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Ipertesti e Ipermedia: Esercizi e Domande, Esercizi di Elementi di Informatica

Esercitazione di informatica lez 22 delle esercitazioni proposte dal prof.

Tipologia: Esercizi

2019/2020

Caricato il 12/02/2020

Utente sconosciuto
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ESERCITAZIONE Lez. 22
1) Descrivere le differenze sostanziali tra gli ipertesti e gli
ipermedia.
L’ipertesto originariamente era composto esclusivamente da
una serie di testi e conseguenti link di collegamento.
Lo sviluppo della tecnologia informatica e la progettazione di
strumenti per vedere dei contenuti hanno portato
all’evoluzione degli ipertesti verso multimedialità.
Oggi qualunque ipertesto che troviamo sui nostri computer
sono multimediali, dato che oltre al testo possiamo trovare al
suo interno immagini suoni e video.
Di conseguenza un ipermedia è l’evoluzione naturale degli
ipertesti verso il mondo web attuale.
2) In che modo e con quali strumenti è implementata una
lettura di tipo non-lineare degli ipertesti?
La caratteristica principale dell’ipertesto è la non
obbligatorietà di lettura di un testo in maniera lineare, cioè
in base alla preferenza del lettore, tramite l’utilizzo di parole
chiavi o link, qualsiasi documento della rete può essere
considerato il “successivo”.
Il suo successo è dovuto al fatto che riflette meglio il nostro
modo di pensare e il modo in cui funziona il nostro cervello.
Infatti l’ipertesto deve essere considerato un modo efficiente
e logico di organizzare l’informazione.
Le strutture che lo compongono sono 3:
-Il nodo, spazio di informazione che si identifica con lo
schermo del computer e può contenere dati e informazioni;
-il link, struttura di collegamento che unisce nodi diversi
dell’ipertesto, permettendo di esaminare i contenuti;
-le mappe di navigazione, nodo speciale che contiene la
rappresentazione grafica di tutti i nodi di tale ipertesto.
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ESERCITAZIONE Lez. 22

1) Descrivere le differenze sostanziali tra gli ipertesti e gli ipermedia. L’ ipertesto originariamente era composto esclusivamente da una serie di testi e conseguenti link di collegamento. Lo sviluppo della tecnologia informatica e la progettazione di strumenti per vedere dei contenuti hanno portato all’evoluzione degli ipertesti verso multimedialità. Oggi qualunque ipertesto che troviamo sui nostri computer sono multimediali, dato che oltre al testo possiamo trovare al suo interno immagini suoni e video. Di conseguenza un ipermedia è l’evoluzione naturale degli ipertesti verso il mondo web attuale. 2) In che modo e con quali strumenti è implementata una lettura di tipo non-lineare degli ipertesti? La caratteristica principale dell’ipertesto è la non obbligatorietà di lettura di un testo in maniera lineare, cioè in base alla preferenza del lettore, tramite l’utilizzo di parole chiavi o link, qualsiasi documento della rete può essere considerato il “successivo”. Il suo successo è dovuto al fatto che riflette meglio il nostro modo di pensare e il modo in cui funziona il nostro cervello. Infatti l’ipertesto deve essere considerato un modo efficiente e logico di organizzare l’informazione. Le strutture che lo compongono sono 3:

  • Il nodo , spazio di informazione che si identifica con lo schermo del computer e può contenere dati e informazioni;
  • il link , struttura di collegamento che unisce nodi diversi dell’ipertesto, permettendo di esaminare i contenuti;
  • le mappe di navigazione , nodo speciale che contiene la rappresentazione grafica di tutti i nodi di tale ipertesto.

3) Cos’è una mappa di navigazione? Che ruolo riveste nella struttura generale di un ipertesto? Come già detto, la mappa di navigazione è un nodo speciale che contiene la rappresentazione grafica di tutti i nodi dell’ipertesto. Questo strumento viene utilizzato dal lettore per orientarsi, per muoversi più agevolmente all’interno della rete di nodi e legami (link). La mappa viene, in definitiva, descritta come una sorta di indice che raccoglie tutti i link ai vari nodi. 4) Cosa si intende con “spazio logico” di un ipertesto? Lo “spazio logico” dell’ipertesto individua la rete di connessioni che legano tra loro i diversi nodi di contenuto. La configurazione di massima di un ipertesto è la struttura a rete , che viene distinta in: assiale, gerarchica e referenziale. 5) Descrivere le diverse tipologie strutturali di ipertesto. IPERTESTI A STRUTTURA ASSIALE: I nodi si differenziano tra nodi primari e nodi secondari. I nodi primari sono interconnessi tra loro in maniera sequenziale ma ciascuno di essi può indirizzare ad uno o più nodi secondari, rendendo la sequenza di informazioni lineare. I nodi secondari invece hanno lo scopo di approfondire l’argomento trattato dal nodo primario. IPERTESTI A STRUTTURA GERARCHICA: in questo tipo di ipertesti i nodi sono posti su livelli diversi, come una struttura ad albero, dove partendo da un nodo principale (root = radice), che definisce uno o più nodi “figlio”, i quali attraverso un opportuno collegamento, hanno lo scopo di continuare l’argomento trattato dal nodo principale (padre).

7) Come può lo sviluppo di una argomentazione facilitare la realizzazione di un ipertesto? Sviluppando un’argomentazione vengono delineati fin da subito i punti focali di un certo argomento, ciò fa sì che i progettisti abbiano già una prima visione d’insieme delle aree di contenuto da sviluppare e ne delinea già una possibile suddivisione negli spazi rappresentativi di un ipertesto. Questa visione grafica iniziale dei contenuti costituisce una prima visione dei percorsi che il progettista vuole offrire al lettore. Viene adottata così una strategia cognitiva di organizzazione dei contenuti.