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Esercitazione iva e irap, Appunti di Scienza delle Finanze

Testo per esercitarsi sul calcolo dell’iva e dell’IRAP

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 20/09/2019

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luca33333333333333 🇮🇹

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A.A. 2017/2018
Esercitazione - IVA e IRAP
Esercizio 1
Si considerino i seguenti scambi:
- l’impresa A vende all’impresa B un bene intermedio, che ha prodotto utilizzando solo il fattore lavoro, al
prezzo al netto dell’imposta di 1.000;
- l’impresa B, utilizzando il bene acquistato da A e il fattore lavoro, produce un bene finale che vende a
2.000 (al netto dell’imposta).
a) Si consideri una generica imposta plurifase sul valore aggiunto. Assumendo che l’aliquota sul bene
prodotto da A sia del 10% e quella sul bene prodotto da B sia del 20%, si calcolino:
i) l’imposta da versare dalle due imprese
ii) il prezzo del bene venduto da B al lordo dell’imposta
iii) l’aliquota effettiva che grava sul bene prodotto da B
nei seguenti casi:
1) IVA calcolata con il metodo base da base,
2) IVA calcolata con il metodo imposta da imposta.
b) Supponendo che si applichi il metodo imposta da imposta, si determinino:
i) l’imposta da versare dalle due imprese
ii) il prezzo del bene venduto da B al lordo dell’imposta
iii) l’aliquota effettiva che grava sul bene prodotto da B
nei due casi seguenti:
1) la vendita del bene finale da parte di B sia operazione esente;
2) la vendita del bene finale da parte di B sia operazione non imponibile.
Esercizio 2
L’impresa A produce, utilizzando solo lavoro, un bene di investimento per un valore di 800 (al netto
dell’IVA) e lo vende all’impresa B. A sua volta, l’impresa B produce un bene finale (valore al netto di
imposta pari a 2.000) utilizzando, oltre al bene di investimento acquistato da A, un bene intermedio del
valore di 400 (al netto dell’IVA), prodotto dall’impresa C. Per produrre il bene intermedio, l’impresa C
utilizza, oltre al fattore lavoro, un bene di investimento acquistato dall’impresa D. L’impresa D produce il
bene di investimento utilizzando solo lavoro e lo mette in vendita ad un prezzo (al netto dell’IVA) pari a 200.
Nell’ipotesi che l’imposta sul valore aggiunto sia calcolata secondo il metodo imposta da imposta con
un’aliquota pari al 20% e che il coefficiente di ammortamento riferito a qualsiasi bene di investimento sia
pari al 40%, si calcoli l’imposta da versare dalle quattro imprese nei 3 seguenti casi:
a) base imponibile di tipo reddito lordo;
b) base imponibile di tipo reddito netto;
c) base imponibile di tipo consumo.
d) A quale di queste tre fattispecie appartiene l’imposta sul valore aggiunto applicata in Italia?
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A.A. 2017/

Esercitazione - IVA e IRAP

Esercizio 1

Si considerino i seguenti scambi:

  • l’impresa A vende all’impresa B un bene intermedio, che ha prodotto utilizzando solo il fattore lavoro, al prezzo al netto dell’imposta di 1.000;
  • l’impresa B, utilizzando il bene acquistato da A e il fattore lavoro, produce un bene finale che vende a 2.000 (al netto dell’imposta).

a) Si consideri una generica imposta plurifase sul valore aggiunto. Assumendo che l’aliquota sul bene prodotto da A sia del 10% e quella sul bene prodotto da B sia del 20%, si calcolino: i) l’imposta da versare dalle due imprese ii) il prezzo del bene venduto da B al lordo dell’imposta iii) l’aliquota effettiva che grava sul bene prodotto da B nei seguenti casi:

  1. IVA calcolata con il metodo base da base ,
  2. IVA calcolata con il metodo imposta da imposta.

b) Supponendo che si applichi il metodo imposta da imposta , si determinino: i) l’imposta da versare dalle due imprese ii) il prezzo del bene venduto da B al lordo dell’imposta iii) l’aliquota effettiva che grava sul bene prodotto da B nei due casi seguenti:

  1. la vendita del bene finale da parte di B sia operazione esente;
  2. la vendita del bene finale da parte di B sia operazione non imponibile.

Esercizio 2

L’impresa A produce, utilizzando solo lavoro, un bene di investimento per un valore di 800 (al netto dell’IVA) e lo vende all’impresa B. A sua volta, l’impresa B produce un bene finale (valore al netto di imposta pari a 2.000) utilizzando, oltre al bene di investimento acquistato da A, un bene intermedio del valore di 400 (al netto dell’IVA), prodotto dall’impresa C. Per produrre il bene intermedio, l’impresa C utilizza, oltre al fattore lavoro, un bene di investimento acquistato dall’impresa D. L’impresa D produce il bene di investimento utilizzando solo lavoro e lo mette in vendita ad un prezzo (al netto dell’IVA) pari a 200. Nell’ipotesi che l’imposta sul valore aggiunto sia calcolata secondo il metodo imposta da imposta con un’aliquota pari al 20% e che il coefficiente di ammortamento riferito a qualsiasi bene di investimento sia pari al 40%, si calcoli l’imposta da versare dalle quattro imprese nei 3 seguenti casi: a) base imponibile di tipo reddito lordo; b) base imponibile di tipo reddito netto; c) base imponibile di tipo consumo. d) A quale di queste tre fattispecie appartiene l’imposta sul valore aggiunto applicata in Italia?

Esercizio 3

L’impresa Alfa, appartenente al paese A, vende un bene intermedio, che ha prodotto utilizzando soltanto il fattore lavoro, all’impresa Beta, appartenente al paese B, ad un prezzo al netto dell’imposta pari a 200 euro. L’impresa Beta, utilizzando materiale d’imballaggio prodotto da Zeta, appartenente al paese B, che costa 50 euro (al netto dell’imposta), immette un bene finale nel paese B al prezzo di 600 euro (al netto dell’imposta). Le aliquote IVA sono pari al 5% nel paese A e al 10% nel paese B, ad eccezione del materiale d’imballaggio che ha un’aliquota pari al 20%. Utilizzando il metodo imposta da imposta , determinare l’imposta da versare dalle imprese Alfa, Beta e Zeta e l’imposta riscossa da A e da B nei due casi:

  1. IVA applicata secondo il principio di destinazione;
  2. IVA applicata secondo il principio di origine. (Si consideri il sistema vigente sino al 1993).

Esercizio 4

Nel corso dell’anno t la società Alfa ha conseguito ricavi per 1.000 euro sostenendo i seguenti costi:

beni intermedi 300 euro; salari 450 euro; acquisto di un macchinario 200 euro (coefficiente di ammortamento ordinario 20%); interessi passivi 50 euro.

Alla fine dell’anno, inoltre, si registra un incremento di 100 nel valore delle scorte. Calcolare il debito d’imposta IRAP a carico della società per l’anno t ipotizzando che i salari siano corrisposti a lavoratori con contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Esercizio 5

Nell’anno t la società Beta ha conseguito ricavi per 800, ha percepito interessi attivi per 15 e ha sostenuto i seguenti costi: acquisto di materie prime 300 corresponsione di salari 200 corresponsione di compensi per prestazioni libero-professionali 20 acquisto di beni di investimento (coeff. di ammortamento ord. 20%) 50 pagamento di interessi passivi 10 a) Si calcolino l’ammontare IRES e IRAP a carico della società ipotizzando che: i) il 60% dei salari sia corrisposto a lavoratori con contratti di lavoro a tempo indeterminato; ii) la società benefici di una deduzione di 4,5 dalla base imponibile IRES per l’IRAP pagata; iii) l’ammortamento fiscale coincida con quello civilistico. b) Utilizzando il metodo imposta da imposta , si determini l’IVA che la società deve versare nel caso di un’aliquota unica pari al 10% su tutti i beni acquistati o venduti.