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Informatica: progettare un ipermedia, Appunti di Informatica

testo, iper testo e ipermedia.

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 18/12/2023

kenis-rania
kenis-rania 🇮🇹

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Appunti - TESTO, IPERTESTO E IPERMEDIA
Si definisce la parola testo come “l’insieme delle parole che compongono uno scritto o un
discorso”. Il prefisso “iper” sta per oltre, sopra. La combinazione di queste due parole
potrebbe indicare un libro che oltre il semplice testo ha inserite note, appunti, richiami, ecc..
La modalità con cui si consulta un libro è, solitamente, di tipo sequenziale. Il lettore legge
il testo come una sequenza di parole, iniziando dalla prima sino all’ultima, procedendo, in
questo modo, per tutte la pagine del libro. Gli argomenti del libro si susseguono secondo
l’ordine che l’autore ha deciso, leggendo in modo unidirezionale e unidimensionale.
Un lettore attento, può sottolineare alcuni periodi, frasi, può inserisce appunti, delle note a
margine, cercare su altri testi approfondimenti relativi ad alcuni concetti. Questa attività di
lettura caratterizzata da pause, ricerche, associazioni logiche, riflessioni, trasforma un
semplice testo lineare in un ipertesto. Quindi un ipertesto è un testo non lineare.
Il procedere con una “lettura intercalata” che ci porta a deviare da un percorso strettamente
sequenziale, caratterizza un comportamento ipertestuale.
In campo informatico l’ipertesto assume una dimensione più stimolante. Infatti un “ipertesto
puro” comprende la possibilità di definire legami logici tra testi. Ad esempio: il salto ad una
nota, un riferimento bibliografico ad altro testo o altro brano.
Attualmente esistono diversi prodotti software per la realizzazione di ipertesti in relazione
alle competenze dei fruitori e dei risultati da raggiungere. Il documento, in quanto unità base,
può avere collegamenti su qualsiasi altro documento e può espandersi continuamente.
I primi software furono realizzati a partire dagli anni Ottanta. Hypercard per Apple
Macintosh e Linkway per IBM. Negli anni Novanta i tecnici del CERN di Ginevra
svilupparono il linguaggio HTML (Hypertext Markup language) e il WWW (World Wide Web),
gettando le basi del sistema ipertestuale planetario chiamato Internet.
Ricapitolando, mentre con il tradizionale libro cartaceo è l’autore che definisce il percorso
logico che il lettore dovrà seguire, con l’ipertesto la sequenza di lettura dei concetti può
essere definita dall’utente che sceglie il percorso più idoneo per il fine da raggiungere.
I rimandi tra soli documenti testuali non sono attualmente più sufficienti o per meglio dire
soddisfacenti.
Per esempio nello studio di un’opera d’arte (un dipinto) sarebbe di aiuto averne a
disposizione un’immagine, un particolare; se trattasi di un’opera musicale potrebbe essere
piacevole ascoltare ad es. alcuni brani. Entrano in gioco, oltre ai testi, oggetti di diversa
natura: immagini, suoni, video, vale a dire elementi che sfruttano codici di comunicazione
multimediale.
Un documento che contiene collegamenti ad oggetti multimediali, non solo testuali, prende
il nome di ipermedia.
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Appunti - TESTO, IPERTESTO E IPERMEDIA

Si definisce la parola testo come “l’insieme delle parole che compongono uno scritto o un discorso”. Il prefisso “iper” sta per oltre, sopra. La combinazione di queste due parole potrebbe indicare un libro che oltre il semplice testo ha inserite note, appunti, richiami, ecc.. La modalità con cui si consulta un libro è, solitamente, di tipo sequenziale. Il lettore legge il testo come una sequenza di parole, iniziando dalla prima sino all’ultima, procedendo, in questo modo, per tutte la pagine del libro. Gli argomenti del libro si susseguono secondo l’ordine che l’autore ha deciso, leggendo in modo unidirezionale e unidimensionale. Un lettore attento, può sottolineare alcuni periodi, frasi, può inserisce appunti, delle note a margine, cercare su altri testi approfondimenti relativi ad alcuni concetti. Questa attività di lettura caratterizzata da pause, ricerche, associazioni logiche, riflessioni, trasforma un semplice testo lineare in un ipertesto. Quindi un ipertesto è un testo non lineare. Il procedere con una “lettura intercalata” che ci porta a deviare da un percorso strettamente sequenziale, caratterizza un comportamento ipertestuale. In campo informatico l’ipertesto assume una dimensione più stimolante. Infatti un “ipertesto puro” comprende la possibilità di definire legami logici tra testi. Ad esempio: il salto ad una nota, un riferimento bibliografico ad altro testo o altro brano. Attualmente esistono diversi prodotti software per la realizzazione di ipertesti in relazione alle competenze dei fruitori e dei risultati da raggiungere. Il documento, in quanto unità base, può avere collegamenti su qualsiasi altro documento e può espandersi continuamente. I primi software furono realizzati a partire dagli anni Ottanta. Hypercard per Apple Macintosh e Linkway per IBM. Negli anni Novanta i tecnici del CERN di Ginevra svilupparono il linguaggio HTML (Hypertext Markup language) e il WWW (World Wide Web), gettando le basi del sistema ipertestuale planetario chiamato Internet. Ricapitolando, mentre con il tradizionale libro cartaceo è l’autore che definisce il percorso logico che il lettore dovrà seguire, con l’ipertesto la sequenza di lettura dei concetti può essere definita dall’utente che sceglie il percorso più idoneo per il fine da raggiungere. I rimandi tra soli documenti testuali non sono attualmente più sufficienti o per meglio dire soddisfacenti. Per esempio nello studio di un’opera d’arte (un dipinto) sarebbe di aiuto averne a disposizione un’immagine, un particolare; se trattasi di un’opera musicale potrebbe essere piacevole ascoltare ad es. alcuni brani. Entrano in gioco, oltre ai testi, oggetti di diversa natura: immagini, suoni, video, vale a dire elementi che sfruttano codici di comunicazione multimediale. Un documento che contiene collegamenti ad oggetti multimediali, non solo testuali, prende il nome di ipermedia.

GLI OGGETTI IPERTESTUALI

I documenti che compongono l’ipertesto e che vengono messi in relazione sono detti nodi dell’ipertesto. I collegamenti che mettono in relazione i nodi si chiamano legami ( link ). La combinazione tra nodi e link costituisce il prodotto ipertestuale all’interno del quale l’utente può navigare. I link vengono realizzati mediante oggetti localizzati ed evidenziati in qualche modo; la loro forma può essere di vario tipo:

  • bottoni , ovvero tasti che permettono di passare da un nodo all’altro dell’ipertesto;
  • hotword , ovvero parole che fungono da collegamento tra i nodi. PROGETTARE UN IPERMEDIA Prima di essere realizzato a computer, l’ipermedia deve essere progettato su carta; elementi importanti sono:
  • Organizzazione dell’archivio, ossia la classificazione data agli oggetti che costituiscono i nodi;
  • La sinteticità del contenuto dei nodi. Le pagine dell’ipertesto devono possedere un linguaggio ed un impatto grafico chiaro e pulito e non ridondanti di informazioni;
  • La chiarezza della logica con la quale si definiscono il link tra i nodi. Essi devono stabilire un percorso che abbia un senso compiuto, tale da non creare disorientamento durante la “navigazione”, ovvero al fine di non causare la perdita dell’obiettivo principale di lettura da perseguire. Pertanto è bene prevedere:
  1. una pagina che funga da indice generale (detta home page ) ed alla quale il lettore può tornare in qualunque momento;
  2. una guida sintetica contenente le informazioni generali sull’utilizzo dell’ipermedia (simboli, convenzioni ecc.);
  3. precisi riferimenti in tutte le pagine per dare la sicurezza all’utente di poter navigare senza smarrirsi. A tale fine occorre usare sempre gli stessi simboli grafici, posti nello stesso punto di tutte le pagine per non costringere l’utente ad utilizzare modi diversi per la stessa operazione.