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neopositivismo logico. appunti
Tipologia: Appunti
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IL NEOPOSITIVISMO LOGICO nasce negli anni 20 in Austria, Germania e in Polonia. Molti dei suoi filosofi con l’avvento dei nazisti furono costretti ad immigrare negli stati uniti. egli si proponevano di chiarire la nature della scienza in modo tale da chiarire le proprietà che la rendono una fonte attendibile di conoscenza. Il termine ”neopositivismo” affonda le sue radici nella teoria di Comte, che dava risalto alla conoscenza basata sull’esperienza. Veniva chiamato neopositivismo logico, in quanto si avvaleva della logica simbolica nel tentativo di fornire una rappresentazione formale della struttura degli asserti. Inoltre, i neopositivisti distinguevano il contesto della giustificazione e quello di scoperta. Il primo ha un carattere non logico, un esempio è quello di kekulè che ha scoperto la formula chimica del benzene mentre fissava una fiamma e vedeva catene di atomi che si muovevano estorcevano come serpenti; improvvisamente uno di questi serpenti si afferrò la coda, formando un anello chiuso. Egli applicò immediatamente l'idea di una struttura ciclica al benzene. D'altro canto, si ritiene che il controllo della correttezza di questa idea si fondi sulla relazione logica tra l'ipotesi e le evidenze sperimentali che la sorreggono. Per spiegare il concetto di giustificazione scientifica i neopositivisti si avvalgono di tre elementi: -TEORIA VERIFICAZIONISTA DEL SIGNIFICATO DEI TERMINI DELLE LEGGI SCIENTIFICHE secondo cui i neopositivisti erano convinti che alcuni enunciati potevano essere verificati direttamente dall’esperienza. Quando i neopositivisti definivano un asserto privo di significato non si limitavano ad affermare la sua falsità ma l’incomprensibilità dell’assetto stesso. Il significato e le condizioni che si registrano di un enunciato stabiliscono la sua verità; quando le condizioni non si registrano allora l’enunciato è falso. Possiamo parlare quindi di un resoconto del significato, noto anche come teoria verificazioni sta del significato, ovvero per ogni enunciato x, x è dotato di senso solo se può essere verificato. Quando un enunciato non possiede un metodo di verifica allora viene considerato privo di senso.
mediante un rapporto di causa-effetto, che però da solo non basta, perché appunto abbiamo bisogno delle condizioni iniziali. Dunque, un fenomeno, se ricade in uno schema di deduzione valida, è corretto dedurre la spiegazione del fenomeno. Il modello Ipotetico-deduttivo , non si tratta di uno schema di deduzione, dal momento che al di sopra della linea non ci sono asserzioni ma ipotesi (H1, H2, ecc..). Dunque, in questo caso, si va alla ricerca sperimentale di condizioni iniziali che vadano a corroborare l’ipotesi. Il procedimento per verificare un'ipotesi di legge consiste nel mettersi nelle condizioni iniziali dello schema di spiegazione scientifica, misurare il fenomeno e ogniqualvolta viene dimostrato il fenomeno, considerarlo un punto a favore dell’ipotesi. Si tratta di una maniera razionale di convalidare un'ipotesi di legge. -LA CONCEZIONE ASSIOMATICA DELLE TEORIE I neopositivisti erano convinti che il modo migliore per concepire una teoria era quello di considerarla una struttura assiomatica, e poteva essere utile agli scienziati per introdurre rigore nei discorsi scientifici costringendo lo scienziato ad essere più chiaro nelle nozioni ed inoltre gli avrebbe dato la possibilità di scoprire alcune conseguenze teoriche che altrimenti non sarebbero stati in grado di prevedere. Inoltre, pensavano che avrebbe portato all’unità della scienza.