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Riassunto di Ferenczi dal manuale di Concato
Tipologia: Dispense
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Allievo rivoluzionario di Freud, si allontana dalla visione e dalla pratica ortodossa della psicoanalisi divenendo ostracizzato da questa comunità. Riflessioni importanti:
Terapia attiva Nella libera associazione si da importanza al ripetere. La ripetizione, indesiderabile per Freud, è invece necessaria (e inevitabile) al fare riemergere materiale che altrimenti rimarrebbe sepolto, poiché sarebbe impossibile farlo riemergere sotto forma di ricordo. -> In un primo momento la ripetizione non deve essere inibita ma stimolata. -> In un secondo momento deve essere frustrata e si deve svelare al paziente il suo significato. Non si lavora interpretando il passato, ma solo quando questo viene riattualizzato nella relazione analitica. Con la libera associazione il paziente può cadere nel “sintomo dell’oca”, lamentele ipocondriache, comodi sfoghi, lamentele su ossessioni. Questo lo protegge dal materiale psichico doloroso: è una resistenza. Si concordano dei gesti con il paziente che riassumano tutto ciò, dando un taglio alla lamentela: ciò permette di andare dritti al punto e osservare il retroscena dello stato psichico, ora accessibile. IL PRINCIPIO DI FRUSTRAZIONE Ciò spiega come alla base della terapia attiva vi sia la frustrazione.
In sostanza: la tecnica usa la ripetizione per suscitare su di essa una sistematica frustrazione, consentendo l’emersione e l’elaborazione di contenuti psichici occultati dalla ripetizione stessa.
1929, Il bambino indesiderato e il suo istinto di morte Autodistruttività = bambino come ospite indesiderato della famiglia. Il bambino è più vicino alla non-esistenza individuale dell’adulto, perché l’adulto ne è separato dall’esistenza della vita. È facile per il bambino scivolare spontaneamente all’indietro, nell’inesistenza. La forza vitale del bambino non è così forte, persiste solo se “aiutata”: ricevendo cure, tenerezza, amore e un buon trattamento. Se queste cose non pervengono, entrano in azione gli impulsi distruttivi.^2
Non si può applicare in prima battuta la frustrazione a questi casi. 1) ”Lasciar fare i pazienti”: lasciarli godere dell’irresponsabilità propria al periodo dell’infanzia senza richiedere loro particolare efficienza. Da ciò ne derivano impulsi vitali positivi e motivazione. 2) Adottare le condotte frustranti. IL PRINCIPIO DI CONCESSIONE Si nota che appena i pazienti comprendono il principio di frustrazione se ne servono come sorgente di situazioni di resistenza. Se la frustrazione è volta alla creazione di una tensione psichica che facilita l’emergere del materiale, la concessione è volta a produrre distensione. Viene introdotto per la prima volta in psicoanalisi il concetto di empatia. L’atteggiamento severo della frustrazione porta all’instaurarsi di un conflitto analogo alla situazione bambino/adulto, dando luogo al ripetersi di reazioni caratteriali e sintomatiche alla radice della nevrosi. L’atteggiamento freddo e riservato si tramuta in atteggiamento amichevole e benevolo, lasciando trasparire l’obiettivo di aiuto. Il terapeuta sfrutta la propria sensibilità per capire come agire e reagire nei confronti del paziente mettendosi nei suoi panni. La neocatarsi Collegato alla distensione: stimolando nel paziente un processo di associazione profonda, ne risulta uno stato di trance simile all’autoipnosi in cui si verificano sintomi isterici corporei 3. Questo fenomeno viene detto neocatarsi. -> I sintomi sono detti simboli mnestici , ovvero la traduzione in linguaggio corporeo di esperienze traumatiche, nota come conversione isterica. Questo aspetto è importante perché testimonia che tutte le nevrosi e gli orientamenti abnormi dello sviluppo, per Ferenczi , hanno origine traumatica. (^2) Vedi Winnicott, distinzione tra privazione e deprivazione. (^3) parestesie, contratture, alterazioni dello stato di coscienza, amnesia dell’accaduto
Trauma sessuale: La vita sessuale del soggetto che ha subito un trauma sessuale rimane involuta o assume forme perverse. La teoria del trauma di Ferenczi si discosta ampiamente da quella ortodossa in voga all’epoca (Abraham) che vedeva nel senso di colpa del bambino-vittima una corresponsabilità rispetto all’episodio, corrispondente ad un proprio desiderio inconscio del suo verificarsi. Identificazione con l’aggressore Viene introdotto il concetto di introiezione. Il mondo viene accolto nell’Io e diventa oggetto di fantasie inconsce. -> La seduzione dei bambini da parte degli adulti è molto frequente, la richiesta di tenerezza del bambino viene scambiata dall’adulto (con tendenze patologiche) per richiesta sessuale.