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Metodo scientifico Grandezze fisiche Grandezze fondamentali Derivate Unità di misura del tempo Multipli e sottomultipli Notazione scientifica Problema della misura Precisione di strumento Classificazione tipi di errori Grandezze fisiche scalari e vettoriali Meccanica Studio della velocità e del moto Accelerazione Dinamica Forza Massa Leggi di Newton Definizione lavoro Tipo di energie Statica Macchine semplici Leve Fluidi Legge di stevino Principio di Pascal Manovra si hemlich Come si misura la pressione Flebo Principio di Archimede Fluidi in movimento , in condotti Tipo di moto Teorema di bernoulli Viscosità Legge di hagen poiselle Fenomeni ondulatori Onde sonore Parametri acustici L’evello sonoro e decibel Effetto doppler Temperatura
Tipologia: Sbobinature
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La Fisica non si limita a studiare i fenomeni solo qualitativamente ma studia i fenomeni soprattutto quantitativamente. Possiamo dire di conoscere un fenomeno solo quando conosciamo delle formule matematiche capaci di descriverlo. Le idee della fisica derivano ed integrano da/quelle delle altre scienze (chimica, astronomia, biologia, geologia, scienza delle costruzioni, ecc…). Tramite alle espressioni matematiche è possibile cercare di spiegare la natura e tutto cio che ci circonda. ● Fisico : fa una scoperta fisica e quindi scopre qualcosa che non conosceva ● Ingegnere : scoperta tecnologica scopre migliorie e sviluppi di quella conoscenza già esistente. METODO SCIENTIFICO La fisica si basa sul metodo scientifico dove non bisogno fermarsi allo aspetto delle cose ma cercare le leggi che ne regolano i comportamenti ;
Non omogenee --> non posso fare il confronto (•Moltipl./divisione) Una grandezza si dice fisica se è misurabile. ● Misurare = Significa confrontare la lunghezza con l'oggetto da misurare e scegliere una misura adeguata ● Intensità = è il rapporto tra la lunghezza e l'unità di misura ● GRANDEZZE FONDAMENTALI Nel 1971 la 14° Conferenza Generale sui Pesi e sulle Misure, ha selezionato sette grandezze fondamentali, che costituisco la base del Sistema Internazionale (SI) o (MKS). Le unità per le grandezze sono state scelte a scala umana.
Un qualsiasi numero si può trasformare in notazione (=forma) scientifica. Un numero espresso in notazione scientifica è composto da:
Uno strumento può essere più o meno preciso. La precisione di uno strumento di misura è un indice della qualità dello strumento stesso. In particolare, affinché uno strumento sia preciso devono accadere due cose: ● misurando più volte la stessa grandezza, si deve ottenere praticamente sempre lo stesso risultato; ● i valori forniti dallo strumento devono essere in accordo con quelli misurati con un altro strumento di riferimento, noto come affidabile Portata,Sensibilità e Prontezza La portata di uno strumento comprendente tutti i valori delle misure che lo strumento può assegnare. Il più grande valore della grandezza che lo strumento può misurare. Negli strumenti analogici la portata è uguale al numero più grande scritto sulla scala. La sensibilità di uno strumento è il più piccolo valore della grandezza che lo strumento può distinguere. Più è piccolo il valore della grandezza che si riesce a distinguere,maggiore è la sensibilità dello strumento. Negli strumenti analogici la sensibilità è uguale alla differenza tra i valori rappresentati da due tacche consecutive. La prontezza di uno strumento indica la rapidità con cui esso risponde a una variazione della quantità da misurare. Per esempio, una bilancia da cucina è uno strumento molto pronto: risponde subito a una variazione della massa da misurare. Invece il termometro a mercurio è uno strumento con una prontezza bassa: per misurare la febbre occorrono alcuni minuti. Limiti di impiego Limiti di impiego definiscono il campo di valori delle grandezze d’influenza entro cui lo strumento può operare conservando le sue prestazioni. Superati tali limiti lo strumento innanzitutto perde le sue caratteristiche di precisione, inoltre potrebbe essere anche permanentemente danneggiato. Come esempi si possono citare: i limiti di temperatura, la massima tensione di alimentazione, il massimo sovraccarico; ERRORI Esistono diversi tipi di errori: Errore di sensibilità (1 misura) Errore assoluto (massimo) = }
Sono dovuti a fattori come fluttuazioni ambientali o incertezze dell’osservatore e non si possono eliminare completamente, ma possono essere ridotti effettuando più misure e calcolando la media, poiché gli errori tendono a compensarsi tra loro. Un esempio di errore statistico è quando misuri più volte la stessa lunghezza ottenendo valori leggermente diversi, come 10.1 cm, 10.3 cm e 10.2 cm Dagli errori casuali dipende la PRECISIONE della misura. Errori sistematici (o eliminabili) Sono errori costanti e prevedibili che si ripetono sempre nello stesso modo. Questi errori sono causati da strumenti mal tarati, metodi di misura errati o condizioni ambientali specifiche. Possono essere eliminati correggendo la fonte del problema, come ad esempio calibrando correttamente uno strumento. Un esempio di errore sistematico è un termometro che misura costantemente una temperatura di 2°C in più rispetto a quella reale. Mentre gli errori casuali possono essere ridotti con più misurazioni, gli errori sistematici richiedono correzioni dirette per essere eliminati. Dagli errori sistematici dipende la ACCURATEZZA della misura In fisica, precisione e accuratezza sono due concetti fondamentali ma distinti che descrivono la qualità delle misurazioni. La precisione indica quanto le misure sono vicine l’una all’altra, indipendentemente dal fatto che siano vicine al valore vero o corretto. In altre parole, uno strumento può essere preciso ma non necessariamente accurato. Per esempio, se misuri più volte la lunghezza di un oggetto e ottieni sempre 10,1 cm, le tue misure sono precise, anche se il valore reale dell’oggetto è 10,5 cm. In questo caso, le misurazioni sono coerenti ma lontane dal valore corretto. L’ accuratezza , d’altra parte, si riferisce a quanto una misurazione è vicina al valore reale o corretto. Uno strumento o un metodo accurato fornisce misurazioni che si avvicinano al valore vero. L’accuratezza riguarda quindi quanto una singola misura o la media di più misure rispecchia il valore reale della grandezza misurata. Anche se le misurazioni non sono identiche tra loro, possono comunque essere accurate se si avvicinano al valore corretto. Ad esempio, se misuri un oggetto più volte e ottieni 10,4 cm, 10,5 cm e 10,6 cm, e il valore reale è 10,5 cm, le tue misure sono accurate, anche se non tutte esattamente uguali tra loro. Idealmente, in fisica, si cerca di avere strumenti e metodi che siano sia precisi che accurati, in modo da ottenere misure non solo coerenti tra loro ma anche vicine al valore reale. GRANDEZZE FISICHE SCALARI
Grandezze fisiche come la massa, il tempo, temperatura,l’energia, la pressione sono completamente determinate da un numero (eventualmente dotato di segno) e da una unità di misura. Si tratta di grandezze che non implicano una direzione o orientazione nello spazio. Li trattiamo (sommiamo, sottraiamo, moltiplichiamo) con le regole dell’ algebra ordinaria GRANDEZZE FISICHE VETTORIALI Altre grandezze fisiche, come lo spostamento, la velocità,l’accelerazione, la quantità di moto, la forza, il momento, la velocità angolare, per essere descritte necessitano oltre che di un modulo (lunghezza percorso, valore assoluto), anche di una direzione e di un verso. Li trattiamo utilizzando lo strumento matematico dei vettori, che obbediscono alla leggi dell’ algebra vettoriale. Un vettore è «un’entità» individuata da:
Questa regola si usa spesso per capire la direzione di forze o campi magnetici in fisica, come la forza di Lorentz. MECCANICA La MECCANICA è quella branca della fisica che si occupa della descrizione dei moti dei corpi e delle forze responsabili dei moti stessi. Si divide in: ● CINEMATICA: descrive il moto dei corpi senza investigarne le cause ● DINAMICA: affronta il problema di trovare l’equazione del moto di un corpo quando si conoscono le forze ad esso applicate. ● STATICA: studia le condizioni di equilibrio dei corpi. Le basi della Cinematica del Punto materiale
La legge oraria è una legge matematica ed è la relazione che lega spazio/tempo che sono considerati direttamente proporzionali. s(distanza dallorigine,m)= v(velocità costante,m/s)• t(tempo,s) + s0 (distanza iniziale, m) Velocità tangente alla traiettoria al crescere di una cresce l’altra. L’ACCELERAZIONE L’accelerazione è una grandezza fondamentale nella fisica che descrive come cambia la velocità di un corpo nel tempo. Essa può essere positiva , negativa , costante o variare , a seconda delle condizioni del moto.
può accelerare. MASSA Applicando una stessa forza a corpi differenti, le accelerazioni risultanti saranno diverse. Una considerazione comune, che traiamo dall’esperienza quotidiana, è che subisce un’accelerazione maggiore il corpo di massa minore. L’accelerazione risulta pertanto inversamente proporzionale alla massa, caratteristica intrinseca di ciascun corpo ● Seconda legge di Newton (secondo principio della dinamica) La forza netta agente su un corpo è uguale al prodotto della sua massa per l’accelerazione assunta dal corpo. 𝑭𝒏𝒆𝒕 = 𝑚𝒂 L’unità di misura della Forza è il newton (N). 1 𝑁 = (1 𝑘𝑔) (1 𝑚/𝑠2) = 1 𝑘𝑔 𝑚 / 𝑠 2 Fnet è la somma vettoriale risultante di tutte le forze che agiscono sul corpo. Se la forza netta (RISULTANTE) applicata su un corpo è nulla, l’accelerazione del corpo sarà anch’essa nulla → la velocità rimane costante -) se il copro è in quiete, rimane in tale stato -) se il corpo si muove continua a farlo con velocità costante. Se la forza netta su un corpo è nulla, le forze eventualmente presenti si equilibrano (si elidono) tra loro ed i loro effetti si bilanciano esattamente annullandosi CASI PARTICOLARI DI FORZE Attrito La forza si oppone al movimento e agisce in verso opposto alla direzione del moto. È una forza di contatto che dipende dal piano. Forza di gravità La direzione della retta che congiunge il suo baricentro verso il centro della terra. m • g —> 9,81 m/s2 accelerazione gravitazionale Peso Il peso P di un corpo è uguale al modulo della forza gravitazione Fg agente su quel corpo. P = mg Unità di misura del peso: N (newton). Non confondiamo la massa(proprietà intrinseca, unità di misura: kg) di un corpo, con il suo peso (modulo della forza di gravità, unità di misura: N) Forza peso
Più grande è la massa più misura l’oggetto. Tutti i corpi sono soggetti alla stessa accelerazione all di là della loro massa. Reazione vincolare/normale C’è solo quando c’è contatto. Quando un corpo preme contro una superficie, la superficie si deforma (anche se è apparentemente rigida) e spinge il corpo con una forza normale FN, perpendicolare alla superficie stessa. ● Terza legge di Newton (terzo principio della dinamica Se un corpo A agisce con una forza su un corpo B, anche B esercita una forza sul corpo A: le due forze hanno lo stesso modulo, la stessa direzione e versi opposti. Le forze tra i due corpi interagenti sono coppie di forze azione-reazione. FMT = - FTM (forma vettoriale) FMT = FTM (relazione scalare) DEFINIZIONE DI LAVORO Si consideri una forza 𝑭 applicate ad un puntomateriale P. Tale forza fa sì che il punto si muova ad una certa distanza s lungo una traiettoria rettilinea. Si definisce LAVORO la quantità scalare 𝐿 = 𝑭 ∙ 𝒔 = 𝑭 𝒔 cos 𝜃 = 𝐹 𝑆 𝑠 Nel Sistema Internazionale il lavoro si misura in Joule 1 𝐽 = 1 𝑁 ∙ 1 𝑚 ● L è massimo nel caso in cui forza e spostamento siano paralleli e concordi: 𝑭 𝒔 cos 0° = 𝐹 𝑠 ● L è nullo nel caso in cui forza e spostamento siano perpendicolari: 𝑭 𝒔 cos 90° = 0 ● L è minimo nel caso in cui forza e spostamento siano paralleli e discordi: 𝑭 𝒔 cos 180° = −𝐹 𝑠 ENERGIA L’energia è la capacità di un corpo – o di un sistema di corpi – di compiere o meno lavoro. È una grandezza omogenea al lavoro, e si misura anch’essa in Joule. Esistono 2 tipi di energia: Di movimento dove troviamo l’ energia cinetica e di posizione dove troviamo l’ energia potenziale. ENERGIA CINETICA L’energia cinetica è l’energia che ci permette di muoverci ed è associata allo stato di moto di un corpo.
Un oggetto può traslare o rotolare generando un momento rispetto al baricentro. Ciò dà vita ad una condizione di equilibrio ovvero ciò che permette agli oggetti di stare fermi cioè in equilibrio. MACCHINE SEMPLICI Le macchine semplici sono macchine che non possono essere scomposte in macchine ancora più elementari Sono le macchine che erano già disponibili nell’antichità. Si basano sulla sola forza muscolare. Un qualsiasi dispositivo atto a vincere una forza (resistenza) con la sola forza muscolare (potenza) è detta macchina semplice. Tra le macchine semplici abbiamo: ● Carrucole ● Leve ● Piano inclinato ● Manovella LA LEVA Una leva è una macchina semplice che consiste in un corpo rigido, cioè un oggetto che non si deforma nel tempo, che può girare attorno ad un asse fisso chiamato fulcro ed è soggetto a una forza chiamata potenza e un’altra chiamata resistenza Potenza—> forza attiva, forza motrice su misura in WATT. Resistenza—> forza passiva, forza resistente Gli elementi delle leve La distanza fra la resistenza e il fulcro prende il nome di braccio della resistenza. La distanza fra il fulcro e la potenza prende il nome di braccio della potenza. ● Una leva si dice vantaggiosa quando la potenza è minore della resistenza. ● Una leva si dice svantaggiosa quando la potenza è maggiore della resistenza. ● Una leva si dice indifferente quando la potenza è uguale alla resistenza. GUADAGNO Si definisce guadagno il rapporto tra forza resistente e motrice: G = Fr / Fm LEGGE DELLA LEVA Nelle leve la lunghezza dei bracci della potenza e della resistenza sono altrettanto importanti dei valori di quest’ultimi. In una condizione di equilibrio bisogna tener conto di entrambi i valori. L’equilibrio si ottiene quando il braccio della potenza per la potenza è uguale alla resistenza per il braccio della resistenza. R x br = P x bpR : P = br : bp
Tipi di leva Esistono tre tipi di leva:
Possono fluire o scorrere e possono trovarsi sia allo stato liquidò che allo stato gassoso. Un fluido è un corpo che non ha una forma propria. La sua forma dipende da altri corpi che lo contengono. Un fluido è composto da molte particelle ovvero le molecole. Le grandezze fisiche che vengono utilizzate per descrivere la meccanica dei fluidi sono: ● Densità ● Pressione Massa Volumica o Densità La massa volumica, densità ρ(ro greca), è la massa per unità di volume: 𝜌 = m / V La densità è una grandezza scalare. Unità di misura: kilogrammo al metro cubo (kg / m3) (molto spesso, grammi al centimetro cubo). Molto spesso vengono utilizzate densità relative cioè numeri senza unità di misura Massa volumica dell’acqua: 1000 kg/m3 = 1g/cm Densità relativa = densità corpo / densità acqua (4º) Pressione La pressione è la forza per unità di area che si esercita perpendicolarmente ad una superficie all'interno o al bordo del fluido. Un fluido esercita una pressione P sulle pareti del recipiente e sugli oggetti immersi in esso: P = F/A —> N / m2 —> pascal La pressione è una grandezza scalare che si esercita su tutte le direzioni del nostro oggetto. La pressione in un fluido è isotropa: si esercita ugualmente in tutte le direzioni. Si misura in pascal (Pa): 1 Pascal è la forza che un Newton esercita sui metri quadrati di una superficie. 1 Pa = 1 N/m Pressione atmosferica : Dipende dalla temperatura e cambia rispetto al corpo a cui facciamo riferimento. P = 1.013 x 105 Pa —> 760 Torr—> 1mm di mercurio 1mm di mercurio corrisponde ad un’altra unità di misura del Pascal. possibile domanda: quanti mm di mercurio corrispondo a….tot Pascal? CGS = baria Pratici = atm
Applicando una forza, in base all’area, avremmo situazioni diverse ● Se là forza esercitata è minore dell’area in cui viene applicata = pressione elevata ● Se la forza esercitata è maggiore dell’area in cui viene applicata = pressione minore Un fluido in equilibrio è soggetto ad una forza-peso LEGGE DI STEVINO Serve a considerare la pressione idrostatica che un liquidò esercita sulla superficie, che dipenderà dal liquidò, da dove si trova e dall’altezza del liquidò che c’è in superficie; non c’entra la forma dove si trova il liquido. P = Po + pgh Contenitore aperto = agisce forza esterna (atmosfera). Contenitore chiuso = non agisce forza esterna. In un fluido all'equilibrio: