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file per passare esame ..........., Dispense di Diritto Privato

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Tipologia: Dispense

2022/2023

Caricato il 26/06/2025

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Alessandra Quarta
a.a. 2022/2023.
Diritto per le imprese e le istituzioni
Lezione 26-09
IL DIRITTO à è l’insieme di regole che disciplinano i comportamenti della vita quotidiana dei soggetti
privati (cittadini) e pubblici (stato e la pubblica amministrazione).
Esistono regole diverse:
o NORME GIURIDICHE
Regole scritte e dettate dagli STATI SOVRANI (obbligatorie à in quanto prevedono come
conseguenza una sanzione)
o NORME NON GIURIDICHE
Regole NON SCRITTE e quindi non inserite nei codici e nei testi.
Sono regole consolidate nel tempo e sentite da tutta la comunità ottenendo così lo stesso spessore
di una norma giuridica.
La nostra cooperazione sociale è una fonte di produzione di regole, gli usi comuni, consolidati nelle
comunità non sono riportati nei testi scritti ma è comunque il frutto di una creazione di una regola
(es: quarto d’ora accademico).
Queste azioni sono usanze sentite obbligatorie definito anche come le usi e consuetudini.
Sottile differenza tra NORMA E LEGGE:
NORMA
LEGGE
Regola/Insieme di regole che disciplina un certo
ambito
Insieme di norme giuridiche che disciplinano un certo
comparto (prese anche senza un filo ordinato ma con
un senso logico)
CARATTERISTICHE NORME GIURIDICHE:
§ OBBLIGATORIE o coattive à il soggetto ha il dovere di rispettarle in quanto se no incorre in una
sanzione
§ GENERALI à la norma si rivolge ad ampie categorie di persone.
§ ASTRATTE à la norma non prevede casi concreti ma solo eventi ipotetici> Infatti il testo
normativo si compone della previsione di un accadimento futuro ed eventuale che al verificarsi
comporta conseguenze giuridiche.
Le norme giuridiche (leggi ordinarie) possono essere:
§ IRRETROATTIVE à non valgono per il passato ma solo per il futuro
§ MODIFICATE à dallo stesso organo che le ha emanate (*con inserzione alla legge stessa, bis*)
§ ANNULLATE à La norma di rango superiore prevale su quelle di grado inferiore [espressione del
criterio GERARCHICO]
Intervento della CORTE COSTITUZIONALE che dichiara l’incostituzionalità dell’atto facendone perdere la
sua validità. (Atto invalido per vizi formali/sostanziali).
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Alessandra Quarta

a.a. 2022/2023.

Diritto per le imprese e le istituzioni

Lezione 26 - 09

IL DIRITTO à è l’insieme di regole che disciplinano i comportamenti della vita quotidiana dei soggetti

privati (cittadini) e pubblici (stato e la pubblica amministrazione).

Esistono regole diverse:

o NORME GIURIDICHE

Regole scritte e dettate dagli STATI SOVRANI (obbligatorie à in quanto prevedono come

conseguenza una sanzione)

o NORME NON GIURIDICHE

Regole NON SCRITTE e quindi non inserite nei codici e nei testi.

Sono regole consolidate nel tempo e sentite da tutta la comunità ottenendo così lo stesso spessore

di una norma giuridica.

La nostra cooperazione sociale è una fonte di produzione di regole, gli usi comuni, consolidati nelle

comunità non sono riportati nei testi scritti ma è comunque il frutto di una creazione di una regola

(es: quarto d’ora accademico).

Queste azioni sono usanze sentite obbligatorie definito anche come le usi e consuetudini.

Sottile differenza tra NORMA E LEGGE:

NORMA LEGGE

Regola/Insieme di regole che disciplina un certo

ambito

Insieme di norme giuridiche che disciplinano un certo

comparto (prese anche senza un filo ordinato ma con

un senso logico)

CARATTERISTICHE NORME GIURIDICHE:

§ OBBLIGATORIE o coattive à il soggetto ha il dovere di rispettarle in quanto se no incorre in una

sanzione

§ GENERALI à la norma si rivolge ad ampie categorie di persone.

§ ASTRATTE à la norma non prevede casi concreti ma solo eventi ipotetici —> Infatti il testo

normativo si compone della previsione di un accadimento futuro ed eventuale che al verificarsi

comporta conseguenze giuridiche.

Le norme giuridiche (leggi ordinarie) possono essere:

§ IRRETROATTIVE à non valgono per il passato ma solo per il futuro

§ MODIFICATE à dallo stesso organo che le ha emanate (con inserzione alla legge stessa, bis)

§ ANNULLATE à La norma di rango superiore prevale su quelle di grado inferiore [espressione del

criterio GERARCHICO]

Intervento della CORTE COSTITUZIONALE che dichiara l’incostituzionalità dell’atto facendone perdere la

sua validità. (Atto invalido per vizi formali/sostanziali).

Effetti annullamento—> non opera solo per il futuro ma anche per il passato. (Retroattività)

L’atto annullato non potrà più essere applicato a nessun rapporto giuridico anche se sorto

precedentemente all’annullamento.

§ ABROGATE àcancellate definitivamente ed espressione del criterio cronologico (la fonte più recente

prevale su quella precedente)

L’ABROGAZIONE

Effetto: perdita di efficacia della norma precedente il giorno in cui entra in vigore il nuovo atto.

Può avvenire:

  • In maniera ESPRESSA del Legislatore

a. Si pronuncia in maniera espressa dicendo che la legge anteriore è abrogata da quella posteriore

b. Tramite referendum popolare —> REFERENDUM ABROGATIVO

È una richiesta fatta dal corpo elettorale di esprimersi su una determinata questione. Espressione più pura

della sovranità sancita dall’art 1.2 cost.

È possibile quando ne facciano richiesta:

500 mila elettori o 5 consigli regionali (a maggioranza assoluta dei suoi membri).

Una volta posto al voto dell’elettorato attivo (popolo) per ritenersi valido deve conseguire la maggioranza

assoluta degli aventi diritto al voto.

  • In maniera TACITA dal legislatore

Il legislatore legifera nuove norme posteriori sono incompatibili con la precedente.

  • In maniera IMPLICITA

Quanto il legislatore Introduce una nuova regolamentazione dell’intera materia già regolata dalla legge

precedente (infatti si considera assorbita e sostituita integralmente in assenza di incompatibilità).

Per l’abrogazione vige il principio di irretroattività

La norma abrogata non potrà essere applicata a nessun rapporto giuridico futuro o in corso, ma rimango in

piedi tutti quelli precedenti.

È importante distinguere :

ABROGAZIONE DEROGA SOSPENSIONE

La norma abrogata perde efficacia

per il futuro e può riprendere i suoi

effetti solo se il legislatore emani

una disposizione che lo prescriva

[REVIVISCENZA DELLA NORMA

ABROGATA]

Quando una nuova norma pone una

disciplina diversa rispetto alla

norma precedente, la quale

continua ad avere efficacia. [solo in

casi particolari]

La norma viene sospesa per un

centro periodo di tempo

àtrascorso il quale riprende i suoi

effetti.

Differenza tra:

EFFICACIA VALIDITÀ

consiste nell’ idoneità dell’atto a produrre

effetti giuridici (creare/modificare/estinguere

situazioni giuridiche)

Conformità dell’atto al diritto e alle regole per

sua produzione.

Il diritto è molto ricco dato la PLURALITÀ dei nostri ORDINAMENTI GIURIDICI, questo perché esistono vari

ordinamenti giuridici di diversa natura come ad esempio:

  • Le norme del diritto internazionale (regolati dall’organizzazione internazionale ) —> fanno parte del

nostro ordinamento perché secondo l’art. 10 della C.I. ci enuncia il principio per cui “l’ordinamento

giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute”.

  • Le normative europee (regolati dal comitato dell’Unione Europea)
  • Il diritto canonico ed ecclesiastico (regolati dalla chiesa cattolica)
  • Il diritto calcistico
  • Il CONI (comitato olimpico nazionale italiano).

Gli ordinamenti possono essere concorrenti e diversi.

Un ordinamento si dice ORIGINARIO quando “ superiorem non recognoscit ” —> ovvero quando la sua

organizzazione non è soggetta ad un controllo di un’altra entità. (Oltre ai singoli stati troviamo le

organizzazioni internazionali, la chiesa cattolica e Unione Europea).

Nel nostro ordinamento è presente un PRINCIPIO FONDAMENTALE:

L’art. 5 del Codice penale à “IGNORANZA DEL DIRITTO NON SCUSA” (in latino “ignorantia legis non

escusant”) = Tutti i cittadini devono conoscere la legge.

Il legislatore presume che tutti i cittadini conoscono il diritto da cui sono governati.

Il legislatore invece si impegna a seguire un altro principio fondamentale:

PRINCIPIO DI PUBBLICITÀ E TRASPARENZA ovvero segue un procedimento specifico che garantisce la

conoscibilità delle leggi.

Pubblica la nuova norma sulla Gazzetta ufficiale e lascia 15 giorni per permettere ai cittadini di informarsi e

conoscerla. Questo periodo viene indicato con il termine “Vacatio Legis”.

La maggior parte delle norme giuridiche sono contenute nel CODICE CIVILE che venne creato nel 1942

(prima della costituzione 1984), nel periodo fascista, redatto dalla giuria di giuristi. Nel tempo venne

aggiornato e venne DEFASCISTIZZATO dopo la costituzione, vennero tolti tutti i riferimenti e quindi

eliminati tutti quei diritti e regole del sistema corporativo (=sistema politico ed economico fascista).

Il primo codice civile è quello del regno d’Italia è del 1865 , con un impianto diverso ed è formato da 3 libri.

Non c’era la disciplina del lavoro e delle società. Non era quello originale perché si ispirava al codice civile

francese del 1804 (in Francia è ancora quello ma aggiornato) è il CODE DE NAPOLEON. Il codice civile

italiano non fu influenzato solo dal codice civile della Francese ma anche da quello tedesco (BGB, primi del

Il codice civile del 42’ è preceduto dalla Carta del lavoro, emblema dello stato corporativo di Mussolini.

Il Codice civile è composto da:

ü DISPOSIZIONI PRELIMINARI : regole generali valide per tutti gli istituti del C.C. (regole necessarie per

l’interpretazione).

  • LIBRO PRIMO - Delle Persone e della Famiglia, artt.1- 455

contiene la disciplina della capacità giuridica delle persone, dei diritti della personalità,

delle organizzazioni collettive, della famiglia;

  • LIBRO SECONDO - Delle Successioni, artt. 456- 809

contiene la disciplina delle successioni a causa di morte e del contratto di donazione;

  • LIBRO TERZO - Della Proprietà, artt. 810- 1172

contiene la disciplina della proprietà e degli altri diritti reali;

  • LIBRO QUARTO - Delle Obbligazioni, artt. 1173- 2059

contiene la disciplina delle obbligazioni e delle loro fonti, cioè principalmente dei contratti e dei fatti

illeciti (la cosiddetta responsabilità civile);

  • LIBRO QUINTO - Del Lavoro, artt.2060- 2642

contiene la disciplina dell'impresa in generale, del lavoro subordinato e autonomo, delle società aventi

scopo di lucro e della concorrenza;

  • LIBRO SESTO - Della Tutela dei Diritti, artt. 2643- 2969

contiene la disciplina della trascrizione, delle prove, della responsabilità patrimoniale del debitore e

delle cause di prelazione, della prescrizione.

ü DISPOSIZIONI ATTUATIVE E FINALI : necessarie per attuare il diritto contenuto nel testo.

Il C.C. resta in ogni caso SOVRANO —> (Fuori dal codice le unioni civili e la legge sull’aborto)

ISTITUTO: materia regolate da norme omogenee

L’INSERZIONE dei nuovi articoli vi è una numerazione nuova con latino bis (ad esempio art 5 bis), introdotto

dopo.

Con l’inserzione delle nuove regole da parte del legislatore della stessa materia fanno capire l’eliminazione

delle vecchie.

Nel tempo sono state apportate una serie di riforma che hanno modificato sempre di più il nostro C.C.:

  • Nel 1975 (libro primo) il legislatore ha modificato il diritto di famiglia.

Prima di questo intervento c’era un pensiero patriarcale della famiglia (centralità del marito nella

famiglia) successivamente con queste riforme lo stato di famiglia fu riequilibrato.

  • Nel 2012 con l’introduzione di una nuova legge non vi è più distinzione tra figli legittimi e naturali

(dentro e fuori dal matrimonio)

  • Nel 2021 la Corte costituzionale nel 2021 ha stabilito che il doppio cognome è possibile e che il

primo cognome non deve essere necessariamente quello paterno. Prima il C.c. stabiliva che c’era

un’obbligatorietà e priorità al cognome del padre.

Quando il legislatore emette una nuova sentenza il giudice non può modificare il testo ma può interpretare

la norma come le comprende.

IL DIRITTO È POLITICA, NON PUÒ MAI ESSERE NEUTRALE! à porta avanti modelli di società.

Questa è l’epoca:

  • della PRIVATIZZAZIONE à un comparto di enti pubblici sono diventati privati
  • del CAPITALISMO DI SORVEGLIANZA à regolano il potere delle piattaforme tecnologiche.

Le regole nascono come reazioni delle trasformazioni della società, politiche, economiche e digitali.

I GIURISTI sono coloro che INTERPRETANO IL DIRITTO, valutano l’impatto e ognuno la applica in modo

diverso.

Le libertà presenti nella Costituzione sono dei diritti che noi possiamo rivalere all’autorità pubbliche,

ma lo si può fare nei conflitti tra privati?

Le libertà scritte nella costituzione sono dei diritti contro l’autorità.

In un rapporto privato le norme della costituzione si applicano direttamente/ indirettamente nei rapporti di

diritto privato.

Esempio:

Discoteca infastidisce i vicini a causa del volume troppo e disturba il sonno. L’avvocato della parte ATTRICE

(i vicini) difende il diritto al riposo facendo riferimento al diritto alla salute disciplinato DALL’ART. 32 della

costituzione contro la parte CONVENUTA (discoteca). Il giudice deve decidere se la legge costituzionale è

applicabile al processo di natura Civile.

  • Se risponde negativamente (perché le norme della costituzione sono applicabili solo nei rapporti

pubblici) l’avvocato dovrà trovare una soluzione senza entrare nella costituzione.

  • Se risponde positivamente il caso è risolto.

La dottrina è divisa in due su questa questione:

  • una parte pensa che la costituzione può essere applicata nei rapporti privati
  • L’altra parte no.

Quindi possiamo dire che la costituzione è applicabile ai rapporti di natura civile solo e soltanto se Il

giudice approva.

1. FONTI COSTITUZIONALI

- COSTITUZIONE ITALIANA

È in vigore dal 1 gennaio 1948, regola il procedimento delle leggi disciplinando anche gli atti

normativi. Pone anche regole e principi che si atteggiano a limiti sostanziali del legislatore. Essa

presenta diverse caratteristiche:

È RIGIDA àin quanto una legge ordinaria dello stato non può né modificare la costituzione, né

contenere disposizioni in contrasto con norme costituzionali.

A proposito di questa rigidità è stato istituito un apposito organo, la Corte Costituzionale, cui è

affidato il compito di stabilire se disposizioni di una legge ordinaria siano in conflitto con norme

costituzionali.

È LUNGA

à poiché è formata da 139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finale a differenza delle

Costituzioni di un tempo che erano molto corte, come lo Statuto Albertino.

- LEGGI DI REVISIONE COSTITUZIONALE àmodificano la costituzione (procedimento

disciplinato art 138 cost.)

- LEGGI COSTITUZIONALI à integrano la costituzione.

1. FONTI PRIMARIE RINFORZATE O “FONTI ESTERNE”

FONTI DELL’EU à prevalgono sulle norme primarie e vengono poste più o meno allo stesso livello

delle Fonti Costituzionali.

• DIRETTIVE EU:

Definiscono obiettivi comuni rivolti agli Stati, i quali adottano leggi di attuazione.

Esse possono uniformare gli ordinamenti nazionali o armonizzarli cosi da eliminare differenze

applicative tra i diversi stati.

Nel caso di inadempimento di uno Stato, esso ricorre a una sanzione.

Esempio:

CASO URGENDA

un’associazione di giovani ambientalisti, ha denunciato l’Olanda per non aver attuato politiche

ambientali che era tenuta a rispettare secondo quanto stabilito dalla direttiva UE).

• REGOLAMENTI UE

Sono adottati dai ministeri per specificare dei criteri delle leggi ordinarie.

Applicati in maniera diretta ovvero che sono uguali per tutti gli stati membri come, ad esempio, GDPR

(General Date Protection Regulation à regole sulla protezione dei dati personali).

• LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UE

Questo documento non è recente, è stato approvato a Nizza nel 2001, denominato anche come “Carta

di Nizza del 2001” ha introdotto i diritti fondamentali comuni ai cittadini dell’UE.

Esempio: Il diritto di proprietà è un diritto fondamentale per la carta di Nizza ma nella nostra

Costituzione non è un diritto fondamentale.

Al di là dell'ordinamento nazionale e dell'ordinamento dell'UE esistono

altri soggetti produttori di regole a livello sovranazionale , quelli più noti sono:

• I TRATTATI

Sono stipulati tra Stati per trattare un determinato settore.

La produzione delle regole viene fatta dal Consiglio Europeo.

Il diritto internazionale privato è l’insieme delle norme di diritto interno che il giudice italiano deve

applicare per individuare la legge regolatrice della * fattispecie di quel caso.

È composto da regole strumentali ovvero quelle regole che individuano in base al rapporto giuridico

l’ordinamento di riferimento e come esso deve essere disciplinato.

Composto anche da regole processuali (che disciplinano i rapporti internazionali in giudizio).

Tutti questi rapporti con elementi e caratteristiche di ESTRANEITÀ sono disciplinate dalla

LEGGE 218/95 che regola il DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

Esempio:

Può capitare che vi siano rapporti privatistici tra due persone di nazionalità diversa o in un’altra nazione. IFR

Francese sposa una tedesca in Italia.

3 possibilità di applicazione:

  • diritto italiano
  • Diritto francese
  • diritto tedesco.

Questa legge andrà a displicare tutte le caratteristiche di estraneità nel rapporto.

PRINCIPIO/CONDIZIONE DI RECIPROCITÀ (per norme privatistiche)

norma fondamentale disciplinata dall’ Art 16 del C.c. (Rubricato: trattamento dello straniero) inserito nelle

disposizioni preliminari recita:

lo straniero è messo a godere dei dritti civili attribuiti al cittadino italiano, a condizione di reciprocità”

Una persona che non abbia la cittadinanza italiana e che non sia cittadino europeo gode dei diritti civili

riconosciuto in Italia solo se il cittadino italiano recandosi nella nazione dello straniero gode dello stesso

diritto. [PER LE REGOLE PRIVATISTICHE]

Esempio:

Il contratto preliminare o compromesso (dove due parti si impegnano a concludere un altro contratto) non

può essere stipulato tra un italiano e uno straniero perché in altri paesi non è consentito agli italiani

stipulare questo tipo di contratto. Qui notiamo la condizione di reciprocità.

*POSTIT

È la parte di norme che descrive l’evento che intende regolare, facendone discendere effetti giuridici.*

*EFFETTI GIURIDICI

È conseguenza della norma e può consistere in:

  • acquisto di un diritto;
  • insorgenza di un’obbligazione;
  • estinzione o modifica di un diritto.

FATTISPECIE ASTRATTA FATTISPECIE CONCRETA

Fa riferimento al fatto descritto in maniera ipotetica

e non ancora verificato. Si parla di eventi futuri.

L’indagine si risolve in una pura operazione

intellettuale.

Fa riferimento ad un fatto realmente verificato,

rispetto ai quali la norma descrive i rispettivi effetti

giuridici.

L’indagine consiste nell’accertamento del fatto in

giudizio.

FATTISPECIE SEMPLICE FATTISPECIE COMPLESSA

La fattispecie consiste in un solo fatto giuridico La fattispecie consiste in più fatti giuridici

Esempio:

Morte di una persona à successione

Esempio

Matrimonio à consenso dei testimoni e

dichiarazione dell’ufficiale dello stato.

Lezione 28/

Le decisioni dei giudici (ermellini) possono essere chiamate

SENTENZE ORDINANZE

Sono quelle decisioni “DECISORIE” à ovvero che

fanno concludere il processo in maniera definitiva.

Le sentenze dei giudici Civili sono diverse da quelle

Penali: pur restando sempre comunque delle

sentenze di condanna, fanno riferimento però

esclusivamente all’ adempimento di qualcosa o a

pagare il risarcimento della causa, no la

RECLUSIONE).

Sono provvedimenti intermedi che non esaurisce il

rapporto processuale, ma serve per risolvere le

questioni che sorgono nel corso del processo (può

risolvere parzialmente un giudizio o parte del

giudizio, non dice chi vince la causa).

Il giudice, quindi, esegue l’ordinanza di rinvio alle SS

UU, che faranno chiarezza sull’eventuali

controversie.

Le sentenze della Corte di Cassazione sono tutte importanti, ma quando ci sono delle sentenze

particolarmente importanti la questione (penale o civile) viene rinviata alla CORTE DI CASSAZIONE A

SEZIONE UNITE.

(La Corte di Cassazione è divisa in 6 sezioni civili (sezione del lavoro, tributaria, famiglia ecc) e 7 penali.

SEZIONI UNITE (SS UU)

Sezioni composte da giudici che provengono da tutte le sezioni.

Si riuniscono quando c’è da risolvere un ’incertezza nell’applicazione delle regole , a fronte di un contrasto ,

tra le sezioni semplici. Quindi intervengono quando è necessario fornire un’ interpretazione UNIFORME e

CHIARA del diritto, in caso di contrasto tra l’orientamento delle singole sezioni della Corte.

Esempio:

I giudici molto spesso, possono trovarsi a risolvere controversie simili. Di conseguenza Una questione può

essere risolta con diversi principi del diritto. La sezione della Corte di Cassazione, oltre a ricevere

l’impugnatura (l’opposizione) della sentenza, mette in luce i diversi orientamenti interpretativi, eseguendo

quindi l’ordinanza di rinvio alle SS UU. (Proprio per questo le sentenze delle SS UU, sono le più importanti di

tutte).

Per distinguere i giudici e di conseguenza i sistemi di giustizia nel nostro paese facciamo la distinzione tra:

è MAGISTRATURA ORDINARIA formata da:

ORGANI GIUDICANTI :

MAGISTRATURA CIVILE MAGISTRATURA PENALE

I GRADO Giudici di pace

Tribunali

Giudice di pace

Tribunali

Corte d’Appello

II GRADO Corte d’Appello Corte d’Assise

Corte d’Assise d’Appello

Tribunale delle libertà

III GRADO Corte di Cassazione Corte di Cassazione

GIUDIZI DI

MERITO

GIUDIZI DI

LEGITTIMITÀ’

I primi due gradi sono definiti GIUDIZI DI MERITO : in quanto il giudice ha il compito di giudicare sulla

questione posta in maniera in parziale e pronunciare successivamente la sentenza di colpevolezza o

assoluzione.

Il terzo grado di giudizio è definito GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ : in quanto il giudice non andrà a giudicare sulla

questione ma andrà a verificare che il processo si sia svolto regolarmente e che le leggi applicate sono

corrette al caso.

ORGANI REQUIRENTI:

  • PUBBLICO MINISTERO (PM) attiva la giurisdizione penale per l’accertamento di eventuali reati e la

condanna dei loro autori. Inoltre, agisce anche nel processo civile, nei casi stabiliti dalla legge a tutela di

interessi pubblici.

è MAGISTRATURA SPECIALE come:

GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA (una delle più importanti)

Essi pronunciano sull’impugnazione di atti amministrativi (rapporti tra privati e pubblica amministrazione —

esempio: concorsi pubblici)

Composta:

  • TAR (tribunali amministrativi regionali) à giudici di primo grado che hanno circoscrizione regionale e

sede nel capoluogo.

- IL CONSIGLIO DI STATO à È L’organo d’appello del tribunale amministrativo regionale.

Esistono altre MAGISTRATURE “SPECIALI” in corrispondenza a quelle pluralità di ordinamenti giuridici

come:

- CORTE DEI CONTI à Essa ha giurisdizione nella materia di contabilità pubblica e nelle materie specificate

dalla legge

- GIUDICI TRIBUTARI à si occupano delle controversie riguardanti i tributi e sono ordinate su due gradi di

giurisdizione (provinciale e regionale)

- GIUDICI MILITARI à hanno giurisdizione per i reati militari commessi da appartenenti alle forze armate.

Oppure anche:

  • L’ordinamento sportivo ha le sue corti (decidono le controversie relative a quell’ordinamento)

Tutti questi sono organi pubblici (regolati quindi da leggi statali) e le controversie possono essere risolte

anche da soggetti privati (Arbitrati, diffusi nell’ambito commerciale e bancario, le imprese che hanno un

conflitto, si rivolgono agli arbitri).

Esempio:

Tema molto discusso oggi sono gli Organi di Giustizia Privata adottate dalle piattaforme digitali

(dichiarazione di Facebook, di costituire una propria Corte di Giustizia, organismo privato composto da

esperti nell’ambito tecnologico, giuridico che permette di decidere in merito a quelle controversie che si

svolgono online nella medesima piattaforma, come gli oscuramenti dei contenuti pubblicati dagli utenti).

Cade il vaso di un appartamento e danneggia auto. Appartamento in locazione. Chi responsabile?

Locatario o Proprietario?

Secondo l’art 2051 del cc recita

“ Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso

fortuito“

CUSTODE allora sarà il proprietario dell’appartamento, ma anche l’inquilino. Non essendoci un

riferimento specifico allora il giudice applicherà un’interpretazione restrittiva , RESPINGENDO

QUINDI IL CAMPO DELLA NORMA (dicendo che il è custode solo il proprietario).

§ INTERPRETAZIONE TELEOLOGICA (telos-scopo)

il giudice cerca di dare un significato alle parole, guardando a quale obiettivo il Legislatore voleva

perseguire introducendo quella determinata regola (lo scopo della norma).

Esempio:

Art 575 del C.p lo scopo è punire chi uccide un essere umano.

§ INTERPRETAZIONE SISTEMATICA

Si utilizza un’ampia combinazione di disposizioni, coordinate e poste a confronto tra loro per

permettere di tranne la disciplina del caso concreto.

Esempio:

E quindi Il giudice per dare significato ad una espressione (custode, caso fortuito), considerando la

norma all’interno del sistema a cui appartiene, interpretando le norme le une con le altre.

(analizzare la medesima espressione in altri articoli).

Le disposizioni non sono mai isolate, tutte si collegano.

§ INTERPRETAZIONE STORICA

Quando il giudice ha dei dubbi sul significato del dare alle parole, cerca di ricostruire i lavori

parlamentari e quindi cerca negli atti preparatori della L. definitiva dei possibili riferimenti utili a

capire che cosa il legislatore volesse dire con quella certa espressione.

Si ricostruisce il materiale utilizzato dal legislatore per redigere quella certa norma e analizza il

contesto sociale e politico entro quella norma è stata redatta.

Questa interpretazione permette quindi al giudice di dare un’ interpretazione contemporanea ad

una regola datata

Esempio:

Norme del 1970, non può essere adattata al nostro contesto. Quindi giudice fa questo lavoro.

§ INTERPRETAZIONE EVOLUTIVA (TECNOLOGIA).

Questa interpretazione è molto importante nel caso in cui il giudice si trovi a regolare conflitti in

ambito di trasformazioni tecnologiche (più veloci del legislatore).

l giudice non può aspettare le modifiche delle leggi da parte del legislatore, quindi, cerca di

condurre la legge vigente al contesto completamente nuovo (adattando una regola datata al caso

concreto)

Molto delicata in quanto può introdurre nel sistema un significato completamente diverso da

quello previsto dal legislatore.

ATT. Il giudice non crea le regole, solo il legislatore crea il diritto.

§ INTERPRETAZIONE ANALOGICA (analogia legis)

Il giudice andrà a trovare delle r egole che disciplinano situazioni diverse , che però utilizzano dei

criteri risolutivi analoghi alla norma che bisogna applicare per risolvere il caso. Si cercano delle

disposizioni simili, ma che disciplinano situazioni diverse.

Esempio:

Secondo l’art 2051, nel libro V viene citato il custode.

Il legislatore in quella norma ha inteso il custode in quel modo, per analogia applico

quell’interpretazione al mio caso, anche se si parla di responsabilità civile e non di proprietà.

Il giudice quindi cerca una norma più chiara di quella che deve applicare, che è stata introdotta dal

Legislatore in un altro ambito.

§ ANALOGIA IURIS (DEL DIRITTO)

il giudice cerca un principio di diritto (leale concorrenza tra imprese sul mercato), che può essere

utile a risolvere il caso concreto che sta affrontando.

Esempio:

Contrasto tra due imprese

  • l’impresa attrice contesta all’altra impresa di aver messo in pratica delle condotte per rubare la

clientela quelle condotte

  • secondo il Cc, non rappresentano azioni volte alla concorrenza sleale.
  • Il giudice per dare significato alla norma incerta applica il principio di concorrenza. Quando il giudice

interpreterà la norma, cercherà di interpretarla nel modo che tuteli il più possibile la libera concorrenza

delle imprese (diversi principi, non discriminazione, tutela parti deboli).

Non cerca una norma specifica ( analogia legis) ma un principio ( analogia iuris ).

§ INTERPRETAZIONE AUTENTICA (non coinvolge direttamente il giudice)

Nel lavoro delle PA, è possibile che nell’applicare una regola possa trovarsi in una situazione di

incertezza. Può richiedere quindi al Ministero di competenza l’interpretazione e la spiegazione

chiara della regola.

ATT. Queste interpretazioni possono esse applicate assieme.

Le interpretazioni diverse delle norme possono talvolta mettere a rischio la certezza del diritto. Di

conseguenza Il cittadino può sentirsi spaesato, rispetto alle regole da cui è governato, perché queste

possono essere sottoposte a interpretazioni diverseà si lega molto al discorso della IRRETROATTIVITA’

DELLA LEGGE.

Esempio: il legislatore vuole modificare la legge in forza di un emendamento giurisprudenziale che

negli anni si è consolidato, è chiaro che quella determinata applicazione varrà solo per il futuro, NON

per il passato.

SOGGETTO PASSIVO È colui a carico del quale è posto il corrispettivo dovere, ad esempio quello di pagare

il suddetto debito.

SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE PASSIVE (soggetto tenuto a fare o non fare qualcosa) à ONERE

Debitore nel contratto di vendita. È tenuto a pagare la somma di denaro.

I protagonisti del rapporto giuridico sono denominati “ PARTI ".

I rapporti giuridici possono essere bilaterali o plurilaterali (con più parti.)

Al di fuori di questi soggetti non vi è un rapporto giuridico con altre persone che, quindi, ne sono estranee.

Questi ultimi vengono definiti come " TERZE PARTI " che, di regola, non subiscono gli effetti del rapporto

giuridico tra le parti, anche se in qualche modo possono esserne toccati.

Regola generale è che il rapporto giuridico non produce effetti né a favore né a danno del terzo.

La fonte del potere riconosciuto al soggetto attimo è il DIRITTO SOGGETTIVO

è è il potere di agire per poter soddisfare un proprio interesse;

Tale potere è riconosciuto dall'ordinamento giuridico al soggetto attivo e a lui spetta la scelta se farne

uso o meno. Al singolo viene riconosciuta una situazione di libertà, in quanto il titolare di un diritto è

libero di decidere se esercitarlo o meno.

Lezione 0 3/

CLASSIFICAZIONI SITUAZIONE GIURIDICHE SOGGETTIVE:

  • DIRITTO SOGGETTIVO, rappresenta quella situazione giuridica che consente ad un soggetto di

poter agire per ottenere il soddisfacimento di un proprio interesse. È un interesse giuridicamente

tutelato, che l’ordinamento protegge, riconoscendolo in una norma, e consentendo al titolare

anche di agire in giudizio per difendere la propria posizione.

Diritto soggettivi si classificano in:

DIRITTI SOGGETTIVI ASSOLUTI (erga omnes)

Sono quei diritti che possono essere fatti vale nei confronti di chiunque, indipendentemente dall’esistenza

di un rapporto giuridico

E sono:

1. I DIRITTI REALI sono quei diritti su una cosa. Si suddividono a sua volta in:

• DIRITTI SU COSA PROPRIA

  • IL DIRITTO DI PROPRIETÀ (quello più importante) se ho un appartamento, per esempio, posso

scegliere io chi ne può fare uso e chi no ecc.

Esempio:

Questo è il mio computer, è un diritto di proprietà, è un diritto soggettivo assoluto, nessuno può

portarmelo via, io posso escludere qualsiasi persona al godimento di quel bene, anche se non ho una

relazione o un rapporto giuridico con quella persona.

• DIRITTI SU COSA ALTRUI

• I DIRITTI REALI MINORI:

DI GARANZIA DI GODIMENTO

(pegno e ipoteca) (usufrutto, uso, abitazione ,superficie,

servitù)

2. I DIRITTI DELLA PERSONALITÀ (es. diritto al nome, all'onore...)

sono diritti che l'ordinamento riconosce alla persona in quanto tale, possono appartenere solo a quella

persona (detti quindi PERSONALISSIMI) e INVIOLABILI.

Il titolare può agire contro chiunque per ottenere tutela se un suo diritto è stato violato.

DIRITTI SOGGETTIVI RELATIVI

È il diritto ad ottenere l’esecuzione di una prestazione. Esso può essere posto soltanto alla persona con cui

si ha un rapporto giuridico

Sono diritti relativi:

1. DIRITTO DI CREDITO

Diritto a ottenere l'esecuzione di una certa prestazione.

  • Creditore (titolare di una situa giuridica attiva)
  • Debitore (titolare di una situa giuridica passiva).