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Esercitazione prima prova intercorso
Tipologia: Prove d'esame
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STATISTICA PER L’ECONOMIA
ESERCIZIO 1 L’azienda “Dado” è interessata al numero di figli dei propri dipendenti. A tale scopo, effettua un’indagine i cui risultati hanno dato luogo alla seguente distribuzione di frequenze: Figli (X) Dipendenti (n j ) 0 12 1 10 2 4 3 2 4 1
0 12 1 10 2 4 3 2 4 1 29
Numero medio di figli:
0 10 8 6 4 28 IL NUMERO MEDIO DI FIGLI È: 1 IL NUMERO MODALE DI FIGLI È: 0
0 12 1 10 2 4 3 2 4 1 29
Il coefficiente di variazione è una misura relativa di variabilità non espressa nell’unità di misura dei dati.
2
11, 0, 4, 8, 9, 32,
√
ESERCIZIO 1 INDICARE SE LE SEGUENTI AFFERMAZIONI SONO VERE O FALSE, MOTIVANDO LA RISPOSTA In un’indagine sui consumi delle famiglie, l’unità statistica è il consumo. La media di una variabile X minimizza la somma degli scarti al quadrato. Lo scarto quadratico medio (deviazione standard) non dipende dall’unità di misura della variabile. Un carattere trasferibile che presenta un rapporto di concentrazione R di Gini pari a 0,10 è più concentrato di un altro carattere con R uguale a 0,. In una distribuzione asimmetrica positiva (a destra) la media aritmetica è maggiore della mediana ed entrambe maggiori della moda
Le unità statistiche sono le famiglie. Il consumo è il carattere statistico. V l valore è minimo quando la costante c è uguale alla media. F F V Lo scarto quadratico medio è espresso nella stessa unità di misura della variabile considerata. Il rapporto di concentrazione R di Gini è tanto più vicino ad 1 quanto più il carattere è concentrato. Se R =1 si configura una situazione di massima concentrazione. Viceversa, assume valore 0 quando il carattere è equidistribuito.Considerano un carattere quantitativo unimodale:
X (età) Y(taccheggio) 16 –| 30 30 –| 60 60 –| 80
X (età) Y (taccheggio) 16 –| 30 30 –| 60 60 –| 80 Totale Sì 5 1 4 10 No 15 16 9 40 Totale 20 17 13 50
2 1 1
j i i^ ij
i
X (età) Y (taccheggio) 16 –| 30 30 –| 60 60 –| 80 Totale Sì 5 1 4 10 No 15 16 9 40 Totale 20 17 13 50
X (età) Y (taccheggio) 16 –| 30 30 –| 60 60 –| 80 Totale Sì 5 1 4 10 No 15 16 9 40 Totale 20 17 13 50 𝑒 11 = 10 ∙ 20 50 = 4 𝑒 21 = 40 ∙ 2 0 50 = 16 𝑒 12 = 10 ∙ 17 50 =3, 𝑒 22 = 40 ∙ 17 50 =13, 𝑒 13 = 10 ∙ 13 50 =2, 𝑒 23 = 40 ∙ 13 50 =10,
X (età) Y (taccheggio) 16 –| 30 30 –| 60 60 –| 80 Totale Sì 5 1 4 10 No 15 16 9 40 Totale 20 17 13 50
INDICARE SE LE SEGUENTI AFFERMAZIONI SONO VERE O FALSE, MOTIVANDO LA RISPOSTA L’indice di contingenza quadratica media 𝜙^2 è definito nell’intervallo [0,1] Il coefficiente di correlazione lineare di Bravais-Pearson non può mai essere negativo Il coefficiente di regressione è dato dal quadrato del coefficiente di determinazione lineare Le frequenze teoriche sono le frequenze che sarebbero state rilevate nell’ipotesi di indipendenza statistica Se il coefficiente di correlazione lineare di Bravais-Pearson è uguale a 1 allora tutti i punti del piano saranno allineati lungo una retta crescente
L’indice di contingenza quadratica media 𝜙^2 è definito nell’intervallo [0, min[(H-1),(K-1)]] F Il coefficiente di correlazione lineare di Bravais-Pearson è definito nell’intervallo 1,1] F Il coefficiente di determinazione lineare è dato dal quadrato del coefficiente di correlazione lineare. V Due caratteri sono indipendenti se la generica frequenza empirica corrispondente alla i-esima modalità di X e alla j-esima modalità di Y è uguale alla frequenza teorica di indipendenza data da: V Se tra la X e la Y esiste un perfetto legame lineare e i due caratteri sono concordi
FINE ESERCITAZIONE