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musica flauto magico autori flauti
Tipologia: Appunti
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l flauto magico (K 620), titolo originale Die Zauberflöte , è un Singspiel in due atti musicato da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder e con il contributo di Karl Ludwig Giesecke.
Indice
Personaggio Tipologia vocale [2]^ Interpreti della prima [3] 30 settembre 1791 (Direttore: Wolfgang Amadeus Mozart) Tamino tenore Benedikt Schack Papageno basso[1]^ Emanuel Schikaneder, il giovane Pamina soprano Maria Anna Gottlieb Regina della Notte soprano Josepha Hofer Sarastro basso Franz Xaver Gerl Le tre dame le prime due soprani, e l'ultima contralto [Johanna?] Klöpfer [Antonie?] Hofmann Elisabeth Schack Monostatos, moro tenore Johann Joseph Nouseul
Tre fanciulli soprani (una voce femminile e due voci bianche)
Anna Schikaneder Anselm Handelgruber Franz Anton Maurer Oratore del tempio basso Kostas Damian Winter Tre sacerdoti un tenore, due bassi Urban Schikaneder, il vecchio Johann Michael Kistler [Christian H. o Franz?] Moll Vecchia/Papagena soprano Barbara Gerl Due armigeri tenore, basso Johann Michael Kistler [Christian H. o Franz?] Moll Tre schiavi parti recitate Karl Ludwig Giesecke [4] [Wilhelm?] Frasel Johann Nikolaus Starke
Libretto editore Barion 1940.
La trama, densa di significati esoterici e massonici, si svolge in un antico Egitto immaginario; caratterizzata da un'alternanza di riferimenti al giorno e alla notte, si sviluppa lungo un graduale passaggio dalle tenebre dell'inganno e della superstizione, verso la luce della sapienza solare, al quale corrisponde un progressivo capovolgimento di prospettiva nel ruolo dei buoni e dei malvagi, i cui poli contrapposti sono rappresentati da Sarastro e dalla Regina della Notte, Astrifiammante. [5]
Il principe Tamino sta fuggendo inseguito da un dragone, [6]^ e al momento di essere raggiunto sviene. Giungono però in suo soccorso le tre Dame della Regina della Notte che abbattono il serpente con le loro lance d'argento. Lasciano poi a malincuore il bel giovane per recarsi dalla Regina a informarla.
Scultura di Papageno.
Entra in scena Papageno, il buffo uccellatore vestito di piume che suona il suo flauto, e quando Tamino riprende i sensi, si vanta di essere stato lui a uccidere il dragone. Tornano però le tre Dame che lo puniscono per questa menzogna, chiudendogli la bocca con un lucchetto. Mostrano poi a Tamino un ritratto della giovane Pamina, figlia della Regina, ed egli resta colpito dalla sua bellezza.
Monostato e libera Tamino, informandolo che, se vorrà entrare nel suo regno con Papageno, dovrà superare tre prove.
La scena riprende in un boschetto di acacie, dove al centro si erge una piramide. Diciotto sacerdoti marciano con passi solenni, guidati da Sarastro, per preparare il Rito di iniziazione per l'ingresso dei nuovi adepti nella loro confraternita. Sarastro rivela di aver rapito Pamina perché destinata dagli Dei al nobile Tamino. Pronuncia quindi un'invocazione a Iside e Osiride, affinché assistano spiritualmente Papageno e Tamino nelle dure prove che li attendono.
Scena dal Flauto magico , Fife Opera.
Terminata l'orazione, i due sono fatti entrare nel vestibolo del Tempio della Saggezza, dove vengono privati di ogni possesso e interrogati da due sacerdoti circa le loro intenzioni. Tamino risponde di voler cercare in amicizia la conoscenza e la saggezza, Papageno invece preferirebbe una donna da amare. Entrambi incominciano quindi la prima prova: dovranno stare in silenzio, qualunque cosa accada. Presto si fa buio e riappaiono le tre Dame, che cercano di dissuaderli dall'entrare nella confraternita, mettendoli in guardia dalle false intenzioni dei sacerdoti. Tamino tuttavia non cede.
Nella scena seguente, Monostato si avvicina furtivamente a Pamina addormentata in un giardino notturno: vorrebbe baciarla, ma, spaventato dall'arrivo di Astrifiammante, si nasconde per origliare. La Regina della Notte chiede a Pamina notizie del giovane che aveva inviato a liberarla, e va in collera quando apprende che si è unito agli iniziati. Poiché lei non può nulla contro Sarastro, da quando il suo sposo in punto di morte lasciò a lui il Cerchio del Sole dai Sette Raggi, consegna a Pamina un pugnale perché sia lei a uccidere Sarastro, minacciando di maledirla e rinnegarla per sempre se non farà ciò che le ha ordinato.
La Regina della Notte se ne va e Monostato, avvicinatosi a Pamina, le minaccia di rivelare l'intrigo a Sarastro se lei non cederà alle sue voglie. Sopraggiunge lo stesso Sarastro che, dopo aver scacciato Monostato, si rivolge paternamente a Pamina e le spiega che non si vendicherà, perché solo l'amore, non la vendetta, conduce alla felicità.
Prosegue intanto il percorso iniziatico di Tamino e di Papageno, al quale si rivolge una vecchina innamorata di lui che afferma di avere diciotto anni. Si avvicinano anche i tre ragazzi su una macchina volante, che restituiscono loro rispettivamente il flauto e il carillon di campanelli, e portano loro del cibo. Pamina cerca di parlare a Tamino, ma il giovane - essendo ancora sottoposto alla prova del silenzio - non può risponderle. Lei crede che lui non l'ami più, e, sopraffatta dal dolore, medita il suicidio col pugnale della madre, ma viene fermata dai tre fanciulli che le confidano che Tamino è ancora innamorato di lei.
Scenografia raffigurante la prova dell'Acqua e del Fuoco nei sotterranei del Tempio.
Papageno, che ha infranto la regola del silenzio, non può più continuare la prova; non potendo ora più godere delle gioie celesti, gli viene concesso il piacere terreno di una coppa di vino rosso, e dell'amore di quella vecchia che improvvisamente si tramuta in un'avvenente ragazza di nome Papagena, la quale però subito gli viene sottratta.
Pamina decide invece di accompagnare Tamino per superare le due successive prove dei quattro elementi: l'attraversamento dei sotterranei del Tempio e la purificazione con l'Acqua, la Terra, l'Aria e il Fuoco. Pamina gli svela l'origine del flauto magico, che fu intagliato durante una tempesta da suo padre, Gran Maestro di una Confraternita Solare, grazie al suono del quale ora essi, protetti da una piramide di energia, possono restare indenni contro le forze astrali che si scatenano su di loro. Superando infine la prova, vengono fatti entrare nel Tempio con un coro di giubilo dei sacerdoti.
Papageno, intanto, sconsolato per la scomparsa di Papagena, vorrebbe impiccarsi a un albero, ma viene fermato in tempo dai tre genietti che lo esortano a suonare i magici campanelli: subito riappare la sua innamorata, che finalmente si concede a lui per sempre.
Ancora indomiti sopraggiungono Astrifiammante, le tre Dame e Monostato, che si è unito a loro, per uccidere Sarastro e impossessarsi del suo regno. Un terremoto però li fa inabissare e così si celebra la vittoria del Bene sul Male. Pamina e Tamino vengono accolti nel Regno Solare di Sarastro, e l'opera si conclude col coro finale dei sacerdoti: [7]
( Tedesco ) «Heil sei euch Geweihten! Ihr dranget durch Nacht! Dank sei dir, Osiris! Dank dir, Isis, gebracht! Es siegte die Stärke Und krönet zum Lohn Die Schönheit und Weisheit Mit ewiger Kron'!»
( IT ) «Salute a voi iniziati! Voi avete attraversato la notte! Sia grazie a te, Osiride! Sia reso grazie a te, Iside! La Fermezza ha vinto e per premio incorona la Bellezza e la Saggezza con eterna gloria!»
Nella partitura del Flauto magico , un Singspiel tedesco come Il ratto dal serraglio , si possono identificare rimandi a varie forme e generi musicali, fino a vere e proprie citazioni: