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tesina su flauto magico di Mozart, utile per avere una concezione completa ma sintetica della composizione
Tipologia: Prove d'esame
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C’era una volta un principe viaggiava in un luogo incantato, fu attaccato da un serpente. (simbologia della tentazione) Tamino corse più forte che poteva ma il mostro si avvicinava e lui dalla stanchezza cadde svenuto, quando lui cadde e sembrava che ormai il drago serpente stesse per saltargli addosso, apparvero tre dame che uccisero il drago e gli slavarono la vita: ( INTRODUZIONE ) le dame corsero a raccontare l’avventura alla regina della notte, astra fiammante. Intanto Tamino era svenuto e arrivò un buffo uomo, papageno. Tamino vide quello strano ometto pieno di piume di pappagallo, così gli chiese chi fosse. ( ARIA DI PAPAGHENO) Gli disse di essere un uccellatore, che viveva prendendo uccelli per la regina della notte e aggiunse “e poi ho nelle mie mani una forza incredibile”. Tsamino disse “quindi sei tu che mi hai salvato dal drago serpente?” ed essendo Papageno un gran fifone, pensò fra se e se: “dico la verità o una bugia?” “si sono io ad averti salvato, con le mie fortissime mani”. Apparvero le tre dame: “papageno!” “avrai solo acqua e pietre! Per le bugie che hai detto”. Le tre dame gli raccontarono allora che furono loro a salvarlo dal drago serpente, e gli diedero il ritratto della figlia della regina della notte. ( ARIA DI TAMINO) Tamino osserva il volto della fanciulla, è bellissima, e rapisce subito il suo cuore. Mentre cantava l’amore per quello splendido viso, le dame e la regina lo stavano spiando: Pamino e papageno rimasero di sasso di fronte alla splendida regina della notte, pronta ad affidare al principe tamino una grande missione: “potrai sicuramente aiutarmi a riprendere mia figlia tamina, rapita dal perfido mago Sarastro; tu la liberarai e lei sarà tua moglie per sempre” ( ARIA REGINA DELLA NOTTE) Così come apparve, la regina della notte scomparve. Papageno aveva ancora la bocca bloccata dal lucchetto, era buffo mentre provava a fire qualcosa ma venviano fuori solo dei mugolii. ( QUINTETTO CON 3 DAME TAMINO E PAPAGHENO) Le tre dame graziarono papageno e gli promise che non avrebbe più detto poesie, e disse che avrebbe accompagnato papageno alla ricerca della fanciulla. Le tre dame diedero un flauto magico a Tamino e a papageno un carillon fatto di campanelli argentati, che li avrebbero aiutati nei momenti di difficoltà. Così papageno e taminio si incamminarono alla ricerca della principessa. SECONDA SLIDE Tamino e papageno vagarono per terre incantate, poi divisero le loro strade, rimamendo d’accordo che in caso di difficoltà avrebbero suonato flaudo e campanelle per ritrovarsi. Pamina nel mentre era rinchiusa e controllata da un guardiano incaricato dal terribile mago. La povera pamina era disperata lì rinchiusa, e tra le poche cose che diceva, una frase spezzava il cuore in maniera particolare: “io non ho paura di morire, ho solo paura del dolore che sta provocando a mia madre”. Apparve papageno. Papageno e Monostato si videro e si spaventarono a vicenda. Monostato scappò, poi papageno vide tamina e la riconobbe come la ragazza del ritratto.
Chi sei? Chiese tamina. E papageno gli disse che lui e il principe papageno la stavano cercando in lungo e in largo perché papageno si era innamorato di lei. Ma se questo principe è così innamorato, chiese tamina, perché sei qui tu? “perché per sicurezza mi ha mandata ad avvisarti che stavamo arrivando. Pamina chiese a papagheno di continuare a parlare dell’amore che il principe provava per lei, (E QUI PROPONGO UN RECITATIVO ) Così iniziò la conoscenza tra Pamina e Papagheno, che in un duetto pieno di sogni iniziarono a cantare all’amore ( DUETTO PAPAGHENO E PAMINA). Nel frattempo pamino si trovava da un’altra parte, non lontano da papageno e pamina, era di fronte al tempio della saggezza. “dove sarò mai?” si chiedeva, e nel mentre che si poneva questa domanda sentì una voce che diceva “indietro! Straniero!” cosa cerchi qui? “vengo a rimediare al rapimento di una fanciulla, disse tamino sicuro di sé. “non è qui che la troverai!” e chiese: “sarastro si trova qui?” e la voce nuovamente rispose “certo! Lui regna su queste terre.” Com’è possibile che un uomo così malvagio regni? E la voce rispose “chi te l’ha detto che è così malvagio?” “una povera madre, a cui lui ha strappato la figlia”. Non è un uomo cattivo, è vero che ha preso la figlia, ma sappi che non è un uomo cattivo, scoprirai la verità solo quando ti affiderai all’amicizia. (DUETTO TRA SACERDOTE E PAMINO) Iniziò a suonare il flauto magico sperando di trovare un’ispirazione sul da farsi e tantissimi animali si radunarono vicino a lui, per ascoltare Si sentì un altro suono provenire da lontano, dei campanelli. ( FLAUTO PAMINO) TERZA SLIDE I due amici stavono per ritrovarsi quando all’improvviso davanti a Tamina e papagheno si fiondò davanti delle guardie di sarastro. Papagheno suonò i campanelli e monostato cominciò a ridere a crepapelle ballando, come sotto incantesimo. Erano pronti papagheno e tamina a scappare, quando gli si fiondò davanti Sarastro. “aiuto!” gridava papagheno, ma poi Sarastro cominciò a parlare e disse: “cara papaghena, non voglio farti del male, ma non posso lasciarti libera per il tuo bene” “ma io devo tornare da mia madre!” “se tornerai da tua madre non sarai più felice, non è una donna buona” Apparve monostato e sarastro gridò a monostato “vattene! Non voglio vederti mai più qui!. Nonostato medicando vendetta se ne andò borbottando. Quando all’improvviso apparve il principe “soltanto l’amore potrà donare la libertà, e per essere ammessi al tempio dovrete superare alcune prove”. disse sarastro guardando la coppia. Furono condotti nel luogo della prima prova, che consisteva nel silenzio. Qualsiasi cosa succedesse e qualunque persona avessero incontrato. Ma solo pamino riuscì nell’impresa, papagheno non riusciva a stare zitto. (QUINTETTO CON TRE DAME PAMINO E PAPAGHENO)
bicchiere di vino?” “va bene, sarai servito “oh che bello, eppure sento che mi manca qualcosa” disse mentre gli altri lasciarono la stanza. Capì cosa gli mancava: una bella fanciulla che stesse insieme a lui E apparve la vecchietta, che disse “prometti di essermi fedele sempre e di amarmi” “fammici pensare dai” “se non mi vorrai amare, rimarrai per sempre prigioniero in questa stanza” “Cosa?!”, devi decidere in fretta, altrimenti mangerai acqua e pane per sempre!” “Preferisco sposare una vecchietta, ma non stare senza cibo” “giuralo!” “giuro!” a quelle parole la vecchietta si trasformò in una giovane ragazza di 18 anni, tutta ricoperta di piume. “papaghena?” “si! Sono io” ma non fecero in tempo ad appracciarsi che apparve il sacerdote, dicendo “vieni via papaghena, non è ancora degno di te”. Papagheno era ancora nella stanza, era triste “ho fame, ho sete, e non posso più vivere senza papaghena” si era già innamorato. ( ARIA PAPAGHENO) Provò a suonare i campanelli magari papaghena mi sentirà”. Finalmente tornò papaghena e da lì stettero insieme per sempre, perché capì di essere realmente innamorato. ( DUETTO papagheno e papaghena) Nel frattempo pamino entrò nel regno del fuoco, apparve pamina che disse “scusa se ho dubitato del tuo amore, qualsiasi prova dovrai affrontare sappi che sarò al tuo fianco”. Grazie,”usiamo il tuo flauto, vedrai che ne usciremo vittoriosi!” Così i due fidanzati si incamminarono Intanto monostato chiese aiuto alla regina della notte, e promise a lei fedeltà caso in cui lei lo avesse aiutato ad ottenere l’amore della figlia, ma appena misero il piede nel tempio della saggezza, tutti i cattivi scomparvero. (BRANO DEL TRIONFO ) “le prove sono superate! La saggezza ha vinto!” Papagheno e papaghena potranno continuare a stare insieme, così come pamino e pamina, e tutti vissero felici e contenti “Per voi risplende un nuovo giorno, senza più ombra ne velo, poiché qui dove il cielo è sempre lieto, vi si riserva bellezza saggezza e amore, per l’eternità!”