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Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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E La Frequenza: Obbligatoria per l'80% Obiettivo dell'analisi del Disciplinare: Analisi delle procedure per la presentazione dell'offerta tecnica ed economica e dei criteri e parametri di valutazione Obiettivo dell'analisi del Capitolato: Verifica della tipologia e consistenza del patrimonio immobiliare oggetto di appalto Con il secondo appalto avviato nel gennaio 2001 si è affidata: La gestione, conduzione e manutenzione degli impianti termici Con la Legge 23/1996: Tutte le competenze relative alla gestione e alla manutenzione degli edifici scolastici sono state affidate alle Provincie Sino al 1997 la manutenzione ordinaria degli immobili di proprietà e/o in uso della Provincia di Genova è stata svolta: Sia in amministrazione diretta, utilizzando il personale interno, sia in affidamento a terzi mediante singoli appalt Negli edifici in uso alla Provincia di Genova vengono svolte: Prevalentemente attività scolastiche e formative Il patrimonio in uso alla Provincia di Genova: Comprende circa n. 129 edifici La Provincia di Genova è stata una delle prime PA ad adottare un contratto di Global Service per la gestione dei propri immobili: Nel 1998 La Provincia di Genova svolge una funzione importante nell’ambito della gestione del patrimonio immobiliare di sua competenza e dell’edilizia pubblica: In particolare nell'edilizia scolastica L'affidamento del primo Global Service: E' avvenuto in modo graduale attraverso tre gare d’appalto ed anche secondo tempistiche diverse I modelli evoluti di gestione della manutenzione prevedono: Cicli di attività (scadenzate e/o periodiche) organicamente preordinate ed attuate in funzione di requisiti esigenziali e gestione parallela del pronto intervento Il modello tradizionale di gestione della manutenzione prevedeva: Attività di tipo conservativo e attività di tipo migliorativo
La progettazione del nuovo Global Service è stata realizzata:
Interamente dal personale interno dell’Amministrazione Provinciale
Manutenzione preventiva/predittiva “di soglia” a cicli prefissati: E' caratterizzata da interventi effettuati a scadenza fissa sulla base di dati storici o sperimentali
Degrado: Progressivo deterioramento, più o meno grave ed evidente, dell’integrità fisica (alterazione) ovvero della efficienza prestazionale (decadimento prestazionale) Agente: Entità che provoca un determinato effetto mediante la propria azione Manutenzione preventiva secondo condizione: E ' caratterizzata dalla cadenza temporale degli interventi scandita dalle risultanze di una serie di controlli periodici che monitorando le condizioni di “funzionamento” dei diversi elementi evidenziano l’innesco di fenomeni patologici Anomalia: Manifestazione inattesa percepibile visivamente o strumentalmente più o meno evidente
Il sistema di incentivazioni al risparmio energetico abbinato al Contratto Energia prevedeva: Il reinvestimento sugli impianti dell’importo risparmiato per una quota pari al 60% dello stesso e il riconoscimento per il restante 40% all’assuntore per la gestione oculata degli impianti e la riduzione degli sprechi Il Decreto Legislativo del 19 settembre 1994 n. 626 fornisce: Le linee guida per definizione di un sistema prevenzionale all'interno delle aziende Il Regolamento EMAS promuove: La cooperazione, il supporto reciproco e la trasparenza tra imprese, istituzioni e pubblico in materia di tutela ambientale
L'art. 93 del Codice degli appalti introduce: Meccanismi di riduzione dell'importo delle fideiussioni per gli operatori economici in possesso di certificazioni L'archivio documentale e l'anagrafe: Devono essere concepiti congiuntamente per attivare utili sinergie Il Programma di manutenzione provvisorio viene implementato ed aggiornato: Sulla base delle nuove esigenze ed eventi imprevisti che si manifestano durante la fase di implementazione dell’anagrafe Ciascun elemento costitutivo o parte dell’edificio è soggetto ad un progressivo deterioramento della qualità iniziale secondo leggi e modalità in funzione: Delle caratteristiche dell’elemento stesso e delle condizioni di contesto
Le strategie di manutenzione preventiva: Hanno origine dall'osservazione che le diverse parti dell'edificio sono caratterizzate da modalità di invecchiamento alquanto differenti, per tempi e modi L’attività di screening delle norme e della tempistica degli adempimenti ad esse connessi: E' continua e costante durante tutto l'appalto Nella fase a regime il processo di monitoraggio consente: La verifica della rispondenza tra la pianificazione delle attività di manutenzione e le effettive esigenze del patrimonio Il monitoraggio è strettamente correlato: Alla realizzazione e implementazione dell’anagrafe del patrimonio Il processo di monitoraggio degli immobili e dei servizi appaltati ha il ruolo: Di verificare l’efficacia e l’efficienza dell’erogazione delle attività Il monitoraggio si realizza: Durante tutto il processo di erogazione dei servizi La verifica della rispondenza delle previste modalità di erogazione dei diversi servizi manutentivi alle esigenze effettive del patrimonio gestito è un obiettivo: Delle attività di monitoraggio La manutenzione di opportunità: La manutenzione di opportunità è costituita dall’insieme degli interventi effettuati in corrispondenza di una opportunità che riconduce l’occasione dell’intervento ad altra causa di natura tecnologica
Il Piano di manutenzione provvisorio: E' lo strumento operativo di attuazione del servizio manutentivo a disposizione dell’Impresa nella fase di avviamento Gli interventi di emergenza (e pronto intervento) si riducono dopo le prime fasi della gestione a regime e fino al termine dell’appalto: Per effetto dell’adeguamento tecnologico degli immobili e per effetto degli interventi programmati
Il Piano di manutenzione tende a stabilizzarsi: Dopo le prime fasi della gestione a regime e fino al termine dell’appalto Sulla base delle risultanze della prima fase, nella successiva fase a regime, è possibile definire: I livelli operativi delle prestazioni da erogare La fase di avviamento è dedicata: All'analisi degli atti contrattuali, al fine di verificare le reali necessità e le strategie da intraprendere per il raggiungimento dei risultati che si intendono perseguire con l’affidamento dei servizi manutentivi Nella fase di avviamento è fondamentale: La capacità di identificare e gestire le attività critiche Le attività della fase di avviamento sono: Una tantum La fase di avviamento: Va dalla aggiudicazione dell’appalto alla presa in consegna del patrimonio Nei verbali in contraddittorio della fase di avviamento devono essere evidenziati: Le eventuali anomalie od irregolarità che impediscono l’esercizio degli impianti e la corretta fruizione degli spazi ai sensi della normativa vigente
L’Indice di criticità conservativa (ICE): Misura la capacità di mantenere il suo stato di uso nel tempo La logica della tipizzazione prevede: Creazione di repertori di effetti di degrado, cause e interventi ovvero collegamenti automatici fra le diverse fasi che contraddistinguono il processo: rilievo - diagnosi - proposta progettuale Affinché la richiesta di offerta del servizio manutentivo sia effettivamente impostata in forma esigenziale-prestazionale: E' necessario che siano individuati parametri tecnici attendibili tali da consentire una chiara individuazione dei livelli prestazionali da garantire per la definizione oggettiva degli standard di qualità Il Building Information Modeling: Indica un metodo per l'ottimizzazione della pianificazione, realizzazione e gestione di costruzioni tramite aiuto di un software I tablet dotati di fotocamera integrata sono utili: Per l’acquisizione delle immagini di rilievo e il successo confronto di verifica con dati acquisiti
Il principio di gradualità:
Che l‘anagrafica deve essere aggiornata ogni due anni secondo le necessità conoscitive legate alla gestione L’Indice di Criticità Risultante (IR): Sintetizza le analisi condotte sui componenti e consente di avere una visione riepilogativa sullo stato del patrimonio Ai beni demaniali appartengono: I beni di interesse storico, artistico, archeologico culturale ecc. e tutti i beni assoggettati dalle leggi statali o regionali al regime demaniale Le attività di acquisizione on desk possono riguardare: L’acquisizione e l’organizzazione della documentazione esistente disponibile con verifica del suo stato di completezza e adeguatezza rispetto agli obiettivi conoscitivi assunti e verifica dello stato di aggiornamento Nella seconda fase di pianificazione dell'attività di censimento: Vengono individuate le informazioni da acquisire nei diversi segmenti di sviluppo temporale del censimento e pianificate le diverse attività necessarie Censimento immobiliare/impiantistico/urbano: Processo sistematico di acquisizione e gestione delle informazioni tecniche, amministrative e giuridiche finalizzate alla conoscenza dei beni immobiliari/urbani, con progressivo aggiornamento dei dati acquisiti e della documentazione Il numero delle informazioni da raccogliere ed il loro livello di complessità e di dettaglio è funzionale: Alla tipologia del servizio erogato Per quanto riguarda la costruzione dell'anagrafica impiantistica, si provvede a rilevare tutti i macro-componenti e i terminali delle classi impiantistiche: A vista L'attività di rilievo e censimento è finalizzata: Alla raccolta di tutte le informazioni tecniche e tipologiche atte a descrivere in maniera immediata e sintetica gli elementi da restituire graficamente in planimetrie/schemi, i quali elementi saranno associati univocamente alle stesse planimetrie attraverso l’assegnazione di un codice alfanumerico L’anagrafe verrà intesa: Una risorsa dinamica partecipando all’attuazione dei processi di gestione
Censire un patrimonio immobiliare significa: Attuare delle procedure che siano in grado di rilevare e valutare ogni sistema e sub-sistema architettonico e impiantistico allo scopo di conoscerlo e di conseguenza descriverne e valutarne i fabbisogni gestionali e manutentivi Al fine di scongiurare diseconomie d’esercizio e generalizzate perdite d’azione è necessaria: Un’attività sistemica, attentamente pianificata di rilievo, raccolta, selezione critica e organizzazione delle informazioni e dei documenti relativi al patrimonio oggetto dell’anagrafe e al contesto in cui esso svolge il proprio ciclo di vita La selezione critica e l’organizzazione delle informazioni deve essere condotta: Secondo una tassonomia generale delle conoscenze, dei loro rapporti e dei modi di utilizzo dei dati
La norma UNI 10998:2002: Indica i requisiti fondamentali degli archivi di gestione immobiliare definendone i criteri generali di costituzione e cura I contenuti della norma si applicano: A qualunque tipo di sistema edilizio di nuova realizzazione o esistente Il rilievo funzionale/conservativo è finalizzato a: Acquisizione dei dati funzionali relativi allo stato conservativo e di adeguamento normativo dei beni Il sistema CYCLOP: Consente di superare le difficoltà di progettare correttamente la presa, di predisporre un poligono di punti di appoggio e di eseguire le fasi di orientamento esterno delle immagini La stereoscopia: E' la percezione del rilievo di un oggetto che si ha in conseguenza della visione binoculare L'approccio all'anagrafica tecnica con i nuovi strumenti tecnologici consente i superamento dei limiti relativamente a: I tempi del rilievo, di errore e di restituzione e la definizione esatta di ‘‘cosa’’ censire L’utilizzo di tablet consente: La veloce rilevazione delle misure La tecnologia dei laser scanner: Ha trovato soddisfacenti applicazioni nel rilievo architettonico degli edifici Con gli strumenti tecnologici è possibile profilare correttamente l’anagrafica immobiliare e/o impiantistica escludendo: Rischi di sovradimensionamento o sottodimensionamento Le acquisizioni effettuate sullo stesso oggetto da punti diversi vengono riferite: Ad un unico sistema di riferimento locale, grazie all’utilizzo di particolari segnali catarifrangenti posti sull’oggetto e riconosciuti automaticamente dai software di gestione dei dati acquisiti Il laser scanner è uno strumento: Che invia un raggio laser lungo direzioni note nello spazio, realizzando la misura della distanza e consentendo la rapida acquisizione degli elementi geometrici necessari al calcolo delle coordinate tridimensionali di un elevato numero di punti Un sistema di schedatura consiste in: Una serie di schede che specificano per categorie omogenee di dati il tipo di informazione da acquisire Scopo della gerarchia è: La messa a punto di una struttura che consenta di navigare da un macro elemento al micro componente e viceversa. Assumere uno schema gerarchico significa: Definire le modalità di articolazione e di relazione delle entità spaziali e tecniche che costituiscono l’organismo edilizio La norma UNI 8290 – 1: 1981 stabilisce che: La logica di scomposizione del Sistema Edilizio permette di partire dall'individuazione della macro-dimensione per giungere al livello di dettaglio del singolo componente dell'edificio/impianto Un contributo importante alla definizione del quadro di schedatura è estraibile da: Norme UNI 10874 e UNI 10951 Nella predisposizione di un’anagrafica: E' fondamentale assumere un unico sistema di articolazione dell’organismo edilizio
In caso in cui si demandi all’assuntoresulla base delle proprie competenze ed esperienze la proposta dell’organizzazione dell’anagrafica e del suo grado di approfondimento in relazione ai servizi oggetto dell’appalto e alle specifiche esigenze della committenza vi è il rischio che: L’anagrafica predisposta non sia pienamente coerente con la specificità del patrimonio immobiliare e con le esigenze gestionali presenti e future risultando viceversa condizionata fondamentalmente dal modus operandi dell’assuntore Nel caso in cui si intenda sviluppare un sistema informativo ‘‘in house’’ in modo da realizzare una piattaforma pienamente coerente con le modalità gestionali dell’organizzazione assume un ruolo basilare di partenza: L’analisi delle esigenze gestionali e la conseguente definizione della struttura e degli strumenti dell’anagrafica per orientare la realizzazione del sistema informativo
I diversi aspetti della qualità, della tutela ambientale e della sicurezza: Non vanno presi in considerazione separatamente ma insieme in correlazione al rispettivo processo o alla rispettiva fase di un processo Condizione indispensabile per attuare un sistema un sistema di gestione integrata: La visione integrata degli obiettivi Il Titolo III, Combustibili: Disciplina, ai fini della prevenzione e della limitazione dell'inquinamento atmosferico, le caratteristiche merceologiche dei combustibili che possono essere utilizzati negli impianti di cui ai Titoli I e II La parte quinta del Codice riguarda: Le norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera Gli impatti ambientali: Sono gli effetti significativi, diretti e indiretti, di un piano, di un programma o di un progetto La valutazione di impatto sanitario (VIS): Elaborato predisposto dal proponente sulla base delle linee guida adottate con decreto del Ministro della Salute, che si avvale dell’Istituto Superiore di Sanità, al fine di stimare gli impatti complessivi, diretti e indiretti, che la realizzazione e l’esercizio del progetto può procurare sulla salute della popolazione L'autorizzazione integrata ambientale (IPPC): Ha per oggetto la prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento Il Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006:
Disciplina le norme in materia di tutela ambientale
La parte quarta del Codice riguarda: Le norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati La parte terza del Codice riguarda: Le norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall'inquinamento e di gestione delle risorse idriche Studio di impatto ambientale: E ' il documento che integra gli elaborati progettuali ai fini del procedimento di VIA Le attrezzature alimentate con cavo elettrico dotate di variatori di velocità hanno lo scopo: Ridurre i consumi utilizzando le modalità meno elevate Le attrezzature e macchinari per l’erogazione del servizio di pulizia: Devono rispettare criteri al fine della massima riduzione dell’impatto ambientale L'utilizzo di ammendanti sostenibili ha lo scopo di promuovere: L’utilizzo di materiali rinnovabili e/o il riciclaggio di sostanze organiche derivate dalla raccolta e/o dal trattamento dei rifiuti e la riduzione dell’impatto ambientale connesso all’estrazione e alla produzione di materiali non rinnovabili I prodotti chimici per i servizi di igiene degli ambiente: Devono rispettare i criteri ecologici contenuti nelle Specifiche Tecniche di cui al punto 5.3 del D.M. 24 maggio 2012 La classificazione dei rifiuti prodotti dalle attività di pulizia e sanificazione deve prevedere: L'identificazione di ciascun rifiuto con codice CER, compilazione modulistica F.I.R. e registri carico/scarico Lo smaltimento differenziato delle acque di lavaggio post-deceratura deve prevedere: La chiusura in contenitori ermetici e smaltimento mediante ditta specializzata, con rendicontazione mediante produzione di copia dei formulari di conferimento a rifiuto La definizione dei punti di scarico delle acque di lavaggio ha lo scopo: Di avere la sicurezza che le acque di lavaggio confluiscono nelle acque nere e che in nessun modo possano avvenire scarichi in condotte dedicate alle acque meteoriche Sensibilizzazione dei dipendenti di una azienda: Politica aziendale La valutazione ambientale di piani, programmi e progetti: Ha la finalità di assicurare che l'attività antropica sia compatibile con le condizioni per uno sviluppo sostenibile Gli impatti ambientali: Sono gli effetti significativi, diretti e indiretti, di un piano, di un programma o di un progetto
L'autorizzazione integrata ambientale (IPPC): Ha per oggetto la prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento
La parte terza del Codice riguarda: Le norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall'inquinamento e di gestione delle risorse idriche Gli ammendanti, gli eventuali concimi utilizzati, i correttivi e prodotti correlati:
Devono essere conformi almeno ai requisiti minimi di cui all’All. 1 del D.M. dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 12.10. La gestione dei rifiuti deve prevedere: Promozione della differenziazione dei rifiuti
I criteri individuati nel Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione: Non pregiudicano la possibilità di introdurre criteri più avanzati da parte delle stazioni appaltanti in grado di accedere ad un’offerta ambientale migliore Le stazioni appaltanti che vogliono qualificare come “verde’’ la propria gara d’appalto di servizi devono: Recepire le indicazioni contenute nelle specifiche tecniche, clausole contrattuali/condizioni di esecuzione contenute nell’allegato al Decreto del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare Le prove pratiche di emergenza: Sono contenute nel Piano di Gestione Ambientale Il Programma di Gestione Ambientale prevede: La implementazione del Piano di Gestione Ambientale da parte del Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale La valutazione degli aspetti ambientali: Deve essere aggiornata costantemente L'individuazione degli aspetti e impatti ambietali è basata: Sulle prescrizioni di legge e di regolamento, sull'esame di tutte le procedure e le prassi esistenti in campo ambientale e sulla valutazione dell’esperienza derivante dall’analisi degli incidenti già capitati La Politica Ambientale di una azienda : E' disponibile per chiunque ne faccia richiesta (cliente, fornitori, dipendenti) La frequenza dei controlli sulle perdite di refrigerante fluorurato ad effetto serra: Dipende dalla quantittà di refrigerante La titolarità delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera è: In capo al Committente L’elenco delle sostanze e preparati pericolosi impiegati viene riportato: Nell' Elenco Schede di Sicurezza prodotti/sostanze pericolose L'autorizzazione per il trasporto dei rifiuti sono date: Dall'Albo Nazionale Gestori Rifiuti Per il trasporto dei rifiuti: Deve essere compilato il Formulario di Identificazione dei Rifiuti Per depositi di stoccaggio degli olii usati superiori a 500 litri: Deve essere rispettati i requisiti di cui al D.M. n. 392 del 16.05. Se il rifiuto è pericoloso: I depositi devono essere dotati di sistemi di raccolta di eventuali sversamenti I punti in cui vengono depositati i rifiuti sono individuati: Nella Planimetria Ambientale La titolarità degli scarichi idrici è: In capo al Committente La gestione dei rifiuti riguarda: Un aspetto ambientale significativo
La descrizione del Piano di Gestione Ambientale deve prevedere: I requisiti generali, la Politica Ambientale, la Pianificazione Ambientale, l'attuazione e il funzionamento L'inquadramento territoriale della commessa riguarderà: L'inquadramento geografico; l'inquadramento idrografico, geologico, paesaggistico e climatico; la descrizione dell'area Il Piano di Gestione Ambientale: Ha lo scopo di definire l’applicazione del Sistema di Gestione Ambientale di un azienda in una specifica commessa, in conformità con i requisiti della Norma UNI EN ISO 14001
I benefici derivanti da un SGA possono essere: Creazione di un immagine verde dell''organizzazione
L'analisi competitiva: Analisi e individuazione degli eventuali partner commerciali per la gestione dell'appalto L'utilizzo di detergenti e disinfettanti comporta: Rischio chimico L'utilizzo di detergenti e disinfettanti è una attività a rischio tipica di: Servizi di pulizia e igiene ambientale e smaltimento rifiuti I rischi di natura igienico - ambientale possono essere causati: Agenti fisici, chimici e biologic In caso di lavorazioni da strutture in quota gli effetti nocivi possono essere: Traumi, contusioni, morte I rischi di natura infortunistica possono essere causati: Strutture, macchine, impianti elettrici, incendio-esplosioni I rischi di natura organizzativo- trasversale: Sono individuabili all’interno della complessa articolazione che caratterizza il rapporto tra “l’operatore” e “l’organizzazione del lavoro” I rischi di natura igienico-ambientale o rischi per la salute: Sono quelli che comportano l’emissione nell’ambiente di fattori ambientali di rischio, di natura chimica, fisica e biologica I rischi di natura infortunistica o rischi per la sicurezza: Sono quelli in conseguenza di un impatto fisico-traumatico di diversa natura I rischi presenti nei luoghi in cui si svolgono i servizi di Facility Management possono essere: Di natura infortunistica, di natura igienico-ambientale e di natura trasversale Il rischio di lavoro notturno è: Rischio trasversale L'oggetto del controllo: E' la conservazione o il miglioramento della qualità d'uso dei beni sottoposti all'azione del servizio di manutenzione e la qualità dei processi attraverso i quali il risultato deve essere raggiunto I servizi: Producono "risultati" non fisicamente tangibili e immateriali nella loro consistenza L'esigenza del controllo tecnico delle prestazioni erogate nell'ambito dei servizi di gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari è aumentata: Per la trasformazione della parte principale dell'azione gestionale dall'esecuzione di lavori alla fornitura di servizi e per la progressiva esternalizzazione di questi ultimi attraverso forme contrattuali basate sui risultati
In caso di rumore e/o polveri per utilizzo di macchinari/attrezzature l'appaltatore dei servizi di manutenzione deve: Chiudere il locale/spazio di intervento oppure ove possibile, effettuare il lavoro in orario di assenza del personale La programmazione del servizio nel Piano di Qualità: Sarà dettata dal programma di manutenzione, sviluppato per singolo edificio/impianto
Nella preparazione del Piano: Intervergono tutte le funzioni aziendali Il controllo delle informazioni e dei dati ha come obiettivo: Garantire la disponibilità e la reperibilità dell'informazione di base, relativa ai beni cui si applicano i servizi appaltati Le attività "cririche" con possibile impatto sulla sicurezza o per la funzionalità dell'edificio devono essere sottoposte a valutazione: Qualitativa e quantitativa Per "controllo dei risultati" si intende : La definizione e pianificazione delle attività di controllo da applicare alle fasi di sviluppo dei servizi manutentivi (processi e prestazioni) per le quali, sulla base dell'importanza, della criticità e dei rischi rilevati, si rende necessario un monitoraggio continuo o programmato degli aspetti che più risultano influenti sulla qualità dei servizi, sugli esiti delle attività di manutenzione e sulla sicurezza delle persone e dell'ambiente in generale Un sistema di controllo deve essere basato su: Indicatori di monitoraggio e indici sintetici di valutazione Un sistema di misurazione dei risultati ha come obiettivo: Supportare il committente per verificare i servizi manutentivi erogati dal fornitore dei servizi e il fornitore per il controllo interno sulla qualità Quantificare la Qualità significa
Individuare parametri oggettivi e idonei strumenti di misura e monitoraggio con cui quantificare il risultato atteso La qualità di un servizio manutentivo: Si evidenzia nel raggiungimento di risultati conformi alle aspettative di qualità, di efficacia e di efficienza richieste Una organizzazione che vuole realizzare i propri obiettivi e progetti e al tempo stesso migliorare e consolidare le proprie prestazioni, la propria immagine e competitività deve: Pianificare le azioni a tal scopo
L'Auditor: Elabora il programma degli audit, conduce gli audit, redige i rapporti di audit Nell'Oggetto del Piano di Qualità: Si descrivono le autorità, responsabilità e le modalità di esecuzione dei servizi sulle strutture oggetto dell’appalto, incluso il servizio di verifiche programmate e prestazioni accessorie Tra qualità attesa e qualità percepita: Può esserci un gap in merito ai deliverables Qualora il Piano della Qualità in fase di realizzazione dovesse subire una variazione dei dati di partenza o aggiornamenti e modifiche: Deve essere sottoposto a revisione Il Piano di Qualità: E' un documento in cui vengono stabilite le procedure, le risorse e le attività da svolgere a garanzia della qualità del prodotto/servizio, progetto o contratto. Il Programma di assicurazione della Qualità deve: Recepire tutte le politiche aziendali Gli standard qualitativi preventivamente fissati devono: Essere rispettati e migliorati in confomità alle esigenze del cliente Obiettivi per la Qualità si basano: Sulla Politica per la Qualità di una organizzazione Politica per la Qualità: Obiettivi ed indirizzi generali di un’organizzazione, relativi alla Qualità, espressi in modo formale dall’alta direzione Key Performance Indicator (KPI): Indicatori chiave definiti per la misurazione dei diversi livelli prestazionali raggiunti da un servizio per un edificio o per un patrimonio immobiliare Service Level Agreement (SLA): Accordo tra il cliente e il fornitore relativamente alle prestazioni e alle condizioni di fornitura dei servizi di Facility Management Il Documento di Indirizzo Preliminare: Ha l’obiettivo di specificare le specifiche esigenze tecnico-gestionali (obiettivi) in rapporto alla propria realtà patrimoniale e alle strategie immobiliari che intende adottare Il Capitolato Tecnico: E' uno strumento di controllo del processo di esternalizzazione nella fase di richiesta dei servizi Gli standard di qualità: I livelli di qualità prestazionali prefissati dal committente e che l’assuntore deve assicurare attraverso l’erogazione dei servizi richiesti Il Piano di Qualità: E' strumento di pianificazione per il controllo della del processo di esternalizzazione nella fase di esecuzione dei servizi La norma ISO 9001: Definisce i requisiti di un Sistema di Gestione per la Qualità per un'organizzazione Qualità dei servizi di Facility Management: Effetto collettivo delle prestazioni di una pluralità di servizi integrati che determinano il grado di soddisfazione di un utilizzatore del servizio Qualità di un servizio: Effetto collettivo delle prestazioni di un servizio che determinano il grado di soddisfazione di un utilizzatore del servizio Lo standard minimo di qualità: E' quello l’assuntore ha sempre e comunque l’obbligo di garantire Gli standard di servizio: Rappresentano il prodotto dell’integrazione delle prescrizioni prestazionali del committente richiesti nel capitolato (di natura organizzativa, tecnica, gestionale progettuale, ecc.) con i livelli qualitativi proposti dall’assuntore nel progetto I requisiti esigenziali-prestazionali: Rappresentano la traduzione delle caratteristiche di qualità, espresse qualitativamente, in indicatori di qualità, misurabili quantitativamente Richiesta di offerta di Global Service: Atto con cui un committente richiede a potenziali assuntori la disponibilità a fornire un Global Service a determinate condizioni, prefissate nella medesima richiesta di offerta, attraverso un capitolato tecnico di tipo prestazionale e un capitolato d’oneri Qualità:
Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) è: Un unico documento di valutazione dei rischi che indica le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze
Il monitoraggio dei Bandi di gara: Consente di verificare le opportunità di interesse specifico dell'impresa stessa Scopo del Programma annuale: Definire e quantificare i fabbisogni del committente espressi attraverso lo Studio di Fattibilità a cui si è inteso dare una risposta nel Documento di Indirizzo Preliminare in termini di soluzioni economico-finanziarie e progettuali Piano di gestione della sicurezza: Piano sintetico contenente le misure di sicurezza previste per la gestione del contratto, con riferimento alla gestione dei singoli servizi, ai sistemi di governo, all'organizzazione, al controllo del contratto Descrizione del modello di gestione del contratto: Schema sintetico descrittivo della procedura scelta di selezione del concorrente e di gestione della gara (procedura, criteri di aggiudicazione, ecc.) Scopo della definizione dello stato di conoscenza quali-quantitativa del patrimonio immobiliare e urbano nella fase preliminare: Valutare preliminarmente l'idoneità delle informazioni disponibili relativamente alla definizione dello stato fisico, manutentivo e prestazionale di ogni singolo edificio al momento della redazione del “Documento di Indirizzo Preliminare”
Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) deve promuovere: La cooperazione e il coordinamento tra il committente e le imprese
Il Documento di Valutazione dei rischi: : E ' uno strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione La fase della valutazione e attribuzione dell'ordine di priorità ai rischi: Consiste nel valutare i rischi esistenti derivanti da ciascun pericolo e classificarli in ordine di importanza La fase della individuazione dei pericoli e delle persone: Consiste nell’individuare quali fattori sul luogo di lavoro sono potenzialmente in grado di arrecare danno e identificare i lavoratori che possono essere esposti a tali pericoli La valutazione dei rischi deve essere rielaborata: Modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative La valutazione dei rischi comprende: La elaborazione del programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza La valutazione dei rischi è finalizzata a: Individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione sicurezza La valutazione dei rischi è: La valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività Il Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) è redatto da: : Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP Il Piano di Sicurezza Operativo (POS): E' uno documento obbligatorio in caso di cantieri temporanei e mobili nel settore delle costruzioni La valutazione dei rischi: Non può essere delegata La Commissione "Manutenzione" dell'UNI: E' stata costituita nel 1989 La norma UNI 10604: 1997: Definisce i criteri di progettazione, gestione e controllo dei servizi di manutenzione di immobili Il Datore di Lavoro è: Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore Il Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 tratta: I cantieri temporanei e mobili Il ricorso all'outsourcing: Comporta un incremento dei rischi per la sicurezza
Il monitoraggio del sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro è costituito da: : Livello operativo, audit interno e audit esterno I vantaggi di un sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro: : Rispetto delle norme, risparmio economico e integrazione con i sistemi di gestione della Qualità e dell'Ambiente Il sistema dell’autocertificazione si basa su: : Informazioni di carattere generale e informazioni di carattere tecnico Il committente è tenuto a verificare l'idoenità tecnico-professionale dell'appaltatore: In caso di lavori, servizi e forniture Gli adempimenti previsti dalla norma si assicurano mediante: : Un sistema aziendale di organizzazione e gestione della Sicurezza La capacità dell’organizzazione di prevenire gli incidenti e di rispondere alle emergenze deve essere verificata: Mediante esercitazioni pratiche e documentate L'aggiornamento formativo: E' obbligatorio Il ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è rafforzato: si La politica aziendale per la salute e la sicurezza sul lavoro contiene: La strategia generale definita dall’organizzazione Il D. Lgs. 81/2008 si applica a: Tutti i lavoratori senza alcuna distinzione di contratto La norma UNI 10831 – 1: 1999: Definisce la struttura, contenuti e livelli di documentazione delle informazioni di base per il servizio di manutenzione da produrre per i progetti dichiarati eseguibili ed eseguiti La norma UNI 10874: 2000: Definisce i criteri di stesura dei manuali d'uso e di manutenzione La norma UNI 10951: 2001: Definisce le linee guida sui sistemi informativi per la gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari La norma UNI 11136: 2004: Definisce le linee guida per il Global Service per la manutenzione dei patrimoni immobiliari Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è: Persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro La normativa cogente attualmente in vigore sulla Sicurezza è costituita da: D. Lgs. n. 81/ coordinato con il D. Lgs. n. 106/ La gestione della sicurezza per le nuove costruzioni evidenzia l'esigenza di: Progettare l'opera in modo da ridurre i rischi sia nella fase di realizzazione che nella fase di gestione e manutenzione La gestione della sicurezza nell'ambito dei servizi per i patrimoni immobiliari e urbani richiede la valutazione di: Aspetti di contesto operativo, aspetti di informazione e aspetti di pianificazione e di coordinamento Le problematiche da affrontare nella gestione della sicurezza: Le specificità derivanti dal contesto, dalla tipologia di servizio e da eventuali situazioni particolari Il tema della Sicurezza nell'ambito dei servizi per i patrimoni immobiliari e urbani: Abbraccia due aspetti diversi: la gestione della sicurezza dei lavoratori nell'ambito dello svolgimento servizi di Facility Management;la gestione della sicurezza dei luoghi di lavoro attraverso l'erogazione dei servizi di Facility management
Il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti: E' un aspetto innovativo del nuovo Codice dei Contratti Pubblici L'affidamento dei servizi in base al minor prezzo: Viene ammesso per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato L'art. 95 del Codice degli Appalti: Sancisce la preminenza del criterio di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa per la aggiudicazione delle gare di servizi La Direttiva europea 2004/18/CE: Introduceva la distinzione tra appalti di lavori e appalti di servizi
Argomenti sulla gestione della Qualità negli appalti di servizi di Facility Management: Il Piano di Qualità aziendale. Il Piano di Qualità dell'appalto Argomenti sulla gestione ambientale negli appalti pubblici di servizi di Facility Management: Il D.Lgs. 152/2006 - Testo Unico Ambiente - I Criteri Ambientali Minimi (CAM) Argomenti sulla gestione della Sicurezza negli appalti pubblici di servizi di Facility Management: Analisi dei rischi, rischi convenzionali e rischi specifici negli appalti di servizi di Facility Management Argomenti sulla pianificazione e progettazione dei servizi integrati: Pianificazione, programmazione, monitoraggio e controllo in fase di esecuzione – integrazione dei processi Argomenti sul Management dei patrimoni immobiliari e urbani: Lessico del management dei patrimoni immobiliari e urbani: definizioni terminologiche e concetti-base Il Corso è articolato: N. 5 Macro aree Le finalità : Fornire gli elementi utili per la progettazione, gestione e il controllo della Sicurezza nell'ambito dei servizi di Facility Management L'obiettivo del Corso: Fornire un inquadramento generale sui servizi di gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari pubblici e fornire conoscenze specifiche sul tema della Sicurezza nell'ambito dei servizi di Facility Management Le ore di didattica: n. Definizione di “Progetto” secondo Wikipedia: Il complesso di attività correlate tra loro finalizzate a creare percorsi e/o prodotti o a realizzare servizi rispondenti a obiettivi specifici determinati Definizione di “Progetto” secondo AICE: Un insieme di attività che gode delle proprietà di finalizzazione, multidisciplinarietà, unicità, temporaneità e risorse limitate Definizione di servizio di manutenzione: Insieme organizzato delle funzioni servizio necessarie alla manutenzione di un bene immobile Definizione di gestione della manutenzione: Comprende tutte le attività di gestione che fissano gli obiettivi, le strategie e le responsabilità della manutenzione e le attuano utilizzando strumenti quali la pianificazione, il controllo e la supervisione della manutenzione e il miglioramento di metodi organizzativi, compreso gli aspetti economici Scopo della gestione di un’anagrafica dell’edificio: Consentire una puntuale conoscenza ed un monitoraggio periodico dello stato d’uso e di conservazione dell’edificio Scopo della gestione di un piano di manutenzione: Provvedere alla pianificazione e alla programmazione delle attività e degli interventi manutentivi Scopo della gestione di un sistema di controllo: Definire il piano e le procedure di controllo periodiche in grado di monitorare e valutare i livelli prestazionali dei servizi La relazione cliente-fornitore è caratterizzata: rigido rispetto dei rispettivi ruoli
La descrizione delle prestazioni richieste nelle specifiche richieste nel Capitolato: Non è sempre chiara, omogenea e di facile interpretazione Il bando di gara: rappresenta una richiesta di offerta da parte di un committente
Il Facility Management Gestione integrata della pluralità dei servizi e dei processi (rivolti all'edificio, agli spazi, alle persone) non rientranti nel core business di un'organizzazione, ma necessari per il suo funzionamento (utilizzo) Il Property Management: Gestione del complesso di strategie e attività di natura tecnico – amministrativa- commerciale finalizzate al conseguimento di un “reddito periodico” e/o di un “capital gain” da un edificio o da un patrimonio immobiliare L'Assett management: Gestione del complesso di strategie e attività di investimento a medio- lungo termine finalizzate alla massimizzazione del valore di un portafoglio immobiliare attraverso l'allocazione dei capitali in progetti e/o immobili (operazioni di acquisto, dismissione, trasformazioni d'uso, riqualificazioni, locazioni, concessioni, utilizzo diversificato, utilizzo ai fini strumentali e istituzionali, ai fini sociali, valorizzazione, ecc
I servizi integrati: Insieme di funzioni svolte da una organizzazione per un soggetto utente secondo una logica di integrazione dei diversi aspetti della gestione (patrimoniale, tecnica, amministrativa, ecc..) L'integrazione dei processi: La esecuzione dell' insieme di attività cosiddette “servizio di governo” Il patrimonio immobiliare: Insieme di singoli edifici o complessi di edifici e loro pertinenze (quali spazi non edificati a verde e a parcheggio, attrezzature degli spazi esterni, infrastrutture, ecc..) di tipo civile industriale, che fanno riferimento a un e proprietario, gestore o utilizzatore civile industriale, che fanno riferimento a un e proprietario, gestore o utilizzatore
Il patrimonio urbano: Insieme delle reti stradali; arredo urbano; aree verdi e parchi; reti impianti/terminali illuminazione; singoli edifici; patrimoni immobiliari; beni culturali; infrastrutture di livello sottosuolo: reti tecnologiche (elettricità, gas, acqua, ecc.) e reti comunicazioni; servizio (stazioni ferroviarie, ospedali, ecc.) La manutenzione immobiliare: Complesso di attività e servizi finalizzati a garantire l'utilizzo del bene, mantenendo il valore patrimoniale e le prestazioni iniziali entro limiti accettabili per tutta la vita utile e favorendone l'adeguamento tecnico e normativo alle iniziali o nuove prestazioni tecniche scelte dal gestore o richieste dalla legislazione
I fornitori di servizi specialistici: Società di gestione calore, fornitura di Servizi di energia, fornitura di servizi di pulizia ecc.. che intendono sfruttare l'opportunità fornita dalla loro presenza stabile presso i clienti che hanno comunque l'esigenza di acquisire altri servizi Le imprese artigiane consorziate: Imprese dotate di una organizzazione a rete per poter fornire direttamente tutti i servizi richiesti dalla proprietà La fase a regime: Coincide con l'attuazione del processo di programmazione ed erogazione operativa dei servizi e degli interventi Per stato critico nello specifico del patrimonio immobiliare: Si intende una condizione legata alla corretta gestione e al funzionamento del patrimonio stesso Il Piano Generale dei servizi: E' un documento della fase di avviamento La fase di avviamento: Va dalla aggiudicazione alla successiva presa in consegna del patrimonio Definizione degli strumenti di gestione Rientra nella fase di avviamento La definizione delle procedure di interfaccia: Rientra nella fase di avviamento Funzioni dell'impresa: Funzioni operative di espletamento dei servizi Funzioni della stazione appaltante: Programmazione e controllo dei servizi appaltati Il verbale di consegna del patrimonio: E' un documento della fase di avviamento La consegna degli immobili/impianti: Rientra nella fase di avviamento