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esame statistica economia per economia e management
Tipologia: Prove d'esame
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Quesito 1.
Il seguente istogramma rappresenta la distribuzione del reddito mensile (in migliaia di euro) in una popolazione di 260 famiglie
Soluzione Indicando con X il carattere “reddito mensile”,
xixi+ 1 Ai hi fi ni x¯i ni · x¯i x¯^2 i ni · x¯^2 i Fi 0 1 1 0.2 0.2 52 0.5 26 0.25 13 0. 1 2 1 0.6 0.60 156 1.5 234 2.25 351 0. 2 4 2 0.075 0.15 39 3.0 117 9.00 351 0. 4 ` 6 2 0.025 0.05 13 5.0 65 25.00 125 1 260 442 840
k i= 1 ni^ x¯i n
Il reddito medio delle famiglie e pari a 1700 euro mensili. E possibile calcolare la varianza come
s^2 ' x¯( 2 ) − x¯^2 =
Entrambi i risultati valgono in modo approssimato.
f r(|X − x¯| < ε ) ≥ 1 − s
2 ε^2 Dato che ¯x = 1.7, si ha che ε = 0.7. Il limite inferiore risulta
f r(|X − x¯| < 0.7) ≥ 1 − 0.
La frequenza considerata non pu `o essere inferiore a circa il 30.61%.
Quesito 2.
Si considerino le seguenti funzioni g(x) e h(x). Tra queste due funzioni, solamente una rappresenta una funzione di probabilit`a o una funzione di ripartizione ben definita.
g(x) =
0.0 se x < 1 0.4 se 1 ≤ x < 2 0.5 se 2 ≤ x < 3 0.8 se 3 ≤ x < 4 1 se x ≥ 4
h(x) =
0.5 se x = 1 0.4 se x = 2 0.3 se x = 3 0.8 se x = 4
P(X < 3 ) = (^) ∑ x< 3
P(X = x) = 0.4 + 0.1 = 0.5,
P(X ≥ − 3 ) = (^) ∑ x≥− 3
P(X = x) = 1.
E(X) =
4 ∑ x= 1
x · P(X = x) = 2.3,
4 ∑ x= 1
x^2 · P(X = x) = 6.7,
Var(X) = E(X^2 ) − (E(X))^2 = 1.41.
E(Z) = a + bE(X) + cE(Y), Var(Z) = b^2 · Var(X) + c^2 · Var(Y) + 2 · b · c · Cov(X, Y).
In questo caso, si ha a = 3, b = 2 e c = −0.5, quindi
E(Z) = 3 + 2 · 2.3 − 0.5 · 2 = 6.6, Var(Z) = 4 · (1.41)^2 + 0.25 · (1.7)^2 + 2 · 2 · (−0.5) · 0.5 = 5.065.
Quesito 3.
Si supponga che la “Rockstar” che produce bibite in lattina cambi i macchinari. La variabile che rappresenta l’effettivo quantitativo versato in ciascuna lattina, di contenuto nominale 250cl, ha distribuzione Normale con varianza nota pari a σ^2 = 16. Selezionato un campione di 50 lattine, si ottiene (^) ∑^50 i= 1 xi = 12425.
Soluzione
x¯ =
90%IC ' [l 1 , l 2 ] =
x ¯ − z 1 − α /
σ^2 n ; ¯x + z 1 − α /
σ^2 n
Ci o significa che con probabilita 90% l’intervallo [247.57; 249.43] determinato sulla base della media campionaria contiene il valore atteso incognito.
H 0 : μ = 250 H 1 : μ < 250
Regola di decisione: la media campionaria standardizzata √X¯− μ^0 σ^2 /n ha una distribuzione Normale N(0, 1). Il test `e con alternativa unidirezionale sinistra, quindi dal confronto tra ipotesi nulla e ipotesi alternativa possiamo dire che la regione di rifiuto e la regione di accettazione sono del tipo
RC : = √x¯^ −^250 16/
< −1.96 (z 1 − α )
RA : = x¯ − 250 √ 16/
≥ −1.96 (z 1 − α )
La decisione a favore o contro l’ipotesi nulla `e basata sul valore della statistica test, dato il campione, sotto l’ipotesi nulla:
√x¯^ −^250 16/
Dato che il valore osservato della media campionaria standardizzata appartiene alla regione di rifiuto, vi e evidenza empirica sufficiente a rifiutare l’ipotesi nulla. Il conte- nuto in una lattina con il nuovo macchinario nella popolazionee minore di 250cl con una probabilit`a di errore di primo tipo pari a 0.025.
Soluzione
β ̂ ES( β ̂)
β ̂ ES( β ̂)
Confrontando i valori assunti dalle statistiche test con i valori critici della distribuzione t30,0.01 = 2.457, possiamo concludere che le stime di β sono significativamente diverse (maggiori) da 0 al 2%.
R^2 = Devianza spiegata Devianza di Y
R^2 = Devianza spiegata Devianza di Y
La devianza spiegata dal modello rappresenta l’80% della devianza di Y nel paese del- l’economista e il 60% della devianza di Y nell’altro paese, quindi il modello migliore `e il primo.
e zero. Pertanto si puo calcolare la somma dei residui per le 4 coppie di punti pari a -0.10 e attribuire il residuo +0.10 a x = 1.5 ottenendo Y(1.5) = −1.0 + 1.6 × 1.5 + 0.10 = 1.5.0.0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 3.
x
y