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FERENCZI - Manuale Concato, Dispense di Psicologia Dinamica

Riassunto di Ferenczi dal manuale di Concato

Tipologia: Dispense

2022/2023

Caricato il 12/12/2023

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gino123456789123456789 🇮🇹

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Introduzione
Allievo rivoluzionario di Freud, si allontana dalla visione e dalla pratica ortodossa della psicoanalisi
divenendo ostracizzato da questa comunità.!
Riflessioni importanti:!
1) Tecnica psicoanalitica!
2) Concetto di trauma!
3) Identificazione con l’aggressore!
Tecnica psicoanalitica
Terapia attiva
Nella libera associazione si da importanza al ripetere. !
La ripetizione, indesiderabile per Freud, è invece necessaria (e inevitabile) al fare riemergere
materiale che altrimenti rimarrebbe sepolto, poiché sarebbe impossibile farlo riemergere sotto
forma di ricordo.!
-> In un primo momento la ripetizione non deve essere inibita ma stimolata.!
-> In un secondo momento deve essere frustrata e si deve svelare al paziente il suo significato.!
Non si lavora interpretando il passato, ma solo quando questo viene riattualizzato nella relazione analitica.!
Con la libera associazione il paziente può cadere nel “sintomo dell’oca”, lamentele ipocondriache,
comodi sfoghi, lamentele su ossessioni. Questo lo protegge dal materiale psichico doloroso: è
una resistenza.!
Si concordano dei gesti con il paziente che riassumano tutto ciò, dando un taglio alla lamentela:
ciò permette di andare dritti al punto e osservare il retroscena dello stato psichico, ora
accessibile. !
IL PRINCIPIO DI FRUSTRAZIONE
Ciò spiega come alla base della terapia attiva vi sia la frustrazione.!
-Le divagazioni improduttive vengono vietate!
-Vengono “prescritte” azioni da fare all’esterno e all’interno dell’analisi. !
Critiche alla psicoanalisi:
-Fanatismo interpretativi!
-Relazione maestro-scolaro!
-Ortodossia delle procedure -> contravviene volutamente alle regole ferree con sedute
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elastiche, soprannominato Enfant Terrible!
-Utilità del transfert negativo: il paziente sfoga la propria aggressività col terapeuta, più facile il
ritorno ad un transfert positivo eciente.!
-Trae le sue riflessioni teoriche dalla pratica!
Vista come aiuto per gli inesperti
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Sàndor Ferenczi
In sostanza: la tecnica usa la ripetizione per suscitare su di essa una sistematica frustrazione,
consentendo l’emersione e l’elaborazione di contenuti psichici occultati dalla ripetizione
stessa.
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Scarica FERENCZI - Manuale Concato e più Dispense in PDF di Psicologia Dinamica solo su Docsity!

Introduzione

Allievo rivoluzionario di Freud, si allontana dalla visione e dalla pratica ortodossa della psicoanalisi divenendo ostracizzato da questa comunità. Riflessioni importanti:

  1. Tecnica psicoanalitica
  2. Concetto di trauma
  3. Identificazione con l’aggressore

Tecnica psicoanalitica

Terapia attiva Nella libera associazione si da importanza al ripetere. La ripetizione, indesiderabile per Freud, è invece necessaria (e inevitabile) al fare riemergere materiale che altrimenti rimarrebbe sepolto, poiché sarebbe impossibile farlo riemergere sotto forma di ricordo. -> In un primo momento la ripetizione non deve essere inibita ma stimolata. -> In un secondo momento deve essere frustrata e si deve svelare al paziente il suo significato. Non si lavora interpretando il passato, ma solo quando questo viene riattualizzato nella relazione analitica. Con la libera associazione il paziente può cadere nel “sintomo dell’oca”, lamentele ipocondriache, comodi sfoghi, lamentele su ossessioni. Questo lo protegge dal materiale psichico doloroso: è una resistenza. Si concordano dei gesti con il paziente che riassumano tutto ciò, dando un taglio alla lamentela: ciò permette di andare dritti al punto e osservare il retroscena dello stato psichico, ora accessibile. IL PRINCIPIO DI FRUSTRAZIONE Ciò spiega come alla base della terapia attiva vi sia la frustrazione.

  • Le divagazioni improduttive vengono vietate
  • Vengono “prescritte” azioni da fare all’esterno e all’interno dell’analisi.

Critiche alla psicoanalisi:

  • Fanatismo interpretativi
  • Relazione maestro-scolaro
  • Ortodossia delle procedure 1 -> contravviene volutamente alle regole ferree con sedute elastiche, soprannominato Enfant Terrible
  • (^) Utilità del transfert negativo : il paziente sfoga la propria aggressività col terapeuta, più facile il ritorno ad un transfert positivo efficiente.
  • Trae le sue riflessioni teoriche dalla pratica (^1) Vista come aiuto per gli inesperti

Sàndor Ferenczi

In sostanza: la tecnica usa la ripetizione per suscitare su di essa una sistematica frustrazione, consentendo l’emersione e l’elaborazione di contenuti psichici occultati dalla ripetizione stessa.

Tecnica psicoanalitica e autodistruttività

1929, Il bambino indesiderato e il suo istinto di morte Autodistruttività = bambino come ospite indesiderato della famiglia. Il bambino è più vicino alla non-esistenza individuale dell’adulto, perché l’adulto ne è separato dall’esistenza della vita. È facile per il bambino scivolare spontaneamente all’indietro, nell’inesistenza. La forza vitale del bambino non è così forte, persiste solo se “aiutata”: ricevendo cure, tenerezza, amore e un buon trattamento. Se queste cose non pervengono, entrano in azione gli impulsi distruttivi.^2

Comportamento con adulti la cui volontà di vivere si è affievolita a causa di

privazioni traumatiche originarie:

Non si può applicare in prima battuta la frustrazione a questi casi. 1) ”Lasciar fare i pazienti”: lasciarli godere dell’irresponsabilità propria al periodo dell’infanzia senza richiedere loro particolare efficienza. Da ciò ne derivano impulsi vitali positivi e motivazione. 2) Adottare le condotte frustranti. IL PRINCIPIO DI CONCESSIONE Si nota che appena i pazienti comprendono il principio di frustrazione se ne servono come sorgente di situazioni di resistenza. Se la frustrazione è volta alla creazione di una tensione psichica che facilita l’emergere del materiale, la concessione è volta a produrre distensione. Viene introdotto per la prima volta in psicoanalisi il concetto di empatia. L’atteggiamento severo della frustrazione porta all’instaurarsi di un conflitto analogo alla situazione bambino/adulto, dando luogo al ripetersi di reazioni caratteriali e sintomatiche alla radice della nevrosi. L’atteggiamento freddo e riservato si tramuta in atteggiamento amichevole e benevolo, lasciando trasparire l’obiettivo di aiuto. Il terapeuta sfrutta la propria sensibilità per capire come agire e reagire nei confronti del paziente mettendosi nei suoi panni. La neocatarsi Collegato alla distensione: stimolando nel paziente un processo di associazione profonda, ne risulta uno stato di trance simile all’autoipnosi in cui si verificano sintomi isterici corporei 3. Questo fenomeno viene detto neocatarsi. -> I sintomi sono detti simboli mnestici , ovvero la traduzione in linguaggio corporeo di esperienze traumatiche, nota come conversione isterica. Questo aspetto è importante perché testimonia che tutte le nevrosi e gli orientamenti abnormi dello sviluppo, per Ferenczi , hanno origine traumatica. (^2) Vedi Winnicott, distinzione tra privazione e deprivazione. (^3) parestesie, contratture, alterazioni dello stato di coscienza, amnesia dell’accaduto

Trauma sessuale: La vita sessuale del soggetto che ha subito un trauma sessuale rimane involuta o assume forme perverse. La teoria del trauma di Ferenczi si discosta ampiamente da quella ortodossa in voga all’epoca (Abraham) che vedeva nel senso di colpa del bambino-vittima una corresponsabilità rispetto all’episodio, corrispondente ad un proprio desiderio inconscio del suo verificarsi. Identificazione con l’aggressore Viene introdotto il concetto di introiezione. Il mondo viene accolto nell’Io e diventa oggetto di fantasie inconsce. -> La seduzione dei bambini da parte degli adulti è molto frequente, la richiesta di tenerezza del bambino viene scambiata dall’adulto (con tendenze patologiche) per richiesta sessuale.

  1. La 1° reazione è: disgusto, odio, difesa
  2. La 1° reazione è: paura. Il bambino non ha una personalità ancora formata, dunque forte abbastanza per poter resistere : indifeso, si ammutolisce davanti all’aggressore. Sottomettendosi alla sua volontà si identifica con lui: l’aggressore scompare, e l’evento da extrapsichico diviene intrapsichico. L’introiezione la si ha anche del senso di colpa dell’adulto. Il bambino che subisce questo abuso sarà portato ad essere una persona debole e tendente al mimetismo, arrendevole. La sua personalità sarà costituita solo da Es e Super Io. Il rapporto con la realtà manca:
  3. La persona non è capace di riconoscere la propria sofferenza, si è davanti ad una devitalizzazione psichica. La psiche abdica a sé stessa e rinuncia alla lotta contro la sua sofferenza.
  4. Il bambino non sa più cosa è reale o meno: non sa dove collocare la memoria del trauma, e spesso la abbellisce, parlando ad esempio di un episodio di “innamoramento” in relazione all’abuso. Ciò aumenta il distacco dalla realtà. Altri tipi di abusi Punizione passionale Il genitore punisce rabbiosamente il bambino in ogni occasione possibile. Il bambino introietta il giudice rabbioso e vive catastroficamente ogni sbaglio, oltre a sviluppare depressione. Terrorismo della sofferenza Inversione dei ruoli figlio-genitore. Il figlio diventa genitore del genitore stesso occupandosene. Transfert e identificazione con l’aggressore C’è un’analogia tra questi due aspetti: i pazienti sviluppano una sensibilità particolare per pensieri ed emozioni dell’analista, come i bambini la sviluppano per i desideri dell’aggressore. La sottomissione e l’adorazione per il caregiver, come l’amore di transfert, nascondono il desiderio di liberarsi da un amore che intralcia. Nota importante: Ferenczi da una lettura relazionale allo sviluppo della psicopatologia. Ossia illustra e ritiene che il trauma subito venga rimodellato nella sfera relazionale, avendo dunque ripercussioni su di essa e sui comportamenti ad essa propri.