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Appunti e definizioni di Informatica per idoneità
Tipologia: Appunti
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General Purpose identifica hardware (qualsiasi componente fisico di una periferica o di un’apparecchiatura elettronica) e software (insieme di programmi in grado di funzionare su un computer o un elaboratore) che risolvono problemi generali e quindi non sono dedicati ad una specifica funzione. L'esempio più calzante di General Purpose per quanto riguarda l'hardware è costituito dal Personal Computer, che infatti non risponde a una particolare esigenza ma si adatta a quelle dell'utilizzatore. Software General Purpose è invece, ad esempio, un foglio di calcolo, un database, un'applicazione multimediale, che per risolvere un problema devono essere personalizzati dall'utente. Il principio di universalità stabilisce che qualsiasi elaboratore può simulare il comportamento di qualsiasi altro, ovvero che tutti gli esecutori sono equivalenti, dal punto di vista di che cosa possono o non possono fare (non intesa come velocità dell’esecutore). Firmware è Software registrato in una memoria particolare del computer, o di una periferica, e che comprende le istruzioni basilari per la "vita" della stessa. L'esempio più noto è il BIOS, che il computer esegue al proprio avvio e le istruzioni elementari che vengono eseguite per colloquiare con le periferiche. Software applicativo : è tutto il software che non sia il sistema operativo ovvero qualsiasi programma istallato è un applicativo. Se su un pc fisso fosse istallato solo il sistema operativo funzionerebbe perfettamente, ma l’utente non potrebbe fare nulla più che accenderlo. A loro volta gli applicativi si dividono in 5 sottocategorie: - unità di sistema-> programmi che servono per migliorare la gestione e la sicurezza della macchina (antivirus, programmi per ripulire l’hard disk..) -office automation-> programmi di ausilio nei normali lavori d’ufficio (elaborazione e creazione testi come word, gestione di base di dati come database, fogli di calcolo, posta elettronica, normale navigazione in rete...) -applicazioni aziendali-> programmi creati per necessità specifiche aziendali (programmi per fatturazioni o dediti alla gestione del personale..) -strumenti di sviluppo-> programmi per la creazione di oggetti multimediali (elaborazione audio-video, pagine web, CD, o creazione nuove applicazioni “authoring tools”..) -giochi e svago-> giochi, emulatori, lettori audio e/o video. Software di sistema: è quello che generalmente viene chiamato sistema operativo ed ha lo scopo principale di creare un’interfaccia tra la macchina e chi la utilizza, riconosce i componenti del computer e fa in modo che le operazioni compiute vengano tradotte nel cosiddetto linguaggio macchina (0 e 1) Software di utilità: una utility è un programma che non appartenente al sistema operativo, ma che svolge funzioni varie di utilità per la gestione del sistema (controllo errori su disco, oppure magari utility di deframmentazione dischi) Calcolatore: è un apparecchiatura che accetta dei dati di ingresso, li elabora secondo una sequenza predefinita di operazioni (calcoli, scelte..) e fornisce dei risultati sotto forma di dati e di azioni. Elementi essenziali:
- Scheda madre o Motherboard: la scheda madre è una scheda di circuiti integrati che fa da base di collegamento per tutti gli altri, consentendo l'acquisizione della corrente elettrica e mettendo i vari componenti in comunicazione tra di loro. Rappresenta letteralmente la base sulla quale inserire tutto il resto. -Processore centrale o CPU: Il processore o unità di elaborazione centrale (CPU ossia Central Processing Unit) rappresenta il motore di un computer. Coordina tutte le altre unità di elaborazione dati, svolge calcoli matematici ed esegue ogni istruzione di ogni software utilizzato. - Alimentatore di corrente: L'alimentatore è un apparato elettrico che serve a raddrizzare la tensione elettrica che viene dalla linea di ingresso, in modo da adattarla all'uso dei componenti del computer attraverso la sua modifica e stabilizzazione. - Memoria RAM: La memoria RAM (Random Access Memory) è una memoria ad accesso casuale che permette l'accesso diretto ai dati memorizzati con lo stesso tempo di accesso, indipendentemente da dove essi si trovino. -Hard disk o disco rigido: Una disco rigido è un dispositivo di memoria di massa di tipo magnetico sul quale è possibile compiere operazioni di lettura e di scrittura. -Scheda Video: La scheda video è un componente essenziale di ogni computer in quanto consente la visualizzazione di ogni più piccolo puntino luminoso rappresentato dal monitor del computer. Senza la scheda video non potremo visualizzare assolutamente nulla. Alcune schede madre hanno un chip integrato che funge, anche se con qualità molto ridotte, da scheda video. Periferiche di interfacciamento: -Tastiera, Mouse: diciamo soltanto che si tratta di periferiche essenziali per l'immissione di input (informazioni) all'interno del sistema operativo senza le quali un computer sarebbe inutile per impossibilità di interazione. -Monitor: rappresenta la periferica essenziale per la visualizzazione di qualsiasi informazione proveniente dall'elaborazione dell'unità centrale. Il monitor prende le informazioni trasformate dalla scheda video e le rende visualizzabili all'utente. -Case o chassis: Rappresenta l'involucro esterno di ogni computer, che sia un computer fisso (desktop) o portatile (notebook) all'interno del quale trovano alloggiamento tutti i componenti dell'unità centrale. Elementi aggiuntivi ed opzionali:
-Scheda Audio: E' una scheda che consente la riproduzione dei suoni (ma anche l'acquisizione). Non è ritenuta essenziale anche perché è presente un chip integrato sulla scheda madre che sebbene non sia di qualità professionale consente comunque la riproduzione dei suoni. -Unità CD/DVD ROM : Periferiche da integrare all'interno del PC ma anche come unità esterne, consentono l'utilizzo di mezzi di supporto dati come CD/DVD e Blue ray. Periferiche aggiuntive: -Stampante, Scanner, Webcam, Casse audio (integrate o esterne), altro : Le periferiche di stampa, acquisizione dati da scanner, webcam o altro rappresentano solo alcune delle periferiche aggiuntive di cui ogni utente può dotarsi per ottenere un maggior grado di multimedialità. Non sono considerati dispositivi essenziali ma senza dubbio utili tanto che tutti hanno almeno uno di questi componenti collegati alla propria macchina. Le periferiche sono dispositivi hardware che si collegano esternamente al computer. La periferica interna è una periferica che risiede all'interno del case del computer assieme ad altre componenti del computer ed è costituita tipicamente da una scheda elettronica interconnessa con la scheda madre (scheda video, scheda audio, scheda di rete, scheda di memoria) e da questa con la CPU attraverso il chipset. La periferica esterna è una periferica che non risiede all'interno del case del computer assieme ad altre componenti del computer (es. il mouse). La periferica interna/esterna: Esistono infatti tipologie di periferiche che vengono realizzate sia come periferiche interne che come periferiche esterne. (es. l'hard disk interno/esterno, scheda audio, video e di rete esterna). Periferiche di input: Sono quei dispositivi che permettono il flusso di dati dall'utente verso il processore (Mouse Scanner Tastiera) Periferiche di output: Sono quei dispositivi che gestiscono il flusso di dati dal processore verso l'utente (Monitor Stampante Periferiche di input/output) Periferiche input/output: Alcune periferiche sono in grado di svolgere il trasferimento dati in entrambe le direzioni, in entrata e in uscita. Ad esempio, un disco fisso permette all'utente di scrivere dati ( output ) sulla memoria di massa ma anche di leggere i dati ( input ) già presenti sul disco. Il disco ottico è una tipologia di supporto di memoria. È costituito da un disco piatto e sottile in genere di policarbonato trasparente. Al suo interno è inserito un sottile foglio metallico, in genere di alluminio, su cui vengono registrate e lette le informazioni tramite un raggio laser. Risoluzione: indica il grado di qualità di un’immagine. Per pixel , invece, si intende più propriamente l'aspetto software del punto d'immagine ( dot ). I pixel sono i singoli punti che compongono un'immagine sul monitor. Il numero dei pixel determina la definizione dello schermo, più il numero è alto e più l'immagine sarà ben definita e realistica. E', quindi, l'unità di misura dei punti sullo schermo di un computer che permettono di visualizzare immagini sul proprio schermo. Permettono, inoltre, alle videocamere e alle fotocamere digitali di convertire i raggi luminosi in bit. Ogni pixel è costituito da tre sotto-pixel dei colori elementari: rosso, blu, verde. I punti per pollice , noti anche con il termine inglese dots per inch da cui la sigla DPI , sono la quantità di informazioni grafiche che possono essere rese da un dispositivo di output (stampante grafica, plotter, RIP, schermo) o fornite da un dispositivo di input (scanner, mouse). Con il DPI si esprime la quantità di punti stampati o visualizzati su una linea lunga un pollice (2,54 cm). A parità di dimensione stampata, ad un valore più elevato corrisponde una risoluzione maggiore e una migliore resa sulle linee inclinate. Dispositivi ad accesso casuale : La RAM (Random Access Memory) memoria ad accesso casuale, è caratterizzata dal permettere l'accesso diretto a qualunque indirizzo di memoria con lo stesso tempo di accesso. Nella RAM vengono caricati i programmi e i dati in corso di esecuzione, è una memoria volatile cioè perde il suo contenuto nel momento in cui viene a mancare l’alimentazione. Dispositivi ad accesso sequenziale : La SAM (del corrispondente termine inglese Sequential Access Memory), anche chiamata memoria ad accesso seriale, è una tipologia di memoria informatica in cui le posizioni di memoria sono posizionate in sequenza e per accedere ad una qualunque di esse è necessario scorrere tutte quelle che la precedono o che la seguono, partendo da quella a cui si è acceduto precedentemente. Dispositivi ad accesso semicasuale : Sono memorie nelle quali è possibile selezionare in modo diretto l’area in cui è contenuta l’informazione e poi effettuare all’interno della stessa area la ricerca in modo sequenziale (CD-ROM: posizionarsi sulla traccia di inizio e poi alla lettura sequenziale). Per memoria informatica intendiamo la parte del computer destinata a conservare informazioni per un certo periodo di tempo. La memorizzazione delle informazioni in memoria, e il suo recupero, sono funzioni fondamentali nel funzionamento del computer. Una memoria può essere considerata come una sequenza finita di celle in cui ogni cella contiene una sequenza di bit. La memoria informatica si può classificare secondo vari criteri: ordine di accesso (memorie ad accesso diretto o memorie ad accesso sequenziale) possibilità di scrittura (memorie a lettura-scrittura, memorie scrivibili una sola volta, memorie asola lettura) velocità di lettura, velocità di scrittura, costo unitario, volatilità, tecnologia (elettronica, magnetica, ottica, magnetico-ottica). Le memorie per computer possono usare varie tecnologie che forniscono prestazioni e
componenti di collegamento con le periferiche del calcolatore; bus svolge funzioni di trasferimento di dati e di informazioni di controllo tra le varie componenti funzionali. Ciclo macchina (Fetch - Decode - Execute): preleva (fetch) un'istruzione dalla memoria primaria, in seguito avviene la decodifica (decode) con cui interpreta l'istruzione, infine la esegue (execute) combinandola coi dati relativi all'istruzione stessa. Instruction set di un processore( ISA ) descrive quegli aspetti dell'architettura di un calcolatore che sono visibili al programmatore. Si tratta di fatto dell'insieme di istruzioni base che il processore può compiere e che costituiscono dunque il suo linguaggio macchina, a partire dal quale vengono scritti i relativi programmi nei vari linguaggi di programmazione a più alto livello di astrazione. Assembly : ha lo scopo generale di consentire al programmatore di ignorare il formato binario del linguaggio macchina. Ogni codice operativo del linguaggio macchina viene sostituito, nell'assembly, da una sequenza di caratteri che lo rappresenta in forma mnemonica; per esempio, il codice operativo per la somma potrebbe essere trascritto come ADD Il sistema operativo: s i occupa della gestione delle risorse, dell'avviamento del calcolatore e della creazione dell’ambiente (virtuale) dell’utente. In particolare, esso controlla: la gestione del processore e dei processi, la gestione della memoria principale, la gestione delle periferiche, l'interazione tra utente e sistema. È un insieme di programmi fondamentale per il buon funzionamento di un calcolatore. Ha lo scopo di: gestire efficientemente il calcolatore e le sue periferiche, creare un ambiente per l’interazione tra l’uomo e la macchina realizzato a livelli, ogni livello fornisce funzioni diverse. Funzioni di un sistema operativo: a vviamento calcolatore ( boot ), gestione dei processi, gestione della memoria ( RAM ) reale e virtuale, gestione memoria di massa e il file system, gestione delle periferche interazione con l’utente. La parte più esterna del S.O., quella che implementa l'interazione con l'utente, prende anche il nome di shell (guscio). Mentre la parte più interna, quella che comprende la gestione processi (ma non solo) si chiama kernel (nucleo). Numero di utenti: monoutente: elaboratori per uso personale; multiutente: utilizzabili da più utenti contemporaneamente. Modo di elaborazione: mono-programmati: eseguono un solo programma alla volta (oltre al S.O). Il programma corrente (in esecuzione) deve completare la propria esecuzione prima che ne possa essere eseguito un altro. Un solo programma alla volta in memoria centrale (oltre al S.O). Multi-programmati ( multitasking ): più programmi risiedono in memoria centrale e sono pronti per essere eseguiti. Il programma in esecuzione può essere temporaneamente interrotto e sostituito da un altro programma. Esempi di sistemi operativi: Unix: sistema operativo multiutente e multitasking con implementazioni per molti processori e usato per mini/micro computer, server, …. Ne esistono diversi dialetti Unix: BSD4.2, AT&T System V, Solaris, Linux, HP/UX. MacOs (ver. 7-9): sistema operativo monoutente e multitasking con interfaccia grafica integrata; esistono implementazioni per Motorola 680x0 e PowerPc. Mac OS X: dalla versione 10 il S.O. dei Mac è profondamente cambiato. Esso si ispira a NextStep, e si basa su di un nucleo di Unix; ne esistono implementazioni per PowerPc e Intel. Windows: sistema operativo monoutente e multitasking con interfaccia grafica ormai totalmente integrata (non Windows 95 che si basa su MSDOS); ne esistono implementazioni per processori Intel e compatibili (AMD). Un SO implementa funzionalità che dipendono dalla sua tipologia, ma che non dipendono dal processore: una architettura con processore Intel può supportare Windows, Linux e Mac OS X. La shell , in informatica, è la parte di un sistema operativo che permette agli utenti di interagire con il sistema stesso, impartendo comandi e richiedendo l'avvio di altri programmi. Insieme al kernel costituisce una delle componenti principali di un sistema operativo. Il suo nome (dall'inglese shell, guscio) deriva dal fatto che questa componente viene considerata l'involucro, la parte visibile del sistema ed è dunque definibile come l' interfaccia utente o il programma software che la rende possibile. In informatica, il kernel costituisce il nucleo di un sistema operativo ovvero il software avente il compito di fornire ai processi in esecuzione sull'elaboratore un accesso sicuro e controllato all'hardware. Dato che possono esserne eseguiti simultaneamente più di uno, il kernel ha anche la responsabilità di assegnare una porzione di tempo-macchina ( scheduling ) e di accesso all'hardware a ciascun programma (multitasking). Multitasking: In informatica, un sistema operativo con supporto per il multitasking (multi processualità) permette di eseguire più programmi contemporaneamente: se ad esempio viene chiesto al sistema di eseguire contemporaneamente due processi A e B, la CPU eseguirà per qualche istante di tempo il processo A, poi per qualche istante successivo il processo B, poi tornerà a eseguire il processo A e così via. Il passaggio dal processo A al processo B e viceversa viene definito " cambio di contesto" (context switch). Le decisioni riguardanti l'esecuzione di un cambio di contesto tra due programmi vengono intraprese da un componente del sistema operativo, lo scheduler , il quale invierà le proprie decisioni a un altro modulo del sistema operativo, il dispatcherche eseguirà effettivamente il cambio di contesto. A seconda di quale
Internet : la rete collettiva che unisce i computer di tutto il mondo. Intranet : una rete interna ad un'organizzazione o azienda che consente di condividere in sicurezza informazioni, files o altro all'interno della rete stessa. Ethernet : così vengono definite delle tecnologie di rete per computer che consentono di collegare il computer stesso ad una rete locale (LAN). Il router è uno strumento fisico, o in alcuni casi un software in un personal computer, che determina il successivo punto della rete a cui inoltrare il pacchetto di dati ricevuto. Il router quindi è colui che instrada il pacchetto di dati verso la destinazione finale. Un router, in generale, è connesso a due o piu’ reti e decide quale percorso far compiere ai dati basandosi su informazioni dello stato delle reti alle quali è collegato. Il ruoter è presente in ogni gateway (dove due reti si incontrano) ed è spesso parte di uno switch. Può creare e gestire una tabella delle possibili vie e delle condizioni di queste vie, e quindi decidere che percorso far compiere al pacchetto anche in base alla distanza. TCP TCP/IP è una serie di protocolli. La sigla TCP/IP significa «Transmission Control Protocol/Internet Protocol» e proviene dai nomi dei due protocolli maggiori della serie di protocolli, cioè i protocolli TCP e IP ). TCP/IP rappresenta in un certo modo l'insieme delle regole di comunicazione su internet e si basa sulla nozione d'indirizzamento IP, cioè il fatto di fornire un indirizzo IP ad ogni terminale di rete per poter inviare dei pacchetti di dati. Dato che la serie protocollare TCP/IP è stata creata in origine per scopi militari, essa è concepita per rispondere ad un certo numero di criteri fra i quali : il frazionamento dei messaggi in pacchetti ; l'uso di un sistema di indirizzi ; l'invio di dati sulla rete (routing) ; il controllo degli errori di trasmissione di dati. Un URL, o Uniform Resource Locator, è genericamente noto come un indirizzo per localizzare su internet una pagina, un’immagine, un file, o più genericamente, una risorsa. Il protocollo (http://, ma potrebbe anche essere https://, ftp://, telnet://, o molti altri); il nome della macchina (o “ host name ”) al quale connettersi (www.cosè.com); il percorso della risorsa da visualizzare o alla quale collegarsi ( “/cose-larcobaleno”, che in questo caso sarà una pagina web). Per protocollo si intende lo standard di comunicazione che dovrà essere adottato per poter accedere a quella risorsa. Potremmo assimilare il protocollo alla “lingua” che il nostro computer dovrà parlare con l’hostal quale si desidera accedere. Il protocollo indica anche alla nostra macchina quale software specifico dovrà utilizzare per connettersi a quella certa risorsa. L’ host name indicato nell’URL rappresenta il nome della macchina alla quale il nostro computer dovrà connettersi per inoltrare la richiesta di accesso alla risorsa. E’ fondamentale perché identifica univocamente una specifica macchina tra le milioni presenti su internet e può essere costituito da un nome di dominio o direttamente da un indirizzo IP. Il percorso della risorsa che vogliamo raggiungere (in inglese “path”) indica alla macchina host la risorsa di cui abbiamo bisogno tra le tante (a volte miliardi) che questa potrebbe avere disponibili. Se il path della risorsa non e’ indicato, l’host può essere programmato a fornire una risorsa predefinita (tipicamente una “home page”) Facendo un paragone potremmo assimilare un URL e le sue componenti ad un numero di telefono completo di prefisso internazionale in cui è indicata la nazione (e quindi in linea di massima la lingua che dovrò parlare), l’area distrettuale (quindi l’host) e il telefono specifico con il quale collegarsi (la risorsa). Sistema d'identificazione utilizzato in Internet basato sull'associazione e traduzione di nomi facilmente memorizzabili in indirizzi IP. Ad esempio se voleste raggiungere il sito www.pc-facile.com, inserendo il suo IP: 64.41.127.187 nella barra degli indirizzi del vostro browser, otterreste lo stesso risultato che avete digitando il nome. Più semplicemente, i sistemi client/server sono un'evoluzione dei sistemi basati sulla condivisione semplice delle risorse: la presenza di un server permette ad un certo numero di client di condividerne le risorse, lasciando che sia il server a gestire gli accessi alle risorse per evitare conflitti di utilizzazione tipici dei primi sistemi informatici Il World Wide Web (Web) è una rete di risorse di informazioni, basata sull'infrastruttura di Internet. Il World Wide Web si basa su tre meccanismi per rendere queste risorse prontamente disponibili al più vasto insieme possibile di utenti: uno schema di denominazione uniforme per localizzare le risorse sul Web (ad es., gli URL). Protocolli, per accedere alle risorse denominate sul Web (ad es., HTTP). Ipertesto, per una facile navigazione tra le risorse (ad es., HTML).