persecuzione democratici e liberali
Concentrazione potere: oligarchia di prelati, Cardinale Giacomo Antonelli
= stato immobile, arretrato, isolato
Regno delle Due Sicilie:
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CAPITOLO 12

Italia:  Fallimento rivoluzioni 1848- ---> ritorno sovrani legittimi nei rispettivi stati = “Seconda Restaurazione” : conseguenze politiche:  Arresto ogni esperimento riformatore,  Ripristino assolutismo,  Esclusione liberali e democratici dai governi conseguenze economiche e sociali:  Grave rallentamento sviluppo economico ---> scarsa visione del progresso, mercati interni ristretti, scarse vie di comunicazione = ostacolo agli scambi Regno Lombardo – Veneto (sotto Impero Asburgico) :  Fino a quel momento regione più avanzata d’Italia  Occupazione militare pesante austriaca ---> governatore: maresciallo Josef Radetzky Obiettivo: mantenere controllo e soffocare moti patriottici  Inasprimento pressione fiscale :  Imprenditori: ostacolo sviluppo industriale  Commercianti: difficoltà scambi  Ceti popolari: gravati dalle imposte dirette  Scarsità opere pubbliche ---> blocco sviluppo economico, frustrazione diffusa Stati minori Centro-Nord : Granducato Toscana, Ducato Modena, Parma  Ritorno all’antico regime: sovrani precedenti + uomini e istituzioni ancien régime (funzionari, cortigiani …) ---> aumento distacco tra le corti e opinione pubblica borghese, ritorno al conservatorismo  Molti moderati esiliati, altri si convertono all’idea unità italiana Stato Pontificio:  Riorganizzazione politica = ristabilito secondo vecchio modello teocratico – assolutistico ---> lievi ritocchi formali: istituzione di una Consulta e un Consiglio di Stato, non elettivi  Persecuzione democratici e liberali  Concentrazione potere: oligarchia di prelati, Cardinale Giacomo Antonelli = stato immobile, arretrato, isolato Regno delle Due Sicilie:

 Restaurazione politica: ritorno assolutismo borbonico ---> oppositori condannati a pene detentive, soppressione stampa libera …  Politica economica conservatrice: protezione doganale  Alti dazi doganali: proteggono poche industrie locali (settore tessile, metallurgico) = mancata apertura mercati ed esportazioni  Istruzione pubblica ed opere pubbliche trascurate Centralità: Napoli, resto regno povero e arretrato = forte insofferenza  Regno delle Due Sicilie visto dall’Europa come “modello negativo” = isolamento internazionale Piemonte: Contesto politico: differenza rispetto agli altri stati italiani  Piemonte sabaudo rappresentò un’eccezione nella penisola  Si mantiene l’esperimento costituzionale inaugurato dallo Statuto Albertino (1848)  Continuò una vita politica parlamentare pur tra le difficoltà e contrasti Regno di Vittorio Emanuele II: succeduto a Carlo Alberto 1849  Duro scontro tra la Corona, sostenuta dai moderati, e la Camera elettiva, maggioranza democratica Agosto 1849: firmata la pace di Milano con l’Austria  Piemonte accetta di pagare una pesante indennità di guerra  Non subì perdite territoriali ---> Camera rifiuta di approvarla => crisi politica  Governo D’Azeglio e il re reagiscono:  Scioglimento della Camera e nuove elezioni  Proclama di Moncalieri, novembre 1849: il re invita gli elettori a scegliere rappresentanti più moderati, avvertendo che, in caso contrario, lo Statuto stesso sarebbe stato in pericolo = successo: la nuova Camera, moderata, approva la pace, la crisi istituzionale viene evitata, l’esperimento liberale e costituzionale può continuare  Governo D’Azeglio prosegue la modernizzazione dello Stato, iniziata con Carlo Alberto  Tappa fondamentale: Legge Siccardi (febbraio 1850) Obiettivi:  Ridefinire rapporti Stato-Chiesa Effetti:  Abolizione tribunali ecclesiastici riservati  Soppressione diritto d’asilo in chiese e conventi  Eliminazione censura ecclesiastica sui libri  Fine privilegi del clero = forte opposizione clero e conservatori  Emerge una nuova figura di leader liberale: Camillo Benso di Cavour

---> convinto che unità d’Italia potesse nascere solo da un moto insurrezionale e sarebbe potuta realizzarsi solo nel quadro di una ripresa del processo rivoluzionario europeo Mazzini agisce su due fronti:  Contratti internazionali: intensifica rapporti con maggiori esponenti movimento democratico europeo  Azione interna: continua a organizzare cospirazione in Italia = risultati disastrosi: 1851-52 la polizia austriaca colpisce duramente l’organizzazione con numerosi arresti e condanne a morte Evento simbolico: le nove impiccagioni di Belfiore = grande emozione in tutta Italia  Mazzini tenta comunque altra insurrezione  6 febbraio 1853, Milano: centinaia di operai e artigiani armati attaccano i posti di guardia austriaci – duramente repressi, nuovi arresti e condanne  Mazzini, in reazione, fonda a Ginevra una nuova formazione politica: il Partito d’Azione con obiettivo di creare uno strumento operativo per la lotta rivoluzionaria – rafforza legami con artigiani e operai del Nord Italia, costruisce base popolare per il movimento Nuove correnti democratiche che mettono in discussione la leadership di Mazzini e la sua strategia insurrezionale: si delineano due principali critiche  Da destra (moderati democratici): Mazzini ritenuto troppo rigido e intransigente, volevano una collaborazione più ampia con tutte le forze favorevoli all’unità  Da sinistra (socialisti): considerato poco sensibile ai problemi sociali, volevano maggiore coinvolgimento classi subalterne e questioni economiche Carlo Pisacane: riteneva necessaria unione con le masse popolari e vedeva nel meridione il terreno più adatto alla rivoluzione => paese arretrato, borghesia debole, tensioni sociali  Nonostante divergenze ideologiche ---> Mazzini e Pisacane trovano base comune d’azione: preparare un nuovo moto insurrezionale nel Mezzogiorno  Giugno 1857: Pisacane salpa a Genova con compagni su un piroscafo, si impadronisce della nave e dirige verso isola di Ponza, sede di un penitenziario borbonico. Libera 300 detenuti che si uniscono alla spedizione, sbarca a Sapri, costa meridionale Campania, e avvia marcia verso interno Ma => fallimento : mancò l’attesa adesione contadini, popolazioni locali mostrano ostilità, spedizione rapidamente individuata e annientata da truppe borboniche => Pisacane suicida  Si aggravano le divisioni interne: Mazziniani, socialisti e democratici sempre più distanti  Nasce una nuova tendenza politica, orientata verso indipendenza: il movimento indipendentista filopiemontese Iniziatore: Daniele Manin => propone di superare le divisioni e unire tutte le forze italiane, moderate e democratiche, attorno alla monarchia costituzionale di Vittorio Ema II, ritenuta unica in grado di realizzare unità = ampie adesioni, soprattutto da Garibaldi  1857: nasce da qua la Società Nazionale Italiana  Anteporre causa unità nazionale ad ogni altro problema,

 Considerare necessaria azione popolare e utile la collaborazione governo piemontese,  Appoggiare monarchia sabauda, finché essa avesse causa italiana Obiettivi iniziali di Cavour: nei primi anni di governo, Cavour non aveva ancora come obiettivo l’unità d’Italia, la sua azione politica mirava soprattutto a:  Espandere i confini del Regno di Sardegna verso Italia settentrionale,  Farlo a scapito dell’Austria e degli Stati minori del Centro-Nord,  Seguire gli scopi tradizionali della monarchia sabauda, ma con metodi nuovi, più abili  La priorità politica ed economica di Cavour: modernizzare il Piemonte e avvicinarlo all’Europa progredita => trasformarlo da piccolo stato regionale a media potenza europea ---> Strumento chiave: partecipazione alla guerra di Crimea, 1855  Francia e Inghilterra invitano Piemonte ad unirsi alla guerra contro Russia  Cavour accetta e manda soldati comandati da generale Alfonso La Marmora  Il Piemonte partecipa, da Stato vincitore, alla Conferenza di Parigi del 1856, dove Cavour portò per la prima volta la “questione italiana” davanti ad una grande assemblea internazionale Al Congresso, Cavour:  Protesta contro presenza austriaca nelle Legazioni pontificie,  Denuncia malgoverno dello Stato Pontificio e del Regno delle Due Sicilie = fonti di instabilità e rivolte, minacce alla pace europea Obiettivo: presentare Piemonte come portavoce della borghesia italiana, favorevole a progresso e dimostrare che poteva essere il garante di un cambiamento non rivoluzionario, ma moderato e controllato, contro i pericoli delle rivoluzioni Ma ---> i risultati concreti furono scarsi: l’Italia resta divisa e sotto influenza austriaca Nuovo obiettivo di Cavour: modificare equilibrio europeo  Dopo Parigi capisce che solo una radicale modifica dell’equilibrio europeo avrebbe permesso di eliminare Austria dall’Italia ---> quindi decide di: Mantenere viva l’agitazione patriottica => sostiene e favorisce la Società Nazionale di Manin e Garibaldi + Cercare alleanza della Francia di Napoleone III, unica potenza interessata a cambiare lo status quo Politica impossibile:  Napoleone III aveva ambizioni imperiali, voleva imitare il prestigio del primo Napoleone  Paura dell’imperatore per le continue agitazioni mazziniane, che minacciavano l’instabilità europea  Gennaio 1858: mazziniano Felice Orsini compie attentato contro Napoleone III a Parigi ---> lancia tre bombe ma fallisce nel colpire imperatore, causa solo molte vittime civili

 Austria mantiene Veneto, Mantova e Peschiera,  Ripristino status quo negli altri Stati italiani (ritorno dei vecchi sovrani) = sdegno dei democratici italiani, sorpresa e rabbia di Cavour che si dimette ---> sostituito da La Marmora Perché Napoleone molla?

  1. Opinione pubblica francese scossa dalle pesanti perdite umane e finanziarie
  2. Minaccia di un intervento della Confederazione germanica in aiuto dell’Austria
  3. Nuova situazione politica italiana, con le insurrezioni, che rendevano impossibile il progetto di Plombières  Tra aprile e giugno 1859: serie di moti popolari negli Stati centrali  Toscana: granduca scappa da Firenze  Ducati di Modena e Parma: insurrezioni costringono sovrani a lasciare troni  Stato Pontificio: truppe papaline scacciate da Bologna e dalla Romagna  Dopo alcuni mesi di incertezza, a novembre 1859 fu firmata pace di Zurigo con Austria, confermava Villafranca  Gennaio 1860: Cavour torna al governo ---> negozia con la Francia la cessione di Nizza e Savoia, in cambio del consenso francese alle annessioni dell’Italia centrale  Marzo 1860: plebisciti popolari in Emilia, Romagna e Toscana ---> viene chiesto agli abitanti se vogliono essere annessi al Regno di Piemonte (quindi unità) o rimanere regni separati => vince la soluzione unitaria = il Piemonte non è più solo uno Stato dinastico governato dai Savoia, ma sta diventando il nucleo di un vero Stato nazionale italiano => risultato soddisfacente per Cavour e i moderati, non per i democratici ---> vogliono completare unificazione, anche al Mezzogiorno e Stato Pontificio  Avrebbe provocato gravi tensioni internazionali (Francia proteggeva il papa)  Si concentrano quindi solo sul Regno delle Due Sicilie ---> salito al trono Francesco II, inesperto e indeciso = punto più debole del regno: popolazione scontenta, molte rivolte e malcontento verso governo borbonico = terreno favorevole a spedizione rivoluzionaria Francesco Crispi e Rosolino Pio: due mazziniani siciliani rifugiati in Piemonte ---> elaborano piano: organizzare una spedizione di volontari in Sicilia per sostenere insurrezione locale  Preparano una rivolta locale prima dello sbarco dei volontari,  Garantiscono alla spedizione una guida politica e militare solida,  Cercano di ottenere appoggio dal governo piemontese Aprile 1860: scoppia rivolta a Palermo ---> repressa duramente, però si diffonde nelle campagne siciliane, nasce una guerriglia contadina contro potere borbonico Garibaldi: repubblicano di origine mazziniana, ma pragmatico e disposto a collaborare con monarchia sabauda ---> godeva della fiducia dei democratici e dei moderati = eroe più amato Cavour teme che impresa possa scatenare crisi diplomatica con potenze europee a differenza di Vittorio Ema II che era fiducioso La Partenza dei Mille Organizzata in gran fretta e con pochi mezzi

 Notte tra 5 e 6 maggio 1860: mille volontari partono da Quarto (Genova) su due navi mercantili: il Piemonte e il Lombardo  Volontari da varie regioni d’Italia, soprattutto dal Nord, da tutte le classi sociali: metà borghesi e intellettuali, metà operai e artigiani  11 maggio 1860: sbarcano a Marsala, Sicilia occidentale ---> accolti con entusiasmo dalla popolazione  15 maggio, Calatafimi: Garibaldi sconfigge un contingente borbonico = battaglia di grande valore simbolico: la spedizione poteva avere successo  Forze garibaldine marciano su Palermo => scoppia nuova insurrezione Dopo giorni di combattimento ---> truppe borboniche devono ritirarsi, Garibaldi entra vittorioso a Palermo, proclamando la decadenza della monarchia borbonica e assumendo la dittatura dell’isola in nome di Vittorio Ema II  Si forma a Palermo un governo provvisorio diretto da Francesco Crispi – avvia alcune riforme:

  1. Riduzione delle tasse,
  2. Assegnazione di terre demaniali (=dello Stato) ai contadini che avevano combattuto per Garibaldi  Dal Nord arrivano rinforzi e rifornimenti e sbarcano altri volontari  Nuovo esercito => Garibaldi può affrontare truppe borboniche a Milazzo ---> vittoria decisiva che costringe borbonici a ritirarsi Spedizione dei Mille vista da Europa con stupore e simpatia => in crisi il governo borbonico e cambia equilibrio politico italiano  Cavour preoccupato per successo democratici => cerca di riprendere controllo:  Favorisce afflusso di armi e uomini per non apparire nemico dell’impresa,  Spinge per un’immediata annessione della Sicilia al Piemonte, per bloccare eventuali sviluppi rivoluzionari  Ma Garibaldi rifiuta di fermarsi: vuole liberare anche Italia meridionale e consegnarla personalmente al re  Situazione tesa all’interno dell’isola: forte delusione dei contadini che credevano nella ridistribuzione delle terre ---> iniziano a rivoltarsi contro i proprietari e contro autorità  Garibaldi e Crispi cercano di venire incontro alle loro richieste, ma senza toccare la struttura della proprietà terriera: le terre distribuite erano solo quelle demaniali e la leva militare obbligatoria provoca ulteriore malcontento  scontri violenti es. Bronte, vicino Etna: rivolta contadina repressa duramente = rottura tra le speranze popolari e il progetto politico nazionale Estate 1860: situazione sotto controllo diretto di Garibaldi  20 agosto: Garibaldi sbarca in Calabria coi suoi uomini e risale rapidamente la penisola approfittando del disfacimento esercito borbonico, incapace di opporre resistenza  6 settembre: Francesco II di Borbone abbandona Napoli e si rifugia nella fortezza di Gaeta  7 settembre: Garibaldi entra a Napoli accolto da folla entusiasta  Cavour colto di sorpresa perché Napoli rischiava di diventare il centro politico dei democratici e la base operativa per una spedizione contro Stato pontificio

Plebisciti: omaggio simbolico al principio di sovranità popolare (anche se non veramente rappresentativi del popolo) Unificazione possibile anche grazie a circostanze internazionali favorevoli:  Neutralità della Gran Bretagna - vedeva positiva unità d’Italia liberale, per contenere influenza austriaca  Isolamento politico Regno delle Due Sicilie, indebolito  Declino Impero Asburgico  Appoggio della Francia di Napoleone III

CAPITOLO 13

L’Europa delle grandi potenze 1850-  Europa dopo il 1848 ---> le grandi potenze competono Dopo il fallimento delle rivoluzioni, l’Europa torna a essere dominata dalle cinque grandi potenze tradizionali: Francia, Gran Bretagna, Austria, Prussia, Russia ---> dopo il 1861 si aggiunge anche l’Italia = Stati che erano in grado di esercitare influenza attiva su affari internazionali per la loro forza militare, dimensioni territoriali e capacità economiche ---> continua lotta per l’egemonia sul continente  Età della Restaurazione (1815-1848): fragile equilibrio europeo = “concerto europeo” basato sulla cooperazione e sul mantenimento della pace  Ventennio 1850-1870: equilibrio si incrina = nuova fase di instabilità e conflitti Francia di Napoleone III  Secondo Impero ---> non più liberal-parlamentare ma anche lontano dai tradizionali regimi monarchici => modello politico originale = “bonapartismo” ---> omaggio formale alla sovranità popolare attraverso plebisciti (in realtà un potere fondato sulla forza militare)  Bonapartismo: centralismo autoritario + riformismo sociale + conservatorismo borghese + demagogia = degenerazione della democrazia  Napoleone cercava di unire anche il paternalismo (= atteggiamento bonario di un’autorità che però chiede in cambio, spesso in modo implicito, il consenso) e la ricerca del consenso popolare => attraverso le elezioni della Camera a suffragio universale Borghesia urbana: più attiva e più affluente che mai ---> si sviluppano le banche grazie agli istituti di credito mobiliare + crescite dell’industria  Costruzioni ferroviarie e grandi opere pubbliche es. la ristrutturazione di Parigi di Hausmann = motore per lo sviluppo, settore edilizio, siderurgico e meccanico  Inclinazione tecnocratica dell’Impero: i tecnici = scienziati, ingegneri, esperti di economia e finanza ---> sempre maggiore potere  Trionfo della tecnica e industria = via più sicura per il bene comune ---> importanza dello sviluppo economico per uno Stato moderno  Napoleone ---> priorità alle grandi opere civili es. dissodare territori incolti, aprire strade, scavare porti, completare canali e ferrovie Ostacolo: tradizione bonapartista ---> Napoleone non poteva ignorare le tradizioni belliche, doveva proseguire una politica estera ambiziosa e aggressiva

 Questione d’Oriente (1853-54): Russia cercava di espandersi verso Mar Nero e Balcani, approfittando dell’incapacità dell’Impero ottomano  Novembre 1853: Russia dichiara guerra all’Impero ottomano ---> iniziali successi russi => reazione della Gran Bretagna, opinione pubblica anti-russa ---> si unisce Napoleone con obiettivo di consolidare presenza francese nel Mediterraneo  Austria rimane neutrale  Estate 1854: flotta anglo-francese entra nel mar Nero e sbarcano in Crimea, con assedio a Sebastopoli ---> si unisce poi un corpo di spedizione piemontese = guerra con poca risolutezza, pochi scontri e numerose vittime per epidemie  Settembre 1855: cade Sebastopoli  Febbraio 1856: Congresso di Parigi => neutralizzazione del Mar Nero + Impero ottomano garantita integrità e sovranità nominale su Serbia, Moldavia e Valacchia + Francia accresce il suo prestigio come protagonista del congresso  Appoggio movimenti nazionali es. alleanza col Piemonte Impero Asburgico  Cerca di organizzarsi sulla base del vecchio sistema assolutistico: centralismo amministrativo rafforzato e burocrazia sempre più “germanizzata” ---> tedesco unica lingua ufficiale dell'Impero Problema fondamentale della monarchia asburgica: convivenza di diverse nazionalità, con lingua, tradizioni e aspirazioni autonome  Anche aristocrazia divisa fra gruppi nazionali e indebolita dall’abolizione della servitù della gleba ---> aveva rafforzato i contadini: potevano riscattare le terre  Alleanza con Chiesa cattolica con concordato con la Santa Sede nel 1855  La monarchia sacrifica così le esigenze della borghesia produttiva = mancata occasione per sviluppo economico e ruolo di primissimo piano nel concerto delle potenze europee  Prussia: si propone come guida della nazione tedesca e dell’egemonia sul centro Europa => grazie al suo sviluppo industriale e rapporti economici con gli altri Stati tedeschi nella Lega doganale Zollverein, esclusa Austria ---> sviluppo soprattutto nella Renania-Westfalia, mentre territori a est dell’Elba: economia agricola basata su proprietà terriera ---> potere dei Junker = nobili latifondisti: pochi, conservatori, occupavano i più alti gradi dell’amministrazione statale = rappresentanza sproporzionata per via del sistema elettorale diviso in tre classi in base alla capacità contributiva  Parlamento prussiano = Landtag: poteri limitati e non controllava l’operato del governo, responsabile solo di fronte al sovrano => mancata evoluzione liberale e predominanza proprietari terrieri ai vertici dello Stato ma non effetti negativi nella società Anzi  Autoritarismo politico e conservatorismo sociale = via prussiana allo sviluppo  Prussia aveva elementi di modernità assenti in altri Stati: efficiente sistema di comunicazioni interne, rete ferroviaria sviluppata, alta istruzione elementare, grande cultura illuministica e romantica affluente

  • Luglio 1870: Francia dichiara guerra alla Prussia ---> Francia grande entusiasmo ma poca preparazione = esercito inferiore a quello prussiano per numero di soldati, organizzazione e coordinamento strategico  Truppe prussiane guidate da generale von Moltke rapidi e precisi, piano ben preparato  1 settembre esercito francese diviso in due:
  • Parte bloccata nella fortezza di Metz
  • Parte accerchiata e costretta alla resa a Sedan A Parigi si forma governo provvisorio repubblicano ---> ministro della guerra Léon Gambetta fugge per organizzare leva in massa per resistenza nelle province + corpo di volontari guidati da Garibaldi, difesa della Francia democratica => Francia subisce cmq serie di sconfitte  Gennaio 1871: governo provvisorio chiede armistizio  Vittoria prussiana => Stati tedeschi meridionali come Baviera e Baden Württemberg aderiscono all’unificazione  18 gennaio 1871, Reggia di Versailles: Guglielmo I proclamato imperatore tedesco  Unificazione avviene in modo autoritario:
  • Imposta dall’alto,
  • Frutto di una guerra esterna,
  • Non legittimata da plebisciti o consultazioni popolari Trattato di Francoforte, 10 maggio 1871 = condizioni di pace durissime imposte alla Francia:
  • Pagamento pesante indennità di guerra,
  • Occupazione militare tedesca fino al saldo,
  • Cessione Alsazia e Lorena al Reich = due province di confine strategicamente e economicamente importanti e considerate da tutti i francesi parte della nazione  Catastrofe nazionale e forte umiliazione per la Francia ---> nasce il “revanscismo” = desiderio di rivendicare la sconfitta e riconquistare territori perduti La Comune di Parigi 1871  Primavera 1871: crisi interna in Francia per la sconfitta militare contro la Prussia e per le tensioni politiche e sociali Popolo di Parigi insorge:
  • Costituisce la Guardia nazionale
  • Proclama la fine del Secondo Impero = nuova occasione rivoluzionaria e riscossa nazionale per Parigi Campagne e centri minori ---> prevale ancora sentimenti conservatori e desiderio pace rapida  8 febbraio 1871: elezioni per nuova Assemblea nazionale => voto rurale, maggioranza moderata e conservatrice con a capo Adolphe Thiers  Subito trattative di pace con Germania: quando si conobbero le pesanti condizioni di Bismark, la popolazione della capitale insorse contro governo = scontro tra Parigi rivoluzionaria e Francia rurale conservatrice  Marzo 1871: decisioni del governo che esasperano i parigini:
  • Fine delle proroghe per pagamento di affitti,
  • Trasferimento Parlamento da Bordeaux a Versailles (non a Parigi),
  • Ritiro esercito e funzionari governativi da Parigi = lasciata senza controllo governativo => potere passa alla Guardia nazionale, dominata da elementi di sinistra radicale Guardia nazionale si rifiuta di consegnare armi a Thiers e indice elezioni per il Consiglio della Comune = organo di autogoverno cittadino  Elezioni 28 marzo: i conservatori si astengono => il potere passa nelle mani di gruppi di estrema sinistra, soprattutto socialisti e anarchici  Realizzano un esperimento radicale di democrazia diretta:
  • Abolita la separazione tra potere esecutivo e legislativo,
  • Tutti i funzionari elettivi e revocabili in ogni momento,
  • Esercito sostituito da milizie popolari armate  Entusiasmo rivoluzionario in Europa ma timore e ostilità nei ceti moderati Modello per la futura società socialista:
  • Uguaglianza di retribuzione tra operai e impiegati e alcune fabbriche affidate a cooperative di lavoratori Ma ---> molti problemi perché il consiglio era diviso al suo interno, Parigi era isolata dal resto del paese e la Francia rurale era contraria e fedele all’Assemblea conservatrice = fine della Comune: maggio 1871 ---> truppe governative di Thiers entrano a Parigi, difesa dalle milizie popolari => repressione durissima = paura e odio verso i rivoluzionari tra l’opinione pubblica ---> tragica sconfitta per la Francia rivoluzionaria  Stato: strumento di potenza, non più garanzia di libertà  Nazione: mira a potere e prestigio, non a cultura o progresso civile  Si afferma principio secondo cui conta la forza, non valori morali = nuova mentalità europea dopo la guerra franco-prussiana Machtpolitik: eserciti permanenti, crescita degli armamenti, espansione e prestigio militare
  • fine libero scambio, diffusione protezionismo, crisi idea di cooperazione economica internazionale Ma ---> periodo di pace lunghissimo => conclusione processi unificazione Italia e Germania e assetto politico più stabile Tensioni si spostano verso i Balcani e Mediterraneo e verso Asia e Africa = competizione coloniale ---> guerre lunghe e dure, ma combattute fuori Europa quindi non sul proprio suolo  Impero tedesco massima potenza europea per abitanti, risorse economiche ed esercito  Dopo unificazione Bismark cambia obiettivo: Germania deve diventare il garante dell’equilibrio europeo + isolare Francia  Si basa su due pilastri: Inghilterra, politica di non intervento e impegno nelle colonie + alleanze con altre potenze come Austria-Ungheria, Russia e Italia Sistema di alleanze:
  1. Patto dei Tre Imperatori 1873: Germania, Austria-Ungheria e Russia = alleanza difensiva Ma rivalità austro-russa nei Balcani

 abito lisce controllo religioso su insegnamento,  Seminari e scuole cattoliche sotto controllo statale Effetto opposto a quello sperato: cattolici si sentono perseguitati e si uniscono ancora di più, diventano ancora più forti e nel 1878 ottengono quasi 100 seggi in Parlamento ---> Bismark deve fare marcia indietro e nel 1887 approva legislazione più moderata Nuova minaccia: crescita della socialdemocrazia e della classe operaia ---> chiedevano migliori condizioni di lavoro, suffragio universale e più diritti sindacali ---> tentano anche attentati ma falliscono e Bismark approva le “leggi contro le tendenze sovversive” :  Vietano associazioni socialiste,  Limitano libertà di stampa e riunione,  Costringono SPD a semiclandestinità Questo non basta ---> Bismark cerca di comprare la fedeltà degli operai con riforme sociali innovative = fa approvare tre grandi leggi: Assicurazione contro infortuni su lavoro, assicurazione per malattia e per vecchiaia e invalidità = politica di ”socialismo di Stato” o ”socialismo della cattedra”---> in realtà era paternalismo autoritario: Stato da aiuti ma chiede obbedienza in cambio strategia non funziona: il partito continua a crescere a dismisura = la politica autoritaria di Bismark non poteva più controllare una società che stava cambiando ---> nel 1890 Guglielmo II costringe Bismark a dimettersi Francia - la Terza Repubblica Sconfitta contro Germania ma Francia riesce comunque a riprendersi in pochi anni:  1872: servizio militare obbligatorio, desiderio di riscossa nazionale e di ricostruzione di esercito forte  1873: Francia termina in anticipo pagamento indennità di guerra a Germania  Riconquistato prestigio internazionale Ripresa economica ---> patriottismo di contadini e piccola borghesia, tenacia di piccoli risparmiatori e efficienza delle banche Difficile equilibrio politico: non era chiaro se sarebbe tornata monarchia o rimasta repubblica ---> maggioranza dell’Assemblea Nazionale era composta da monarchici ma divisi al loro interno in legittimisti e Orleanisti = impediscono un accordo ma favoriscono compromesso con repubblicani moderati 1875: approvazione Costituzione della Terza Repubblica = compromesso tra moderati e democratici  Sistema bicamerale: camera dei deputati e senato  Presidente della Repubblica: eletto da Parlamento Presidente Mac Mahon, generale monarchico e conservatore, cerca di fermare avanzata repubblicana ---> scioglie camera e induce nuove elezioni ma popolo conferma maggioranza repubblicana => Mahon si dimette Repubblicani moderati = piccola borghesia, commercianti, impiegati e piccoli agricoltori => si univano progresso e valori conservatori

Politiche: Parlamento torna da Versailles a Parigi, Senato diventa elettivo, maggiore autonomia locale, divorzio, istruzione elementare gratuita obbligatoria e laica Ma nonostante i progressi rimane fragile => conservatori e cattolici restano forti appoggiati da esercito e clero, instabilità dei governi e corruzione diffusa dovuta a legame tra politica, affari e speculazione finanziaria ---> si perde fiducia dei cittadini Nasce il ”boulangismo” = movimento autoritario e anti parlamentare che proponeva riforma delle istituzioni in senso nazionalista con un vasto seguito popolare ---> ma nel 1889 fu accusato di complotto contro Repubblica e Boulanger fugge all’estero Inghilterra Periodo di stabilità e prosperità: metà ottocento nazione più progredita nel mondo industriale

  • Metà della popolazione lavorava nell’industria ---> carbone e ferro mondiale
  • Rete ferroviaria più estesa e flotta mercantile più grande di Europa
  • Londra: centro finanziario e commerciale mondiale
  • Vasto impero coloniale in continua espansione
  • Basso tasso di analfabetismo e istituzioni politiche libere Dominano i liberali ---> consolidano il sistema parlamentare, ampi poteri mentre la Corona (regina Vittoria) assume ruolo solo simbolico, rappresenta unità nazionale Ma non era ancora democrazia piena ---> Camera dei Lord conservava ampi poteri, Camera dei Comuni eletta da minoranze, rimaneva il voto palese che permetteva ai proprietari di controllare e influenzare gli elettori Questione del suffragio diventa centro di dibattito: William Gladstone propone una riforma elettorale, ma incontra opposizione dell’ala moderata e cadde 1967: torna al potere conservatori con Benjamin Disraeli che approva riforma più ampia di quella liberale = Reform Act => estende diritto di voto ai lavoratori urbani più qualificati = riconosce il peso della classe operaia industriale ma nel 1868 vincono di nuovo i liberali e Gladstone torna al governo Riforme liberali: migliora il sistema istruzione pubblica, riducendo peso della Chiesa, introduce accesso per concorso ai posti dell’amministrazione pubblica, abolisce compravendita gradi militari ed elimina voto palese garantendo segretezza del voto 1874: tornano i conservatori di Disraeli ---> abbandona approccio liberale di Gladstone e si avvicina a clima nazionalista e imperialista = rafforza politica coloniale, proclama Vittoria regina dell’India nel 1876 e avvia riforme sociali per guadagnare consenso popolare ---> nazionalismo e riformismo sociale insieme = ”conservatorismo popolare” 1880: Torna di nuovo al potere Gladstone ---> continua espansione coloniale in Egitto e approva nuova riforma elettorale che estende voto alla maggioranza dei lavoratori agricoli Questione Irlandese: restava la zona più povera e arretrata del Regno Unito
  • Economia rurale e dominata da latifondi, posseduti da grandi proprietari inglesi
  • Crisi agricola: alimenta movimento nazionale irlandese che chiedeva autonomia Si sviluppano diversi tipi di protesta: organizzazioni segrete o deputati parlamentari che chiedevano la Home Rule (autogoverno) ---> Gladstone tenta la riforma agraria Land Act per migliorare contratti d'affitto e proteggere contadini, ma poi attua riforma politica

Commercio e finanza traffici con Europa e investimenti. Società: dominata da borghesia industriale, commerciale e finanziaria ma anche presenza di un proletariato urbano. Fortemente influenzata da valori del capitalismo imprenditoriale

  1. Sud agricolo e schiavista: economia basata su piantagioni di cotone, tabacco ecc., manodopera di schiavi neri. Poche famiglie di grandi proprietari concentravano il potere politico, economico e sociale = aristocrazia rurale. Cultura e valori: culto della tradizione e dei valori morali, etica patriarcale e giustificazione della schiavitù come sistema umanitario e ordinato
  2. Ovest libero e agricolo: popolato da coltivatori e allevatori liberi, società in rapida evoluzione. Si stavano espandendo aziende agricole stabili e si stava sviluppando un’agricoltura di mercato grande espansione verso ovest = centro del conflitto politico e sociale tra Nord e Sud: contrapposizione ideologica: schiavitù vs mentalità democratica e capitalismo moderno Con espansione industriale la produzione cotoniera perde centralità e legami economici tra Nord e Sud si indeboliscono, invece nord e ovest si avvicinano: ovest fornisce prodotti agricoli alle città industriali e in cambio riceveva macchine e strumenti agricoli dal Nord Problema della schiavitù diventa nazionale: il sud voleva indurla nelle terre vertigini mentre Nord e Ovest per questioni morali si opponevano ---> crisi dei due partiti tradizionali:
    • Partito democratico: esprimeva tradizione della democrazia rurale e del liberalismo economico e difendeva autonomia dei singoli Stati. Consenso dei piccoli e medi agricoltori, grandi piantatori del Sud e immigrati
    • Partito Whig: legato alla borghesia del nord, favorevole a rafforzamento del potere centrale. Diviso tra la progressista e conservatrice 1854: nasce il Partito Repubblicano: antischiavista. Il suo programma combinava la difesa degli interessi industriali del Nord (dazi doganali più alti) e le richieste dei coloni dell’Ovest (distribuzione gratuita di terreni) => cresce rapidamente, diventa punto di riferimento delle forze progressiste 1860: partito repubblicano ottiene successo, portando alla presidenza Abraham Lincoln = uomo dell’Ovest di origini modeste con convinzioni democratiche e morali La Guerra di Secessione: Lincoln era avversario della schiavitù ma aveva escluso l'intenzione di abolirla negli Stati dove già esisteva ma la sua vittoria fu percepita dal Sud come minaccia: avrebbe portato alla supremazia degli interessi industriali del nord e al rafforzamento del potere centrale  Dicembre 1860 – maggio 1861: undici Stati del Sud si staccano dall’Unione e fondano una Confederazione indipendente, con capitale Richmond un Virginia = secessione voluta da una minoranza, gran parte della popolazione era incerta  Aprile 1861: scoppia la guerra civile ---> governo federale non accettava la secessione, le forze confederate attaccano Fort Sumter = fortezza dell’esercito unionista della Carolina del Sud  Il sud punta alla superiorità dell'esercito e bravura e spera nell’appoggio della Gran Bretagna  Il nord conta sulla grande popolazione e superiorità economica e industriale

--->all'inizio prevale il sud, ma senza aiuti esterni e la durata logorante della guerra finisce per vincere il Nord = 1864 armata del nord parte da Mississippi e attraversa Tennessee e Georgia e divide in due schieramento del sud e raggiunge Atlantico fino alla resa dei confederati Pochi giorni dopo Lincoln viene ucciso da un fanatico sudista Per sostenere sforzo bellico, Lincoln deve superare limiti dei programmi iniziali del partito repubblicano:

  • Homestead Act 1862: assegna gratuitamente terre a chi ne facesse richiesta
  • 1863: abolizione schiavitù in tutti gli Stati del Sud per colpire economia nemica e favorire arruolamento dei neri nel suo esercito Ma ---> disuguaglianze sociali e pregiudizi razziali nel Sud rimangono + dura occupazione militare = il governo passa al Partito Repubblicano che agisce con metodi autoritari e vendicativi, legami con interessi economici del Nord => reazione violenta nel Sud con ripresa del Partito Democratico  Fase di grandi trasformazioni interne e rapido sviluppo industriale ---> riprende colonizzazione Ovest grazie a rete ferroviaria e nel 1869 si completa la prima linea ferroviaria dall’Atlantico al Pacifico => alla fine dell’Ottocento la nazione americana raggiunge la sua estensione territoriale attuale Tribù dei pellerossa (nativi americani) principali vittime ---> tentano di resistere alle campagne militari federali
  • Little Big Horn 1876: I Sioux vincono
  • 1890: Battaglia di Wounded Knee: indiani sconfitti, confinati in riserve di entrano marginali nella società americana Periodo di sviluppo economico e demografico = dovuto soprattutto all'immigrazione europea che forniva manodopera industriale e completò colonizzazione del West 1882: legge sull'immigrazione = ingresso libero per tutti, eccetto criminali e malati di mente => USA diventano un melting pot dove si fondono tradizioni valori ecc  Forte sviluppo urbano e nascita di grandi metropoli ---> città riflettono volto di una società dinamica fondata su progresso materiale e competizione economica Ma questo produce anche contrasti sociali = coesistenza di ricchezza e miseria, quartieri ricchi accanto a quelli poveri ...  Dottrina Monroe 1823: messaggio ideologico, principio di politica estera degli usa che stabilisce la non colonizzazione e la non interferenza europea nel continente americano “L’America agli americani” ---> interpretata in senso difensivo  Rapporti commerciali con America Latina limitati ---> energia statunitense si concentra a Ovest e nel consolidamento delle acquisizioni precedenti come Florida, Texas ... Minaccia europea: tentativo di Napoleone III di imporre influenza francese in Messico In quel periodo c’era la guerra civile messicana tra democratici e conservatori clericali => Juárez sospende pagamenti debiti esteri = intervento militare di Francia, Gran Bretagna e Spagna ---> Napoleone III sfrutta situazione e crea Impero del Messico sotto tutela francese = forze patriottiche messicane reagiscono con guerriglia e gli Stati Uniti appoggiano con aiuti di armi e denaro ---> Napoleone ritira le truppe = definitiva conferma