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ESERCITAZIONE LEOPIZZI, Prove d'esame di Immunologia

Utili, indispensabili per ogni cosa

Tipologia: Prove d'esame

2025/2026

Caricato il 19/03/2026

studente0456789
studente0456789 🇮🇹

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ESERCITAZIONE LEOPIZZI
TEST ANATOMIA PATOLOGICA
1. Qual è l’obiettivo principale dell’anatomia patologica?
a) Studiare i sintomi delle malattie.
b) Esaminare le alterazioni morfologiche indotte da uno stato patologico su organi e
tessuti.
c) Identificare terapie farmacologiche specifiche per le malattie.
d) Creare vaccini per patologie infettive.
2. Quali sono le principali modificazioni studiate dall’anatomia patologica?
a) Alterazioni microscopiche, molecolari e ultrastrutturali.
b) Sintomi clinici, alterazioni molecolari e reazioni immunologiche.
c) Alterazioni del DNA e RNA solo tramite immunoistochimica.
d) Modificazioni del pH tessutale e morfologia cellulare.
3. In quale fase del processo diagnostico rientra la fissazione del campione?
a) Fase preanalitica.
b) Fase analitica.
c) Fase post-analitica.
d) Fase terapeutica.
4. Qual è l’obiettivo della fase post-analitica?
a) Sezionare il campione per la microscopia.
b) Predisporre i campioni per l’analisi molecolare.
c) Comunicare e archiviare i risultati diagnostici.
d) Elaborare i campioni con tecniche di colorazione.
5. Qual è il principale fissativo utilizzato in anatomia patologica?
a) Acido formico.
b) Formalina tamponata al 10%.
c) Glutaraldeide.
d) EDTA.
6. Qual è lo scopo della fissazione chimica dei tessuti?
a) Colorare direttamente i tessuti con marcatori cromogeni.
b) Stabilizzare i campioni evitando alterazioni morfologiche e biochimiche.
c) Eliminare la presenza di lipidi e proteine dai tessuti.
d) Garantire la rimozione dei sali minerali dai tessuti duri.
7. Quale tecnica è utilizzata per visualizzare specifiche proteine nei tessuti?
a) Ibridazione in situ (ISH).
b) Immunoistochimica (IHC).
c) Colorazione con ematossilina-eosina.
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ESERCITAZIONE LEOPIZZI

TEST ANATOMIA PATOLOGICA

  1. Qual è l’obiettivo principale dell’anatomia patologica? a) Studiare i sintomi delle malattie. b) Esaminare le alterazioni morfologiche indotte da uno stato patologico su organi e tessuti. c) Identificare terapie farmacologiche specifiche per le malattie. d) Creare vaccini per patologie infettive.
  2. Quali sono le principali modificazioni studiate dall’anatomia patologica? a) Alterazioni microscopiche, molecolari e ultrastrutturali. b) Sintomi clinici, alterazioni molecolari e reazioni immunologiche. c) Alterazioni del DNA e RNA solo tramite immunoistochimica. d) Modificazioni del pH tessutale e morfologia cellulare.
  3. In quale fase del processo diagnostico rientra la fissazione del campione? a) Fase preanalitica. b) Fase analitica. c) Fase post-analitica. d) Fase terapeutica.
  4. Qual è l’obiettivo della fase post-analitica? a) Sezionare il campione per la microscopia. b) Predisporre i campioni per l’analisi molecolare. c) Comunicare e archiviare i risultati diagnostici. d) Elaborare i campioni con tecniche di colorazione.
  5. Qual è il principale fissativo utilizzato in anatomia patologica? a) Acido formico. b) Formalina tamponata al 10%. c) Glutaraldeide. d) EDTA.
  6. Qual è lo scopo della fissazione chimica dei tessuti? a) Colorare direttamente i tessuti con marcatori cromogeni. b) Stabilizzare i campioni evitando alterazioni morfologiche e biochimiche. c) Eliminare la presenza di lipidi e proteine dai tessuti. d) Garantire la rimozione dei sali minerali dai tessuti duri.
  7. Quale tecnica è utilizzata per visualizzare specifiche proteine nei tessuti? a) Ibridazione in situ (ISH). b) Immunoistochimica (IHC). c) Colorazione con ematossilina-eosina.

d) Decalcificazione.

  1. In cosa consiste l'ibridazione in situ (ISH)? a) Identificazione di alterazioni ultrastrutturali nei tessuti. b) Uso di sonde marcate per rilevare DNA o RNA nel contesto del tessuto. c) Colorazione selettiva delle cellule vive nei tessuti prelevati. d) Studio delle mutazioni genetiche tramite estrazione del DNA.
  2. Perché si effettua la disidratazione del tessuto prima dell’inclusione in paraffina? a) Per preservare la struttura proteica del tessuto. b) Per eliminare l'acqua e sostituirla con un solvente compatibile con la paraffina. c) Per rendere i tessuti più resistenti alle alte temperature. d) Per garantire la perfusione del fissativo nel tessuto.
  3. Qual è lo scopo della diafanizzazione durante la processazione del campione? a) Stabilizzare le proteine del campione. b) Rendere il tessuto trasparente e pronto per l’inclusione in paraffina. c) Garantire la sterilità del campione biologico. d) Permettere l'adesione dei coloranti alle cellule.
  4. Qual è una delle principali cause di artefatti nei tessuti? a) Errata marcatura dei margini del campione. b) Conservazione del campione in formalina per tempi brevi. c) Congelamento rapido del campione a -20°C. d) Processazione del campione con agenti disidratanti.
  5. Qual è l’effetto di una fissazione troppo tardiva su un campione? a) Preservazione ottimale della morfologia tessutale. b) Formazione di cristalli di ghiaccio nelle cellule. c) Processi autolitici che compromettono la diagnosi istologica. d) Incremento dell’attività enzimatica nel tessuto.
  6. Quali sono le tre fasi principali del processo diagnostico in anatomia patologica? a) Preanalitica, analitica, post-analitica. b) Diagnosi, prognosi, terapia. c) Macroscopica, microscopica, molecolare. d) Prelievo, fissazione, archiviazione.
  7. Qual è uno degli errori più comuni nella fase preanalitica? a) Errata marcatura dei margini chirurgici. b) Uso di coloranti non adeguati. c) Errata valutazione microscopica del campione. d) Inclusione del campione in paraffina troppo presto.
  8. Quale attività rientra nella fase analitica? a) Registrazione e tracciabilità del campione. b) Conservazione dei referti in archivio. c) Colorazione e analisi al microscopio ottico.
  1. Cosa si intende per margini di resezione chirurgica negativi? a) La lesione si estende oltre i margini chirurgici. b) I margini chirurgici sono privi di cellule tumorali. c) Non è possibile analizzare i margini chirurgici. d) La diagnosi è incerta e necessita di ulteriori analisi.
  2. Qual è il ruolo delle biocassette durante la processazione del campione? a) Conservare il tessuto a basse temperature. b) Contenere e orientare i frammenti di tessuto durante l’inclusione in paraffina. c) Evidenziare le strutture ultrastrutturali tramite solventi. d) Impedire l’essiccazione del tessuto durante la colorazione.
  3. Qual è la funzione principale della colorazione istologica? a) Stabilizzare le proteine cellulari per l’esame microscopico. b) Aumentare il contrasto dei componenti tessutali e cellulari. c) Identificare mutazioni genetiche nei tessuti. d) Conservare il campione per un periodo prolungato.
  4. Quale colorante è utilizzato per evidenziare il nucleo nelle sezioni istologiche? a) Ematossilina. b) Eosina. c) Blu di metilene. d) Alizarina.
  5. Cosa si intende per colorazione regressiva? a) Il preparato viene ipercolorato e poi decolorato fino a raggiungere il colore desiderato. b) Il campione viene colorato con una miscela di coloranti neutri. c) Si esegue una colorazione lieve per preservare le strutture ultrastrutturali. d) Il tessuto viene colorato in modo irreversibile con lacche.
  6. Qual è un esempio di colorazione metacromatica? a) Colorazione con ematossilina-eosina. b) Uso del blu di toluidina per evidenziare diverse strutture cellulari. c) Colorazione con sudan per i lipidi. d) Applicazione di eosina per il citoplasma.
  7. Quale tecnica utilizza sonde per rilevare sequenze specifiche di DNA o RNA nei tessuti? a) Immunoistochimica (IHC). b) Ibridazione in situ (ISH). c) Analisi con blu di toluidina. d) Inclusione in paraffina.
  8. Qual è il vantaggio principale dell’immunoistochimica (IHC)? a) Rileva proteine specifiche nei tessuti preservando la loro localizzazione. b) Consente di analizzare mutazioni genetiche nei campioni congelati. c) Evidenzia alterazioni ultrastrutturali tramite colorazioni chimiche.

d) Elimina la necessità di fissare i campioni.

  1. Perché è importante raffreddare il blocchetto di paraffina prima del taglio? a) Per garantire che il campione rimanga morbido durante il sezionamento. b) Per prevenire artefatti causati dalla lama del microtomo. c) Per indurire il campione e facilitare il taglio sottile e regolare. d) Per migliorare la colorazione successiva con ematossilina.
  2. Qual è lo spessore tipico delle sezioni ottenute con il microtomo? a) 1-2 micron. b) 3-5 micron. c) 6-8 micron. d) 10-15 micron.
  3. Cosa permette il taglio seriale delle sezioni? a) Migliorare l’inclusione in paraffina. b) Valutare cambiamenti morfologici continui lungo il tessuto. c) Facilitare l’ibridazione in situ. d) Ridurre la necessità di colorazione.
  4. Per quale motivo si effettua la decalcificazione del tessuto osseo? a) Per preservare la struttura ultrastrutturale del tessuto osseo. b) Per rimuovere i sali minerali e rendere l’osso abbastanza morbido da essere sezionato. c) Per fissare meglio i lipidi presenti nel tessuto osseo. d) Per eliminare le proteine dai tessuti mineralizzati.
  5. Quale agente decalcificante è considerato il più adatto per analisi molecolari? a) Acido nitrico. b) Acido formico. c) EDTA. d) Acido acetico.
  6. Qual è uno svantaggio dell’uso degli acidi forti nella decalcificazione? a) Non garantiscono la rimozione completa dei sali di calcio. b) Provocano un indurimento eccessivo del tessuto. c) Distruggono parzialmente il materiale genetico e le molecole ultrastrutturali. d) Richiedono tempi molto lunghi per la decalcificazione.
  7. Qual è un metodo comune per verificare il completamento della decalcificazione? a) Colorazione con ematossilina-eosina. b) Test delle bolle (Bubble Test). c) Uso del criostato. d) Esame al microscopio elettronico.
  8. Qual è la differenza principale tra una biopsia incisionale e una escissionale? a) La biopsia incisionale preleva solo una parte della lesione, mentre quella escissionale la rimuove completamente.
  1. Qual è il principale vantaggio del congelamento rapido di un campione? a) Permette di conservare a lungo il tessuto senza degradazione. b) Evita la formazione di cristalli di ghiaccio che potrebbero alterare la struttura dei tessuti. c) Stabilizza le proteine tissutali per le analisi molecolari. d) Migliora l’efficacia dei fissativi chimici.
  2. Che cos’è l’OCT (Optimal Cutting Temperature)? a) Una sostanza fissativa usata per il congelamento. b) Un mezzo viscoso che trasmette velocemente l’abbassamento di temperatura. c) Un gas utilizzato per raffreddare i campioni. d) Una tecnica avanzata per eseguire la diafanizzazione.
  3. A quale temperatura avviene il congelamento con azoto liquido? a) -80°C. b) -100°C. c) -170°C. d) -200°C.
  4. Qual è uno dei vantaggi principali dei sistemi sottovuoto per il trasporto dei campioni? a) Migliorano la fissazione chimica del tessuto. b) Eliminano la necessità di fissativi nelle sale operatorie. c) Mantengono il campione a temperature estremamente basse. d) Permettono un’analisi molecolare più precisa. RISPOSTE:
  5. b
  6. a
  7. a
  8. c
  9. b
  10. b
  11. b
  12. b
  13. b
  14. b
  15. a
  16. c
  17. a
  18. a
  19. c
  20. b
  21. c
  22. c
  23. b
  24. b
  25. b
  1. a
  2. b
  3. b
  4. b
  5. a
  6. a
  7. b
  8. b
  9. a
  10. c
  11. b
  12. b
  13. b
  14. c
  15. c
  16. b
  17. a
  18. c
  19. b
  20. d
  21. a
  22. b
  23. b
  24. b
  25. b
  26. c
  27. b