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Una panoramica della filosofia della scienza, con particolare attenzione al neopositivismo logico e alle sue connessioni con la logica. la nascita della filosofia della scienza, la teoria verificazionista del significato e il modello nomologico-deduttivo della spiegazione. Vengono inoltre presentati i metodi ipotetico-deduttivo e assiomatizzazione di una teoria.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Filosofia della scienza
Esame scritto.
Programma :
La filosofia della scienza e suoi collegamenti con altre aree filosofiche
Il neopositivismo logico
La filosofia della scienza post-positivista
Connessioni inter-disciplinari nelle scienze cognitive
Riduzione come collegamento tra psicologia e neuroscienza
Teorie inter-campo nelle scienze cognitive
(1) La filosofia della scienza e suoi collegamenti con altre aree filosofiche
La filosofia della scienza è un campo in cui ci si propone di analizzare la natura delle ricerche scientifiche, la nascita
di questa disciplina può essere datata intorno agli anni ‘60 del XX secolo, spinta dalla comparsa all’interno delle
discipline scientifiche di contraddizioni logiche o paradosso logico, di inadeguatezze di metodo per esempio le
previsioni a lungo termine, vedi le previsioni del meteo, e della crisi del riduzionismo poiché il tutto non è
semplicemente la somma delle parti.
Il metodo migliore di caratterizzare la filosofia è quello di definirla nei suoi domini fondamentali cioè logica,
metafisica, epistemologia e teoria del valore.
Logica: una teoria logica è una scienza che studia gli argomenti e che, in base a principi generali, li classifica in validi
e invalidi. Il cui problema centrale è la valutazione dell'argomentazione, la quale è semplicemente un insieme di
proposizioni, alcune delle quali fungono da premesse per dimostrare un’altra proposizione (la conclusione). La
disciplina della logica è principalmente interessata al criterio , cio è̀ si propone innanzitutto di determinare se
l'argomentazione è tale che la verit à̀ delle premesse garantisce la verit à̀della conclusione.
Nel corso della storia della filosofia sono state elaborate due teorie della forma logica:
infatti informazioni sull’appartenenza di un oggetto a una classe o sull’inclusione di classi per determinare ulteriori
relazioni. Benché la logica sillogistica si fosse dimostrata utile per cogliere svariate forme valide di argomentazione,
essa era sprovvista dei mezzi per trattare molte altre argomentazioni.
Un tipico sillogismo valido è : tutti i critici d’arte amano Van Gogh, Sgambi è un critico d’arte ------- quindi : Sgarbi
ama Van Ghogh.
enunciativa o logica proposizionale usa i connettivi logici che sono parole o frasi adottate nel linguaggio comune
per esprimere un ragionamento (congiunzione, disgiunzione implicazione e negazione) (non, e, se allora, se e solo
se) e logica della quantificazione o calcolo dei predicati.
(2) Il neopositivismo logico
Il neopositivismo logico si affermò come la più autorevole concezione filosofica della scienza nel corso della prima metà del secolo. Nacque negli anni Venti del secolo scorso in Germania ad opera di matematici, fisici. I neopositivisti, quali ammiratori della scienza in generale e della nuova fisica in particolare, si proposero di chiarire la natura della scienza in modo tale da esplicitare le propriet à̀ che la rendono un'attendibile fonte di conoscenza. Il neopositivismo affonda le sue radici nella filosofia di Augusto Conte un filosofo del XIX secolo che dava risalto alla conoscenza basata sull'esperienza. I Neopositivisti focalizzano la loro attenzione sul problema di esplicitare le procedure di giustificazione per mostrare la verit à̀ delle teorie scientifiche.
Le teorie fondamentali sono :
Nella prima teoria la scienza si fa nel linguaggio, spiega se il significato è vero o falso, se può verificarsi, tenta di dare un senso al mondo ma sempre tramite il linguaggio. Con la teoria del significato i neopositivisti si inseriscono nella tradizione dell'empirismo classico, il quale istituisce un collegamento tra conoscenza ed esperienza, ma con una differenza importante : gli empiristi concepiscono le idee come unità di pensiero e le considerano prodotti causali dell'esperienza sensoriale; i neopositivisti ripudiano la nozione di idea, giudicandola un'entità vaga e ritengono che i veicoli basilari del significato siano entit à̀ linguistiche (enunciati e parole). Essi proposero il criterio di verificabilità̀ con il quale si afferma che il significato di un enunciato è l'insieme delle condizioni che, se si registrano, stabiliscono la verit à̀ dell’enunciato. I neopositivisti erano convinti che alcuni enunciati (i cosiddetti enunciati protocollari od osservativi) potessero ricevere una verifica diretta da parte dell’esperienza. Nel caso di questi enunciati l’esposizione sensoriale sarebbe sufficiente a informarci immediatamente del loro valore di verit .à̀ L'identificazione di tali enunciati è un problema intorno al quale vi fu un notevole disaccordo tra i neopositivisti.
- Metodo ipotetico deduttivo
I neopositivisti chiamarono metodo ipotetico- deduttivo (I-D) la procedura per sviluppare leggi scientifiche partendo da un evento che richiede una spiegazione.
L’esempio più noto per questo metodo è quello di Hempel (1966) cita l'esempio delle scoperte sulla febbre puerperale compiute da Ignaz Philipp Semmelweis durante gli anni Quaranta del secolo scorso. Era stato notato infatti come numerose partorienti contraevano la suddetta febbre.
Il tasso di mortalità era molto più alto nei reparti in cui erano i medici a occuparsi dei parti che non nei reparti in cui le partorienti erano affidate alle cure delle levatrici. Per spiegare questo fatto era necessario formulare un'ipotesi da cui si potesse derivare la differenza tra i due reparti.
Semmelweis controllò l'ipotesi introducendo delle misure profilattiche consistenti nella disinfezione delle mani e degli strumenti dei medici che dovevano esaminare le pazienti. Egli previde che la percentuale delle febbri puerperali nel reparto dei medici avrebbe subito un calo, intuizione che si rivelò vera.
Fu David Hume (1759) a rendersi conto che le prove induttive non possono mai stabilire definitivamente la verità di una tesi generale. E’ sempre possibile che esista un controesempio per una tesi generale che semplicemente non è stato ancora scoperto.
legge può essere dedotta come regola. Sebbene fossero consapevoli del fatto che la maggior parte delle teorie non
sono presentate in una veste assiomatica, essi rivendicarono la possibilit à̀di assiomatizzare le teorie e proposero la
termodinamica quale esempio di una teoria gi à̀ assiomatizzata. I Neopositivisti contemplavano l’idea che
l’'assiomatizzazione delle teorie avrebbe portato all'unità della scienza.
(3) OBIEZIONI AL NEOPOSITIVISMO LOGICO
Karl Popper lancio delle critiche per quanto riguarda il modello ipotetico-deduttivo dello sviluppo e del controllo di
un ipotesi. Popper suggerisce che gli scienziati dovrebbero preoccuparsi di dimostrare la falsit à̀delle ipotesi.
Fu qui che propose il modus tollens secondo cui la falsità del conseguente porta alla falsità dell’enunciato, uno
scienziato dopo aver formulato una teoria dovrà cercare elementi che possono negarla e, più sarà difficile trovarne, più
la teoria acquisterà spessore.