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ESERCITAZIONE PARENTE, Prove d'esame di Immunologia

Utili, indispensabili per ogni cosa

Tipologia: Prove d'esame

2025/2026

Caricato il 19/03/2026

studente0456789
studente0456789 🇮🇹

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ESERCITAZIONE PARENTE
1. Qual è il compito principale di un laboratorio automatizzato?
a) Identificare patologie con un margine di errore nullo
b) Ridurre il lavoro manuale e migliorare l’efficienza
c) Automatizzare esclusivamente le analisi di glicemia
d) Generare risultati di laboratorio solo per patologie complesse
2. Qual è un rischio specifico degli strumenti a flusso continuo?
a) Generazione di segnali troppo deboli
b) Contaminazione tra campioni successivi
c) Necessità di calibratura manuale costante
d) Incompatibilità con campioni biologici liquidi
3. Cosa distingue un’automazione di tipo seriale da quella parallela?
a) La quantità di campioni elaborati contemporaneamente
b) Il metodo di separazione dei reagenti
c) La necessità di calibrazioni frequenti
d) L’uso di strumenti modulati manualmente
4. Qual è una caratteristica fondamentale del flusso discontinuo?
a) Utilizzo di bolle d’aria per separare i campioni
b) Eliminazione del carryover grazie a celle individuali
c) Uso esclusivo di reagenti cromogenici
d) Maggiore velocità di analisi rispetto al flusso continuo
5. Quale innovazione ha permesso la lettura fotometrica completamente automatizzata?
a) L’introduzione di pipettatrici automatiche
b) L’uso di spettrofotometri avanzati come LKB7400
c) L’integrazione dei puntali in ceramica
d) La calibrazione automatica dei software
6. Per quale motivo sono utilizzati i sistemi modulari?
a) Per ridurre i costi delle analisi di laboratorio
b) Per personalizzare le piattaforme di lavoro in base alle esigenze
c) Per migliorare la velocità di incubazione
d) Per separare automaticamente plasma e siero
7. Q ua l è un l i mi te de i pr im i s tr um en t i s em ia u to ma t ic i?
a) La necessità di deproteinizzare manualmente i campioni
b) L’incapacità di effettuare analisi su campioni biologici
c) L’impossibilità di utilizzare reattivi cromogenici
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ESERCITAZIONE PARENTE

  1. Qual è il compito principale di un laboratorio automatizzato? a) Identificare patologie con un margine di errore nullo b) Ridurre il lavoro manuale e migliorare l’efficienza c) Automatizzare esclusivamente le analisi di glicemia d) Generare risultati di laboratorio solo per patologie complesse
  2. Qual è un rischio specifico degli strumenti a flusso continuo? a) Generazione di segnali troppo deboli b) Contaminazione tra campioni successivi c) Necessità di calibratura manuale costante d) Incompatibilità con campioni biologici liquidi
  3. Cosa distingue un’automazione di tipo seriale da quella parallela? a) La quantità di campioni elaborati contemporaneamente b) Il metodo di separazione dei reagenti c) La necessità di calibrazioni frequenti d) L’uso di strumenti modulati manualmente
  4. Qual è una caratteristica fondamentale del flusso discontinuo? a) Utilizzo di bolle d’aria per separare i campioni b) Eliminazione del carryover grazie a celle individuali c) Uso esclusivo di reagenti cromogenici d) Maggiore velocità di analisi rispetto al flusso continuo
  5. Quale innovazione ha permesso la lettura fotometrica completamente automatizzata? a) L’introduzione di pipettatrici automatiche b) L’uso di spettrofotometri avanzati come LKB c) L’integrazione dei puntali in ceramica d) La calibrazione automatica dei software
  6. Per quale motivo sono utilizzati i sistemi modulari? a) Per ridurre i costi delle analisi di laboratorio b) Per personalizzare le piattaforme di lavoro in base alle esigenze c) Per migliorare la velocità di incubazione d) Per separare automaticamente plasma e siero
  7. Qual è un limite dei primi strumenti semiautomatici? a) La necessità di deproteinizzare manualmente i campioni b) L’incapacità di effettuare analisi su campioni biologici c) L’impossibilità di utilizzare reattivi cromogenici

d) La scarsa accuratezza delle letture fotometriche

  1. Qual è la relazione tra assorbanza e concentrazione secondo la legge di Lambert-Beer? a) Sono inversamente proporzionali b) Sono direttamente proporzionali c) Dipendono dalla lunghezza d’onda selezionata d) Non sono correlate tra loro
  2. Per quale tipo di analisi viene utilizzata la turbidimetria? a) Per misurare il livello di riflettanza dei campioni solidi b) Per determinare la torbidità in fase liquida c) Per valutare l’intensità della fluorescenza molecolare d) Per analizzare la quantità di antigeni nel sangue
  3. Qual è la differenza principale tra fluorescenza e chemiluminescenza? a) La fluorescenza dipende dall’energia luminosa assorbita, mentre la chemiluminescenza da reazioni chimiche b) La chemiluminescenza richiede un substrato cromogenico, la fluorescenza no c) La fluorescenza è sempre più precisa della chemiluminescenza d) Entrambe utilizzano reagenti marcati ma hanno tempi di analisi diversi
  4. Qual è un vantaggio delle tecniche fluorometriche rispetto a quelle cromogeniche? a) Richiedono meno energia luminosa b) Offrono maggiore sensibilità e precisione c) Non richiedono calibratori standard d) Sono adatte solo a test immunologici
  5. Qual è lo scopo del lavaggio effettuato con il washer in un sistema ELISA? a) Separare i reagenti dai campioni biologici b) Rimuovere residui non legati e migliorare l’accuratezza del risultato c) Eliminare i marcatori isotopici d) Velocizzare la reazione antigene-anticorpo
  6. Quale funzione è svolta dal software di controllo dei puntali? a) Garantisce una diluizione automatica dei campioni b) Calibra l’assorbanza dei reagenti cromogenici c) Separa campioni ad alta concentrazione d) Analizza i risultati in tempo reale
  7. Qual è una delle funzioni principali degli incubatori nei laboratori di chimica clinica? a) Conservare campioni biologici a lungo termine
  1. Per quale motivo è importante il frazionamento del campione? a) Per eliminare interferenze dovute al fibrinogeno b) Per accelerare le reazioni antigene-anticorpo c) Per migliorare la sensibilità della fluorescenza d) Per analizzare contemporaneamente plasma e siero
  2. Qual è il vantaggio principale del dosaggio non competitivo rispetto al competitivo? a) Non richiede reagenti marcati b) Permette di legare tutto l’antigene presente nel campione c) È più rapido nelle analisi seriali d) Evita completamente il carryover
  3. Qual è un esempio di test POCT complesso? a) Misurazione della glicemia b) Test per marcatori tumorali c) Test di gravidanza d) Controllo dei livelli di colesterolo
  4. Quale vantaggio offrono i laboratori decentralizzati rispetto a quelli centralizzati? a) Una maggiore precisione delle analisi b) Risultati più rapidi, soprattutto in situazioni di emergenza c) Eliminazione totale degli errori sistematici d) Maggior utilizzo di strumenti modulari
  5. Cosa caratterizza uno strumento automatico rispetto a uno semiautomatico? a) Non richiede l’uso di reattivi b) Gestisce automaticamente tutte le fasi analitiche, incluso il trattamento del campione c) Non ha bisogno di calibrazione periodica d) È meno adatto per esami complessi
  6. Qual è il principale vantaggio dell’automazione in laboratorio? a) Rende i test più economici b) Aumenta la produttività riducendo l’intervento umano c) Riduce completamente gli errori preanalitici d) Elimina la necessità di utilizzare puntali
  7. Quale funzione svolge il sistema dialitico negli strumenti a flusso continuo? a) Velocizzare le analisi b) Eliminare le interferenze dovute a proteine c) Separare campioni con alta concentrazione di analiti d) Ridurre il carryover tra campioni
  1. Qual è il ruolo dei substrati fluorogenici nei saggi ELISA? a) Fornire una maggiore sensibilità rispetto ai substrati cromogenici b) Ridurre il tempo di analisi c) Aumentare la stabilità dei reagenti d) Migliorare la specificità dell’anticorpo
  2. Per quale motivo vengono utilizzati i puntali monouso nei sistemi analitici automatizzati? a) Per ridurre i costi del laboratorio b) Per garantire una maggiore accuratezza ed eliminare il carryover c) Per evitare la necessità di calibrazione d) Per migliorare l’efficienza dei processi enzimatici
  3. Qual è il principio di base della densitometria? a) Misurare la luce riflessa da campioni solidi b) Determinare l’intensità di colorazione di bande su gel c) Analizzare la concentrazione di analiti nel plasma d) Rilevare la fluorescenza emessa da un campione
  4. Cosa misura la fotometria di emissione in fiamma? a) La concentrazione di reagenti cromogenici b) L’emissione di radiazioni visibili da parte di elementi eccitati termicamente c) La lunghezza d’onda ottimale per un campione biologico d) La torbidità di un campione liquido
  5. Perché la riflettometria è utile in chimica secca? a) Misura la luce riflessa da superfici solide proporzionalmente alla concentrazione b) Riduce il tempo di analisi rispetto alla spettrofotometria tradizionale c) Garantisce una maggiore sensibilità rispetto alla turbidimetria d) Non richiede reagenti liquidi per funzionare
  6. Qual è il vantaggio dell’utilizzo di puntali con ago? a) Permettono di calibrare automaticamente gli strumenti b) Possono forare i tappi delle provette per prelievi sigillati c) Aumentano la sensibilità dei test PCR d) Consentono l’analisi contemporanea di più campioni
  7. Quale funzione svolge un lettore di micropiastre all’interno di un sistema modulare? a) Misura l’assorbanza nei saggi immunoenzimatici b) Separa plasma e siero nei campioni biologici c) Garantisce la corretta conservazione dei reagenti

c) Semplificare il processo di frazionamento dei campioni d) Monitorare i campioni non idonei

  1. Qual è un vantaggio dell’analisi immunochimica? a) Richiede meno reagenti rispetto alle tecniche cromogeniche b) Offre un’elevata sensibilità e specificità per analiti a basse concentrazioni c) Elimina completamente gli errori preanalitici d) Garantisce risultati rapidi senza calibrazione
  2. Quale fase è fondamentale per ottenere un segnale ottimale nella reazione antigene- anticorpo? a) L’eliminazione del reagente in eccesso non legato b) L’utilizzo di substrati fluorogenici c) La separazione tra plasma e siero d) La centrifugazione del campione
  3. Qual è il ruolo del marcatore in un test con ligando? a) Identificare campioni non idonei b) Consentire la misurazione della reazione con un segnale misurabile c) Eliminare l’uso di reagenti isotopici d) Ridurre il tempo di analisi
  4. Qual è un esempio di test POCT semplice? a) Test di gravidanza b) Test per marcatori tumorali c) PCR quantitativa d) Dosaggio di enzimi nel sangue
  5. Perché il Turnaround Time (TAT) è importante nei laboratori decentralizzati? a) Migliora la precisione delle analisi diagnostiche b) Riduce i tempi di attesa per risultati rapidi e interventi tempestivi c) Garantisce un’analisi più dettagliata rispetto ai laboratori centralizzati d) Elimina la necessità di calibrazione degli strumenti
  6. Qual è uno svantaggio dei laboratori centralizzati rispetto ai decentralizzati? a) Non possono effettuare test POCT b) Richiedono tempi più lunghi per la consegna dei risultati c) Sono meno precisi nei test di routine d) Dipendono da reagenti fluorogenici RISPOSTE:
  1. b
  2. b
  3. a
  4. b
  5. b
  6. b
  7. a
  8. b
  9. b
  10. a
  11. b
  12. b
  13. d
  14. b
  15. b
  16. b
  17. b
  18. a
  19. b
  20. b
  21. a
  22. b
  23. b
  24. b
  25. b
  26. b
  27. b
  28. a
  29. b
  30. b
  31. b
  32. a
  33. b
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  35. b
  36. b
  37. b
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