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Tipologia: Dispense
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Alessandra Quarta
a.a. 2022/2023.
Diritto per le imprese e le istituzioni
Lezione 26 - 09
IL DIRITTO à è l’insieme di regole che disciplinano i comportamenti della vita quotidiana dei soggetti
privati (cittadini) e pubblici (stato e la pubblica amministrazione).
Esistono regole diverse:
o NORME GIURIDICHE
Regole scritte e dettate dagli STATI SOVRANI (obbligatorie à in quanto prevedono come
conseguenza una sanzione)
o NORME NON GIURIDICHE
Regole NON SCRITTE e quindi non inserite nei codici e nei testi.
Sono regole consolidate nel tempo e sentite da tutta la comunità ottenendo così lo stesso spessore
di una norma giuridica.
La nostra cooperazione sociale è una fonte di produzione di regole, gli usi comuni, consolidati nelle
comunità non sono riportati nei testi scritti ma è comunque il frutto di una creazione di una regola
(es: quarto d’ora accademico).
Queste azioni sono usanze sentite obbligatorie definito anche come le usi e consuetudini.
Sottile differenza tra NORMA E LEGGE:
Regola/Insieme di regole che disciplina un certo
ambito
Insieme di norme giuridiche che disciplinano un certo
comparto (prese anche senza un filo ordinato ma con
un senso logico)
§ OBBLIGATORIE o coattive à il soggetto ha il dovere di rispettarle in quanto se no incorre in una
sanzione
§ GENERALI à la norma si rivolge ad ampie categorie di persone.
§ ASTRATTE à la norma non prevede casi concreti ma solo eventi ipotetici —> Infatti il testo
normativo si compone della previsione di un accadimento futuro ed eventuale che al verificarsi
comporta conseguenze giuridiche.
Le norme giuridiche (leggi ordinarie) possono essere:
§ IRRETROATTIVE à non valgono per il passato ma solo per il futuro
§ MODIFICATE à dallo stesso organo che le ha emanate (con inserzione alla legge stessa, bis)
§ ANNULLATE à La norma di rango superiore prevale su quelle di grado inferiore [espressione del
criterio GERARCHICO]
Intervento della CORTE COSTITUZIONALE che dichiara l’incostituzionalità dell’atto facendone perdere la
sua validità. (Atto invalido per vizi formali/sostanziali).
Effetti annullamento—> non opera solo per il futuro ma anche per il passato. (Retroattività)
L’atto annullato non potrà più essere applicato a nessun rapporto giuridico anche se sorto
precedentemente all’annullamento.
§ ABROGATE àcancellate definitivamente ed espressione del criterio cronologico (la fonte più recente
prevale su quella precedente)
Effetto: perdita di efficacia della norma precedente il giorno in cui entra in vigore il nuovo atto.
Può avvenire:
a. Si pronuncia in maniera espressa dicendo che la legge anteriore è abrogata da quella posteriore
b. Tramite referendum popolare —> REFERENDUM ABROGATIVO
È una richiesta fatta dal corpo elettorale di esprimersi su una determinata questione. Espressione più pura
della sovranità sancita dall’art 1.2 cost.
È possibile quando ne facciano richiesta:
500 mila elettori o 5 consigli regionali (a maggioranza assoluta dei suoi membri).
Una volta posto al voto dell’elettorato attivo (popolo) per ritenersi valido deve conseguire la maggioranza
assoluta degli aventi diritto al voto.
Il legislatore legifera nuove norme posteriori sono incompatibili con la precedente.
Quanto il legislatore Introduce una nuova regolamentazione dell’intera materia già regolata dalla legge
precedente (infatti si considera assorbita e sostituita integralmente in assenza di incompatibilità).
Per l’abrogazione vige il principio di irretroattività
La norma abrogata non potrà essere applicata a nessun rapporto giuridico futuro o in corso, ma rimango in
piedi tutti quelli precedenti.
È importante distinguere :
La norma abrogata perde efficacia
per il futuro e può riprendere i suoi
effetti solo se il legislatore emani
una disposizione che lo prescriva
Quando una nuova norma pone una
disciplina diversa rispetto alla
norma precedente, la quale
continua ad avere efficacia. [solo in
casi particolari]
La norma viene sospesa per un
centro periodo di tempo
àtrascorso il quale riprende i suoi
effetti.
Differenza tra:
consiste nell’ idoneità dell’atto a produrre
effetti giuridici (creare/modificare/estinguere
situazioni giuridiche)
Conformità dell’atto al diritto e alle regole per
sua produzione.
Il diritto è molto ricco dato la PLURALITÀ dei nostri ORDINAMENTI GIURIDICI, questo perché esistono vari
ordinamenti giuridici di diversa natura come ad esempio:
nostro ordinamento perché secondo l’art. 10 della C.I. ci enuncia il principio per cui “l’ordinamento
giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute”.
Gli ordinamenti possono essere concorrenti e diversi.
Un ordinamento si dice ORIGINARIO quando “ superiorem non recognoscit ” —> ovvero quando la sua
organizzazione non è soggetta ad un controllo di un’altra entità. (Oltre ai singoli stati troviamo le
organizzazioni internazionali, la chiesa cattolica e Unione Europea).
Nel nostro ordinamento è presente un PRINCIPIO FONDAMENTALE:
L’art. 5 del Codice penale à “IGNORANZA DEL DIRITTO NON SCUSA” (in latino “ignorantia legis non
escusant”) = Tutti i cittadini devono conoscere la legge.
Il legislatore presume che tutti i cittadini conoscono il diritto da cui sono governati.
Il legislatore invece si impegna a seguire un altro principio fondamentale:
PRINCIPIO DI PUBBLICITÀ E TRASPARENZA ovvero segue un procedimento specifico che garantisce la
conoscibilità delle leggi.
Pubblica la nuova norma sulla Gazzetta ufficiale e lascia 15 giorni per permettere ai cittadini di informarsi e
conoscerla. Questo periodo viene indicato con il termine “Vacatio Legis”.
La maggior parte delle norme giuridiche sono contenute nel CODICE CIVILE che venne creato nel 1942
(prima della costituzione 1984), nel periodo fascista, redatto dalla giuria di giuristi. Nel tempo venne
aggiornato e venne DEFASCISTIZZATO dopo la costituzione, vennero tolti tutti i riferimenti e quindi
eliminati tutti quei diritti e regole del sistema corporativo (=sistema politico ed economico fascista).
Il primo codice civile è quello del regno d’Italia è del 1865 , con un impianto diverso ed è formato da 3 libri.
Non c’era la disciplina del lavoro e delle società. Non era quello originale perché si ispirava al codice civile
francese del 1804 (in Francia è ancora quello ma aggiornato) è il CODE DE NAPOLEON. Il codice civile
italiano non fu influenzato solo dal codice civile della Francese ma anche da quello tedesco (BGB, primi del
Il codice civile del 42’ è preceduto dalla Carta del lavoro, emblema dello stato corporativo di Mussolini.
Il Codice civile è composto da:
ü DISPOSIZIONI PRELIMINARI : regole generali valide per tutti gli istituti del C.C. (regole necessarie per
l’interpretazione).
contiene la disciplina della capacità giuridica delle persone, dei diritti della personalità,
delle organizzazioni collettive, della famiglia;
contiene la disciplina delle successioni a causa di morte e del contratto di donazione;
contiene la disciplina della proprietà e degli altri diritti reali;
contiene la disciplina delle obbligazioni e delle loro fonti, cioè principalmente dei contratti e dei fatti
illeciti (la cosiddetta responsabilità civile);
contiene la disciplina dell'impresa in generale, del lavoro subordinato e autonomo, delle società aventi
scopo di lucro e della concorrenza;
contiene la disciplina della trascrizione, delle prove, della responsabilità patrimoniale del debitore e
delle cause di prelazione, della prescrizione.
ü DISPOSIZIONI ATTUATIVE E FINALI : necessarie per attuare il diritto contenuto nel testo.
Il C.C. resta in ogni caso SOVRANO —> (Fuori dal codice le unioni civili e la legge sull’aborto)
ISTITUTO: materia regolate da norme omogenee
L’INSERZIONE dei nuovi articoli vi è una numerazione nuova con latino bis (ad esempio art 5 bis), introdotto
dopo.
Con l’inserzione delle nuove regole da parte del legislatore della stessa materia fanno capire l’eliminazione
delle vecchie.
Nel tempo sono state apportate una serie di riforma che hanno modificato sempre di più il nostro C.C.:
Prima di questo intervento c’era un pensiero patriarcale della famiglia (centralità del marito nella
famiglia) successivamente con queste riforme lo stato di famiglia fu riequilibrato.
(dentro e fuori dal matrimonio)
primo cognome non deve essere necessariamente quello paterno. Prima il C.c. stabiliva che c’era
un’obbligatorietà e priorità al cognome del padre.
Quando il legislatore emette una nuova sentenza il giudice non può modificare il testo ma può interpretare
la norma come le comprende.
IL DIRITTO È POLITICA, NON PUÒ MAI ESSERE NEUTRALE! à porta avanti modelli di società.
Questa è l’epoca:
Le regole nascono come reazioni delle trasformazioni della società, politiche, economiche e digitali.
I GIURISTI sono coloro che INTERPRETANO IL DIRITTO, valutano l’impatto e ognuno la applica in modo
diverso.
Le libertà presenti nella Costituzione sono dei diritti che noi possiamo rivalere all’autorità pubbliche,
ma lo si può fare nei conflitti tra privati?
Le libertà scritte nella costituzione sono dei diritti contro l’autorità.
In un rapporto privato le norme della costituzione si applicano direttamente/ indirettamente nei rapporti di
diritto privato.
Esempio:
Discoteca infastidisce i vicini a causa del volume troppo e disturba il sonno. L’avvocato della parte ATTRICE
(i vicini) difende il diritto al riposo facendo riferimento al diritto alla salute disciplinato DALL’ART. 32 della
costituzione contro la parte CONVENUTA (discoteca). Il giudice deve decidere se la legge costituzionale è
applicabile al processo di natura Civile.
pubblici) l’avvocato dovrà trovare una soluzione senza entrare nella costituzione.
La dottrina è divisa in due su questa questione:
Quindi possiamo dire che la costituzione è applicabile ai rapporti di natura civile solo e soltanto se Il
giudice approva.
- COSTITUZIONE ITALIANA
È in vigore dal 1 gennaio 1948, regola il procedimento delle leggi disciplinando anche gli atti
normativi. Pone anche regole e principi che si atteggiano a limiti sostanziali del legislatore. Essa
presenta diverse caratteristiche:
È RIGIDA àin quanto una legge ordinaria dello stato non può né modificare la costituzione, né
contenere disposizioni in contrasto con norme costituzionali.
A proposito di questa rigidità è stato istituito un apposito organo, la Corte Costituzionale, cui è
affidato il compito di stabilire se disposizioni di una legge ordinaria siano in conflitto con norme
costituzionali.
à poiché è formata da 139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finale a differenza delle
Costituzioni di un tempo che erano molto corte, come lo Statuto Albertino.
- LEGGI DI REVISIONE COSTITUZIONALE àmodificano la costituzione (procedimento
disciplinato art 138 cost.)
- LEGGI COSTITUZIONALI à integrano la costituzione.
FONTI DELL’EU à prevalgono sulle norme primarie e vengono poste più o meno allo stesso livello
delle Fonti Costituzionali.
Definiscono obiettivi comuni rivolti agli Stati, i quali adottano leggi di attuazione.
Esse possono uniformare gli ordinamenti nazionali o armonizzarli cosi da eliminare differenze
applicative tra i diversi stati.
Nel caso di inadempimento di uno Stato, esso ricorre a una sanzione.
Esempio:
un’associazione di giovani ambientalisti, ha denunciato l’Olanda per non aver attuato politiche
ambientali che era tenuta a rispettare secondo quanto stabilito dalla direttiva UE).
Sono adottati dai ministeri per specificare dei criteri delle leggi ordinarie.
Applicati in maniera diretta ovvero che sono uguali per tutti gli stati membri come, ad esempio, GDPR
(General Date Protection Regulation à regole sulla protezione dei dati personali).
Questo documento non è recente, è stato approvato a Nizza nel 2001, denominato anche come “Carta
di Nizza del 2001” ha introdotto i diritti fondamentali comuni ai cittadini dell’UE.
Esempio: Il diritto di proprietà è un diritto fondamentale per la carta di Nizza ma nella nostra
Costituzione non è un diritto fondamentale.
Al di là dell'ordinamento nazionale e dell'ordinamento dell'UE esistono
altri soggetti produttori di regole a livello sovranazionale , quelli più noti sono:
Sono stipulati tra Stati per trattare un determinato settore.
La produzione delle regole viene fatta dal Consiglio Europeo.
Il diritto internazionale privato è l’insieme delle norme di diritto interno che il giudice italiano deve
applicare per individuare la legge regolatrice della * fattispecie di quel caso.
È composto da regole strumentali ovvero quelle regole che individuano in base al rapporto giuridico
l’ordinamento di riferimento e come esso deve essere disciplinato.
Composto anche da regole processuali (che disciplinano i rapporti internazionali in giudizio).
Tutti questi rapporti con elementi e caratteristiche di ESTRANEITÀ sono disciplinate dalla
LEGGE 218/95 che regola il DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
Esempio:
Può capitare che vi siano rapporti privatistici tra due persone di nazionalità diversa o in un’altra nazione. IFR
Francese sposa una tedesca in Italia.
3 possibilità di applicazione:
Questa legge andrà a displicare tutte le caratteristiche di estraneità nel rapporto.
PRINCIPIO/CONDIZIONE DI RECIPROCITÀ (per norme privatistiche)
norma fondamentale disciplinata dall’ Art 16 del C.c. (Rubricato: trattamento dello straniero) inserito nelle
disposizioni preliminari recita:
“ lo straniero è messo a godere dei dritti civili attribuiti al cittadino italiano, a condizione di reciprocità”
Una persona che non abbia la cittadinanza italiana e che non sia cittadino europeo gode dei diritti civili
riconosciuto in Italia solo se il cittadino italiano recandosi nella nazione dello straniero gode dello stesso
diritto. [PER LE REGOLE PRIVATISTICHE]
Esempio:
Il contratto preliminare o compromesso (dove due parti si impegnano a concludere un altro contratto) non
può essere stipulato tra un italiano e uno straniero perché in altri paesi non è consentito agli italiani
stipulare questo tipo di contratto. Qui notiamo la condizione di reciprocità.
È la parte di norme che descrive l’evento che intende regolare, facendone discendere effetti giuridici.*
È conseguenza della norma e può consistere in:
Fa riferimento al fatto descritto in maniera ipotetica
e non ancora verificato. Si parla di eventi futuri.
L’indagine si risolve in una pura operazione
intellettuale.
Fa riferimento ad un fatto realmente verificato,
rispetto ai quali la norma descrive i rispettivi effetti
giuridici.
L’indagine consiste nell’accertamento del fatto in
giudizio.
La fattispecie consiste in un solo fatto giuridico La fattispecie consiste in più fatti giuridici
Esempio:
Morte di una persona à successione
Esempio
Matrimonio à consenso dei testimoni e
dichiarazione dell’ufficiale dello stato.
Lezione 28/
Le decisioni dei giudici (ermellini) possono essere chiamate
Sono quelle decisioni “DECISORIE” à ovvero che
fanno concludere il processo in maniera definitiva.
Le sentenze dei giudici Civili sono diverse da quelle
Penali: pur restando sempre comunque delle
sentenze di condanna, fanno riferimento però
esclusivamente all’ adempimento di qualcosa o a
pagare il risarcimento della causa, no la
Sono provvedimenti intermedi che non esaurisce il
rapporto processuale, ma serve per risolvere le
questioni che sorgono nel corso del processo (può
risolvere parzialmente un giudizio o parte del
giudizio, non dice chi vince la causa).
Il giudice, quindi, esegue l’ordinanza di rinvio alle SS
UU, che faranno chiarezza sull’eventuali
controversie.
Le sentenze della Corte di Cassazione sono tutte importanti, ma quando ci sono delle sentenze
particolarmente importanti la questione (penale o civile) viene rinviata alla CORTE DI CASSAZIONE A
(La Corte di Cassazione è divisa in 6 sezioni civili (sezione del lavoro, tributaria, famiglia ecc) e 7 penali.
Sezioni composte da giudici che provengono da tutte le sezioni.
Si riuniscono quando c’è da risolvere un ’incertezza nell’applicazione delle regole , a fronte di un contrasto ,
tra le sezioni semplici. Quindi intervengono quando è necessario fornire un’ interpretazione UNIFORME e
CHIARA del diritto, in caso di contrasto tra l’orientamento delle singole sezioni della Corte.
Esempio:
I giudici molto spesso, possono trovarsi a risolvere controversie simili. Di conseguenza Una questione può
essere risolta con diversi principi del diritto. La sezione della Corte di Cassazione, oltre a ricevere
l’impugnatura (l’opposizione) della sentenza, mette in luce i diversi orientamenti interpretativi, eseguendo
quindi l’ordinanza di rinvio alle SS UU. (Proprio per questo le sentenze delle SS UU, sono le più importanti di
tutte).
Per distinguere i giudici e di conseguenza i sistemi di giustizia nel nostro paese facciamo la distinzione tra:
è MAGISTRATURA ORDINARIA formata da:
I GRADO Giudici di pace
Tribunali
Giudice di pace
Tribunali
Corte d’Appello
II GRADO Corte d’Appello Corte d’Assise
Corte d’Assise d’Appello
Tribunale delle libertà
III GRADO Corte di Cassazione Corte di Cassazione
I primi due gradi sono definiti GIUDIZI DI MERITO : in quanto il giudice ha il compito di giudicare sulla
questione posta in maniera in parziale e pronunciare successivamente la sentenza di colpevolezza o
assoluzione.
Il terzo grado di giudizio è definito GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ : in quanto il giudice non andrà a giudicare sulla
questione ma andrà a verificare che il processo si sia svolto regolarmente e che le leggi applicate sono
corrette al caso.
condanna dei loro autori. Inoltre, agisce anche nel processo civile, nei casi stabiliti dalla legge a tutela di
interessi pubblici.
è MAGISTRATURA SPECIALE come:
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA (una delle più importanti)
Essi pronunciano sull’impugnazione di atti amministrativi (rapporti tra privati e pubblica amministrazione —
esempio: concorsi pubblici)
Composta:
sede nel capoluogo.
- IL CONSIGLIO DI STATO à È L’organo d’appello del tribunale amministrativo regionale.
Esistono altre MAGISTRATURE “SPECIALI” in corrispondenza a quelle pluralità di ordinamenti giuridici
come:
- CORTE DEI CONTI à Essa ha giurisdizione nella materia di contabilità pubblica e nelle materie specificate
dalla legge
- GIUDICI TRIBUTARI à si occupano delle controversie riguardanti i tributi e sono ordinate su due gradi di
giurisdizione (provinciale e regionale)
- GIUDICI MILITARI à hanno giurisdizione per i reati militari commessi da appartenenti alle forze armate.
Oppure anche:
Tutti questi sono organi pubblici (regolati quindi da leggi statali) e le controversie possono essere risolte
anche da soggetti privati (Arbitrati, diffusi nell’ambito commerciale e bancario, le imprese che hanno un
conflitto, si rivolgono agli arbitri).
Esempio:
Tema molto discusso oggi sono gli Organi di Giustizia Privata adottate dalle piattaforme digitali
(dichiarazione di Facebook, di costituire una propria Corte di Giustizia, organismo privato composto da
esperti nell’ambito tecnologico, giuridico che permette di decidere in merito a quelle controversie che si
svolgono online nella medesima piattaforma, come gli oscuramenti dei contenuti pubblicati dagli utenti).
Cade il vaso di un appartamento e danneggia auto. Appartamento in locazione. Chi responsabile?
Locatario o Proprietario?
Secondo l’art 2051 del cc recita
“ Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso
fortuito“
CUSTODE allora sarà il proprietario dell’appartamento, ma anche l’inquilino. Non essendoci un
riferimento specifico allora il giudice applicherà un’interpretazione restrittiva , RESPINGENDO
QUINDI IL CAMPO DELLA NORMA (dicendo che il è custode solo il proprietario).
§ INTERPRETAZIONE TELEOLOGICA (telos-scopo)
il giudice cerca di dare un significato alle parole, guardando a quale obiettivo il Legislatore voleva
perseguire introducendo quella determinata regola (lo scopo della norma).
Esempio:
Art 575 del C.p lo scopo è punire chi uccide un essere umano.
Si utilizza un’ampia combinazione di disposizioni, coordinate e poste a confronto tra loro per
permettere di tranne la disciplina del caso concreto.
Esempio:
E quindi Il giudice per dare significato ad una espressione (custode, caso fortuito), considerando la
norma all’interno del sistema a cui appartiene, interpretando le norme le une con le altre.
(analizzare la medesima espressione in altri articoli).
Le disposizioni non sono mai isolate, tutte si collegano.
Quando il giudice ha dei dubbi sul significato del dare alle parole, cerca di ricostruire i lavori
parlamentari e quindi cerca negli atti preparatori della L. definitiva dei possibili riferimenti utili a
capire che cosa il legislatore volesse dire con quella certa espressione.
Si ricostruisce il materiale utilizzato dal legislatore per redigere quella certa norma e analizza il
contesto sociale e politico entro quella norma è stata redatta.
Questa interpretazione permette quindi al giudice di dare un’ interpretazione contemporanea ad
una regola datata
Esempio:
Norme del 1970, non può essere adattata al nostro contesto. Quindi giudice fa questo lavoro.
Questa interpretazione è molto importante nel caso in cui il giudice si trovi a regolare conflitti in
ambito di trasformazioni tecnologiche (più veloci del legislatore).
l giudice non può aspettare le modifiche delle leggi da parte del legislatore, quindi, cerca di
condurre la legge vigente al contesto completamente nuovo (adattando una regola datata al caso
concreto)
Molto delicata in quanto può introdurre nel sistema un significato completamente diverso da
quello previsto dal legislatore.
ATT. Il giudice non crea le regole, solo il legislatore crea il diritto.
§ INTERPRETAZIONE ANALOGICA (analogia legis)
Il giudice andrà a trovare delle r egole che disciplinano situazioni diverse , che però utilizzano dei
criteri risolutivi analoghi alla norma che bisogna applicare per risolvere il caso. Si cercano delle
disposizioni simili, ma che disciplinano situazioni diverse.
Esempio:
Secondo l’art 2051, nel libro V viene citato il custode.
Il legislatore in quella norma ha inteso il custode in quel modo, per analogia applico
quell’interpretazione al mio caso, anche se si parla di responsabilità civile e non di proprietà.
Il giudice quindi cerca una norma più chiara di quella che deve applicare, che è stata introdotta dal
Legislatore in un altro ambito.
il giudice cerca un principio di diritto (leale concorrenza tra imprese sul mercato), che può essere
utile a risolvere il caso concreto che sta affrontando.
Esempio:
Contrasto tra due imprese
clientela quelle condotte
interpreterà la norma, cercherà di interpretarla nel modo che tuteli il più possibile la libera concorrenza
delle imprese (diversi principi, non discriminazione, tutela parti deboli).
Non cerca una norma specifica ( analogia legis) ma un principio ( analogia iuris ).
§ INTERPRETAZIONE AUTENTICA (non coinvolge direttamente il giudice)
Nel lavoro delle PA, è possibile che nell’applicare una regola possa trovarsi in una situazione di
incertezza. Può richiedere quindi al Ministero di competenza l’interpretazione e la spiegazione
chiara della regola.
ATT. Queste interpretazioni possono esse applicate assieme.
Le interpretazioni diverse delle norme possono talvolta mettere a rischio la certezza del diritto. Di
conseguenza Il cittadino può sentirsi spaesato, rispetto alle regole da cui è governato, perché queste
possono essere sottoposte a interpretazioni diverseà si lega molto al discorso della IRRETROATTIVITA’
Esempio: il legislatore vuole modificare la legge in forza di un emendamento giurisprudenziale che
negli anni si è consolidato, è chiaro che quella determinata applicazione varrà solo per il futuro, NON
per il passato.
SOGGETTO PASSIVO È colui a carico del quale è posto il corrispettivo dovere, ad esempio quello di pagare
il suddetto debito.
SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE PASSIVE (soggetto tenuto a fare o non fare qualcosa) à ONERE
Debitore nel contratto di vendita. È tenuto a pagare la somma di denaro.
I protagonisti del rapporto giuridico sono denominati “ PARTI ".
I rapporti giuridici possono essere bilaterali o plurilaterali (con più parti.)
Al di fuori di questi soggetti non vi è un rapporto giuridico con altre persone che, quindi, ne sono estranee.
Questi ultimi vengono definiti come " TERZE PARTI " che, di regola, non subiscono gli effetti del rapporto
giuridico tra le parti, anche se in qualche modo possono esserne toccati.
Regola generale è che il rapporto giuridico non produce effetti né a favore né a danno del terzo.
La fonte del potere riconosciuto al soggetto attimo è il DIRITTO SOGGETTIVO
è è il potere di agire per poter soddisfare un proprio interesse;
Tale potere è riconosciuto dall'ordinamento giuridico al soggetto attivo e a lui spetta la scelta se farne
uso o meno. Al singolo viene riconosciuta una situazione di libertà, in quanto il titolare di un diritto è
libero di decidere se esercitarlo o meno.
Lezione 0 3/
poter agire per ottenere il soddisfacimento di un proprio interesse. È un interesse giuridicamente
tutelato, che l’ordinamento protegge, riconoscendolo in una norma, e consentendo al titolare
anche di agire in giudizio per difendere la propria posizione.
Diritto soggettivi si classificano in:
Sono quei diritti che possono essere fatti vale nei confronti di chiunque, indipendentemente dall’esistenza
di un rapporto giuridico
E sono:
scegliere io chi ne può fare uso e chi no ecc.
Esempio:
Questo è il mio computer, è un diritto di proprietà, è un diritto soggettivo assoluto, nessuno può
portarmelo via, io posso escludere qualsiasi persona al godimento di quel bene, anche se non ho una
relazione o un rapporto giuridico con quella persona.
(pegno e ipoteca) (usufrutto, uso, abitazione ,superficie,
servitù)
sono diritti che l'ordinamento riconosce alla persona in quanto tale, possono appartenere solo a quella
persona (detti quindi PERSONALISSIMI) e INVIOLABILI.
Il titolare può agire contro chiunque per ottenere tutela se un suo diritto è stato violato.
È il diritto ad ottenere l’esecuzione di una prestazione. Esso può essere posto soltanto alla persona con cui
si ha un rapporto giuridico
Sono diritti relativi:
Diritto a ottenere l'esecuzione di una certa prestazione.