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Tipologia: Appunti
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Italia: Fallimento rivoluzioni 1848- ---> ritorno sovrani legittimi nei rispettivi stati = “Seconda Restaurazione” : conseguenze politiche: Arresto ogni esperimento riformatore, Ripristino assolutismo, Esclusione liberali e democratici dai governi conseguenze economiche e sociali: Grave rallentamento sviluppo economico ---> scarsa visione del progresso, mercati interni ristretti, scarse vie di comunicazione = ostacolo agli scambi Regno Lombardo – Veneto (sotto Impero Asburgico) : Fino a quel momento regione più avanzata d’Italia Occupazione militare pesante austriaca ---> governatore: maresciallo Josef Radetzky Obiettivo: mantenere controllo e soffocare moti patriottici Inasprimento pressione fiscale : Imprenditori: ostacolo sviluppo industriale Commercianti: difficoltà scambi Ceti popolari: gravati dalle imposte dirette Scarsità opere pubbliche ---> blocco sviluppo economico, frustrazione diffusa Stati minori Centro-Nord : Granducato Toscana, Ducato Modena, Parma Ritorno all’antico regime: sovrani precedenti + uomini e istituzioni ancien régime (funzionari, cortigiani …) ---> aumento distacco tra le corti e opinione pubblica borghese, ritorno al conservatorismo Molti moderati esiliati, altri si convertono all’idea unità italiana Stato Pontificio: Riorganizzazione politica = ristabilito secondo vecchio modello teocratico – assolutistico ---> lievi ritocchi formali: istituzione di una Consulta e un Consiglio di Stato, non elettivi Persecuzione democratici e liberali Concentrazione potere: oligarchia di prelati, Cardinale Giacomo Antonelli = stato immobile, arretrato, isolato Regno delle Due Sicilie:
Restaurazione politica: ritorno assolutismo borbonico ---> oppositori condannati a pene detentive, soppressione stampa libera … Politica economica conservatrice: protezione doganale Alti dazi doganali: proteggono poche industrie locali (settore tessile, metallurgico) = mancata apertura mercati ed esportazioni Istruzione pubblica ed opere pubbliche trascurate Centralità: Napoli, resto regno povero e arretrato = forte insofferenza Regno delle Due Sicilie visto dall’Europa come “modello negativo” = isolamento internazionale Piemonte: Contesto politico: differenza rispetto agli altri stati italiani Piemonte sabaudo rappresentò un’eccezione nella penisola Si mantiene l’esperimento costituzionale inaugurato dallo Statuto Albertino (1848) Continuò una vita politica parlamentare pur tra le difficoltà e contrasti Regno di Vittorio Emanuele II: succeduto a Carlo Alberto 1849 Duro scontro tra la Corona, sostenuta dai moderati, e la Camera elettiva, maggioranza democratica Agosto 1849: firmata la pace di Milano con l’Austria Piemonte accetta di pagare una pesante indennità di guerra Non subì perdite territoriali ---> Camera rifiuta di approvarla => crisi politica Governo D’Azeglio e il re reagiscono: Scioglimento della Camera e nuove elezioni Proclama di Moncalieri, novembre 1849: il re invita gli elettori a scegliere rappresentanti più moderati, avvertendo che, in caso contrario, lo Statuto stesso sarebbe stato in pericolo = successo: la nuova Camera, moderata, approva la pace, la crisi istituzionale viene evitata, l’esperimento liberale e costituzionale può continuare Governo D’Azeglio prosegue la modernizzazione dello Stato, iniziata con Carlo Alberto Tappa fondamentale: Legge Siccardi (febbraio 1850) Obiettivi: Ridefinire rapporti Stato-Chiesa Effetti: Abolizione tribunali ecclesiastici riservati Soppressione diritto d’asilo in chiese e conventi Eliminazione censura ecclesiastica sui libri Fine privilegi del clero = forte opposizione clero e conservatori Emerge una nuova figura di leader liberale: Camillo Benso di Cavour
---> convinto che unità d’Italia potesse nascere solo da un moto insurrezionale e sarebbe potuta realizzarsi solo nel quadro di una ripresa del processo rivoluzionario europeo Mazzini agisce su due fronti: Contratti internazionali: intensifica rapporti con maggiori esponenti movimento democratico europeo Azione interna: continua a organizzare cospirazione in Italia = risultati disastrosi: 1851-52 la polizia austriaca colpisce duramente l’organizzazione con numerosi arresti e condanne a morte Evento simbolico: le nove impiccagioni di Belfiore = grande emozione in tutta Italia Mazzini tenta comunque altra insurrezione 6 febbraio 1853, Milano: centinaia di operai e artigiani armati attaccano i posti di guardia austriaci – duramente repressi, nuovi arresti e condanne Mazzini, in reazione, fonda a Ginevra una nuova formazione politica: il Partito d’Azione con obiettivo di creare uno strumento operativo per la lotta rivoluzionaria – rafforza legami con artigiani e operai del Nord Italia, costruisce base popolare per il movimento Nuove correnti democratiche che mettono in discussione la leadership di Mazzini e la sua strategia insurrezionale: si delineano due principali critiche Da destra (moderati democratici): Mazzini ritenuto troppo rigido e intransigente, volevano una collaborazione più ampia con tutte le forze favorevoli all’unità Da sinistra (socialisti): considerato poco sensibile ai problemi sociali, volevano maggiore coinvolgimento classi subalterne e questioni economiche Carlo Pisacane: riteneva necessaria unione con le masse popolari e vedeva nel meridione il terreno più adatto alla rivoluzione => paese arretrato, borghesia debole, tensioni sociali Nonostante divergenze ideologiche ---> Mazzini e Pisacane trovano base comune d’azione: preparare un nuovo moto insurrezionale nel Mezzogiorno Giugno 1857: Pisacane salpa a Genova con compagni su un piroscafo, si impadronisce della nave e dirige verso isola di Ponza, sede di un penitenziario borbonico. Libera 300 detenuti che si uniscono alla spedizione, sbarca a Sapri, costa meridionale Campania, e avvia marcia verso interno Ma => fallimento : mancò l’attesa adesione contadini, popolazioni locali mostrano ostilità, spedizione rapidamente individuata e annientata da truppe borboniche => Pisacane suicida Si aggravano le divisioni interne: Mazziniani, socialisti e democratici sempre più distanti Nasce una nuova tendenza politica, orientata verso indipendenza: il movimento indipendentista filopiemontese Iniziatore: Daniele Manin => propone di superare le divisioni e unire tutte le forze italiane, moderate e democratiche, attorno alla monarchia costituzionale di Vittorio Ema II, ritenuta unica in grado di realizzare unità = ampie adesioni, soprattutto da Garibaldi 1857: nasce da qua la Società Nazionale Italiana Anteporre causa unità nazionale ad ogni altro problema,
Considerare necessaria azione popolare e utile la collaborazione governo piemontese, Appoggiare monarchia sabauda, finché essa avesse causa italiana Obiettivi iniziali di Cavour: nei primi anni di governo, Cavour non aveva ancora come obiettivo l’unità d’Italia, la sua azione politica mirava soprattutto a: Espandere i confini del Regno di Sardegna verso Italia settentrionale, Farlo a scapito dell’Austria e degli Stati minori del Centro-Nord, Seguire gli scopi tradizionali della monarchia sabauda, ma con metodi nuovi, più abili La priorità politica ed economica di Cavour: modernizzare il Piemonte e avvicinarlo all’Europa progredita => trasformarlo da piccolo stato regionale a media potenza europea ---> Strumento chiave: partecipazione alla guerra di Crimea, 1855 Francia e Inghilterra invitano Piemonte ad unirsi alla guerra contro Russia Cavour accetta e manda soldati comandati da generale Alfonso La Marmora Il Piemonte partecipa, da Stato vincitore, alla Conferenza di Parigi del 1856, dove Cavour portò per la prima volta la “questione italiana” davanti ad una grande assemblea internazionale Al Congresso, Cavour: Protesta contro presenza austriaca nelle Legazioni pontificie, Denuncia malgoverno dello Stato Pontificio e del Regno delle Due Sicilie = fonti di instabilità e rivolte, minacce alla pace europea Obiettivo: presentare Piemonte come portavoce della borghesia italiana, favorevole a progresso e dimostrare che poteva essere il garante di un cambiamento non rivoluzionario, ma moderato e controllato, contro i pericoli delle rivoluzioni Ma ---> i risultati concreti furono scarsi: l’Italia resta divisa e sotto influenza austriaca Nuovo obiettivo di Cavour: modificare equilibrio europeo Dopo Parigi capisce che solo una radicale modifica dell’equilibrio europeo avrebbe permesso di eliminare Austria dall’Italia ---> quindi decide di: Mantenere viva l’agitazione patriottica => sostiene e favorisce la Società Nazionale di Manin e Garibaldi + Cercare alleanza della Francia di Napoleone III, unica potenza interessata a cambiare lo status quo Politica impossibile: Napoleone III aveva ambizioni imperiali, voleva imitare il prestigio del primo Napoleone Paura dell’imperatore per le continue agitazioni mazziniane, che minacciavano l’instabilità europea Gennaio 1858: mazziniano Felice Orsini compie attentato contro Napoleone III a Parigi ---> lancia tre bombe ma fallisce nel colpire imperatore, causa solo molte vittime civili
Austria mantiene Veneto, Mantova e Peschiera, Ripristino status quo negli altri Stati italiani (ritorno dei vecchi sovrani) = sdegno dei democratici italiani, sorpresa e rabbia di Cavour che si dimette ---> sostituito da La Marmora Perché Napoleone molla?
Notte tra 5 e 6 maggio 1860: mille volontari partono da Quarto (Genova) su due navi mercantili: il Piemonte e il Lombardo Volontari da varie regioni d’Italia, soprattutto dal Nord, da tutte le classi sociali: metà borghesi e intellettuali, metà operai e artigiani 11 maggio 1860: sbarcano a Marsala, Sicilia occidentale ---> accolti con entusiasmo dalla popolazione 15 maggio, Calatafimi: Garibaldi sconfigge un contingente borbonico = battaglia di grande valore simbolico: la spedizione poteva avere successo Forze garibaldine marciano su Palermo => scoppia nuova insurrezione Dopo giorni di combattimento ---> truppe borboniche devono ritirarsi, Garibaldi entra vittorioso a Palermo, proclamando la decadenza della monarchia borbonica e assumendo la dittatura dell’isola in nome di Vittorio Ema II Si forma a Palermo un governo provvisorio diretto da Francesco Crispi – avvia alcune riforme:
Plebisciti: omaggio simbolico al principio di sovranità popolare (anche se non veramente rappresentativi del popolo) Unificazione possibile anche grazie a circostanze internazionali favorevoli: Neutralità della Gran Bretagna - vedeva positiva unità d’Italia liberale, per contenere influenza austriaca Isolamento politico Regno delle Due Sicilie, indebolito Declino Impero Asburgico Appoggio della Francia di Napoleone III
L’Europa delle grandi potenze 1850- Europa dopo il 1848 ---> le grandi potenze competono Dopo il fallimento delle rivoluzioni, l’Europa torna a essere dominata dalle cinque grandi potenze tradizionali: Francia, Gran Bretagna, Austria, Prussia, Russia ---> dopo il 1861 si aggiunge anche l’Italia = Stati che erano in grado di esercitare influenza attiva su affari internazionali per la loro forza militare, dimensioni territoriali e capacità economiche ---> continua lotta per l’egemonia sul continente Età della Restaurazione (1815-1848): fragile equilibrio europeo = “concerto europeo” basato sulla cooperazione e sul mantenimento della pace Ventennio 1850-1870: equilibrio si incrina = nuova fase di instabilità e conflitti Francia di Napoleone III Secondo Impero ---> non più liberal-parlamentare ma anche lontano dai tradizionali regimi monarchici => modello politico originale = “bonapartismo” ---> omaggio formale alla sovranità popolare attraverso plebisciti (in realtà un potere fondato sulla forza militare) Bonapartismo: centralismo autoritario + riformismo sociale + conservatorismo borghese + demagogia = degenerazione della democrazia Napoleone cercava di unire anche il paternalismo (= atteggiamento bonario di un’autorità che però chiede in cambio, spesso in modo implicito, il consenso) e la ricerca del consenso popolare => attraverso le elezioni della Camera a suffragio universale Borghesia urbana: più attiva e più affluente che mai ---> si sviluppano le banche grazie agli istituti di credito mobiliare + crescite dell’industria Costruzioni ferroviarie e grandi opere pubbliche es. la ristrutturazione di Parigi di Hausmann = motore per lo sviluppo, settore edilizio, siderurgico e meccanico Inclinazione tecnocratica dell’Impero: i tecnici = scienziati, ingegneri, esperti di economia e finanza ---> sempre maggiore potere Trionfo della tecnica e industria = via più sicura per il bene comune ---> importanza dello sviluppo economico per uno Stato moderno Napoleone ---> priorità alle grandi opere civili es. dissodare territori incolti, aprire strade, scavare porti, completare canali e ferrovie Ostacolo: tradizione bonapartista ---> Napoleone non poteva ignorare le tradizioni belliche, doveva proseguire una politica estera ambiziosa e aggressiva
Questione d’Oriente (1853-54): Russia cercava di espandersi verso Mar Nero e Balcani, approfittando dell’incapacità dell’Impero ottomano Novembre 1853: Russia dichiara guerra all’Impero ottomano ---> iniziali successi russi => reazione della Gran Bretagna, opinione pubblica anti-russa ---> si unisce Napoleone con obiettivo di consolidare presenza francese nel Mediterraneo Austria rimane neutrale Estate 1854: flotta anglo-francese entra nel mar Nero e sbarcano in Crimea, con assedio a Sebastopoli ---> si unisce poi un corpo di spedizione piemontese = guerra con poca risolutezza, pochi scontri e numerose vittime per epidemie Settembre 1855: cade Sebastopoli Febbraio 1856: Congresso di Parigi => neutralizzazione del Mar Nero + Impero ottomano garantita integrità e sovranità nominale su Serbia, Moldavia e Valacchia + Francia accresce il suo prestigio come protagonista del congresso Appoggio movimenti nazionali es. alleanza col Piemonte Impero Asburgico Cerca di organizzarsi sulla base del vecchio sistema assolutistico: centralismo amministrativo rafforzato e burocrazia sempre più “germanizzata” ---> tedesco unica lingua ufficiale dell'Impero Problema fondamentale della monarchia asburgica: convivenza di diverse nazionalità, con lingua, tradizioni e aspirazioni autonome Anche aristocrazia divisa fra gruppi nazionali e indebolita dall’abolizione della servitù della gleba ---> aveva rafforzato i contadini: potevano riscattare le terre Alleanza con Chiesa cattolica con concordato con la Santa Sede nel 1855 La monarchia sacrifica così le esigenze della borghesia produttiva = mancata occasione per sviluppo economico e ruolo di primissimo piano nel concerto delle potenze europee Prussia: si propone come guida della nazione tedesca e dell’egemonia sul centro Europa => grazie al suo sviluppo industriale e rapporti economici con gli altri Stati tedeschi nella Lega doganale Zollverein, esclusa Austria ---> sviluppo soprattutto nella Renania-Westfalia, mentre territori a est dell’Elba: economia agricola basata su proprietà terriera ---> potere dei Junker = nobili latifondisti: pochi, conservatori, occupavano i più alti gradi dell’amministrazione statale = rappresentanza sproporzionata per via del sistema elettorale diviso in tre classi in base alla capacità contributiva Parlamento prussiano = Landtag: poteri limitati e non controllava l’operato del governo, responsabile solo di fronte al sovrano => mancata evoluzione liberale e predominanza proprietari terrieri ai vertici dello Stato ma non effetti negativi nella società Anzi Autoritarismo politico e conservatorismo sociale = via prussiana allo sviluppo Prussia aveva elementi di modernità assenti in altri Stati: efficiente sistema di comunicazioni interne, rete ferroviaria sviluppata, alta istruzione elementare, grande cultura illuministica e romantica affluente
abito lisce controllo religioso su insegnamento, Seminari e scuole cattoliche sotto controllo statale Effetto opposto a quello sperato: cattolici si sentono perseguitati e si uniscono ancora di più, diventano ancora più forti e nel 1878 ottengono quasi 100 seggi in Parlamento ---> Bismark deve fare marcia indietro e nel 1887 approva legislazione più moderata Nuova minaccia: crescita della socialdemocrazia e della classe operaia ---> chiedevano migliori condizioni di lavoro, suffragio universale e più diritti sindacali ---> tentano anche attentati ma falliscono e Bismark approva le “leggi contro le tendenze sovversive” : Vietano associazioni socialiste, Limitano libertà di stampa e riunione, Costringono SPD a semiclandestinità Questo non basta ---> Bismark cerca di comprare la fedeltà degli operai con riforme sociali innovative = fa approvare tre grandi leggi: Assicurazione contro infortuni su lavoro, assicurazione per malattia e per vecchiaia e invalidità = politica di ”socialismo di Stato” o ”socialismo della cattedra”---> in realtà era paternalismo autoritario: Stato da aiuti ma chiede obbedienza in cambio strategia non funziona: il partito continua a crescere a dismisura = la politica autoritaria di Bismark non poteva più controllare una società che stava cambiando ---> nel 1890 Guglielmo II costringe Bismark a dimettersi Francia - la Terza Repubblica Sconfitta contro Germania ma Francia riesce comunque a riprendersi in pochi anni: 1872: servizio militare obbligatorio, desiderio di riscossa nazionale e di ricostruzione di esercito forte 1873: Francia termina in anticipo pagamento indennità di guerra a Germania Riconquistato prestigio internazionale Ripresa economica ---> patriottismo di contadini e piccola borghesia, tenacia di piccoli risparmiatori e efficienza delle banche Difficile equilibrio politico: non era chiaro se sarebbe tornata monarchia o rimasta repubblica ---> maggioranza dell’Assemblea Nazionale era composta da monarchici ma divisi al loro interno in legittimisti e Orleanisti = impediscono un accordo ma favoriscono compromesso con repubblicani moderati 1875: approvazione Costituzione della Terza Repubblica = compromesso tra moderati e democratici Sistema bicamerale: camera dei deputati e senato Presidente della Repubblica: eletto da Parlamento Presidente Mac Mahon, generale monarchico e conservatore, cerca di fermare avanzata repubblicana ---> scioglie camera e induce nuove elezioni ma popolo conferma maggioranza repubblicana => Mahon si dimette Repubblicani moderati = piccola borghesia, commercianti, impiegati e piccoli agricoltori => si univano progresso e valori conservatori
Politiche: Parlamento torna da Versailles a Parigi, Senato diventa elettivo, maggiore autonomia locale, divorzio, istruzione elementare gratuita obbligatoria e laica Ma nonostante i progressi rimane fragile => conservatori e cattolici restano forti appoggiati da esercito e clero, instabilità dei governi e corruzione diffusa dovuta a legame tra politica, affari e speculazione finanziaria ---> si perde fiducia dei cittadini Nasce il ”boulangismo” = movimento autoritario e anti parlamentare che proponeva riforma delle istituzioni in senso nazionalista con un vasto seguito popolare ---> ma nel 1889 fu accusato di complotto contro Repubblica e Boulanger fugge all’estero Inghilterra Periodo di stabilità e prosperità: metà ottocento nazione più progredita nel mondo industriale
Commercio e finanza traffici con Europa e investimenti. Società: dominata da borghesia industriale, commerciale e finanziaria ma anche presenza di un proletariato urbano. Fortemente influenzata da valori del capitalismo imprenditoriale
--->all'inizio prevale il sud, ma senza aiuti esterni e la durata logorante della guerra finisce per vincere il Nord = 1864 armata del nord parte da Mississippi e attraversa Tennessee e Georgia e divide in due schieramento del sud e raggiunge Atlantico fino alla resa dei confederati Pochi giorni dopo Lincoln viene ucciso da un fanatico sudista Per sostenere sforzo bellico, Lincoln deve superare limiti dei programmi iniziali del partito repubblicano: