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Filosofia : KIRKEGAARD, Sintesi del corso di Filosofia

Kirkegaard : l'ANGOSCIA e i tre stadi della vita

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

In vendita dal 31/01/2021

gianmygra
gianmygra 🇮🇹

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KIRKEGAARD
Filosofo dell’angoscia/paura/disperazione
figlio di pastore luterano, corrente rigida, educazione tipicamente luterana ma lui attratto da
studi filosofici
“ho scheggia nella carne” = famiglia malattia congenita/malattia di tipo incurabile/qualcosa di
filosofico e di elaborazione personale
Essenza stessa della vita è legata a libertà di un uomo fare scelte = presuppone una possibilità
Scelta = giusta o sbagliata, bisogna riflettere bene su quella da prendere e sulle su ipotetiche
conseguenze scelta giusta nel tempo sbagliata
ANGOSCIA, sentimento paragonabile a paura di scegliere, ognuno lo prova in maniera
differente, è il sentimento dell’uomo davanti alla POSSIBILITÀ che è innata nel nostro nascere
liberi di essere responsabili del nostro destino, dannazione dell’esistenza sulla terra
sentimento di vuoto provato davanti alla paura di compiere una scelta = PAURA DEL NULLA,
condizioni senza conseguenza, impossibilità di ridurre tutto ad una scelta unica
VITA IN 3 STADI :
1. STADIO ESTETICO : 15-25 anni, uomo che si concentra su lato esteriore della vita, assenza
del concetto dello scorrere del tempo, poche responsabilità, attaccato a cose FUTILI,
fugacità delle sensazioni, non tollera la ripetizione, anzi la teme conduce lentamente
alla noia e poi alla disperazione = assenza di qualcosa di nuovo nella vita tenuta fino a quel
momento, non c’è alcuna prospettiva di diventare qualcosa di migliore nella vita subentra
allora la NEGAZIONE DI SE STESSO, giungiamo a volere noi stessi
2. STADIO ETICO : 25-40/45 anni, riaffermazione di e il dominio della libertà, uomo è
maturo si dedica al lavoro e al matrimonio, ottenere una posizione economica stabile,
diventa il contrario di se stesso, attraverso insegnamenti ai figli nega lo stadio precedente =
dimensione borghese del ‘700, in cui lavoro è scelta compiuta e dev’essere mantenuta
necessariamente (capitalismo settecentesco), scopre una vita in rapporto con gli altri
scegliendo la libertà di se stesso. Tuttavia la vita diventa monotona, ricomincia a pensare a
se stesso cadendo in un senso di colpa e si avvicina al peccato, dato dalla memoria umana
di se stesso, le colpe della vita estetica si sommano ai momenti sconvenienti dello stato
etico (cupidigia), non basta per essere visto di buon occhio da Dio DI-SPERAZIONE,
niente di meglio in questo stadio
3. STADIO RELIGIOSO : 45+ anni, avvicinamento all’ineffabile poiché ha paura di non essere
salvato, e come può avvicinarsi alla SALVEZZA? Tramite vera speranza, Dio porta uomo ad
essere l’eletto, uno tra i salvati. Ma religione cristiana è paradosso e scandalo, uomo deve
avere speranza cieca in Dio tramite la FEDE = rapporto privato tra uomo e Dio, dominio
della solitudine, è CERTEZZA ANGOSCIOSA, credere o non credere, siamo lasciati soli in
questa scelta verso un Dio che salva ma che ha lasciato morire il figlio suo
ANGOSCIA = sentimento delle possibilità, libertà infinita, il passato genera angoscia se si
ripresentasse, angoscia della possibilità di ripetizione
eliminare disperazione = riconoscere la propria dipendenza da Dio, rifugio dell’uomo nella
fede rinunciando a scelta che ricade su Dio,

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KIRKEGAARD

Filosofo dell’angoscia /paura/disperazione  figlio di pastore luterano, corrente rigida, educazione tipicamente luterana ma lui attratto da studi filosofici “ho scheggia nella carne” = famiglia malattia congenita/malattia di tipo incurabile/qualcosa di filosofico e di elaborazione personale Essenza stessa della vita è legata a libertà di un uomo  fare scelte = presuppone una possibilità Scelta = giusta o sbagliata, bisogna riflettere bene su quella da prendere e sulle su ipotetiche conseguenze  scelta giusta nel tempo sbagliata  ANGOSCIA , sentimento paragonabile a paura di scegliere , ognuno lo prova in maniera differente, è il sentimento dell’uomo davanti alla POSSIBILITÀ che è innata nel nostro nascere liberi di essere responsabili del nostro destino, dannazione dell’esistenza sulla terra  sentimento di vuoto provato davanti alla paura di compiere una scelta = PAURA DEL NULLA, condizioni senza conseguenza, impossibilità di ridurre tutto ad una scelta unica VITA IN 3 STADI :

  1. STADIO ESTETICO : 15-25 anni, uomo che si concentra su lato esteriore della vita, assenza del concetto dello scorrere del tempo, poche responsabilità, attaccato a cose FUTILI , fugacità delle sensazioni, non tollera la ripetizione , anzi la teme  conduce lentamente alla noia e poi alla disperazione = assenza di qualcosa di nuovo nella vita tenuta fino a quel momento, non c’è alcuna prospettiva di diventare qualcosa di migliore nella vita subentra allora la NEGAZIONE DI SE STESSO , giungiamo a volere noi stessi2. STADIO ETICO : 25-40/45 anni, riaffermazione di sé e il dominio della libertà , uomo è maturo si dedica al lavoro e al matrimonio , ottenere una posizione economica stabile, diventa il contrario di se stesso, attraverso insegnamenti ai figli nega lo stadio precedente = dimensione borghese del ‘700, in cui lavoro è scelta compiuta e dev’essere mantenuta necessariamente (capitalismo settecentesco), scopre una vita in rapporto con gli altri scegliendo la libertà di se stesso. Tuttavia la vita diventa monotona , ricomincia a pensare a se stesso cadendo in un senso di colpa e si avvicina al peccato, dato dalla memoria umana di se stesso, le colpe della vita estetica si sommano ai momenti sconvenienti dello stato etico (cupidigia), non basta per essere visto di buon occhio da Dio  DI-SPERAZIONE, niente di meglio in questo stadio
  2. STADIO RELIGIOSO : 45+ anni, avvicinamento all’ineffabile poiché ha paura di non essere salvato, e come può avvicinarsi alla SALVEZZA? Tramite vera speranza , Dio porta uomo ad essere l’eletto, uno tra i salvati. Ma religione cristiana è paradosso e scandalo, uomo deve avere speranza cieca in Dio tramite la FEDE = rapporto privato tra uomo e Dio, dominio della solitudine, è CERTEZZA ANGOSCIOSA , credere o non credere, siamo lasciati soli in questa scelta verso un Dio che salva ma che ha lasciato morire il figlio suo ANGOSCIA = sentimento delle possibilità, libertà infinita, il passato genera angoscia se si ripresentasse, angoscia della possibilità di ripetizioneeliminare disperazione = riconoscere la propria dipendenza da Dio, rifugio dell’uomo nella fede rinunciando a scelta che ricade su Dio,